Gravità di Newton

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gino-ansel

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Oct 16, 2021, 1:04:36 AMOct 16
to

In https://groups.google.com/g/it.scienza.fisica/c/hyW9Mxdqw4I
ho scritto una cazzata e me lo hanno fatto notare dopo poche ore ;-)
Ho tentato di giustificarmi, ma temo non saranno altrettanto solleciti,
perciò lo faccio anche qua (purtroppo non ho tenuto il testo e l’ho
dovuto rifare, non sarà uguale a ciò che avevo spedito)

Inoltre questo mi consente di argomentare a Giovanni (mi pare) il motivo
per cui considerare m1 e m2 posti al centro dei corpi sarebbe a mio parere
solo una approssimazione;
se ne discusse nel test della piuma e della sfera, tipo
https://groups.google.com/g/free.it.scienza.fisica/c/eKRhoN-mr_Q/m/Vih1JxF0BAAJ

Il giorno sabato 16 ottobre 2021 alle 01:42:02 UTC+2
Franco ha scritto:
> > L'inverso del quadrato della distanza è una cosa evidente,
> Direi di no, tant'e` vero che non hai capito come funziona.
> > La forza di attrazione fra 1a e 2a valga 1x
> > Allora le forze di attrazione fra 1a e 2a, 2b, 2c valgono 1x, 4x, 9x tot. 14x
> E quindi piu` una massa e` lontana, maggiore e` la forza applicata alla
> massa 1. Interessante nuova legge della fisica! Bisognera` rivedere
> tutto, a partire dai fondamenti.

No, si tratta di aritmetica, dovevo scrivere che 1+1/4+1/9 è diverso da 3/4

> Se la terza massa, 2c, fosse a distanza 1000, eserciterebbe sulla massa
> 1 una forza un milione di volte superiore a quella esercitata della
> massa 2a! Non ti pare che, anche a buon senso, sia una fesseria
> mastodontica?

certamente, come era evidente che concentrare la masse nel punto
centrale comporta una approssimazione (un esempio numerico non
serviva, forse è per questo che ho scritto senza riflettere e mi sono
lasciata scappare la cazzata che farà felice Wakinia ;-)

> Questo e` l'effetto di ostinarsi a non studiare e a continuare a leggere
> la "novella 2000" della scienza: quando si trova una formula non la si
> sa capire, e quando le cose diventano complicate non si capisce nemmeno
> quello che e` scritto.

Nella gravità di Newton l’inverso del quadrato era chiarissimo anche per Hooke
(uomo di bassa statura che forse era il gigante su cui Newton disse d’essersi
appollaiato). Lo era anche per me quando da piccolo giocherellavo con la camera
oscura. Invece il “prodotto” m1*m2 a me risulta chiaro solo pensando
che ogni particella attira ogni altra particella (questo mi spiega perché i gravi
cadono tutti nello stesso modo e non capisco lo stupore che indusse Einstein
alla RG).


> Essendo la forza *inversamente* proporzionale, questa non aumenta come
> 1^2, 2^2 e 3^2, ma come 1/1^2, 1/2^2, 1/3^2, quindi le forze sono 1, 1/4
> e 1/9. E vorresti dimostrare che Einstein ha sbagliato?
> > Se suppongo che le tre particelle di m2 siano tutte ammucchiate dove c'è 2b
> > (Newton) risulterà 4x+4x+4x=12x
> Anche qui 1/4+1/4+1/4.
> I due risultati NON vengono uguali, e allora? E` nella tua fisica che
> dovrebbero venire uguali?

No, ma ho trovato il modo di farmi pubblicare alla svelta: basta scrivere
una cazzata. Non mi è bastato alzarmi alle 3 di notte per correggermi,
verso le due mi avevi già bastonato per ciò che avevo scritto poche ore
prima. Strano però, avevo già scritto la stessa cazzata alcuni giorni fa e
qualcuno me l’ha fatto riscrivere perché “non chiaro”: non si era accorto
della mia cazzata? O ha voluto darmi il tempo per rimediare? In tal caso
lo ringrazio (e mi rammarico di non averne approfittato)

> In quella di tutti quelli che la fisica la sanno, quando cambi la
> disposizione dei corpi cambia il potenziale gravitazionale e la forza di
> attrazione.
> > E' possibile calcolare la media esatta delle reali distanze fra le paricelle?
> Che cosa voglia dire questa domanda forse non lo sai neanche tu.
> > Se sì, applicando tale conteggio al caso di Mercurio, il nuovo calcolo
> > divergerebbe da quello RG dimostratosi corretto?
> Di nuovo non so cosa vuoi dire, ma se non fai i conti con la
> relativita`, l'orbita di Mercurio non torna con i dati osservati.

Mi risultava, ma ripeto ciò che hai trascurato:
------------------------------------------------------------------------------------
(Ho perso il link, ma qualcuno ha fatto qualcosa del genere migliorando
Newton senza però raggiungere la RG)
-----------------------------------------------------------------------------
mi spiego meglio: pare che un tizio abbia fatto calcoli più precisi con Newton
per Mercurio, un fisico ha detto che quei conti erano giusti ma la rettifica non
era così precisa come quella che si ottiene con la RG. La mia curiosità riguarda
i conteggi fatti da quel tizio: erano per caso fatti considerando la questione da me
sollevata? Vabbè, cercherò quel post

> E adesso provo a rispondere cercando di immaginare che cosa avesse in
> testa l'OP, ma sicuramente sbagliero`.
> Il fatto che oer gli effetti gravitazionali si possa concentrare una
> massa tutta nel suo "centro" vale solo per distribuzioni di massa
> unidorimi a simmetria sferica.

Direi di no visto che 1+1/4+1/9 è diverso da 3/4
a meno che anche per Mercurio la differenza risulti trascurabile
(e quindi che I conti di quel tizio fossero di altra natura)

Quindi puoi dire che è trascurabile, altrimenti dici una cazzata pure tu

> Se hai tanti gusci sferici tutti concentrici, ciascuno di densita`
> uniforme, allora puoi vedere l'effetto fuori da quesi gusci sferici
> immaginando che le loro masse siano tutte concentrate nel centro.
> Ma se non sono gusci sferici concentrici di densita` uniforme, non si
> puo` fare, e non e` un risultato nuovo, l'aveva gia` calcolato Newton.
> Se un corpo non ha simmetria sferica, per esempio e` schiacciato ai
> poli, allora nascono delle differenze rispetto al considerarlo a
> simmetria sferica e pensare che tutta la massa sia collassata nel centro.
> Nel caso di simmetria non sferica ….

Nell’esempio da me fatto era evidente che si supponeva tale simmetria

Giovanni

unread,
Oct 16, 2021, 4:08:59 AMOct 16
to
> gino-ansel ha scritto:
E' un covo di indottrinati ... ignorali come faccio io da circa 20 anni.

Giovanni.

gino-ansel

unread,
Oct 16, 2021, 4:52:23 AMOct 16
to
Il giorno sabato 16 ottobre 2021 alle 10:08:59 UTC+2
Giovanni ha scritto:

> E' un covo di indottrinati ... ignorali come faccio io da circa 20 anni.

fai male, un professionista ha un orizzonte più ampio
poi ovunque ci possono essere atteggiamenti sgradevoli, anche qua
in ogni caso tutti ci possiamo sbagliare,
ma i professionisti in genere si sbagliano meno dei dilettanti

gino-ansel

unread,
Oct 17, 2021, 8:22:19 AMOct 17
to
ho trovato l'articolo all'origine delle mie cavolate
https://tech.everyeye.it/articoli/intervista-christian-corda-ricercatore-riabilitato-newton-53424.html
lo segnalo qua prima che in ISF dove hanno pubblicato il post di Fabri
mentre il mio (precedente) è ancora in attesa
nel mio post chiarivo a Pastore le mie considerazioni
(anche stavolta ho dimenticato di memorizzarlo, aspetto fiducioso)

comunque i miei vaneggiamenti dovrebbero essere diversi da quelli del
prof. Annunziata, anche lui considera l'intera massa di Mercurio senza
piazzarla in un unico punto centrale, non c'è scritto che conti fa, ma non
sembrano avere a che fare con le mie considerazioni visto che secondo il
prof.Corda l'effetto sarebbe maggiore per i pianeti più lontani dal Sole

Dino Bruniera

unread,
Oct 20, 2021, 6:11:06 AMOct 20
to
Ho trovato la tesi del prof. Annunziata, che non mi pare consideri
l'intera massa di Mercurio senza piazzarla in un unico punto centrale,
ma afferma soltanto che nel calcolo dell'orbita di Mercurio non è stato
tenuto conto della massa del pianeta stesso.
Ma non mi pare neanche che il suo ragionamento possa essere corretto,
perché se così fosse, allora la precessione del perielio dei pianeti più
massivi, come Giove e Saturno, dovrebbe essere maggiore di quello di
Mercurio, come appunto ha detto anche il prof. Corda.

Comunque ti riporto qui di seguito quanto ha affermato il prof. Annunziata.
"Quando si calcola l'orbita di un pianeta attorno al Sole, o meglio di
entrambi gli astri attorno al comune centro di massa, ci si deve servire
dll'accelerazione centripeta a=G(M+m)/d^2 (1) dove M è la massa del Sole
e d la distanza tra i loro centri. Si crede che la legge di Newton non
riesce a spiegare i 44" secondi per secolo della precessione del
perielio di Mercurio perché Le Verrier, Newcomb e tutti gli altri dopo
di loro, hanno tracurato la massa m del pianeta ritenendola
insignificante; quindi hanno usato la formula a=GM/d^2 (2) in cui non
compare la massa di Mercurio. E' vero che per m<<M usiamo la (2) per la
caduta dei corpi sulla Terra, ma i pianeti, pur cadendo, non precipitano
sul Sole per cui in 100 anni gli effetti, anche se piccoli, si sommano
e, nel caso di Mercurio l'applicazione della (1) fornisce i 44" extra di
precessione. Quindi applicando correttamente le leggi di Newton non si
riscontra alcuna anomalia. Con la relatività generale (RG) si crede di
spiegare la precessione del perielio di Mercurio ma nel calcolo i
relativisti, anche in questo caso, commettono l'errore di trascurare la
massa del pianeta Mercurio. Come è possibile ottenere un risultato
corretto pur commettendo un errore? Semplice, la RG è meno attendibile
della teoria di Newton! So che questo messaggio lascerà molti senza
parole, ma la matematica non e un'opinione."

Per quanto riguarda le tue considerazioni sulla distribuzione della
materia nei pianeti, che se considerata potrebbe far ottenere delle
orbite diverse, se ho capito bene quanto hai detto, non possono valere,
perché per calcolare la massa dei pianeti è stata usata la formula della
gravitazione di Newton, la quale considera i pianeti come sfere perfette.
Quindi se non fossero delle sfere perfette, anche le loro masse
sarebbero diverse, ma l'orbita calcolata tenendo conto della vera massa
ed anche delle eventuali imperfette distribuzioni della materia, sarebbe
la stessa di quella calcolata da Newton.

Tutto quanto sopra, almeno a mio parere.

Ciao.

Dino Bruniera






gino-ansel

unread,
Oct 20, 2021, 7:50:49 AMOct 20
to
Il giorno mercoledì 20 ottobre 2021 alle 12:11:06 UTC+2
Dino Bruniera ha scritto:

> Ho trovato la tesi del prof. Annunziata, che non mi pare consideri
> l'intera massa di Mercurio senza piazzarla in un unico punto centrale,
> ma afferma soltanto che nel calcolo dell'orbita di Mercurio non è stato
> tenuto conto della massa del pianeta stesso.
> Ma non mi pare neanche che il suo ragionamento possa essere corretto,
> perché se così fosse, allora la precessione del perielio dei pianeti più
> massivi, come Giove e Saturno, dovrebbe essere maggiore di quello di
> Mercurio, come appunto ha detto anche il prof. Corda.

esatto

> Comunque ti riporto qui di seguito quanto ha affermato il prof. Annunziata.
> "Quando si calcola l'orbita di un pianeta attorno al Sole, o meglio di
> entrambi gli astri attorno al comune centro di massa, ci si deve servire
> dll'accelerazione centripeta a=G(M+m)/d^2 (1) dove M è la massa del Sole
> e d la distanza tra i loro centri. Si crede che la legge di Newton non
> riesce a spiegare i 44" secondi per secolo della precessione del
> perielio di Mercurio perché Le Verrier, Newcomb e tutti gli altri dopo
> di loro, hanno tracurato la massa m del pianeta ritenendola
> insignificante; quindi hanno usato la formula a=GM/d^2 (2) in cui non
> compare la massa di Mercurio. E' vero che per m<<M usiamo la (2) per la
> caduta dei corpi sulla Terra, ma i pianeti, pur cadendo, non precipitano
> sul Sole per cui in 100 anni gli effetti, anche se piccoli, si sommano
> e, nel caso di Mercurio l'applicazione della (1) fornisce i 44" extra di
> precessione. Quindi applicando correttamente le leggi di Newton non si
> riscontra alcuna anomalia. Con la relatività generale (RG) si crede di
> spiegare la precessione del perielio di Mercurio ma nel calcolo i
> relativisti, anche in questo caso, commettono l'errore di trascurare la
> massa del pianeta Mercurio. Come è possibile ottenere un risultato
> corretto pur commettendo un errore? Semplice, la RG è meno attendibile
> della teoria di Newton! So che questo messaggio lascerà molti senza
> parole, ma la matematica non e un'opinione."

non usano m1*m2/d^2 ?

> Per quanto riguarda le tue considerazioni sulla distribuzione della
> materia nei pianeti, che se considerata potrebbe far ottenere delle
> orbite diverse, se ho capito bene quanto hai detto, non possono valere,
> perché per calcolare la massa dei pianeti è stata usata la formula della
> gravitazione di Newton, la quale considera i pianeti come sfere perfette.
> .....

esatto, e io mantengo l'ipotesi: sfere perfette e di materiale omogeneo
per chiarire trascrivo la mia risposta a Pastore
-------------------------------------------------------------------------------------------
> > Tre particelle (o due) non fanno una sfera. Ma è la distribuzione
> > sferica che riesce a dare lo stesso effetto di avere tutta la massa
> > concentrata nel centro (della sfera). E non ci sono approssimazioni:
> > vale a tutte le distanze (se stiamo parlando di sfere perfette).

> Questo lo capisco: il centro della sfera perfetta rappresenta la media esatta
> delle "distanze" di ogni punto della sfera da un punto esterno.
> Lasciamo perdere le quattro particelle e usiamo due sfere perfette.
> Dividiamo una sfera in due metà, una rivolta verso la seconda sfera
> e l'altra in opposizione: la prima non sente un'attrazione maggiore dell'altra?
> E questa differenza non diventa viavia percentualmente minore man mano
> che le sfere si allontanano? Su quest'ultimo punto è più facile che possa
> cascar l'asino, direi: io penso che l'incidenza diminuisca con la distanza perchè
> quanto più ci si allontana, tanto più la "curva" forza/distanza si "appiattisce"
> tendendo a zero.
---------------------------------------------------------------------------------------------------------

ma per me ora è irrilevante così come l'opinione dio Annunziata;
mi sorprende (e sconquinfera) l'idea di Corda

Dino Bruniera

unread,
Oct 20, 2021, 12:26:02 PMOct 20
to
Questo è quanto afferma il prof. Annunziata.
Può benissimo essere che Corda ottenga la formula usata da Einstein con
un altro procedimento.
Per cui a me non mi sconquinfera.

D'altronde la mia teoria usa la stessa formula di Einstein per il
trovare la precessione del perielio dei pianeti, senza neanche usare
procedimenti diversi per ottenerla, dato che è compatibile anche con essa.

Ciao.

Dino Bruniera

Giovanni

unread,
Oct 20, 2021, 1:07:54 PMOct 20
to
> > io stesso Giovanni ha scritto:
> > E' un covo di indottrinati ... ignorali come faccio io da circa 20 anni.

> gino-ansel ha scritto:
> fai male, un professionista ha un orizzonte più ampio
> poi ovunque ci possono essere atteggiamenti sgradevoli, anche qua
> in ogni caso tutti ci possiamo sbagliare,
> ma i professionisti in genere si sbagliano meno dei dilettanti

Se fossero veri professionisti quelli di it.scienza.fisica, come mai non si sono resi conto, prima di me, e non vogliono ammetterlo ora, che la simultaneità relativa è un'epica scemenza fisica ?

C'è un'unica risposta: sono matematicamente degli indottrinati di matematica.

A proposito, ma tu che mi dici della simultaneità relativa ?

Giovanni.


gino-ansel

unread,
Oct 20, 2021, 2:09:33 PMOct 20
to
Il giorno mercoledì 20 ottobre 2021 alle 18:26:02 UTC+2
Dino Bruniera ha scritto:

> > ma per me ora è irrilevante così come l'opinione dio Annunziata;
> > mi sorprende (e sconquinfera) l'idea di Corda
> Può benissimo essere che Corda ottenga la formula usata da Einstein con
> un altro procedimento.

no, ha detto che la formula di Einstein è complicata e difficile da utilizzare
mentre usando il "tempo relativo" al posto di quello assoluto in quella
di Newton si ottine lo stesso risultato ottenuto con la RG
(addirittura pensa di poter sistemare la questione delle "oscurità" materiche
ed enegetiche ... mi sa che finirà nei guai)

non so se è vero nè ho visto calcoli, ma questa a me pare una grossa eresia:
niente più deformazione dello spazio, attrazione fra tutte le particelle e probabilmente
questo col solo uso delle TdL (che non necessariamente implicano la RR)

> Per cui a me non mi sconquinfera.
> D'altronde la mia teoria usa la stessa formula di Einstein per il
> trovare la precessione del perielio dei pianeti, senza neanche usare
> procedimenti diversi per ottenerla, dato che è compatibile anche con essa.

a questo punto è Corda che deve dimostrare di aver ragione

***

ho poi chiarito la questione del centro della sfera perfetta ed omogenea?
certamente rappresenta la media delle distanze da un punto esterno,
ma non il centro di gravità rispetto a una seconda sfera: questo centro è
necessariamente tando più spostato quanto più le due sfere sono vicine

per fare un esempio numerico avevo preso 4 particelle
una rappresentante la seconda sfera
3 piazzate su un diametro della prima sfera (una al centro, due alle estremitatà)
aussumedo questo diametro in linea con la particella della seconda sfera
è possibile fare un calcolo approssimativo che mostra la differenza con tre
particelle tutte al centro della prima sfera
(differenzache si riduce rapidamente con l'aumento della distanza fra le due sfere,
inutile dire che io un conto vero per Mercurio non saprei farlo)

peccato che mi sia dimenticato lo 1/ ... :-)
però dopo due ore nel cuore della notte mi avevano pubblicato e sbeffeggiato
quasiquasi dico d'averlo fatto apposta :-) :-)

Dino Bruniera

unread,
Oct 20, 2021, 4:10:56 PMOct 20
to
Il 20/10/2021 20:09, gino-ansel ha scritto:
> Il giorno mercoledì 20 ottobre 2021 alle 18:26:02 UTC+2
> Dino Bruniera ha scritto:
>
>>> ma per me ora è irrilevante così come l'opinione dio Annunziata;
>>> mi sorprende (e sconquinfera) l'idea di Corda
>> Può benissimo essere che Corda ottenga la formula usata da Einstein con
>> un altro procedimento.
>
> no, ha detto che la formula di Einstein è complicata e difficile da utilizzare
> mentre usando il "tempo relativo" al posto di quello assoluto in quella
> di Newton si ottine lo stesso risultato ottenuto con la RG

In verità lui ha scritto la stessa formula, poi è evidente che
applicando la stessa formula ottiene lo stesso risultato.
Infatti ecco cosa ha scritto:
"In modo rimarcabile, trovai che, se alla formula Newtoniana per la
precessione del perielio dei pianeti si sostituiva il tempo assoluto di
Newton col tempo relativo di Einstein, tramite la correzione dovuta alla
dilatazione temporale gravitazionale, la formula di Newton diventava
uguale a quella della relatività generale.".

> (addirittura pensa di poter sistemare la questione delle "oscurità" materiche
> ed enegetiche ... mi sa che finirà nei guai)

In verità l'ho fatto anch'io con la mia teoria, salvo, forse, la materia
oscura, che però sarebbe minore rispetto a quanto previsto dagli
einsteinisti.

>
> non so se è vero nè ho visto calcoli, ma questa a me pare una grossa eresia:
> niente più deformazione dello spazio, attrazione fra tutte le particelle e probabilmente
> questo col solo uso delle TdL (che non necessariamente implicano la RR)
>
>> Per cui a me non mi sconquinfera.
>> D'altronde la mia teoria usa la stessa formula di Einstein per il
>> trovare la precessione del perielio dei pianeti, senza neanche usare
>> procedimenti diversi per ottenerla, dato che è compatibile anche con essa.
>
> a questo punto è Corda che deve dimostrare di aver ragione
>
Dovrebbe, almeno, far conoscere la sua teoria.
Comunque ho intenzione di scrivergli per chiederglielo e, nello stesso
tempo, per segnalargli la mia teoria.

> ***
>
> ho poi chiarito la questione del centro della sfera perfetta ed omogenea?
> certamente rappresenta la media delle distanze da un punto esterno,
> ma non il centro di gravità rispetto a una seconda sfera: questo centro è
> necessariamente tando più spostato quanto più le due sfere sono vicine
>
> per fare un esempio numerico avevo preso 4 particelle
> una rappresentante la seconda sfera
> 3 piazzate su un diametro della prima sfera (una al centro, due alle estremitatà)
> aussumedo questo diametro in linea con la particella della seconda sfera
> è possibile fare un calcolo approssimativo che mostra la differenza con tre
> particelle tutte al centro della prima sfera
> (differenzache si riduce rapidamente con l'aumento della distanza fra le due sfere,
> inutile dire che io un conto vero per Mercurio non saprei farlo)
>
> peccato che mi sia dimenticato lo 1/ ... :-)
> però dopo due ore nel cuore della notte mi avevano pubblicato e sbeffeggiato
> quasiquasi dico d'averlo fatto apposta :-) :-)
>

Ma non vedo cosa c'entrino le tue congetture con la precessione del
perielio dell'orbita di Mercurio.

Ciao.

Dino Bruniera

gino-ansel

unread,
Oct 20, 2021, 10:07:36 PMOct 20
to
Il giorno mercoledì 20 ottobre 2021 alle 22:10:56 UTC+2
Dino Bruniera ha scritto:

> > no, ha detto che la formula di Einstein è complicata e difficile da utilizzare
> > mentre usando il "tempo relativo" al posto di quello assoluto in quella
> > di Newton si ottine lo stesso risultato ottenuto con la RG
> In verità lui ha scritto la stessa formula, poi è evidente che
> applicando la stessa formula ottiene lo stesso risultato.
> Infatti ecco cosa ha scritto:
> "In modo rimarcabile, trovai che, se alla formula Newtoniana per la
> precessione del perielio dei pianeti si sostituiva il tempo assoluto di
> Newton col tempo relativo di Einstein, tramite la correzione dovuta alla
> dilatazione temporale gravitazionale, la formula di Newton diventava
> uguale a quella della relatività generale.".

vero, ma aveva appena scritto che la formula di Einstein è troppo complicata
per poterla usare, pertanto Corda (o forse il giornalista) immagino intendesse
scrivere che con Newton integrato-modificato in un certo modo si arriva
agli stessi risultati della RG. Se la formula è sempre quella dov'è il vantaggio?
L'argomento è: calcolo delle orbite, mica dedurre ipotesi cosmologiche

> > (addirittura pensa di poter sistemare la questione delle "oscurità" materiche
> > ed enegetiche ... mi sa che finirà nei guai)
> In verità l'ho fatto anch'io con la mia teoria, salvo, forse, la materia
> oscura, che però sarebbe minore rispetto a quanto previsto dagli
> einsteinisti.

> > a questo punto è Corda che deve dimostrare di aver ragione
> Dovrebbe, almeno, far conoscere la sua teoria.
> Comunque ho intenzione di scrivergli per chiederglielo e, nello stesso
> tempo, per segnalargli la mia teoria.

sei un mastino, se mi passi la sua mail gli mando le mie balle sull'induzione ...
così impara ad essere più chiaro :-) :-)


> > ***
> > ho poi chiarito la questione del centro della sfera perfetta ed omogenea?
> > certamente rappresenta la media delle distanze da un punto esterno,
> > ma non il centro di gravità rispetto a una seconda sfera ...
> Ma non vedo cosa c'entrino le tue congetture con la precessione del
> perielio dell'orbita di Mercurio.

non c'entra niente, prima di leggere più attentamente quel link avevo pensato
potesse esserci attinenza con la questione del centro di gravità qui sollevato
nei post sulla piuma e sulla palla di cannone

è un altro argomento, comunque potrebbe influire sulle orbite
a meno che, conti alla mano, già alla distanza Mercurio-Sole l'effetto sia
trascurabile. In ISF sono specialisti nel fare i conti, ma pare si divertano di
più a darmi dell'asino (con l'eccezione di Pastore, per quanto timida)

Dino Bruniera

unread,
Oct 21, 2021, 4:06:41 AMOct 21
to
Il 21/10/2021 04:07, gino-ansel ha scritto:
> Il giorno mercoledì 20 ottobre 2021 alle 22:10:56 UTC+2
> Dino Bruniera ha scritto:
>

>> In verità lui ha scritto la stessa formula, poi è evidente che
>> applicando la stessa formula ottiene lo stesso risultato.
>> Infatti ecco cosa ha scritto:
>> "In modo rimarcabile, trovai che, se alla formula Newtoniana per la
>> precessione del perielio dei pianeti si sostituiva il tempo assoluto di
>> Newton col tempo relativo di Einstein, tramite la correzione dovuta alla
>> dilatazione temporale gravitazionale, la formula di Newton diventava
>> uguale a quella della relatività generale.".
>
> vero, ma aveva appena scritto che la formula di Einstein è troppo complicata
> per poterla usare, pertanto Corda (o forse il giornalista) immagino intendesse
> scrivere che con Newton integrato-modificato in un certo modo si arriva
> agli stessi risultati della RG. Se la formula è sempre quella dov'è il vantaggio?
> L'argomento è: calcolo delle orbite, mica dedurre ipotesi cosmologiche
>

Corda ha affermato di aver trovato un procedimento per ottenere la
formula da quella di Newton, che forse è almeno più comprensibile del
procedimento di Einstein. Per cui il vantaggio potrebbe essere la
comprensibilità.
Ma lo sapremo con più certezza se e quando ci farà conoscere il suo
procedimento, se saremo in grado di capirlo.

>>> (addirittura pensa di poter sistemare la questione delle "oscurità" materiche
>>> ed enegetiche ... mi sa che finirà nei guai)
>> In verità l'ho fatto anch'io con la mia teoria, salvo, forse, la materia
>> oscura, che però sarebbe minore rispetto a quanto previsto dagli
>> einsteinisti.
>
>>> a questo punto è Corda che deve dimostrare di aver ragione
>> Dovrebbe, almeno, far conoscere la sua teoria.
>> Comunque ho intenzione di scrivergli per chiederglielo e, nello stesso
>> tempo, per segnalargli la mia teoria.
>
> sei un mastino,

Tu sei ancora più mastino di me, ma non sei ritenuto cattivo come me,
dato che ti consentono di postare su isf :-)

> se mi passi la sua mail gli mando le mie balle sull'induzione ...
> così impara ad essere più chiaro :-) :-)
>

Bisogna vedere se conosce a fondo l'induzione.
Comunque te la passerò, ma dopo che gli avrò scritto io.
E ci metterò un bel po', anche perché devo scrivere con una mano sola,
la sinistra, per via del tutore che mi blocca il braccio destro.

>
>>> ***
>>> ho poi chiarito la questione del centro della sfera perfetta ed omogenea?
>>> certamente rappresenta la media delle distanze da un punto esterno,
>>> ma non il centro di gravità rispetto a una seconda sfera ...
>> Ma non vedo cosa c'entrino le tue congetture con la precessione del
>> perielio dell'orbita di Mercurio.
>
> non c'entra niente, prima di leggere più attentamente quel link avevo pensato
> potesse esserci attinenza con la questione del centro di gravità qui sollevato
> nei post sulla piuma e sulla palla di cannone
>
> è un altro argomento, comunque potrebbe influire sulle orbite
> a meno che, conti alla mano, già alla distanza Mercurio-Sole l'effetto sia
> trascurabile. In ISF sono specialisti nel fare i conti, ma pare si divertano di
> più a darmi dell'asino (con l'eccezione di Pastore, per quanto timida)
>

Dato il suo nome, non può non essere più buono degli altri :-)

Ciao.

Dino Bruniera

Dino Bruniera

unread,
Oct 21, 2021, 4:31:10 PMOct 21
to
Il 21/10/2021 10:06, Dino Bruniera ha scritto:
> Il 21/10/2021 04:07, gino-ansel ha scritto:
>> Il giorno mercoledì 20 ottobre 2021 alle 22:10:56 UTC+2
>> Dino Bruniera ha scritto:

>>
>>>> a questo punto è Corda che deve dimostrare di aver ragione
>>> Dovrebbe, almeno, far conoscere la sua teoria.
>>> Comunque ho intenzione di scrivergli per chiederglielo e, nello stesso
>>> tempo, per segnalargli la mia teoria.
>>

Ho scritto al professor Corda, che mi ha risposto dopo poco inviandomi
l'articolo che espone i suoi calcoli.
Sono otto pagine in lingua inglese e in caratteri piccoli, di cui 6
piene di formule e calcoli, che non sono alla mia portata. Per cui la
mia speranza di trovare un procedimento alternativo a quello della
relatività generale e più semplice, è andata delusa.
Può anche darsi che il suo procedimento sia corretto, ma io non sono in
grado di valutarlo.
Per cui nella mia teoria continuo ad applicare le formule della RG, in
quanto compatibili anche con essa.

Ciao.

Dino Bruniera
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