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Differenza tra coulomb e ampere

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marcoses...@yahoo.it

unread,
Apr 28, 2017, 2:47:55 PM4/28/17
to
Ciao,
abituati a discutere di argomenti molto più impegnativi, forse quello che vorrei chiedervi vi farà storcere il naso...
Non mi è mai sta molto chiara la differenza tra le unità di misura
coulomb e ampere .
Leggo che : Il coulomb (C) è l'unità di misura della carica elettrica. 1 coulomb è la quantità di carica elettrica che viene trasportata da una corrente elettrica di 1 Ampere in un secondo.

L' ampere (A)è invece l'unità di misura usata per misurare l'INTENSITA' DI CORRENTE ELETTRICA .

Ma (chiedo)l'intensità di corrente elettrica così come da definizione di ampere, alla fine non è la quantità di carica elettrica trasportata dalla corrente elettrica ? Cioè sembra quasi che stiamo parlando della stessa cosa pur dando nomi diversi ampere/coulomb .
Sono cosciente che non è così e quindi io sbaglio, per cui mi potreste aiutare a capire meglio ?
Marco

Giorgio Bibbiani

unread,
Apr 28, 2017, 3:18:17 PM4/28/17
to
marcoses...@yahoo.it ha scritto:
> Ciao,
> abituati a discutere di argomenti molto più impegnativi, forse quello
> che vorrei chiedervi vi farà storcere il naso...

Hai ragione, anch'io vedo che ottengono piu' repliche i messaggi
che riguardano i Massimi Sistemi, ad es. una rifondazione della
gravitazione (nientepopodimeno!) basata su non so che cosa
(ma i proponenti lo sanno meno di me...;-).

> Non mi è mai sta molto chiara la differenza tra le unità di misura
> coulomb e ampere .

Limitatamente a cio', e' utile l'analogia idraulica: immagina che
gli ampere misurino la portata media P del fluido (che si misura in
m^3/s) e che i coulomb misurino il volume V (che si misura in m^3)
di fluido che ha attraversato una sezione trasversa di una conduttura
nella durata di tempo Deltat, vale la relazione:

(1) V = P * Deltat;

in realta' gli ampere misurano la portata I della carica elettrica
e i coulomb la quantita' di carica Q che ad es. ha attraversato la
sezione trasversa di un conduttore nella durata di tempo Deltat,
vale la relazione:

(2) Q = I * Deltat

che come riconosci e' simile in forma e analoga in significato alla (1).

> Leggo che : Il coulomb (C) è l'unità di misura della carica
> elettrica. 1 coulomb è la quantità di carica elettrica che viene
> trasportata da una corrente elettrica di 1 Ampere in un secondo.
>
> L' ampere (A)è invece l'unità di misura usata per misurare
> l'INTENSITA' DI CORRENTE ELETTRICA .
>
> Ma (chiedo)l'intensità di corrente elettrica così come da definizione
> di ampere, alla fine non è la quantità di carica elettrica
> trasportata dalla corrente elettrica ?

No, ad es. se attraverso un conduttore passa una corrente
I = 1 A per una durata di tempo Deltat = 1 s, allora la carica
che ha attraversato la sezione trasversa del conduttore e':

Q = 1A * 1 s = 1 C,

se la stessa corrente passa per 2 s la carica e' 2 C ecc. ecc.,
quindi a parita' di corrente passano cariche diverse in funzione
delle diverse durate di tempo del fenomeno; equivalentemente,
se attraverso la sezione trasversa di un conduttore e' passata
una carica Q = 1 C, se la durata del processo e' stata Deltat = 1 s
allora la corrente media e' stata I = Q / Deltat = 1 A,
se la durata e' stata 2 s allora la corrente media e' stata
I = 0.5 A, ecc. ecc..

Ciao
--
Giorgio Bibbiani






Yoda

unread,
Apr 28, 2017, 3:39:03 PM4/28/17
to
Addi' 28 apr 2017, marcoses...@yahoo.it scrive:

> Leggo che:
> Il coulomb (C) è l'unità di misura della carica elettrica.
> 1 coulomb è la quantità di carica elettrica che viene trasportata da una
> corrente elettrica di 1 Ampere in un secondo.

> L'ampere (A) è invece l'unità di misura usata per misurare
> l'INTENSITA' DI CORRENTE ELETTRICA.

> Ma (chiedo) l'intensità di corrente elettrica così come da definizione
> di ampere, alla fine non è la quantità di carica elettrica trasportata
> dalla corrente elettrica? Cioè sembra quasi che stiamo parlando della
> stessa cosa pur dando nomi diversi ampere/coulomb.
> Sono cosciente che non è così e quindi io sbaglio, per cui mi potreste
> aiutare a capire meglio?

Facilmente si legge da qualche parte che:
Il metro (m) e' l'unita' di misura delle lunghezze. Il metro e' la
lunghezza percorsa dalla luce (nel vuoto) in 1/299... di secondo.

I metri al secondo (m/s) sono l'unita' di misura usata per misurare
l'INTENSITA' DELLA VELOCITA'.

Tutto chiaro adesso? -- Ciao e buono studio!

--
bye, Yoda

ADPUF

unread,
Apr 28, 2017, 5:02:41 PM4/28/17
to
marcoses...@yahoo.it 20:47, venerdì 28 aprile 2017:
Intensità di corrente è il tuo salario, carica elettrica è il
tuo conto in banca.

Intensità di corrente è l'acqua del rubinetto, carica elettrica
è l'acqua nella vasca.


--
AIOE °¿°
Ho plonkato tutti quelli che postano da Google Groups!
Qui è Usenet, non è il Web!

Gino Di Ruberto IK8QQM - K8QQM

unread,
Apr 29, 2017, 3:28:42 AM4/29/17
to
Il giorno venerdì 28 aprile 2017 20:47:55 UTC+2, marcoses...@yahoo.it ha scritto:
> .....
> L' ampere (A)è invece l'unità di misura usata per misurare l'INTENSITA' DI CORRENTE ELETTRICA .
>
> Ma (chiedo)l'intensità di corrente elettrica così come da definizione di ampere, alla fine non è la quantità di carica elettrica trasportata dalla corrente elettrica ? Cioè
> sembra quasi che stiamo parlando della stessa cosa pur dando nomi diversi ampere/coulomb .


Ciao,
come già hai letto,
con i coulomb (C) si esprime la quantità di carica;
con gli ampère (A) si esprime l'intensità di corrente, cioè la quantità di carica che circola nell'unità di tempo (1 ampère = 1 C/s = 1 coulomb al secondo).

Quando si parte dal punto di vista appena indicato, naturalmente, il discorso può apparire tautologico se, poi, si dice che
il coulomb è definito come la quantità di carica ottenuta quando la corrente di 1 A circola per un secondo. Cosa c'è che non quadra? C'è che nel SI (Sistema Internazionale) non si parte dalla definizione di coulomb, ma si parte da quella di ampère, in modo _indipendente_ e, _solo dopo_, si dà la definizione di coulomb. Infatti, nel SI l'ampère è così definito:

"Si definisce "ampère internazionale" l'intensità di corrente che, in una cella elettrolitica avente il catodo di platino e l'anodo di argento in una soluzione acquosa di nitrato di argento (AgNO3), fa depositare al catodo 1,118 mg di argento al secondo."
(L'anodo e il catodo sono i due elettrodi metallici, dove avvengono le due semireazioni chimiche, all'anodo quella di ossidazione (semplificando, è la semireazione che ha gli elettroni e- al secondo membro), al catodo quella di riduzione (che ha e- al primo membro). Presso il catodo, avviene la semireazione di riduzione
Ag+ (aq) + e- → Ag (s)
e questo argento solido ottenuto si deposita sul catodo.)

Ecco, ora, visto che l'ampère è già definito, non hai alcun problema a definire, da esso, il coulomb come la quantità di carica ottenuta quando la corrente di 1 A circola per un secondo.

Spero di esserti stato utile.
Ciao.
--
Gino Di Ruberto, IK8QQM
(american callsign K8QQM),
ID DMR: 2228273


Giorgio Bibbiani

unread,
Apr 29, 2017, 3:42:33 AM4/29/17
to
Gino Di Ruberto IK8QQM - K8QQM ha scritto:
> nel SI l'ampère è così definito:
>
> "Si definisce "ampère internazionale" l'intensità di corrente che, in
> una cella elettrolitica...

Attualmente l'ampere e' definito diversamente, v.:

http://www.bipm.org/en/measurement-units/

Ciao
--
Giorgio Bibbiani


Gino Di Ruberto IK8QQM - K8QQM

unread,
Apr 29, 2017, 5:35:02 AM4/29/17
to
Il giorno sabato 29 aprile 2017 09:42:33 UTC+2, Giorgio Bibbiani ha scritto:

> Attualmente l'ampere e' definito diversamente, v.:
>
> http://www.bipm.org/en/measurement-units/

Grazie molte. Ciao.
Me lo ricorderò:
"The ampere is that constant current which, if maintained in two straight parallel conductors of infinite length, of negligible circular cross-section, and placed 1 m apart in vacuum, would produce between these conductors a force equal to 2 x 10–7 newton per metre of length."
Message has been deleted

marcoses...@yahoo.it

unread,
Apr 29, 2017, 10:51:23 AM4/29/17
to
Giorgio Bibbiani scrive :
Attualmente l'ampere e' definito diversamente :
Unità fondamentale di misura dell'intensità di corrente elettrica, pari all'intensità della corrente costante che, percorrendo due conduttori ideali paralleli posti a 1 m di distanza, produce fra di essi una forza di 2·10^-7 newton per ogni metro; simbolo A.

Sarebbe interessante capire tutta la dimostrazione/passaggi (magari c'è un link?) per cui si ha poi la forza di valore 2·10^-7 newton

Marco

Giorgio Bibbiani

unread,
Apr 29, 2017, 11:21:45 AM4/29/17
to
marcoses...@yahoo.it ha scritto:
> Sarebbe interessante capire tutta la dimostrazione/passaggi (magari
> c'è un link?) per cui si ha poi la forza di valore 2·10^-7 newton

E' una domanda un po' generica, non so quanto questa
risposta ti risultera' comprensibile...

Brevemente, se chiamo 1 e 2 le due correnti aventi uguale
intensita' I, la 1 genera un campo magnetico B tale che le
sue linee di campo sono circonferenze concentriche ad 1
e giacenti in piani perpendicolari alla direzione di 1, il valore
di B nei punti dello spazio in cui passa 2 si calcola con la
legge di Ampere:

(1) B = mu_0 * I / (2Pi r)

ove r e' la distanza tra le due correnti, B produce sulla
corrente 2 una forza, detta di Lorentz, che per la data
orientazione di corrente e campo ha intensita' per unita'
di lunghezza:

(2) F/l = I B,

sostituendo (1) in (2) e assegnando i valori si ottiene:

F/l = 1 A * 4 Pi * 10^-7 H m^-1 * 1 A / (2Pi * 1 m) = 2*10^-7 N/m.

Ovviamente, a sua volta anche la corrente 2 esercita sulla 1
una forza, che sara' uguale e opposta alla precedente.

Ciao
--
Giorgio Bibbiani


Wakinian Tanka

unread,
Apr 29, 2017, 1:17:13 PM4/29/17
to
Cioe' tu vorresti *dimostrare* una /definizione/?
Andiamo bene :-)

--
Wakinian Tanka

Wakinian Tanka

unread,
Apr 29, 2017, 1:22:33 PM4/29/17
to
Ma puoi scrivere che mu_0 = 4pi*10^(-7) H/m proprio in quanto l'Ampere e' stato definito come la corrente costante che, su due conduttori rettilinei ideali, ecc, posti ad 1 m di distanza produce una forza di 2*10^(-7)N! :-)

--
Wakinian Tanka

Giorgio Bibbiani

unread,
Apr 29, 2017, 1:34:12 PM4/29/17
to
Wakinian Tanka ha scritto:
> Ma puoi scrivere che mu_0 = 4pi*10^(-7) H/m proprio in quanto
> l'Ampere e' stato definito come la corrente costante che, su due
> conduttori rettilinei ideali, ecc, posti ad 1 m di distanza produce
> una forza di 2*10^(-7)N! :-)

Giusto; ho ragionato inversamente per ricavare la forza tra
i conduttori, considerala allora una verifica di coerenza ;-).

Ciao
--
Giorgio Bibbiani


desantis...@gmail.com

unread,
Apr 29, 2017, 3:57:26 PM4/29/17
to
Da wikipedia : Per definizione un ampere è l'intensità di corrente elettrica che, se mantenuta in due conduttori lineari paralleli, di lunghezza infinita e sezione trasversale trascurabile, posti a un metro di distanza l'uno dall'altro nel vuoto, produce tra questi una forza pari a 2 × 10-7 N per ogni metro di lunghezza.

Cosa capisco da questa definizione ?
Capisco che ho un apparecchio che mi consente di regolare l'intensità della corrente elettrica che scorre nei due fili...
Ecco ci siamo quasi , adesso la forza F = 2*10-8N;regola un pò...ora ho 2*10-6N, regola ancora. Ecco, ferma così, ora ho esattamente 2*10-7 N
Ma perchè si è scelto proprio quel valore ?
Non so se l'OP intendeva dire questo, ma se non ha replicato è segno che per lui le risposte avute sono sufficienti.
Quindi la domanda la pongo io : perchè proprio 2*10-7N ?
Alberico

Wakinian Tanka

unread,
Apr 29, 2017, 6:05:55 PM4/29/17
to
Il giorno sabato 29 aprile 2017 21:57:26 UTC+2, desantis...@gmail.com ha scritto:
>
> Cosa capisco da questa definizione ?
> Capisco che ho un apparecchio che mi consente di regolare l'intensità della
> corrente elettrica che scorre nei due fili...
> Ecco ci siamo quasi , adesso la forza F = 2*10-8N;regola un pò...ora ho 2*10-
> 6N, regola ancora. Ecco, ferma così, ora ho esattamente 2*10-7 N
> Ma perchè si è scelto proprio quel valore ?
> Non so se l'OP intendeva dire questo, ma se non ha replicato è segno che per
> lui le risposte avute sono sufficienti.
> Quindi la domanda la pongo io : perchè proprio 2*10-7N ?

All'inizio si defini' il Coulomb (invece dell'Ampere) in modo indipendente dalla legge coulombiana, di conseguenza, poiche' il N ed il m c'erano gia', nel sistema di unita' di misura (MKS, poi divenuto SI) la legge di Coulomb si dovette scrivere con una costante moltiplicativa k, con dimensioni, per far tornare le dimensioni fisiche. Per convenienza pratica nei calcoli, in cui molto spesso si doveva moltiplicare per 4pi (superfici sferiche) a tale costante k venne dato, arbitrariamente, il nome di 1/(4pi*eps_0). Con misure elettrostatiche precise si trovo' che eps_0 valeva circa 8.8*10^(-12)Farad/m

Risulto' poi falla magnetostatica, analogamente, che si doveva introdurre una costante mu_0. Poiche' si scopri' poi dalle eq. di Maxwell che mu_0*eps_0 = 1/c^2, si pote' fare anche delle misure precise di mu_0 e si vide che valeva circa 1.26*10^(-6) H/m = 12.6*10^(-7) H/m. Ma 12.6 ~= 4*pi, dunque, quando poi si rifece tuto da capo definendo l'Ampere invece del Coulomb, si fece in modo che /intenzionalmente/ mu_0 venisse fuori /esattamente/ pari a 4pi*10^(-7), perche' questo avrebbe semplificato molti calcoli.

Se riprendi il post di Bibbiani ed *imponi* che mu_0 abbia quel valore esatto *per definizione* allora la forza tra i due fili percorsi da 1 A risulta che deve essere *esattamente* 2*10^(-7)N *per definizione*.
Ciao.

--
Wakinian Tanka

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