L'orologio nel vagone

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Luigi Fortunati

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Aug 7, 2022, 6:41:45 AMAug 7
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Un treno viaggia verso destra alla velocità relativistica v=0.866c.

Dal punto P del suo vagone, l'orologio rosso viene sparato verso
sinistra alla stessa velocità del treno ma nel verso opposto.

Nel riferimento del vagone, l'orologio rosso si muove a velocità
v=-0.866c e nel riferimento del terreno è fermo (v=0.866c-0.866c=0).

Nel riferimento del terreno il vagone è contratto alla metà della sua
lunghezza, nel riferimento del treno no.

Nella mia animazione
<https://www.geogebra.org/m/wfb7kaup>
l'orologio blu del treno è rallentato alla metà rispetto all'orologio
rosso che, pur trovandosi nel vagone, fa parte a tutti gli effetti del
riferimento del terreno (rispetto al quale è fermo).

Luigi Fortunati

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Aug 7, 2022, 1:46:04 PMAug 7
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Relatività della simultaneità: la partenza è simultanea (al tempo zero
di entrambi i riferimenti) ma né l'incontro dei due orologi e né
l'arrivo sono simultanei.

Dilatazione del tempo: l'orologio del terreno è il doppio più veloce
dell'orologio del treno.

Contrazione delle lunghezze: nel riferimento del terreno la lunghezza
del vagone è la metà di quella nel riferimento del treno.

Nel riferimento del terreno è il treno che si muove e nel riferimento
del treno è il terreno che si muove.

Ogni dettaglio della Relatività è rispettato, nessuno potrebbe trovare
un'incongruenza relativistica.

Giovanni

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Aug 7, 2022, 3:25:43 PMAug 7
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> fortuna...@gmail.com ha scritto:
> Nel riferimento del terreno il vagone è contratto alla metà della sua
> lunghezza, nel riferimento del treno no.

Mischi il prima, la simultaneità relativa, con il dopo, la contrazione delle lunghezze.

Leggi l'articolo del 1905, e dove, ripeto, il ridicolo ragionamento di Einstein è che per stabilire la simultaneità di due eventi, con basse, alte o altissime velocità, occorre usare la luce, il che è falso, infatti bastano ed avanzano due proiettili.

E' solo a partire da tale ultima falsità (l'uso della luce) che ricava le trasformazioni di Lorentz e poi la contrazione cinematica delle lunghezze e la dilatazione cinematica del tempo.

Se scrivi qui quali sono i due eventi simultanei che occorre accertare, ti faccio vedere che sono sufficienti due proiettili, e il risultato è l'esistenza fisica della simultaneità assoluta.

Giovanni.

Luigi Fortunati

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Aug 8, 2022, 4:27:49 AMAug 8
to
E adesso, umanità cogliona, guarda bene nella mia animazione che
rispetta i canoni della Relatività, cosa succede ai due orologi.

Nel riferimento del terreno l'orologio rosso (fermo) guarda l'orologio
blu che gli passa davanti e vede che il suo tempo è rallentato.

E così l'orologio rosso dice: io sto fermo, l'orologio blu che mi passa
davanti si muove e rallenta e, quindi, la dilatazione del tempo
prevista della Relatività è corretta.

Ma, nel riferimento del treno, l'orologio blu (che sta fermo) guarda
l'orologio rosso che gli passa davanti e, invece d'avere il tempo
rallentato, ce l'ha accelerato!

E ovviamente chiede: perché il suo tempo non solo non è dilatato ma è
addirittura accelerato? Che cazzo dice la Relatività? Come ha fatto
l'umanità cogliona a credere ciecamente a una simile teoria cogliona?

Luigi Fortunati

unread,
Aug 8, 2022, 5:12:33 AMAug 8
to
Alla mia animazione
<https://www.geogebra.org/m/wfb7kaup>
ho aggiunto l'insieme degli orologi blu del vagone (che sono
sincronizzati tra loro nel riferimento del treno) e l'insieme degli
orologi rossi terrestri (che sono sincronizzati tra loro nel
riferimento del terreno).

Nel riferimento del treno si muove soltanto l'orologio rosso, nel
riferimento del terreno si muove soltanto l'orologio blu.

Giovanni

unread,
Aug 8, 2022, 6:57:43 AMAug 8
to
> fortuna...@gmail.com ha scritto:
> Alla mia animazione
> <https://www.geogebra.org/m/wfb7kaup>
> ho aggiunto ............

Tutte le aggiunte che fai sono un'inutile complicazione.

Il problema alla radice della RR è la sedicente simultaneità relativa.

Per Einstein cioè, a prescindere dalle velocità coinvolte (piccolissime, piccole, grandi o grandissime), la simultaneità è sempre relativa, ed è in base a ciò che ne ricava la contrazione cinematica delle lunghezze e la dilatazione cinematica del tempo.

Se dunque si riesce a dimostrare che la simultaneità, a prescindere dalle velocità coinvolte (piccolissime, piccole, grandi o grandissime), è sempre assoluta, viene meno anche tutto il resto, e quindi anche la contrazione cinematica delle lunghezze e la dilatazione cinematica del tempo.

Dimostrare che la simultaneità è sempre assoluta è solo un problema tecnico impostabile nell'ambito della fisica classica come ho fatto vedere, e non solo, qui: https://sites.google.com/view/rotellavslorentz/home

Un problema tecnico, quello dell'accertamento della simultaneità, che in generale, oltre che prescindere dalle velocità coinvolte, prescinde anche dai riferimenti inerziali e dalla luce, e che in particolare, se le velocità coinvolte sono piccole, diventa un problema risolvibile anche matematicamente usando proiettili e trasformazioni di Galileo.

Quello che non riusciamo a fare, e che Einstein con le trasformazioni di Lorentz (basate sulla scemenza fisica della simultaneità relativa) ci ha illuso per oltre 100 anni, di esserci riuscito, è comporre matematicamente le velocità quando quest'ultime sono prossime alla velocità limite c, composizione impossibile con le trasformazioni di Galileo.

Se però le trasformazioni di Lorentz sono delle semplici formule matematiche sganciate dalla fisica, non credo che sia impossibile trovarne delle altre, sostitutive ed altrettanto utili.

Giovanni




Luigi Fortunati

unread,
Aug 13, 2022, 3:20:51 PMAug 13
to
Ho completato la mia animazione
https://www.geogebra.org/m/j7qrdzdm

La lunghezza propria del vagone è uguale a 8*0.866 secondi-luce.

La distanza propria tra una traversina e l'altra è uguale a 0.866
secondi-luce.

La velocità del treno rispetto ai binari (e dei binari rispetto al
treno) è v=0.866c.

La lunghezza del vagone è dimezzata nel riferimento della stazione.

La distanza tra una traversina e l'altra è dimezzata nel riferimento
del treno.

Il tempo della stazione è dilatato del doppio nel riferimento del
treno.

Il tempo del treno è dilatato del doppio nel riferimento della
stazione.

Mi pare che non manchi niente.

Giovanni

unread,
Aug 14, 2022, 3:36:13 AMAug 14
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> fortuna...@gmail.com ha scritto:
> Ho completato la mia animazione
> https://www.geogebra.org/m/j7qrdzdm
> Mi pare che non manchi niente.

La contrazione cinematica delle lunghezze (ammesso e non concesso che sia un fenomeno fisico reale) è falso che la vedono sia capostazione e sia il capotreno.

E quindi è falso il primo postulato di Einstein:
- "le leggi della natura sono uguali in qualsiasi sistema di riferimento inerziale"
ovvero quello Galileano:
- "qualunque osservatore che faccia esperimenti sotto coperta non riesce a determinare se la nave sia in moto o ferma".

Ed infatti il capostazione dice al capotreno:

- "quando attraversi con il tuo treno la mia stazione, digita sul tuo smartphone android *#0*# e fai tap sul pulsante SENSOR, ebbene, vedrai apparire grafico e coordinate (grazie ad un chip che implementa i'interferometro di Sagnac) della tua posizione corrente, a questo punto mandami il corrispondente screenshot, ed io farò le stesse con il mio smartphone, vedrai così che il mio screenshot presenta un grafico del tutto piatto delle mie tre coordinate spaziali, mentre il tuo screenshot no".

Ergo: non solo possiamo stabilire che io sono fermo e tu no, ma possiamo anche affermare che è falso il primo postulato di Einstein, grazie a Sagnac.

Giovanni.

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