risolto il paradosso di De Sitter rigettando il secondo postulato di Einstein

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Giovanni

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Aug 12, 2022, 3:59:30 AMAug 12
to
> > io stesso Giovanni ho scritto:
> > E sapete cosa succede applicando matematicamente
> > e in tal modo le trasformazioni di Lorentz, che se
> > spariamo 2 fotoni dal centro di un treno in movimento,
> > i nostri due fotoni, identicamente a come fanno due
> > proiettili, raggiungono SIMULTANEAMENTE le due
> > pareti verticali del nostro treno in movimento.

> gino-ansel ha scritto:
> Ho paura di no, se è vero che De Sitter non ha
> scazzato il test con le stelle doppie

> > Vado a guardare cosa ha scritto De Sitter ... faccio
> > bene a cercare "paradosso di De Sitter" ? ... sono
> > quasi certo di venirne a capo.
> > Ecco il video che ne parla: https://youtu.be/QjGp0mnGxrc
> > Allora la cosa a parole è molto semplice, invece è complessa la
> > trattazione matematica, di una complessità aritmetica almeno
> > pari a quella che ho messo in campo nel precedente mio post per
> > dimostrare che anche con la luce "c" gli eventi sono simultanei,
> > oltre a far vedere la non simultaneità della velocità limite "L"
> > (basta imporre "c" un quid più piccola di "L").
> > Ebbene: nella formula di DELTAt del paradosso di De Sitter,
> > compaiono al denominatore (c + v) e anche (c - v) e che vanno esplicitate.
> > Ma con cosa vanno esplicitate ? ... bisogna ricalcare il mio
> > ragionamento (anche matematico), ripeto, del precedente post, e
> > quindi utilizzare l'unico strumento matematico che abbiamo a
> > disposizione (e non certo le trasformazioni di Galileo che ci
> > farebbero finire oltre la velocità limite "L" a causa di [c+v]),
> > utilizzare cioè le trasformazioni di Lorentz ma con "L" al posto "c".
> > E il gioco è fatto, che è un eufemismo, essendo, ripeto, la
> > dimostrazione matematica, immagino, per niente agevole.
> > E' chiaro Gino il mio ragionamento a parole ? ... e a cui sono
> > giunto istantaneamente, addirittura nel mentre guardavo il video
> > segnalato di cui appena sopra.
> > Insomma: la strategia risolutiva è semplicemente trattare i fotoni,
> > ovvero la luce, come proiettili perché "c" è solo un quid più piccolo
> > di "L" e se si sconfina oltre "L", prima si tenta di effettuare delle
> > semplificazioni per cercare i eliminare lo sconfinamento, e se
> > ancora permane, basta utilizzare le trasformazioni di Lorentz con "L"
> > al posto "c" (cosa che, ripeto, ho esattamente fatto nel post con
> > la dimostrazione matematica che anche con la luce "c" gli
> > eventi sono simultanei).

Sono arrivato a una dimostrazione matematica quasi immediata.

Allora: la formula apparentemente paradossale di De Sitter è:

DELTAt = T/2 + D/(c-v) - D/(c+v)

Paradossale in quanto DELTAt, potendo al variare di v, assumere qualsiasi valore: zero, positivo e anche negativo, nel caso in cui DELTAt valga zero, finisce che l'osservatore terrestre vede la stella S2 contemporaneamente in A e B (guardare il video segnalo).

La criticità:

- non è legata al considerare la luce dipendente dalla sorgente, per cui, come fanno gli einsteniani, né postulano fisicamente e bellamente la non dipendenza dalla sorgente, per quindi eliminare v dalla suddetta formula di DELTAt

- ma è legata, la criticità dunque vera, allo sconfinamento matematico della velocità limite "L" per la presenza nella formula di DELTAt del temine (c+v).

L'unico strumento matematico (e non fisico) per risolvere la suddetta criticità vera, è utilizzare le matematiche trasformazioni di Lorentz "modificate" e quindi mettendo al posto di "c" la velocità limite "L" e quindi considerando "c" un quid più piccola di "L".

Vediamo allora a quanto diventa uguale DELTAt utilizzando, per il termine (c+v), la formula di composizione di due velocità che si sommano in base alle trasformazioni di Lorentz "modificate":

DELTAt = T/2 + D/(c-v) - D/{(c+v)/[1+(v*c)/L^2]}

Ebbene tale DELTAt così determinato è sempre positivo, per dimostrarlo è sufficiente far vedere che è sempre:

(c-v) è sempre minore di (c+v)/[1+(v*c)/L^2]

Il modo più rapido per dimostrare ciò è utilizzare un foglio di calcolo, ovvero il mio foglio di calcolo in cui ho appunto scelto di variare "v" e di scegliere per "c" il valore di 299000 K/sec e per "L" il valore di 300.000 Km/sec, file pdf denominato:

- risolto il paradosso di De Sitter rigettando il secondo postulato di Einstein.pdf

disponibile al link:
https://drive.google.com/file/d/1L53dY81Od59pKp7ZtXM64RQp3fkdsn-z/view?usp=sharing

Nome del file che in pratica è anche la conclusione di questo post.

CONCLUSIONE: come volevasi dimostrare, è possibile risolvere il paradosso di De Sitter rigettando il secondo postulato di Einstein.

Giovanni.

Giovanni

unread,
Aug 12, 2022, 9:53:06 AMAug 12
to
> > io stesso Giovanni ho scritto:
> > CONCLUSIONE: come volevasi dimostrare, è possibile risolvere il
> > paradosso di De Sitter rigettando il secondo postulato di Einstein.

> gino-ansel ha scritto:
> a me pareva che fosse stata una "osservazione" a dimostrare che la luce non
> risente del moto dell'emittente (così come fa il suono), non vedo a che serva
> la matematica.

E' solo un postulato (il secondo della RR): la velocità della luce nel vuoto ha sempre lo stesso identico valore in tutti i sistemi di riferimento inerziali, e che io sappia, non esistono osservazioni.

La matematica arriva sempre prima, poi con il tempo ce ne dimentichiamo, e facciamo diventare le formule, sedicenti fenomeni fisici, precisando spesso anche l'inverso, e cioè che il sedicente fenomeno fisico è dimostrato da una formula.

> Cercherò una descrizione dell'osservazione sulle stelle doppie.

Ci ho già pensato io.

Cercando in Rete, ho fatto un po' di conti con il fine di calcolare DELTAt, in relazione alla stella binaria 61-Cygni con i dati che si sono osservati, ovvero:

D = 11,4 anni luce
T/2 = 361 anni
r = 43,2 UA

a questo punto ho calcolato v che è risultata pari a solo 1,782 m/sec e quindi risultando molto piccola rispetto a "c", per cui non ho proprio calcolato DELTAt con la formula completa di De Sitter:

DELTAt = T/2 + D/(c-v) - D/(c+v)

essendo il termine D/(c-v) e il termine D/(c+v) praticamente identici, finendo con il risultare:

DELTAt = T/2

Penso proprio che un tale risultato sia generalizzabile a tutte le stelle binarie, almeno fino a quando non troveremo una stella binaria con un piccolissimo periodo "T" e quindi con una grande velocità v confrontabile con "c".

Se la troviamo dovremo per forza usare la formula completa di De Sitter di cui sopra e la trasformazione di Lorentz modificata, come ho fatto vedere nel precedente post, o "imbrogliare" dicendo che la velocità della luce non dipende dalla sorgente.

Giovanni.

Giovanni

unread,
Aug 13, 2022, 4:08:10 AMAug 13
to
> > io stesso Giovanni ho scritto:
> > CONCLUSIONE: come volevasi dimostrare, è possibile risolvere il
> > paradosso di De Sitter rigettando il secondo postulato di Einstein.

> gino-ansel ha scritto:
> a me pareva che fosse stata una "osservazione" a dimostrare che la luce non
> risente del moto dell'emittente (così come fa il suono), non vedo a che serva
> la matematica.

> > E' solo un postulato (il secondo della RR): la velocità della luce nel vuoto
> > ha sempre lo stesso identico valore in tutti i sistemi di riferimento inerziali,
> > e che io sappia, non esistono osservazioni.

> credo che gli eteristi, per analogia col suono, nulla abbiano da obiettare
> con l'indipendenza da c col moto dell'emittente e invece postulino di poterlo
> estendere anche all'osservatore (per via del principio di relatività)

Gli eteristi non sanno spiegare però perché il loro etere non propaga il suono ... ergo il suono e la luce non sono la stessa cosa ... la differenza ? ... il suono ha bisogno di un mezzo materiale, la luce no, e quindi il diverso ruolo giocato dalla sorgente.

I relativisti, viceversa, invece di pensare ad un nuovo paradigma della fisica (per esempio alla possibilità che la realtà fisica sia discreta) si sono lanciati a testa bassa nella produzione di trucchi matematici, generando i mostri logici: della simultaneità relativa, della dilatazione cinematica del tempo e della contrazione cinematica delle lunghezze.

> Cercherò una descrizione dell'osservazione sulle stelle doppie.

> > Ci ho già pensato io.
> > Cercando in Rete, ho fatto un po' di conti con il fine di calcolare DELTAt, in
> > relazione alla stella binaria 61-Cygni con i dati che si sono osservati, ovvero:
> > D = 11,4 anni luce
> > T/2 = 361 anni
> > r = 43,2 UA
> > a questo punto ho calcolato v che è risultata pari a solo 1,782 m/sec e quindi
> > risultando molto piccola rispetto a "c", per cui non ho proprio
> > calcolato DELTAt con la formula completa di De Sitter:
> < DELTAt = T/2 + D/(c-v) - D/(c+v)
> < essendo il termine D/(c-v) e il termine D/(c+v) praticamente identici,
> > finendo con il risultare:
> > DELTAt = T/2
> > Penso proprio che un tale risultato sia generalizzabile a tutte le stelle
> > binarie, almeno fino a quando non troveremo una stella binaria con
> > un piccolissimo periodo "T" e quindi con una grande velocità v
> > confrontabile con "c".
> > Se la troviamo dovremo per forza usare la formula completa di
> > De Sitter di cui sopra e la trasformazione di Lorentz modificata,
> > come ho fatto vedere nel precedente post, o "imbrogliare" dicendo
> > che la velocità della luce non dipende dalla sorgente.

> non dubito dei tuoi conteggi

Non c'è nulla da dubitare, se guardi di nuovo il mio foglio di calcolo

https://drive.google.com/file/d/1L53dY81Od59pKp7ZtXM64RQp3fkdsn-z/view?usp=sharing

ti accorgerai che per poter arrivare ad una differenza apprezzabile fra DELTAt e T/2 occorre una velocità v di S2 (guardate il video già segnalato: https://youtu.be/QjGp0mnGxrc ) intorno ai 200.000 Km/sec ovvero 2/3 della velocità limite, mentre per le stelle doppie conosciute siamo nell'ordine di qualche m/sec o al massimo di qualche decina di Km/sec

> penso però che dovresti confrontarti ad es. con
> https://www.astronomia.com/2012/12/15/le-stelle-fantasma/

Che mi fa ribadire quanto ho già scritto:
DELTAt = T/2
Penso proprio che un tale risultato sia generalizzabile a tutte le stelle binarie, almeno fino a quando non troveremo una stella binaria con un piccolissimo periodo "T" e quindi con una grande velocità v confrontabile con "c".
Se la troviamo dovremo per forza usare la formula completa di De Sitter di cui sopra e la trasformazione di Lorentz modificata, come ho fatto vedere nel precedente post, o "imbrogliare" dicendo che la velocità della luce non dipende dalla sorgente.

> Nelle robe astronomiche mi limito a restar perplesso su di una frase trovata
> nel Caldirola di mia figlia dove Mario è fermo e Marco è in moto ma "Marco
> non ha nessuna ragione per ritenere se stesso in moto e Mario in quiete" anche
> se evidentemente devono star viaggiando nello spazio. Magari questo è vero
> in molti casi, ma se i due erano buoni vicini da un po' e poi uno accende i razzi
> mi sembra chiaro chi è chi si sta ora muovendo.

Oggi basta che Marco e Mario inseriscano i codici nel proprio smartphone per far apparire le prestazioni dei suoi sensori, e quindi per accorgersi che è Marco rispetto a Mario a muoversi, essendo gli attuali smartphone corredati di un microchip che implementa l'interferometro di Sagnac (che è praticamente la stessa cosa dell'interferometro di MM).

Giovanni.

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