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Tom Cruise, la dislessia e la "tech di studio"

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Delfi

unread,
Oct 22, 2004, 9:34:10 AM10/22/04
to
Beh, innanzi tutto ci tengo a sottolineare che, quando si parla di
dislessia, non è che si parli proprio di una cosa di poco conto
(naturalmente, poi, dipende da caso a caso)...
Abbiamo già detto del dizionario Zingarelli che la definisce come: "Disturbo
dell'apprendimento della lettura, in genere associato ad altri disturbi
intellettivi".
L'eminente neuropsicologo Renato Cocchi (mi sembra che operi a Reggio
Emilia) ci dice che: ***La dislessia é un mancato sviluppo. Imparando a
leggere, che é una attività indotta, in tutti i bambini esiste una dislessia
fisiologica, che dura più o meno a lungo, ma che di solito é già scomparsa
nel secondo anno di scuola elementare. In alcuni, questo passaggio, che é
sicuramente complesso, non avviene. Sembra mancare una qualche integrazione
tra i due emisferi cerebrali.***

In genere, la dislessia, si accompagna a qualche altra disfunzione non meno
penalizzante per chi ne fosse afflitto (può capitare che si esprima in modo
sconnesso e confuso oppure che sia incapace di scrivere senza incappare in
grossolani errori di ortografia; che cada in preda a stati depressivi...
etc.etc.).
C'è da dire che il dibattito infuria tra chi la ritiene una vera e propria
malattia (e cerca di curarla anche con dei farmaci) e chi no.

In genere, il dislessico, è parecchio penalizzato anche a causa
dell'ignoranza della plebe che, sbrigativamente, tende a identificarlo con
lo "stupidotto del paese" (o "lo scemo del villaggio", come si preferisce).
Personalmente mi dissocio da certe logiche della plebe (leggesi: ignoranza)
che le permettono di rimanere perennemente vittima da qualcosa di ben più
grave della dislessia (l'ignoranza, appunto).

Ma arriviamo al sodo, parliamo di Tom Cruise.
Tom Cruise era dislessico, su questo non ci piove.
Se qualcuno avesse qualcosa da obiettare, lo faccia pure... magari
accadesse, così almeno ci sarebbe un minimo di contraddittorio.
Tom Cruise ci ha pure raccontato (e più di una volta) dei problemi e delle
angosce che lo avrebbero afflitto per molti anni e che, a suo dire, avrebbe
definitivamente debellato grazie alla "tech di studio" ideata da Hubbard.


Da questo sito (ma ce ne starebbero molti altri dello stesso tenore):
http://ilmattino.it/hermes/20030716/NAZIONALE/SPETTACOLI/FRE.htm
ho estrapolato queste sue dichiarazioni:

***Scientology ha aiutato Tom Cruise a superare il problema della dislessia.
Lo ha raccontato l'attore al settimanale americano «People» in una lunga
intervista che sarà pubblicata nel numero in uscita il 21 luglio. «Cercavo
di concentrarmi su quello che leggevo, ma arrivavo a fine pagina con un
ricordo vaghissimo di cosa avevo letto - ha raccontato il divo - nel mio
cervello c'era una pagina bianca, mi sentivo nervoso, annoiato, frustrato e
stupido».
Dopo il successo di «Top Gun» (ma per imparare le battute del film ha dovuto
fare uno sforzo immane), Cruise scopre la «Study Technology», inventata nel
1960 dal fondatore della setta Scientology L. Ron Hubbard. «Capii che potevo
imparare tutto ciò che volevo», ha detto. Ora il quarantunenne Cruise è uno
dei soci fondatori dell'Hollywood Education and Literacy Project, un gruppo
no-profit che utilizza le tecniche di apprendimento di Hubbard a scopo
educativo. «Non voglio che altra gente passi quello che ho sofferto - ha
detto il divo - voglio che i bambini abbiamo la capacità di leggere,
scrivere e capire senza fatica».***

In un'altra occasione, alla domanda:
"-In fondo ha già avuto la sua vera vittoria nella vita, non è vero?-"
Tom Cruise ha risposto:
«-Intende la mia lotta alla dislessia? L'ho vinta da solo, ma non nascondo
che sono quello che sono grazie anche alla mia fede in Scientology. È una
filosofia religiosa applicata che si può usare nella vita e che aiuta a
superare problemi e paure. A me ha permesso di diventare attore, padre e
produttore».
[N.B. *Questa risposta di Tom Cruise somiglia stramaledettamente a tutte
quelle super-celebrate vittorie (cognitions, successi) che sono all'ordine
del giorno in quell'ambiente. Vittorie, cognitions e successi poi
puntualmente rinnegate (in toto) una volta fuoriusciti dall'organizzazione.
Così va il mondo...*].

Non dimentichiamoci che Tom Cruise, in gioventù, aveva cambiato ben 25
(venticinque) scuole.
Ma veniamo ulteriormente al sodo... Tom Cruise ci dice che è stata SOLO ed
esclusivamente la tech di studio (ideata da Hubbard) a guarirlo
definitivamente da tutti i suoi guai. Del resto vien da sé che, una volta
entrato in Scientology, ben difficilmente quell'ambiente avrebbe tollerato
che potesse sottostare a terapie alternative (neuropsicologia in primis).

A questo punto credo che sia legittimo porsi una domanda: Tom Cruise è
veramente guarito dalla dislessia?
Se fosse vero, allora qualche merito andrebbe riconosciuto anche a
Scientology (e specificatamente alla "tech di studio).
Se non fosse vero... beh, allora "Tom, il bello" si sarebbe inventato di
sana pianta improbabili vittorie e successi nella vita come, del resto, è di
prassi in quell'ambiente.

Volete la mia opinione?
Io credo che Scientology, tutto sommato, abbia giovato a Tom Cruise.
Non so se la "tech di studio" possa aver contribuito a risolvere (anche solo
parzialmente) i problemi che affliggevano, da un'infinità di tempo, il non
più giovanissimo Tom. Non lo so ma non lo escluderei a priori.
La mia opinione vuole essere (e rimanere) SOLO la mia opinione. Non mi
interessa imporla (o esportarla) ad altri.
Dalla mie parti, un detto popolare, recita: *la ragione è del coglione.*
Concordo!
Non credo che sia tanto importante l'avere (oppure il non avere) ragione,
credo che sia più importante discutere, confrontarsi... non per ribadire una
propria ragione, ma piuttosto per cercare di capire di più (comprendere
meglio).
A mio modesto avviso ci sono anche delle buonissime cose nella tech di
studio ideata da Hubbard.
La "tech di studio" intesa come un METODO alternativo, non come un qualcosa
di infallibile ed imposto d'autorità allo studente, sia ben inteso.
Una "tech di studio" spogliata dall'ossessività a cui deve attenersi
tassativamente uno scientologist e da certe stravaganze che la
contraddistingue nella sua applicazione integrale (e-meter, cicli di
etica... etc.etc).
Un diverso approccio ai dati (in genere attraverso la lettura) potrebbe
apportare anche dei notevoli benefici ad una certa tipologia di studente.
Fermo restando che chi era più veloce (e sveglio) nell'apprendere prima, in
genere è più veloce (e sveglio) nell'apprendimento anche applicando la tech
di studio. Dalla mia esperienza in Scientology, ho ricavato questa
impressione.

Insomma, personalmente non escluderei del tutto che Tom Cruise possa avere
avuto dei seri benefici dalla tech di studio (come più volte enfatizzato
dallo stesso). Poi non saprei dire se sia guarito completamente dalla
dislessia, oppure no. Anche se personalmente sono propenso a credere credo
che qualche miglioramento lo abbia effettivamente conseguito...

Un "ciao"a tutti.
Delfi


Post Scriptum

Ho appena letto che dopo essere stato sganciato da Penelope Cruz, "Tom, il
bello" avrebbe portato per un paio di mesi un apparecchio alla dentatura
(che doveva essere molto grosso). Sembra che intendesse raddrizzare qualche
dente un po' storto.
C'è ipotizza che, Tom Cruise, sia talmente convinto che il suo sorriso possa
stregare (o ammaliare) qualsiasi persona che... è corso ai ripari (cercando
l'outpoint).
Ma sarà veramente guarito dalla dislessia?
Quasi quasi ritiro tutto...
;-)

Chiascian

unread,
Oct 22, 2004, 12:29:54 PM10/22/04
to

"Delfi" <Delf...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:m%7ed.54020$H11.1...@twister1.libero.it...
A proposito di malattie/disturbi guariti dalle pratiche di Hubbard ci sono
da considerare tre punti:
1) La persona che dice di essere guarita miracolosamente, soffriva veramente
di quella specifica malattia?
2) Lo Scient miracolato è veramente guarito?
3) L'eventuale guarigione è veramente dovuta alla dottrina di RH o erano
state seguite altre cure o nel caso di alcune malattie vi è stata una
regressione spontanea?
Per esperienza personale posso dire che lo Scient (per lo meno quello che
conosco io) mente spudoratamente in fatto di malattie. Innanzitutto dichiara
di non soffrire più di banali malattie quali influenza, raffreddore, cefalee
da quando frequenta la CoS, poi lo vedi con la febbre a 39 per 14 gg (perchè
e peccato prendere un antibiotico e guarire in 3 giorni) il quindicesimo,
quando si riprende, gli chiedi come sta e la risposta è sempre: "Mai avuta
la febbre io, è da tempo che non ho più problemi di salute". In secondo
luogo si dichiara guarito da malattie/disturbi mai avuti: dichiarava di
essere guarito dalla miopia quando in realtà miope non era mai stato. Ed
infine si crede guarito da un disturbo cronico i cui sintomi si aggravano o
svaniscono a seconda dei periodi, per cui quando sta bene si dichiara sano
grazie alla CoS e quando sta male fa finta di niente.
Saluti


Protoplasma

unread,
Oct 22, 2004, 7:07:55 PM10/22/04
to
Hola Delfi, è sempre un piacere leggerti :o)

Posso confermare alcune cose:

> Beh, innanzi tutto ci tengo a sottolineare che, quando si parla di
> dislessia, non è che si parli proprio di una cosa di poco conto
> (naturalmente, poi, dipende da caso a caso)...

No, non è proprio una cosa di poco conto ...

> Abbiamo già detto del dizionario Zingarelli che la definisce come: "Disturbo
> dell'apprendimento della lettura, in genere associato ad altri disturbi
> intellettivi".

Non è proprio così: gli altri disturbi intellettivi sono provocati
dalla dislessia ma appaiono principalmente per la perdita di
autostima.

Cosa sia e perché esista penso che nessuno l'abbia ancora capito; se
ne vedono gli effetti e si intuiscono i disastri secondari che può
provocare. Da non molto tempo è possibile diagnosticarla in Italia con
test puntuali.

Dico ciò perché ne ho esperienza diretta: mia figlia si porta dietro
questo difetto ma è riuscita a tenercelo nascosto per cinque anni
(tutte le elementari). La sua autostima era sotto lo zerbino ... ora,
diagnosticata la dislessia, le cose vanno un po' meglio (se conosci il
tuo nemico puoi armarti di coraggio e affrontarlo). Assieme
all'autostima, sotto lo zerbino c'erano finite altre cose come
l'allegria, la voglia di fare, l'interesse, la curiosità,
l'ortografia, le tabelline, i giorno della settimana, i mesi ... mica
pizza e fichi. Ti credo che il Toncruiss avesse cambiato 25 scuole ...
sai ... non riesce a entrare in sintonia (e altre belle frasi che
tentano di giustificare ciò che non si capisce).
Ma, in mezzo a tutto ciò, Domine Iddio mi scampi e liberi da
scientology come soluzione per la dislessia ... brrrrr ... brivido di
orrore lungo la schiena.

Solo per inciso, i test condotti su mia figlia (in un regolare
ospedale) comprendevano anche un bel I.Q.Test che ha dato un risultato
vicino a 130!
Così anche se non farà mai il purif :oD ... AH AH AH AH

Ah, dimenticavo: dalla dislessia non si guarisce; si impara,
crescendo, a relegarla in un angolo utilizzando trucchetti (nuove
connessioni sinaptiche che minimizzano ma non eliminano la dislessia)
ma non si guarisce.

Coccodè

Pollo Campero :o)

Alessia Guidi

unread,
Oct 23, 2004, 11:21:38 AM10/23/04
to
On Fri, 22 Oct 2004 13:34:10 GMT, "Delfi" <Delf...@libero.it> wrote:

>
>Ma arriviamo al sodo, parliamo di Tom Cruise.
>Tom Cruise era dislessico, su questo non ci piove.
>Se qualcuno avesse qualcosa da obiettare, lo faccia pure... magari
>accadesse, così almeno ci sarebbe un minimo di contraddittorio.

Io qualcosa da obiettare ce l'avrei. In alcune interviste Cruise dice di **aver sofferto
di dislessia** e che Scn gliel'ha **curata**, mentre in altre
(http://parkinson.tangozebra.com/transcript.phtml?show_id=11 e intervista a E!) dice che
gli era stata **erroneamente diagnosticata la dislessia** e di aver risolto i suoi
problemi di apprendimento (che evidentemente non erano dislessia visto che gli era stata
fatta una diagnosi sbagliata...) dopo aver applicato la tech di studio.

Nell'intervista a Parkinson di cui sopra arriva addirittura a dire di aver scoperto che la
dislessia, il disordine da deficit d'attenzione e altro non esistono, ma sono solo
un'invenzione degli psichiatri pur di dare psicofarmaci ai bambini...

A me sembra che il povero Cruise abbia le solite poche idee, ma confuse. E che
strumentalizzi i suoi problemi di apprendimento accreditando a Scn il merito di averlo
"curato dalla dislessia", cosi' come molti altri scientologist strumentalizzano qualsiasi
cosa pur di mettere in buona luce LRH e il suo movimento.

Comunque sia, dopo un'intervista rilasciata all'Irish Examiner del 21 luglio 2003 la
International Dyslexia Association ha preso posizione ferma contro le uscite dell'attore.
J. Thomas Viall, direttore esecutivo dell'associazione, ha detto che "non esistono prove
scientifiche a sostegno che gli insegnamenti del fondatore di Scientology siano adeguati
per vincere la dislessia. Quando una persona dell'importanza di Tom Cruise fa affermazioni
a cui e' impossibile replicare in termini scientifici il problema si sposta su come le
persone dislessiche reagiscono a storie di successo di questo tipo".

In breve, una persona del calibro di Tom Cruise dovrebbe evitare di dire pubblicamente
scemenze che potrebbero avere un'influenza deleteria su persone realmente sofferenti del
disturbo.

>Non dimentichiamoci che Tom Cruise, in gioventù, aveva cambiato ben 25
>(venticinque) scuole.

Ma non mi sembra che questi cambi siano dipesi dalle sue difficolta' di apprendimento. In
molte sue interviste parla di come la sua famiglia fosse continuamente in movimento (i
genitori avevano divorziato e loro figli furono cresciuti dalla sola madre) e di come
questi continui trasferimenti abbiano contribuito a farlo diventare quel che e'. E,
aggiungo io, non potrebbe darsi che i disturbi di apprendimento del giovane Cruise
dipendessero piuttosto da questi continui trasferimenti?

Immagino che cambiare continuamente scuola, insegnanti, compagni di classe, ambiente ed
amici non sia molto positivo per un ragazzo, e che il disagio possa manifestarsi in
difficolta' piu' o meno serie che poi si risolvono da sole quando si cresce e,
possibilmente, si diventa attori di successo. In fondo Cruise dice di aver risolto i suoi
problemi DOPO Top Gun, girato quando aveva 24 anni.

>Ma veniamo ulteriormente al sodo... Tom Cruise ci dice che è stata SOLO ed
>esclusivamente la tech di studio (ideata da Hubbard) a guarirlo
>definitivamente da tutti i suoi guai. Del resto vien da sé che, una volta
>entrato in Scientology, ben difficilmente quell'ambiente avrebbe tollerato
>che potesse sottostare a terapie alternative (neuropsicologia in primis).

A quanto dice Cruise nell'intervista a Parkinson, i medici consultati dalla madre le
avevano consigliato psicofarmaci, ma la madre si era (giustamente aggiungo io) rifiutata
di darglieli. Mi chiedo se la mamma si fosse rivolta a piu' di un medico, e se in
particolare si fosse rivolta a specialisti del problema.

>A questo punto credo che sia legittimo porsi una domanda: Tom Cruise è
>veramente guarito dalla dislessia?

E anche una seconda domanda: Cruise soffriva realmente di dislessia? O non aveva piuttosto
problemi psicologici di carattere diverso che si manifestavano con una (temporanea)
difficolta' di concentrazione? Ricordo quando ero bambina e in classe ci mandavano i figli
dei giostrai, che rimanevano con noi qualche settimana e poi cambiavano scuola. Raramente
ce n'era uno che fosse non dico al pari di noi, ma che sapesse leggere o scrivere
correttamente. Tutti dislessici?

>Volete la mia opinione?
>Io credo che Scientology, tutto sommato, abbia giovato a Tom Cruise.

Questo e' cio' che lui dice, e non ho motivo di non credergli. Del resto mi sembra che
giovamenti e benefici di Scn siano del tutto *soggettivi* e che metterli in discussione
abbia poco senso. Quando invece si fanno affermazioni diverse, es guarigioni "miracolose"
da malattie ecc., allora credo valga la pena porsi qualche domanda in piu'. Innanzitutto
se quella malattia esisteva davvero...

>A mio modesto avviso ci sono anche delle buonissime cose nella tech di
>studio ideata da Hubbard.
>La "tech di studio" intesa come un METODO alternativo, non come un qualcosa
>di infallibile ed imposto d'autorità allo studente, sia ben inteso.

Su questo sono d'accordo con te. Ma credo anche che la "tech di studio" spogliata da tutti
i significati e le valenze di Hubbard non sia piu' "tech di studio", ma soltanto utili
consigli dettati dal buon senso che per alcune persone possono avere un certo valore e
per altre non averne affatto.

>Ho appena letto che dopo essere stato sganciato da Penelope Cruz, "Tom, il
>bello" avrebbe portato per un paio di mesi un apparecchio alla dentatura

Si', l'ha portato. Ho visto le foto. Una macchinetta trasparente ma comunque visibile.

>C'è ipotizza che, Tom Cruise, sia talmente convinto che il suo sorriso possa
>stregare (o ammaliare) qualsiasi persona

Beh, per un sorriso di Tom Cruise potrei anche prendere in considerazione l'idea di farmi
scientologa per un po'... ;-)

Alessia

ps: qualcuno ha visto l'intervista a Cruise trasmessa da E! (canale 114 di Sky) il mese
scorso? A me e' sembrato davvero molto pompato, troppo pompato, insomma,
**innaturalmente** pompato.


Delfi

unread,
Oct 23, 2004, 8:18:38 PM10/23/04
to
Rispondendo a "Chiascian" <nos...@nospam.it> e quanto ha scritto nel
messaggio news:clbcha$pj7$1...@newsreader.mailgate.org...

"Chiascian" scrive:

> A proposito di malattie/disturbi guariti dalle pratiche di Hubbard ci sono
> da considerare tre punti:
> 1) La persona che dice di essere guarita miracolosamente, soffriva
> veramente di quella specifica malattia?

> 2) Lo Scient miracolato č veramente guarito?
> 3) L'eventuale guarigione č veramente dovuta alla dottrina di RH o erano
> state seguite altre cure o nel caso di alcune malattie vi č stata una
> regressione spontanea?

Domande pių che legittime.
E non credo che sia facile rispondere agli interrogativi che ti poni.
Tornando a Tom Cruise, mi sembra difficile ipotizzare che si sia inventata
la storia della dislessia per compiacere a Scientology.
Al limite, una storia del genere, potrebbe darcela da bere un illustre
sconosciuto. Lui non potrebbe mai.
E' troppo sotto i riflettori e se fosse solo una colossale montatura (magari
studiata a tavolino, assieme ad altre persone, per per reclamizzare quella
dottrina e specificatamente la tech di studio ideata da Hubbard)... beh, a
mio avviso, la faccenda sarebbe giā stata smascherata da parecchio tempo.
No, credimi... qualcosa di vero ci deve essere.
Ci stanno le 25 scuole che ha cambiato, l'esperienza nel seminario
francescano... etc. etc... insomma, ci sarebbero troppi indizi a sostegno
della veridicitā dei suoi racconti (e non solo dei suoi racconti).
Al limite si potrebbe disquisire con quale forma di dislessia abbia dovuto
fare i conti. Mi sembra che possa diversificarsi nel modo di manifestarsi e
nei suoi effetti collaterali (ma non vorrei scrivere una castroneria).
Mi sembra pure che possa addirittura manifestarsi ad intermittenza, ma non
saprei dirti molto altro.
Comunque, personalmente, escluderei che Tom Cruise si sia inventato di sana
pianta una storia del genere.
Mi sembra una cosa fuori dal mondo...


> Per esperienza personale posso dire che lo Scient (per lo meno quello che
> conosco io) mente spudoratamente in fatto di malattie. Innanzitutto

> dichiara di non soffrire pių di banali malattie quali influenza,


> raffreddore, cefalee da quando frequenta la CoS, poi lo vedi con la febbre

> a 39 per 14 gg (perchč e' peccato prendere un antibiotico e guarire in 3


> giorni) il quindicesimo, quando si riprende, gli chiedi come sta e la

> risposta č sempre: "Mai avuta la febbre io, č da tempo che non ho pių
> problemi di salute".

Quanto sono vere le cose che scrivi!
Uno scientologist non č mai stanco, mai ammalato e mai effetto di emozioni
negative (chiamate misemozioni).
Un clear, poi, te lo raccomando!
Imprigionato nel suo delirio da onnipotenza e sempre obbligato a fingere di
stare da Dio...
Salvo poi scoprire che non č proprio cosė, anzi non č per nulla cosė...
perchč prima o poi qualcuno lo avvicinerā per sussurrargli in un orecchio
che si trova in grave pericolo e che mettersi al sicuro deve sbrigarsi nel
lasciare la cosiddetta "zona di non interferenza" (o "area di non
interferenza") per approdare (e alla svelta) sull'unico isolotto sicuro che
esista: un isolotto chiamato OT 3.
E se č stato scritto da Hubbard, tanto basta e avanza.
Ritorneremo sull'argomento in un'altra occasione e di aneddoti ne avrei
parecchi.


> In secondo luogo si dichiara guarito da malattie/disturbi mai avuti:

> dichiarava di essere guarito dalla miopia quando in realtā miope non era


> mai stato. Ed infine si crede guarito da un disturbo cronico i cui sintomi
> si aggravano o svaniscono a seconda dei periodi, per cui quando sta bene
> si dichiara sano grazie alla CoS e quando sta male fa finta di niente.

Quello che scrivi č ineccepibile e corrisponde anche a quanto ho potuto
verificare (in prima persona) nel periodo della mia affiliazione.
Condivido le tue considerazioni anche se non riesco a capire bene il nesso
con le vicende personali di Tom Cruise.
Cruise ci ha raccontato (e continua a raccontarci) di come avrebbe vinto la
dislessia grazie a Scientology. Come ho giā scritto, personalmente sono
convinto che qualcosa di vero ci sia effettivamente; francamente mi
riuscirebbe difficile immaginare che sia inventato tutto quanto.
E allora permettimi di riflettere a voce alta... pardon, con le dita sulla
tastiera del computer.

La dottrina di Scientology puō determinare qualche cambiamento radicale, a
livello psicologico (oppure comportamentale, caratteriale...), su chi decide
di aderirvi?
Secondo me, si.
Beh, senza approfondire troppo, mi vengono in mente:

1) IL FATTORE "AUTOSTIMA".
A mio modesto avviso non č assolutamente da sottovalutare.
Scusate se mi ripeto ma, secondo me, capita spesso che la dottrina di
Scientology (almeno nei primi tempi) amplifichi enormemente l'autostima (a
volte persino troppo) nell'affiliato.
In quell'ambiente si č soliti sentirsi ripetere che Scientology č lo
strumento delle "persone abili che vogliono diventare ancora pių abili",
dando per scontato che la prima dimostrazione di abilitā sia stata proprio
la decisione di aderire a quel movimento [in pratica: solo un essere dotato
di certe abilitā (anche intellettive) poteva riconoscerne la bontā ed
aderirvi].
Nel mio caso, nel giro di un anno (ma nemmeno), avevo aumentato a dismisura
la fiducia in me stesso e nelle mie capacitā, sotto qualsiasi punto di
vista.
Ero veramente convinto di poter fare andare qualsiasi cosa per il verso
giusto (o voluto), come e quando lo avessi solamente desiderato.
Spesso questo "complesso di superioritā" (chiamiamolo cosė) arriva
addirittura a drogare la mente di uno scientologist facendogli perdere il
senso della realtā (e quasi sempre contribuisce ad isolarlo dal resto del
mondo).
Tornando a Cruise, non escluderei affatto che proprio questa accresciuta
autostima e, di conseguenza, accresciuta fiducia nei propri mezzi (e nelle
proprie capacitā) possa avere contribuito ad aiutarlo nella sua battaglia
personale contro la dislessia.

2) IL FATTORE "DISCIPLINA".
Ho conosciuto molte persone che hanno aderito a Scientology in un momento
particolare della loro esistenza.
Spesso, molte di queste persone, avevano dei seri problemi personali che
condizionavano pesantemente la loro vita.
Chi decide di rimanere lė, prima o poi, č obbligato ad adeguarsi ai canoni
"etici" e comportamentali di quell'ambiente.
Ma scrivere "obbligato" forse non č neppure troppo corretto... in genere,
l'affiliato, lo fa pių o meno spontaneamente (naturalmente Etica vigila
attentamente e... se servisse qualche spintarella, non si farebbe pregare).
;-)
Ah, se ricapiterā l'occasione torneremo sull'argomento... anche per cercare
di capire meglio come dei "lupi affamati" possano, a lungo andare,
trasformarsi in "mansueti agnellini". Almeno all'apparenza...
;-)
Insomma, voglio dire che, di riffa o di raffa, chi rimane in quell'ambiente
deve mettersi in riga.
Chi abusava di alcolici non deve bere pių; chi aveva una o pių amanti deve
darsi una regolata ed essere fedele (almeno a parole) ad una persona sola;
chi si faceva qualche canna, deve smettere e dimenticarsi certi sballi...
etc.etc.
La pressione dell'ambiente perchč ciō accada, c'č. Eccome se c'č!
Il pių delle volte (se l'adepto non se l'č giā data a gambe prima) l'effetto
č proprio quello desiderato.
Il nuovo adepto cercherā di correggersi, eliminando molti degli eccessi (e
delle cose ritenute sbagliate da quell'ambiente) al fine di mettersi alla
pari con gli altri e farā propri dei nuovi valori (e nuovi concetti)
attinenti alla propria integritā personale (all'etica e alla morale).
Non dico che questo lento processo di integrazione sia uguale per tutti (o
avvenga sempre) ma, se si rimane lė, un cambiamento quasi sempre avviene.
Porto un esempio: il mio FSM (ormai ex FSM) č anche un mio amico di
infanzia. Prima di aderire a Scientology era, nč pių nč meno, quello che la
gente addita come "un poco di buono" (scrivo questo tranquillamente... tanto
non sa chi č Delfi).
Fannullone, divorziato, mezzo alcolizzato... non era messo troppo bene,
neppure esteticamente parlando, sempre trasandato com'era.
Adesso non č che sia cambiato moltissimo... non č certamente diventato un
santo e neppure una persona molto pių intelligente di quella che era prima.
Perō, rispetto a prima, č migliorato molto. Almeno adesso lavora, si č
rifatto una famiglia, non beve pių e non si fa pių le canne.
Le rare volte che ci incontriamo mi fa una testa che non ti dico, parlandomi
di Scientology, dell'etica e di LRH.
Insomma, pur frequentando pochissimo, č ancora entusiasta di quell'ambiente.
Su di lui ha fatto molta presa quella "disciplina" che, dapprincipio, gli ha
imposto quell'ambiente e che, dopo, ha (piano piano) condiviso e fatta
propria.
E giā questo ha contribuito a farne una persona migliore ed a renderlo pių
autodeterminato.

3) QUEL SENTIRSI PARTE INTEGRANTE DI UN GRUPPO...
Chiamatelo "senso di appartenenza" oppure come diavolo vi pare, ma quando
una persona si sente accettata da un gruppo e sente di godere della fiducia
e della considerazione degli altri membri del gruppo, si sente bene. Quando
una persona si sente parte integrante di un qualcosa e si sente circondata
da persone che (a torto o a ragione) ritiene amiche... beh, quella persona,
oltre a sentirsi bene, troverā anche nuova linfa e nuove motivazioni.
Non voglio dilungarmi oltre, spero di avere espresso bene il concetto.

Tornando a Tom Cruise, lui ci racconta di dovere della riconoscenza alla
"tech di studio" e probabilmente crede veramente che (nel caso fosse
veramente guarito totalmente dalla dislessia... e io glielo auguro) il
merito principale sia da attribuire proprio ad essa.
Da parte mia non lo escluderei a priori (ne ho giā parlato nel precedente
post), come non escluderei a priori che possano essere intervenuti degli
altri fattori (un'accresciuta autostima e rinnovata fiducia nelle proprie
capacitā, in primis).
Fermo restando che la mia opinione vale quanto quella di "Chiascian" o di
qualsiasi altra persona... ritengo assolutamente normale e legittimo che Tom
Cruise si soffermi a parlare delle difficoltā che ha dovuto superare, come
ritengo assolutamente legittimo (e normale) che manifesti pubblicamente la
sua riconoscenza verso un ambiente che avrebbe contribuito a risolvere molti
dei suoi guai.
Poi, gli si puō credere o non credere... ma questo č un altro discorso.
Ma spesso il filo che separa il "giusto" dallo "sbagliato" (oppure ciō che č
legittimo da ciō che non č legittimo) č molto sottile. Quasi impercettibile.
E allora se Tom Cruise mi sale su di un piedistallo e si mette a predicare
che la "tech di studio" potrebbe essere un rimedio efficace contro ogni
forma di dislessia... che come avrebbe guarito lui potrebbe guarire
chicchessia... beh, allora non ci sto pių.
Troppe volte "il bel Tom" si č fatto carico di campagne pubblicitarie pro
Scientology, ergendosi a paladino di quell'opera di alfabetizzazione che, a
suo dire, sarebbe indispensabile a questo pianeta. Opera di alfabetizzazione
possibile solo attraverso quella tech di studio di cui Scientology possiede
i marchi d'impresa.
Eh no, caro Tom, cosė non si fa... non si vendono illusioni (e speranze)
speculando sui problemi (e difficoltā) altrui.
Eh no, caro Tom, non č pių tollerabile.

E personalmente trovo immorale anche tanta pubblicitā gratutita per un
associazione.... (mi trattengo, che č meglio).
Mi auguro sinceramente che, prima o poi, anche Tom Cruise si renda conto di
cosa sia effettivamente Scientology.
Me lo auguro veramente.

Delfi

Delfi

unread,
Oct 23, 2004, 9:47:11 PM10/23/04
to

"Alessia Guidi" <alessi...@spammadavid.libero.it> ha scritto nel
messaggio news:n4pkn0pvn4saeb361...@4ax.com...

Ciao Alessia!
Solo adesso ho visionato la tua risposta e sai che ti dico?
Ti dico che ho apprezzato molto il tuo intervento.
Del resto, sull'argomento, sei molto più ferrata del sottoscritto.
Quasi quasi mi hai convinto...

Delfi

alessi...@libero.it

unread,
Oct 24, 2004, 3:09:45 AM10/24/04
to


Non era mia intenzione "convincerti", ma solo sollevare qualche
quesito perchè di guarigioni "miracolose" (e nel caso della dislessia
lo sarebbe, visto che come confermato da Pollo Campero che vive il
problema in famiglia, oltre che da altre fonti - di dislessia non si
guarisce piu' di quanto non ricresca un dito amputato, si impara
semplicemente ad arrangiarsi) ne ho sentite fin troppe, associate a
questa o quell'altra pratica "alternativa". Ma alla resa dei conti i
"miracoli" - cioe' i fenomeni su cui la scienza non puo' esprimersi
salvo dire "non capiamo che cos'e' successo" - sono molto piu' rari
di quanto ci vorrebbero far credere.

Credo pero' sia utile usare la propria testa anche in "piccole cose"
come queste, informarsi e mettere in moto lo spirito critico.

I punti sollevati da Chiascian sono i primi tre da considerare in caso
di guarigioni "miracolose":

correttezza della diagnosi
vera guarigione
remissione spontanea e/o ciclicita' degli stati cronici.

Ovviamente le mie sono solamente speculazioni, PURTROPPO (ah come
vorrei...!!!) non conosco Tom Cruise e posso soltanto avanzare
ipotesi, ma conosco il modo di pensare degli scientologist, il modo in
cui stravolgono la realta', il modo in cui si autoingannano per far
combaciare tutto con gli insegnamenti di LRH.

Quello su cui credo non ci piova e' che il bel Tommy Boy ha sofferto
di disturbi di apprendimento/concentrazione. Bastano questi sintomi a
fare di lui un *vero* dislessico? Io credo di no.

Tom Cruise potrebbe aver sofferto di disturbi di apprendimento/
concentrazione dipendenti da problemi psicologici diversi da quella
condizione, e potrebbe aver avuto una "cog" in session del tipo
"soffrivo di dislessia, adesso sono guarito". Un bel F/N, VGI ed ecco
"fabbricata" la guarigione miracolosa. Quel che e' vero per te e'
VERO, pace e bene a tutti. Allo stesso modo io potrei "guarire"
dall'Alzheimer di cui diversi amici dicono io soffra... ;-) ovvero una
bella cog e via. E considerando tutta la serie di credenze irrazionali
degli scient, il loro modo di bersi tutto in modo acritico quando
proviene da fonti "intoccabili" quali la CoS e LRH mi sembra
abbastanza facile ipotizzare quel che potrebbe essere successo.

Le considerazioni che fai nel tuo altro post in risposta a Chiascian
sono giustissime: Scn inizialmente ti fa schizzare in alto
l'autostima, ti pompa l'ego a dismisura (e ripeto, nell'intervista di
E! ho visto un Cruise cosi' pompato da sembrare veramente innaturale!)
e questa condizione psicologica (estasi?*) credo sia da sola
sufficiente a farti pensare (illudere) di aver risolto i tuoi
problemi. Almeno fino a che non cadi al suolo con un bel tonfo.

*Estasi viene definita come: "anormale stato di coscienza, con senso
di rapimento, di svincolamento dalla realta', di entusiasmo fanatico e
di commozione, a volte accompagnato da visioni e da sensazioni uditive
allucinatorie". Io credo che questi sintomi siano riscontrabili in
diversi scient appena usciti dalla session e immagino che i loro
effetti possano durare per un certo tempo, soprattutto quando
rafforzati dalla credenza del gruppo e dal suo appoggio.

Cruise si e' dimostrato propenso a bersi un sacco di scemenze, tipo
che la sudorazione colorata di cui s'e' parlato in passato sia una
dimostrazione incontrovertibile del fatto che il purif disintossica
davvero. Nulla di strano che sia sinceramente convinto di essere
"guarito" da una condizione di cui in realta' non ha mai sofferto.

Alessia

Delfi

unread,
Oct 24, 2004, 7:42:58 AM10/24/04
to

"Protoplasma" <quello_d...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:6f2373d7.04102...@posting.google.com...

Ciao artista!

Anch'io non mi perdo mai i tuoi post, spesso dissacranti e davvero
spiritosi.

Hai fatto molto bene a fare quelle precisazioni a proposito della dislessia.
Come hai fatto bene a puntualizzare che questa "difficoltà
nell'apprendimento" spesso non ha proprio nulla da spartire con il livello
intellettivo della persona in questione.
Hai fatto davvero molto bene!

Con un papà speciale come te, sono sicuro che tua figlia riuscirà a superare
ancora meglio (e ancora di più) certe difficoltà di cui è oggettivamente
incolpevole.

Un ciao per l'artista (e, idealmente, anche un abbraccio a tua figlia).

Delfi


Chiascian

unread,
Oct 27, 2004, 11:31:38 AM10/27/04
to
"Delfi" <Delf...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:yxCed.55205$N45.1...@twister2.libero.it...
::: ...Tornando a Tom Cruise, mi sembra difficile ipotizzare che si sia

inventata la storia della dislessia per compiacere a Scientology. Al limite,
una storia del genere, potrebbe darcela da bere un illustre sconosciuto. Lui
non potrebbe mai.E' troppo sotto i riflettori e se fosse solo una colossale

montatura (magari studiata a tavolino, assieme ad altre persone, per per
reclamizzare quella dottrina e specificatamente la tech di studio ideata da
Hubbard)... beh, a mio avviso, la faccenda sarebbe già stata smascherata da
parecchio tempo. No, credimi... qualcosa di vero ci deve essere.Ci stanno le

25 scuole che ha cambiato, l'esperienza nel seminario francescano... etc.
etc... insomma, ci sarebbero troppi indizi a sostegno della veridicità dei

suoi racconti (e non solo dei suoi racconti).

Concordo sul fatto che qualcosa di vero ci sia, ma sono altrettanto certa
che le mezze verità sono alla base delle più grandi bugie. Il fatto che sia
un personaggio pubblico, nella fattispecie un attore, non accredita le sue
affermazioni "perchè essendo così famoso, in caso di falso, verrebbe subito
smentito"; non dimenticare che ci sono attori e cantanti che hanno fatto
credere per decenni di essere eterosessuali per questioni di morale o
immagine pubblica da macho; l'età dichiarata da attori/trici,
presentatori/trici, ecc. è quasi sempre ritoccata verso il basso e chissà
quante centinai di persone, vecchie conoscenze o amici d'infanzia,
potrebbero
spifferare le lore vere date di nascita. La verità è che chi sa, o teme di
essere denunciato per le proprie affermazioni (ex. nel caso delle preferenze
sessuali), o ha informazioni che a nessun giornalista
interessano (ex.età). Nel caso di un attore che dichiara di essere stato
dislessico (a quanto pare Hollywood ne è piena: ogni volta che leggo
interviste di qualche nuovo attore come per magia salta fuori questo
disturbo) nessun giornalista ha interesse a cercare testimonianze che lo
smentiscano. Apro una parentesi nella parentesi: anche la cooprotagonista di
"La maledizione della prima luna" dichiarava di essere guarita dalla
dislessia grazie alle pratiche di LRH, se non ricordo male la copertina del
giornale recitava più o meno così: "Guarita da una grave malattia" (manco
fosse stata miracolata da qualche male inguaribile) e mi ripeto, quanti
dislessici tra questi attori!!!

:: Quello che scrivi è ineccepibile e corrisponde anche a quanto ho potuto


verificare (in prima persona) nel periodo della mia affiliazione. Condivido
le tue considerazioni anche se non riesco a capire bene il nesso con le
vicende personali di Tom Cruise.

Mi sono persa un pò parlando, ops, scrivendo, il succo comunque voleva
essere: gli Scient amano enfatizzare o a volte mentire spudoratamente sui
benefici fisici portati loro dalla tech, secondo me il bel Tom non fa
eccezione.

:: La dottrina di Scientology può determinare qualche cambiamento radicale,


a livello psicologico (oppure comportamentale, caratteriale...), su chi
decide di aderirvi? Secondo me, si. Beh, senza approfondire troppo, mi
vengono in mente:
1) IL FATTORE "AUTOSTIMA".

Su questo non sono completamente daccordo. Gli scient che conosco io più che
di autostima mi sembrano divenuti carichi di superbia, in seguito alla loro
affiliazione. Da quando sono entrati nella CoS mi parlano solo per lo
stretto necessario e solo di argomenti banali, se la conversazione si
approfondisce un pò, l'atteggiamento diventa: io conosco le profonde verità
della vita, tu a malapena sai di essere al mondo, ma che ci parlo a fare con
te?! Se l'autostima è il credersi superiori agli altri allora concordo con
te, se per autostima s'intende la maggiore fiducia in se stessi e nelle
proprie capacità che porta ad una maggiore autonomia psicologica ed a una
maggiore serenità interiore, dissento. Quanta stima si prova per se stessi
quanto ti convincono, dopo averti lavorato ai fianchi per 5 ore, a sborsare
5.000 Euro per
un'imprecisata causa (e quei soldi ti servivano veramente) e te ne vai a
casa con il senso di disagio che si prova quando hai la sensazione che ti
abbiano indotto a fare una cosa contro la tua volontà, che non hai avuto
abbastanza personalità per dire no? Come è il livello dell'autostima di chi
viene mandato in etica e di conseguenza giudicato male da tutti i
compontenti della org, che per inciso sono i soli amici che ti sono rimasti
al mondo o di chi viene messo a pulire i sanitari per punizione?. E mi fermo
perchè ho letto cose ben peggiori che, se vere, minerebbero l'autostima di
chiunque.

:: 2) IL FATTORE "DISCIPLINA".

Concordo in pieno, il fattore disciplina è x es. utilizzato in tutte le
comunità recupero e credo sia indispensabile per chi, la propria
"disciplina", non riesce a darsela da solo.

:: 3) QUEL SENTIRSI PARTE INTEGRANTE DI UN GRUPPO...

Concordo ancora, l'appartenenza ad un gruppo è tra i bisogni primari per
l'uomo e troppo spesso tra l'indifferenza ed il "farsi i fatti propri" di
chi ci circonda o di noi stessi, si resta soli. Sicuramente l'ambiente
dell'org. crea quella bella sensazione di far parte del clan, salvo poi
venire prontamente isolati al primo dissenso sulle parole del "profeta".
A risentirti.
Saluti Chia

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