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Forze apparenti

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Autodidatta

unread,
Apr 11, 2006, 10:33:03 AM4/11/06
to
Scusate mi spiegate come è possibile che una forza apparente, che si
manifesta cioè solo in un dato sistema di riferimento, e che scompare
se a questo ci si sottrae, possa essere avvertita fisicamente dal
soggetto ?
E poi : che differenza cè tra forza apparente e non ? Non sono sicuro
di aver capito bene.
In particolare vorrei che mi parlaste della forza centrifuga.

Grazie mille !

rez

unread,
Apr 11, 2006, 11:07:22 AM4/11/06
to
Il 11-04-2006, Autodidatta scrive:

>In particolare vorrei che mi parlaste della forza centrifuga.

Secondo me dovresti riportare i passi del manuale che ti
sono oscuri, anche perche' qui nelle news difficilmente
uno riesce ad essere piu` chiaro del testo cui sei
abituato: vedi, ad esempio, come non hai capito la
bellissima spiegazione che ti e` stata data circa
lo specchio, nel NG isf.

--
Ciao, rez || -- GNU/Linux 2.4.25 su Slackware 9.1 ||

Henry

unread,
Apr 11, 2006, 1:52:05 PM4/11/06
to
Cercherò di essere sintetico :

1)Le forze apparenti si "manifestano" in sistemi di riferimento non
inerziali

2)Per capirne la dinamica basta utilizzare come guida le 3 leggi della
dinamica

Cosa vuoi sapere della forza centrifuga ?

Henry

Autodidatta

unread,
Apr 12, 2006, 6:12:13 AM4/12/06
to
Allora :
la forza centrifuga ESISTE solo mettendosi nel sistema di riferimento
solidale con l'oggetto ruotante.
Al di fuori di esso non esiste. Bene.
La domanda è : come è possibile che una forza che viene distintamente
avvertita "corporalmente" dipenda solo dal fatto di trovarsi o meno in
un dato sistema di riferimento ?

Grazie mille per le risposte precedenti !
Attendo ... :0)

Giorgio Bibbiani

unread,
Apr 13, 2006, 2:20:38 AM4/13/06
to
"Autodidatta" ha scritto:

> la forza centrifuga ESISTE solo mettendosi nel sistema di riferimento
> solidale con l'oggetto ruotante.
> Al di fuori di esso non esiste. Bene.
> La domanda è : come è possibile che una forza che viene distintamente
> avvertita "corporalmente" dipenda solo dal fatto di trovarsi o meno in
> un dato sistema di riferimento ?

Immaginiamo che una persona si trovi all'interno di una navicella
spaziale cilindrica in caduta libera, se la navicella e' in rotazione
uniforme intorno al suo asse di simmetria, la persona che
aderisce alla parete laterale del cilindro percepisce "corporalmente"
una forza che ha come effetto di schiacciarla sulla parete,
questa forza F percepita dalla persona *non* e' la forza centrifuga,
ma e' la forza centripeta, e' una forza di contatto esercitata dalla
parete del cilindro sul corpo della persona, e ha lo stesso
valore sia in un sistema di riferimento K (localmente inerziale) non
rotante comovente con la navicella, sia nel sistema di riferimento
K' rotante solidale alla navicella.
Nel sistema di riferimento K, descriviamo il moto della persona
dicendo che questa si muove di moto circolare uniforme
sotto l'azione della forza centripeta F, che determina
l'accelerazione centripeta a_c della persona di massa m
in accordo con il secondo principio della dinamica, F = m*a_c.
Nel sistema di riferimento non inerziale K' non vale il secondo principio
della dinamica, dato che la persona risulta in quiete anche se la forza
totale risultante F che agisce sulla persona non e' nulla, possiamo
pero' fare in modo da rendere applicabile il secondo principio
anche in K' con un artifizio matematico, cioe' introducendo una
forza apparente -F (la forza centrifuga) che sommata a F dara'
luogo a una forza totale risultante nulla, in accordo con il fatto
che l'accelerazione della persona in K' e' nulla.
Sottilineo che la forza centrifuga, come tutte le forze apparenti,
non ha effetti fisici osservabili, l'effetto di schiacciamento sulla
parete della navicella percepito dalla persona non e' dovuto
alla forza centrifuga, ma alla forza di contatto esercitata dalla
parete.
La distinzione tra forze fisiche "reali" e forze apparenti si basa
sul fatto che le forze "reali" che agiscono su un sistema fisico
sono sempre esercitate da un qualche sistema fisico, mentre le
forze apparenti non sono esercitate da nessun sistema fisico
e il loro valore *dipende* dalla scelta del sistema di riferimento
(e questo valore e' proporzionale alla massa del corpo su
cui agiscono, il che ha portato all'enunciato di Einstein del
principio di equivalenza).

Ciao
--
Giorgio Bibbiani

Gigino Core Pazzo

unread,
Apr 15, 2006, 7:47:19 PM4/15/06
to

Autodidatta ha scritto:

> La domanda è : come è possibile che una forza che viene distintamente
> avvertita "corporalmente" dipenda solo dal fatto di trovarsi o meno in
> un dato sistema di riferimento ?
>

E' possibile proprio perchè non è una forza reale.
Se sei in un sistema di riferimento non inerziale, per esempio se in
un'auto che frena, l'unica cosa che ti accade è che, per inerzia, il
tuo corpo "vorrebbe" continuare a muoversi di moto rettilineo uniforme
senza seguire le accelerazioni del sistema di riferimento, nel nostro
caso la frenata dell'auto; l'accelerazione del sistema di riferimento
ti appare come una accelerazione opposta subita dal tuo corpo: l'auto
frena, il tuo corpo per inerzia non lo fa, tu percepisci rispetto
all'auto un'accelerazione (una spinta) in avanti.
Abbiamo quindi assodato che:
accelerazioni di un sistema di riferimento non inerziali sono percepite
come accelerazioni (opposte) dall'osservatore.
Ma le forze (reali) cosa fanno? Imprino un'accelerazione. Allora,
l'osservatore può interpretare l'accelerazione percepita come dovuta
all'azione di una forza, la quale però è apparente e non reale.
Ciao..
--
Gino, al secolo "Gigino Core Pazzo"
core...@gmail.com

Autodidatta

unread,
Apr 19, 2006, 5:27:17 AM4/19/06
to
Un sincero ringraziamento a Bibbiani e a Gigino !
Finalmente la cosa mi è entrata nella zucca ... Grazie mille !

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