On 11/2/14 11:23 AM, Giorgio Bibbiani wrote:
>
saturni....@gmail.com wrote:
>> l'energia interna di un gas o di un solido può
>> essere espressa dalla seguente equazione:
>>
>> E_int = f/2 n R T
>
> Diciamo che e' una formula limite, che puo' valere in alcuni
> casi particolari (v. la replica di Elio in data 31/7/2014).
Oltre ai punti sollevati da Elio, principalmente riconducibili alla
differenza tra trattazione puramente classica e quantistica, aggiungerei
che, anche in un mondo puramente classico ci si deve attendere
deviazioni dai comportamente ideali a causa delle interazioni.
La cosa e' facilmente immagginabile nel caso dei gas (nel gas ideale si
trascura completamente l' effetto delle interazioni interatomiche sulla
termodinamica), un po' meno nel caso dei solidi ma anche li', quando si
fa la cosiddetta approssimaziona armoniche si sta introducendo un
sistema in cui mancano le interazioni tra i nuovi gradi di libberta' del
sistema (non piu' posizioni atomiche ma modi normali di oscillazione).
Nei soli di reali a temperature non bassissime, effetti anarmonici e
difetti vari ed assortiti complicano la situazione e possono da luogo a
deviazioni importanti da Doulong e Petit.
>> in cui "f" indica i gradi di libertà
>> degli atomi o molecole costituenti la
>> sostanza in esame.
>> In particolare, per i solidi f = 6 e ritroviamo
>> la legge di Dulong e Petit.
>
> Nel caso di un solido monoatomico non chiamerei f
> "numero di gradi di liberta'", dato che un atomo o ione
> avrebbe comunque 3 g.d.l. (di traslazione).
E' una lunga tradizione di nomencalura ambigua. Purtroppo :-(
Giorgio