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Re: l'effetto Sagnac senza rotazione affossa ancor di più Einstein e MM

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Giovanni

unread,
Aug 22, 2020, 7:36:48 PM8/22/20
to
Carico di conseguenze ancor più negative per la Relatività Ristretta è il cosiddetto effetto Sagnac senza rotazione.

Le verifiche sperimentali sono state pubblicate su un articolo del 2004 di Wang, Zheng, Yao e Langley, e sono state matematicamente spiegate su un articolo del 2014 di Tartaglia e Ruggiero, utilizzando il sedicente principio delle simultaneità relativa della Relatività Ristretta, sedicente principio perché, ancora una volta, dà luogo ad un'abnormità sul piano logico, che sembra sia io il primo ad averla scoperta.

Tartaglia e Ruggiero, cioè, scrissero e dimostrarono matematicamente, per quale motivo l'effetto Sagnac non è necessariamente dovuto alla presenza di un effettivo emettitore-ricevitore di Sagnac in rotazione, ma è fondamentalmente dovuto:

- alla presenza di un dispositivo fisico fermo rispetto a un laboratorio, dispositivo fisico che forza la luce a muoversi lungo un percorso chiuso

- e alla presenza di un moto relativo inerziale, rispetto al suddetto dispositivo fisico e quindi rispetto al laboratorio, a velocità V dell’effettivo emettitore-ricevitore di Sagnac dei 2 segnali luminosi.

Quindi niente sistemi accelerati. Ciò nonostante in tale approccio matematico, anche ora si giunge alla formula dell'effetto Sagnac, anche ora la velocità della luce è sempre costante rispetto alla sorgente e al ricevitore, e anche ora l'origine dell'effetto Sagnac è pienamente comprensibile nel sistema del laboratorio, ma anche ora rispetto all'osservatore "in groppa" all’effettivo emettitore-ricevitore di Sagnac, non ci siamo per niente.

Utilizzando infatti le trasformazioni di Lorentz, e quindi il sedicente principio della simultaneità relativa, accade l'abnormità che rispetto al nostro osservatore fermo nel sistema di riferimento "in groppa" all’effettivo emettitore-ricevitore di Sagnac, lo sfasamento temporale avverrebbe nientedimeno perché i 2 raggi luminosi percorrerebbero tragitti di diversa lunghezza, nello specifico:

- il percorso chiuso completo compiuto dal primo raggio di luce visto dal nostro osservatore fermo nel suo sistema di riferimento "in groppa" all’effettivo emettitore-ricevitore di Sagnac, primo raggio luminoso che parte in senso concorde alla velocità V e che rispetto all'osservatore "in groppa" all’effettivo emettitore-ricevitore di Sagnac, diventa la velocità del dispositivo fisico che forza la luce a muoversi lungo un percorso chiuso

è più lungo

- del percorso chiuso completo compiuto dal secondo raggio di luce visto dal nostro osservatore fermo nel suo sistema di riferimento "in groppa" all’effettivo emettitore-ricevitore di Sagnac, secondo raggio luminoso che parte in senso discorde alla velocità V e che rispetto all'osservatore "in groppa" all’effettivo emettitore-ricevitore di Sagnac, diventa la velocità del dispositivo fisico che forza la luce a muoversi lungo un percorso chiuso.

Assurdo: immaginiamo infatti di sistemare un topo di laboratorio, in una piccola gabbia, al centro del dispositivo fisico che forza la luce a muoversi lungo un percorso chiuso, dispositivo fisico che sia proprio quello presente nell'articolo di Tartaglia e Ruggiero, e quindi fatto di 4 specchi sui quali si riflettono i 2 raggi luminosi, ebbene, allora vuol dire che si riuscirebbero ad osservare contemporaneamente i 2 fenomeni opposti:

- l'osservatore "in groppa" all’effettivo emettitore-ricevitore di Sagnac, e quindi fermo nel suo sistema di riferimento, dice: "il topo di laboratorio è stato colpito dal secondo raggio luminoso che parte in senso discorde alla velocità V perché si è accorciato il suo percorso"

- l'osservatore nel laboratorio, e quindi fermo nel suo sistema di riferimento, dice viceversa: "il topo di laboratorio non è stato colpito dal secondo raggio luminoso che parte in senso discorde alla velocità V perché non si è accorciato per niente il suo percorso".

Dunque, anche Tartaglia e Ruggiero utilizzando la Relatività Ristretta, sono giunti effettivamente alla formula matematica dell'effetto Sagnac, ma anche loro a scapito dell'onestà intellettuale. Ma c’è di peggio: essendo stato, ripeto, l’effetto Sagnac senza rotazione verificato sperimentalmente da Wang, Zheng, Yao e Langley, per cui è un fenomeno fisico reale, Tartaglia e Ruggiero sono riusciti, senza rendersene conto, nell'impresa di invalidare il principio della simultaneità relativa, visto i contrapposti destini in cui finisce per ritrovarsi il suddetto topo di laboratorio.

Giovanni

Segnalo ancora una volta la pagina web:
https://sites.google.com/view/enigma-effetto-sagnac-risolto
perché contiene aggiornamenti importanti comunque già condivisi, ma in modo purtroppo sparso, su questo newsgroup.
Fate pertanto sempre riferimento a tale ultimo link perché più comodo per tutti.

Paolo Russo

unread,
Aug 25, 2020, 1:52:13 PM8/25/20
to
[Giovanni:]
> Carico di conseguenze ancor più negative per la Relatività Ristretta è
> il cosiddetto effetto Sagnac senza rotazione.

Mai sentito.

> Attraverso un articolo del 2014 di Tartaglia e Ruggiero,

L'unico che ho trovato parla di effetto Sagnac con rotazione.
https://arxiv.org/abs/1403.6341
Evidentemente parli di qualcos'altro. Pregasi fornire fonti.

Ciao
Paolo Russo

Giovanni

unread,
Aug 25, 2020, 2:37:17 PM8/25/20
to
> > io stesso Giovanni ho scritto
> > Carico di conseguenze ancor più
> > negative per la Relatività Ristretta è
> > il cosiddetto effetto Sagnac senza rotazione.
> > ......................
> > Attraverso un articolo del 2014 di Tartaglia e Ruggiero,

> Paolo Russo ha scritto:
> Mai sentito.
> Pregasi fornire fonti.

Generalized Sagnac Effect di Wang, Zheng e Yao
(articolo del 2004 con l'esperimento vero e proprio andato a buon fine):
https://tinyurl.com/y3ukffxt

The Sagnac effect and pure geometry di Tartaglia e Ruggiero
(articolo del 2014 con la sedicente dimostrazione matematica del suddetto esperimento del 2004 con espresso chiarimento dei 2 autori di aver impiegato la sedicente simultaneità relativa di einsteniana memoria):
https://tinyurl.com/yxq4kn7w

Giovanni.



Paolo Russo

unread,
Aug 28, 2020, 9:39:16 AM8/28/20
to
[Giovanni:]
> Generalized Sagnac Effect di Wang, Zheng e Yao
> (articolo del 2004 con l'esperimento vero e proprio andato a buon
> fine): https://tinyurl.com/y3ukffxt

Grazie, ora ho capito di cosa stai parlando. Gli autori
hanno generalizzato l'effetto Sagnac a un percorso in cui
ci sono parti che ruotano e altre che vanno dritte in
varie direzioni (realizzato con una fibra ottica
flessibile avvolta attorno a pulegge). Nulla di strano, e`
roba abbastanza banale dal punto di vista della RR:
l'effetto e` dovuto al moto relativo delle varie parti (come
del resto l'effetto Sagnac originale), non ha nulla a che
fare con alcun moto rettilineo assoluto.

Ciao
Paolo Russo

Giovanni

unread,
Aug 28, 2020, 10:27:23 AM8/28/20
to
> Paolo Russo ha scritto:
> Grazie, ora ho capito di cosa stai parlando. Gli autori
> hanno generalizzato l'effetto Sagnac a un percorso in cui
> ci sono parti che ruotano e altre che vanno dritte in
> varie direzioni (realizzato con una fibra ottica
> flessibile avvolta attorno a pulegge). Nulla di strano, e`
> roba abbastanza banale dal punto di vista della RR:

Come no ! ... peccato che l'osservatore solidale con il laboratorio dice:

- "il topo di laboratorio NON E' COLPITO da alcun raggio luminoso"

mentre l'osservatore solidale con l'effettivo interferometro contemporaneamente, ovvero durante lo stesso esperimento, anzi con l'esperimento ancora in corso dice:

- "il topo di laboratorio E' COLPITO dal raggio luminoso"

Ma stiamo scherzando !

> l'effetto e` dovuto al moto relativo delle varie parti (come
> del resto l'effetto Sagnac originale), non ha nulla a che
> fare con alcun moto rettilineo assoluto.

Ancora qualche giorno e dimostrerò che il moto assoluto c'è, basta mettersi dal punto di vita del DISCRETO.

Giovanni.

gino-ansel

unread,
Aug 28, 2020, 2:36:12 PM8/28/20
to
Il giorno venerdì 28 agosto 2020 16:27:23 UTC+2,
Giovanni ha scritto:

> Ancora qualche giorno e dimostrerò che il moto assoluto c'è, basta mettersi dal punto di vita del DISCRETO.

ti hanno preceduto quelli della Gravità a Loop, vedi "La rinascita del tempo"
di Lee Smolin (buon amico di Rovelli) a pag 231 leggi: "...gli atomi della
palla saltano da un atomo dello spazio a un altro e poi ad un altro ancora..."

o forse ti ha copiato

comunque questa è una roba che l'avevo scritta anch'io 10-12 anni fa dopo
aver letto il mio primo libro di divulgazione (almeno in questo ebbi naso)

occhio però che Smolin, Rovelli e tutti i professionisti negheranno
che l'atomo di spazio sia un riferimento assoluto (e aggiungeranno
che noialtri non possiamo capire)

Giovanni

unread,
Aug 28, 2020, 3:18:50 PM8/28/20
to
> > io stesso Giovanni ho scritto:
> > Ancora qualche giorno e dimostrerò
> che il moto assoluto c'è, basta mettersi
> dal punto di vita del DISCRETO.

> gino-ansel ha scritto:
> ti hanno preceduto quelli della Gravità a Loop,
> vedi "La rinascita del tempo"
> di Lee Smolin (buon amico di Rovelli) a
> pag 231 leggi: "...gli atomi della
> palla saltano da un atomo dello spazio a
> un altro e poi ad un altro ancora..."

Non penso proprio che siano arrivati nel modo e al punto dove sono arrivato io, e per esempio facendo vedere (e già quasi tutto di quanto ho scritto nel merito è sparso in giro sul web e anche qui), facendo vedere, dicevo, che nel DISCRETO esiste solo il moto assoluto.

Di conseguenza le teorie della relatività (di Galileo e Einstein) sono solo dei modelli matematici se la realtà fisica è realmente discreta, come l'interferometro di MM e/o Sagnac secondo me ci dicono chiaramente.

> o forse ti ha copiato

Tutto può essere, io scrivo pubblicamente del DISCRETO da circa 15 anni, di certo io non ho copiato da loro perché non li ho mai letti.

> comunque questa è una roba che l'avevo scritta anch'io 10-12 anni fa dopo
> aver letto il mio primo libro di divulgazione (almeno in questo ebbi naso)
> occhio però che Smolin, Rovelli e tutti i professionisti negheranno
> che l'atomo di spazio sia un riferimento assoluto (e aggiungeranno
> che noialtri non possiamo capire)

Questo è quasi certo che avverrà ... poco male.

Giovanni.



Paolo Russo

unread,
Aug 29, 2020, 7:10:34 AM8/29/20
to
[Giovanni:]
> Come no ! ... peccato che l'osservatore solidale con il laboratorio
> dice:
>
> - "il topo di laboratorio NON E' COLPITO da alcun raggio luminoso"
>
> mentre l'osservatore solidale con l'effettivo interferometro
> contemporaneamente, ovvero durante lo stesso esperimento, anzi con
> l'esperimento ancora in corso dice:
>
> - "il topo di laboratorio E' COLPITO dal raggio luminoso"

L'esito dell'interferometro non dipende dal riferimento.
Puoi fare i calcoli con la RR in qualunque riferimento
inerziale.
Ammetto che ho letto ben poco dei tuoi innumerevoli post e
ricordo solo vagamente un riferimento a un topo, quindi su
due piedi non ti so dire che errore tu abbia commesso in
quel ragionamento perche' non l'ho neanche letto; tuttavia,
vedi, dopo qualche decennio ci si stufa di correggere gli
errori (sempre gli stessi) dei soliti detrattori della RR
che non l'hanno capita e non riescono a usare correttamente
le trasformazioni di Lorentz. L'ho fatto a suo tempo, per
anni, ma ora basta. Tanto non serve a niente, non imparano
mai. Ne sei la prova vivente.
Visto che citavi un presunto fenomeno capace di rivelare un
moto assoluto, citando articoli, ho voluto vederci chiaro,
ma tutto qui. Non ho alcuna intenzione di discuterne oltre.

Ciao
Paolo Russo

Alberto Rasà

unread,
Aug 29, 2020, 8:21:13 AM8/29/20
to
Il giorno sabato 29 agosto 2020 alle 13:10:34 UTC+2 Paolo Russo ha scritto:
...
> Ammetto che ho letto ben poco dei tuoi innumerevoli post

Peggio ancora se ci discuti. Evitalo come la peste.
CdA
(Consiglio da Amico).

--
Wakinian Tanka
Message has been deleted

Giovanni

unread,
Aug 29, 2020, 3:10:27 PM8/29/20
to
> Paolo Russo ha scritto:
> quindi su due piedi non ti so dire
> che errore tu abbia commesso

L'errore è tuo.

I 2 osservatori dicono cose opposte in relazione al topo di laboratorio (vedi il mio post di apertura thread, ovvero lo stralcio alla fine di questo post).

Se non ci credi guarda ad esempio tu stesso la fig.4.6 con un percorso chiuso senza sovrapposizioni che di conseguenza complessivamente si accorcia rispetto all'osservatore "in groppa" all'interferometro effettivo, difatti "strangolando" il topo di laboratorio.

Il link che ti serve è questo:
https://tinyurl.com/yx9yamx6 :

Si tratta di una tesi di laurea discussa presso l'Università degli Studi di Bari DIPARTIMENTO INTERATENEO DI FISICA
CORSO DI LAUREA IN FISICA
TESI DI LAUREA TRIENNALE IN FISICA
dal titolo:
L'EFFETTO SAGNAC
Relatore: Dottor Luigi Tedesco
Laureando: Giovanni Franchini
ANNO ACCADEMICO 2013/2014

Stralcio:

Ciò nonostante in tale approccio matematico, anche ora si giunge alla formula dell'effetto Sagnac, anche ora la velocità della luce è sempre costante rispetto alla sorgente e al ricevitore, e anche ora l'origine dell'effetto Sagnac è pienamente comprensibile nel sistema del laboratorio, ma anche ora rispetto all'osservatore "in groppa" all’effettivo emettitore-ricevitore di Sagnac, non ci siamo per niente.

Utilizzando infatti le trasformazioni di Lorentz, e quindi il sedicente principio della simultaneità relativa, accade l'abnormità che rispetto al nostro osservatore fermo nel sistema di riferimento "in groppa" all’effettivo emettitore-ricevitore di Sagnac, lo sfasamento temporale avverrebbe nientedimeno perché i 2 raggi luminosi percorrerebbero tragitti di diversa lunghezza, nello specifico:

- il percorso chiuso completo compiuto dal primo raggio di luce visto dal nostro osservatore fermo nel suo sistema di riferimento "in groppa" all’effettivo emettitore-ricevitore di Sagnac, primo raggio luminoso che parte in senso concorde alla velocità V e che rispetto all'osservatore "in groppa" all’effettivo emettitore-ricevitore di Sagnac, diventa la velocità del dispositivo fisico che forza la luce a muoversi lungo un percorso chiuso

è più lungo

- del percorso chiuso completo compiuto dal secondo raggio di luce visto dal nostro osservatore fermo nel suo sistema di riferimento "in groppa" all’effettivo emettitore-ricevitore di Sagnac, secondo raggio luminoso che parte in senso discorde alla velocità V e che rispetto all'osservatore "in groppa" all’effettivo emettitore-ricevitore di Sagnac, diventa la velocità del dispositivo fisico che forza la luce a muoversi lungo un percorso chiuso.

Assurdo: immaginiamo infatti di sistemare un topo di laboratorio, in una piccola gabbia, al centro del dispositivo fisico che forza la luce a muoversi lungo un percorso chiuso, dispositivo fisico che sia proprio quello presente nell'articolo di Tartaglia e Ruggiero, e quindi fatto di 4 specchi sui quali si riflettono i 2 raggi luminosi, ebbene, allora vuol dire che si riuscirebbero ad osservare contemporaneamente i 2 fenomeni opposti:

- l'osservatore "in groppa" all’effettivo emettitore-ricevitore di Sagnac, e quindi fermo nel suo sistema di riferimento, dice: "il topo di laboratorio è stato colpito dal secondo raggio luminoso che parte in senso discorde alla velocità V perché si è accorciato il suo percorso"

- l'osservatore nel laboratorio, e quindi fermo nel suo sistema di riferimento, dice viceversa: "il topo di laboratorio non è stato colpito dal secondo raggio luminoso che parte in senso discorde alla velocità V perché non si è accorciato per niente il suo percorso".

> Non ho alcuna intenzione di discuterne oltre.

Ovvero fai tua la massima di Lincoln:
- "Meglio tacere e passare per idiota, che parlare e dissipare ogni dubbio.

Giovanni.

Giovanni

unread,
Aug 29, 2020, 3:26:18 PM8/29/20
to
> io stesso Giovanni ho scritto:

ERRATA
> - l'osservatore "in groppa" all’effettivo
> emettitore-ricevitore di Sagnac, e quindi
> fermo nel suo sistema di riferimento, dice:
> "il topo di laboratorio è stato colpito dal
> secondo raggio luminoso che parte in senso
> discorde alla velocità V perché si è accorciato
> il suo percorso"
> - l'osservatore nel laboratorio, e quindi
> fermo nel suo sistema di riferimento, dice
> viceversa: "il topo di laboratorio non è
> stato colpito dal secondo raggio luminoso
> che parte in senso discorde alla velocità
> V perché non si è accorciato per niente
> il suo percorso".

CORREGE (ovvero va solo aggiunta 2 volte la parola COMPLETO)

- l'osservatore "in groppa" all’effettivo
emettitore-ricevitore di Sagnac, e quindi
fermo nel suo sistema di riferimento, dice:
"il topo di laboratorio è stato colpito dal
secondo raggio luminoso che parte in senso
discorde alla velocità V perché si è accorciato
il suo percorso COMPLETO"

- l'osservatore nel laboratorio, e quindi
fermo nel suo sistema di riferimento, dice
viceversa: "il topo di laboratorio non è
stato colpito dal secondo raggio luminoso
che parte in senso discorde alla velocità
V perché non si è accorciato per niente
il suo percorso COMPLETO".

Giovanni.


Paolo Russo

unread,
Aug 31, 2020, 11:23:49 AM8/31/20
to
[Alberto Rasà:]
> Peggio ancora se ci discuti. Evitalo come la peste.

Non avevo mica intenzione di discuterci. Ho solo chiesto un
chiarimento su una cosa che mi aveva incuriosito, tutto qui.
Tanto ha appena commesso il solito errore di mettersi a
insultare (non e` il primo a farlo), cosa che frutta quel
che quelli come lui temono di piu': nessuna risposta e
l'ingresso immediato nel killfile senza passare dal via.

Ciao
Paolo Russo

Giovanni

unread,
Aug 31, 2020, 3:34:48 PM8/31/20
to
> Paolo Russo ha scritto:
> nessuna risposta

Non dai nessuna risposta perché non esistono risposte.

Il link che serve agli altri (non a te che hai le fette di prosciutto sugli occhi, il che è tipico degli indottrinati di RR):
https://tinyurl.com/yx9yamx6

Trattasi di una tesi di laurea dove viene citato un articolo di Tartaglia e Ruggieri del 2014.

Si tratta di una tesi di laurea discussa presso l'Università degli Studi di Bari DIPARTIMENTO INTERATENEO DI FISICA
CORSO DI LAUREA IN FISICA
TESI DI LAUREA TRIENNALE IN FISICA
dal titolo:
L'EFFETTO SAGNAC
Relatore: Dottor Luigi Tedesco
Laureando: Giovanni Franchini
ANNO ACCADEMICO 2013/2014

Il passaggio abnorme con il quale i 2 autori Tartaglia e Ruggieri senza rendersene conto, una volta di più hanno dimostrato che la simultaneità relativa è solo un miraggio ottico

( https://sites.google.com/view/rotellavslorentz con la luce che non è obbligatorio impiegare nelle misure cinematiche come sosteneva Einstein, anzi, va evitato),

il passaggio abnorme della tesi, dicevo, è a pag. 51 della suddetta tesi di laurea, ovvero lì dove si legge:

- "La Figura 4.6 e la Figura 4.7 rappresentano i percorsi analoghi, ma visti nel sistema di riferimento dell’osservatore in moto.
Si ha che la lunghezza dei lati M3M4 ed M2M1 di Figura 4.6 è la stessa, e coincide con la lunghezza dei rispettivi lati di Figura 4.7
Ma, in generale, la somma M3M2 + M4M1 relativamente alla Figura 4.6 non coincide con l’analoga somma relativa alla Figura 4.7
Cioè, i raggi di luce percorrono tragitti di diversa lunghezza anche nel sistema dell’osservatore in moto, ed impiegano, coerentemente, tempi diversi: si spiega così lo sfasamento temporale."

Peccato, dico io, che:

- a differenza di quanto avviene nel sistema di riferimento del laboratorio, e dove con il percorso corotante c'è una sovrapposizione e con il percorso controrotante manca un pezzo di circonferenza

- nel riferimento dell'osservatore in moto tutto ciò non accade, e infatti nelle figure 4.6 e 4.7 si vedono 2 percorsi completi e chiusi senza sovrapposizioni e senza pezzi mancanti di circonferenza, e con il percorso corotante più lungo del percorso controrotante.

Ergo: se sistemiamo al centro della piattaforma rotante una piccola gabbia con all'interno un topo di laboratorio avviene l'assurdo che accadono 2 fenomeni fisici contemporaneamente:

- l'osservatore "in groppa" all’effettivo emettitore-ricevitore di Sagnac, e quindi fermo nel suo sistema di riferimento, dice: "il topo di laboratorio è stato colpito dal raggio luminoso che parte in senso discorde alla velocità V perché si è accorciato il suo percorso"

- l'osservatore nel laboratorio, e quindi fermo nel suo sistema di riferimento, dice viceversa: "il topo di laboratorio non è stato colpito dal secondo raggio luminoso che parte in senso discorde alla velocità V perché è vero che si è accorciato il suo percorso, ma solo perché manca un pezzo di circonferenza".

Tartaglia e Ruggieri, ma ci fate o ci siete ?

E come è possibile che a distanza di ben 6 anni dalla pubblicazione del loro articolo, nessuno, tranne me, non ha ancora aperto loro gli occhi ?

Giovanni.


Giovanni

unread,
Aug 31, 2020, 6:44:47 PM8/31/20
to
> io stesso Giovanni ho scritto:
> Tartaglia e Ruggiero, ma ci fate o ci siete ?

Facciamo un po' di conti numerici.

Consideriamo: BETA=0,866 a cui corrisponde come è noto GAMMA=2.

E che il rettangolo che percorrono i 2 raggi luminosi abbia:
BASE = 2*a = 32 cm
ALTEZZA = 2*b = 16 cm

Di conseguenza il perimetro l nel riferimento del laboratorio è lungo 96 cm.

Nell'articolo originale ( https://tinyurl.com/y6335hqk ) di Tartaglia e Ruggiero (citando espressamente che hanno applicato la simultaneità relativa di Einstein ed infatti applicando le trasformazioni di Lorentz) alla pag.6 del pdf si legge che nel sistema in movimento i 2 perimetri l1 e l2 (senza sovrapposizioni e senza pezzi mancanti) sono viceversa lunghi:

(con raggio luminoso concorde)
l1 = 4*GAMMA*(1+BETA)*(a+b)

(raggio luminoso discorde)
l2 = 4*GAMMA*(1-BETA)*(a+b)

Sostituiamoci i numeri:

l1 = 4*2*(1+0,866)*(16+8) = 8*1,866*24 = 358,3 cm
l2 = 4*2*(1-0,866)*(16+8) = 8*0,134*24 = 25,7 cm

Sistemiamo adesso al centro dei quattro specchi un topo di laboratorio lungo 30 cm e largo 15 cm ingabbiato in una strettissima gabbia che gli è stata "cucita" addosso per immobilizzarlo, ovvero la gabbia è appena qualche millimetro più lunga e più larga del nostro topo, di conseguenza il perimetro della gabbia è solo qualche millimetro più lungo di 90 cm, mentre il perimetro l nel riferimento del laboratorio abbiamo detto che è lungo 96 cm, per cui nel riferimento del laboratorio il nostro topo non viene toccato dai 2 raggi luminosi.

Ebbene: ma allora avviene l'abnorme che i nostri 2 osservatori vedono contemporaneamente avvenire i 2 successivi fenomeni fisici:

- l'osservatore "in groppa" all’effettivo emettitore-ricevitore di Sagnac, ovvero quello nel sistema di riferimento in movimento dice: "il topo di laboratorio è stato colpito dal raggio luminoso che viaggia in senso discorde perché si è accorciato il percorso rettangolare di tale raggio luminoso, nella misura che il perimetro di tale rettangolo si è addirittura ridotto a soli 25,7 cm (rispetto agli iniziali 96 cm, ovvero quando la piattaforma era ferma)

- l'osservatore nel laboratorio dice viceversa: "il topo di laboratorio non è stato colpito dal secondo raggio luminoso che viaggia in senso discorde perché non si è modificato affatto il perimetro di 96 cm del rettangolo percorso dai 2 raggi luminosi controrotanti, e perciò continuando a circoscrivere, senza toccarla, la gabbia solo qualche millimetro più lungo di 90 cm.

Conclusione: visto che l'effetto Sagnac e sicuro che è un fenomeno fisico reale, visto che Tartaglia e Ruggiero applicando la simultaneità relativa e le trasformazioni di Lorentz, sono arrivati, senza rendersene conto, ad una abnorme assurdità, allora vuol dire che la simultaneità relativa e la RR sono solo un espediente matematico (al successivo link, tutto ciò viene evidenziato in modo ancor più palese e in modo ancor più diretto: https://sites.google.com/view/rotellavslorentz )

Giovanni.








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