On 21/05/2013 19:49, Tetis wrote:
> Supponiamo di avere due nuclei di materiale fortemente ferromagnetico di
> area 10cm^2 avvolti da due bobine identiche lunghe 31.4 cm su cui
> insistono 1000 spire percorse dalla corrente I = 4,00 A. Questi due
> nuclei sono inizialmente concatenati.
Quindi hai un solenoide di 62.8 cm di lunghezza con 2000 spire e 4 A di
corrente che sta magnetizzando assialmente un cilindro di materiale
magnetico ad alta permeabilita' con area della faccia polare di 10 cm^2.
Il campo al centro del solenoide e' mu0 I N/l = 16 mT
Non e' molto, ma visto che il fattore di demagnetizzazione N e' molto
piccolo e la permeabilita' molto alta, il nucleo si magnetizza per bene.
Piu' in dettaglio, ma sempre un po' a spanne: la permeabilita' effettiva
e' 1/(N+1/mur), ovvero circa 1/N. Per un cilindro lungo 62.8 cm e con
diametro 3.57 cm, il fattore di forma e' 17.6, a cui corrisponde
N=0.024, quindi una permeabilita' relativa effettiva di circa 42.
Il magnete quindi sarebbe magnetizzato a 16x42=675 mT. Se questo valore
e' inferiore della sua saturazione, e' accettabile. Per un nucleo di
ferro dolce lo e'. (qui stiamo in sostanza valutando se siamo rimasti
nella zona lineare della curva di isteresi del nucleo)
> Li allontaniamo,
Quindi ora hai due solenoidi che magnetizzano due nuclei. Prendendoli
separatamente, ciascuno dei due solenoidi genera lo stesso campo di
prima, e i nuclei rimangono magnetizzati come prima se la distanza di
separazione e' piccola.
> volendo calcolare
> la forza che occorre a vincere la intensitᅵ dell'attrazione considero
> che il campo magnetico di induzione all'interno del magnete ᅵ
> virtualmente nullo,
Eh?
Dividendo il nucleo in due, e separandoli poco, la forza e' quella
necessaria a separare le due facce polari create nei nuclei al momento
del taglio. Il campo del solenoide e' trascurabile. Quello che conta e
l'energia necessaria a creare il gap. In analogia, la stessa che serve
per separare due piastre di un condensatore carico alla fine.
La densita' di energia rilevante e' B^2/(2mu0), come dicevi giustamente,
ma il B e' quello del nucleo, che abbiamo visto essere circa 42 volte
quello della bobina. Hai quindi un fattore 42^2=1764 nella forza che
avevi stimato, ovvero 180 N circa.
Mandando piu' corrente la forza aumenta quadraticamente, ma si arriva
presto a saturazione. Il massimo che puoi sperare di ottenere dipende
dal materiale di cui e' fatto il nucleo. Con il ferro dolce, ad esempio,
puoi aumentare il campo di un fattore 3 almeno, e guadagnare quasi un
ordine di grandezza nella forza.
Bye
Hyper