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Difetto di massa

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LuigiFortunati

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Dec 10, 2014, 2:06:27 AM12/10/14
to
Il difetto di massa deriva dalla diversa energia di legame dei
diversi atomi.

La massa e l'anergia sono legate tra loro dalla famosa formula di
Einstein E=mc^2.

L'energia di legame e' provata *sperimentalmente* oltre ogni
ragionevole dubbio.

Conseguentemente, anche il difetto di massa in grammi e' provato
*indirettamente* dalle misure dell'energia di legame in Mev, ma mai
*direttamente* da misure in grammi, impossibili da farsi sugli atomi.

E' cosi' o qualche esperimento con le misure in grammi c'e' stato?

--
-- Luigi Fortunati

Alter Ego

unread,
Dec 11, 2014, 3:04:53 PM12/11/14
to
Non ci puo' essere stato alcun esperimento di questo tipo perche' la
massa di un nucleo atomico non la puoi certo pesare con la bilancia!

In ogni caso era piu' corretto parlare di "isotopi" diversi piu' che
di "diversi atomi".

LuigiFortunati

unread,
Dec 12, 2014, 11:49:11 AM12/12/14
to
L'energia di legame e' qualcosa di talmente generalizzato da
riguardare non soltanto tutti gli atomi, ma anche tutti i corpi (e non
solo gl'isotopi!).

Immagina, ad esempio, di trovarti nello spazio remoto con la tua
massa m ben lontano dalla Terra con la sua massa M.

Cosa succederebbe nel momento in cui atterrassi sulla Terra?
Sembrerebbe ovvio pensare che la massa complessiva della Terra, col tuo
apporto, diventerebbe pari a M+m.

E invece no! La massa della Terra piu' te sarebbe *minore* di M+m a
causa dell'energia di legame gravitazionale!

Ma a chi appartiene questo "difetto" di massa? Peseresti tu *meno*
di m?

O sarebbe la Terra a pesare meno di M?

--
-- Luigi Fortunati

Alter Ego

unread,
Dec 14, 2014, 4:08:35 AM12/14/14
to
LuigiFortunati ha scritto (12/12/2014) :
> L'energia di legame e' qualcosa di talmente generalizzato da
> riguardare non soltanto tutti gli atomi, ma anche tutti i corpi (e non
> solo gl'isotopi!).
>
> Immagina, ad esempio, di trovarti nello spazio remoto con la tua
> massa m ben lontano dalla Terra con la sua massa M.
>
> Cosa succederebbe nel momento in cui atterrassi sulla Terra?
> Sembrerebbe ovvio pensare che la massa complessiva della Terra, col tuo
> apporto, diventerebbe pari a M+m.
>
> E invece no! La massa della Terra piu' te sarebbe *minore* di M+m a
> causa dell'energia di legame gravitazionale!
>
> Ma a chi appartiene questo "difetto" di massa? Peseresti tu *meno*
> di m?
>
> O sarebbe la Terra a pesare meno di M?

Sono vere entrambe, anche se "pesare" non e' il termine piu' corretto.

Ogni cosa si muove verso la configurazione di minima energia, quindi
la configurazione "io piu' la Terra insieme" e' quella che necessita di
minore energia, tant'e' che separarci (per allontanare me dalla Terra e
viceversa) occorre fornire energia che, dopo, resta (in qualche modo)
"appiccicata" sia alla mia massa e sia a quella della Terra.

Ecco perche' la somma delle masse (M+m) e' *maggiore* quando le 2
masse sono separate, e *minore* quando sono unite, tenendo conto sempre
che massa ed energia sono 2 facce della stessa medaglia (E=mc^2).

Alter Ego

unread,
Dec 15, 2014, 1:57:41 AM12/15/14
to
Quando scoppia una bomba atomica cos'e' quell'immensa energia che si sviluppa? E' una parte di massa che sparisce!

O meglio e' una parte di massa che smette d'essere massa e si trasforma in energia che va via (mentre la massa e' energia che rimane confinata li' al suo posto).

Di conseguenza la massa che rimane e' minore (difetto di massa) perche' gli e' venuta a mancare quella sua parte che e' andata via disperdendosi nello spazio!

E' lo stesso fenomeno (fusione nucleare) che avviene nel Sole che perde continuamente massa sotto forma d'energia.

Alexander Leonhart

unread,
Dec 15, 2014, 3:18:52 AM12/15/14
to
Il giorno lunedì 15 dicembre 2014 07:57:41 UTC+1, Alter Ego ha scritto:
> O meglio e' una parte di massa che smette d'essere massa e si trasforma in energia che va via
Mi spieghi come fa la massa a "smettere d'essere massa" quando si "trasforma" in energia, se l'energia si misura in kg*(m/s)^2 ?
--
Alexander

Alter Ego

unread,
Dec 15, 2014, 9:20:36 AM12/15/14
to
Alexander Leonhart ha scritto (15/12/2014) :
>> O meglio e' una parte di massa che smette d'essere massa e si trasforma in
>> energia che va via
> Mi spieghi come fa la massa a "smettere d'essere massa" quando si "trasforma"
> in energia, se l'energia si misura in kg*(m/s)^2 ?

L'esempio della fusione atomica mi sembra chiarissimo.

Dopo la fusione c'e' un nucleo d'elio (He) la cui massa e' *minore*
di quella dei due nuclei iniziali d'idrogeno (2H).

Dov'e' andata a finire la massa mancante? S'e' "trasformata" in
energia e s'e' dispersa nello spazio!

Che poi l'energia si misuri in kg*(m/s)^2 significa soltanto
che E=mc^2.

Questa formula indica (nient'altro) che c'e' una corrispondenza tra
massa ed energia, e che l'una si puo' convertire nell'altra, ma non che
siano la *stessa* cosa.

Alexander Leonhart

unread,
Dec 15, 2014, 10:46:32 AM12/15/14
to
Il giorno lunedì 15 dicembre 2014 15:20:36 UTC+1, Alter Ego ha scritto:
> Dov'e' andata a finire la massa mancante?
Non lo so, ma di certo da qualche parte dev'essere andata a finire!

> S'e' "trasformata" in energia e s'e' dispersa nello spazio!
Se dici che s'è "trasformata" vuol dire che non c'è più.
Ma se non ci fosse più massa, allora non ci potrebbe essere più neanche energia, dato che:
0*(m/s)^2 dà come risultato 0.
--
Alexander

Alter Ego

unread,
Dec 15, 2014, 3:19:35 PM12/15/14
to
Alexander Leonhart ha scritto (15/12/2014) :
>> Dov'e' andata a finire la massa mancante?
> Non lo so, ma di certo da qualche parte dev'essere andata a finire!
>
>> S'e' "trasformata" in energia e s'e' dispersa nello spazio!
> Se dici che s'è "trasformata" vuol dire che non c'è più.
> Ma se non ci fosse più massa, allora non ci potrebbe essere più neanche
> energia, dato che: 0*(m/s)^2 dà come risultato 0.

Ti sta bene se dico che la mancante energia-massa-pura-e-semplice
s'e' trasformata in energia-massa-d'altro-tipo (calore, radiazione
ecc.)?

E sei d'accordo che l'energia-massa-pura-e-semplice si distingue
dall'energia-massa-d'altro-tipo per essere, la prima, "confinata" nel
nucleo atomico, e la seconda no?

Alexander Leonhart

unread,
Dec 15, 2014, 5:37:54 PM12/15/14
to
Il giorno lunedì 15 dicembre 2014 21:19:35 UTC+1, Alter Ego ha scritto:
> Ti sta bene se dico che la mancante energia-massa-pura-e-semplice
> s'e' trasformata in energia-massa-d'altro-tipo (calore, radiazione
> ecc.)?
Non so cosa sia una "energia-massa", o è massa o è energia

> E sei d'accordo che l'energia-massa-pura-e-semplice si distingue
> dall'energia-massa-d'altro-tipo per essere, la prima, "confinata" nel
> nucleo atomico, e la seconda no?
Se una cosa si "distingue" da un'altra solo per dove si trova, allora vuol dire che sono 2 manifestazioni diverse della stessa cosa.
--
Alexander

Alter Ego

unread,
Dec 16, 2014, 1:38:36 AM12/16/14
to
Alexander Leonhart ha scritto (15/12/2014) :
>> Ti sta bene se dico che la mancante energia-massa-pura-e-semplice
>> s'e' trasformata in energia-massa-d'altro-tipo (calore, radiazione
>> ecc.)?
> Non so cosa sia una "energia-massa", o e' massa o e' energia
>
>> E sei d'accordo che l'energia-massa-pura-e-semplice si distingue
>> dall'energia-massa-d'altro-tipo per essere, la prima, "confinata" nel
>> nucleo atomico, e la seconda no?
> Se una cosa si "distingue" da un'altra solo per dove si trova, allora vuol
> dire che sono 2 manifestazioni diverse della stessa cosa.

Per te la massa di un nucleo di elio (He) e' (o non e') minore della
somma delle masse dei 2 nuclei d'idrogeno dai quali s'e' formato?

E l'energia di fusione (da 2H ad He), secondo te, s'allontana dai
nuclei (dove ha avuto origine) e si disperde nello spazio, oppure no?

E infine, l'energia di fusione e' proporzionale alla perdita di massa?
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Alexander Leonhart

unread,
Dec 16, 2014, 4:21:50 AM12/16/14
to
Il giorno martedì 16 dicembre 2014 07:38:36 UTC+1, Alter Ego ha scritto:
> Per te la massa di un nucleo di elio (He) e' (o non e') minore della
> somma delle masse dei 2 nuclei d'idrogeno dai quali s'e' formato?


> E l'energia di fusione (da 2H ad He), secondo te, s'allontana dai
> nuclei (dove ha avuto origine) e si disperde nello spazio, oppure no?
Diciamo di sì (dico "diciamo" perchè l'energia non è un oggetto ma una proprietà, quindi sarebbe più corretto dire che ad allontanarsi o disperdersi è ciò a cui tale energia appartiene)

> E infine, l'energia di fusione e' proporzionale alla perdita di massa?

--
Alexander

Alter Ego

unread,
Dec 16, 2014, 6:12:05 AM12/16/14
to
Alexander Leonhart ha scritto (16/12/2014) :
>> Per te la massa di un nucleo di elio (He) e' (o non e') minore della
>> somma delle masse dei 2 nuclei d'idrogeno dai quali s'e' formato?
> Si'
>
>> E l'energia di fusione (da 2H ad He), secondo te, s'allontana dai
>> nuclei (dove ha avuto origine) e si disperde nello spazio, oppure no?
> Diciamo di si' (dico "diciamo" perche' l'energia non e' un oggetto ma una
> proprieta', quindi sarebbe più corretto dire che ad allontanarsi o disperdersi
> e' cio' a cui tale energia appartiene)

Cos'e' "cio' a cui tale energia appartiene"? E', forse, l'etere?

Alter Ego

unread,
Dec 16, 2014, 6:17:27 AM12/16/14
to
Intendo nel caso specifico dell'energia di fusione nucleare.

Alexander Leonhart

unread,
Dec 16, 2014, 10:16:18 AM12/16/14
to
Il giorno martedì 16 dicembre 2014 12:12:05 UTC+1, Alter Ego ha scritto:
> Cos'e' "cio' a cui tale energia appartiene"? E', forse, l'etere?
Potrebbe essere, al momento non vedo alternative
--
Alexander

Alter Ego

unread,
Dec 16, 2014, 11:37:15 AM12/16/14
to
Alexander Leonhart ha scritto (16/12/2014) :
>> Cos'e' "cio' a cui tale energia appartiene"? E', forse, l'etere?
> Potrebbe essere, al momento non vedo alternative

Anch'io la penso cosi': l'energia appartiene all'etere.

Ma cos'e' che s'allontana dal luogo in cui avviene la fusione
nucleare (ad esempio dal Sole) l'energia o l'etere?

E dal termosifone cos'e' che si diffonde, il calore (l'energia) o
l'aria ("cio' a cui tale energia appartiene")?

Alexander Leonhart

unread,
Dec 17, 2014, 5:10:02 AM12/17/14
to
Il giorno martedì 16 dicembre 2014 17:37:15 UTC+1, Alter Ego ha scritto:
> Anch'io la penso cosi': l'energia appartiene all'etere.
> Ma cos'e' che s'allontana dal luogo in cui avviene la fusione
> nucleare (ad esempio dal Sole) l'energia o l'etere?
Entrambe

> E dal termosifone cos'e' che si diffonde, il calore (l'energia) o
> l'aria ("cio' a cui tale energia appartiene")?
Solo l'energia (a dire il vero ci sarebbero anche i moti convettivi, ma il calore si diffonde principalmente per l'urto tra molecole vicine)
--
Alexander

Alter Ego

unread,
Dec 17, 2014, 5:43:33 AM12/17/14
to
Alexander Leonhart ha scritto (17/12/2014) :
>> Anch'io la penso cosi': l'energia appartiene all'etere.
>> Ma cos'e' che s'allontana dal luogo in cui avviene la fusione
>> nucleare (ad esempio dal Sole) l'energia o l'etere?
> Entrambe

Qui l'energia e il mezzo si muovono entrambi.

>> E dal termosifone cos'e' che si diffonde, il calore (l'energia) o
>> l'aria ("cio' a cui tale energia appartiene")?
> Solo l'energia (a dire il vero ci sarebbero anche i moti convettivi, ma il
> calore si diffonde principalmente per l'urto tra molecole vicine)

Qui si muove principalmente solo l'energia "veicolata" dal mezzo (le
molecole che trasferiscono il calore mediante gli urti con le molecole
vicine).

Io direi che e' giusta *sempre* la seconda che hai detto.

LuigiFortunati

unread,
Dec 19, 2014, 11:18:02 AM12/19/14
to
E chi ti assicura che siano proprio le molecole a trasferire il
calore e non, viceversa, il calore ad agitare le molecole?

In fondo il Sole ci riscalda senza bisogno d'utilizzare molecole e lo
fa attraversando tantissimo spazio dove la materia e' talmente scarsa
da poterlo considerare *vuoto*.

Che differenza c'e' tra il calore che ci arriva dal Sole e quello che
ci arriva dal termosifone?

--
-- Luigi Fortunati

alb...@libero.it

unread,
Dec 19, 2014, 11:53:16 AM12/19/14
to
Il giorno venerdì 19 dicembre 2014 17:18:02 UTC+1, LuigiFortunati ha scritto:
> Alter Ego ha scritto (17/12/2014) :
> >>> Anch'io la penso cosi': l'energia appartiene all'etere.
> >>> Ma cos'e' che s'allontana dal luogo in cui avviene la fusione
> >>> nucleare (ad esempio dal Sole) l'energia o l'etere?
> >> Entrambe
> >
> > Qui l'energia e il mezzo si muovono entrambi.
> >
> >>> E dal termosifone cos'e' che si diffonde, il calore (l'energia) o
> >>> l'aria ("cio' a cui tale energia appartiene")?
> >> Solo l'energia (a dire il vero ci sarebbero anche i moti convettivi, ma il
> >> calore si diffonde principalmente per l'urto tra molecole vicine)
> >
> > Qui si muove principalmente solo l'energia "veicolata" dal mezzo (le
> > molecole che trasferiscono il calore mediante gli urti con le molecole
> > vicine).
> >
> > Io direi che e' giusta *sempre* la seconda che hai detto.
>
> E chi ti assicura che siano proprio le molecole a trasferire il
> calore e non, viceversa, il calore ad agitare le molecole?

Bravo, è la prima volta che sento dire da altri questa cosa, che vo ripetendo da decenni, di recente in un 3d che ho aperto il 17 febbraio scorso, da cui ricopio il primo post:

---
Il giorno lunedì 17 febbraio 2014 13:22:27 UTC+1, Luciano Buggio ha scritto:



Il calore, secondo me, è sempre e solo radiazione.
Questa radiazione (della frequenza che conosciamo, quella delle onde di calore) viaggia nel vuoto e viaggia ***anche*** dentro i corpi.
Essa è prodotta dall'agitazione degli atomi e a sua volta produce l'agitazione degli atomi.
La cosidetta agitazione termica è causa ed effetto del calore, ma **non è** il calore.
Nè essa è l'unica causa dell'agitazione molecolare: se io prendo a martellate un pezzo di ferro, o lo strofino, le molecole vengono messe in agitazione e, una volta in agitazione, emettono la radiazione di calore, che andrà a mettere in agitazione altre molecole, non superficiali, alle quali il moto non verrà comunicato quindi, come si ritiene comunemente, come effetto domino o carambola dalle mie martellate o dall'attrito: l'agitazione in sè delle molecole non è il calore, e da sola si propaga in modo trascurabile e cesserebbe subito, a brevissima distanza dalla superficie.

Nel lungo dibattito qui in corso sul calore nessuno parla mai della radiazione di calore che si propaga e si irradia *dentro un corpo caldo*.
Come mai?
Questa radiazione interna, quando raggiunge la superficie del corpo, in parte si riflette di nuovo verso l'interno ed in parte ne esce, e così, essendo diminuita la radiazione all'interno, le molecole si agitano di meno ed il corpo si raffredda. Se nel frattempo è entrata nel corpo altra radiazione, nella stessa quantità di quella uscita, proveniente dall'esterno, il corpo avrà all'interno sempre la stesa quantità di radiazione (= di calore), e quindi conserverà sempre la stessa temperatura.

Qualcuno mi dica dove sbaglio.
Astenersi perdigiono.

Luciano Buggio
----------

Alexander Leonhart

unread,
Dec 19, 2014, 12:27:23 PM12/19/14
to
Il giorno mercoledì 17 dicembre 2014 11:43:33 UTC+1, Alter Ego ha scritto:
> Qui si muove principalmente solo l'energia "veicolata" dal mezzo (le
> molecole che trasferiscono il calore mediante gli urti con le molecole
> vicine).
> Io direi che e' giusta *sempre* la seconda che hai detto.
Sì, ma resta il fatto che nel primo caso cè una carenza di massa, quindi tale massa deve essere andata a finire da qualche parte
--
Alexander

LuigiFortunati

unread,
Dec 19, 2014, 1:31:36 PM12/19/14
to
Alexander Leonhart ha scritto (19/12/2014) :
>> Qui si muove principalmente solo l'energia "veicolata" dal mezzo (le
>> molecole che trasferiscono il calore mediante gli urti con le molecole
>> vicine).
>> Io direi che e' giusta *sempre* la seconda che hai detto.
> Si', ma resta il fatto che nel primo caso c'e' una carenza di massa, quindi
> tale massa deve essere andata a finire da qualche parte

Rifletti e documentati bene prima di rispondere.

Un difetto di massa (di qualunque tipo) e' mai stato "misurato" o e'
solo teorico e basta?

Se una misura c'e' stata, con quale strumento l'hanno eseguita?

--
-- Luigi Fortunati

Alter Ego

unread,
Dec 19, 2014, 11:21:26 PM12/19/14
to
LuigiFortunati ha scritto (19/12/2014) :
> Che differenza c'e' tra il calore che ci arriva dal Sole e quello che
> ci arriva dal termosifone?

Il calore non e' una sostanza, vogliamo tornare (dopo secoli e
secoli) di parlare ancora di flogisto e calorico?

In ogni caso alla tua domanda si puo' rispondere che l'aria
riscaldata dai raggi del Sole e' perfettamente uguale all'aria
riscaldata dal termosifone.

Il tuo alter ego ortodosso

Luciano Buggio

unread,
Dec 20, 2014, 4:46:02 AM12/20/14
to
Il giorno sabato 20 dicembre 2014 05:21:26 UTC+1, Alter Ego ha scritto:
> LuigiFortunati ha scritto (19/12/2014) :
> > Che differenza c'e' tra il calore che ci arriva dal Sole e quello che
> > ci arriva dal termosifone?
>
> Il calore non e' una sostanza, vogliamo tornare (dopo secoli e
> secoli) di parlare ancora di flogisto e calorico?

E se quello che gli antichi chiamavano calorico altro non fosse che la radiazione elettromagnetica in una determinata banda di frequenza?

Secondo me gli antichi avevano un modello più corretto del calore, se è vero che l'agitazione termina **non è il calore**, ma un suo effetto, o una sua causa, come tu stesso hai detto.
La chiamavano "sostanza" perchè usava così, e Maxwell con la sua unificazione era di là da venire: credo che ti scandalizzeresti di meno se la luce venisse chiamata da qualcuno "sostanza", vista anche la successiva unificazione E=mc^2.

Luciano Buggio
www.lucianobuggio.altervista.org

cometa_luminosa

unread,
Dec 20, 2014, 4:51:26 AM12/20/14
to
Il giorno sabato 20 dicembre 2014 11:46:02 UTC+2, Luciano Buggio ha scritto:
>
> E se quello che gli antichi chiamavano calorico altro non fosse che la
> radiazione elettromagnetica in una determinata banda di frequenza?
>
Non ve le dovrebbero dare le anfetamine in casa di cura per anziani...

Alexander Leonhart

unread,
Dec 20, 2014, 5:58:03 AM12/20/14
to
Il giorno venerdì 19 dicembre 2014 19:31:36 UTC+1, LuigiFortunati ha scritto:
> Rifletti e documentati bene prima di rispondere.
> Un difetto di massa (di qualunque tipo) e' mai stato "misurato" o e'
> solo teorico e basta?
Beh, se il peso atomico del deuterio è di 2,0136 uma e quello dell'elio (che è formato dall'unione di 2 deuteri) è di 4,0026 uma, va da sè che c'è un 0,0246 che manca all'appello...
--
Alexander

LuigiFortunati

unread,
Dec 20, 2014, 7:21:07 AM12/20/14
to
Alexander Leonhart ha scritto (20/12/2014) :
>> Rifletti e documentati bene prima di rispondere.
>> Un difetto di massa (di qualunque tipo) e' mai stato "misurato" o e'
>> solo teorico e basta?
> Beh, se il peso atomico del deuterio è di 2,0136 uma e quello dell'elio (che
> è formato dall'unione di 2 deuteri) è di 4,0026 uma, va da sè che c'è un
> 0,0246 che manca all'appello...

Quella massa manca all'appello solo se il peso atomico del deuterio e
dell'elio e' stato davvero "pesato", ma non se e' stato semplicemente
"dedotto".

Se e' stato pesato, con quale bilancia o strumento l'hanno fatto?

--
-- Luigi Fortunati

alb...@libero.it

unread,
Dec 20, 2014, 7:25:49 AM12/20/14
to
Secondo te è preferibile una teoria del calore che ha due tipi di calore (il calore per radiazione ed il calore per agitazione delle molecole) o una teoria del calore che ha un solo tipo di calore (chiamalo come vuoi: giuseppe, radiazione, federico, calorìco, evaristo, flogisto)?

Naturalmente, come al solito, non risponderai, perchè sei capace solo di offendere e cazzeggiare, senza entrare mai nel merito...

Luciano Buggio

LuigiFortunati

unread,
Dec 20, 2014, 8:59:59 AM12/20/14
to
Provo a rispondere io.

La mia massa e' di 90 kg, e la prova sperimentale (la "misura") e'
data dalla lancetta della bilancia.

Ma una bilancia dove si possa "pesare" l'atomo non esiste, quindi
nessuna massa di peso atomico e' "sperimentale".

E allora la si e' dedotta dall'energia di legame in questo modo.

L'uma (l'unita' di massa atomica) e' stata stabilita a tavolino
ponendola uguale alla dodicesima parte del carbonio 12, che corrisponde
all'incirca alla massa d'un protone o un neutrone.

Grosso modo, quindi, l'uma e' uguale al numero dei nucleoni d'un
atomo, e questo rende piu' facili i conteggi.

Pero' bisognava tenere conto dell'energia di legame che (questa si)
e' una "misura" eseguibile sperimentalmente!

A questo punto e' bastato sommare a tavolino (andando verso il basso,
cioe' verso gli elementi piu' leggieri) o sottrarre sempre a tavolino
(per gli elementi piu' pesanti) l'energia di legame (sperimentale) per
avere le "masse" esatte d'ogni elemento.

Pertanto le energie di legame sono provate da misure sperimentali, ma
la massa atomica no (e' solo "dedotta").

--
-- Luigi Fortunati

Alexander Leonhart

unread,
Dec 20, 2014, 12:47:29 PM12/20/14
to
Il giorno sabato 20 dicembre 2014 14:59:59 UTC+1, LuigiFortunati ha scritto:
> La mia massa e' di 90 kg, e la prova sperimentale (la "misura") e'
> data dalla lancetta della bilancia.
> Ma una bilancia dove si possa "pesare" l'atomo non esiste,
Certo che no, ma nulla ci vieta di aumentare il numero di atomi fino al punto da poter essere pesato, e poi di dividere la misura per tale numero...
il risultato altro non è che peso di 1 singolo atomo
--
Alexander

LuigiFortunati

unread,
Dec 20, 2014, 2:08:28 PM12/20/14
to
Alexander Leonhart ha scritto (20/12/2014) :
>> La mia massa e' di 90 kg, e la prova sperimentale (la "misura") e'
>> data dalla lancetta della bilancia.
>> Ma una bilancia dove si possa "pesare" l'atomo non esiste,
> Certo che no, ma nulla ci vieta di aumentare il numero di atomi fino al punto
> da poter essere pesato, e poi di dividere la misura per tale numero... il
> risultato altro non è che peso di 1 singolo atomo

Per conoscere il numero degli atomi li conti a uno a uno?

--
-- Luigi Fortunati

Alexander Leonhart

unread,
Dec 20, 2014, 2:58:32 PM12/20/14
to
Il giorno sabato 20 dicembre 2014 20:08:28 UTC+1, LuigiFortunati ha scritto:
> Per conoscere il numero degli atomi li conti a uno a uno?
Almeno per quanto riguarda elementi solidi, in un reticolo cristallino gli atomi adiacenti sono tutti alla stessa distanza gli uni dagli altri... conoscendo tale distanza non dovrebbe essere difficile risalire con sufficiente precisione al numero degli atomi presenti in un determinato volume di tale elemento
--
Alexander

LuigiFortunati

unread,
Dec 20, 2014, 3:58:59 PM12/20/14
to
Alexander Leonhart ha scritto (20/12/2014) :
>> Per conoscere il numero degli atomi li conti a uno a uno?
> Almeno per quanto riguarda elementi solidi, in un reticolo cristallino gli
> atomi adiacenti sono tutti alla stessa distanza gli uni dagli altri...
> conoscendo tale distanza non dovrebbe essere difficile risalire con
> sufficiente precisione al numero degli atomi presenti in un determinato
> volume di tale elemento

Bene, siamo arrivati a un punto cruciale, quindi spero che adesso
qualcuno intervenga a chiarire se e' mai stato possibile risalire al
numero di atomi di un reticolo cristallino con *sufficiente* precisione
e abbia, cosi', potuto determinare sperimentalmente il difetto di massa
di due corpi di atomi diversi.

E magari per darci anche un link dove verificare chi abbia fatto un
tale esperimento (o anche uno analogo).

Nelle ricerche sull'unita' di massa atomica, sull'energia di legame e
sul difetto di massa, non ho mai letto niente di simile.

--
-- Luigi Fortunati

LuigiFortunati

unread,
Dec 21, 2014, 4:08:48 AM12/21/14
to
Alter Ego ha scritto (20/12/2014) :
>> Che differenza c'e' tra il calore che ci arriva dal Sole e quello che
>> ci arriva dal termosifone?
>
> Il calore non e' una sostanza, vogliamo tornare (dopo secoli e
> secoli) di parlare ancora di flogisto e calorico?

Leggo (e condivido pienamente) che "Il calore e' energia in transito.
In presenza di un gradiente di temperatura, il calore fluisce dai punti
a temperatura maggiore a quelli a temperatura minore, finche' non viene
raggiunto l'equilibrio termico".

"Energia in transito". Il calore e' energia, sia adesso e sia al
tempo del calorico.

E qual e' la differenza?

All'epoca del calorico, quest'energia era un "fluido" e, quindi,
apparteneva allo spazio (come l'etere).

Adesso e' solo "vibrazione" e quindi appartiene alla materia.

Ma se appartiene solo alla materia, si capisce benissimo com'e' che
avviene il "transito" (da materia a materia) solo quando la materia
c'e' (come nel caso del termosifone dove c'e' il contatto dell'aria),
ma non si capisce affatto come fa a "transitare" quando la materia non
c'e' (come avviene tra il Sole e noi)!

E allora, come fa l'energia-calore a "transitare" da li' fino a qui,
se la materia manca?

> In ogni caso alla tua domanda si puo' rispondere che l'aria
> riscaldata dai raggi del Sole e' perfettamente uguale all'aria
> riscaldata dal termosifone.

Se l'aria riscaldata dal Sole e' perfettamente uguale all'aria
riscaldata dal termosifone, allora vuol dire che il transito del calore
non e' da materia a materia, ma da materia a spazio e poi di muovo a
materia!

Il calore "transita" attraverso lo spazio, e' una proprieta' dello
spazio!

Non ce n'accorgiamo soltanto perche' mentre e' facile verificare che,
all'aumento della temperatura, le molecole s'agitano sempre di piu',
non altrettanto facile e' misurare l'energia dello spazio che causa
l'agitazione delle molecole!

--
-- Luigi Fortunati

SteD

unread,
Dec 22, 2014, 5:45:14 AM12/22/14
to
Tutte le masse degli isotopi noti sono state misurate.
http://it.wikipedia.org/wiki/Spettrometria_di_massa

LuigiFortunati

unread,
Dec 22, 2014, 8:18:01 AM12/22/14
to
SteD ha scritto (22/12/2014) :
>>> Un difetto di massa (di qualunque tipo) e' mai stato "misurato" o e'
>>> solo teorico e basta?
>> Beh, se il peso atomico del deuterio è di 2,0136 uma e quello dell'elio (che
>> è formato dall'unione di 2 deuteri) è di 4,0026 uma, va da sè che c'è un
>> 0,0246 che manca all'appello... -- Alexander
>
> Tutte le masse degli isotopi noti sono state misurate.
> http://it.wikipedia.org/wiki/Spettrometria_di_massa

Benissimo, grazie, questa e' una risposta competente e nel merito.

L'atomo e' formato da un nucleo positivo e da un guscio nel quale gli
elettroni negativi si trovano a loro agio come il pisello nel suo
baccello.

Con la spettrometria di massa, per prima cosa si estirpano i piselli,
cioe' gli elettroni, lasciando pero' il baccello (il guscio).

Poi il nucleo e il suo guscio (ai quali l'allontanamento degli
elettroni ha conferito una carica) vengono deviati da un campo
magnetico e da tale deviazione si ricava il rapporto tra massa e
carica, ottenendo una misura della massa.

Ma "massa" di che cosa? Massa del solo nucleo? No!

Quella che si ottiene e' la "somma" della massa del nucleo piu' la
massa del guscio (l'energia di legame)!

Qualcuno si chiedera', allora, perche' mai, essendo la somma dei due
componenti, invece d'aumentare diminuisce.

La risposta e' semplice: diminuisce perche' un unico baccello per
piu' piselli e' piu' "economico" che tanti baccelli, uno per ogni
pisello!

Quindi non e' la massa singola di ogni protone e di ogni neutrone che
varia (sarebbe irragionevole pensarlo), ma e' la massa del guscio che
cambia.

Il fatto e' che, come al solito, nessuno da' importanza allo spazio,
ma sempre e solo alla massa, come se lo spazio fosse ininfluente,
trascurabile e irrilevante, sol perche' sembra "vuoto"!

Ma non e' cosi' e, prima o poi, lo spazio tornera' ad acquistare
dignita' e nessuno dira' piu' che il guscio intorno al nucleo atomico
non vale niente!

--
-- Luigi Fortunati

LuigiFortunati

unread,
Dec 22, 2014, 9:28:11 AM12/22/14
to
Insomma, il guscio atomico che circonda il nucleo c'e' o non c'e'?

E se c'e', ha un "peso" indipendente dal nucleo stesso, oppure no?

--
-- Luigi Fortunati

LuigiFortunati

unread,
Dec 22, 2014, 9:37:32 AM12/22/14
to
E ancora, se non ci fosse alcun guscio chi terrebbe confinati nel
nucleo i protoni e i neutroni?

--
-- Luigi Fortunati

Alter Ego

unread,
Dec 24, 2014, 8:48:47 AM12/24/14
to
LuigiFortunati ha scritto (22/12/2014) :
> E ancora, se non ci fosse alcun guscio chi terrebbe confinati nel
> nucleo i protoni e i neutroni?

La forza nucleare forte.

LuigiFortunati

unread,
Dec 25, 2014, 3:48:53 AM12/25/14
to
Alter Ego ha scritto (24/12/2014) :
>> E ancora, se non ci fosse alcun guscio chi terrebbe confinati nel
>> nucleo i protoni e i neutroni?
>
> La forza nucleare forte.

Nel nucleo atomico ci sono i protoni che, con la loro carica
positiva, si spintonano violentemente l'uno contro l'altro con forza
inaudita e, nonostante questo, restano li', insieme ai neutroni, senza
"esplodere" mai.

O quasi mai, perche' quando li' il numero dei protoni supera il
centinaio, qualcuno di essi viene "sparato" fuori.

E allora ci siamo inventati la forza nucleare forte, che e' piu'
forte di quella elettromagnetica e, dato che riesce a confinare nel
nucleo fino a un centinaio di protoni, s'e' stabilito che e' (circa)
100 volte piu' forte di quella elettromagnetica.

Ma, sia come sia, sempre un "guscio" e'!

E infatti cosa fa il guscio? Protegge il suo contenuto dalle
invasioni esterne e, contemporaneamente, impedisce al contenuto interno
di uscire all'esterno, ed e' proprio quello che fa la forza nucleare
forte.

Naturalmente, oltre a questo guscio nucleare c'e' anche un secondo
guscio (quello atomico) che e' piu' esterno (e meno forte) dove trovano
ospitalita' gli elettroni.

--
-- Luigi Fortunati

Alexander Leonhart

unread,
Dec 25, 2014, 4:38:08 AM12/25/14
to
Il giorno lunedì 22 dicembre 2014 14:18:01 UTC+1, LuigiFortunati ha scritto:
> L'atomo e' formato da un nucleo positivo e da un guscio nel quale gli
> elettroni negativi si trovano a loro agio come il pisello nel suo
> baccello.
Questa è un'idea interessante.
Ma per verificare quanto debba essere grande il guscio per contenere tutti i componenti del nucleo bisognerebbe scoprire come sono disposti questi ultimi.
Ad esempio, in un nucleo di elio, sono disposti a quadrato o a tetraedro?
--
Alexander

Alter Ego

unread,
Dec 25, 2014, 6:00:43 AM12/25/14
to
LuigiFortunati ha scritto (25/12/2014) :
>>> E ancora, se non ci fosse alcun guscio chi terrebbe confinati nel
>>> nucleo i protoni e i neutroni?
>>
>> La forza nucleare forte.
>
> Nel nucleo atomico ci sono i protoni che, con la loro carica
> positiva, si spintonano violentemente l'uno contro l'altro con forza
> inaudita e, nonostante questo, restano li', insieme ai neutroni, senza
> "esplodere" mai.
>
> O quasi mai, perche' quando li' il numero dei protoni supera il
> centinaio, qualcuno di essi viene "sparato" fuori.
>
> E allora ci siamo inventati la forza nucleare forte...

Perche' "inventati"?

Se c'e' una forza interna che spinge verso l'esterno e, cio'
nonostante, il nucleo resta li', vuol dire che c'e' anche una forza
uguale e contraria che la contrasta: la forza nucleare forte, appunto!

alb...@libero.it

unread,
Dec 25, 2014, 9:57:37 AM12/25/14
to
Immagina che ciascuno dei quattro componenti del nucleo di elio abbia intorno, di suo, con un raggio r uguale per tutti, un "guscio" sferico, costituito da una corona sferica di basso potenziale (una buca)
Se disponi e tetraedro i quattro componenti, in modo che ognuno disti r dagli altri tre, avrai che ognuno di essi sarà collocato in una regione di intersezione dei gusci degli altri tre, dando luogo ad una buca che è tre volte più profonda di quella dovuta (lungo la corona sferica) a ciascuno dei componenti.

Non c'è struttura più stabile di questa, per i nostri quattro nucleoni, e questo spiegherebbe la stabilità della particella alfa, che si presenta nelle interazioni come qualcosa di "elementare", pur essendo un aggregato, tanto fortemente sono legati tra loro i suoi componenti.
La "forza forte" altro non è che quella dei versanti opposti (il loro gradiente)della buca in cui si trova ciascun nucleone, forza che supera quella elettrostatica di repulsione.

Un paio di anni fa ho esposto questa ipotesi, in un 3d, e il solito Giorgio Pastore mi ha detto che non ha senso parlare di posizioni di nucleoni nel nucleo.
Alla tua domanda di cui sopra risponderebbe: "nessuno dei due", la domanda non ha senso, non sono disposti in nessun modo.

Vedi un po' tu che cazzo di fisica si fa oggi.

Luciano Buggio

www.lucianobuggio.altervista.org

LuigiFortunati

unread,
Dec 25, 2014, 11:55:35 AM12/25/14
to
Alexander Leonhart ha scritto (25/12/2014) :
>> L'atomo e' formato da un nucleo positivo e da un guscio nel quale gli
>> elettroni negativi si trovano a loro agio come il pisello nel suo
>> baccello.
> Questa è un'idea interessante.
> Ma per verificare quanto debba essere grande il guscio per contenere tutti i
> componenti del nucleo bisognerebbe scoprire come sono disposti questi ultimi.
> Ad esempio, in un nucleo di elio, sono disposti a quadrato o a tetraedro?

Non so se la tua e' una battuta oppure no.

Naturalmente non possiamo sapere come sono disposti i nucleoni
dell'elio, ne' e' pensabile che stiano fermi come i piselli, perche'
certamente si agiteranno considerato che la coabitazione di piu'
cariche positive l'una vicina all'altra non dev'essere eccessivamente
pacifica.

L'unica cosa ragionevole che possiamo immaginare e' che un solo
guscio per n piselli e' piu' "economico" di n gusci uno per ogni
pisello.

E i gusci sono "l'energia di legame", perche' proprio loro "legano"
insieme piu' particelle.

--
-- Luigi Fortunati

LuigiFortunati

unread,
Dec 25, 2014, 12:02:32 PM12/25/14
to
Su questo sono d'accordo, l'energia elettromagnetica delle cariche
positive dei protoni del nucleo li spinge dall'interno verso l'esterno
e la forza nucleare forte li spinge dall'esterno verso l'interno,
generando un equilibrio straordinariamente stabile in quasi tutti gli
atomi.

--
-- Luigi Fortunati

Alter Ego

unread,
Dec 25, 2014, 12:05:27 PM12/25/14
to
Non hai risposto alla mia domanda: perche' ha scritto che ci siamo
"inventati" la forza nucleare forte se tu stesso dici che esiste?

alb...@libero.it

unread,
Dec 25, 2014, 12:25:48 PM12/25/14
to
Il giorno giovedì 25 dicembre 2014 17:55:35 UTC+1, LuigiFortunati ha scritto:
> Alexander Leonhart ha scritto (25/12/2014) :

(cut)
> > Ad esempio, in un nucleo di elio, sono disposti a quadrato o a tetraedro?
>
> Non so se la tua e' una battuta oppure no.

Che c'è di scandaloso nel pensare che anche nel nucleo atomico i costituenti siano disposti con un certo ordine: ma dimmelo, per favore, e non svicolare, come fai sempre con me.
>
> Naturalmente non possiamo sapere come sono disposti i nucleoni
> dell'elio,

Mi puoi dare una ragione per la quale non possono essere disposti come ho ipotizzato io, e per la dinamica che ho descritto, cioè a formare un tetraedro, ciascuno in una stretta e profonda buca di potenziale addebitabile alle intersezioni tra gli altri tre "gusci" ?

E poi, è preferibile una teoria come la mia, che "sa" come sono messi, o una come la tua, che "non sa" come sono messi?
Guarda che qui non si tratta si sapere quanti sono e come sono messi i peli della barba di Dio.

Vedo tra l'altro che sei in buona compagnia, niente meno che di Pastore...

Luciano Buggio
www.lucianobuggio.altervista.org

cometa_luminosa

unread,
Dec 25, 2014, 2:01:31 PM12/25/14
to
Il giorno mercoledì 10 dicembre 2014 08:06:27 UTC+1, LuigiFortunati ha scritto:
> Il difetto di massa deriva dalla
...

No.
Massa non ha alcun difetto, infatti nella Williams ottiene migliori risultati di quando era nella Ferrari.

LuigiFortunati

unread,
Dec 26, 2014, 2:34:03 AM12/26/14
to
Ho scritto che c'e' una forza centrifuga che spinge dall'interno (del
nucleo) verso l'esterno e ce n'e' un'altra centripeta che si oppone
spingendo dall'esterno verso l'interno.

E poiche' non ci sono corde, ne' legami, ne' vincoli (infatti mai e
poi mai i protoni si potrebbero "allacciare" gli uni agli altri,
perche', all'opposto, la loro tendenza e' quella di respingersi)
l'unica forza centripeta capace di tenerli confinati deve venire
dall'esterno, cioe' dallo spazio, esattamente come la gravita'.

Le forze non l'esercitano le inerti masse (come si sottintende con la
forza nucleare forte e con la gravita') ma lo spazio!

Per la gravita' ci ha messo una pezza Einstein sostituendo all'azione
delle masse quella dello spaziotempo (in realta' e' lo spazio e basta),
ma per la forza nucleare ancora non ci ha pensato nessuno.

--
-- Luigi Fortunati

alb...@libero.it

unread,
Dec 26, 2014, 3:33:00 AM12/26/14
to
Vuoi dire che per te la forza forte va unificata con la forza di gravità, nel senso che essa è la gravità stessa a piccolissime distanze, evitando la spiacevole singolarità per d---->0?

Luciano Buggio
www.lucianobuggio.altervista.org

Alexander Leonhart

unread,
Dec 26, 2014, 4:53:28 AM12/26/14
to
Il giorno giovedì 25 dicembre 2014 15:57:37 UTC+1, alb...@libero.it ha scritto:
> Immagina che ciascuno dei quattro componenti del nucleo di elio abbia intorno, di suo, con un raggio r uguale per tutti, un "guscio" sferico, costituito da una corona sferica di basso potenziale (una buca)
> Se disponi e tetraedro i quattro componenti, in modo che ognuno disti r dagli altri tre, avrai che ognuno di essi sarà collocato in una regione di intersezione dei gusci degli altri tre, dando luogo ad una buca che è tre volte più profonda di quella dovuta (lungo la corona sferica) a ciascuno dei componenti.
Ok, ma in che modo ciò giustificherebbe il difetto di massa? Anche la buca ha una massa?
--
Alexander

Luciano Buggio

unread,
Dec 26, 2014, 6:46:58 AM12/26/14
to
No di certo.
Chiedi a Luigi cosa sono i suoi gusci, e di cosa son fatti, visto che hanno massa.

Al difetto di massa ci devo ancora pensare, ma credo di avere nel mio modello gli elementi per spiegarlo.
Per intanto mi delizio a considerare la quantità di cose che l'ipotesi delle sfere celesti mi permette di spiegare: il "guscio" con raggio uguale alla distanza dei protoni nel nucleo di elio è una di queste, ed a distanze maggiori, anche galattiche e oltre, ce ne sono altri, fino all'infinito.

Luciano Buggio
www.lucianobuggio.altervista.org

alb...@libero.it

unread,
Dec 26, 2014, 10:59:06 AM12/26/14
to
Il giorno venerdì 26 dicembre 2014 12:46:58 UTC+1, Luciano Buggio ha scritto:
> Il giorno venerdì 26 dicembre 2014 10:53:28 UTC+1, Alexander Leonhart ha scritto:
> > Il giorno giovedì 25 dicembre 2014 15:57:37 UTC+1, alb...@libero.it ha scritto:
> > > Immagina che ciascuno dei quattro componenti del nucleo di elio abbia intorno, di suo, con un raggio r uguale per tutti, un "guscio" sferico, costituito da una corona sferica di basso potenziale (una buca)
> > > Se disponi e tetraedro i quattro componenti, in modo che ognuno disti r dagli altri tre, avrai che ognuno di essi sarà collocato in una regione di intersezione dei gusci degli altri tre, dando luogo ad una buca che è tre volte più profonda di quella dovuta (lungo la corona sferica) a ciascuno dei componenti.
> > Ok, ma in che modo ciò giustificherebbe il difetto di massa? Anche la buca ha una massa?
>
> No di certo.
> Chiedi a Luigi cosa sono i suoi gusci, e di cosa son fatti, visto che hanno massa.
>
> Al difetto di massa ci devo ancora pensare, ma credo di avere nel mio modello gli elementi per spiegarlo.

Perchè tu non pensi che si tratta solo di un auspicio, ti dirò che la dinamica mi pare sia la stessa per cui viene emessa la radiazone di sincrotone.
Secondo la mia teoria tale radiazione implica la perdita di massa da parte della carica (elettrone o positone) accelerata fino a c, fino al dissolvimento dell'elettrone, che rilascia tutti i suoi componenti elementari.
E poichè, sempre secondo la mia teoria, i nucleoni sono composti da elettroni e positroni, basta ipotizzare che in fase di distacco dal nucleo, per superare le altissimi barriere di potenziale che lo confinano, i protoni (e quindi i singoli elettroni positivi e negativi che li costituiscono) viaggino, per il tempo del superamento della barriera, a velocità prossime a c, cosa peraltro dalla teoria stessa prevista, per via della traiettoria dotata di periodicità delle particelle, con velocità che varia da un minimo ad un massimo, e che gli altissimi gradienti dei versanti delle buche e degli adiacenti dossi possono ulteriormente aumentare.

Ciao.

Luciano Buggio
www.lucianobuggio.altervista.org

LuigiFortunati

unread,
Dec 26, 2014, 11:27:08 AM12/26/14
to
LuigiFortunati ha scritto (26/12/2014) :
> Ho scritto che c'e' una forza centrifuga che spinge dall'interno (del
> nucleo) verso l'esterno e ce n'e' un'altra centripeta che si oppone
> spingendo dall'esterno verso l'interno.
>
> E poiche' non ci sono corde, ne' legami, ne' vincoli (infatti mai e
> poi mai i protoni si potrebbero "allacciare" gli uni agli altri,
> perche', all'opposto, la loro tendenza e' quella di respingersi)
> l'unica forza centripeta capace di tenerli confinati deve venire
> dall'esterno, cioe' dallo spazio, esattamente come la gravita'.
>
> Le forze non l'esercitano le inerti masse (come si sottintende con la
> forza nucleare forte e con la gravita') ma lo spazio!
>
> Per la gravita' ci ha messo una pezza Einstein sostituendo all'azione
> delle masse quella dello spaziotempo (in realta' e' lo spazio e basta),
> ma per la forza nucleare ancora non ci ha pensato nessuno.

Gia' agl'inizi degli anni 2000 (ben prima degli esperimenti di Fabio
Mosca) scrivevo del "vento" della gravita' e dell'altro vento, quello
simile, ma non uguale, della forza nucleare forte.

L'origine d'entrambe le forze sta nel moto dell'etere.

Moto che, per la gravita', va verso il centro della materia (che e'
pressoche' vuota di massa) e per la forza nucleare forte va verso i
nuclei atomici che, al contrario della materia ordinaria, sono un
concentrato estremamente denso di massa.

La diversa (e straordinaria) concentrazione di massa (tra atomo e
nucleo) fa si' che la stessa forza (quella esercitata dal vento
d'etere) "funzioni" diversamente nei due casi, tanto da far sembrare
del tutto diverse le due forze.

E l'errore nasce dal fatto che la massa (m) presente nelle formule e'
sempre la stessa, qualunque sia la sua concentrazione, come se le masse
fossero tutte uguali!

A me sembra ovvio che non sia cosi' e che la rarissima massa della
materia fatta di comuni atomi *non* possa "funzionare" allo stesso modo
della supermassa concentrata dei nuclei atomici!

--
-- Luigi Fortunati

Luciano Buggio

unread,
Dec 26, 2014, 1:59:46 PM12/26/14
to
Il giorno venerdì 26 dicembre 2014 17:27:08 UTC+1, LuigiFortunati ha scritto:
> LuigiFortunati ha scritto (26/12/2014) :
> > Ho scritto che c'e' una forza centrifuga che spinge dall'interno (del
> > nucleo) verso l'esterno e ce n'e' un'altra centripeta che si oppone
> > spingendo dall'esterno verso l'interno.
> >
> > E poiche' non ci sono corde, ne' legami, ne' vincoli (infatti mai e
> > poi mai i protoni si potrebbero "allacciare" gli uni agli altri,
> > perche', all'opposto, la loro tendenza e' quella di respingersi)
> > l'unica forza centripeta capace di tenerli confinati deve venire
> > dall'esterno, cioe' dallo spazio, esattamente come la gravita'.
> >
> > Le forze non l'esercitano le inerti masse (come si sottintende con la
> > forza nucleare forte e con la gravita') ma lo spazio!
> >
> > Per la gravita' ci ha messo una pezza Einstein sostituendo all'azione
> > delle masse quella dello spaziotempo (in realta' e' lo spazio e basta),
> > ma per la forza nucleare ancora non ci ha pensato nessuno.
>
> Gia' agl'inizi degli anni 2000 (ben prima degli esperimenti di Fabio
> Mosca) scrivevo del "vento" della gravita' e dell'altro vento, quello
> simile, ma non uguale, della forza nucleare forte.

Quindi un altro vento.

> L'origine d'entrambe le forze sta nel moto dell'etere.
>
> Moto che, per la gravita', va verso il centro della materia (che e'
> pressoche' vuota di massa) e per la forza nucleare forte va verso i
> nuclei atomici che, al contrario della materia ordinaria, sono un
> concentrato estremamente denso di massa.
>
> La diversa (e straordinaria) concentrazione di massa (tra atomo e
> nucleo) fa si' che la stessa forza (quella esercitata dal vento
> d'etere) "funzioni" diversamente nei due casi, tanto da far sembrare
> del tutto diverse le due forze.

Quindi "sembrano diverse", dici invece qui, nel senso che in sè non lo sono, che sono la stessa forza, lo stesso vento, che gonfia le vele ma sposta anche i sassolini.

Non ho capito: le due forze sono la stessa forza o no?
Prima dicevi che si tratta di due venti d'etere diversi, ora dici che lo sembrano.
Sono o non sono lo stesso vento?
E' o non è sempre la gravità. la stessa, che diventa potentissima a distanze molto piccole, seocndo l'inverso del quadrato della distanza?

L.B.

Luciano Buggio

LuigiFortunati

unread,
Dec 26, 2014, 3:19:26 PM12/26/14
to
LuigiFortunati ha scritto (26/12/2014) :
> Gia' agl'inizi degli anni 2000 (ben prima degli esperimenti di Fabio
> Mosca) scrivevo del "vento" della gravita' e dell'altro vento, quello
> simile, ma non uguale, della forza nucleare forte.
>
> L'origine d'entrambe le forze sta nel moto dell'etere.
>
> Moto che, per la gravita', va verso il centro della materia (che e'
> pressoche' vuota di massa) e per la forza nucleare forte va verso i
> nuclei atomici che, al contrario della materia ordinaria, sono un
> concentrato estremamente denso di massa.
>
> La diversa (e straordinaria) concentrazione di massa (tra atomo e
> nucleo) fa si' che la stessa forza (quella esercitata dal vento
> d'etere) "funzioni" diversamente nei due casi, tanto da far sembrare
> del tutto diverse le due forze.
>
> E l'errore nasce dal fatto che la massa (m) presente nelle formule e'
> sempre la stessa, qualunque sia la sua concentrazione, come se le masse
> fossero tutte uguali!
>
> A me sembra ovvio che non sia cosi' e che la rarissima massa della
> materia fatta di comuni atomi *non* possa "funzionare" allo stesso modo
> della supermassa concentrata dei nuclei atomici!

E quali sono le differenze tra il vento d'etere della gravita' e
quello della forza nucleare forte?

--
-- Luigi Fortunati

Alter Ego

unread,
Dec 26, 2014, 3:23:19 PM12/26/14
to
Devo chiederlo io, non tu!

Quali sono le differenze tra il vento d'etere della gravita' e

LuigiFortunati

unread,
Dec 26, 2014, 4:19:38 PM12/26/14
to
Alter Ego ha scritto (26/12/2014) :
> Quali sono le differenze tra il vento d'etere della gravita' e
> quello della forza nucleare forte?

Intanto, vento d'etere e' l'uno e vento d'etere e' l'altro.

Per capire le differenze dobbiamo comprendere come si crea e come
funziona (nei due casi) il vento d'etere.

Cominciamo con la gravita'.

Fabio Mosca misura, in Italia, il vento d'etere che scende in
verticale verso il centro della Terra.

Se potesse andare agli antipodi misurerebbe un analogo vento d'etere
che va dal "quell'alto" verso "quel basso", diretto pero' anch'esso
verso il comune centro della Terra.

La direzione e' la *stessa* direzione, ma il verso e' opposto.

Se non ci fosse di mezzo la Terra, la forza del vento d'una parte
sarebbe perfettamente controbilanciata dalla forza uguale e contraria
dell'altra parte.

E non ci sarebbe piu' alcun vento, dato che s'annullerebbero a
vicenda.

Ma la Terra c'e' e i due venti *non* si bilanciano, se non al centro
della Terra.

E perche' c'e' il vento da una parte e il vento (opposto) dall'altra?
C'e' perche' c'e' la Terra!

Il vento che "piove" dall'alto in Italia trova un ostacolo nei nuclei
atomici che incontra, e diminuisce d'intensita' sempre di piu', man
mano che penetra nella Terra (in tutta la Terra) tanto da arrivare
indebolito dall'altra parte, cioe' agli antipodi dove la sua
diminuzione e' massima.

E' proprio questa riduzione della sua forza che "crea" il vento
contrario agli antipodi, perche' li', il vento che "piove" dall'alto e'
maggiore del residuo vento "italiano" che arriva fin li'.

Naturalmente (e simmetricamente) anche quel vento degli antipodi
diminuisce e arriva fin qui (da noi) indebolito, cosi' da "creare" qui
quella prevalenza dell'etere che "piove" dall'alto.

Ecco l'origine del vento!

Questo vale per la gravita'.

Della forza nucleare forte ne parlero' domani, o quando m'andra' di
farlo.

--
-- Luigi Fortunati

LuigiFortunati

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Dec 27, 2014, 2:22:26 AM12/27/14
to
La prima (abissale) differenza tra la gravita' e la forza nucleare e'
data, quindi, dalla densita' delle masse interessate al fenomeno.

All'etere che precipita, la Terra si presenta come un insieme di
puntini talmente distanti l'uno dall'altro che, se fosse composto
(l'etere) da piccolissimi proiettili, soltanto uno ogni 100 milioni
colpirebbe il bersaglio.

Invece il nucleo atomico (il puntino di prima, il bersaglio) si
presenta compatto all'etere che gli rimbalza addosso (tenendo confinata
la sua massa) e poi ritorna indietro, formando una barriera
respingente.

Questa e' la doppia funzione: niente esce e niente entra!

Pero' questa barriera (questi "proiettili" di ritorno) non puo'
estendersi all'infinito, perche' c'e' lo scontro con quelli in arrivo
in un flusso e riflusso continuo, ma statico, che gli conferisce la
massima stabilita'.

E allora, questa calotta sferica intorno al nucleo e' un secondo
guscio dove la repulsione e' massima ai confini del nucleo stesso e
dove la forza nucleare forte comincia ad essere operativa (verso
l'interno ma anche verso l'esterno) ed e' per questo s'attiva *solo*
alle piccolissime distanze.

Poi, verso l'esterno, questa forza repulsiva va a diminuire
gradualmente con l'aumentare della distanza dal nucleo, fino a sparire
del tutto al limite delle dimensioni dell'atomo, dove il flusso e
riflusso si compensano esattamente tra loro.

In quest'altro guscio esterno trova ospitalita' l'elettrone, molto
meno legato all'atomo di quanto non lo siano i protoni e i neutroni.

Anche in questo scenario non ci sarebbe alcuna forza nucleare se il
vento d'etere non trovasse ostacolo nella massa (cioe' nel nucleo) dato
che le opposte forze s'annullerebbero a vicenda.

Quindi la differenza tra gravita' e forza nucleare forte sta nella
diversa resistenza che le masse (atomiche e nucleari) oppongono al
vento d'etere che, a sua volta, reagisce con maggiore o minore forza,
anche se, alla fine, il risultato e' molto simile.

E infatti la gravita' "compatta" gli atomi e la forza nucleare forte
"compatta" i nuclei.

--
-- Luigi Fortunati

Alter Ego

unread,
Dec 27, 2014, 10:05:09 AM12/27/14
to
> E infatti la gravita' "compatta" gli atomi e la forza nucleare forte
> "compatta" i nuclei.

Forse volevi scrivere che la gravita' "compatta" gli atomi e la forza
nucleare forte "compatta" i protoni e i neutroni.

Luciano Buggio

unread,
Dec 27, 2014, 11:27:47 AM12/27/14
to
Il giorno sabato 27 dicembre 2014 08:22:26 UTC+1, LuigiFortunati ha scritto:

(cut)
>
> Quindi la differenza tra gravita' e forza nucleare forte sta nella
> diversa resistenza che le masse (atomiche e nucleari) oppongono al
> vento d'etere che, a sua volta, reagisce con maggiore o minore forza,
> anche se, alla fine, il risultato e' molto simile.

Qui confermi che il vento d'etere è uno solo, proiettili con densità e velocità date.
Un proiettile ogni 100 milioni, dici, colpisce il nucleo atomico (col quale giustamente identifichi l'atomo)è questa è la gravità, perchè ogni volta che succede il nucleo riceve una spinta e tende a muoversi, verso il baricentro del corpo, contribuendo a compattarlo.
Quello stesso evento (la spinta contro il nucleo, una volta su 100 milioni) dovrebbe essere responsabile anche della coesione tra protoni e neutroni, annullando la repulsione elettrostatica tra i protoni?

> E infatti la gravita' "compatta" gli atomi e la forza nucleare forte
"compatta" i nucleoni

Vale a dire.

1) - Per giustificare il compattamento *tra* i nuclei atomici (gli atomi) hai bisogno di un vento centripeto, che soffia uguale da ogni direzione ***rispetto al centro del corpo, in modo da soffiare e più forte da una parte, verso il centro del corpo***, rispetto ad ogni singolo atomo.
2) - D'altra parte per giustificare il compattamento *dei* nuclei atomici, cioè *tra* i nucleoni, hai bisogno di un vento che soffi centripetamente, ***rispetto ad ogni nucleo atomico***, con forza uguale da ogni direzione.

Come fa ad essere nel primo e nel secondo caso lo stesso vento?

Poi ti chiederò anche del guscio alla distanza del raggio atomico: non ci ho capito una mazza, devo essere proprio scemo.

L.B.

LuigiFortunati

unread,
Dec 28, 2014, 9:42:47 AM12/28/14
to
Alter Ego ha scritto (27/12/2014) :
>> E infatti la gravita' "compatta" gli atomi e la forza nucleare forte
>> "compatta" i nuclei.
>
> Forse volevi scrivere che la gravita' "compatta" gli atomi e la forza
> nucleare forte "compatta" i protoni e i neutroni.

Esatto.

E sono proprio i protoni e i neutroni che rendono massima la gravita'
tomica (la forza nucleare) con la loro straordinaria concentrazione di
massa.

Il ragionamento e' questo.

La spinta del vento d'etere misurata da Fabio Mosca qui in Italia, e'
data dalla maggiore forza dell'etere che "piove" dall'alto senza
ostacoli, rispetto all'opposto etere proveniente dagli antipodi ben
indebolito dall'attraversamento dell'intera massa terrestre.

L'etere in arrivo e' sempre lo stesso (anche sugli altri corpi
celesti) ma su Giove il "vento" e' maggiore perche' l'etere antagonista
(quello che arriva dagli antipodi) e' ancor piu' indebolito di quello
terrestre a causa dell'attraversamento di una massa ben piu' grande (le
masse influiscono sul vento d'etere, e il vento d'etere influisce sul
moto delle masse).

Sul Sole il vento d'etere e' ancora piu' forte, a causa della massa
ancora piu' grande.

Ma fino a quanto puo' aumentare la forza del vento d'etere o, meglio
ancora, fino a quanto puo' indebolirsi la forza dell'etere antagonista?

Al limite ci si avvicina quando l'etere antagonista tende a zero,
cioe' quando la concentrazione della massa intercettatrice tende al
massimo, come avviene coi protoni e i neutroni del nucleo.

La forza nucleare non e' altro che la massima gravita' possibile,
generata dalla massima concentrazione conosciuta di massa.

--
-- Luigi Fortunati

Luciano Buggio

unread,
Dec 28, 2014, 4:36:47 PM12/28/14
to
Il giorno domenica 28 dicembre 2014 15:42:47 UTC+1, LuigiFortunati ha scritto:

(cut)
> Al limite ci si avvicina quando l'etere antagonista tende a zero,
> cioe' quando la concentrazione della massa intercettatrice tende al
> massimo, come avviene coi protoni e i neutroni del nucleo.
>
> La forza nucleare non e' altro che la massima gravita' possibile,
> generata dalla massima concentrazione conosciuta di massa.

E continui a non rispondere.

Ti ripeto lka domanda.

Come può il tuo etere compattare tra loro i nucleoni che compongono il nucleo, se non soffia centripetamente ed isoptropicamente rispetto al centro di ciascun nucleo?
L'unico nucleo compattato è quello che sta al centro del pianeta, o corpo che sia, a condizione però che esso sia perfettamente sferico, naturalmente, e che quel nucleo, perfettamente al centro, se ne stia lì immobile.

Che aspetti ad ammetterlo?

Luciano Buggio

Alter Ego

unread,
Dec 29, 2014, 4:00:30 PM12/29/14
to
Ho capito e mi sembra ragionevole.

La gravita' e' vento d'etere diretto verso il centro della Terra.

La forza nucleare forte e' il vento d'etere diretto verso il centro
del nucleo atomico.

Il vento della gravita' "penetra" all'interno della Terra.

Il vento nucleare *non* penetra nel nucleo, ma ci rimbalza contro.

LuigiFortunati

unread,
Dec 30, 2014, 4:16:24 AM12/30/14
to
Alter Ego ha scritto (29/12/2014) :
>> La forza nucleare non e' altro che la massima gravita' possibile,
>> generata dalla massima concentrazione conosciuta di massa.
>
> Ho capito e mi sembra ragionevole.
>
> La gravita' e' vento d'etere diretto verso il centro della Terra.
>
> La forza nucleare forte e' il vento d'etere diretto verso il centro
> del nucleo atomico.
>
> Il vento della gravita' "penetra" all'interno della Terra.
>
> Il vento nucleare *non* penetra nel nucleo, ma ci rimbalza contro.

Esatto, e funziona come l'aria atmosferica su un palloncino.

L'aria arriva su ogni punto della superficie esterna del palloncino
come un vento che esercita una forza centripeta, bilanciata dalla forza
centrifuga dell'aria interna, in un equilibrio stabile nel tempo.

E' un equilibrio analogo a quello esercitato dal vento d'etere sul
nucleo atomico (e viceversa).

Tale vento "nucleare" e', quindi, responsabile *non* del moto del
nucleo, ma della sua stabilita'.

E poi c'e' il vento atmosferico che nasce dallo spostamento
complessivo delle masse d'aria che trascinano con se il palloncino in
un moto traslatorio: e questo fenomeno e' analogo al vento
gravitazionale.

--
-- Luigi Fortunati

Luciano Buggio

unread,
Dec 30, 2014, 8:28:59 AM12/30/14
to
Il giorno martedì 30 dicembre 2014 10:16:24 UTC+1, LuigiFortunati ha scritto:
> Alter Ego ha scritto (29/12/2014) :
(cut)
> >
> > Il vento della gravita' "penetra" all'interno della Terra.
> >
> > Il vento nucleare *non* penetra nel nucleo, ma ci rimbalza contro.
>
> Esatto, e funziona come l'aria atmosferica su un palloncino.
>
> L'aria arriva su ogni punto della superficie esterna del palloncino
> come un vento che esercita una forza centripeta, bilanciata dalla forza
> centrifuga dell'aria interna, in un equilibrio stabile nel tempo.
>
> E' un equilibrio analogo a quello esercitato dal vento d'etere sul
> nucleo atomico (e viceversa).
>
> Tale vento "nucleare" e', quindi, responsabile *non* del moto del
> nucleo, ma della sua stabilita'.

Esatto (internamente coerente), fin qui.
Il palloncino è il nucleo atomico, le molecole d'aria dentro il palloncino sono i nucleoni: le molecole d'aria si respingerebbero tra loro e nel vuoto d'aria esterna il palloncino esploderebbe, come i nucleoni, per la forza elettrostatica repulsiva tra loro, non potrebbero essere coesi e confinati in una piccola regione sferica di spazio.
La pressione esterna, che è quella delle particelle d'etere che arrivano da tutte le direzioni, provvede a bilanciare la forza di repulsione.
>
> E poi c'e' il vento atmosferico che nasce dallo spostamento
> complessivo delle masse d'aria che trascinano con se il palloncino in
> un moto traslatorio: e questo fenomeno e' analogo al vento
> gravitazionale.

Ma da quando in qua tu hai questo vento d'etere?

La terra non viene **trascinata**, secondo la tua teoria lesagiana, da un vento costituito da particelle che traslano **tutte** nella stessa direzione, come succede col vento atmosferico, che se io mi muovo alla velocità del vento e nella stessa direzione in cui soffia non sento nessun vento perchè sono fermo nel ri ferimento dell'aria che si sta muovendo tutta da una parte rispetto ad un altro riferimento.
Questo caso mai lo pensa Falzone, o altri eteristi, tipo Cartesio.
Tu hai la terra nei paraggi del sole che dalla parte del sole viene picchiettata da un numero di particelle di le Sage minore di quello delle particelle che la picchiettano gli antipodi, perchè il sole funziona da schermo.

Quando la finirai di contraddirti?
E di non rispondermi?
Quello non è il tuo alter ego.
Il proprio alter ego ha, per definizione, un *paradigma* diverso, quello lì ragiona come te.

*Io*, caso mai, sono il tuo alter ego.
Rispondi a me, e non a quella consenziente escrescenza della tua mente malata.

Luciano Buggio
www.lucianobuggio.altervista.org

Alexander Leonhart

unread,
Jan 2, 2015, 4:20:59 AM1/2/15
to
Il giorno martedì 30 dicembre 2014 10:16:24 UTC+1, LuigiFortunati ha scritto:
> Alter Ego ha scritto (29/12/2014) :
> > Ho capito e mi sembra ragionevole.
> > La gravita' e' vento d'etere diretto verso il centro della Terra.
> > La forza nucleare forte e' il vento d'etere diretto verso il centro
> > del nucleo atomico.
> > Il vento della gravita' "penetra" all'interno della Terra.
> > Il vento nucleare *non* penetra nel nucleo, ma ci rimbalza contro.
> Esatto, e funziona come l'aria atmosferica su un palloncino.
> L'aria arriva su ogni punto della superficie esterna del palloncino
> come un vento che esercita una forza centripeta, bilanciata dalla forza
> centrifuga dell'aria interna, in un equilibrio stabile nel tempo.
> E' un equilibrio analogo a quello esercitato dal vento d'etere sul
> nucleo atomico (e viceversa).
> Tale vento "nucleare" e', quindi, responsabile *non* del moto del
> nucleo, ma della sua stabilita'.
Scusate, forse mi sono perso qualcosa, ma dove starebbe qui il "guscio" nucleare?
Un vento d'etere diretto verso il centro del nucleo non assomiglia neanche lontanamente a un "guscio", come farebbe un vento del genere a dare luogo a un difetto di massa?
--
Alexander

LuigiFortunati

unread,
Jan 3, 2015, 2:34:26 AM1/3/15
to
Alexander Leonhart ha scritto (02/01/2015) :
>> Alter Ego ha scritto (29/12/2014) :
>>> Ho capito e mi sembra ragionevole.
>>> La gravita' e' vento d'etere diretto verso il centro della Terra.
>>> La forza nucleare forte e' il vento d'etere diretto verso il centro
>>> del nucleo atomico.
>>> Il vento della gravita' "penetra" all'interno della Terra.
>>> Il vento nucleare *non* penetra nel nucleo, ma ci rimbalza contro.
>> Esatto, e funziona come l'aria atmosferica su un palloncino.
>> L'aria arriva su ogni punto della superficie esterna del palloncino
>> come un vento che esercita una forza centripeta, bilanciata dalla forza
>> centrifuga dell'aria interna, in un equilibrio stabile nel tempo.
>> E' un equilibrio analogo a quello esercitato dal vento d'etere sul
>> nucleo atomico (e viceversa).
>> Tale vento "nucleare" e', quindi, responsabile *non* del moto del
>> nucleo, ma della sua stabilita'.
> Scusate, forse mi sono perso qualcosa, ma dove starebbe qui il "guscio"
> nucleare? Un vento d'etere diretto verso il centro del nucleo non assomiglia
> neanche lontanamente a un "guscio",

Il vento nucleare e' si' "diretto" verso il centro del nucleo, ma non
ci arriva perche' nel nucleo ci sono le masse dei protoni e dei
neutroni che si oppongono.

Il vento centripeto trova la reazione centrifuga del nucleo e
rimbalza indietro.

Il guscio e' quella fascia sferica nucleare dove le due contrapposte
forze si scontrano.

> come farebbe un vento del genere a dare
> luogo a un difetto di massa?

Il vento che torna indietro (dopo aver impattato contro il nucleo)
viene a sua volta contrastato dal vento in arrivo (perche' il vento non
smette mai d'arrivare), e quindi si forma (intorno al nucleo) una
calotta sferica completa di iper concentrazione d'etere, molto densa.

E' questa densita' d'etere che e' "massa", e qui nasce il famoso
"difetto di massa", perche' quando due nuclei con due gusci si fondono
in un unico nucleo, i due gusci densi di prima si riducono a un solo
guscio denso.

--
-- Luigi Fortunati

Luciano Buggio

unread,
Jan 6, 2015, 2:41:29 AM1/6/15
to
Il giorno sabato 3 gennaio 2015 08:34:26 UTC+1, LuigiFortunati ha scritto:
> Alexander Leonhart ha scritto (02/01/2015) :
(cut)

+di, responsabile *non* del moto del
> >> nucleo, ma della sua stabilita'.
> > Scusate, forse mi sono perso qualcosa, ma dove starebbe qui il "guscio"
> > nucleare? Un vento d'etere diretto verso il centro del nucleo non assomiglia
> > neanche lontanamente a un "guscio",
>
> Il vento nucleare e' si' "diretto" verso il centro del nucleo, ma non
> ci arriva perche' nel nucleo ci sono le masse dei protoni e dei
> neutroni che si oppongono.
>
> Il vento centripeto trova la reazione centrifuga del nucleo e
> rimbalza indietro.
>
> Il guscio e' quella fascia sferica nucleare dove le due contrapposte
> forze si scontrano.
>
> > come farebbe un vento del genere a dare
> > luogo a un difetto di massa?
>
> Il vento che torna indietro (dopo aver impattato contro il nucleo)
> viene a sua volta contrastato dal vento in arrivo (perche' il vento non
> smette mai d'arrivare), e quindi si forma (intorno al nucleo) una
> calotta sferica completa di iper concentrazione d'etere, molto densa.

C'è una distanza privilegiata a cui avviene lo scontro?

L.B.
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