Boh ! Voi che siete fisici, ce l' avete una spiegazione scientifica
di questa costante scelta tecnica ???
In ogni caso mettendo l'ingresso dell'acqua calda in basso non si
avrebbe circolazione spontanea, che è appunto la ragione perchè
ovunque e da sempre lo si mette di sopra. Questo sistema si chiama
"Termosifone", cioè un sifone azionato dalla temperatura, esattamente
come il motore della Corrente del Golfo: l'acqua fredda viene scaldata
dal sole nel Golfo dl Messico e sale, quella calda viene raffreddata
nel Mare Artico e scende.
Tu dimentichi che l'acqua fredda che esce dal radiatore è la stessa
acqua che c'era entrata calda e che si è raffreddata diventando più
"pesante" e tende a scendere. Forse è meglio vederla così: non è tanto
l'ingresso dell'acqua calda che è sopra, quanto l'uscita dell'acqua
fredda che è sotto.
Ciao
Marco
> Tu parli del "radiatore", che del resto se lo osservi bene, non è mai
> una "scatola", ma un fascio di tubi stretti in cui il mescolamento è
> trascurabile.
Si si , il radiatore. Vabbe', si capiva dai ...
E se non fosse trascurabile che avrebbe cambiato ?
Scaldava meno ? Dimmi dimmi !
> In ogni caso mettendo l'ingresso dell'acqua calda in basso non si
> avrebbe circolazione spontanea,
Ma come no ? L' acqua calda va verso l' alto no ?
>che è appunto la ragione perchè
> ovunque e da sempre lo si mette di sopra. Questo sistema si chiama
> "Termosifone", cioè un sifone azionato dalla temperatura,
E un sifone sarebbe ?
> esattamente
> come il motore della Corrente del Golfo: l'acqua fredda viene scaldata
> dal sole nel Golfo dl Messico e sale, quella calda viene raffreddata
> nel Mare Artico e scende.
Ok
> Tu dimentichi che l'acqua fredda che esce dal radiatore è la stessa
> acqua che c'era entrata calda e che si è raffreddata diventando più
> "pesante" e tende a scendere. Forse è meglio vederla così: non è tanto
> l'ingresso dell'acqua calda che è sopra, quanto l'uscita dell'acqua
> fredda che è sotto.
Sssssi ... Ok ma dimmi meglio, ne ho bisogno :-)
E' semplice: considera il tubo dell'acqua calda che entra nella tua
abitazione e che si sdoppia in uno che sale ed un'altro che scende.
L'acqua che entra in casa tua cede calore all'ambiente e quindi si
raffredda. A questo punto dove va l'acqua raffreddata, in alto o in
basso?
Invece se metti l'acqua calda sopra quella fredda, quella fredda tende
a scendere spontaneamente per il tubo in basso, rimpiazzata
spontaneamente da altra acqua calda che entra per il tubo in alto, la
quale a sua volta si raffredda e tende a scendere.
Il fatto è che si vuole sì che l'acqua calda salga, ma non _nel
radiatore_.
Si vuole che salga nei tubi e raggiunga il punto più alto della casa
(e di ogni radiatore) rimanendo calda (I tubi di salita si dovrebbero
sempre isolare, a far le cose bene).
_Dentro_ a ogni radiatore l'acqua _non_ deve più salire, ma
raffreddarsi e di conseguenza scendere.
> E un sifone sarebbe ?
È il nome generale di un sistema di tubi. Lì l'acqua si comporta in
modo diverso che in una tinozza. Il sifone più conosciuto è il sifone
classico usato per tirare il vino dalla botte e la benzina dal
serbatoio di qualcun'altro, in cui il liquido può salire nella prima
parte di un tubo a un'altezza maggiore di quella del livello nel
recipiente, a patto che nella seconda parte del tubo debba da scendere
_sotto_ il citato livello. (E che il tubo sia abbastanza stretto da
non permettere troppo rimescolamento).
Lo stesso sifone ma rovesciato lo usavano i Romani per far passare un
acquedotto attraverso una valle profonda risparmiando i costi di un
ponte: sbucati con un canale aperto su un lato di una valle
all'altezza X, da lì una tubazione stagna scendeva al fondovalle e
risaliva dall'altro lato fino (quasi) al livello di X, per poi
continuare da lì con un canale aperto.
Del resto mi risulta che il riscaldamento a termosifone l'abbiano
inventato proprio i Romani: un tubo portava l'acqua calda su per i
piani, un'altro tubo lasciava scendere l'acqua fredda. Non usavano
radiatori attaccati al muro ma serpentine sotto il pavimento, però il
principio è lo stesso.
Ciao
Marco
> Si, ma quella fredda scende. Dato che (volutamente) non c'è
> rimescolamento (non c'è spazio per passare una di fianco all'altra),
> l'acqua calda che sta sotto e che vorrebbe salire si scontra con
> quella fredda che sta sopra e vorrebbe scendere. Per cui stanno tutte
> e due lì dove sono e non succede niente. Col tempo l'acqua calda si
> raffredda e quella fredda diventa sempre più fredda finchè tutte e due
> incominciano a scendere (per il tubo in basso, logicamente). Hai fatto
> un aggeggio per raffreddare gli ambienti, non per scaldarli.
> (Per completezza: se ci fosse rimescolamento la cosa funzionerbbe
> ancora peggio, perchè l'acqua calda si mescolerebbe dentro al
> radiatore con quella fredda e non salirebbe più del tutto.)
> Invece se metti l'acqua calda sopra quella fredda, quella fredda tende
> a scendere spontaneamente per il tubo in basso, rimpiazzata
> spontaneamente da altra acqua calda che entra per il tubo in alto, la
> quale a sua volta si raffredda e tende a scendere.
> Il fatto è che si vuole sì che l'acqua calda salga, ma non _nel
> radiatore_.
> Si vuole che salga nei tubi e raggiunga il punto più alto della casa
> (e di ogni radiatore) rimanendo calda (I tubi di salita si dovrebbero
> sempre isolare, a far le cose bene).
> _Dentro_ a ogni radiatore l'acqua _non_ deve più salire, ma
> raffreddarsi e di conseguenza scendere.
Azz ... Adesso SI che mi e' chiaro ! Ah !
Grazie ! Pciu' , pciu' ! :-))
> È il nome generale di un sistema di tubi. Lì l'acqua si comporta in
> modo diverso che in una tinozza. Il sifone più conosciuto è il sifone
> classico usato per tirare il vino dalla botte e la benzina dal
> serbatoio di qualcun'altro, in cui il liquido può salire nella prima
> parte di un tubo a un'altezza maggiore di quella del livello nel
> recipiente, a patto che nella seconda parte del tubo debba da scendere
> _sotto_ il citato livello. (E che il tubo sia abbastanza stretto da
> non permettere troppo rimescolamento).
> Lo stesso sifone ma rovesciato lo usavano i Romani per far passare un
> acquedotto attraverso una valle profonda risparmiando i costi di un
> ponte: sbucati con un canale aperto su un lato di una valle
> all'altezza X, da lì una tubazione stagna scendeva al fondovalle e
> risaliva dall'altro lato fino (quasi) al livello di X, per poi
> continuare da lì con un canale aperto.
> Del resto mi risulta che il riscaldamento a termosifone l'abbiano
> inventato proprio i Romani: un tubo portava l'acqua calda su per i
> piani, un'altro tubo lasciava scendere l'acqua fredda. Non usavano
> radiatori attaccati al muro ma serpentine sotto il pavimento, però il
> principio è lo stesso.
Ho capito, sarebbe il principio dei vasi comunicanti, dico bene ?
> Ho capito, sarebbe il principio dei vasi comunicanti, dico bene ?
Sì, il caso dell'acquedotto è un classico esempio di vasi comunicanti.
Ciao
Marco
> Prego...figurati...mannò, dai...è stato un piacere...Ahhh...queste
> labbra...
E se fossi una bella sorcona ? Che ne sai ? ;-)
> Sì, il caso dell'acquedotto è un classico esempio di vasi comunicanti.
Perche' invece di una sorella lobotomizzata non m' e' capitato un
fratellazzo fisico ? Sai che esperimenti FOLLI qui nel villino ?
Mannagg ...