On Wed, 09 Dec 2015 17:21:20 +0100, nibbio <
cservi...@gmail.com> wrote:
>La pietra non curva, assorbe o compie azioni di rifrazione o
>riflessione, ma funziona.
Beh! Dato che "funzionare" nel campo dell'elettromagnetismo è sinonimo di
"curvare, assorbire, rifrangere, riflettere, diffrangere, ecc.", la frase
lì sopra, a uno studioso di fisica, suona così:
"La pietra non funziona in alcun modo, ma funziona".
>In pratica crea un campo di conversione di ampiezza funzione della sua
>propria massa
Sì, si chiama "campo gravitazionale" (è l'unica proprietà della massa). E
il problema è, che questo "campo" ha una intensità trascurabile, dato che
la gravitazione è la più debole delle forze fondamentali.
Come del resto tutti possiamo sperimentare: una calamita giocattolo è del
tutto in grado di "sollevare" un pezzetto di ferro, dove "sollevare" è in
fisica sinonimo di "vincere l'attrazione dell'intero pianeta Terra".
Quello che alla gravitazione necessita la massa di tutto il pianeta Terra
per fare, lo disfa un magnete da pochi gauss.
>in cui la componente d'onda che sta sul piano materiale
Cominciamo a dire che non esiste un "piano materiale", a meno che uno poi
mi venga a parlare dei piani "soprannaturali". In fisica, "piano" è usato
per indicare uno spazio descrivibile con due coordinate (x e y). Per es.,
il "piano di rotazione" di una particella.
>e che orienta lo spin della materia che incontra verso "spin 1"
>(convenzionalmente detta levogira), viene convertita in componente
>d'onda che orienta la materia che incontra in "spin 0" (convenzionalmente
>detta destrogira).
Uh. Ci sono così tanti errori in queste quattro righe che per descriverli
tutti servirebbero quattro pagine. Indico i due più grossi: la "materia",
in quanto tale non ha uno spin: per la buona ragione che... non ruota. Le
particelle che compongono la materia (fermioni e barioni) hanno uno spin.
Ma c'è un teorema (il teorema di Fierz-Pauli), che dice che le particelle
che compongono la materia hanno sempre spin semintero. 0 e 1 sono interi,
e come tali non possono essere valori di spin per un fermione.
https://it.wikipedia.org/wiki/Teorema_spin-statistica
Peccato, eh. C'era il 50% di probabilità di indovinare.
Il secondo errore è che "levogiro" e "destrogiro" non si riferiscono allo
spin della materia, ma sono di regola usati in chimica per indicare certi
composti - gli zuccheri, o le proteine - che hanno una proprietà simile a
quella delle tapparelle: inviando la luce polarizzata in una soluzione di
queste sostanze il "piano di polarizzazione" della luce (diciamo che essa
oscilli in direzione perpendicolare a quella di propagazione) ruota. E la
cosa ha importanza perché anche se una sostanza "destrogira" o "levogira"
ha sempre la stessa formula chimica, l'organismo umano può assimilare una
forma soltanto. Proteine levogire e zuccheri destrogiri sono cibo, mentre
proteine destrogire e zuccheri levogiri sono inassimilabili (gli zuccheri
levogiri sono usati come lassativi... perché non sono assorbiti e formano
quindi una poltiglia lubrificante).
Ma per cambiare la "chiralità" di una sostanza, bisogna faticare... non è
sufficiente un raggio di luce. Anche se un raggio di luce può interferire
con una sola delle due forme chirali, magari distruggendola, lasciando al
suo posto solo quell'altra; però è un meccanismo un bel po' diverso.
>La differenza pratica che si riscontra in laboratorio e in assenza di
>interferenze (analisi in camera nera), osservando una sorgente
>puntiforme di microonde, consiste in una identica potenza dell'onda, con
>interposizione di shungite o meno, ma si osserva invece l'assenza di
>interferenza (mancanza di eccitamento termico), nei tessuti organici in
>capsule di Petri con colonie batteriche di gram + in agar-agar; cosa
>che invece è perfettamente rilevabile in assenza di shungite.
Questa affermazione vale, letteralmente!, un milione di dollari. Chiunque
riesca a ottenere quell'effetto lì e a dimostrarlo di fronte agli esperti
in prestidigitazione (e trucchi assortiti) dell'Istituto Randi, è infatti
autorizzato a incassare l'assegno in qualità di fenomeno paranormale.
Ma, a parte il fatto che non esiste una "analisi in camera nera" (esiste,
ma è una cosa tutta diversa, l'analisi in camera bianca, e magari c'è chi
fa lo sviluppo in camera oscura, ma sono altre cose), nessuno è riuscito,
mai, a dimostrare effetti di questo tipo in modo riproducibile.
>Poi in Russia, sono stati effettuati test su tessuti, ratti etc e in
>ogni caso gli effetti rilevati indirettamente sono strabilianti.
Tanto strabilianti, che ho appena finito una ricerca su PubMed, e non c'è
la minima traccia di alcuno studio in proposito.
Ci sono alcune ricerche svolte in Russia (Andrievsky e Kolesnikova), pure
queste prive di riscontri, secondo cui la shungite contiene fullereni (il
che è probabile: è un bio-precursore del petrolio) e questi avrebbero una
serie di proprietà miracolose.
Visto che i fullereni sono ancor più presenti nella FULIGGINE, uno si può
pippare una candela, se vuole provare il brivido dei fullereni. Però, con
molta probabilità, più che dei benefici mistici si becca un cancraccio.
Comunque, Andrievsky e i suoi colleghi russi hanno testato le proprietà e
le prospettive della shungite se uno se la beve, non a tenersela accanto:
chiunque abbia provato a sbronzarsi tenendo in tasca una bottiglia chiusa
di vodka saprà che c'è una differenza enorme fra il dire e il bere.
>Ora esistono anche tutta una serie di prove scientifiche (in russo),
>che hanno portato alla formulazione di questo postulato,
Ahem. "Postulato" è una cosa che si propone senza prove.
http://www.treccani.it/enciclopedia/postulato/
Se ci sono prove, allora siamo di fronte a una teoria.
>riconosciute; ma non le chiedo di credere a prove empiriche,
>semplicemente le chiedo di rispettare il lavoro di Susy.
Il fatto è che nella storia della scienza un sacco di persone validissime
e rispettabili hanno lavorato duramente, a lungo, e però ugualmente hanno
preso delle cantonate sesquipedali. Prosper-René Blondlot era una brava e
onesta persona, un valido professore e uno studioso con tutte le carte in
regola. Ugualmente cascò come una pera nel caso dei "raggi N".
Per questo motivo uno rispetta senz'altro la persona - almeno entro certi
limiti: è chiaro che quando si arriva ai livelli di un Hamer, si comincia
già a dubitare di avere a che fare con una persona - ma il lavoro, le sue
conclusioni...
...quelle, nel mondo scientifico, sono caccia libera. A patto di portare,
naturalmente, degli argomenti; non è che uno può dire, "Queste sono tutte
sciocchezze!" così ed esser creduto sulla parola. Ma se porta delle buone
pezze d'appoggio, può dirlo, nessuno ci trova niente di strano, e nessuno
si sogna di vederlo come un attacco personale a questo o quello. Il fatto
è che la scienza funziona così.
Einstein, per dire!, passò decenni della sua vita cercando di demolire le
teorie di alcuni suoi ottimi amici, che rimasero suoi amici e anzi quando
avevano nuove idee gliele sottoponevano per farsele prendere a mazzate.