Wakinian Tanka venerdì 20/01/2017 alle ore 12:15:08 ha scritto:
>> L'uomo può accelerare il masso ma il masso non può accelerare l'uomo.
>>
> In quell'esempio che hai fatto si, ma l'uomo e' rimasto fermo perche' c'era
> l'attrito tra la strada e le suole delle sue scarpe! Prova a fare lo stesso
> esperimento sul ghiaccio ultra-scivoloso e poi lo vedi se l'uomo viene
> accelerato o no! ...
Leggi bene quello che ho scritto: "L'uomo può accelerare il masso ma
il masso non può accelerare l'uomo".
L'uomo può "agire" e, quindi, può esercitare una forza attiva sul
masso inerme, accelerandolo.
Il masso inerme non può agire sull'uomo perché il masso non agisce.
Il masso (sulla strada o sul ghiaccio) può soltanto opporsi
passivamente all'eventuale forza attiva che lo pressa ma non potrà mai
prendere l'iniziativa.
>> Questa è la differenza tra la forza attiva e quella passiva: la forza
>> attiva (se non è completamente contrastata) accelera le masse, la forza
>> passiva non può mai farlo, può solo decelerare le masse ma mai
>> accelerarle.
>>
> Allora considera questo: invece che un uomo prendi una pallina di gomma e
> invece del masso prendi il pavimento: lasci andare la pallina di gomma, cade
> sul pavimento e rimbalza. Il pavimento ha esercitato una reazione vincolare,
> no? Pero' la pallina *ha* accelerato in virtu' di essa...
La forza passiva del pavimento ha solo "frenato" il moto della
pallina, poi la compressione ha attivato una forza "attiva" che ha
accelerato nuovamente la pallina che s'era fermata.
Da dove nasce tale forza attiva? Dall'urto veloce.
Nell'urto veloce avviene prima una decelerazione dovuta alla forza
passiva di resistenza dei corpi a farsi penetrare.
In questa fase avviene una compressione che termina quando la
velocità finisce e la forza passiva ha smesso di decelerare il moto del
corpo.
A quel punto c'è il ritorno elastico che è una forza attiva e la tua
pallina riprende ad accelerare.
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Luigi Fortunati