un regalo per Giovanni e Fortunati: forze reali ed apparenti

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gino-ansel

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Aug 14, 2022, 9:19:09 AMAug 14
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Dal Caldirola:
"Einstein ... comprese che in una teoria veramente relativistica non
c'è posto per distinzioni fra forze "reali", ossia forze d'interazione, e
forze "apparenti", ossia forze che si manifestano in un sistema di
riferimento accelerato"

ma avrò capito bene?

Giovanni

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Aug 14, 2022, 11:15:53 AMAug 14
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> gino-ansel ha scritto:
Se fai l'esperienza con due dischi di carta, di cui il primo ruota in senso orario e quello sottostante in senso antiorario

[vedi il threed con anche un breve video: forza apparente (!?) di Coriolis: variante al banale esperimento che potrebbe dirci molto]

e nel mentre, tracci una linea retta sul disco di carta sovrastante, linea retta rispetto al pavimento di casa tua, finisci per tracciare una linea retta e non più una linea curva, sebbene il secondo disco di carta sottostante sia un sistema NON inerziale, ovvero è presente una forza apparente, quella di Coriolis, sebbene venga generata una linea retta.

Il problema di fondo, secondo me, è che i riferimenti inerziali e non inerziali, sono solo strumenti matematici e non enti fisici, similmente a come, ad esempio, è un ente matematico, e non un ente fisico, un punto geometrico.

> ma avrò capito bene?

A Einstein saranno venute, secondo me, una marea di dubbi in lui medesimo dopo aver scritto della scemenza fisica della simultaneità relativa nel 1905, ma ormai era stato messo dai media su un piedistallo per via della sedicente dilatazione cinematica del tempo, piedistallo, del quale, lui stesso consapevole, ne rimase prigioniero.

Giovanni.


gino-ansel

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Aug 14, 2022, 2:51:39 PMAug 14
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Il giorno domenica 14 agosto 2022 alle 17:15:53 UTC+2
Giovanni ha scritto:

> A Einstein saranno venute, secondo me, una marea di dubbi in lui medesimo dopo aver scritto della scemenza fisica della simultaneità relativa nel 1905, ma ormai era stato messo dai media su un piedistallo per via della sedicente dilatazione cinematica del tempo, piedistallo, del quale, lui stesso consapevole, ne rimase prigioniero.

ho letto che in un primo momento "s'incazzò" con Minkowski, con la sua
matematica e con il suo spaziotempo :-) ma poi si convertì :-) :-)
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