Il secondo postulato della Relatività Ristretta è incompatibile con le,osservazioni

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Dino Bruniera

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Dec 4, 2022, 5:16:57 PM12/4/22
to
Dato che non riesco a trovare un astrofisico di professione disposto a
sentirmi sulla mia teoria dei Quanti di Spazio in Espansione,
naturalmente a pagamento, pur non smettendo di cercarne uno, ho deciso
di iniziare a divulgarla comunque.
Per cui desidero segnalare che ho aggiornato l'articolo della teoria,
dal titolo:
"Una teoria verso la verità sul funzionamento dell’Universo"
il cui link è:
https://vixra.org/abs/2106.0054

E inoltre ho pubblicato un nuovo articolo, dal titolo:
"Il secondo postulato della Relatività Ristretta è incompatibile con le
osservazioni"
che spiega il motivo per il quale ho sviluppato la teoria.
Ecco il link:
https://vixra.org/abs/2212.0014

Ed ecco anche l'abstract, che è un po' lunghetto perché possa essere
consultato anche senza fare il load dell'articolo.

Nel 1887 è stato eseguito il famoso esperimento di Michelson e Morley,
che avrebbe dovuto rilevare che la velocità della luce non è la stessa
per tutte le direzioni di provenienza e, quindi, il cosiddetto vento
d'etere. Che sarebbe dovuto al moto della Terra rispetto all'etere, e
cioè al mezzo nel quale si manifesterebbe la luce, e quindi il solo
rispetto al quale la velocità della luce può essere la stessa per tutte
le direzioni di provenienza e cioè isotropa.
Ma l'esperimento ha rilevato che la velocità della luce risulta isotropa
anche rispetto alla Terra e, quindi, non ha rilevato alcun vento d'etere.
Per giustificare questo risultato negativo, Hendrik Lorentz ha
ipotizzato che tutti gli oggetti che si muovono nell’etere, subiscano
una contrazione della lunghezza nella direzione del moto, per cui il
braccio dell’interferometro di Michelson e Morley posto nella direzione
del moto, si sarebbe contratto, facendo così risultare la velocità della
luce come isotropa, anche se in realtà non lo è.
Però nel 1905 è intervenuto Einstein, che in un suo articolo non ha
accettato la giustificazione di Lorentz, ha eliminato la necessità
dell'etere ed ha formulato la teoria della Relatività Ristretta, il cui
secondo postulato afferma che “La velocità della luce nello spazio vuoto
è sempre la stessa, indipendentemente dal moto della sorgente o del
ricevitore della luce” e, di conseguenza, che sarebbe isotropa in tutti
i sistemi di riferimento inerziali, Terra compresa.
Ma Lorentz, nonostante continui tentativi di Einstein di convincerlo, ha
continuato a sostenere la propria tesi fino alla propria morte.
Infatti attraverso un uso sapiente delle trasformazioni che portano il
suo nome, riuscì a inquadrare nella sua teoria dell'etere immobile quei
fenomeni che sembravano implicare un apparente trascinamento parziale o
totale dell'etere. Pur ammettendo la maggiore semplicità della teoria di
Einstein, Lorentz non accettò la relatività, non intendendo con essa
rinunciare ad alcuni principi fondamentali su cui si erano basati due
secoli di fisica classica.
Perché era stato dimostrato che la luce è un fenomeno ondulatorio che,
quindi, ha bisogno di un mezzo per manifestarsi, per cui la sua velocità
può essere isotropa solo rispetto a detto mezzo e quindi non anche
rispetto ad un sistema di riferimento in moto rispetto al mezzo.
Non dovrebbe essere sufficiente questo ragionamento per dar ragione a
Lorentz?
Invece è stata la teoria di Einstein a prevalere su quella di Lorentz!
Ma se allora fosse stata già osservata la radiazione cosmica di fondo e
la sua anisotropia di dipolo, chi avrebbe vinto?
Avrebbe vinto Lorentz, perché avrebbe potuto dimostrare non solo che la
velocità della luce non può essere isotropa rispetto alla Terra, ma
anche la velocità della Terra rispetto all’etere, invalidando quindi il
secondo postulato della teoria della Relatività Ristretta e, di
conseguenza, anche la teoria stessa.
Cosa che mi propongo di fare io, tramite due dimostrazioni.

Dino Bruniera

gino-ansel

unread,
Dec 5, 2022, 2:04:25 PM12/5/22
to
Il giorno domenica 4 dicembre 2022 alle 23:16:57 UTC+1
Dino Bruniera ha scritto:

> Dato che non riesco a trovare un astrofisico di professione disposto a
> sentirmi sulla mia teoria dei Quanti di Spazio in Espansione,

per consolarti io ho cercato di contattare informatici moderni per proporre
una procedura per l'e-i.voting e non ti dico cosa mi sono preso (magari poi
lo pubblico qua)
risulta così anche a me

> Però nel 1905 è intervenuto Einstein, che in un suo articolo non ha
> accettato la giustificazione di Lorentz, ha eliminato la necessità
> dell'etere ed ha formulato la teoria della Relatività Ristretta, il cui
> secondo postulato afferma che “La velocità della luce nello spazio vuoto
> è sempre la stessa, indipendentemente dal moto della sorgente o del
> ricevitore della luce” e, di conseguenza, che sarebbe isotropa in tutti
> i sistemi di riferimento inerziali, Terra compresa.
> Ma Lorentz, nonostante continui tentativi di Einstein di convincerlo, ha
> continuato a sostenere la propria tesi fino alla propria morte.

davvero? hai un link? In "La guerra di Einstein" di M.Stanley (che si dilunga
sulla storia della RR-RG) sembrerebbe che Einstein-Lorentz andassero
d'amore e d'accordo.

> Infatti attraverso un uso sapiente delle trasformazioni che portano il
> suo nome, riuscì a inquadrare nella sua teoria dell'etere immobile quei
> fenomeni che sembravano implicare un apparente trascinamento parziale o
> totale dell'etere. Pur ammettendo la maggiore semplicità della teoria di
> Einstein, Lorentz non accettò la relatività, non intendendo con essa
> rinunciare ad alcuni principi fondamentali su cui si erano basati due
> secoli di fisica classica.

"maggiore semplicità" ?! forse perchè sfuggiava al problema del "tempo locale"
(risolvibile come per i regoli: se i regoli s'accorciano pure gli orologi potevano
rallentare), il fatto è che a quei tempi mica c'erano gli orologi elettronici che potevano
essere soggetti agli stessi fenomeni elettrici che contraevano i regoli.


> Perché era stato dimostrato che la luce è un fenomeno ondulatorio che,
> quindi, ha bisogno di un mezzo per manifestarsi, per cui la sua velocità
> può essere isotropa solo rispetto a detto mezzo e quindi non anche
> rispetto ad un sistema di riferimento in moto rispetto al mezzo.
> Non dovrebbe essere sufficiente questo ragionamento per dar ragione a
> Lorentz?
> Invece è stata la teoria di Einstein a prevalere su quella di Lorentz!
> Ma se allora fosse stata già osservata la radiazione cosmica di fondo e
> la sua anisotropia di dipolo, chi avrebbe vinto?
> Avrebbe vinto Lorentz, perché avrebbe potuto dimostrare non solo che la
> velocità della luce non può essere isotropa rispetto alla Terra, ma
> anche la velocità della Terra rispetto all’etere, invalidando quindi il
> secondo postulato della teoria della Relatività Ristretta e, di
> conseguenza, anche la teoria stessa.
> Cosa che mi propongo di fare io, tramite due dimostrazioni.

immagino siano nel tuo post succesivo, poi lo leggo, ciao.

Dino Bruniera

unread,
Dec 5, 2022, 6:31:05 PM12/5/22
to
Il 05/12/2022 20:04, gino-ansel ha scritto:
> Il giorno domenica 4 dicembre 2022 alle 23:16:57 UTC+1
> Dino Bruniera ha scritto:
>

cut

>
>> Però nel 1905 è intervenuto Einstein, che in un suo articolo non ha
>> accettato la giustificazione di Lorentz, ha eliminato la necessità
>> dell'etere ed ha formulato la teoria della Relatività Ristretta, il cui
>> secondo postulato afferma che “La velocità della luce nello spazio vuoto
>> è sempre la stessa, indipendentemente dal moto della sorgente o del
>> ricevitore della luce” e, di conseguenza, che sarebbe isotropa in tutti
>> i sistemi di riferimento inerziali, Terra compresa.
>> Ma Lorentz, nonostante continui tentativi di Einstein di convincerlo, ha
>> continuato a sostenere la propria tesi fino alla propria morte.
>
> davvero? hai un link?

Ecco il link dell'articolo da cui ho tratto quanto ho affermato nel
seguito del post.:
https://www.treccani.it/enciclopedia/hendrik-antoon-lorentz

Lo trovi verso la fine.

In "La guerra di Einstein" di M.Stanley (che si dilunga
> sulla storia della RR-RG) sembrerebbe che Einstein-Lorentz andassero
> d'amore e d'accordo.
>

Dalle mie ricerche risulta che Lorentz ed Einstein, pur andando
d'accordo (si scrivevano spesso), la pensavano diversamente proprio
sull'esistenza dell'etere, in quanto la teoria di Einstein lo prevedeva,
mentre quella di Einstein lo negava.
E Lorentz non cambiò mai idea sul suo etere.
Ricordo di aver letto che Lorentz ha invitato Einstein alla sua
Università a tenere delle lezioni, che naturalmente gli vennero pagate,
nelle quali Einstein ammise l'esistenza di un etere che però non poteva
essere un sistema di riferimento e cioè non poteva essere considerato
immobile, come invece affermava Lorentz.
In "cambio" di questa ammissione Lorentz ammise che la teoria della
relatività era più semplice della sua, naturalmente matematicamente.
Quindi si vennero un po' incontro, però sulla giustificazione dell'esito
negativo dell'esperimento di Michelson e Morley, pur confrontandosi
amichevolmente, Lorentz ed Einstein l'hanno sempre pensata diversamente.

>> Infatti attraverso un uso sapiente delle trasformazioni che portano il
>> suo nome, riuscì a inquadrare nella sua teoria dell'etere immobile quei
>> fenomeni che sembravano implicare un apparente trascinamento parziale o
>> totale dell'etere. Pur ammettendo la maggiore semplicità della teoria di
>> Einstein, Lorentz non accettò la relatività, non intendendo con essa
>> rinunciare ad alcuni principi fondamentali su cui si erano basati due
>> secoli di fisica classica.
>
> "maggiore semplicità" ?! forse perchè sfuggiava al problema del "tempo locale"
> (risolvibile come per i regoli: se i regoli s'accorciano pure gli orologi potevano
> rallentare), il fatto è che a quei tempi mica c'erano gli orologi elettronici che potevano
> essere soggetti agli stessi fenomeni elettrici che contraevano i regoli.
>

Mi pare evidente che sia più complicato considerare due sistemi di
riferimento in moto rispetto all'etere, senza sapere neanche a che
velocità, che considerare uno fermo e l'altro in moto, senza considerare
l'esistenza dell'etere.

>
>> Perché era stato dimostrato che la luce è un fenomeno ondulatorio che,
>> quindi, ha bisogno di un mezzo per manifestarsi, per cui la sua velocità
>> può essere isotropa solo rispetto a detto mezzo e quindi non anche
>> rispetto ad un sistema di riferimento in moto rispetto al mezzo.
>> Non dovrebbe essere sufficiente questo ragionamento per dar ragione a
>> Lorentz?
>> Invece è stata la teoria di Einstein a prevalere su quella di Lorentz!
>> Ma se allora fosse stata già osservata la radiazione cosmica di fondo e
>> la sua anisotropia di dipolo, chi avrebbe vinto?
>> Avrebbe vinto Lorentz, perché avrebbe potuto dimostrare non solo che la
>> velocità della luce non può essere isotropa rispetto alla Terra, ma
>> anche la velocità della Terra rispetto all’etere, invalidando quindi il
>> secondo postulato della teoria della Relatività Ristretta e, di
>> conseguenza, anche la teoria stessa.
>> Cosa che mi propongo di fare io, tramite due dimostrazioni.
>
> immagino siano nel tuo post succesivo, poi lo leggo, ciao.

No.
Questo è un abstract dell'articolo che ho pubblicato.
Il contenuto dell'articolo lo trovi al seguente link:
https://vixra.org/abs/2212.0014

Comunque si tratta delle dimostrazioni che ho cercato di spiegarti "a
rate" qualche tempo fa, una tramite degli esperimenti mentali ed
un'altra tramite l'anisotropia di dipolo della radiazione di fondo.

Poi ho concluso l'articolo così:

4. Una teoria alternativa compatibile con le osservazioni

Poiché la dimostrazione che il secondo postulato della teoria della
Relatività Ristretta non è compatibile con le osservazioni, rende
invalida anche la teoria stessa, ho sviluppato una teoria alternativa,
che ho denominato dei Quanti di Spazio in Espansione che, tra l’altro,
naturalmente afferma che la velocità della luce è isotropa solo rispetto
al mezzo nel quale essa si manifesta.
Chi fosse interessato a conoscerla può leggere l’articolo “Una teoria
verso la verità sul funzionamento dell’Universo” che la espone (la parte
in lingua italiana inizia a pagina 45), tramite il seguente link:
https://vixra.org/abs/2106.0054

Infatti con questo articolo, che segnalerò a decine di astrofisici
italiani e stranieri, spero di farli almeno incuriosire a leggere
l'articolo che espone la mia teoria, che è molto più lungo e complesso.

Poi ho intenzione di pubblicizzare anche il mio e-book di tipo
divulgativo, sulla mia teoria.

Ciao.

Dino Bruniera

gino-ansel

unread,
Dec 6, 2022, 2:08:46 AM12/6/22
to
Il giorno martedì 6 dicembre 2022 alle 00:31:05 UTC+1
Dino Bruniera ha scritto:

> https://www.treccani.it/enciclopedia/hendrik-antoon-lorentz
> Dalle mie ricerche risulta che Lorentz ed Einstein, pur andando
> d'accordo (si scrivevano spesso), la pensavano diversamente proprio
> sull'esistenza dell'etere,

grazie, m'era venuto un dubbio
altri tempi, allora si poteva dissentire senz'essere bannati :-)

> In "cambio" di questa ammissione Lorentz ammise che la teoria della
> relatività era più semplice della sua, naturalmente matematicamente.

eppure la matematica della RR è la stessa mentre le conseguenze della
loro interpretazione viene ancora discussa persino in ISF (Cocciaro)

> >> Cosa che mi propongo di fare io, tramite due dimostrazioni.
> > immagino siano nel tuo post succesivo, poi lo leggo, ciao.
> No.
> Questo è un abstract dell'articolo che ho pubblicato.
> Il contenuto dell'articolo lo trovi al seguente link:
> https://vixra.org/abs/2212.0014
> Comunque si tratta delle dimostrazioni che ho cercato di spiegarti "a
> rate" qualche tempo fa, una tramite degli esperimenti mentali ed
> un'altra tramite l'anisotropia di dipolo della radiazione di fondo.

ah sì, rimasi un po' perplesso, comunque non ho le necessarie
competenze e (come vedi) una mia opinone favorevole ti sarebbe di
danno non d'aiuto (ma rileggerò). Spero che con tutti i super telescopi
sparsi a terra e in cielo perdano un po' di tempo per verificare c

> Poi ho concluso l'articolo così:
> 4. Una teoria alternativa compatibile con le osservazioni
> Poiché la dimostrazione che il secondo postulato della teoria della
> Relatività Ristretta non è compatibile con le osservazioni, rende
> invalida anche la teoria stessa, ho sviluppato una teoria alternativa,
> che ho denominato dei Quanti di Spazio in Espansione che, tra l’altro,
> naturalmente afferma che la velocità della luce è isotropa solo rispetto
> al mezzo nel quale essa si manifesta.
> Chi fosse interessato a conoscerla può leggere l’articolo “Una teoria
> verso la verità sul funzionamento dell’Universo” che la espone (la parte
> in lingua italiana inizia a pagina 45), tramite il seguente link:
> https://vixra.org/abs/2106.0054
> Infatti con questo articolo, che segnalerò a decine di astrofisici
> italiani e stranieri, spero di farli almeno incuriosire a leggere
> l'articolo che espone la mia teoria, che è molto più lungo e complesso.
> Poi ho intenzione di pubblicizzare anche il mio e-book di tipo
> divulgativo, sulla mia teoria.

chi la dura la vince oppure si convince

che ne dici di questo motto?
per la "fisica" non è meglio di
"questa frase non e' una frase"
testè apparso in ISF?

Dino Bruniera

unread,
Dec 6, 2022, 10:58:40 AM12/6/22
to
Il 06/12/2022 08:08, gino-ansel ha scritto:
> Il giorno martedì 6 dicembre 2022 alle 00:31:05 UTC+1
> Dino Bruniera ha scritto:

>> In "cambio" di questa ammissione Lorentz ammise che la teoria della
>> relatività era più semplice della sua, naturalmente matematicamente.
>
> eppure la matematica della RR è la stessa mentre le conseguenze della
> loro interpretazione viene ancora discussa persino in ISF (Cocciaro)
>

In effetti Cocciaro ha avuto diverse discussioni con Fabri sulla
Relatività Ristretta, (che io non mi perdo) per cui penso che abbia
qualche perplessità su di essa.

>>>> Cosa che mi propongo di fare io, tramite due dimostrazioni.
>>> immagino siano nel tuo post succesivo, poi lo leggo, ciao.
>> No.
>> Questo è un abstract dell'articolo che ho pubblicato.
>> Il contenuto dell'articolo lo trovi al seguente link:
>> https://vixra.org/abs/2212.0014
>> Comunque si tratta delle dimostrazioni che ho cercato di spiegarti "a
>> rate" qualche tempo fa, una tramite degli esperimenti mentali ed
>> un'altra tramite l'anisotropia di dipolo della radiazione di fondo.
>
> ah sì, rimasi un po' perplesso, comunque non ho le necessarie
> competenze e (come vedi) una mia opinone favorevole ti sarebbe di
> danno non d'aiuto (ma rileggerò). Spero che con tutti i super telescopi
> sparsi a terra e in cielo perdano un po' di tempo per verificare c
>

Io credo che ti sottovaluti, per cui pensando di non farcela a capire,
ti arrendi prima.
Perché eri riuscito a capire la prima dimostrazione, ma poi hai tagliato
la seconda, non consentendomi di spiegartela bene.

>> Poi ho concluso l'articolo così:
>> 4. Una teoria alternativa compatibile con le osservazioni
>> Poiché la dimostrazione che il secondo postulato della teoria della
>> Relatività Ristretta non è compatibile con le osservazioni, rende
>> invalida anche la teoria stessa, ho sviluppato una teoria alternativa,
>> che ho denominato dei Quanti di Spazio in Espansione che, tra l’altro,
>> naturalmente afferma che la velocità della luce è isotropa solo rispetto
>> al mezzo nel quale essa si manifesta.
>> Chi fosse interessato a conoscerla può leggere l’articolo “Una teoria
>> verso la verità sul funzionamento dell’Universo” che la espone (la parte
>> in lingua italiana inizia a pagina 45), tramite il seguente link:
>> https://vixra.org/abs/2106.0054
>> Infatti con questo articolo, che segnalerò a decine di astrofisici
>> italiani e stranieri, spero di farli almeno incuriosire a leggere
>> l'articolo che espone la mia teoria, che è molto più lungo e complesso.
>> Poi ho intenzione di pubblicizzare anche il mio e-book di tipo
>> divulgativo, sulla mia teoria.
>
> chi la dura la vince oppure si convince
>
> che ne dici di questo motto?
> per la "fisica" non è meglio di
> "questa frase non e' una frase"
> testè apparso in ISF?

Mi dici in quale post l'hai trovata?

Il fatto è che per essere convinto che la mia teoria non sia corretta,
dovrei trovare qualcuno disposto a farlo.
Invece, almeno finora, non ho trovato nessuno, neanche a pagamento.
Comunque, quando scopro qualcuno che potrebbe farlo, io glielo propongo.
Può darsi che prima o poi io riesca a trovarlo.

Per il momento sto cercando comunque di trovare il miglior modo per
divulgare la mia teoria tra i fisici del mestiere.

Ultimamente mi sono iscritto ad una associazione scientifica, alla quale
naturalmente ho inviato i miei due ultimi articoli. Non mi risulta che
siano ancora stati ancora letti da qualcuno, ma in compenso mi hanno
inviato diversi articoli di altre persone, che io, se li trovo
interessanti, leggo.

Uno di questi mi ha fatto capire il perché, almeno a mio parere, la
fisica ufficiale non sta cercando di dare una spiegazione scientifica di
determinati fenomeni e, quindi, sta sbagliando la strada per arrivare
alla verità sul funzionamento dell'Universo.

Prendiamo per esempio il dilemma della spiegazione della Gravità, che
attualmente nessuno ha ancora dato e dimostrato.

Vi sono attualmente tre tipi di risposte, e cioè strumentalista,
realista e incompletista.

Quella strumentalista afferma che una spiegazione è praticamente
impossibile, ma che lo scopo della fisica non sarebbe quello di spiegare
ma di descrivere i fenomeni.

Quella realista afferma che la gravità è una proprietà primitiva della
materia, che quindi non deve essere spiegata, per cui il fatto che non
possa essere spiegata, non costituisce un problema della fisica.

Quella incompletista, invece, afferma che la teoria della gravità non è
completa, per cui accetta delle spiegazioni che giustifichino i
fenomeni, e finora non ce ne sarebbe stata soltanto una, quella della
Relatività Generale.
Che, però, almeno a mio parere, non è valida, in quanto anch'essa
avrebbe bisogno di una spiegazione e, quindi, è incompleta.
Infatti si potrebbe si sostenere che la RG abbia risolto il dilemma
della Gravità, spiegando le variazioni dell’attrazione gravitazionale
come manifestazioni della curvatura dello spaziotempo.
Ma come si spiega la curvatura dello spaziotempo di 4 dimensioni, se non
si può nemmeno immaginare?

Invece io credo che la mia teoria sia si incompletista, ma con una
spiegazione plausibile e, quindi, almeno più accettabile di quella della
curvatura dello spaziotempo della RG.
E quindi su una strada più giusta per trovare la spiegazione vera.

Comunque su questo tema, ho in animo di provare ad aprire una 3D ISF, se
i moderatori me lo faranno passare.

Ciao.

Dino Bruniera



Dino Bruniera

unread,
Dec 6, 2022, 11:10:41 AM12/6/22
to
Riporto un'altra volta l'ultima parte della risposta, in quanto ho
corretto due errori di scrittura.

Mi dici in quale post l'hai trovata?

Il fatto è che per essere convinto che la mia teoria non sia corretta,
dovrei trovare qualcuno disposto a farlo.
Invece, almeno finora, non ho trovato nessuno, neanche a pagamento.
Comunque, quando scopro qualcuno che potrebbe farlo, io glielo propongo.
Può darsi che prima o poi io riesca a trovarlo.

Per il momento sto cercando comunque di trovare il miglior modo per
divulgare la mia teoria tra i fisici del mestiere.

Ultimamente mi sono iscritto ad una associazione scientifica, alla quale
naturalmente ho inviato i miei due ultimi articoli. Non mi risulta che
siano stati ancora letti da qualcuno, ma in compenso mi hanno inviato
diversi articoli di altre persone, che io, se li trovo interessanti, leggo.

Uno di questi mi ha fatto capire il perché, almeno a mio parere, la
fisica ufficiale non sta cercando di dare una spiegazione scientifica di
determinati fenomeni e, quindi, sta sbagliando la strada per arrivare
alla verità sul funzionamento dell'Universo.

Prendiamo per esempio il dilemma della spiegazione della Gravità, che
attualmente nessuno ha ancora dato e dimostrato.

Vi sono attualmente tre tipi di risposte, e cioè strumentalista,
realista e incompletista.

Quella strumentalista afferma che una spiegazione è praticamente
impossibile, ma che lo scopo della fisica non sarebbe quello di spiegare
ma di descrivere i fenomeni.

Quella realista afferma che la gravità è una proprietà primitiva della
materia, che quindi non deve essere spiegata, per cui il fatto che non
possa essere spiegata, non costituisce un problema della fisica.

Quella incompletista, invece, afferma che la teoria della gravità non è
completa, per cui accetta delle spiegazioni che giustifichino i
fenomeni, e finora ce ne sarebbe stata soltanto una, quella della

gino-ansel

unread,
Dec 6, 2022, 2:54:22 PM12/6/22
to
Il giorno martedì 6 dicembre 2022 alle 16:58:40 UTC+1
Dino Bruniera ha scritto:

> > chi la dura la vince oppure si convince
> > che ne dici di questo motto?
> > per la "fisica" non è meglio di
> > "questa frase non e' una frase"
> > testè apparso in ISF?
> Mi dici in quale post l'hai trovata?

https://groups.google.com/g/it.scienza.fisica/c/w8u-Zv4FwlE

ce l'hai il link dove cercavo i capire la tua teoria?
non mi ricordo dove m'ero arreso

Dino Bruniera

unread,
Dec 6, 2022, 5:14:06 PM12/6/22
to
Non è che ti eri arreso, hai solo cambiato discorso e successivamente
l'hai ripreso ma senza riportare interamente la mia ultima
dimostrazione, quindi non sono più riuscito a spiegartela bene.

La data e ora del mio post è 2.10 ore 17.15;
La data e ora del tuo post in risposta, dove hai scritto "veramente
vorrei prima capire ...." è 2.10 ore 22.09

Ecco il link del 3D.

https://groups.google.com/g/free.it.scienza.fisica/c/SlkWyTA7TWE

Ciao.

Dino Bruniera

gino-ansel

unread,
Dec 8, 2022, 1:09:42 PM12/8/22
to
Il giorno martedì 6 dicembre 2022 alle 23:14:06 UTC+1
Dino Bruniera ha scritto:

> Non è che ti eri arreso, hai solo cambiato discorso e successivamente
> l'hai ripreso ma senza riportare interamente la mia ultima
> dimostrazione, quindi non sono più riuscito a spiegartela bene.
> La data e ora del mio post è 2.10 ore 17.15;
> La data e ora del tuo post in risposta, dove hai scritto "veramente
> vorrei prima capire ...." è 2.10 ore 22.09
> Ecco il link del 3D.
> https://groups.google.com/g/free.it.scienza.fisica/c/SlkWyTA7TWE

mi sono riletto con grande fatica quel lungo 3D e non saprei cosa aggiungere;
quando tu scrivi
> Pertanto, per quanto riguarda la Terra, la velocità dei fotoni che
> viaggiano sulla sua superficie, quelli della luce compresi, è isotropa
> solo nei confronti del luogo dello spazio dove la Terra sta transitando
> e quindi non anche nei confronti della Terra.
> Quindi il secondo postulato della RR risulta falsificato.
non mi pare che tu abbia falsificato la costanza di c
mi pare che tu esprima lo sconcerto di tutti quelli che ragionano a buon senso.
Per accettare una cosa del genere bisognerebbe pensare che per la Terra il Tempo
muta perchè è in moto, ma se leggo il Caldirola mi dice che muta il tempo dei
fenomeni "visti in movimento", ma allora la cosa vale per uno che, da chissà dove,
guarda la Terra, questo mentre stiamo parlando di misure fatte dalla Terra.
E perchè il Caldirola per i regoli in movimento non dice regoli "visti in movimento"?
Se ne è scordato?
E perchè Fabri e Yoda dicono che gli orologi sono "svizzeri" (cioè che non mutano)?
E come mai invece gli orologi ritornati dal volo sono cambiati?
E come mai un frerquentatore non eretico di ISF mi dice che i regoli si contraggono
fisicamente (come diceva Lorentz) senza diventare a sua volta eretico?
........
Insomma a me pare un casino della malora.
L'unica cosa di buon senso è tenersi la RR, oppure cercare di fare delle misure
(e io ne ho immaginate almeno tre)
Guarda che delle misure ne fanno, ma rifanno sempre misure MM, sempre più
sosfisticate, ma sempre quelle (forse perchè così sono sicuri di poter dire:
"Einstein aveva ragione" e così schivare la fine di Bartocci)

Il 4 ott 2022, 19:58:20 tu scrivi
"La velocità della luce risulta sempre c, perché quando rallenta, sia per
la distanza rispetto agli oggetti celesti, sia per la velocità rispetto
allo spazio, rallenta anche la misurazione del tempo nello strumento che
la misura, in modo tale che dividendo la distanza per il tempo, il
risultato sia sempre c. Quindi c è un'invariante. Almeno a mio parere. "

Ma per chi cambia? per la Terra o per chi guarda la Terra?

Non sono riuscito ad arrivare in fondo al 3D
Certo io sono vecchio e tardo per natura e quindi non capisco un tubo,
figurati che non capisco neanche tutta quella agitazione sulle bilancie in ISF
Comunque non ti sarei di aiuto
Ciao



Dino Bruniera

unread,
Dec 8, 2022, 5:27:52 PM12/8/22
to
Il 08/12/2022 19:09, gino-ansel ha scritto:
> Il giorno martedì 6 dicembre 2022 alle 23:14:06 UTC+1
> Dino Bruniera ha scritto:
>
>> Non è che ti eri arreso, hai solo cambiato discorso e successivamente
>> l'hai ripreso ma senza riportare interamente la mia ultima
>> dimostrazione, quindi non sono più riuscito a spiegartela bene.
>> La data e ora del mio post è 2.10 ore 17.15;
>> La data e ora del tuo post in risposta, dove hai scritto "veramente
>> vorrei prima capire ...." è 2.10 ore 22.09
>> Ecco il link del 3D.
>> https://groups.google.com/g/free.it.scienza.fisica/c/SlkWyTA7TWE
>
> mi sono riletto con grande fatica quel lungo 3D e non saprei cosa aggiungere;
> quando tu scrivi
>> Pertanto, per quanto riguarda la Terra, la velocità dei fotoni che
>> viaggiano sulla sua superficie, quelli della luce compresi, è isotropa
>> solo nei confronti del luogo dello spazio dove la Terra sta transitando
>> e quindi non anche nei confronti della Terra.
>> Quindi il secondo postulato della RR risulta falsificato.

> non mi pare che tu abbia falsificato la costanza di c

Per precisione ho falsificato il postulato della RR che afferma che “La
velocità della luce nello spazio vuoto è sempre la stessa,
indipendentemente dal moto della sorgente o del ricevitore della luce”
e, di conseguenza, che sarebbe isotropa in tutti i sistemi di
riferimento inerziali, Terra compresa.
Perché ho dimostrato che la velocità della luce non può proprio essere
isotropa rispetto alla Terra.

> mi pare che tu esprima lo sconcerto di tutti quelli che ragionano a buon senso.
> Per accettare una cosa del genere bisognerebbe pensare che per la Terra il Tempo
> muta perchè è in moto,

Infatti per la teoria dell'etere di Lorentz, ed anche della mia, il moto
della Terra fa rallentare gli orologi posti nella Terra rispetto ad un
ipotetico orologio fermo rispetto all'etere.

> ma se leggo il Caldirola mi dice che muta il tempo dei
> fenomeni "visti in movimento", ma allora la cosa vale per uno che, da chissà dove,
> guarda la Terra, questo mentre stiamo parlando di misure fatte dalla Terra.
> E perchè il Caldirola per i regoli in movimento non dice regoli "visti in movimento"?
> Se ne è scordato?

Il Caldirola si basa sulla teoria della RR, che io ho falsificato, non
su quella di Lorentz, che per me è quella compatibile con le osservazioni.
Per cui non posso essere certamente io a giustificare quanto afferma
Caldirola.

> E perchè Fabri e Yoda dicono che gli orologi sono "svizzeri" (cioè che non mutano)?

Vale quanto sopra.

> E come mai invece gli orologi ritornati dal volo sono cambiati?

Infatti: quindi rallentano!

> E come mai un frerquentatore non eretico di ISF mi dice che i regoli si contraggono
> fisicamente (come diceva Lorentz) senza diventare a sua volta eretico?

Forse perché è un raccomandato :-) .

> ........
> Insomma a me pare un casino della malora.
> L'unica cosa di buon senso è tenersi la RR, oppure cercare di fare delle misure
> (e io ne ho immaginate almeno tre)
> Guarda che delle misure ne fanno, ma rifanno sempre misure MM, sempre più
> sosfisticate, ma sempre quelle (forse perchè così sono sicuri di poter dire:
> "Einstein aveva ragione" e così schivare la fine di Bartocci)
>

Invece io ho dimostrato che ha ragione Lorentz quando giustifica il
risultato negativo dell'esperimento di MM, con la contrazione reale del
braccio dell'interferometro, usando l'anisotropia di dipolo della
radiazione cosmica di fondo.
Come ho già detto un sacco di volte.

> Il 4 ott 2022, 19:58:20 tu scrivi
> "La velocità della luce risulta sempre c, perché quando rallenta, sia per
> la distanza rispetto agli oggetti celesti, sia per la velocità rispetto
> allo spazio, rallenta anche la misurazione del tempo nello strumento che
> la misura, in modo tale che dividendo la distanza per il tempo, il
> risultato sia sempre c. Quindi c è un'invariante. Almeno a mio parere. "
>

Qui mi riferisco al rallentamento del tempo dovuto alla curvatura dello
spazio (spazio-tempo per la RG), che dato che la velocità della luce
risulta sempre c dovunque venga misurata, sta a significare che anche la
velocità della luce rallenta.

Il che è stato dimostrato dall'esperimento di Saphiro, che ha misurato
un aumento del tempo di andata e ritorno della luce tra la Terra e
Venere, quando in mezzo c'è il Sole.
Il che dimostra che passando vicino al Sole la luce rallenta.

> Ma per chi cambia? per la Terra o per chi guarda la Terra?

Nel caso dell'esperimento di Saphiro il tempo rallenta rispetto a quello
misurato sulla Terra.

In generale il tempo cambia rispetto all'ipotetico orologio
distantissimo da qualunque oggetto materiale e fermo rispetto all'etere.
Del quale ti ho già detto altre volte.

>
> Non sono riuscito ad arrivare in fondo al 3D
> Certo io sono vecchio e tardo per natura e quindi non capisco un tubo,
> figurati che non capisco neanche tutta quella agitazione sulle bilancie in ISF

Guarda che anch'io ho molti dubbi, e credo che la verità sul
funzionamento dell'Universo sia impossibile da scoprire.
Io credo che l'uomo possa solo avvicinarsi, magari un po' alla volta.

Tra l'altro anch'io ho smesso (quasi) di approfondire la mia teoria,
soprattutto perché non riesco a parlarne con gente del mestiere, neanche
a pagamento.

Per cui, come ti ho già detto, ora sto soprattutto cercando di
diffonderla, anche senza essere riuscito a parlarne con un fisico di
professione.


> Comunque non ti sarei di aiuto

Mi sei comunque di aiuto, perché mi costringi a ragionare sulla mia
teoria per risponderti, anche se non posso esternarti i miei dubbi, per
non aumentare anche i tuoi, che sono già troppi.

Ciao.

Dino Bruniera

gino-ansel

unread,
Dec 9, 2022, 12:23:43 AM12/9/22
to
Il giorno giovedì 8 dicembre 2022 alle 23:27:52 UTC+1
Dino Bruniera ha scritto:

> > Comunque non ti sarei di aiuto
> Mi sei comunque di aiuto, perché mi costringi a ragionare sulla mia
> teoria per risponderti

mi fa piacere


> anche se non posso esternarti i miei dubbi, per
> non aumentare anche i tuoi, che sono già troppi.

hai ragione
comunque mi cascano proprio le braccia
anche Fabri ogni tanto dice che la Fisica è una scienza sperimentale
eppure in quel 3D in ISF sulla bilancia, nonostante che glielo abbia detto,
nessuno pensa di provare con forbici, spilli e cartoncini ...
Persino l'eretico Giovanni e Pelobianco in FISF disquisiscono sulla bilancia
a suon di formulette e a quanti di spazio

capisco perchè il mondo va avanti così lentamente (quando non va indietro)

Dino Bruniera

unread,
Dec 9, 2022, 6:53:53 AM12/9/22
to
Il 09/12/2022 06:23, gino-ansel ha scritto:
> Il giorno giovedì 8 dicembre 2022 alle 23:27:52 UTC+1
> Dino Bruniera ha scritto:
>

>> anche se non posso esternarti i miei dubbi, per
>> non aumentare anche i tuoi, che sono già troppi.
>
> hai ragione
> comunque mi cascano proprio le braccia
> anche Fabri ogni tanto dice che la Fisica è una scienza sperimentale
> eppure in quel 3D in ISF sulla bilancia, nonostante che glielo abbia detto,
> nessuno pensa di provare con forbici, spilli e cartoncini ...
> Persino l'eretico Giovanni e Pelobianco in FISF disquisiscono sulla bilancia
> a suon di formulette e a quanti di spazio
>
> capisco perchè il mondo va avanti così lentamente (quando non va indietro)

Per me i moderatori di ISF non stanno rispettando il manifesto del loro NG.

Perché esso prevede che siano ammessi i messaggi riguardanti "i metodi e
la filosofia della fisica", per cui dato che la mia teoria riguarda
almeno la filosofia della fisica, dovrebbero pubblicarmi i post che ne
parlano, mentre basta solo il sospetto che io possa parlarne in seguito,
che mi rifiutano la pubblicazione del primo post di un possibile 3D.
Anche se è scritto chiaramente che "Qualora ci siano dubbi
sull'opportunità di pubblicare un messaggio
che non rientra chiaramente nelle categorie sopra esposte il
messaggio DEVE essere pubblicato.", con il "DEVE" maiuscolo.

Ed è un peccato, perché mi piacerebbe confrontarmi con la gente del
mestiere, mentre non trovo nessuno disposto a farlo.

Ciao.

Dino Bruniera

pcf ansiagorod

unread,
Dec 9, 2022, 7:41:29 AM12/9/22
to
> Perché esso prevede che siano ammessi i messaggi riguardanti
> "i metodi e la filosofia della fisica", per cui dato che la
> mia teoria riguarda almeno la filosofia della fisica,
> dovrebbero pubblicarmi i post che ne parlano

No; posso assicurarti in totale serenità d'animo (ovvero a
prescindere dalla non grande simpatia che provo per tutte le
persone che hanno un comportamento come il tuo sul piano
intellettuale) che in nulla di quello che scrivi c'è filosofia
della fisica.

Una/la filosofia della fisica non può comprendere nulla che
abbia a che vedere con una teoria fisica in sé e per sé. Prendi
ad esempio la MQ, che è una teoria fisica. Non è filosofia
della fisica e nemmeno ci rientra e l'ho scelta apposta perché
tra tutte le teorie è quella che solleva la maggior parte di
questioni filosofiche. La filosofia può invece occuparsi delle
questioni epistemolgiche che la MQ fa nascere, per esempio lo
status di realtà della funzione d'onda e cose così.

Invece la tua è una teoria fisica a pieno titolo. Vuoi spiegare
dei fatti, e lo dici sempre che il motivo di fondo è spiegare
almeno una parte dei fenomeni della relatività in modo 'più
semplice'. Hai anche i tuoi fogli excel, fai dei calcoli e dei
ragionamenti. La tua è una teoria fisica e come detto non c'è
filosofia in una teoria fisica. Basterebbe da solo il titolo
che hai dato a questo thread per capire come tu stesso
consideri la tua creatura.

Oltretutto eventuali riflessioni filosofiche possono porsi se
la teoria è accettata e ha dimostrato tanti di quei fatti che
non si possono eludere le stranezze che eventualmente
producesse nel rapporto tra mente e realtà. Per quanto posso
ricordare la tua teoria è lungi dall'essere provata e
accettata.

Vorrei chiarire che non ho niente a che fare con la moderazione
di ISF, di cui tra parentesi diverse volte sono stato 'vittima'
:D


--
Eelon intuiscimi

Dino Bruniera

unread,
Dec 9, 2022, 9:08:47 AM12/9/22
to
Guarda che ho scritto "almeno la filosofia della fisica", quindi non ho
negato che la mia teoria riguardi la fisica, come credo effettivamente
che sia.
Quindi non può che farmi piacere che tu affermi che la mia è una "teoria
fisica a pieno titolo".
Inoltre puoi dire che la mia teoria non è stata accettata (evidentemente
dalla comunità scientifica), ma non che essa non sia provata, perché
credo di aver provato che essa è compatibile con le osservazioni, almeno
fino a quando qualcuno non mi dimostrerà il contrario.

Inoltre ancora nell'ultimo aggiornamento del relativo articolo, ho
aggiunto anche un paragrafo che consente la sua falsificazione, che
espongo qui di seguito.

"6.7 Possibile falsificazione della presente teoria

Una dimostrazione della compatibilità della presente teoria con le
osservazioni, potrebbe essere il confronto tra le misurazione del
Redshift Cosmologico (RC) della luce di una galassia molto lontana,
effettuate in tempi diversi. Perché per la presente teoria il valore del
RC dei fotoni della galassia, dovrebbe diminuire nel tempo per la
decelerazione dell’espansione dello spazio che fa ridurre la velocità di
allontanamento del luogo della Terra da quello della galassia. Il
confronto dovrebbe essere possibile, perché dovrebbero esserci le
misurazioni dei redshift effettuate nei tempi di Hubble, e cioè circa
100 anni fa.
Se così non fosse, questa teoria risulterebbe falsificata."


Ti faccio presente che secondo la comunità scientifica l'espansione
dell'Universo dovrebbe essere in accelerazione da circa 4,5 miliardi di
anni, per cui il valore del RC negli ultimi 100 anni dovrebbe essere
aumentato e non diminuito.
Quindi si tratterebbe di un "Experimentum crucis" tra la mia teoria e
quelle della comunità scientifica.

Per quanto riguarda la mia affermazione che la mia teoria riguarda
almeno la filosofia, l'ho fatta perché mi risulta che la comunità
scientifica (ma non io) creda che il voler spiegare come si svolgono
effettivamente determinati fenomeni fisici, come faccio io nella mia
teoria, faccia parte della metafisica e della filosofia.

Inoltre ti riporto quanto ho tratto da un articolo di un filosofo della
fisica, che ho scritto in un post precedente di questo 3D.

"Prendiamo per esempio il dilemma della spiegazione della Gravità, che
attualmente nessuno ha ancora dato e dimostrato.

Vi sono attualmente tre tipi di risposte sul dilemma della gravità, e
cioè strumentalista, realista e incompletista.

Quella strumentalista afferma che una spiegazione è praticamente
impossibile, ma che lo scopo della fisica non è quello di spiegare ma di
descrivere i fenomeni.

Quella realista afferma che la gravità è una proprietà primitiva della
materia, che quindi non deve essere spiegata, per cui il fatto che non
possa essere spiegata, non costituisce un problema della fisica.

Quella incompletista, invece, afferma che la teoria della gravità non è
completa, per cui accetta delle spiegazioni che giustifichino i
fenomeni, e finora ce ne sarebbe stata soltanto una, quella della
Relatività Generale.
Che, però, almeno a mio parere, non è valida, in quanto anch'essa
avrebbe bisogno di una spiegazione e, quindi, è incompleta.
Infatti si potrebbe si sostenere che la RG abbia risolto il dilemma
della Gravità, spiegando le variazioni dell’attrazione gravitazionale
come manifestazioni della curvatura dello spaziotempo.
Ma come si spiega la curvatura dello spaziotempo di 4 dimensioni, se non
si può nemmeno immaginare? "

Invece nella mia teoria, che definirei come incompletista, ho esposto
anche una spiegazione del fenomeno della gravità, e non solo una
descrizione, che potrebbe essere definito metafisica, ma che è
immaginabile e che almeno credo sia sulla strada giusta verso la verità.

Dino Bruniera





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