Ti ringrazio per le numerose notizie che mi fornisci sulla storia delle
vicende politico-edilizie di Reggio, ma dubito di poterle utilizzare per
formulare nuove ipotesi etimologiche.
Il fatto è che io mi sono occupato per anni di archeologia del paleolitico
superiore e del neolitico, oltre che di storia delle religioni antiche.
Questo ha comportato in me una specie di distorsione mentale per cui tutto
ciò che risaliva a meno di 5.000 anni fa era "snobbabile" come "roba
dell'altro ieri", Megále Hellás compresa... :o).
Poi, all'inizio degli anni '90, una ricerca sull'evoluzione di alcuni
aspetti religiosi originari del Gravettiano mi ha fatto approdare al mondo
egizio. La contemporanea rilettura del II libro di Erodoto ha fatto il
resto.
magnus ed Alberto Calvelli ne sanno qualcosa...
Rotto il ghiaccio, il passo successivo fu un'approfondita indagine sulla
religione cretese dell'epoca minoica e sui suoi rapporti con quella che si
andava strutturando nella futura Grecia.
A questo punto mi sono fermato e ho detto "Basta! per distrarmi scriverò un
romanzo ambientato in epoca moderna." Perché moderna? Perché le mie ricerche
precedenti mi avevano fatto trasformare i miei appunti sull'Egitto della VI
dinastia e sulla Creta del XVIII secolo in altrettanti romanzi di
fanta-storia...
E così ho scritto il mio primo romanzo "vero" cioè nato da un'esigenza
letteraria e non da pregressi studi poi riclicati. E l'ho ambientato in
epoca moderna... a Cuma, nel 523 a.C.!
Beh, tutto è relativo, no? :o))
Così mi sono presentato alla Magna Grecia e, siccome lei faceva la riottosa,
l'ho affrontata dal punto di vista archeoastronomico, facendo una prima,
interessante (per me) scoperta: un gruppo di calendari incisi su pareti di
tufo e basati sui movimenti della Luna. E' stato divertente pensare che
erano rimasti sotto gli occhi di tutti (archeologi, appassionati,
turisti...) per almeno sessant'anni e nessuno se n'era accorto.
Poi, sai com'è, quando si comincia ad assaporare un gusto nuovo...
Così ora mi occupo di archeoastronomia a tempo (libero) pieno, e sto
effettuando con alcuni amici una ricerca a tappeto sui templi di Diana in
Italia. Ricerca che era partita dalla convinzione (poi dimostratasi
probabilmente errata) della relazione Diana-Luna.
Perché ti scrivo questo? Per due motivi fondamentali:
1°) Così ti rendi conto che non sono un esperto del mondo magnogreco (e meno
che mai di quello posteriore) e che più di quello che ho potuto immaginare,
sulle etimologie di cui mi hai chiesto notizia, difficilmente potrò
partorire. Ma non si sa mai...
2°) Perché a Reggio Calabria c'è un santuario di Àrtemis (che però potrebbe
essere stato precedentemente dedicato a Diana) e non mi è facile venire fin
là per dargli un'occhiata.
Ma forse potresti farlo tu al mio posto... no? ;o)))
Tra l'altro, non dovrebbe essere lontano da quella zona di cui abbiamo
parlato, se interpreto correttamente il termine:
"Tempio di Diana Fascelide".
Inoltre pare che una sua colonna si trovi presso la Cattedrale.
Se la cosa ti dovesse interessare potrei passarti le poche informazioni di
cui dispongo
> Le soluzioni etimologiche che mi fornisci, sono come vedi quasi tutte
> calzanti, il chè, come spesso accade, anzicchè fornire delle risposte,
apre
> nuovi ed interessanti interrogativi. È questo il lato stimolante della
> ricerca...
Appunto!
Anche tu hai notato che questa è la prima cosa che si scopre, quando si
cerca qualcosa...
Ciao,
Franco
Calamizzi è probabilmente una deformazione fonetica del corrispondente
"Ebraico"
_*CALAMISVA' *_ ripreso successivamente anche dal dialetto romanesco e stà
a
significare "cantilena funebre" che si ritiene derivata (come dicevo) dal
"grido" del
mandatario della *Compagnia Israelita della Morte" il quale precedeva il
corteo funebre
scuotendo un bussolotto di ferro e recitando il __(zeda) cah, la misvà __
... ovvero
la richiesta di elemosina per il funerale .. interessante eh !?
Ancora più interessante, sarebbe sapere, se da quelle parti vi è qualche
cimitero ... --
anche se dismesso, oppure qualche sepoltura di tipo particolare ... ;-((>
Altrimenti tale termine deriverebbe da Calami che in calabrese derivato dal
greco
Kalamè significherebbe ... stoppa o stoppia di lino !
Calopinace (Apsia) visto che Cosimo stesso ci anticipa che è un corso
d'acqua
diventa assai semplice identificare la radice in pinace = piena,
innondazione, violenta
corrente d'acqua in calo = in discesa ... ;-))
Un po più complicato da comprendere, è invece il termine di Nacareri,
ammenocchè
non facciamo l'ipotesi che (peraltro per me è la più plausibile) di una
debita scomposizione
in naca, che deriva dal greco "nake"= vello di pecora ... e poi anche culla
sospesa sopra
il letto matrimoniale; ipotesi peraltro convalidata dal fatto che questa
voce ha lo stesso
valore etimologico in molti dialetti italiani, compreso il campano, il
pugliese, il salentino,
il lucano, il calabrese e il siciliano ...
In Arabo invece il termine nàca ... significa stagno, accqua stagnante ...
reri invece significherebbe ... indietro!
Quindi tanto per tentar di ricomporre questo "toponimo", il suo strambo
significato,
sarebbe culla sospesa sopra il letto ... indietro!
O più propriamente culla sospesa ... dietro al letto!!!
----------------
Saluti e ... spero a presto!
Biagio
> Ancora più interessante, sarebbe sapere, se da quelle parti vi è qualche
> cimitero ... --
> anche se dismesso, oppure qualche sepoltura di tipo particolare ... ;-((>
Puoi indicarmi un di costa della Magna Grecia *abitata* in cui mancano
cimiteri o sepolture "particolari"? :o)
> Altrimenti tale termine deriverebbe da Calami che in calabrese derivato
dal
> greco
> Kalamè significherebbe ... stoppa o stoppia di lino !
Kalàme (non kalamè) indica stelo; gambo di cereali o canna, steli; paglia.
Il lino se l'è inventato il tuo amico. Scommetto che so chi è ;o)) !
> Calopinace (Apsia) visto che Cosimo stesso ci anticipa che è un corso
> d'acqua
> diventa assai semplice identificare la radice in pinace = piena,
> innondazione, violenta
> corrente d'acqua in calo = in discesa ... ;-))
Questa di chi è? Credo che nemmeno l'amico dei bronzi (o quasi) riuscirebbe
a inventarne una simile! :o))
> Un po più complicato da comprendere, è invece il termine di Nacareri,
> ammenocchè
> non facciamo l'ipotesi che (peraltro per me è la più plausibile) di una
> debita scomposizione
> in naca, che deriva dal greco "nake"= vello di pecora ... e poi anche
culla
> sospesa sopra
> il letto matrimoniale; ipotesi peraltro convalidata dal fatto che questa
> voce ha lo stesso
> valore etimologico in molti dialetti italiani, compreso il campano, il
> pugliese, il salentino,
> il lucano, il calabrese e il siciliano ...
> (cut)
> reri invece significherebbe ... indietro!
In quale lingua?
> Quindi tanto per tentar di ricomporre questo "toponimo", il suo strambo
> significato,
> sarebbe culla sospesa sopra il letto ... indietro!
>
> O più propriamente culla sospesa ... dietro al letto!!!
Etimologicamente è abbastanza corretta (reri, permettendo), ma come
giustamente noti è "strambo" chiamare un promontorio: "culla dietro il
letto" ;o)).
Mi fa venire in mente una volta che, per prendere in giro un gruppo di
persone presuntuose (e perciò ignoranti) sostenni, improvvisando, in una
conferenza tenuta a Capo Palinuro che etimologicamente Palinuro (eroe
virgiliano e promontorio omonimo) significava "che orina (uro) all'indietro
(palin)". Ci hanno creduto tutti e mi hanno anche applaudito finchè, persa
la pazienza, affermai che l'idea era venuta a Virgilio immaginando Enea che,
completamente nudo e protendendosi dalla cima del capo verso il mare...
pisciava controvento! ;o)))
Ciao,
Franco
___________________________________
Eh dottò, il mondo è bello perché è avariato!...
(anonima vecchietta del XX secolo)
> errore grosso a non essere interessato alle vicende edilizie di Reggio,
> proprio per il tuo interessamento al tempio di Artemide Fascelide.
Se avessi a disposizione qualche dozzina di vite ed il denaro per viverle
senza perdere tempo a lavorare forse riuscirei a star dietro a tutte le cose
che mi piacerebbe approfondire.
In mancanza di questa fortuna, ricorro agli amici ;o))
> Hai detto bene che nella Reghion esisteva il tempio di cui parli, e ti
> aggiungo che recenti ricerche condotte da un'amica archeologa del posto
> ipotizzano la localizzazione dell'edificio proprio nella zona del
> promontorio inabissato o immediatamente a terra (se ti serve ti trovo una
> copia della sua ricerca).
Questo mi farebbe immensamente piacere.
> Il mio modesto punto di vista è che è corretto ipotizzarne il sito proprio
> in quell'area, fuori le mura greche, perchè l'oracolo trasmesso all'ecista
> in occasione della fondazione della città gli chiedeva di fermarsi lì dove
> avesse trovato un albero di fico avvinto da una pianta di vite e vicino ad
> un fiume (appunto l'Apsia o Calopinace).
> (cut)
> Inoltre, l'area alla base del promontorio, ipoteticamente rialzata a quel
> tempo, si sarebbe prestata ottimamente alla costruzione del tempio, molto
> visitato anche dai naviganti di passaggio, e molto meglio visibile da un
più
> ampio raggio di mare rispetto al resto della città.
> Addirittura penso che quella fosse proprio una vasta area religiosa.
Il che sarebbe coerente con le abitudini strategiche dei coloni greci di
sistemare l'acropoli in luoghi alti, con ampia visibilità dei dintorni e
soprattutto ben difendibili. Meglio se dotati di sorgenti (che a quanto mi
dici ci sono). Quando possibile, ci si sistemava addirittura su un'isoletta
di fronte alla città vera e propria. Ischia, Siracusa, Napoli... ne sono
stati esempi evidenti. In mancanza di isole, va bene anche un promontorio.
> A proposito, visto che siamo in ballo etimologico, Calopinace, può avere a
> che fare con le terracotte votive??
Non credo.
Pìnax, in greco antico, significa tavola, asse... ed il termine veniva usato
anche per descrivere le tavolette ricoperte di cera utilizzate per scrivere
appunti.
Più difficile è l'identificazione di "Calo-" che potrebbe provenire da
numerose e differenti radici.
Proviamone qualcuna:
a1) kàlatos, significa canestro, paniere
a2) kalamàomai indica l'atto di raccogliere stoppie
b) Kalamàia sono le feste in onore di Demetra e Persefone
c1) kalamàrion è il calamaio, dove s'intinge la penna.
c2,3,ecc.) dalla stessa radice provengono la zampogna (a canne), kalàme
(stelo, gambo, canna) e soprattutto kàlamos (canna): V¯ dall'indoeuropeo:
kolemos, sanscrito: kalamah, latino: calamus...
Fermiamici qui, per ora, perché Calopinace, a questo punto, mi sembra
derivare proprio da
kàlamos e da pìnax col significato di "luogo ove si trova la canna per gli
stili da scrittura" cioè la canna (kàlamos) che, appuntita, viene usata per
scrivere sull'assicella (pìnax).
Anche se non trascurerei l'ipotesi b) con riferimento alle caratteristiche
ctonie di Persefone e quindi all'ipotesi "ebraica" citata dall'amico di
bsol, che però mi sembra poco probabile.
Ma naturalmente si potrebbero fare anche altre ipotesi.
> Sempre nella zona in questione poi, nei secoli a venire, fu costruito un
> monastero bizantino abbastanza importante, quasi a sottolineare la
> destinazione religiosa dell'area. Purtroppo non vi è più traccia
materiale
> di queste costruzioni.
La maggior parte degli edifici religiosi, nell'antichità, furono costruiti
su templi o recinti sacri dedicati a dèi precedenti. E' la conseguenza ed il
mezzo stesso del sincretismo religioso.
> (colonne)
Lasciamo l'argomento "colonne" per un altro turno. Anche qui ci sarebbe
parecchio da dire.
> In alcuni posti, e l'area di Calamizzi è uno di questi, siamo costretti a
> sfruttare i periodi dei quarti di luna (cut)
Se, come comincio a sospettare, Diana *non* era particolarmente legata alla
Luna, lo era invece Artemis che spesso è individuata nel primo quarto di
luna (Luna Crescente, con la convessità rivolta a destra, ad ovest: per
questo era vergine). Non mi stupirei se il tempio di Artemis fosse stato
costruito sopra quello preesistente di Diana che, essendo probabilmente
identificata con la Luna Piena... vergine non poteva essere ;o))
> A proposito del "non mi è facile venire fin là per dargli un'occhiata", tu
> invece di quale zona sei??
Napoli, Vomero... pensavo di averlo scritto molte volte.
> Prova a passarmi le informazioni in tuo possesso e dimmi come posso
esserti
> utile. Da quello che ho capito parte dei nostri interessi si accavallano.
da quanto ho capito, quello che mi servirebbe non esiste. Infatti avrei
bisogno di una piantina "orientata" del Tempio di Diana Fascelide, ma a
quanto pare non si sa nemmeno con esattezza dove fosse il tempio... E' la
stessa storia che mi è capitata con quello di Diana Aventina, a Roma.
> Per chiarezza, sono solo un appassionato, non un addetto ai lavori e
dedico
> il mio tempo libero (ahimè ridotto negli ultimi tempi) a queste
"fregnacce"
> dell'archeosub ed alla storia di Reggio.
Come vedi, tutto serve, prima o poi...
Grazie, comunque.
Franco
E' vero, ma rileggi anche:
-----------------------------------------------
... neque te Phoebi cortina fefellit,
dux Anchisiade, nec me deus aequore mersit.
Namque gubernaclum multa vi forte revulsum,
cui datus haerebam custos cursusque regebam,
praecipitans traxi mecum. ...
(Virgilio, Eneide VI, 347-351)
-----------------------------------------------
Chi mente? Virgilio o Palinuro?
--
Franco
_______________________________
Dum nihil habemus maius, "palin" ludimus
> Altrimenti tale termine deriverebbe da Calami che in calabrese derivato
> dal greco Kalamè significherebbe ... stoppa o stoppia di lino !
:Kalàme (non kalamè) indica stelo; gambo di cereali o canna, steli; paglia.
:Il lino se l'è inventato il tuo amico. Scommetto che so chi è ;o)) !
Per quanto riguarda il Kalamè, se l'è inventato la U.T.E.T dicendo che è
= a _Càlamu_ che in calabrese = "càlumu" = stoppa di lino o cascame
di seta; pag. 104 de *I Dialetti italiani* collana di volumi che va ad
aggiungersi
e integra il *Grande dizionario della lingua italiana* in 22 Vol (di cui ne
escono
uno ogni tre anni -come facevano per il "Calepino" dell'Accademia della
Crusca"
infatti gli ultimi tre vol. sono ancora in fase di stampa;-)
> Calopinace (Apsia) visto che Cosimo stesso ci anticipa che è un corso
> d'acqua diventa assai semplice identificare la radice in pinace = piena,
> innondazione, violenta corrente d'acqua in calo = in discesa ... ;-))
:Questa di chi è? Credo che nemmeno l'amico dei bronzi (o quasi)
:riuscirebbe a inventarne una simile! :o))
Allora, Pinace dal lat, Plenario = Piena, ovvero sinonimo di forte corrente
d'acqua, innondazione ...pag 134 de " I Dialetti Italiani" della U.T.E.T.
"Calo" invece ... è onomatopeico, semplicemente onomatopeico ;-)
"Pinace" è inoltre (presso i romani) una tavoletta circolare, su cui era
dipinta la rosa dei venti <<e che tenuta girevole nel mezzo del naviglio,
veniva orientata a mano sul punto ortivo del sole e degli astri>> pag. 172
(d)
del XIII vol. del *GRANDE DIZIONARIO ENCICLOPEDICO* della U.T.E.T
ma non l'avevo presa in considerazione anche perchè: Cosimo indicava
con questo toponimo, un corso d'acqua o torrente e quindi mi sembrava,
di più semplice e primaria attribuzione il significato a cui mi riferivo!
> un po più complicato da comprendere, è invece il termine di Nacareri,
> ammenocchè non facciamo l'ipotesi che (peraltro per me è la più
plausibile)
> di una debita scomposizione in "naca", che deriva dal greco "nake"= vello
di
> pecora ... e poi anche culla sospesa sopra il letto matrimoniale; ipotesi
> peraltro convalidata dal fatto, che questa voce ha lo stesso valore
etimologico
> in molti dialetti italiani, compreso il campano, il pugliese, il
salentino, il lucano,
> il calabrese e il siciliano ...
> (cut)
> reri invece significherebbe ... indietro!
:In quale lingua?
Italiano antico ... Avv. Ant. "a reri" = Indietro ...pag.854 del Vol. XV del
*GRANDE DIZIONARIO DELLA LINGUA ITALIANA* della U.T.E.T.
> Quindi tanto per tentar di ricomporre questo "toponimo", il suo strambo
> significato, sarebbe culla sospesa sopra il letto ... indietro!
> O più propriamente culla sospesa ... dietro al letto!!!
:Etimologicamente è abbastanza corretta (reri, permettendo), ma come
:giustamente noti è "strambo" chiamare un promontorio: "culla dietro il
:letto" ;o)).
Tento di migliorare ulteriormente il concetto; evidentemente, trattandosi
di un promontorio __ Culla sospesa, sopra e dietro il letto ...__ di un
fiume o di un corso d'acqua ...
------------
A voi la palla!
Devo ammettere, però che il giochino è divertente! E quindi voglio
cimentarmi anch'io :-))
CALOPINACE = dal greco - kalòs - bello + pinace (italianizzazione di pinaks
[greco pinaks -akos]) - supporto di immagini votive.
CALAMIZZI = dal nome di un genere di pesci Calamichthys, composto da calamo
(dal latino calàmus che è dal greco kàlamos 'canna') e dal greco ikhthys
'pesce'. I latini leggevano 'ti' 'zi' e... il gioco è fatto!
NACARERI = da 'naca' (piccola rete a sacco per la pesca a strascico); il
seguito può essere un diminutivo/vezzeggiativo locale oppure provenire da
'calare' (immersione della rete).
...e più chi ne ha, più ne metta!! :-))
Passo e chiudo :-))
b(erlu)sol
bsol <bia...@libero.it> ha scritto:
> Ebbene, l'opposizione accetta la sfida e ti comunica quanto segue:
> l'etimologia (č) una scienza aleatoria!
Colpo assorbito facilmente: ne sono convinto anch'io. Anzi, sostituirei il
termine "scienza" con "disciplina"
> Ognuno puō scegliersi l'etimo che gli fa comodo, estrapolarlo, manipolarlo
e
> alla fine se c'č qualche sbavatura viene tirata fuori la classica
> "inflazione dialettale".
Se no dove sta il divertimento?
> Ne č la riprova l'etimologia di Bacoli: per anni considerato il "prodotto
> finale" di Bauli (ad Baulos) ed ora messo in discussione da Race (e tu sai
> la stima che ho per lui, non per niente l'ho chiamato nel mio comitato
> scientifico) che lo
Ce l'hai lė vicino, eh?!
> considera proveniente da "vacua", infatti i bacolesi chiamano Bacoli
> "Vacule".
Race dixit, Franco accipit.
> :Kalāme (non kalamč) indica stelo; gambo di cereali o canna, steli;
paglia.
> :Il lino se l'č inventato il tuo amico. Scommetto che so chi č ;o)) !
>
> Per quanto riguarda il Kalamč, se l'č inventato la U.T.E.T dicendo che č
> = a _Cālamu_ che in calabrese = "cālumu" = stoppa di lino o cascame
> di seta; pag. 104 de *I Dialetti italiani* collana di volumi che va ad
> aggiungersi
Kalāme č termine greco
(L.Rocci, Vocabolario Greco-Italiano, sub voce;
F.Schenkl - F.Brunetti, Dizionario Greco-Italiano Italiano-Greco, s.v.),
non calabrese. La UTET non puō riformare il Greco Antico cambiando il posto
agli accenti che in questa lingua sono fondamentali!
I calabresi sė, invece, nella loro lingua. Ma noi abbiamo ritenuto implicito
sin dall'inizio (e dato per scontato) che l'origine di questi termini sia
greca.
Grecisti, a me!!!
>
> Allora, Pinace dal lat, Plenario = Piena, ovvero sinonimo di forte
corrente
> d'acqua, innondazione ...pag 134 de " I Dialetti Italiani" della U.T.E.T.
"Plenarius" (F.Calonghi, Dizionario Latino-Italiano, s.v.) č un termine
usato esclusivamente dagli scrittori ecclesiastici e pertanto tardivo.
Comunque non č greco, quindi č out! Eppoi, dai! far derivare Pinace da
Plenarius č proprio tirata per il collo! Meglio da "pinaster", pino
selvatico, che comunque non c'entra niente, ma almeno č ecologico e possiamo
farlo risalire al mito di Attis ;o))
> "Calo" invece ... č onomatopeico, semplicemente onomatopeico ;-)
Anche "callo" ;o)
> "Pinace" č inoltre (presso i romani) una tavoletta circolare, su cui era
> dipinta la rosa dei venti <<e che tenuta girevole nel mezzo del naviglio,
> veniva orientata a mano sul punto ortivo del sole e degli astri>> pag. 172
> (d)
> del XIII vol. del *GRANDE DIZIONARIO ENCICLOPEDICO* della U.T.E.T
> ma non l'avevo presa in considerazione
saggia decisione!
> > un po pių complicato da comprendere, č invece il termine di Nacareri,
> > (cut)
> > reri invece significherebbe ... indietro!
>
> :In quale lingua?
>
> Italiano antico ... Avv. Ant. "a reri" = Indietro ...pag.854 del Vol. XV
del
> *GRANDE DIZIONARIO DELLA LINGUA ITALIANA* della U.T.E.T.
eddāje!...
> Tento di migliorare ulteriormente il concetto; evidentemente, trattandosi
> di un promontorio __ Culla sospesa, sopra e dietro il letto ...__ di un
> fiume o di un corso d'acqua ...
Strambo era prima e strambo resta adesso, ma come giustamente dici:
> l'etimologia (č) una scienza aleatoria!
> Devo ammettere, perō che il giochino č divertente! E quindi voglio
> cimentarmi anch'io :-))
>
> CALOPINACE = dal greco - kalōs - bello + pinace (italianizzazione di
pinaks
> [greco pinaks -akos]) - supporto di immagini votive.
Questa č bellina assai! Fa il paio con il mio "pinaster". Inutile, ma
accettata!
> CALAMIZZI = dal nome di un genere di pesci Calamichthys, composto da
calamo
> (dal latino calāmus che č dal greco kālamos 'canna') e dal greco ikhthys
> 'pesce'. I latini leggevano 'ti' 'zi' e... il gioco č fatto!
E chi č, Linneo, che ha dato loro questo nome?
> NACARERI = da 'naca' (piccola rete a sacco per la pesca a strascico); il
> seguito puō essere un diminutivo/vezzeggiativo locale oppure provenire da
> 'calare' (immersione della rete).
Questa č ad usum delphini, per Cosimo.
Vabbeh!...
Per un attimo mi era venuto in mente di trasferire l'intero thread su
<it.cultura.classica> che č certamente pių qualificata di FISA per queste
cose. Ma, a parte la fortunata circostanza che devono essere tutti in ferie,
se continuassimo su questo tono ci mangerebbero vivi!...
Ciao,
al prossimo scontro.
Franco
____________________
Si vis pacem, para bellum
(Vegezio)
diglielo, a neanias4 !
Marco Petrella.
"Marco Petrella" <marcop...@quipo.it> ha scritto nel messaggio
news:8nhgfj$r26$2...@lacerta.tiscalinet.it...
> Rispondo al Ng perchè mi sono sbagliato e non so dov'è finito il mio
> messaggio.
> Ciao Cosimo, e ciao a tutti.
> Ho ulteriormente approfondito l'argomento.
> Riepilogando cannameli è formata da due vocaboli : "canna" e "meli".
> Canna deriva dal greco "kànna".
> Bisogna tenere presente, però che canna potrebbe anche essere intesa come
> canapa che deriva da "Cannabis" ed a sua volta da greco "Kànnabis".
> Per quanto riguadra "meli" che se ho capito bene in dialetto viene
Franco
> Pensa se ci volessimo mettere a correggere tutte le distrazioni di
magnus...
> ;o)))
mea colpa,mea maxima colpa...........avete ragionissima...la mia mente va
molto + veloce delle dita sulla tastiera.....e pensare che ho pure il
controllo ortografico perennemente inserito.....non sono illetterata,vado
solo di fretta^___^ un bacio e scuse doverose (che avrei gią dovuto porgere
da tempo,quindi approfitto immediatamente^_^)
--
ciao!!!!
magnussina sbadatina
Ehi, non ti offendere, sai!?
Lo sappiamo tutti che sei "magnussina sbadatina" e "magnussina sbevazzina"
(l'altro non lo voglio neanche ricordare!). Ma a noi piaci così...
Franco
> Ehi, non ti offendere, sai!?
> Lo sappiamo tutti che sei "magnussina sbadatina" e "magnussina sbevazzina"
> (l'altro non lo voglio neanche ricordare!). Ma a noi piaci cosě...
>
e chi si offende?^_____________________^
--
ciao!!!!
magnus( ed i suoi errori^___^)