Tetis ha scritto:
> Avendo come riferimento il modello atomico di Bohr, si ha che:
>
> A) l'energia degli elettroni è più grande negli strati più interni
> ed è convenzionalmente negativa.
> B) l'energia degli elettroni aumenta man mano che ci si allontana dal
> nucleo
> C) l'energia d'eccitazione deve essere più grande di quella di
> ionizzazione
> B) per ionizzare un atomo, l'energia che gli viene ceduta non deve
> superare l'energia di ionizzazione.
>
> Viene considerata corretta la risposta A ! ! !
>
> Commenti in merito? C'è un modo logico e coerente di giustificare la
> risposta A)? A me risulta B) anche in accordo con il teorema di
> conservazione dell'energia. C'è un modo di sostenere che la risposta
> B) non può essere ammessa per valida?
C'è poco da fare: questi sono degli asini diplomati.
Prima di entrare nel nocciolo dell'argomento, faccio notare
l'insensatezza della premessa: "Avendo come riferimento il modello
atomico di Bohr".
E poi parlano di atomi con più elettroni :-<
Ma devo purtroppo osservare che ancor più orripilante del quiz e delle
relative risposte, è stata per me la discussione ne è seguita su
questo NG.
Ne posso ricavare che non pochi degli intervenuti al posto degli
esperti ministeriali non avrebbero fatto una figura migliore...
Michela ha scritto:
> Anch'io avrei risposto A.
E una!
> Si considera l'energia di legame nucleo-elettrone, non l'energia
> necessaria per allontanare l'elettrone dall'atomo. Pensa, per rendere
> le cose più facile, all'atomo di idrogeno: in questo caso
> l'equazione di Schrodinger si può risolvere e l'energia risulta
> essere inversamente proporzionale al quadrato del numero quantico
> principale, che appunto indica gli "strati".
Ma che c...c'entra?
A parte che il testo parla di Bohr e non di Schroedinger, in un atomo
con più elettroni secondo te è anche solo vagamente valida la formula
che dici?
Patrizio ha scritto:
> Per l'appunto, nell'abito dello schema di Bohr, io considererei esatta
> la risp. B, senza pero' trascurare come del tutto falsa la A):
Giusto: meglio non sbilanciarsi :-<
Michela ha scritto:
> Il giorno martedì 31 luglio 2012 21:39:17 UTC+2, Michela ha scritto:
>
> ARGH!!!!!!!!!!!!!! Ho fatto confusione!!!!!!!
> Il caldo, l'ora tarda, vabbè....
Cioè?
> Se secondo Mr MIUR è questa la risposta corretta, significa che
> considera il punto di vista dell'energia necessaria a strappare un
> elettrone dall'atomo: in questo caso coso è chiaro che più
> l'atomo è vicino al nucleo, maggiore sarà l'energia che dovremo
> fornirgli per liberarlo dall'atomo. Questa interpretazione l'ho
> letta frequentemente quando si spiegano i legami chimici. Patrizio,
> che ne dici?
> ...
> Questa è vera se si considera il punto di vista dell'energia
> dell'elettrone.
Dunque secondo te è tutta questione di "punto di vista"?
Già: tutto è relativo...
Poveri noi!
> Morale: i test a risposta chiusa non hanno senso, IMHO.
Non hanno senso i test o qualsiasi altro tipo di prova, quando a
compilarli sono dei somari.
Questo secondo la mia opinione, niente affatto umile.
Chiudo qui con le citazioni, ma ce ne sarebbero altre...
BlueRay ha scritto:
> Add: "in valore assoluto".
Questa nella migliore delle ipotesi è una benevola toppa, però coglie
un punto importante che sviluppo subito.
E' un fatto di cui ho esperienza diretta che gli studenti di s.s.s.
*non sanno usare in fisica le grandezze negative*.
Gli insegnanti si adeguano, e finiscono per pensare anche loro allo
stesso modo.
Un esempio, verificato durante le esercitazioni di Fisica I.
Pongo agli studenti il problema:
"Lancio un sasso verso l'alto, con velocità 10 m/s.
Quanto temo impiega per arrivare in un punto che sta 5 metri sotto ill
punto di lancio?"
Orbene: nessuno studente imposta spontaneamente l'equazione giusta:
h = v0*t - g*t^2/2
cn h = -5 m, v0 = +10 m/s.
*Tutti* spezzano il problema in due parti:
a) calcolare il tempo di salita al punto più alto
b) calcolare il tempo di caduta dal punto più alto.
Figuratevi se saprebbero raginare con elettroni che hanno energia
negativa!
Ma poi si sa che le "energie negative" sono infauste, quindi da
evitare :-(
Tetis ha scritto:
> Come è che sarebbe convenzionalmente negativa? A quale convenzione
> devo fare riferimento? Quella di Ginevra per i diritti dei pagatissimi
> consulenti ministeriali di sparare cazzate?
Quanto siano pagati non lo so, ma è sempre troppo.
Quanto alla convenzione, devi aggiungere un altro diritto: quelo di
tenere il coltello per il manico, ossia di decidere loro che cosa è
giusto e che cosa no.
Entriamo dunque nel merito.
Il quesito parla di "energia degli elettroni" e non di energia di
legame.
L'energia di legame è positiva, in quanto è l'energia che occorre
fornire all'elettrone per staccarlo dal'atomo.
Quindi sarà certo massima per n=1, poi decrescente al crescere di n.
(Ci sarebbe da discutere sul caso di atomo con più elettroni, per
varie ragioni: per es. si presenta la situazione come se ci fossero
elettroni con n=1, altri cn n=2, ecc. come se fossero distinguibili.
Ma questo viene detto praticamente ovunque, quindi nn lo cnsidero il
capo d'imputazione principale.)
Ma se si parla di "energia" senza altre specificazioni, non ci sono
convenzioni che tengano.
Ovvio per me che gli estensori del test hanno fatto confusine con
un'altra convenzione: quella che assegna energia zero all'elettrone
fermo a distanza infinita dal nucleo.
Si potrebbe invece mettere lo zero dell'energia al livello
fondamentale, e allora l'energia sarebbe positiva nei livelli
eccitati.
Ma questo l'avrebbero dovuto dire in tutt'altro modo:
"se si assegna lo zero dell'energia a un elettrone fermo a distanza
infinita, allora l'energia degli elettroni è negativa, e mggiore in
valore assoluto negli strati più interni".
Viceversa la risposta B è *sempre* corretta: l'energia *aumenta man
mano ...
Questo è vero dovunque si metta lo zero.
Se invece qualcuno (come temo) ha pensato che sia convenzionale il
segno dell'energia tout court, lo smonto subito.
L'energia cinetica è *positiva* per definizione, e se qualcuno ha il
coraggio di dire che si potrebbe anche dare la definizione col segno
opposto ... beh, non dico che cosa mi sentirei di fargli...
Senza farla tanto lunga, pensiamo ora a un urto anelastico, tipo
esper. di Franck e Hertz.
L'elettrone incidente viene diffuso con en. cinetica *minore* (infatti
non riesce più a superare il controcampo).
Se vogliamo che l'energia si conservi, dobbiamo dire che l'energia
degli elettroni legati è *aumentata* di altrettanto, ossia che quando
un elettrone passa dallo stato fndamentale a uno eccitato la sua
energia *aumenta*.
*Fine della convenzione.*
--
Elio Fabri