Potrei schermare questa forza attrattiva che ha origine dalla massa
della terra?
Sembrerebbe proprio di no, visto che qualunque schermo io frapponga
tra me e la terra, non farebbe altro che aumentare l'attrazione che mi
lega ad essa.
Mi viene in mente, pero', che lo schermo dev'essere posizionato
verso la direzione da cui la gravita' proviene.
Poiche' ritengo che la gravita' provenga dallo spazio (e non dallo
spaziotempo) provo a proporre un esperimento mentale.
Vediamo se frapponendo qualcosa tra me e lo spazio, funziona da
schermo antigravitazionale.
Supponiamo di avere una pesantissima tettoia di piombo, poggiata su
quattro solidi sostegni.
Chi sta sotto la tettoia pesera' qualche miliardesimo di
miliardesimo di grammo in meno, giusto?
Cosa succederebbe se il materiale della tettoia fosse costituito da
materia neutronica (ammesso di trovare quattro appoggi in grado di
sostenerla)?
Lo so che e' impossibile, ma per un esperimento mentale puo' andare
bene.
In questo caso, se la tettoia ha la giusta massa, chi sta sotto si
ritrova a svolazzare senza peso: la tettoia sarebbe diventata uno
schermo antigravitazionale!
Poiche' tale schermo e' rivolto verso lo spazio vuoto, se ne
potrebbe dedurre che per schermare la gravita' occorre frapporre
qualcosa tra se e lo spazio, invece che tra se e la terra?
Luigi.
> Poiche' tale schermo e' rivolto verso lo spazio vuoto, se ne
> potrebbe dedurre che per schermare la gravita' occorre frapporre
> qualcosa tra se e lo spazio, invece che tra se e la terra?
Ma se la gravità viene dallo spazio e non dalla Terra, perchè allora la Terra
non scherma tutto il campo gravitazionale che c'è dalla parte opposta ad essa
rispetto a te?
--
"Cuando era presidente del Banco Central de Cuba firmé los billetes con
la palabra Che, para burlarme, porque el dinero, fetiche de mierda, debe
ser feo."
Infatti lo fa!
Altrimenti non avresti peso.
La massa e' uno schermo gravitazionale (da solo) e
antigravitazionale (in coppia).
Luigi
Perchè tale materia neutronica dovrebbe schermare la gravità?
Antonio
Paragoniamo l'energia dello spazio che circonda la Terra
ad un grande lago, o al mare. E paragoniamo
la Terra ad un qualcosa che sta al centro del lago e assorbe
quell'acqua (o quell'energia). (Un bocchettone di una pompa
che preleva l'acqua.
Il movimento dell'acqua verso quel punto di assorbimento
e' proporzionale, alle varie distanze, alla forza di gravita
ossia a cio' che avviene con l'energia che viene assorbita
dalla Terra.
Se tu sei immerso nell'acqua nelle vicinanze
di quel punto di assorbimento, come fai a schermarti
ed evitare di essere trascinato verso di esso?
Qualunque schermatura subirebbe la tua stessa sorte.
A meno che...
A meno che, tu conosca bene come funziona quel fenomeno,
ed allora potresti prendere la contromisura adatto,
Devi usare il Vello d'oro,
Devi usare un qualcosa che in pratica assorbe a sua volta
una gran quantita' d'acqua (dalla direzione opposta
a quella del del bocchettone e poi la emette
verso il bocchettone.
Il Vello d'oro funzionava cosi', assorbiva ed emetteva energia
e' stato l'unico oggetto che ha vinto la gravita.
Non e' che "dovrebbe", una tettoia (messa tra me e lo spazio) "fa"
diminuire la mia gravita', quindi agisce da schermo.
Se io non posso svolazzare, i casi sono due: o la terra (dal basso)
mi aggancia e mi attira con i suoi gravitoni (o qualunque altra cosa
sia).
Oppure lo spazio (dall'alto) con i suoi gravitoni (o qualunque altra
cosa sia) mi spinge verso il basso.
Non mi pare che ci siano altre alternative reali, logiche e
concrete.
Io sono per la seconda che ho detto (lo spazio che spinge e non la
terra che attrae).
Anche Einstein, mi pare che la pensasse allo stesso modo.
Quindi mi viene naturale immaginare che, se voglio diminuire la
gravita' devo mettere uno schermo tra me e lo spazio e non tra me e la
terra.
Luigi.
Per materia neutronica intendo quella delle stelle di neutroni.
Comunque non c'è niente che tira o spinge la presenza delle masse
modifica la geometria dello spaziotempo.
Antonio
Una tettoia comune, anche se di piombo, e' praticamente un niente.
Se e' di materia neutronica scherma molto di piu'.
> Comunque non c'è niente che tira o spinge la presenza delle masse
> modifica la geometria dello spaziotempo.
>
Si, giusto: la geometria dello spaziotempo.
Luigi.
Il paragone non e' malvagio.
Pero' l'energia dello spazio non e' quasi statica come l'acqua del
lago (anzi...).
Luigi.
Naturalmente Newton questo non lo spiega, vero, questo "svolazzare"?
Poveri noi!
Dopo la gravità 10 volte maggiore al bordo della galassia e, dopo la
nube di gas che implode solo grazie alla tua teoria, abbiamo adesso lo
schermo gravitazionale (peccato che, a differenza di tutti gli schermi
di questo mondo, sia messo dietro).
Che ne sarà di noi quando avrai notizia dell'effetto Casimir?
Rispondi, per favore al mio ultimo posto in "Caro Luigi", e magari i
anche al mio ultimo del precedente thread, ove ho cercato di spiegarti
l'equivoco della stabilità della nube sferica di gas.
Ciao.
Luciano Buggio
Luciano Buggio
>
Certo che lo spiega, chi ha detto di no.
In questa discussione ho solo voluto evidenziare che "non" e' la
terra che attrae, ma lo spazio che spinge.
Lo ripeto ancora una volta: se la massa e' sferica, e non e' in
contrazione, la formula di Newton non ha bisogno del termine
correttivo.
>
> Poveri noi!
> Dopo la gravità 10 volte maggiore al bordo della galassia e, dopo la
> nube di gas che implode solo grazie alla tua teoria, abbiamo adesso lo
> schermo gravitazionale (peccato che, a differenza di tutti gli schermi
> di questo mondo, sia messo dietro).
Da dove ti salta fuori che lo schermo e' messo dietro?
Lo schermo e' messo esattamente dove dev'essere, cioe' tra me e lo
spazio.
> Che ne sarà di noi quando avrai notizia dell'effetto Casimir?
>
Questa ironia (forse) te la potevi risparmiare (oltretutto ne ho
parlato qualche anno fa).
> Rispondi, per favore al mio ultimo post in "Caro Luigi", e magari i
> anche al mio ultimo del precedente thread, ove ho cercato di spiegarti
> l'equivoco della stabilità della nube sferica di gas.
>
Non ho risposto a questi tuoi interventi perche' non hai cercato il
dialogo, ma hai imposto le tue certezze, minacciando di dare ragione a
fatal error e compagni, se non mi "ravvedo".
Devo scrivere cio' che penso, oppure darti ragione anche se non sono
d'accordo?
Ciao, Luigi.
Sì, questo credo lo si capisse dal tuo primo intervento. La domanda è:
perchè?
ciao ciao
Konx.
La gravita' c'e' sempre e dappertutto, ma si percepisce solo quando
c'e' "differenza" di schermatura nei due opposti versi della stessa
direzione.
Nel caso (1) lo schermo e' identico in ogni direzione e in ogni
verso, quindi e' naturale che la gravita' non si percepisca.
Per il caso (2) il guscio esterno (per lo stesso motivo del caso
(1)) e' ininfluente, quindi la gravita' e' quella generata dalla sfera
interna (che non ha schermi opposti).
Elementare.
Luigi.
Perche' la materia neutronica e' piu' densa, ci sono piu' protoni e
neutroni che schermano (a parita' di volume).
Ciao, Luigi.
Lo sapevo che avrei commesso un fatale errore, cambiando tono, che
avrei rischiato cioè di darti un alibi per non rispondermi.
Naturalmente sono pentito.
Ti dispenso dunque dal rispondere alla seconda domanda, ma devi
rispondere alla prima, quella sulla nube sferica di gas (non ti avevo
ancora minacciato, allora (anzi...), e purtuttavia non davi segno di
voler prendere atto di quel mio intervento.
La copio e la incollo qui, tralasciando tutto il pistolotto
alberoniano sull'innamoramento.
--------------
Perché valga l’analogia col sistema solare, bisogna assimilare le
molecole del gas alla terra. bisogna cioè che esse siano in orbita
Kepleriana intorno al centro della nube.
Allora sarebbe vero, per la teoria di Newton, che collassando per
qualche postulata ragione il gas al centro della sfera, le molecole
del bordo non se ne accorgerebbero, e continuerebbero ad orbitare come
prima: la tua teoria invece predice che la gravità al bordo
aumenterebbe, e quelle molecole, in avvitamento spiraleggiante, si
avvicinerebbero al centro,
Ma stanno così le cose?
Non è che la nube sferica, pur ruotando (ma non è obbligatorio) sia
costituita di molecole che stanno semplicemente “a ridosso” le più
esterne di quelle più interne, e col cavolo che revoluiscono “a
sciame”, completamente slegate le une dalle altre, come satelliti,
intorno al centro della nube.
Al bordo c’è un certo valore della gravità e le molecole li’ collocate
non si spostano verso il centro perché impedite dall’antistante
affollamento: sono come dei sassi appoggiati sul suolo terrestre.
Ora immagina di addensare il nucleo al centro della nube, e
naturalmente lo farai avvicinando le molecole del gas nella zona
centrale, col risultato che ora la folla si diraderà intorno, e la
pressione degli ultimi sui penultimi e di questi sui terzultimi non
sarà vana.
----------------------------
Ciao.
Luciano Buggio
Perche' mai dovrebbe cambiare?
Se sei all'interno del guscio, da destra ti arriva il totale delle
particelle, meno quelle respinte dal guscio.
Da sinistra ti arriva il totale delle particelle, meno quelle
respinte dal guscio.
Da sopra idem e da sotto pure.
Dappertutto ti arriva la stessa quantita' di particelle, se lo
spessore del guscio (lo schermo) e' uniforme.
E se aumenta lo spessore, aumenta a destra, ma anche a sinistra,
sopra e sotto.
E' come l'aria che ti arriva addosso (a 500m/s!) da tutte le
direzioni e neanche te ne accorgi (nelle giornate calme).
Invece te ne accorgi (eccome!) se la quantita' d'aria che ti arriva
da destra e' maggiore di quella che ti arriva da sinistra...
> Mi sembra di capire che tu proponga un modello di gravita' nel quale i
> fortunoni provengano dallo spazio esterno, isotropamente, e vengono
> schermati dalle masse (in seguito a qualche interazione non nota).
> Come avviene fisicamente questo schermo? Come varia il flusso di
> fortunoni al cambiare dello spessore (o della massa) dello schermo?
> C'e' una distanza oltre la quale i fortunoni non passano? O forse il
> flusso diminuisce esponenzialmente con lo spessore?
>
> Mi va bene che dici che se lo scudo e' sferico, i fortunoni vengono
> schermati isotropamente (e questo giustifica pienamente il punto 1),
> pero' se lo scudo e' troppo spesso, i fortunoni dovrebbero venire
> schermati totalmente (e quindi non avere gravita' nel punto 2: i
> fortunoni provenienti dall'esterno non passano il guscio, dentro la
> sfera NON c'e' flusso di fortunoni)?
> Ok che cio' che conta e' la differenza di spinte di qua e di la', ma
> se di spinte non ce ne sono (o sono debolissime), l'effetto non
> c'e' (o e' indebolito).
> O forse i fortunoni riescono ad attraversare indenni uno spessore
> enorme, ma poi vengono schermati solo dalla sfera interna? Forse che i
> fortunoni non interagiscono con gli oggetti cavi?
Credi di essere spiritoso con i fortunoni?
Comunque, le particelle che generano la gravita' (quali che siano)
passano attraverso qualsiasi massa, tranne (forse) quella dei protoni
e dei neutroni, espressione della massima densita' possibile.
La percentuale delle particelle che "non" passano (e sono respinte)
e' direttamente proporzionale al numero dei protoni e dei neutroni
della massa intercettatrice.
All'interno di un guscio sferico le particelle ci sono, anche se la
loro densita' e' minore rispetto all'esterno.
Luigi.
Ps.per Luciano Buggio: ti rispondero' appena possibile.
> Quindi mi viene naturale immaginare che, se voglio diminuire la
> gravita' devo mettere uno schermo tra me e lo spazio e non tra me e la
> terra.
Infatti se ti metti alla giusta distanza fra la terra e la luna
succede proprio questo. E tiene perfino conto del fatto che la luna
scherma meno della terra.
Infatti...
Questa e' la prova.
Se la gravita' provenisse dalla massa, basterebbe un solo schermo
(tra se e la massa).
Invece, con la gravita' proveniente dallo spazio (da tutte le
parti), l'equilibrio (l'azzeramento della gravita') non si puo'
ottenere in altro modo, se non tra due schermi opposti.
Nella realta', proprio questo succede.
Con un solo schermo (rispetto allo spazio) c'e' solo il disequilibrio
(quello che percepiamo come gravita').
Luigi.
Ps. Agli altri rispondero' appena avro' un po' piu' di tempo.
>Esatto, ma facciamo un esempio numerico:
>dallo spazio arrivano 800 fortunoni da destra e 800 fortunoni da
>sinistra; la terra scherma 39/40 dei fortunoni;
>...
>- guscio di spessore tale da schermare tutti i fortunoni: 0 fortunoni
>da sinistra, 0 fortunoni da destra -> totale: nessuna spinta.
In effetti il modello a fortunoni potrebbe essere completamente equivalente
alla gravita' newtoniana solo assumendo che da ogni direzione spaziale
provenga un flusso infinito di fortunoni: infatti la teoria newtoniana non
pone limiti superiori alla forza di attrazione tra masse puntiformi,
purche' la loro distanza sia sufficientemente piccola.
Se invece supponiamo che l'Universo sia una sfera tridimensionale di raggio
grandissimo ma finito e che da ogni elemento della sua superficie parta
verso il centro della sfera un flusso di fortunoni intensissimo ma finito,
avremmo una teoria della gravitazione approssimativamente newtoniana, tanto
meglio approssimata quanto piu' vicino si e' al centro.
Resta comunque il fatto che nemmeno nella teoria dei fortunoni si potrebbe
schermare l'attrazione gravitazionale, perche' lo schermo di una forza e'
qualcosa che va per definizione interposto tra la sorgente della forza e
cio' che la subisce. Al massimo si potrebbe schermare la repulsione
fortunonica.
Ciao
Infatti LF sta da oltre un anno riproponendo tal quale la teoria di Le Sage
passandosi per genio innovatore della fisica:
http://en.wikipedia.org/wiki/Le_Sage's_theory_of_gravitation teoria obsoleta
che ha quasi trecento anni sulle spalle ed � arcinoto che, pur portando per
molti aspetti a risultati concordanti con la teoria newtoniana, ha dei
problemi enormi irrisolti ed irrisolvibili, per i quali non viene
praticamente pi� considerata dalla fisica moderna. Visto che se ne � parlato
per decine di post ed � cosa oramai storica, non � il caso che elenchi
nuovamente questi problemi (riscaldamento, schermatura,ecc.) , ma � certo
che questi non dipendono dal tipo di "particella ultramondana", Fortunoni o
Sfigatoni che siano, ogni particella ipotizzabile si porta infatti dietro
nuovi problemi; ipotizzare poi che queste "particelle" siano fotoni non solo
non migliora la sfortunata teoria ma la peggiora in modo drastico, un tale
flusso di fotoni avrebbe effetti ben pi� rilevanti di quello
"gravitazionale", arrostirebbero il nostro pianeta in tempi brevissimi e
sarebbero comunque rivelabili con estrema facilit�.
Temo per lui che sia in buona fede e non la conosca.
Mi piacerebbe pensare diversamente; un atto di
malafede con una teoria antica, errata e dimenticata
dimostrerebbe molta più intelligenza di quella che
dimostra col suo atteggiamento. Non dico sia stupido
in se e per sé, lo dico rispetto all'atteggiamento
che tiene.
--
"Papà, cos'è un mostro? - Mia cara, così su tre piedi
proprio non te lo saprei dire"
Anche tu!
La tettoia di cui parlo ***** e' ***** interposta "esattamente" tra
la sorgente della forza e cio' che la subisce.
Infatti si trova tra me, che sto di sotto (e sono colui che subisce
la forza), e lo spazio che sta di sopra (spazio che e' la *** sorgente
della forza ***).
Infatti cio' che io affermo (e che credo corrisponda anche al
pensiero di Einstein) e' che l'origine della gravita' e' nello spazio,
e non nella massa: e' lo spazio che dice alla materia come muoversi!
Luigi.
E bravo...
Per poter schermare i 39/40, la terra dovrebbe avere una densita'
paragonabile a un nucleo atomico!
Ti faccio io un esempio numerico un po' piu' realistico (e chiaro),
nel quale i fotoni intercettati sono proporzionali al numero dei
protoni e dei neutroni.
Arrivano i tuoi <800n> fotoni, la terra ne blocca <2n> ed io ne
ricevo <800n> dall'alto (dove non ci sono schermi) e <798n> dal basso
(dove c'e' la terra).
La spinta gravitazionale, dall'alto verso il basso, corrisponde a
<2n> (800n-798n).
Adesso mettiamo un guscio esterno (che intercetti <1n> fotoni) e
facciamo 2 ipotesi.
(1) il guscio e' totale, cioe' ricopre l'intera sfera terrestre (a una
certa distanza da essa).
(2) il guscio e' parziale, cioe' sta sopra di me (come una tettoia),
ma non dall'altra parte della terra.
Nel caso (1) dall'alto mi arrivano <799n> fotoni (<800n> meno <1n>
del guscio), dal basso mi arrivano <797n> fotoni (<800n>, meno <1n>
trattenuto dal guscio e meno <2n> trattenuti dalla terra).
La forza gravitazionale e' pari a <2n> (799n-797n), esattamente come
se il guscio esterno non ci fosse.
Ed e' anche logico, visto che il guscio completo impedisce il
passaggio sia ai fotoni che arrivano da sopra che a quelli che
arrivano da sotto.
Nel caso (2) mi arrivano dall'alto <799n> fotoni (800n-1n), mentre
dal basso ne arrivano <798n>, visto che c'e' solo la terra ad
intercettare.
Quindi la gravita' corrisponde a <1n> (799n-798n).
Lo scudo del guscio esterno, che sta tra me e lo spazio (origine
della gravita'), ha funzionato.
Luigi.
Ps per LB e TR, questa risposta era facile (perche' coi numeri non si
puo' equivocare) e me la sono tolta di mezzo. Le vostre risposte sono
piu' complicate, e mi richiedono un maggior tempo per verificare, come
si deve, ogni cosa che scrivo.
Uno scudo Sferico con la capacita' di intercettare tutti (o quasi
tutti) i fotoni, produrebbe (nelle immediate vicinanze) una forza
paragonabile a quella nucleare.
Credo che sia proprio questo cio' che avviene dalle parti del nucleo
atomico.
>
> - La Terra, che ha massa 10^26 volte la mia, riesce a schermare 2/800
> dei fortunoni.
Sono <2/800>n fotoni schermati "per ogni protone e ogni neutrone".
L'effetto complessivo e' dato dalla loro sommatoria.
> ...
> Ma allora perche' i rivelatori di raggi cosmici non
> li rivelano (e tieni conto, che particelle neutre come fotoni,
> neutroni, neutrini si rivelano da prima della fine della seconda
> guerra mondiale)?
I rivelatori di raggi (cosmici e non) hanno un limite inferiore di
rivelabilita' che esclude "tutti" i fotoni poco energetici i quali,
pur non riscaldando come quelli solari, certamente spingono, visto che
arrivano sul bersaglio ad una non trascurabile velocita'.
E tale velocita' e' indipendente dalla frequenza.
Luigi.
>Temo per lui che sia in buona fede e non la conosca.
>Mi piacerebbe pensare diversamente; un atto di
>malafede con una teoria antica, errata e dimenticata
>dimostrerebbe molta piᅵ intelligenza di quella che
>dimostra col suo atteggiamento. Non dico sia stupido
>in se e per sᅵ, lo dico rispetto all'atteggiamento
>che tiene.
Mi sa che dovrai pensarla diversamente, questo thread risale ad Agosto 2008:
http://groups.google.it/group/free.it.scienza.fisica/browse_thread/thread/362a3931899ed8cc/ddfc83f1ced07f27?hl=it&ie=UTF-8&q=luigi+fortunati+sage+fotoni
Quindi ogni accortezza e/o gentilezza verso il soggetto ᅵ superflua, il tale
cerca in modo evidente di prendere per i fondelli i frequentatori di questo
NG da anni; certo non ha la cultura e l'intelligenza necessaria per farlo in
modo arguto e positivo (cioᅵ convincendoci della validitᅵ di una teoria
sbagliata), ma per trollare usa la provocazione retorica: "io dico che la
cosa funziona cosᅵ!", "affermo che questa ᅵ la prova!", "voi siete
indottrinati e non vedete!".
Purtroppo nessuno sembra resistere alla tentazione di rispondere alle
evidenti stupidaggini che propone: anche se lo vediamo (quasi) tutti che
sono solo immani stro....e!
> Purtroppo nessuno sembra resistere alla tentazione di rispondere alle
> evidenti stupidaggini che propone: anche se lo vediamo (quasi) tutti che
> sono solo immani stro....e!
Proprio per non lasciare frastornati quei "quasi". :-)
--
TRu-TS
concordo.
E' bello leggere gli interventi di risposta, quando a intervenire sono
persone del calibro di Moretti o Tommaso (cito solo questi, non me ne
vogliano gli altri :D), perche' c'e' un ragionare chiaro e lucido che
porta, tra l'altro, un sacco di informazioni. Insomma, si imparano un
sacco di cose dalle risposte :) Per dire, non avrei mai scoperto della
teoria di Le Sage, senza questi 3d (vabbe' che non me ne occupo, ma e'
interessante vedere quelli che sono diventati "rami morti" nello
sviluppo delle conoscenze).
ciao ciao
Konx.
>
> Infatti LF sta da oltre un anno riproponendo tal quale la teoria di Le Sage (...)
http://en.wikipedia.org/wiki/Le_Sage's_theory_of_gravitationteoria
> obsoleta
> che ha quasi trecento anni sulle spalle ed è arcinoto che, pur portando per
> molti aspetti a risultati concordanti con la teoria newtoniana,
Ma perchè non ce l'hai detto prima?
Questa informazione e l'intervento di El Filibstero mi hanno indotto a
rivedere i miei ragionamenti qualitativi che mi avevano portato a
concludere che la teoria dei f. che spingono implica la diminuzione
della forza con la distanza (mi è parso impossibile che Le Sage non se
ne fosse accorto, se è vero), ed ho visto che avevo sbagliato, e mi
scuso ora con Luigi.
Per rendersene conto (che la forza aumenta con l'avvicinamento, al di
là della sua legge) basta (considerando per semplicità l'ipotesi della
schermatura totale ad opera della sfera) disegnare il doppiocono
originato nel punto P in cui si vuole esplorare il campo, uno dei due
tangente (cappello di Pinocchio) alla sfera lungo una circonferenza.
Lungo tutte le direzioni passanti per P interne al doppio cono, i f.
alle spalle di P spingono P verso la sfera con una certa forza
risultante.
Se prendiamo un P più vicino alla sfera si allarga il cono e quindi è
maggiore il numero di direzioni comprese all'interno di esso (quelle
di prima più altre periferiche), con conseguente aumento della spint
acomplessiva.
Perchè mi hai lasciato dire quella cavolata della forza che
diminuisce?
Forse perchè a Luigi bisonga dare torto a tuti i costi?.
Ciao.
Luciano Buggio
ha dei
> problemi enormi irrisolti ed irrisolvibili, per i quali non viene
> praticamente più considerata dalla fisica moderna. Visto che se ne è parlato
> per decine di post ed è cosa oramai storica, non è il caso che elenchi
> nuovamente questi problemi (riscaldamento, schermatura,ecc.) , ma è certo
> che questi non dipendono dal tipo di "particella ultramondana", Fortunoni o
> Sfigatoni che siano, ogni particella ipotizzabile si porta infatti dietro
> nuovi problemi; ipotizzare poi che queste "particelle" siano fotoni non solo
> non migliora la sfortunata teoria ma la peggiora in modo drastico, un tale
> flusso di fotoni avrebbe effetti ben più rilevanti di quello
> "gravitazionale", arrostirebbero il nostro pianeta in tempi brevissimi e
> sarebbero comunque rivelabili con estrema facilità.
>Perch� mi hai lasciato dire quella cavolata della forza che
>diminuisce?
Dovrei far notare ogni cavolata scritta sui thread iniziati da Luigi?
>Forse perch� a Luigi bisonga dare torto a tuti i costi?.
Non � necessario un tale sforzo, basta leggere quello che scrive... Per� se
mi dai 10 Euro per ogni ca...ta postata mi prendo l'impegno di evidenziarle
una per una, con almeno 10 righe di spiegazione; stimo di arrivare sui 3000
Euro/mese.
E qui c'e' la grande differenza tra la mia gravita' e quella di
Newton.
In questo caso il termine correttivo (Sc/Se) e' stratosfericamente
alto.
> Non eludere la mia domanda (per una volta che qualcuno ti prende sul
> serio):
Quale domanda ho eluso?
> - se lo spessore del guscio e' tale da schermare <800n> fortunoni
> (tutti), il tuo modello prevede NO Gravita',
No.
Ma qui mi porti fuori strada e dovremmo aprire un'apposita
discussione.
Comunque accenno a qualcosa.
Il mio modello prevede che la gravita' sia generata dalla
"differenza" tra i fotoni che vanno verso la massa e quelli che
provengono dalla massa.
Solo se tale differenza e' zero, non percepiamo la gravita'.
Normalmente, per la materia comune composta da atomi dove piu' del
99,99% e' spazio vuoto, i fotoni possono penetrare tranquillamente e
possono anche uscirne fuori.
Se la massa diventa talmente concentrata da impedire il passaggio
dei fotoni, su tutta la superficie non ci sara' piu' un contrasto tra
fotoni che arrivano da su e da giu', perche' da giu' non arriva piu'
niente.
Dall'alto, invece, arriva un flusso continuo di fotoni, che non
riuscendo a penetrare rimbalza totalmente, tornando indietro.
Lo scenario e' completamente diverso rispetto alla comune materia
fatta di atomi con i loro spazi vuoti.
La superficie della massa impenetrabile sara' tempestata da questi
fotoni che rimbalzano e che contribuiscono a farle mantenere una
straordinaria stabilita' nel tempo.
Inoltre, i fotoni che rimbalzano e tornano indietro, creano un alone
repulsivo che avra' un punto di equilibrio (con i fotoni in arrivo)
posto ad una precisa distanza orbitale.
Ne ho gia' parlato in altre discussioni e riguarda masse dalla
densita' incredibilmente alta.
> in gravitazione Newtoniana, la gravita' all'interno dello schermo
> sferico non dipende dallo spessore del guscio esterno.
> Accetti il fatto che il tuo modello da' risultati diversi da quelli
> newtoniani?
>
Certo che no, ma allora non hai proprio letto i numeri che ti ho
scritto!
Leggili per bene e ti accorgerai che, anche per me, il guscio
esterno (indipendentemente dallo spessore) non genera alcuna gravita'.
>
> > > - La Terra, che ha massa 10^26 volte la mia, riesce a schermare 2/800
> > > dei fortunoni.
Riesce a schermare 2/800 di fotoni *in ogni direzione*.
>
> > Sono <2/800>n fotoni schermati "per ogni protone e ogni neutrone".
>
> No, e' 2/800 : essendo un rapporto, n si semplifica a nominatore e
> denominatore.
Ok, hai ragione.
> E che cosa vuole dire "per ogni protone e neutrone"?
> Vuole dire che ogni fortunone ha probabilita' 2/800 di venire
> schermato da un singolo protone o neutrone?
No, di venire schermato dall'intera terra, prima di arrivare al
singolo protone o neutrone.
> All'interno della Terra ci sono approssimativamente 10^50 neutroni e
> protoni, quindi se ho interpretato bene la tua affermazione, un
> singolo fortunone ha probabilita' 2*10^-50 /800
> di NON essere schermato?
>
No.
Le probabilita' di "ogni singolo fotone" di NON essere schermato
"dall'intera terra" sono 798/800.
Ogni mio protone e ogni mio neutrone riceve (dal basso) 798 fotoni
passati (attraverso la terra) lungo la sua direzione verticale.
> > L'effetto complessivo e' dato dalla loro sommatoria.
>
> > I rivelatori di raggi (cosmici e non) hanno un limite inferiore di
> > rivelabilita' che esclude "tutti" i fotoni poco energetici i quali,
> > pur non riscaldando come quelli solari, certamente spingono, visto che
> > arrivano sul bersaglio ad una non trascurabile velocita'.
>
> Se sono fotoni, E=pc (non ci credi? guarda qui:http://www.math.ucr.edu/home/baez/physics/Relativity/SR/experiments.h...).
Di questa cosa ne abbiamo gia' parlato piu' di una volta.
L'esperimento per misurare l'energia e la QdM di un fotone sara'
valido solo quando saremo sicuri che non sia presente alcun fotone
proveniente dal verso opposto della stessa direzione (condizione
"impossibile" da realizzarsi in qualunque posto del mondo e
dell'universo).
Quella che misuriamo e' un'energia differenziale tra due fotoni
contrapposti.
> Ergo, se hanno bassa energia hanno basso impulso (quindi devono essere
> davvero tanti questi fortunoni).
> E se sono fortunoni di bassa energia (onde radio?) vengono schermati
> moooolto facilmente (basta una galleria in autostrada per non sentire
> la radio; basta un foglio di alluminio di 0.1 mm di spessore per
> isolare il cellulare...)
>
Le onde radio di bassa frequenza arrivano fino ai sottomarini, dopo
aver attraversato mari e monti.
> > E tale velocita' e' indipendente dalla frequenza.
>
> Questo mi pare sensato.
:-)
Luigi.
Infatti dev'essere cosi'.
> Allora sarebbe vero, per la teoria di Newton, che collassando per
> qualche postulata ragione il gas al centro della sfera, le molecole
> del bordo non se ne accorgerebbero, e continuerebbero ad orbitare come
> prima: la tua teoria invece predice che la gravità al bordo
> aumenterebbe, e quelle molecole, in avvitamento spiraleggiante, si
> avvicinerebbero al centro,
>
Confermo anche questo.
> Ma stanno così le cose?
> Non è che la nube sferica, pur ruotando (ma non è obbligatorio)
E' obbligatorio, perche' una nube non ruota non puo' essere stabile.
> sia
> costituita di molecole che stanno semplicemente “a ridosso” le più
> esterne di quelle più interne, e col cavolo che revoluiscono “a
> sciame”, completamente slegate le une dalle altre, come satelliti,
> intorno al centro della nube.
>
> Al bordo c’è un certo valore della gravità e le molecole li’ collocate
> non si spostano verso il centro perché impedite dall’antistante
> affollamento: sono come dei sassi appoggiati sul suolo terrestre.
>
Qui non mi ritrovo con quello che dici.
La nube e' quell'agglomerato di molecole distanti l'una dall'altra.
Se stessero “a ridosso”, "come dei sassi appoggiati sul suolo
terrestre", la nube non sarebbe piu' nube, ma avrebbe gia' assunto la
forma di stella e avrebbe raggiunto la sua stabilita'.
> Ora immagina di addensare il nucleo al centro della nube, e
> naturalmente lo farai avvicinando le molecole del gas nella zona
> centrale, col risultato che ora la folla si diraderà intorno, e la
> pressione degli ultimi sui penultimi e di questi sui terzultimi non
> sarà vana.
Come ho scritto, non stai piu' parlando di una nube che si contrae e
si addensa, ma di una stella che collassa (situazione ben diversa).
Ciao, Luigi.
Ps. Ho scritto e riscritto un sacco di cose, ma poi ho pensato che era
meglio essere concisi.
Ma scusa, prendi le molecole d'aria al limite dell'atmosfera, dove
sono più rarefatte.
Sono in orbita kepleriana intorno alla terra?
>
L'ho detto e ripetuto.
Non c'e' alcuna differenza se i corpi sono sferici e di densita'
standard.
C'e' differenza se "non" sono sferici o "non" hanno densita'
standard.
La terra, la luna e il sole hanno densita' standard (atomi a
contatto).
Le nane bianche, le stelle di neutroni, le nubi di idrogeno, i
protoni e i neutroni "non" hanno densita' standard.
Luigi.
Certamente no.
Tutte le molecole dell'atmosfera (comprese quelle piu' leggere che
orbitano al suo limite superiore) si muovono anche di moto caotico a
causa degli urti continui con le altre particelle (cosa che non
succede nelle nubi d'idrogeno).
Luigi.
> Tutte le molecole dell'atmosfera (comprese quelle piu' leggere che
> orbitano al suo limite superiore) si muovono anche di moto caotico a
> causa degli urti continui con le altre particelle (cosa che non
> succede nelle nubi d'idrogeno).
Perche' l'idrogeno dovrebbe fare eccezione?
Anche in una nube di idrogeno il moto degli atomi e' disordinato.
Ciao
R.
Non e' l'idrogeno a fare eccezione, ma la nube rispetto a un pianeta
o una stella.
La mia idea e' che, nelle nubi di idrogeno, le molecole non abbiano
un moto caotico con urti continui.
Questa cosa, chiaramente, potrebbe essere sbagliata, ed e' per
questo che gradirei approfondire.
Mi puoi dare qualche indicazione di dove potrei trovare conferma che
il moto degli atomi di una nube sia veramente caotico e con urti
continui?
Su wikipedia ho trovato che "La formazione di una stella ha inizio
quando una nube molecolare inizia a manifestare fenomeni di
instabilità gravitazionale, spesso innescati dalle onde d'urto di una
supernova o della collisione tra due galassie. Non appena si raggiunge
una densità della materia tale da soddisfare i criteri
dell'instabilità di Jeans, la regione inizia a collassare sotto la sua
stessa gravita'".
Questo mi fa immaginare che la nube non pensa affatto a contrarsi se
non interviene un fattore esterno (onde d'urto di una supernova o
altro).
Se, tra le molecole della nube, ci fossero questi urti continui (che
per quanto elastici, non possono esserlo al 100%) si avrebbe perdita
di energia cinetica e non ci sarebbe bisogno di fattori esterni per
innescare la contrazione.
Luigi.
L'obiezione decusiva te l'ha già fatta Magister.
Solo due altre cosette.
1) - Al limite superiore dell'atmosfera ci sono le molecole più
leggere? Magari è vero (anche se così, su due piedi, non mi risulta)
ma vorrei ulteriori ragguagli.
2) - Quell'"anche" lascia intendere che c'è dell'altro: potresti
spiegare che cosa?
L.B.
>
> Luigi.
(cut)
>
> Se, tra le molecole della nube, ci fossero questi urti continui (che
> per quanto elastici, non possono esserlo al 100%) si avrebbe perdita
> di energia cinetica e non ci sarebbe bisogno di fattori esterni per
> innescare la contrazione.
A me hai risposto che ai limiti dell'atmosfera la rarefazione si
spiega con i continui urti tra le molecole, che determinano il moto
caotico delle stesse, verosimilmente facendo loro assumere una
distanza media notevole.
Ma se, come qui dici, a seguito degli urti si perde energia cinetica e
si va ncontro quindi alla contrazione (leggi diminuzione della
distanza media tra le molecole) come mai invece la configurazione
atmosferica resta stabile?
Luciano
>
> Luigi.
L'ho letto da qualche parte e, in ogni caso, mi sembra anche logico
che sia cosi'.
L'idrogeno e' l'elemento piu' leggero, quindi e' naturale che, per
la spinta di Archimede, salga piu' in alto di tutti gli altri gas.
> 2) - Quell'"anche" lascia intendere che c'è dell'altro: potresti
> spiegare che cosa?
>
Ogni particella atmosferica, oltre a muoversi per gli urti continui,
si muove "anche" per seguire il moto di rotazione terrestre.
Nella nube d'idrogeno il moto e' solo di questo secondo tipo (salvo
prova contraria).
Luigi.
Infatti per far salire in alto i palloncini li gonfiano con idrogeno
o elio.
Luigi.
Si, credo che i continui urti determinino il moto caotico.
Nella nube d'idrogeno immagino che manchino proprio questi urti
continui.
Anche se sono pronto ad accettare qualunque prova contraria, se
salta fuori.
La rarefazione, pero', non si spiega con gli urti (questa cosa non
l'ho mai detta).
Gli urti ci sono anche in basso (vicino alla superficie).
> verosimilmente facendo loro assumere una
> distanza media notevole.
> Ma se, come qui dici, a seguito degli urti si perde energia cinetica e
> si va ncontro quindi alla contrazione (leggi diminuzione della
> distanza media tra le molecole) come mai invece la configurazione
> atmosferica resta stabile?
>
Non lo so.
Forse perche' quel poco di calore perso per gli urti non si disperde
nello spazio, ma resta in gran parte nell'atmosfera. Forse perche'
viene reintegrato dal calore che arriva dal sole e dalla terra
stessa.
Secondo te gli urti tra le particelle dell'aria, sono elastici al
100% oppure una parte (sia pure insignificante) dell'energia cinetica
si trasforma in calore?
Luigi.
"StefanoD" <stefano...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:3778296d-7e67-4603...@a6g2000vbp.googlegroups.com...
> On 20 Ott, 18:49, LuigiFortunati <fortunati.lu...@gmail.com> wrote:
>
>>
>> Io sono per la seconda che ho detto (lo spazio che spinge e non la
>> terra che attrae).
>>
>
> Ti propongo un piccolo esperimento mentale, per� per seguirlo devi
> tenere a mente i seguenti fatti (che si ricavano banalmente con la
> legge di Newton, e valgono anche per la tua "modifica", visto che
> trattiamo sfere):
Scusa, ti faccio una domanda che sembra una cazzata, ma in realt� � seria,
nel senso che vuole sintetizzare in modo estremo quello che dice LF. Siccome
non ho capito bene la sua idea, se mi rispondi capisco se, a mia volta, ho
compreso quello che vuole dire.
E' giusto dire che Mary Poppins, aprendo l'ombrello, si alza da terra perch�
l'ombrello scherma la gravit�? Se s�, allora M. Poppins pu� essere
considerata l'esperimento vivente a sostegno della teoria? (questa invece,
lo ammetto, � una cazzata, ma non sono riuscito a resistere :-)).
Ti faccio i miei complimenti: è una cazzata (che te li faccia), ma non
sono riuscito a resistere.
Se ti dicessi quello che ne penso io si dovrebbe aprire un dibattito
sulla mia teoria delle interazioni tra le particelle della materia e
le stelle nelle galassie, e non è ancora il momento.
Posso dire per ora che le difficoltà che hai tu nel darmi conto della
stabilità in argomento sono, mutatis mutandis, le stesse che ha la
fisica ufficiale.
Vorrei, per essere smentito, che intervenisse ad illumninarci Tommaso
Russo.
Luciano Buggio
>
> Luigi.
"la corda" <cor...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:4adde99a$0$1105$4faf...@reader2.news.tin.it...
>> Poiche' ritengo che la gravita' provenga dallo spazio (e non dallo
>> spaziotempo) provo a proporre un esperimento mentale.
>>
>
> Il Vello d'oro funzionava cosi', assorbiva ed emetteva energia
> e' stato l'unico oggetto che ha vinto la gravita.
>
Balle! E l'ombrello di Mary Poppins?
Caro il mio Peter11 (di cui apprezzo la vena umoristica che mi
ricorda tanto un vecchio frequentatore del gruppo dal nome Siddharta)
guarda che l'ombrello di Mary Poppins c'entra con la discussione
proprio come i cavoli a merenda.
La mia tettoia e' fissata con quattro sostegni al terreno e non la
sostengo io.
La mia tettoia ha una massa che e' fissa e stabile sopra di me.
La massa della tettoia mi "attrae" (come direbbe Newton).
D'accordo che l'attrazione e' infinitesima... ma non e' zero!
Sei d'accordo che quest'attrazione, sia pur infinitesima, e' di
segno opposto a quello della terra?
E quindi si sottrae ad essa? E quindi e' antigravitazionale?
Luigi
Ma guarda che è tutta la tua teoria (o meglio, quella dile Sage e
compagni, ma ne riparleremo) ad essere antigravitaizonale!
Anche newton "annulla" la sua gravità mettendo un pianeta uguale alla
terra a pochi metri dalla Terra: per questo ha scoperto l'antigravità?
E poi non hai il senso dell'umorismo, se rispondi così a quella
splendida battuta di Peter.
>
> Luigi
"LuigiFortunati" <fortuna...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:78f347da-0644-4e3d...@m20g2000vbp.googlegroups.com...
> On 24 Ott, 07:43, "Peter11" <nos...@nospam.it> wrote:
>> Balle! E l'ombrello di Mary Poppins?
>
> Caro il mio Peter11 (di cui apprezzo la vena umoristica che mi
> ricorda tanto un vecchio frequentatore del gruppo dal nome Siddharta)
> guarda che l'ombrello di Mary Poppins c'entra con la discussione
> proprio come i cavoli a merenda.
>
Lo so che non c'entra con la tua teoria, ma l'immagine di Mary Poppins era
irresistibile. Tra parentesi, Mary Poppins era un personaggio davvero
affascinante...
>> Il Vello d'oro funzionava cosi', assorbiva ed emetteva energia
>> e' stato l'unico oggetto che ha vinto la gravita.
>>
> Balle! E l'ombrello di Mary Poppins?
Dimenticate il fondamentale contributo della cavorite di H.G. Wells (I primi
uomini sulla Luna).
G. De M.
> Lo so che non c'entra con la tua teoria, ma l'immagine di Mary Poppins era
> irresistibile. Tra parentesi, Mary Poppins era un personaggio davvero
> affascinante...
Infatti, si � limitata ad inventare il parapendio e quegli obrelloni da
spiaggia che svolazzano al minimo vento.
G. De M.
(la cavorite, la cavorite � il vero schermo antigravit�, e non era nemmeno
pesantissimo: bastavano evanescenti tendine stese alle finestre della
navicella di Cavor).
Cos'ho scritto di male contro la splendida battuta?
Ho anche detto che "apprezzo la vena umoristica" di Peter11, quindi
non e' vero che non ho il senso dell'umorismo.
Ma l'esempio, per quanto possa essere spiritoso, non e' attinente,
perche' l'ombrello di Mary Poppins e' mobile, mentre la tettoia e' ben
fissata e stabile.
Comunque sono d'accordo con te che nessuno ha "inventato"
l'antigravita'.
Io ho scritto (da persona concreta quale ritengo di essere) che, se
non posso svolazzare, i casi sono due: o e' la terra che (dal basso)
mi aggancia e mi attira con i suoi gravitoni (o qualunque altra cosa
sia), oppure e' lo spazio che (dall'alto) con i suoi gravitoni (o
qualunque altra cosa sia) mi spinge verso il basso.
A dimostrazione che e' giusta la seconda che ho detto, ho proposto
una prova.
Ho detto: se la gravita' provenisse dal basso (dalla terra),
mettendo un ostacolo tra me e la terra, dovrebbe diminuire. Faccio
l'esperimento mentale, metto la tettoia tra me e la terra e mi accorgo
che la gravita', non solo non e' diminuita, ma e' addirittura
aumentata.
Ne concludo che la gravita' "non" arriva a me dalla terra.
Poi faccio la controprova e fisso la tettoia "sopra" di me
(posizionandola quindi tra me e lo spazio). Verifico e mi accorgo che
la gravita' (sia pure di un valore assolutamente insignificante) e'
diminuita. Ne deduco che questa e' la prova che l'origine della
gravita' e' nello spazio (in pieno accordo con il detto che "lo spazio
dice alla materia come muoversi").
Tutto questo dimostra (o no) che e' lo spazio a spingermi verso il
basso (e non la terra ad attrarmi)?
Luigi.
Ma perchè poi di sei profuso a spiegare che la tua tettoia non
volerebbe insieme alla Poppins e via così, tanto da dar l'impressione
che tu pensi che i tuoi interlocutori siano scemi? Non lo sai che
l'umorismo nasce anche da una pesantissima semplificazione del reale e
della sua rappresentazione, e che i "rovinabattute" sono quelli che
richiamano alla realtà?
>
> Ma l'esempio, per quanto possa essere spiritoso, non e' attinente,
> perche' l'ombrello di Mary Poppins e' mobile, mentre la tettoia e' ben
> fissata e stabile.
Ancora!!!
>
> Comunque sono d'accordo con te che nessuno ha "inventato"
> l'antigravita'.
>
> Io ho scritto (da persona concreta quale ritengo di essere) che, se
> non posso svolazzare, i casi sono due: o e' la terra che (dal basso)
> mi aggancia e mi attira con i suoi gravitoni (o qualunque altra cosa
> sia), oppure e' lo spazio che (dall'alto) con i suoi gravitoni (o
> qualunque altra cosa sia) mi spinge verso il basso.
>
> A dimostrazione che e' giusta la seconda che ho detto, ho proposto
> una prova.
>
> Ho detto: se la gravita' provenisse dal basso (dalla terra),
> mettendo un ostacolo tra me e la terra, dovrebbe diminuire.
Vallo a dire a chi teorizza i gravitoni, non a me che li ritengo una
grande scemenza.
Per chi crede nei gravitoni (al punto di spendere miliardi per
rilevarli) è d'obbligo affermare che non possono essere schermati da
alcunchè, e che sono infinitamente peggio dei neutrini potendo
attraversare anche le stelle di neutroni.
Ma a questo punto sono molto peggio delle particelle ultramondane di
le Sage.
Faccio
> l'esperimento mentale, metto la tettoia tra me e la terra e mi accorgo
> che la gravita', non solo non e' diminuita, ma e' addirittura
> aumentata.
>
> Ne concludo che la gravita' "non" arriva a me dalla terra.
>
> Poi faccio la controprova e fisso la tettoia "sopra" di me
> (posizionandola quindi tra me e lo spazio). Verifico e mi accorgo che
> la gravita' (sia pure di un valore assolutamente insignificante) e'
> diminuita. Ne deduco che questa e' la prova che l'origine della
> gravita' e' nello spazio (in pieno accordo con il detto che "lo spazio
> dice alla materia come muoversi").
>
> Tutto questo dimostra (o no) che e' lo spazio a spingermi verso il
> basso (e non la terra ad attrarmi)?
Se vuoi il mio parere, nessuna delle due.
A parte la tua teoria, non è la terra che attrae: anche Newton lo
diceva, prima ancora di approdare alle particelle d'etere che spingono
verso le regioni dove sono più rarefatte : "E' "come" se attraesse".
Se la metti nei termini di qualcosa che parte dalla terra, viaggiando
a velocità c o que lche vuoi, raggiunge un corpo e lo aggancia
attirandolo a se', beh!, allora capisco anche il tuo infervorarti nel
sostenere che è meglio la spinta, e, di fronte all'alternativa, starei
con te..
A suo tempo volevo condurti nei territori delle mie riflessioni sul
tema, e sulle mie conclusioni, ma è andata male.
Comunque non è mai troppo tardi.
Ciao.
luiciano
Meno male...
E allora, concretamente....
Se non c'e' niente che "parte" dalla terra per "attrarre" me, la
luna e ogni altra cosa si trovi nei paraggi (come tu stesso teste'
affermi).
Se non e' lo spazio non mi spinge.
Cos'e' che mi tiene ancorato a terra?
Spero solo che tu non mi dica che e' un'illusione...
E voglio anche chiederti come mai sei cosi' scettico sullo spazio
che spinge, se anche tu, tempo addietro, avevi aperto una discussione
sulla densita' dello spazio.
> A suo tempo volevo condurti nei territori delle mie riflessioni sul
> tema, e sulle mie conclusioni, ma è andata male.
> Comunque non è mai troppo tardi.
Francamente ho avuto difficolta' ad accettare i tuoi imbuti per due
motivi fondamentali.
Il primo e' la loro astrattezza e, a questo punto, tanto varrebbe
accettare la curvatura dello spaziotempo, visto che la concretezza e'
la stessa.
Il secondo e' che non capisco come il movimento "interno" all'imbuto
possa generare anche un movimento esterno dell'imbuto stesso nello
spazio circostante (potrebbe farlo solo se fosse poggiato su un piano,
in presenza di attrito).
Senza queste due ultime condizioni, il tuo moto cicloidale
resterebbe circoscritto all'interno, e il cerchio non si muoverebbe in
avanti.
Sono sbagliate queste mie considerazioni?
Ciao, Luigi.
Senti, luigi, se non l'hai capito all'epoca....
Lascia perdere, vedo che sei impegnato altrove.
ma vi rendete conto che ormai state dialogando fra voi, facendo spesso
riferimento a post di altri thread che uno dovrebbe appena andarsi a
cercare, e che tutti gli interventi da parte di altri si sono rarefatti
sino a scomparire? Non sara' perche' e' impossibile seguire il vostro
discorso? Non vi viene il dubbio che sia impossibile perche' in ogni
post ci sono tante imprecisioni che per puntualizzare su tutte non basta
una vita?
Quando scrivi
> Rispondi, per favore al mio ultimo posto in "Caro Luigi", e magari i
> anche al mio ultimo del precedente thread, ove ho cercato di spiegarti
> l'equivoco della stabilit� della nube sferica di gas.
Uno dovrebbe andare a cercare nel thread "caro Luigi" l'ultimo tuo
messaggio? A me risulta che sia quello in cui esprimi una entusiasta
adesione alla critica di Luigi su tutta la Fisica generalmente accettata
con un elenco caricaturale, con scopo evidentemente denigratorio,
di concetti in termini che nesun fisico si sognerebbe mai di affermare,
probabilmente desunti da cattiva divulgazione.
E qual diavolo e' "l'ultimo post del precedente thread"? Precedente in
che ordine? Per trovare dove parli di stabilit� della nube sferica di
gas ho dovuto usare Google per scoprire che stavi parlando sempre dello
stesso thread.
Pensate che chi legge questo NG non abbia altre cose da fare? Che possa
perdere il tempo necessario ad un'esegesi dei vostri scritti
sparpagliati in centinaia di post in decine di thread diversi?
E' una semplicissima questione di netiquette: un newgroup NON E' una
chatline. Gli interventi vanno meditati e non scritti d'impulso, i
riferimenti non possono essere a "quello che ho detto un attimo fa" come
al Bar dello Sport, ma devono essere *citazioni* dei post cui si
risponde con (pochi) link "bibliografici" a informazioni non riportabili
nel post.
L'ONERE di essere chiaro spetta SEMPRE a chi vuole comunicare
un'informazione, non puo' essere sostituito da un OBBLIGO di chi legge a
ricostruire le parti mancanti.
Per quanto mi riguarda, quando un thread degenera in una chat lo
abbandono al suo destino.
>> Secondo te gli urti tra le particelle dell'aria, sono elastici al
>> 100% oppure una parte (sia pure insignificante) dell'energia cinetica
>> si trasforma in calore?
>
> Se ti dicessi quello che ne penso io si dovrebbe aprire un dibattito
> sulla mia teoria delle interazioni tra le particelle della materia e
> le stelle nelle galassie, e non � ancora il momento.
E qui apri ancora un nuovo fronte di argomento sconosciuto. Ma quanta
carne vuoi mettere al fuoco?
> Posso dire per ora che le difficolt� che hai tu nel darmi conto della
> stabilit� in argomento sono, mutatis mutandis, le stesse che ha la
> fisica ufficiale.
> Vorrei, per essere smentito, che intervenisse ad illumninarci Tommaso
> Russo.
Ma smentito SU CHE?
Sull'argomento della discussione, che mi pare riguardi un tema
squisitamente astrofisico, non ho alcuna conoscenza specialistica che mi
consenta di "illuminare" qualcuno.
Che le teorie di LF abbiano difficolta' a dar conto anche dei fatti
sperimentali da lui ammessi, non e' una novita'.
Prima di espormi quali sarebbero le dificolta' della "fisica ufficiale",
pero', vorrei che tu mi spiegassi cosa diavolo e' la "scienza
ufficiale". Quella che afferma che la frequenza delle cadute per le
scale dei detenuti e' il 700% di quella fra la popolazione civile?
Quella e' la versione ufficiale del governo, non della Scienza. La
Scienza non ha "teorie ufficiali", ha solo teorie non falsificate che
godono di (piu' o meno) largo credito, e su cui molti si basano per
calcolare previsioni sperimentali confidenti che verranno confermate
dalle misure, ma pronti a ricredersi se non lo saranno.
La stabilita' dell'atmosfera terrestre mi risulta perfettamente spiegata
dalla teoria della gravitazione nell'approssimazione newtoniana e dalla
teoria dei gas (reali). La rotazione terrestre gioca un ruolo trascurabile.
La stabilita' di una nube di gas isolata mi sembra spiegata in modo
soddisfacente dal modello di Jeans e successive correzioni, come
spiegato qui:
http://en.wikipedia.org/wiki/Jeans_instability
(la traduzione italiana contiene un errore marchiano).
Di quali difficolta' stai parlando?
--
TRu-TS
(cut
> La stabilita' dell'atmosfera terrestre mi risulta perfettamente spiegata
> dalla teoria della gravitazione nell'approssimazione newtoniana e dalla
> teoria dei gas (reali).
Sai dirmi pressapoco quanto mediamente distano tra loro le molecole (o
atomi che siano) del gas dell'atmosfera terrestre ai bordi
dell'atmosfera stessa, dove sfuma verso il vuoto, rispetto alla
distanza media al livello del suolo?
Te lo posso chiedere in altro modo: l'andamento a zero della densità,
fino al vuoto, è graduale, fino a contemplare distanze medie che
aumentano sempre più per una larga fascia, o bisogna immaginare, come
dicevo a Luigi, "le molecole più esterne appoggiate sulle spalle delle
più interne", con uno stacco relativamente netto col vuoto
circostante?.
Vorrei anche un cenno allo stato di agitazione termica al bordo:
l'agitazione termica diminuisce con la diminuzione della densità? Ed
allora, nella ipotesi che la densità delle molecole più esterne sia
bassissima tendendo al limite gradualmente a zero, possiamo immaginare
che siano pressochè ferme ?
Scusami se ho detto delle castronate.
Quanto chiedo forse lo trovo spiegato nel link, quello sulla nube nel
vuoto,che mi hai dato, ma non so l'inglese.
Ciao.
Luciano Buggio
Il dato al livello del suolo si trova facilmente in rete: la distanza
media fra le molecole e' circa 3*10^-9 m, il cammino libero medio di
10^-7 m. Chiaro che, su queste distanze, ogni moto fra un urto e il
successivo puo' essere considerato rettilineo ed uniforme: la gravita'
ha un ruolo trascurabile.
Per quanto riguarda il dato "al bordo", dipende da dove fissi il bordo:
vedi sotto.
> Te lo posso chiedere in altro modo: l'andamento a zero della densit�,
> fino al vuoto, � graduale, fino a contemplare distanze medie che
> aumentano sempre pi� per una larga fascia, o bisogna immaginare, come
> dicevo a Luigi, "le molecole pi� esterne appoggiate sulle spalle delle
> pi� interne", con uno stacco relativamente netto col vuoto
> circostante?.
La prima che hai detto: la seconda e' un modello applicabile piuttosto a
un solido che non sublima, o a un liquido che non evapora.
In un'atmosfera composta da un miscuglio di piu' gas, la situazione e'
complicata dal fatto che bisogna considerare separatamente le diverse
componenti, usando la legge delle pressioni parziali. Un risultato
intuitivo e' che la frazione delle molecole con peso atomico maggiore e'
massimo al livello del mare e diminuisce con l'altezza.
In un'atmosfera raggiunta dalla radiazione termica (e non solo) di una
stella vicina, coma quella terrestre, la situazione e' *enormemente*
piu' complicata da squilibri termici, moti convettivi (e accelerazioni
di Coriolis), trasformazioni fisiche (evaporazione e condensazione,
sublimazione e brinazione) e chimiche (combinazione, decomposizione,
ionizzazione). Tuttavia, per altezze s.l.m. superiori ai 500 km, la
temperatura (anche se diversa dalla notte al giorno) puo' essere
considerata indipendente dall'altezza, e si puo' stimare (con le pinze!
vedi oltre) che la pressione diminuisca con legge esponenziale, di un
fattore 10^-10 ogni circa 200 km. Qui c'e' una tabellina chiara
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/d/d9/Atmosfeer_Atmosfera_-_Italiano.png
Guarda solo la esosfera, ma non fare troppo affidamento su questi
numeri: sono stime wikipediane di ordini di grandezza, prenderli alla
lettera porta a risultati assurdi, come vedrai. Ma i risultati sono
comunque indicativi.
Secondo questa tabella, fra i 500 e i 1000 km d'altezza, la pressione e'
10^24 -:- 10^45 volte inferiore che al livello del mare.
Con questi numeri, le differenze di peso atomico fra i costituenti
prevalenti al suolo (N_2 ed O_2) e in quota (He ed H), e le differenze
di temperatura (da 300 a 800 -:- 2000 K) possono anche essere
trascurate. Il numero di molecole per unita' di volume risulta 10^24 -:-
10^45 volte inferiore che al suolo, e la loro distanza media e cammino
libero medio 10^8 -:- 10^15 volte maggiore.
Quindi, fra i 500 e i 1000 km d'altezza, la distanza media cresce da 30
cm a 3000 km, il cammino libero medio da 10 m a 100.000 km.
Questo pero' significa densita' inferiori a quelle dell'idrogeno
interstellare, per cui si puo' ben dire che la parte superiore
dell'atmosfera "sfuma" nel gas interplanetario/interstellare (ed e'
fortemente influenzata dal vento solare).
Quando il cammino medio e' di parecchie migliaia di km, l'effetto
gravitazionale non e' affatto trascurabile, e fra un urto e l'altro le
molecole seguono archi di orbita ellittica, parabolica o iperbolica. Nel
secondo e terzo caso, se non subiscono ulteriori urti, possono sfuggire
alla gravita' terrestre.
> Vorrei anche un cenno allo stato di agitazione termica al bordo:
> l'agitazione termica diminuisce con la diminuzione della densit�? Ed
> allora, nella ipotesi che la densit� delle molecole pi� esterne sia
> bassissima tendendo al limite gradualmente a zero, possiamo immaginare
> che siano pressoch� ferme ?
No, tutt'altro. La velocita' termica non varia affatto con la densita',
ma solo con la temperatura e il peso atomico. L'energia cinetica media
di una molecola varia solo con la temperatura (anzi, E', a meno di una
costante, la sua temperatura) e quindi, dalla Ec=mv^2/2, a parita' di
temperatura, la velocita' media di un atomo di idrogeno (peso atomico 1)
e' il quadruplo di un atomo d'ossigeno (peso atomico 16). Ovviamente una
piccola frazione di atomi a una data temperatura puo' assumere (con la
distribuzione gaussiana) velocita' effettive molto superiori a quella
media, come ad esempio la velocita' di fuga, e in assenza di altri urti
sfuggire alla gravita' del pianeta. Altrettanto ovviamente questo accade
molto piu' di frequente per atomi di idrogeno che per atomi di ossigeno.
> Quanto chiedo forse lo trovo spiegato nel link, quello sulla nube nel
> vuoto,che mi hai dato, ma non so l'inglese.
Puoi leggere la versione italiana
http://it.wikipedia.org/wiki/Instabilit%C3%A0_di_Jeans
l'errore piu' evidente l'ho corretto, ma forse ce ne sono altri. La
traduzione l'ha fatta un volonteroso studente di medicina :-)
Pero' non risponde alle domande di questo post, tratta il gas come un
mezzo continuo senza entrare nella sua struttura microscopica.
> Ciao.
> Luciano Buggio
ciao
--
TRu-TS
Alcune scorie non si possono processare: lo diceVA :-D il lodo Alfano.
Onore alle Istituzioni che resistono, resistono, resistono.
Le Costituzioni sono scritte quando il popolo � sobrio
pensando all'eventualit� che potrebbe non esserlo sempre (cit. ?).