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Colore del ferro alle varie temperature

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andreapa...@gmail.com

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Sep 19, 2014, 8:44:21 AM9/19/14
to
Ciao,
mi potreste far capire meglio come avviene il cambiamento di colore di un metallo con l'aumentare della temperatura ?
Per esempio ho una barra di ferro che a temperatura ambiente è di colore grigio
poi riscaldo la barra e questa mi sembra diventa arancione e poi se la riscaldo di più diventa di un colore che da sul bianco,
Ora riscaldando la barra di ferro (credo) che avvenga questo :
io fornisco energia agli elettroni e quelli che si trovano più vicino al nucleo hanno una energia minore per cui ricevendo appunto questa energia <saltano> in un orbita più esterna.
Ora da questa mia sommaria e non so se corretta spiegazione, come si arriva ai vari colori corrispondenti a varie temperature ?
Poi per i vari colori (rosso,arancione,bianco)quando il ferro è riscaldato, credo che appunto il colore sia come dire indipendente dal fatto che la barra di ferro è illuminata dal Sole, infatti noi vediamo una barra di colore bianco anche se ci trovassimo in una stanza buia.
Ma invece il colore grigio del ferro a temperatura ambiente ha bisogno del Sole che lo illumini altrimenti in una stanza buia noi non distiungueremmo il colore.
Se l'argomento è troppo vasto per rispondere magari mi potreste suggerire un link...
Andrea

cometa_luminosa

unread,
Sep 19, 2014, 12:50:31 PM9/19/14
to
Per un corpo macroscopico come un pezzo di metallo (di ferro) le cose sono piu' complicate che per un singolo atomo di ferro o un insieme di atomi di ferro separati (non interagenti o quasi).

I livelli energetici sono tanto vicini tra loro da formare praticamente un continuo. Allora intervengono sostanzialmente leggi fisiche statistiche ed il risultato e' l'emissione di "corpo grigio" che e' una emissione in tutto lo spettro di frequenze di radiazione elettromagnetica, di una "forma" caratteristica del materiale e della sua superficie emittente. Se fosse un corpo nero (approssimato da un materiale di colore nero in superficie, come un pezzo di carbone), che di principio si comporta in modo simile, dalla legge dell'emissione si ricava (legge dello spostamento, di Wien) che la lunghezza d'onda alla quale si ha la massima emissione di energia e' inversamente proporzionale alla temperatura assoluta del corpo.

Quindi, aumentandone la temperatura, questo appare prima rosso (lunghezza d'onda massima, nel visibile) poi arancione (lunghezza d'onda minore del rosso) poi giallo (lunghezza d'onda ancora minore). Aumentando ancora la temperatura la lunghezza d'onda "di picco) corrisponde al verde, pero' a questo punto lo spettro contiene gia', percentualmente, anche lunghezze d'onda maggiori e minori e somiglia molto allo spettro della luce solare, che noi percepiamo come bianca. Aumentando ancora la temperatura, ma si parla di almeno 7-8mila gradi celsius, la componente blu dello spettro comincia ad essere talmente grande (percentualmente) che il corpo apparirebbe blu (solo che non esistono sostanze che rimangono allo stato solido a quelle temperature, a pressione atmosferica).

--
cometa_luminosa

Elio Fabri

unread,
Sep 20, 2014, 4:06:40 PM9/20/14
to
andreapa...@gmail.com ha scritto:
> Ma invece il colore grigio del ferro a temperatura ambiente ha bisogno
> del Sole che lo illumini altrimenti in una stanza buia noi non
> distiungueremmo il colore.
Cominciamo da qui.

Cometa_luminosa nella sua risposta ti cita la legge di spostamento, ma
senza darti numeri.
Male... La fisica senza numeri è solo chiacchiere.
Allora: il massimo dell'emissione è a circa 500 nm per una temperatura
di 6000 K (quella del Sole).
Quindi a 600 K il massimo lo avrai 5000 nm, ossia 5 micron.
A 300 K (temperatura ambiente) siamo a 10 micron, ossia nel lontano
infrarosso.
Insomma, a temperatura ambiente l'emissiome nel visibile è del tutto
trascurabile.
Perciò, come giustamente dici, il colore dei corpi ha tutt'altra
origine: dipende da come viene riflessa o diffusa la luce che arriva da
una sorgente esterna.
"No source, no colour" :-)

E infatti i vari metalli hanno colori diversi: grigio il ferro,
rosso il rame, giallo oro l'oro, grigio piombo il piombo, argenta
l'argento, azzurrino il cadmio...

A temperature più alte invece i corpi (non solo solidi: anche liquidi
o gas) possono emettere anche luce visibile, e quindi li vedremo anche
senza sorgenti esterne.

cometa_luminosa ha scritto:
> Per un corpo macroscopico come un pezzo di metallo (di ferro) le cose
> sono piu' complicate che per un singolo atomo di ferro o un insieme
> di atomi di ferro separati (non interagenti o quasi).
Giusto.

> Se fosse un corpo nero (approssimato da un materiale di colore nero in
> superficie, come unpezzo di carbone), che di principio si comporta in
> modo simile, dalla legge dell'emissione si ricava (legge dello
> spostamento, di Wien) che la lunghezza d'onda alla quale si ha la
> massima emissione di energia e' inversamente proporzionale alla
> temperatura assoluta del corpo.
OK fin qui.

> Quindi, aumentandone la temperatura, questo appare prima rosso
> (lunghezza d'onda massima, nel visibile) poi arancione (lunghezza
> d'onda minore del rosso) poi giallo (lunghezza d'onda ancora minore).
> Aumentando ancora la temperatura la lunghezza d'onda "di picco)
> corrisponde al verde, pero' a questo punto lo spettro contiene gia',
> percentualmente, anche lunghezze d'onda maggiori e minori e somiglia
> molto allo spettro della luce solare, che noi percepiamo come bianca.
anche questo posso passartelo :-)

> Aumentando ancora la temperatura, ma si parla di almen= o 7-8mila
> gradi celsius, la componente blu dello spettro comincia ad essere
> talmente grande (percentualmente) che il corpo apparirebbe blu (solo
> che non esistono sostanze che rimangono allo stato solido a quelle
> temperature, a pressione atmosferica).
Qui invece non ci siamo.
Primo, perché non è necessario che si tratti di solidi: hai visto mai
metalli fusi?
Secondo, perché in natira esistono copri con quele temperature e anche
assai maggiori: le stelle, che non sono né solide né liquide...

E proprio le stelle ti mostrano il terzo errore.
Quando arriverà l'inverno, guarda Orione: in basso a destra c'è Rigel
(beta Ori, T = 12000 K).
A sinistra di Orione, più in basso, c'è Sirio (T = 9900 K).
Le stelle estreme della cintura di Orione sono:
- Alnitak (zeta Ori) T = 31500
- Mintaka (delta Ori) T = 30000.
Mi saprai dire se riesci a vedere differenze di colore, se le due
ultime ti sembrano blu.

In realtà non succede, perché quando la temperatura è alta il massimo
si sposta nell'UV, ma la distr. spettrale nel visibile diventa
praticamente indip. dalla temperatura (distr. di Rayleigh-Jeans).
Data la scarsa sensibilità dell'occhio per il blu-viola, quelle stelle
appaiono solo leggermente più azzurrine di Sirio e Rigel, che sono
parecchio più fredde (si fa per dire :-) ).


--
Elio Fabri

cometa_luminosa

unread,
Sep 22, 2014, 5:56:26 PM9/22/14
to
Il giorno sabato 20 settembre 2014 22:06:40 UTC+2, Elio Fabri ha scritto:

> Cometa_luminosa nella sua risposta ti cita la legge di spostamento, ma
> senza darti numeri.
> Male... La fisica senza numeri è solo chiacchiere.
>
Ho risposto di getto, la costante tra lambda e 1/T nella legge dello spostamento di Wien me la ricordo a memoria, cosi' come la legge di Planck, ma dal tipo di domanda dell'OP non mi sembrava che gli sarebbe interessato molto...
>
> Allora: il massimo dell'emissione è a circa 500 nm per una temperatura
> di 6000 K (quella del Sole).

> cometa_luminosa ha scritto:
...
> > Aumentando ancora la temperatura, ma si parla di almen= o 7-8mila
> > gradi celsius, la componente blu dello spettro comincia ad essere
> > talmente grande (percentualmente) che il corpo apparirebbe blu (solo
> > che non esistono sostanze che rimangono allo stato solido a quelle
> > temperature, a pressione atmosferica).
>
> Qui invece non ci siamo.
> Primo, perché non è necessario che si tratti di solidi: hai visto mai
> metalli fusi?
>
Parlava di una "barra di ferro".
>
> Secondo, perché in natira esistono copri con quele temperature e anche
> assai maggiori: le stelle, che non sono né solide né liquide...
> E proprio le stelle ti mostrano il terzo errore.
> Quando arriverà l'inverno, guarda Orione: in basso a destra c'è Rigel
> (beta Ori, T = 12000 K).
> A sinistra di Orione, più in basso, c'è Sirio (T = 9900 K).
> Le stelle estreme della cintura di Orione sono:
> - Alnitak (zeta Ori) T = 31500
> - Mintaka (delta Ori) T = 30000.
> Mi saprai dire se riesci a vedere differenze di colore, se le due
> ultime ti sembrano blu.
> In realtà non succede, perché quando la temperatura è alta il massimo
> si sposta nell'UV, ma la distr. spettrale nel visibile diventa
> praticamente indip. dalla temperatura (distr. di Rayleigh-Jeans).
> Data la scarsa sensibilità dell'occhio per il blu-viola, quelle stelle
> appaiono solo leggermente più azzurrine di Sirio e Rigel, che sono
> parecchio più fredde (si fa per dire :-) ).
>
Ti ringrazio perche' oltre ad avermi ricordato qualcosa che non avevo afferrato bene, dalla tua risposta (senza la tua intenzione) ho anche capito qual'era il vero scopo dell'OP e anche, forse, chi e' in realta'...

--
cometa_luminosa

andreapa...@gmail.com

unread,
Sep 23, 2014, 1:29:10 AM9/23/14
to
cometa_luminosa scrive :
Ti ringrazio perche' oltre ad avermi ricordato qualcosa che non avevo afferrato bene, dalla tua risposta (senza la tua intenzione) ho anche capito qual'era il vero scopo dell'OP e anche, forse, chi e' in realta'...

Scusa mi hai incuriosito,cosa intendi dire con : qual'era il vero scopo e
anche, forse, chi e' in realta'...

Guarda che io non faccio parte di sette segrete o roba del genere .
Andrea

marcofuics

unread,
Sep 23, 2014, 4:16:56 AM9/23/14
to

BlueRay

unread,
Sep 23, 2014, 8:12:00 AM9/23/14
to
Il giorno martedì 23 settembre 2014 07:29:10 UTC+2, andreapa...@gmail.com ha scritto:

> Guarda che io non faccio parte di sette segrete o roba del genere .
>
Se il tuo scopo e' solo quello di conoscere la risposta alle tue domande, allora mi scuso.
Intanto ti faccio un paio di domande per vedere se hai capito la risposta di Fabri (che quindi dovrebbe astenersi dal rispondere o commentare :-) )

1. Quanto vale la lunghezza d'onda a cui corrisponde la massima emissione radiante per un corpo nero a 10.000 K?
2. Quanto vale la frequenza a cui corrisponde la massima emissione radiante per un corpo nero a 10.000 K?

Pregasi astenersi dal rispondere anche G. Bibbiani, T. Russo, G. Pastore ecc. :-)

--
BlueRay

andreapa...@gmail.com

unread,
Sep 23, 2014, 8:17:55 AM9/23/14
to
BlueRay scrive :

Se il tuo scopo e' solo quello di conoscere la risposta alle tue domande, allora mi scuso.

Guarda che io ho replicato a cometa_luminosa

quindi non capisco cosa intendi per < mi scuso > .

Andrea

BlueRay

unread,
Sep 23, 2014, 8:21:12 AM9/23/14
to
Il giorno martedì 23 settembre 2014 14:17:55 UTC+2, andreapa...@gmail.com ha scritto:

> Guarda che io ho replicato a cometa_luminosa
> quindi non capisco cosa intendi per < mi scuso > .

Pensavo lo sapessi: BlueRay = cometa_luminosa
(sei nuovo del ng?)

andreapa...@gmail.com

unread,
Sep 23, 2014, 8:29:05 AM9/23/14
to
BlueRay scrive :
1. Quanto vale la lunghezza d'onda a cui corrisponde la massima emissione radiante per un corpo nero a 10.000 K?
2. Quanto vale la frequenza a cui corrisponde la massima emissione radiante per un corpo nero a 10.000 K?

Non lo so .
Andrea

cometa_luminosa

unread,
Sep 23, 2014, 10:45:39 AM9/23/14
to
Nemmeno la prima?

--
cometa_luminosa

andreapa...@gmail.com

unread,
Sep 23, 2014, 11:28:51 AM9/23/14
to
cometa_luminosa scrive :
Nemmeno la prima?

Ci rinuncio..........meno male che ho un buon equilibrio mentale,
altrimenti con questo tuo fare -goccia a goccia- mi avresti fatto venire un esaurimento nervoso.
Andrea

Giorgio Bibbiani

unread,
Sep 23, 2014, 12:32:20 PM9/23/14
to
cometa_luminosa wrote:
>>> 1. Quanto vale la lunghezza d'onda a cui corrisponde la massima
>>> emissione radiante per un corpo nero a 10.000 K?
>>> 2. Quanto vale la frequenza a cui corrisponde la massima emissione
>>> radiante per un corpo nero a 10.000 K?
>>
>> Non lo so .
>>
> Nemmeno la prima?

In effetti l'OP non avrebbe potuto ricavare la seconda usando
soltanto la legge di Wien nella forma gia' citata da Elio, v.:

http://en.wikipedia.org/wiki/Wien%27s_displacement_law#Frequency-dependent_formulation

Ciao
--
Giorgio Bibbiani

cometa_luminosa

unread,
Sep 23, 2014, 12:47:11 PM9/23/14
to
Il giorno martedì 23 settembre 2014 18:32:20 UTC+2, Giorgio Bibbiani ha scritto:

> In effetti l'OP non avrebbe potuto ricavare la seconda usando
> soltanto la legge di Wien nella forma gia' citata da Elio, v.:
>
Indovina perche' ho scritto: pregasi astenersi G.Bibbiani, ecc. ? :-)

--
cometa_luminosa

cometa_luminosa

unread,
Sep 23, 2014, 1:00:35 PM9/23/14
to
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