Il giorno martedì 1 dicembre 2015 14:42:36 UTC+1, BlueRay ha scritto:
> Ok, una risposta l'ho trovata da solo:
>
http://www.dartmouth.edu/~etrnsfer/water.htm
>
> ovvero: il colore dell'acqua e' intrinseco e dovuto all'assorbimento
> e non allo scattering Rayleigh come hai affermato.
Andiamo alle "fondamenta", vediamo un attimo insieme ... ti va ?
Giù botte a usare il cervello, dunque, e alla faccia di chi ci
vuole male :D
Il colore di un corpo investito da una luce *bianca* (ossia che ha
tutte le frequenze possibili) dipende dal fatto che questo corpo
*assorbe* alcune frequenze e non altre, che quindi vengono riflesse
sull' occhio dell' osservatore il quale, tramite un certo meccanismo
chimico, le trasforma in quella sensazione particolare che chiamiamo
colore.
Dunque questa sensazione finale, ossia il colore, dipende da :
1)
tipo di luce inviata al corpo
se per ipotesi essa fosse composta soltanto dalle frequenze assorbite
dal corpo e nell'ipotesi che le assorba completamente a noi apparirebbe
nero.
Se il corpo assorbe tutte le frequenze apparirebbe nero comunque,
qualsiasi tipo di luce gli si mandi
2)
natura del corpo, ossia appunto quali frequenze assorbe e quali
rimanda indietro
3)
natura del meccanismo che "osserva" :
ad es. (al limite) se sei cieco non vedi un cazzo (le banalità
sono spesso chiarificatrici. Estremamente efficaci direi)
-----------------------
Continuo ad osservare i *fatti* , sempre alla facciaccia di chi ci
vuole male :D
dunque tanto per cominciare l' acqua in un bicchiere è trasparente.
Lo *vedo*, e quindi non cè teoria e professorone del cazzo che tenga.
Questo vuol dire che se il suo spessore è minimo lascia passare
quasi completamente tutte le frequenze. La attraversano quasi del
tutto.
In realtà se ci pensi bene credo che, per ogni corpo, esiste uno
spessore minimo (supposto che si possa realizzare !) al di sotto
del quale risulta trasparente o semi - trasparente.
Quindi è ovvio che il colore del corpo dipende dal suo spessore.
Bisognerebbe verificare se, aumentando lo spessore, il corpo non
fa che aumentare la % di assorbimento sempre delle stesse frequenze
o ADDIRITTURA cambiano le % RELATIVE di assorbimento.
Mi spiego ?
Nella seconda ipotesi lo spessore sarebbe in grado di variare il
*comportamento* intrinseco del corpo quando investito dalla luce.
Se così fosse, e credo che anche se di poco SIA COSI' (la Natura è
fja de na mignotta, lo sappiamo bene) il fenomeno si complicherebbe
assai.
In finale comunque, dando per fissati
- luce inviata (bianca)
- spessore molto molto grande
- osservatore (occhio umano)
il colore dell' acqua dipende SOLO E SOLTANTO dal fatto che a quanto
pare essa tende ad assorbire abbastanza bene le frequenze verso il
rosso mentre ti rimanda indietro quelle verso il blu. Dunque è blu.
Punto.
Ma questo non è (credo) incompatibile con quanto dicevo io ossia che
l' acqua ha grosso modo il colore del cielo. Perche' in tal caso non
stiamo più ragionando a parità di luce inviata (una delle ipotesi di
partenza, vedi sopra)
Continua tu