Sul libro di Amaldi:
http://online.scuola.zanichelli.it/amaldi-files/Cap_E2/CaricaCampoElettUnif_Cap19_Par3_Amaldi.pdf
si trova questo esercizio:
Un elettrone è accelerato (partendo da fermo) in un
cannone elettronico ai cui estremi è applicata una
differenza di potenziale VA - VB = 1,02 kV.
Calcola la velocità finale dell’elettrone.
[la soluzione proposta: 2,06 x 10^-7 m/s]
anche ipotizzando che quel - sia un type comunque non mi torna. Io
ragiono in questo modo: l'energia cinetica dell'elettrone in uscita
dall'acceleratore deve essere 1,02 keV. Quindi volendo proprio esser
precisi da mc^2 (gamma - 1) = T , ricordando che mc^2 = 511 keV ricavo
beta = 0.0631 e quindi 1.89 x 10^7 m/s. Usando l'approssimazione non
relativistica:
beta^2 / 2 = T/(mc^2)
trovo beta = sqrt(2T/mc^2) = 0.0632, naturalmente un pochino di più, ma
sempre dalle stesse parti. 1.90 x 10^7 m/s.
Se fin qua la differenza è poca, ma significativa nei limiti di
precisione delle misure proposte per dato, l'esercizio successivo
contribuisce ad un senso di frustrazione più nero:
Una particella alfa (carica +2e e massa 6,64 x 10^-27
kg) è posta in un campo elettrico uniforme di modulo
E = 86,9 N/C. Il vettore velocità iniziale della particella
è parallelo al vettore del campo elettrico con verso opposto a esso e
ha
un modulo di 1,83 x 10^4 m/s.
Quale distanza è percorsa dalla particella alfa prima che la sua
velocità si annulli a causa della forza elettrica?
Soluzione proposta 8 cm.
In questo caso il beta è proprio piccoletto quindi posso calcolare
semplicemente l'accelerazione classica senza considerazioni
sull'impulso relativistico, cioè scrivo:
2eE/m = a
s = v^2/(2a) = mv^2/(4eE)
metto i numeri proposti:
e trovo 0.015 cioè 1.5 cm.
Gli date un'occhiata anche voi, dove sbaglio? Non posso pensare che su
un libro di Amaldi ci siano scritti dei numeri a caso, devo avere
sbagliato qualcosa.