Rotor

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Luigi Fortunati

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Oct 21, 2021, 12:25:14 PMOct 21
to
Il Rotor è questo qui:
https://www.youtube.com/watch?v=GspwbZSjABA

Coloro che la fisica l'hanno studiata bene dicono che su quelle persone
agisce un'unica forza: quella della parete perché, secondo loro,
dall'altra parte delle persone non c'è niente che le spinga.

E allora, per loro, la forza centripeta è l'unica forza reale che
agisce su quelle persone, mentre invece l'altra forza (che sembra
spingere le persone verso l'esterno) è sono apparente, tant'è (dicono)
che essa sparisce quando cambiamo il riferimento (come se la forza che
spinge le persone nel Rotor contro la parete, smettesse di spingere
quando le osserviamo in un riferimento diverso!).

Come vedete, la genialata della forza che sparisce c'era anche prima
che se l'inventasse Einstein col suo famoso e infallibile intuito e
l'altrettanto famoso ascensore in caduta libera.

La forza che sparisce (la forza "apparente") era nata già prima con
l'inerzia e la forza centrifuga.

Torniamo al Rotor, la parete non esercita la sua forza centripeta sulle
persone nella loro interezza, la esercita sulla superficie delle loro
spalle.

Ma le persone sono fatte di atomi e, allora, possiamo creare
un'animazione del Rotor dove si vede bene cosa succede ed è quello che
ho fatto io, qui;
https://www.geogebra.org/m/bg6vv5nr

Al posto delle persone ho messo un atomo, infatti le persone non sono
altro che insiemi di atomi.

Come potete vedere, la parete esercita la sua forza sugli atomi ma NON
sui loro nuclei che non sono fissati al centro dell'atomo con paletti
rigidi bensì con spazi elastici che si comprimono (da una parte) e si
estendono (dall'altra) in base a come il nucleo si muove INERZIALMENTE.

Quando il nucleo si sposta dal suo centro, invariabilmente questa
elasticità si estende da una parte e si comprime dall'altra e, dalla
parte dove si comprime, esercita una forza ai suoi estremi.

Un estremo è il nucleo e l'altro estremo è il bordo (quello che sta
subendo la forza centripeta della parete).

Nella mia animazione, i punti dove il nucleo esercita la sua forza
CENTRIFUGA sono K, M, I, O, H, L, G, N.

Tale forza agisce a rotazione proprio quando i suddetti punti si
trovano verso l'esterno, come potete verificare premendo il tasto
"Stop" in qualunque momento e facendo poi ripartire la rotazione con
"Start".

Le due forze, quella CENTRIPETA della parete sull'atomo e quella
CENTRIFUGA del nucleo sull'atomo agiscono SEMPRE insieme (quando la
rotazione c'è) e spariscono SEMPRE insieme (quando la rotazione non
c'è).

Elementare (ovviamente).

Luigi Fortunati

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Oct 21, 2021, 2:14:54 PMOct 21
to
Notate, nell'animazione, come si comprimono le molle esterne, quelle a
contatto con la parete, sotto la spinta del nucleo (in rosso).

Il nucleo (che NON è fissato rigidamente) si sposta verso la parete
INERZIALMENTE.

Luigi Fortunati

unread,
Oct 21, 2021, 2:27:34 PMOct 21
to
L'inerzia del nucleo (in questo caso) è FORZA inerziale REALE, la vis
insita di Newton.

Luigi Fortunati

unread,
Oct 22, 2021, 3:35:02 AMOct 22
to
Ho integrato il mio lavoro precedente con nuove aggiunte che potete
vedere qui:
https://www.geogebra.org/m/hwgzrdft
Poi vi darò altri dettagli.

Luigi Fortunati

unread,
Oct 22, 2021, 5:08:33 PMOct 22
to
La scienza ufficiale ci dice che le forze apparenti sono quelle che
appaiono nei sistemi accelerati e spariscono in quelli inerziali.

Nella mia animazione c'è la forza apparente nell'autobus che frena.

Lì c'è il passeggero che vede accelerare il carrellino a rotelle.

La prima cosa da chiarire è che il passeggero vede un'accelerazione
(perché le accelerazioni si VEDONO) ma non può VEDERE una forza perché
le forze non si vedono: se un uomo sta con la mano poggiata sul muro,
non possiamo sapere (solo guardandolo) se sta esercitando una forza
oppure no.

Quindi, nell'autobus che frena c'è qualcuno (il passeggero) che vede
un'accelerazione e, poiché è arguto, ne deduce che c'è una forza che lo
accelera.

E dato che non c'è nessuno che spinge il carrellino, chiama questa
forza presunta "apparente".

Ma quello stesso carrellino, visto dalla strada, non accelera:
l'accelerazione è sparita in quest'altro sistema di riferimento e, con
essa, è sparita anche la forza apparente.

Tutto è in regola, quella forza è veramente apparente perché rispetta
il criterio di sparire quando è osservata dal riferimento inerziale.

Siamo tutti d'accordo.

Passiamo all'altra animazione anch'essa presente nel mio lavoro di cui
sopra: il Rotor.

La scienza ufficiale dice che anche lì c'è una forza apparente (la
forza centrifuga) e tutti (da secoli) ci credono.

E dov'è questa forza apparente? Per scoprirlo dobbiamo metterci prima
nel riferimento rotante (per vedere se c'è) e poi in quello inerziale
(per accertarci che lì sia sparita).

Nel riferimento rotante vediamo persone ferme contro la parete, quindi
non vediamo alcuna accelerazione!

Dovremmo vederla (secondo la definizione di forza apparente) ma non la
vediamo.

La persona arguta (il passeggero dell'autobus) che s'inventa
(giustamente, in quel caso) la forza apparente sul carrellino che
accelera durante la frenata, come se l'inventa la forza apparente qui
nel Rotor dove non c'è alcuna accelerazione?

Luigi Fortunati

unread,
Oct 23, 2021, 11:20:49 AMOct 23
to
L'umanità cogliona non sa distinguere una forza vera da una apparente,
un'accelerazione vera da una apparente.

L'umanità cogliona dice che ci sono solo 3 tipi di forza:
l'elettromagnetica, quella gravitazionale e quella nucleare, e poi, pur
senza eliminarne una (cioè continuando a dire sempre che sono tre)
sostiene spavaldamente che quella gravitazionale non è una vera forza!

L'umanità cogliona crede che nell'ascensore che precipita la forza
sparisce senza chiedersi: se la forza è davvero sparita, chi cazz'è che
sta accelerando l'ascensore verso il centro della Terra?

L'umanità cogliona crede non esista uno spazio autonomo e un tempo
autonomo (entità che tutti noi conosciamo e misuriamo SEPARATAMENTE), e
s'inventa uno spaziotempo che nessuno può osservare (dato che esiste
solo sulla carta) e nessuno ha mai misurato (non essendoci uno
strumento di misurazione dello spaziotempo).

L'umanità cogliona crede il tempo rallenti se l'orologio rallenta,
invece di chiedersi se rallenta per altre cause più terrene come, ad
esempio, le diverse condizioni ambientali rispetto all'orologio che non
rallenta.

L'umanità cogliona crede alla contrazione delle lunghezze (nella
direzione del moto) quando NESSUNO ha mai osservato in un corpo che si
contrae.

L'umanità cogliona crede che l'inerzia sia sempre inerziale, anche
quando si ribella e usa la forza per combattere chi tenta di
accelerarla o di frenarla.

Mi ricorda tanto la chiesa dove i credenti hanno bisogno di rafforzare
la propria fede, recitando il credo e allora diciamo anche noi con
convinzione: credo in Dio Padre Onnipotente Einstein, creatore e
signore dello spaziotempo, delle forze che spariscono, del tempo che si
dilata e delle lunghezze che si contraggono.

Luigi Fortunati

unread,
Oct 23, 2021, 4:55:48 PMOct 23
to
In questa animazione
https://www.geogebra.org/m/jpnv7mts
metto in risalto quello che succede all'interno dell'autobus e del
carrellino durante la frenata.

Quando un corpo viene accelerato o frenato, tutto quello che sta al suo
interno (ed è libero di muoversi) REAGISCE con forza contraria alla
sollecitazione esterna (se c'è) e non reagisce (se la sollecitazione
esterna non c'è).

Come si vede chiaramente nell'animazione, la forza sul carrellino è
solo apparente durante il moto (perché la sollecitazione esterna non
c'è) e diventa reale a fine corsa (quando la sollecitazione c'è e la
forza diventa effettiva e reale).

E qual è questa forza reale? E la "vis insita" di Newton, quella del
liquido che prima non spingeva in avanti il carrellino e adesso
(addossandosi alla parete anteriore) lo spinge.

Ma non è solo il liquido che spinge il carrellino, quello l'ho
evidenziato solo per farvi capire il concetto.

In realtà, qualunque corpo presente nel carrellino, che abbia un certo
grado di libertà, contribuisce a spingere il carrellino a fine corsa
contro la parete anteriore dell'autobus, anche il corpo stesso del
carrellino.

Perché?

Perché il carrellino (e qualunque altro corpo) sono essi stessi formati
di particelle che hanno una certa libertà di movimento.

Come faccio a dirlo? Lo dico perché non esistono particelle fissate
rigidamente in assoluto, né tra loro e né con le sottoparticelle che si
trovano al loro interno.

La rigidità dei corpi è solo apparenza ed è l'elasticità a farla da
padrona.

E l'elasticità è sinonimo di forza.

Luigi Fortunati

unread,
Oct 24, 2021, 4:45:03 AMOct 24
to
Nella posizione finale, il carrellino non potrebbe spingere con forza
contro la parete anteriore se non ci fosse una forza che (a sua volta)
spinge il carrellino in avanti.

Questa forza (che è INTERNA) è costituita dal liquido che si ammassa in
avanti.

E, in avanti, si ammassano anche tutte le altre particelle (piccole o
piccolissime che siano) che si trovano all'interno di particelle più
grandi che le contengono.

Il caso tipico è dato dalle minuscole particelle nuclei atomici ed
elettroni, che si trovano all'interno delle particelle atomi e,
dall'interno, esercitano la loro forza.

Luigi Fortunati

unread,
Oct 29, 2021, 2:19:51 PMOct 29
to
Luigi Fortunati domenica 24/10/2021 alle ore 10:45:00 ha scritto:
>> In questa animazione
>> https://www.geogebra.org/m/jpnv7mts
>> metto in risalto quello che succede all'interno dell'autobus e del
>> carrellino durante la frenata.

In quest'altra animazione
https://www.geogebra.org/m/yxfqhdmm
ho dettagliato ulteriormente tutte le fasi, cominciando già da prima
della frenata quando l'autobus viaggiava a velocità costante e
uniforme.

In questa fase iniziale, il pendolo dell'autobus e quello del
carrellino sono entrambi verticali e la superficie del liquido
perfettamente orizzontale, a riprova dell'assenza di ogni forza.

Poi inizia la frenata dell'autobus e ce ne accorgiamo non solo dalla
diminuzione della sua velocità ma anche dal pendolo A che s'inclina in
avanti.

In questa fase, solo la velocità dell'autobus diminuisce ma non quella
del carrellino.

Infatti, il carrellino continua ad avere il pendolo B in posizione
verticale e il liquido con la superficie orizzontale, perché la frenata
non lo riguarda e non "accende" alcuna forza su di esso, se non quella
apparente che (ovviamente) non è reale (e non è neanche una forza!).

La terza fase inizia quando il carrellino raggiunge la parete anteriore
e si ferma a causa del vincolo.

In questa fase, anche il carrellino frena, il suo pendolo B s'inclina
in avanti e il liquido s'addossa alla parete anteriore spingendola,
cioè esercitando la sua forza interna contro il carrellino stesso.

Ci sono due forze che agiscono sul carrellino: la forza reale del
vincolo e l'altrettanto reale reazione INTERNA del carrellino: il
liquido che lo spinge in avanti.

E il motivo per cui non c'è una SOLA forza reale che agisce sul
carrellino è che le forze NON possono agire da sole, senz'avere
un'altra forza in opposizione.

Contro chi potrebbe far forza la forza se non ci fosse un'altra forza
da parte di chi si oppone?

E se questo qualcuno c'è, quando la forza arriva, quel qualcuno
reagisce: forza reale contro forza reale.

E nella mia animazione la cosa si vede chiaramente: quando la parete
anteriore dell'autobus fa forza contro il carrellino (spingendolo verso
sinistra), si attiva la forza opposta, quella interna del carrellino
che era stata inattiva fino a quel momento.

Tale forza è quella che ogni particella interna al carrellino libera di
muoversi, inizia ad attivarsi all'arrivo della forza esterna e, nel
nostro caso, è quella del liquido che prontamente si addossa alla
parete anteriore e spinge verso destra, come non aveva fatto fino a
quel momento.

La forza del vincolo della parete dell'autobus (che non esisteva fino a
un attimo prima) attiva la forza di reazione del liquido (che non
esisteva fino a un attimo prima).

Una forza attiva l'altra, perché le forze esistono quando si
combattono, altrimenti non esistono.

Le forze agiscono SEMPRE in coppia.

Forza reale contro forza reale e non potrebbe essere diversamente!

E quando la forza della frenata si esaurisce, l'autobus si arresta, le
forze spariscono (tutte!), i pendoli tornano a essere verticali e il
liquido si assesta riportando la sua superficie in orizzontale.

Guardatevi l'animazione che è istruttiva, la frenata è venuta un po'
lunga ma non è un male perché vi dà il tempo di assorbire bene il
concetto e di capire bene dov'è la forza vera (quella reale) e dov'è la
forza non vera (quella apparente).

La forza reale è dove c'è l'accelerazione reale (quella dove il pendolo
e il liquido s'inclinano) e la forza apparente è dove c'è
l'accelerazione apparente (quella dove il pendolo e il liquido NON
s'inclinano).
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