effe ha scritto:
> Intanto, mi sono dimenticato di scrivere nel testo che l'asta del
> pendolo ha massa trascurabile.
>
> Considero un sistema di coordinate cartesiane con l'origine in O
> perno del pendolo, asse z rivolto verso l'alto, e solidale al piano
> che ruota: chiamo teta l'angolo tra l'asse z (z < 0) e l'asta. Le
> coordinate del punto P sono:
>
> x = L sin(teta)
> z = -L cos(teta)
L sara' la lunghezza dell'asta.
> quindi
>
> x' = L teta' cos(teta)
> z' = L teta' sin(teta)
>
> L'energia cinetica del punto è K = 1/2 M (x'^2 + z'^2) = 1/2 ML^2
> (teta')^2
Questa e' l'energia cinetica associata al componente della
velocita' giacente nel piano alfa, ma se alfa ruota ci sara'
un componente della velocita' a esso perpendicolare.
>Per l'energia potenziale U ho solo energia potenziale
> gravitazionale che, per il riferimento scelto vale U = - MgL
> cos(teta) (a meno di una costante additiva).
>
> Il problema è la rotazione del pendolo, non so andare avanti, sempre
> ammesso che quello che ho scritto sia corretto.
Sia omega la velocita' angolare di rotazione del piano, il componente
della velocita' perpendicolare ad alfa ha intensita' omega L sin(teta),
a essa si associa un termine di energia cinetica che si somma al
precedente, poi si scrive la lagrangiana e si ricavano le eq.i del moto.
Ciao
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Giorgio Bibbiani