Arrivo solo ora a leggere il post. Non conoscevo lo studio e ti
ringrazio per la segnalazione.
>
> compiuto dall'antropologo Steven Goldberg dove si afferma che le
> istituzioni del patriarcato, della dominanza da parte del maschio e
> del successo nella società da parte del maschio sono osservate e
> provate in ogni società umana conosciuta.Questo fenomeno, secondo
> Goldberg sembra avere origini che possono essere solo biologiche,
ogni tanto una tesi simile torna fuori e solleva scandalo, soprattutto
tra le femministe. Ora, citando a memoria, vi sono pochi ma documentati
casi di culture nelle quali la maggior parte delle attività lavorative,
che comportano energia e uso della forza, sono svolte dalle donne:
nondimeno anche in quelle culture dominano i maschi. Chiaramente se la
predominanza si basasse sul testosterone questi casi resterebbero
inspiegati. Del resto, mettendo da parte questi esempi, il discorso
potrebbe esser rovesciato: la cultura, dominata dai maschi, ha stabilito
che i maschi con testosterone più alto sono preferiti e valorizzati, il
che porta ad una selezione positiva dei maschi con più testosterone. Lo
stesso motivo porterebbe ad una preferenza per il dinamismo,
l'aggressività e così via. Rovesciando il discorso sarebbe la biologia
ad essere una variante della cultura e non il contrario. Questo
spiegherebbe perché la media dei maschi è più portata al dominio della
media delle donne: semplice educazione.
In altre parole,la relazione testosterone-potere dei maschi, ammesso che
esista, potrebbe esser mediata da un mucchio di elementi simbolici
(culturali) e non biologici. Praticamente tutte le atlete che
parteciperanno alle prossime Olimpiadi sono tutte più aggressive,
competitive, dinamiche, veloci ecc. ecc. della stramaggioranza dei
maschi che le guarderanno in Tv. Risultato non della biologia ma
dell'addestramento.
Occorre poi notare che il termine patriarcato è assai vago: mentre in
tutte le culture a comandare sono gli uomini non tutte le culture hanno
istituzioni di tipo patriarcale, che sono legate a forme di trasmissione
dei beni e di istituzioni ereditarie.
Come si spiega il potere prevalente dei maschi? Non ho risposta che mi
convinca. Tuttavia ne esistono parecchie che sono certo migliori: ad
esempio quella di M. Harris, che lega la preferenza e la valorizzazione
di maschi alla necessità di evitare il sovrappopolamento in condizioni
tecnologiche difficili.
marco