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shungite quancuno ne sa qualcosa?

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nibbio

unread,
Dec 9, 2015, 10:28:43 AM12/9/15
to
salve a tutti,
mi è successo che un mio fornitore di materiale elettronico mi manda un
listino di monili, ciondoli, e braccialetti costruiti con questa
pietra.la "shungite" sostenendo che questa pietra scherma o protegge
dall'inquinamento elettromagnetico. così conoscendo la commerciale gli
rispondo alla mail che che è una bufala in quanto nessun materiale è in
grado di schermare le onde elettromagnetiche lasciando invariata la
qualità del segnale e nessun materiale può curvare le onde
elettromagnetiche tranne un buco nero che le assorbirebbe
completamente.
così la commerciale mi manda la risposta del loro fornitore. Che
ovviamente sostiene il contrario.
qualcuno di voi sa qualcosa di più?
Grazie
nibbio


Leonardo Serni

unread,
Dec 9, 2015, 11:13:12 AM12/9/15
to
On Wed, 09 Dec 2015 16:28:30 +0100, nibbio <cservi...@gmail.com> wrote:

>salve a tutti,
>mi è successo che un mio fornitore di materiale elettronico mi manda un
>listino di monili, ciondoli, e braccialetti costruiti con questa
>pietra.la "shungite" sostenendo che questa pietra scherma o protegge
>dall'inquinamento elettromagnetico.

E' purtroppo una bufala al quadrato.

E' una bufala in quanto, come osservi tu, nessun materiale può assorbire
le onde elettromagnetiche che gli passano "vicino", e al massimo assorbe
quelle che gli passano "attraverso", convertendole in calore (per cui il
segnale di un telefonino sarebbe "mangiato" insieme al resto).

Ma poi, la shungite è una spugna carbonacea. Non è in grado di assorbire
le onde elettromagnetiche, come farebbe invece (che so?) la ferrite. Con
l'eccezione della luce visibile, nel senso che non ci vedi attraverso.

Al massimo, essendo una spugna, può assorbire impurità da un liquido. Se
fai passare dell'acqua sporca attraverso un filtro di shungite, dovrebbe
ripulirla quasi completamente.

Comunque una prova puoi farla facilmente.

Metti un ciondolo di shungite vicino a una lampadina. La luce è composta
da radiazioni elettromagnetiche: e, se intorno alla shungite si forma un
alone di buio, effettivamente la pietra funziona.

Si può ripetere l'esperimento con una radio, un telefonino o altra fonte
di onde elettromagnetiche.

A un banchetto dove vendevano pietre di quel tipo, immersi il telefonino
in una cesta piena di cristalli anti-radiazioni. Il telefonino squillava
allegramente... sicché per lo meno le radiazioni dei cellulari passavano
indisturbate.

Leonardo

--

Now suppose -just suppose- I could show you a way to
manufacture a wall that would do the same job... but
was only one inch thick.

nibbio

unread,
Dec 9, 2015, 11:21:33 AM12/9/15
to
questa è la mail che il responsabile della commerciale in questione ha
risposto alla mia mail."Gentile xxxxxxx,



Ricevo questa email dalla yyyyy e volentieri rispondo:

La pietra non curva, assorbe o compie azioni di rifrazione o
riflessione,
ma funziona.

In pratica crea un campo di conversione di ampiezza funzione della sua
propria massa, in cui la componente d'onda che sta sul piano materiale
e
che orienta lo spin della materia che incontra verso "spin 1"
(convenzionalmente detta levogira), viene convertita in componente
d'onda
che orienta la materia che incontra in "spin 0" (convenzionalmente
detta
destrogira).

La differenza pratica che si riscontra in laboratorio e in assenza di
interferenze (analisi in camera nera), osservando una sorgente
puntiforme
di microonde, consiste in una identica potenza dell'onda, con
interposizione di shungite o meno, ma si osserva invece l'assenza di
interferenza (mancanza di eccitamento termico), nei tessuti organici in
capsule di Petri con colonie batteriche di gram + in agar-agar; cosa
che
invece è perfettamente rilevabile in assenza di shungite.

Poi in Russia, sono stati effettuati test su tessuti, ratti etc e in
ogni
caso gli effetti rilevati indirettamente sono strabilianti.



Ora esistono anche tutta una serie di prove scientifiche (in russo),
che
hanno portato alla formulazione di questo postulato, tanto che ora
stiamo
effettuandone anche in Italia per avere pubblicazioni internazionali
riconosciute; ma non le chiedo di credere a prove empiriche,
semplicemente
le chiedo di rispettare il lavoro di Susy.



Cordiali Saluti

cioè in sostanza non fa nulla ma funziona, un po' come scientology. :')
:') :')
divertivevi a leggere poi pubblico la mia mail con le risposte.
saluti
nibbio


Leonardo Serni

unread,
Dec 9, 2015, 1:52:36 PM12/9/15
to
On Wed, 09 Dec 2015 17:21:20 +0100, nibbio <cservi...@gmail.com> wrote:

>La pietra non curva, assorbe o compie azioni di rifrazione o
>riflessione, ma funziona.

Beh! Dato che "funzionare" nel campo dell'elettromagnetismo è sinonimo di
"curvare, assorbire, rifrangere, riflettere, diffrangere, ecc.", la frase
lì sopra, a uno studioso di fisica, suona così:

"La pietra non funziona in alcun modo, ma funziona".

>In pratica crea un campo di conversione di ampiezza funzione della sua
>propria massa

Sì, si chiama "campo gravitazionale" (è l'unica proprietà della massa). E
il problema è, che questo "campo" ha una intensità trascurabile, dato che
la gravitazione è la più debole delle forze fondamentali.

Come del resto tutti possiamo sperimentare: una calamita giocattolo è del
tutto in grado di "sollevare" un pezzetto di ferro, dove "sollevare" è in
fisica sinonimo di "vincere l'attrazione dell'intero pianeta Terra".

Quello che alla gravitazione necessita la massa di tutto il pianeta Terra
per fare, lo disfa un magnete da pochi gauss.

>in cui la componente d'onda che sta sul piano materiale

Cominciamo a dire che non esiste un "piano materiale", a meno che uno poi
mi venga a parlare dei piani "soprannaturali". In fisica, "piano" è usato
per indicare uno spazio descrivibile con due coordinate (x e y). Per es.,
il "piano di rotazione" di una particella.

>e che orienta lo spin della materia che incontra verso "spin 1"
>(convenzionalmente detta levogira), viene convertita in componente
>d'onda che orienta la materia che incontra in "spin 0" (convenzionalmente
>detta destrogira).

Uh. Ci sono così tanti errori in queste quattro righe che per descriverli
tutti servirebbero quattro pagine. Indico i due più grossi: la "materia",
in quanto tale non ha uno spin: per la buona ragione che... non ruota. Le
particelle che compongono la materia (fermioni e barioni) hanno uno spin.

Ma c'è un teorema (il teorema di Fierz-Pauli), che dice che le particelle
che compongono la materia hanno sempre spin semintero. 0 e 1 sono interi,
e come tali non possono essere valori di spin per un fermione.

https://it.wikipedia.org/wiki/Teorema_spin-statistica

Peccato, eh. C'era il 50% di probabilità di indovinare.

Il secondo errore è che "levogiro" e "destrogiro" non si riferiscono allo
spin della materia, ma sono di regola usati in chimica per indicare certi
composti - gli zuccheri, o le proteine - che hanno una proprietà simile a
quella delle tapparelle: inviando la luce polarizzata in una soluzione di
queste sostanze il "piano di polarizzazione" della luce (diciamo che essa
oscilli in direzione perpendicolare a quella di propagazione) ruota. E la
cosa ha importanza perché anche se una sostanza "destrogira" o "levogira"
ha sempre la stessa formula chimica, l'organismo umano può assimilare una
forma soltanto. Proteine levogire e zuccheri destrogiri sono cibo, mentre
proteine destrogire e zuccheri levogiri sono inassimilabili (gli zuccheri
levogiri sono usati come lassativi... perché non sono assorbiti e formano
quindi una poltiglia lubrificante).

Ma per cambiare la "chiralità" di una sostanza, bisogna faticare... non è
sufficiente un raggio di luce. Anche se un raggio di luce può interferire
con una sola delle due forme chirali, magari distruggendola, lasciando al
suo posto solo quell'altra; però è un meccanismo un bel po' diverso.

>La differenza pratica che si riscontra in laboratorio e in assenza di
>interferenze (analisi in camera nera), osservando una sorgente
>puntiforme di microonde, consiste in una identica potenza dell'onda, con
>interposizione di shungite o meno, ma si osserva invece l'assenza di
>interferenza (mancanza di eccitamento termico), nei tessuti organici in
>capsule di Petri con colonie batteriche di gram + in agar-agar; cosa
>che invece è perfettamente rilevabile in assenza di shungite.

Questa affermazione vale, letteralmente!, un milione di dollari. Chiunque
riesca a ottenere quell'effetto lì e a dimostrarlo di fronte agli esperti
in prestidigitazione (e trucchi assortiti) dell'Istituto Randi, è infatti
autorizzato a incassare l'assegno in qualità di fenomeno paranormale.

Ma, a parte il fatto che non esiste una "analisi in camera nera" (esiste,
ma è una cosa tutta diversa, l'analisi in camera bianca, e magari c'è chi
fa lo sviluppo in camera oscura, ma sono altre cose), nessuno è riuscito,
mai, a dimostrare effetti di questo tipo in modo riproducibile.

>Poi in Russia, sono stati effettuati test su tessuti, ratti etc e in
>ogni caso gli effetti rilevati indirettamente sono strabilianti.

Tanto strabilianti, che ho appena finito una ricerca su PubMed, e non c'è
la minima traccia di alcuno studio in proposito.

Ci sono alcune ricerche svolte in Russia (Andrievsky e Kolesnikova), pure
queste prive di riscontri, secondo cui la shungite contiene fullereni (il
che è probabile: è un bio-precursore del petrolio) e questi avrebbero una
serie di proprietà miracolose.

Visto che i fullereni sono ancor più presenti nella FULIGGINE, uno si può
pippare una candela, se vuole provare il brivido dei fullereni. Però, con
molta probabilità, più che dei benefici mistici si becca un cancraccio.

Comunque, Andrievsky e i suoi colleghi russi hanno testato le proprietà e
le prospettive della shungite se uno se la beve, non a tenersela accanto:
chiunque abbia provato a sbronzarsi tenendo in tasca una bottiglia chiusa
di vodka saprà che c'è una differenza enorme fra il dire e il bere.

>Ora esistono anche tutta una serie di prove scientifiche (in russo),
>che hanno portato alla formulazione di questo postulato,

Ahem. "Postulato" è una cosa che si propone senza prove.

http://www.treccani.it/enciclopedia/postulato/

Se ci sono prove, allora siamo di fronte a una teoria.

>riconosciute; ma non le chiedo di credere a prove empiriche,
>semplicemente le chiedo di rispettare il lavoro di Susy.

Il fatto è che nella storia della scienza un sacco di persone validissime
e rispettabili hanno lavorato duramente, a lungo, e però ugualmente hanno
preso delle cantonate sesquipedali. Prosper-René Blondlot era una brava e
onesta persona, un valido professore e uno studioso con tutte le carte in
regola. Ugualmente cascò come una pera nel caso dei "raggi N".

Per questo motivo uno rispetta senz'altro la persona - almeno entro certi
limiti: è chiaro che quando si arriva ai livelli di un Hamer, si comincia
già a dubitare di avere a che fare con una persona - ma il lavoro, le sue
conclusioni...

...quelle, nel mondo scientifico, sono caccia libera. A patto di portare,
naturalmente, degli argomenti; non è che uno può dire, "Queste sono tutte
sciocchezze!" così ed esser creduto sulla parola. Ma se porta delle buone
pezze d'appoggio, può dirlo, nessuno ci trova niente di strano, e nessuno
si sogna di vederlo come un attacco personale a questo o quello. Il fatto
è che la scienza funziona così.

Einstein, per dire!, passò decenni della sua vita cercando di demolire le
teorie di alcuni suoi ottimi amici, che rimasero suoi amici e anzi quando
avevano nuove idee gliele sottoponevano per farsele prendere a mazzate.

Pier Paolo

unread,
Dec 9, 2015, 1:57:41 PM12/9/15
to
Mia moglie qualche anno fa portò a casa un sacchetto di Shungite dall'Ucraina. Essendo originaria di quel paese conosce abbastanza le proprietà di questo minerale (da quelle parti, a differenza nostra, è piuttosto conosciuto ed usato), ma al di la della purificazione dell'acqua lei mi ha detto che non fa altro.

Noi per curiosità, per un certo periodo, ne abbiamo messi alcuni pezzettini in una caraffa piena d'acqua del rubinetto e ne bevevamo il contenuto per verificare se notavamo delle differenze. Niente di che, infatti ci siamo rotti le scatole ed abbiamo ripreso a bere la solita acqua in bottiglia che bevevamo prima.

Leonardo Serni

unread,
Dec 9, 2015, 2:38:21 PM12/9/15
to
On Wed, 9 Dec 2015 10:57:41 -0800 (PST), Pier Paolo <ven...@yahoo.it> wrote:

> Noi per curiosità, per un certo periodo, ne abbiamo messi alcuni pezzettini in una caraffa piena d'acqua del rubinetto
> e ne bevevamo il contenuto per verificare se notavamo delle differenze. Niente di che, infatti ci siamo rotti
> le scatole ed abbiamo ripreso a bere la solita acqua in bottiglia che bevevamo prima.

Probabilmente qualcosina fa anche così, ma la massima purificazione si
dovrebbe avere facendoci passare l'acqua attraverso. Può essere quindi
necessario lavorare appositamente la shungite (tipo... trasformarla in
una sorta di colino) per usarla.

Specie se l'acqua "non" è agitata, quella che entra in contatto con la
superficie di shungite è molto poca.

Inoltre, per quel po' che posso vedere la shungite dovrebbe aver buona
affinità con il cloro, ottima con gli idrocarburi, molto meno con vari
composti tipo nitriti [che per fortuna non dovrebbero esserci]. Quindi
dipende anche da che tipo di acqua uno deve purificare.

In alternativa, si potrebbe provare a riempire un imbuto con pezzi, il
più piccoli possibile, di shungite sbriciolata e ridotta a sabbia. Non
cifre enormi, ma qualcosa scommetterei che elimini il 100% dei batteri
e del cloro, e un buon 90% di tutto il resto [1].

Un sacco di popolazioni usano sistemi simili e si trovano benissimo, e
del resto, anche in Occidente i filtri a bomba funzionano press'a poco
in questa maniera qua.

I primi cinque o sei litri però è bene buttarli via perché conterranno
ancora microscopici frammenti di shungite sbriciolata, che magari male
non fanno, ma insomma io sono per la prudenza.

Leonardo

[1] chiaramente, con uno spessore di sabbia di un cinque o sei cm.; se
no uno vuole i miracoli.
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