Giorgio Pastore ha scritto:
> Non ho il testo. Immagino che si riferisca alla relazione che permette
> di esprimere il prodotto di convoluzione di due delta mediante un'
> unica delta. Quello si puo' fare. Ma non e' lo stesso che definire il
> prodotto di deue delta per qualsiasi valore dell' argomento.
Sicuramente no: la convoluzione è tutt'altra cosa che il prodotto!
Per inciso, ho cercato un po' se e quando si possa definire la
convoluzione di due distribuzioni, e non ho trovato niente.
Ma mi sembra impossibile che la cosa non sia trattata...
Ci ho pensato un po', e direi che la convol. si può definire, tramite
la TdF, almeno nel caso in cui le TdF delle due distrib. di cui si
vuole definire la convoluzione sono funzioni C^inf che all'infinito non
crescono più rapidamente di un polinomio.
La cosa non è banalissima, perché bisogna prima definire la
traslazione di una distrib. e dimostrare qualche lemma...
Dato che la TdF della delta è una costante, siamo a posto.
Un'altra cosa mi è venuta in mente, ma non sono riuscito a documentarmi.
Ricordo che qualche testo di m.q. fa spuntare il quadrato di una
delta, forse nel calcolo della probabilità di decadimento.
Non mi riesce di ricostruire come viene aggiustato il pastrocchio.
Qualcuno lo sa?
> La differenza e' che una distribuzione e' un funzionale lineare
> continuo definito su uno spazio di funzioni. Non sul dominio delle
> suddette funzioni. La differenza dovrebbe essere non banale. Ma spesso
> in fisica le questioni di dominio vengono viste come cose "non per
> veri fisici" ;-)
Però mi sembra una questione diversa.
Un conto sono le questioni di dominio degli operatori in m.q., quele
che danno per es. i paradossi sul commutatore di variabili coniugate.
Ma qui non è questione di dominio, ma di *spazio di definizione*.
Una funzione sarà una mappa R-->C o qualcosa del genere.
Una distribuzione temperata (per es.) è una mappa S-->C (continua),
dove s è il solito spazio di funzioni di Schwartz: funzioni c^inf che
all'infinito vanno a zero più rapidamente di qualunque potenza.
Il punto essenziale sta nel capire che anche quando una distr. è
*pure* una funzione, come distr. ha senso solo in quanto integrale...
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Elio Fabri