Beh, sui moti vorticosi in primis viene Reynolds che alla fine del 19°
secolo sperimento' le condizioni in cui un flusso laminare diventa
turbolento e formulo' il famoso numero di Reynolds (qui semplifico):
NR = (p v d) /n
dove v e' la velocita' (media) con cui il fluido viene a contatto con il
solido, p la densita' del fluido, n il coefficiente di viscosita' e d
una grandezza dipendente dalla forma, per una tubatura ad esempio
possiamo semplicemente intendere il diametro della stessa.
Bene, ad esempio per tubature orizzontali un flusso d'acqua risulta
laminare per NR < 2000 e vorticoso (turbolento) per NR > 3000.
Nel caso in esame e' proprio la transizione fra flusso laminare e
turbolento a generare i vortici (gia', a volte sono piu' di uno...),
vortici che portano l'energia fornita dalle forze di pressione a
diventare in parte energia cinetica rotazionale ed in parte energia
traslazionale, con un *calo della portata*.
Poi passiamo ai sistemi caotici ed agli attrattori caotici... Vogliamo
proprio aprire questo vaso di Pandora? :-)