[AL] Il Miceneo. (4/B) Le lingue pregreche, seconda parte.

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Riccardo Venturi

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29 mar 2002, 11:02:2829/03/02
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Riccardo Venturi
IL MICENEO
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3. Le lingue pregreche. Seconda parte.

3.5
Erodoto (1, 171) e Tucidide (1, 4, 8) chiamano "Cari" gli antichi
abitatori di Creta e delle Cicladi. In realta' esiste uno strato
linguistico "egeo-anatolico", comprendente anche il continente greco,
che unisce la Grecia e le isole dell' Egeide con l'Asia Minore nella
corrispondenza di nomi di citta', monti, fiumi. Esso riguarda tanto i
temi dei nomi nominali quanto i suffissi: ad es., < Knôssós > a Creta
non puo' essere disgiunto da < Alôssós > in Caria, < Peirôssós > in
Misia, < Mykalêssós > in Beozia e in Caria. Soprattutto l'Attica ci fa
vedere quanto fossero numerosi questi nomi stranieri nelle regioni
greche. Totalmente non greci sono i nomi di tutti i monti dell'Attica,
caratterizzati dal suffisso < -êttós >: < Hymêttós > "Imetto",
< Brylêttós >, < Lykabêttós > "Licabetto", < Ardêttós > presso Atene
[NOTA 4]; ancora, < Párnês >, < Párnêthos > e soprattutto < Parnassós >
"Parnaso" (con l'onnipresente suffisso < -ssós > stavolta in forma non
attica). Anche la finale < -isós > (probabilmente anch'essa una variante
di < -ssós >) negli idronimi < Kêfisós > e < Ilisós > non era certamente
greca. L'idronimo < Hérmos > si ritrova in Licia. Si aggiungano i nomi
dei demi ateniesi, dove ancora una volta < -(ê)ttós > la fa da padrone:
< Gargêttós > e < Synalêttós >; ma anche < Trikórynthos > e <
Probálinthos > (avremo modo di riparlare anche del suffisso
< -(í, ý)nthos>). < Kothôkídai > ricorda < Armakódoka >, una localita'
presso Milasa in Caria; < Pergasé > ricorda < Pérgamos >, < Pérgê > in
Panfilia e i nomi di citta' carie come < Mýlasa >, < Bárgasa >,
< Hárpasa > ecc.

3.6
Questo strato "egeo-anatolico" mostra di contenere, per la massima
parte, elementi che anche in Asia Minore non appartenevano agli invasori
indoeuropei: essi non li avevano portati con se' dalle loro sedi, ma li
avevano presi da un substrato preindoeuropeo. Tracce di questo strato si
trovano anche nell'Italia meridionale, ad es. il nome della citta'
lucana di < Kalásarna > perfettamente corrispondente nel suffisso e
nella struttura a < Mýkarna > in Etolia, < Phalásarna > a Creta,
< Halásarna > a Cos e a < Halísarna > in Misia; in Campania si trova una
< Láris(s)a > identica nel nome alla citta' tessalica; < Telmêssós > e'
sia un fiume siciliano che un promontorio in Licia (e c'e' anche un
monte della Caria detto < Telmissós >).

3.7
Vi e' tuttavia una discreta quantita' di materiale linguistico pregreco
che puo' essere spiegato in modo convincente anche con l'indoeuropeo. Vi
rientrano non solo nomi geografici, ma anche molti vocaboli del lessico
greco che hanno aspetto di prestiti e non seguono le leggi fonetiche
greche. Particolarmente caratteristici sono "doppioni" come < sys >
"maiale, porco" accanto al regolare < hys > (cfr. il latino < sus >),
< týmbos > "sepolcro, tomba" accanto a < táphos >. Si possono poi
ricondurre ad una fonetica non greca ad es. nomi di citta' come
< Górtys > o < Gýrtôn > (ie. GHRDH-, GHORDH-;
cfr. il protoslavo < *gordô > "citta' ", il frigio < Mane-gordum >
e l'albanese < gardhë > "prigione, carcere").

3.8
Per la lingua indoeuropea pregreca dalla quale puo' derivare questo
materiale furono fissati mutamenti fonetici ben determinati. Cosi'
questo "pelasgico", o comunque lo si voglia chiamare, deve presentare
mutamenti fonetici regolari e appartenere alle lingue "satem". Per il
"celebre" termine < asáminthos > "vasca da bagno" (gia' nel miceneo) e'
stato ad esempio proposto un collegamento con il sanscrito < as'man >
"pietra", con il paleoslavo < kamy > "pietra" e con il greco < ákmôn >
"incudine in pietra"; ma tale collegamento non e' pienamente convincente
per tutta una serie di motivi. Almeno in linea di massima, la tesi
"pelasgica" e' comunque accettata da molti; ma non e' certamente in
grado di spiegare tutto il pregreco. In particolare, i toponimi (e i
nomi comuni) con suffisso tipicamente pregreco: < -(i,y)nthos > (il gia'
citato < asáminthos >, e poi < labyrínthos > "labirinto", la variante
atematica < élmins >, gen. < élminthos > "verme"; < Kórynthos >,
< Týrins >, gen. < Týrinthos > "Tirinto" ecc.), < -(a,ê)ssós/-ttós >,
< -ênê > (< selénê > "luna"; < Kyrénê >, la stessa < Mykênai > al
plurale) e < -ymos > offrono raramente un'etimologia indoeuropea
accettabile.
____________________________________________________

[NOTA 4] Tali nomi presentano ovviamente la forma in < -êttós > per la
pronuncia attica; propriamente si tratterebbe di < -êssós >,
riconducibile ai nomi delle citta' nominate prima.
____________________________________________________

4B. Continua.

--
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