> .. .. Esiste
> qualche scheda, qualche manuale dove sia possibile iniziare a
> distinguere capire e conoscere questi oggetti?
Esistono dei manuali di mineralogia dove puoi trovare immagini che ti
aiutino a riconoscerle. In genere, però, è l'esperienza sul campo a fare la
differenza.
Testi di mineralogia puoi trovarli probabilmente presso la biblioteca
pubblica della tua città. Io posso solo dirti che si tratta di un materiale
sedimentario che presenta facce di frattura lucide (a causa dei componenti
di opale e quarzo) e taglienti ai bordi.
Fin qui, il frammento siliceo.
Per riconoscere invece quelle "lavorate" nella preistoria posso consigliarti
un manuale un po' datato ma sempre valido:
F. Borges, L'età della pietra antica.
Il Saggiatore, Milano, 1968
Nel frattempo dai un'occhiata qui:
http://it.wikipedia.org/wiki/Selce
Ciao,
--
Righel
______________________________
http://digilander.libero.it/FRRU/Ind0.htm
> Per riconoscere invece quelle "lavorate" nella preistoria posso
> consigliarti ...
e, naturalmente, questa pagina:
http://www.archeologiasperimentale.it/riproduzione_strumenti_in_selce_1.htm
Tratta dal sito dell'ottimo amico Alfio Tommaselli, un vero maestro
dell'archeologia sperimentale.
Ti ringrazio e mi informerò sicuramente tramite i link e ai libri che
mi hai consigliato.
Potrei anche inviarti delle foto su delle presunte selci che credo di
aver trovato, così mi dai qualche impressione e mi dici che ne pensi e
ci possiamo confrontare davanti a delle foto.
Ma come ti mando le foto?
(ecco per esempio un'utilità del forum che qui non c'è ;) ... )
a presto
giorgio
> Potrei anche inviarti delle foto su delle presunte selci che credo di
> aver trovato, così mi dai qualche impressione e mi dici che ne pensi e
> ci possiamo confrontare davanti a delle foto.
Va bene.
> Ma come ti mando le foto?
Il mio indirizzo è reale.
> (ecco per esempio un'utilità del forum che qui non c'è ;) ... )
E chi lo dice?
C'è rimedio a tutto nella vita (salvo che alla morte o a alle tasse, come
diceva Franklin)
Tu mandale a me e poi vedrai.
Ciao,
Ora faccio le foto e te le invio... ;)
Scusate la pignoleria, ma un po' di terminologia non fa male.
'Selce' è un minerale, una roccia sedimentaria che si presenta in molte
varietà (p.es. il calcedonio, l'opale). Talvolta è confuso con la quarzite,
ma i mineralologi li tengono ben separati.
Il riconoscimento delle selci e delle quarziti costituisce una bella fetta
della mineralogia 'sedimentaria'.
Probabilmente il tuo amico intendeva per 'Selce' un manufatto litico,
indipendentemente dalla roccia da cui era tratto. In questa accezione il
termine 'selce' è ormai obsoleto. Graham Clark per esempio (in La preistoria
del mondo - Garzanti) usa il termine 'lavorazione della selce e della
pietra' per indicare che i nostri antenati non usavano esclusivamente la
selce come materia prima per i loro utensili litici. I chopper di Choukutien
(Cina), per esempio, sono ricavati da ciottoli di chert (una varietà di
selce) a grana grossa, quarzo e pietra verde (serpentino?) che sono molto
più difficili da trattare del classico chert e generano manufatti molto
rozzi e difficili da riconoscere se trovati in normali depositi geologici.
Sono stati riconosciuti manufatti in quanto la materia prima non è presente
nei siti di rinvenimento, cioè è stata trasportata da altre località.
Il termine migliore, a mio parere, per indicare questi oggetti, è manufatti
litici.
Sfortunatamente di questi manufatti litici viene fornita la descrizione
morfologia e trascurata la composizione mineralogica.
Un'ultima osservazione: non sono interessanti solo gli utensili, cioè i
prodotti finiti della scheggiatura, ma anche i nuclei preparati da cui
vengono staccate le schegge. Questi nuclei sono, in genere, ricavati dalle
varietà più pregiate della selce. Il termine inglese utilizzato è 'chert',
ma non è mai ben chiaro quando l'autore intenda una specifica varietà di
silice, il chert appunto nella sua accezione mineralogica, oppure se con
questo termine voglia indicare genericamente la famiglia delle selci. Negli
USA il termine chert è usato anche per indicare il 'flint', altra varietà di
selce, ma anche usato per indicare i manufatti litici stessi 'the cherts',
come noi usiamo il termine selce in questa accezione.
Dobbiamo portare pazienza, ma, nel nostro piccolo, sarebbe bello cercare di
fare un po' di pulizia terminologica.
G. De M.
Ti ringrazio dell'approfondimento e delle doverose correzioni
terminologiche che hai portato con il tuo intervento.
Io essendo un semplice appassionato sbaglio, ma ora mi hai chiarito le
idee...
La prossima volta non parlerò più di selce, in quanto questa è solo
una delle rocce utilizzate per i manufatti litici.
Ho appreso abbastanza in fretta le basi del tuo intervento?
Grazie dell'intervento :)
giorgio
> Ti ringrazio dell'approfondimento e delle doverose correzioni
terminologiche che hai portato con il tuo intervento.
> Io essendo un semplice appassionato sbaglio, ma ora mi hai chiarito le
idee...
> La prossima volta non parlerò più di selce, in quanto questa è solo
una delle rocce utilizzate per i manufatti litici.
> Ho appreso abbastanza in fretta le basi del tuo intervento?
Più che in fretta, ma mi piacerebbe anche conoscere l'opinione dei fisaini
più esperti di me.
Giuseppe
> Ora faccio le foto e te le invio... ;)
Ricevute.
Per metterle a disposizione di tutti le ho pubblicate qui:
http://digilander.libero.it/Righel40/att/PagF.htm
Basta cliccare sulla prima immagine in alto oppure sull'oggetto del thread.
E ora veniamo al commento.
Sono buone immagini e ho apprezzato molto il fatto che tu abbia inserito
anche il luogo di ritrovamento: è l'atteggiamento corretto per iniziare una
chiacchierata che abbia finalità scientifiche.
Sono sicuramente frammenti di selce di tipo carbonatico, tipici delle
Prealpi, per quel che ne so.
Forse se ci leggesse Oyam Ohrm (che da un po' di tempo latita) potrebbe
dirci qualcosa di più.
Ma credo che anche lui si troverebbe nella mia stessa difficoltà
d'interpretazione, perché un conto è vedere un'immagine, altra cosa è poter
toccare il reperto, "sentirne" il filo e magari analizzarne al microscopio
le piccolissime tracce che permettono di ipotizzare una lavorazione umana.
In altre parole potrebbe trattarsi sia di schegge che siano state soggette a
fratture naturali che di pezzi lavorati dall'uomo.
Come tipologia generale direi che potrebbe trattarsi di nuclei, cioè di
frammenti di selce dai quali, per percussione, siano state tratte delle lame
o dei raschiatoi.
Di più non saprei dirti.
> Il termine migliore, a mio parere, per indicare questi oggetti, è
> manufatti litici.
Ciao, Giuseppe.
Ottime considerazioni, le tue, di cui ti ringrazio.
Ma che siano effettivamente "manufatti" litici è ancora tutto da
dimostrare. :-)
Non capisco perchč. Secondo il dizionario Garzanti: manufatto č 'il prodotto
ottenuto da materie prime attraverso un processo di lavorazione'.
Ti riferisci ai chopper di Choukutien? E infatti (e su quasi tutti i
chopper, se non sbaglio) le opinioni divergono.
Giuseppe
> Non capisco perchč. Secondo il dizionario Garzanti: manufatto č 'il
> prodotto ottenuto da materie prime attraverso un processo di
> lavorazione'.
> Ti riferisci ai chopper di Choukutien? E infatti (e su quasi tutti i
> chopper, se non sbaglio) le opinioni divergono.
No, Giuseppe, probabilmente sono stato troppo vago nella risposta.
Ferme restando le mie perplessitŕ sui chopper paleolitici in genere, mi
riferivo ai due "supposti" manufatti inviati da giorgio.dlc e pubblicati sul
settore dedicato a FISA del mio sito.
Ma devi perdonarmi: faceva un caldo feroce e stavo correndo a ripararmi
sotto una doccia :-)