Ciao.
Purtroppo nel psicologia non esiste una maniera "scientifica e
pragmatica" nel senso che intendi tu.
Se ho capito bene, tu vorresti una specie di ricetta perfetta: applico
il metodo A e zac!! ottengo un risultato perfetto. O, se non funziona il
metodo A ricorro al B, e ottengo il "tutto ok".
Mi dispiace,non è così. Purtroppo ( o per fortuna, oserei dire ) la
mente umana non è semplice come un motore: possiede infinite sfumature,
e i nostri problemi possono nascere da una qualunque di queste.
Esistono anche molti tipi di psicoterapia: dalla mia esperienza, le
peggiori e scarsamente influenti sono proprio le tecniche tipo froidiano
( quelle che citi: omino che ascolta in silenzio e non parla quasi mai
). Io ho trovato molto efficaci le tecniche comportamentali ( tipo
anti-ginnastica e tecniche corporee ) o quelle in cui c'è un vero
contato emozionale con il terapeuta.
Il vero problema è che queste tecniche comportano il coinvolgimento
verbale e emotivo dello psicoterapeuta e costano molta fatica sia a lui
che al terapizzato: inoltre sono oggettivamente complesse per la
necessità di capacità notevoli da parte del paziente ( autoanalisi,
intelligenza, capacità di comprendere ).
Per questo motivo spesso ci si lamenta delle qualità della psicoterapia:
perchè si ignora la difficoltà oggettiva di una buona terapia.
Ed è lo stesso motivo per cui persone non terapeute ma dotate di buona
sensibilità/empatia emozionale riesce, al di fuori della scienza
ufficiale, ad ottenere comunque buoni risultati con dottrine non
ortodosse ( vedi anche SCN ). Ma quanta fatica gli costa!!
Non posso dire altro che questo: prima di affidarsi ad un qualunque
terapeuta facciamogli "il pelo". Analizziamo quale tecnica usa ( che
tipo di terapeuta è ), cerchiamo informazioni e poi collaudiamolo: in
genere se la terapia è buona ( nel senso di fatta bene ) i risultati si
vedono entro 3/4 mesi e tendono ad essere stabili. Diffidiamo di
risultati eclatanti, ma che hanno breve durata: in genere sono semplici
tecniche di convincimento ( stile litania tribale ) che provocano un
"assopimento" del problema, ma che hanno breve, a volte brevissima, durata!
A volte serve molto la fortuna: io personalmente ho avuto la fortuna di
incontrare una brava terapeuta che mi ha insegnato molto su come
funziona la mente umana.
Ma ho anche un amico finiti da un froidiano, che dopo tre anni di
terapia era messo peggio di prima; e per migliorare ( non scherzo ) ha
dovuto staccarsi da quella che ormai era una vera e propria dipendenza,
peggio di SCN. Fortunatamente sono intervenuti problemi economici: non
ero riuscito in alcun modo a fargli capire che era meglio lasciar
perdere: se ne parlavamo, tendeva a diventare violentemente avverso alla
discussione... atteggiamento ritrovabile in tutti coloro nutrono fede e
speranza in qualcosa di esterno a se, e che vedono mettere in
discussione questi "pilastri" della propria personalità.
E, un' ultima affermazione, quanto mai personale: coltivate il senso
critico!! Quante volte ci aiuta a non sbagliare!
Saluti
Ribelle60 :)
Ecco io mi riferivo proprio a questo: molto spesso (credo al 90%)
l'efficacia della psicoterapia dipende
dal psicoterapeuta, dalla capicita' del suo compoprtamento verbale ed
emotivo. Ma questa capacità prescinde assolutamente dalla
tecnica da lui utilizzata. Immagino che lo stesso terapeuta se , applicasse
le tecniche di Scientology, grazie alla sua capacita' verbale ed emotiva
otterrebbe lo stesso
risultato . Quindi mi chiedo: esiste una "tecnica" nella psicterapia
ufficiale????
ciao max, si tu ti sei riallacciato a quanto diceva nick...sicuramente
dal suo punto di vista era normale il fatto di chiedersi cosa
scientology comportasse, se fosse efficace oppure no, avendo davanti un
problema ed avendo trovato un'offeta alla sua soluzione. io però
rispetto la psicoterapia vedo profonde differenze, date dal fatto che
la psicoterapia può aiutare ma difficilmente cancellare un problema
che spesso può in parte anche essere dato da come siamo fatti e dalla
nostra base genetica, scientology, al contrario promette di eleiminare
tale problema, sostenendone il sicuro successo al 100% e affermando di
avere dati che provino tali risulati, che però caso strano non sono
mai apparsi, se fosse così provato, se tali fossero i benefici
sicuramente l'immagine di scn sarebbe più apprezzata nonostante
l'onerosità che comporta...invece la stragrande maggioranza degli ex
membri fa sapere che a tutti questi sforzi non è corrisoposta alcuna
soluzione, anzi altroche migliorare la vita, in molti escono da li
tagliati fuori dalla propria realtà e senza più punti di riferimento,
intanto l'associazione ha incassato i suoi bei quattrini, anch'io, se
avessi un problema che condiziona il mio modo di essere farei qualunque
cosa e valuterei qualsiasi soluzione, e sarei anche pronto a fare
sacrifici per risolverlo, e scn vivacchia proprio grazie a queste
situazioni...come si diceva poi nella discussione precedente scn aspira
alla condizione di perfezione, condizione che nella realtà non
esiste...!
Ne esistono parecchie, secondo la scuola seguita.
Ma, come hai detto tu, dipende dal terapeuta. Che comunque dovrebbe
seguire crismi scientifici e riapplicabili: non a caso si è anche
parlato di "psicoterapia selvaggia", indicando casi di terapeuti, o
pseudo tali, che applicavano tecbiche al limite e/o basate su teorie
alquanto azzardate.
Ricordiamoci che stiamo parlando di uno dei campi più difficoltosi della
medicina: siamo alla cura della psiche.....
Comunque anche teorie pseudoscientifiche come SCN hanno pescato a piene
mani dalla psicoterapia: molte delle tecniche hubbardiane sono semplici
scopiazzature di tecniche analitiche già ben conosciute negli anni'50, e
riapplicate con il solo scopo di ottenere un risultato: la fedeltà
assoluta dell' adepto, tipica richiesta delle sette!
Non bisogna fidarsi MAI di chi offre verità e/o tecniche definendole
"assolute": ci si trova SEMPRE in presenza di un ciarlatano della
peggior specie!!
Saluti
Ribelle60 :)
Ciao Max
vorrei dirti la opinione.
max ha scritto:
> Ecco io mi riferivo proprio a questo: molto spesso (credo al 90%)
> l'efficacia della psicoterapia dipende
> dal psicoterapeuta, dalla capicita' del suo compoprtamento verbale ed
> emotivo. Ma questa capacità prescinde assolutamente dalla
> tecnica da lui utilizzata. Immagino che lo stesso terapeuta se , applicasse
> le tecniche di Scientology, grazie alla sua capacita' verbale ed emotiva
> otterrebbe lo stesso
Non ritengo sia possibile per un bravo psicoterapeuta o una persona
normalmente dotata
di particolare sensibilità psicoterapica, mantenere la propria
abilità applicando la tecnica di Ron.
Facendo due conti a grandi spanne, la risposta mi sembra persino
banale.
Le tecniche dei terapeuti professionisti o quelle personali dei fai da
te, non sono nient'altro che l'evoluzione applicata dei propri
studi e/o esperienze e doti e funzionano bene solo come tali,
altrimenti avremmo già il pianeta sano di mente, o saremmo sulla buona
strada :)
Se queste persone cercassero di applicare anche una tecnica come quella
scientologa che non lascia spazio e potere decisionale, ma ha già un
suo percorso prestabilito, non potranno che adeguarsi ai risultati
generali che ha Scientology 2006, che dice da 50 anni di aver trovato
la medicina per guarire il pianeta. Però quelli che l'hanno provata
e hanno smesso di usarla sostengono che è una droga per la mente, che
ti assopisce la volontà di pensare con la tua testa e ti proietta in
una favola/realtà assurda.
Poi vi sono i bravi oditor che hanno le loro qualità innate applicate
direttamente sulla tecnica di Ron, questi, come quelli sopra, sono
comunque ibridi, e se vogliono mantenere i loro buoni livelli devono
aggiungerci del loro, come dire praticamente fare out-tech, questo la
Cos fa finta di non vederlo, perché gli fa comodo così.
Diversamente avremmo uno standard di oditor di alta qualità tale che
dagli anni cinquanta ad oggi si sarebbe già chiarito il pianeta e
saremmo a chiarire anche i cammelli in un'altra galassia.
E' solo matematica spiccia ;)
> risultato . Quindi mi chiedo: esiste una "tecnica" nella psicterapia
> ufficiale????
Sarebbe poco credibile "una tecnica"! L'individualità
dell'essere vivente come la si gestirebbe?
Credo che oggi ci si debba accontentare di poter essere liberi nel
trovarsi il bravo terapeuta che faccia al caso proprio, e come dice
Ribelle svegliarsi fuori quando dopo un po' non si hanno risultati
apprezzabili.
Poi ci sono sempre quelli che si infognano in situazioni di dipendenza
da un qualcosa o un qualcuno. In realtà questi non hanno mai deciso
veramente (e chissà per quale motivo ! ) di voler camminare con i
propri mezzi, che anche se limitati sono gli unici che possiedono e
devono allenare per poterli usare al meglio.
Esistono tante persone che hanno deciso di camminare da sole e
viaggiano pure bene, ma spesso sono le prime che non rifiutano un
aiutino in passaggi angusti, per poi rifarli da sole non appena si
sentono più sicure. Certe cose difficili per noi, ad altri risultano
semplici e viceversa ;)
L'unica tecnica sicura che esiste al giorno d'oggi, a mio avviso,
è individuale ed è niente meno che dentro ad ogni melona, ognuno ha
la sua, basterebbe decidere quali sono le cose che ci fanno stare
meglio ed insistere su quelle e sbattersene i maroni dei gusti altrui
(sempre con rispetto dell'altrui libertà) ;)
Dentro la mia testa ci guardo io se posso, (di fatti ho fatto più
casino che una mandria di buoi O_O ) psicologi e psicoterapeuti che
ravanano nella mia melona non li vedo a loro agio ;) , ma mi hanno
aiutato comunque. In caso di emergenza preferisco una medicina
rilassante, poi passata la fase critica, ritorno, con le dovute
maniere, sopra alle mie pare e cerco di ciularle nuovamente con una
tecnica più soft, devo dire che me ne sono cavate un cifra.
Inoltre mi fido molto dei consigli che mi danno le persone, che sento
che mi vogliono bene.
ciao
cirul
Ps: sono cominciati i mercatini di Natale qui in Alto Adige, a parte la
religione, questi paesini vestiti a festa sono incantevoli, fanno
sognare un mondo migliore e in effetti il clima che si respira è
migliore durante le feste e la maggior parte delle persone è davvero
più buona.
Viene da pensare che l'importante è fare festa, non chi o cosa si
festeggia. Dovrebbero istituire un bel dieci giorni di feste oltre
quelle tradizionali, alternate per ogni provincia italiana, così da
coprire tutto l'anno. Se c'è sempre un posto per fare festa sai
come gira meglio l'economia, qui siamo invasi dai pullman,
l'inutile va a gonfie vele, superato solo dal vin brulè;-)
Ho il vago sospetto di essere in disaccordo con qualche scient 0_0 ,
quanti giorni di festa ci sono in Sc?
hai centrato in pieno il bersaglio!
Ora ho scoperto questa nuova terapia, il rebirthing, che incredibilmente
ha molti punti in comune con scn, sia perchè tiene in considerazione
tutto il tema delle esperienze pre-intra-post natali, sia per varie
considerazioni sulla mente umana, sia per la tecnica (anche qui si
tratta di rivivere esperienze passate).
La grande differenza sta nel fatto che non si proclama riligione, non
esistono strutture, corsi rituali, ma è semplicemente una tecnica
seguita da qualche consiglio, che viene inclusa nella categoria delle
medicine alternative e per molti versi prende spunto da varie altre
tecniche, orientali e non.
Il meccanismo su cui si basa è il respiro. In pratica nelle sedute di
rebirthing, secondo quanto ho letto su varie testimonianze, ti insegnano
a respirare in modo tale da giungere ad uno stato di iperventilazione.
In questo stato si rivivono le esperienze traumatiche, senza alcuna
forzatura , in modo da superarle, con l'assistenza di una persona che ti
tiene d'occhio e ti riporta poi alla realtà.
Sembra quasi un modo diverso di fare auditing e di arrivare ad un engram.
Attenzione : esattamente come in SCN è estremamente facile "costruire"
false esperienze passate!
> La grande differenza sta nel fatto che non si proclama riligione, non
> esistono strutture, corsi rituali, ma è semplicemente una tecnica
> seguita da qualche consiglio, che viene inclusa nella categoria delle
> medicine alternative e per molti versi prende spunto da varie altre
> tecniche, orientali e non.
Di cui ci sono codificate tutta una serie di modalità.
E ogni variante propone abilità diverse, da quello che ho letto in giro ....
> Il meccanismo su cui si basa è il respiro. In pratica nelle sedute di
> rebirthing, secondo quanto ho letto su varie testimonianze, ti insegnano
> a respirare in modo tale da giungere ad uno stato di iperventilazione.
> In questo stato si rivivono le esperienze traumatiche, senza alcuna
> forzatura , in modo da superarle, con l'assistenza di una persona che ti
> tiene d'occhio e ti riporta poi alla realtà.
E già questa fase pseudoallucinatoria ti dovrebbe mettere in guardia, no?
L' iperventilazione causa intossicazione da ossigeno ( strano ma vero ),
con conseguenze anche gravi come le allucinazioni; che non sono ricordi
ma proiezioni e/o costruzioni dell' inconscio, con un significato ben
diverso!
Inoltre uno stato di euforia indotta ( da ossigeno o droghe ) a me pare
forzato, altrochè!!
> Sembra quasi un modo diverso di fare auditing e di arrivare ad un engram.
E qusto non ti insospettisce??
Ma perchè siamo sempre alla ricerca della via più facile, spostando
tutte le aspettative su guru e/o promesse, invece di accettare che la
ricerca del "se" sia difficile e complessa??
Saluti :)
Ribelle60
>Il meccanismo su cui si basa è il respiro. In pratica nelle sedute di
>rebirthing, secondo quanto ho letto su varie testimonianze, ti insegnano
>a respirare in modo tale da giungere ad uno stato di iperventilazione.
>In questo stato si rivivono le esperienze traumatiche, senza alcuna
>forzatura , in modo da superarle, con l'assistenza di una persona che ti
>tiene d'occhio e ti riporta poi alla realtà.
>Sembra quasi un modo diverso di fare auditing e di arrivare ad un engram.
Tecniche di persuasione fisiologica
http://xenu.com-it.net/libri/cults/singer07.htm
Psicoterapie Folli: conoscerle e divendersi
http://xenu.com-it.net/txt/folli.htm
Parla a lungo del rebirthing.
Poi ognuno fa quel che gli pare, l'importante e' saperlo prima.
Alessia
che non e' perche' uno dice di NON essere una religione poi non affronta le "terapie" che
propugna con un fervore assolutamente fideistico/religioso... come e' appunto il caso del
rebirthing.
>
>Ma perchč siamo sempre alla ricerca della via piů facile, spostando
>tutte le aspettative su guru e/o promesse, invece di accettare che la
>ricerca del "se" sia difficile e complessa??
gia', perche'?
Alessia
Ribelle, mio marito e' ormai alla canna del gas in attesa di tua telefonata!!! ;-)
ed io ti rispondo.. perchč no?
ma xenu.com-it.net č la nuova bibbia del sapere odierno depositario di
veritą assolute??
Quando le fobie , i blocchi o qualunque cosa essi siano sono nei limiti di
una crisi esistenziale, si puo' certamente parlare di ricerca di sè ma
sinceramente all'epoca in cui non uscivo neppure di casa per paura di questo
"fantomatico" giudizio altrui, o quando ero preso da attacchi di panico,
sinceramente se qualcuno mi si fosse parato davanti e mi avesse detto: "ma
perche' non ricerchi il tuo' Se" ehm non so che fine avrebbe fatto...
Insomma è ovvio che la ricerca del Se' è difficile e complessa ma proprio
non si possono fare discorsi del genere ad una persona che sta male.
Quindi la domanda "già perche'", è chiaramente la domanda di una persona che
per sua fortuna non ha mai toccato il fondo...
Secondo me esistono due categorie di persone che si rivolgono alle sette:
quelli che aspirano a migliorare il mondo , sinceramente animati dal
desiderio di aiutare il prossimo, o che semplicemente vogliono ottenere
quella "perfezione" che scientology promette
ma anche la categoria delle persone che stanno male, ma veramente male, e
che si appigliano al primo ramo che galleggia nel mare delle loro paura,
Alla prima categoria potrete fare quanto volete il discorso del Se'.... alla
seconda ci vuole qualcosa di piu' della solita trita e ritrita formuletta
del conosci te stesso.
Quindi capisco perche' ci sia un insieme di persone, che se non
forzatamente, non usciranno mai dal guscio per quanto malsano, offerto da
Scientology.
La loro domanda implicita sara' sempre: "si' io esco , ma in cambio che cosa
mi viene offerto? Meglio credere all'imperatore ipergalattico e ai grappoli
di spiritelli aggrappati ai gomiti o affrontare l'incognita dell'esistenza e
il suo mare di paure?.
Per coloro che senza un attimo di esitazione risponderanno : "la seconda! :)
" sono contento che l'esistenza sia stata cosi' generosa con loro.
> Alessia Guidi ha scritto:
> > On Sun, 03 Dec 2006 15:43:58 +0100, Ribelle60 <Ribe...@infinito.it> wrote:
> >
> >
> >
> >>Ma perchè siamo sempre alla ricerca della via più facile, spostando
> >>tutte le aspettative su guru e/o promesse, invece di accettare che la
> >>ricerca del "se" sia difficile e complessa??
> >
> >
> > gia', perche'?
> >
>
> ed io ti rispondo.. perchè no?
e allora io ti chiedo nuovamente...perchè si?!:-) che garanzie hai che
quelle che ti vengono proposte siano le strade giuste, le terapie di
cui si è accennato non possono certo essere prese come metodi
infallibili, altrimenti molti dei problemi che sono emersi sarebbero
del tutto curabili e non esisterebbero più...max dice che lui era
preso da una sorta di fobia sociale, io come già detto penso che tutto
sia da ricondurre alle proprie esperienze, e tramite esse vi siano
delle cure parziali, psicologi, alcune terapie, ma la cancellazione del
dato problema è impossibile, nessuno te lo può garantire nessun dato
lo può dimostrare, si sta parlando di funzonamento della psiche,
materia direi complessa la cui risoluzione nel caso di problemi ad essa
inerenti non sia demandabile alla scn di turno...
Ooopss.... sarà fatto al più presto!!!
Facile facile rispondere: perchè quello che si ottiene con poca fatica
di solito non vale niente!
Prova ad avere qualcosa "gratis", e poi vedi se non è un pacco, sotto sotto!
Perchè la vita non è un gioco, anche se spesso è divertente, e anche
perchè ottenere dei risultati in qualunque campo ( vedi lo sport ) costa
fatica e sudore. E chi prende le "scorciatoie" ( vedi doping )
spessissimo lo paga in seguito con danni fisici e psichici notevoli.
E questa regola vale, direi, un pò per tutto.
Poi, vedi tu! Ognuno fa quello che vuole della propria vita e salute.
Saluti
Ribelle60 :)
Direi di no. Ma al contrario di tanta gente č sincero e diretto, e cita
le fonti.
Chi altro lo fą, di questi tempi?
SAluti
Ribelle60 :)
> ma xenu.com-it.net è la nuova bibbia del sapere odierno depositario di
> verità assolute??
se questa è davvero una domanda ti facevo più perspicace ;-)
................ e mi arrendo.
se è solo provocazione dialettica per instaurare un ragionamento
sensato sei caduto in un blocco ............ripiiate ;-)
Fattele da solo le tue verità e ora che cominci, , analizza, valuta e
memorizza le tue verità.
Non eri tu che hai scritto: >scusa questa è un'offesa alla mia
intelligenza....
comunque sia mi pare che ti sei offeso da solo con questa domanda,
secondo me dovresti rilassarti un attimino.
Se poi ti fa piacere mantenere il tuo stato, accomodati sei libero di
essere quello che vuoi.
Non scivolare così malamente con domande ridicole solo per il gusto di
farlo però ;-)
Ti suggerisco nuovamente una strada percorribile su questo ng.
Fatti capire e sputa l'osso che tanto qui sei solo un nik, caro Nik,
quali pare ti attanagliano che così
ti possiamo dare un nostro parere serio/sincero ma "spensierato",
che se vorrai potrai pure buttare nel cesso, ma almeno discutiamo e ti
potremo anche anticipare le risposte che ti daranno in Sc, così
risparmi soldi e tempo, con un po' di fortuna si potrebbe
quantificare anche la spesa e il tempo che dovrai investire, se non
cadrai nel tutto e per sempre come la maggior parte degli scient ;-)
Nell'altro post ti hanno risposto bene o male 7 persone, ma sei
andato in blocco, e mo?
E non fare il permaloso, che qui non ci sono i primi della classe che
ti vogliono insegnare qualcosa, siamo tutti in attesa di capirne di
più sulla vita, esattamente come te, e non possiamo fare nient'altro
che attingere dalle nostre esperienze, visto che qui di miracolati con
il dono del saper supremo non se ne vedono da un po' (ci sono stati
ma si vede che al momento non hanno tempo ;-) ) per ora accontentati
;-)
ciao, un abbraccio
cirul
Ps: quanti anni hai? io 50 a luglio ma annaspo ancora, forse in acque
più calme ma comunque annaspo.
Ciao Ribelle
premetto che non conosco per niente il rebirthing, ma non sarei così
drastico nel scartare
certi stati di euforia indotta.
Non parlo di abuso di sostanze, i danni sono chiari al mondo intero.
Non parlo delle droghe altrimenti finisco facile preda di eventuali
cazzoni in agguato ;-)
Prendiamo per esempio l'alcool, conosco molte persone che bevono
moderatamente, e
pur rimanendo persone normali, dopo un paio di bicchieri cominciano a
filosofare e pure (a mio avviso) con acutezza e profondità di
pensiero.
Bene, quello stato non del tutto normale non mi sembra che danneggi le
persone, peraltro passata fase alcolica rimangono ancor più
determinati nell'affermare ciò che sostenevano.
Con questo voglio solo dire che se uno trova sollievo in una tecnica
che richiede un pò di rilassamento anche indotto, non ci vedo niente
di così pericoloso, l'importante è non abusarne e non cadere nella
dipendenza.
La chimica tutto sommato governa la nostra melona anche in assenza di
qualsiasi sostanza estranea,
e quando il cervello soffre produce sostanze che ci fanno sentire la
sofferenza, ma spesso nel bailamme delle corse moderne che siamo
costretti a fare ci infiliamo in situazioni di costante produzione di
sostanze naturali che ci bloccano su delle pare, spesso due dita in
più di vinello aiutano a mandare in vacca certe pare che creano un
guscio pscicologico, non riuscendo a passare il punto che ci fa mettere
noi stessi in discussione.
Parlare con se stessi non è poi cosi facile mi sembra, filosofare
anche se alla cazzo, aiuta a parlare con se stessi, se poi il se a
volte lo si raggiunge iperventilandosi non vedo tutte queste
controindicazioni, l'importante e riprovarci da sobrio.
ciao
cirul ;-)
Ps: io non bevo, ma mio padre dopo due bicchierini era un piacere
sentirlo parlare, ogni tanto sparava anche cazzate ma che ci vuoi fare
mica tutti sono perfetti.
Mi sa che le mie cazzate risiedano nel mio DNA pertanto portate
pazienza ;-)
Tutto vero, e concordo. Ma c'č una bella differenza dal bere o farsi uno
spino per rilassarsi ( cosa che in un modo o nell' altro facciamo tutti
) e il cercare in qualche droga o allucinazione il senso della vita!
Ciao bello! :)
Ribelle60 :)
No. Ma e' sicuramente la maggior biblioteca a tutt'oggi esistente in
italiano su Scientology. E come contorno c'e' molto altro, ad esempio
presentazione di libri, o traduzioni di libri mai pubblicati in
italiano.
Poi ovviamente la scelta spetta solo a te.
Alessia
Perche' imho ritardi semplicemente il momento della crescita. Prima o
poi i conti con te stesso li devi fare. E magari dopo esserti
affidato al cialtrone o alla cialtroneria di turno, devi fare i conti
anche con quella, e con i danni che ti ha provocato.
Ah, ricordo sia a te che a Max freeking che esiste anche
it.discussioni.psicologia (di cui questo ng e' in un certo senso uno
spin off) dove forse potete trovare pareri diversi e/o piu' esperti.
Alessia
>
>Quando le fobie , i blocchi o qualunque cosa essi siano sono nei limiti di
>una crisi esistenziale, si puo' certamente parlare di ricerca di sè ma
>sinceramente all'epoca in cui non uscivo neppure di casa per paura di questo
>"fantomatico" giudizio altrui, o quando ero preso da attacchi di panico,
>sinceramente se qualcuno mi si fosse parato davanti e mi avesse detto: "ma
>perche' non ricerchi il tuo' Se" ehm non so che fine avrebbe fatto...
Sono d'accordo piu' o meno con tutto quanto hai scritto. La
differenza, appunto, e' che tu avevi un problema preciso e
riconoscibile e non partivi dal presupposto (o almeno cosi' a me e'
parso) di Nik di avere dei fantomatici e non meglio identificati
"blocchi mentali" che ti impedivano di sviluppare il tuo "pieno
potenziale". Perche' quelle, e mi perdoni Nik, sono le classiche
parole dei cialtroni di turno che ti si inventano una "malattia" e poi
ti propongono una "cura miracolosa".
Credo che nel thread precedente si sia parlato anche di questo
problema, ovvero della "malattia" da una parte, e del non meglio
identificato "malessere" (reale o indotto) dall'altro.
Capisco perfettamente il tuo discorso di chi sta male e si afferra
alla prima cosa che galleggia, indipendentemente da quanto sia
realmente solida. Purtroppo e' cio' che arricchisce e che ha sempre
arricchito tutti i cialtroni del pianeta: lo sfruttamento delle
disgrazie altrui.
Ma se mi chiedi come sia possibile difendersi, io una risposta non te
la so dare. E' difficile restare razionali quando si e' immersi fino
al collo e oltre nell'emotivita' piu' pura.
Alessia
>Ribelle ha scritto:
>> E già questa fase pseudoallucinatoria ti dovrebbe mettere in guardia, no?
>> L' iperventilazione causa intossicazione da ossigeno ( strano ma vero ),
>> con conseguenze anche gravi come le allucinazioni; che non sono ricordi
>> ma proiezioni e/o costruzioni dell' inconscio, con un significato ben
>> diverso!
>> Inoltre uno stato di euforia indotta ( da ossigeno o droghe ) a me pare
>> forzato, altrochè!!
>
>Ciao Ribelle
>premetto che non conosco per niente il rebirthing, ma non sarei così
>drastico nel scartare certi stati di euforia indotta.
Non lo sono nemmeno io, lo "stato alterato di coscienza" credo abbia
sempre avuto una certa utilita' e mi sembra che anche gli psicofarmaci
agiscano piu' o meno sullo stesso principio. Ti alterano la realta' in
modo che tu possa rafforzarti un minimo (o "riposarti", se vuoi) in
modo da poggiare i piedi su qualcosa per prendere la spinta.
Il problema, a mio avviso, e' che spesso lo psicofarmaco smette di
essere solo un rimedio tampone in previsione di affrontare la "cura"
vera e propria (psicoterapia) e si trasforma - o ti viene presentato -
come la "cura" stessa. Che in realta' non ti risolve il problema, te
lo pospone semplicemente.
Detto questo, una "terapia" che si basi unicamente sullo stato
alterato di coscienza ottiene lo stesso effetto. Se poi quella
"terapia" non ti informa nemmeno che ti sta inducendo stati alterati
di coscienza (ipnosi nel caso di Scientology, intossicazione da
ossigeno nel caso di tutti quelli che fanno ricorso a piene mani alla
iperventilazione, e sono tanti), si spinge al punto di reinterpretare
effetti fisiologici naturali dando loro significati mistici
(esteriorizzazione, vita prenatale ecc.) e poco poco ha anche un
"guru" pronto a prenderti sotto la sua "ala protettrice", credo che il
quadro sia chiaro.
Alessia
secondo me però è l'ennesima montatura hubbardiana, ovvero la
contrapposizione psicologia-dianetica/scientologia non ha senso, così
come non ha senso dire che la psicologia e relative terapie sono
limitate: è ovvio, lo sanno tutti, per primi gli psicologi.
una scienza evolve e non ha la pretesa di diventare onniesplicativa.
gli psicologi poi, almeno, anzi soprattutto, quelli che restano (e se
restano) sul mercato del lavoro, credo siano (da quello che so e che
sento, lavoro nel campo dei servizi sociali) molto bravi; fanno il
possibile, non l'impossibile.
Alcuni hanno davvero esperienza e competenze molto alte, acquisite sul
campo durante duri anni di lavoro, io li stimo molto, ma non ho mai
preteso risolvessero i problemi del mondo.
io ho visto fare quasi dei miracoli con ragazzi con "disabilità"
cognitive e psicomotorie, a volte da semplici assistenti di base
tramite lavori di rieducazione, fanno rinascere la gente e la vita
delle famiglie; l'anno scorso Filippo, che non gli davano nemmeno la
probabilità di fare un tema scritto delle elementari, si è iscritto
alla scuola per periti elettrotecnici...alla faccia!
con nevrosi e psicosi so di persone che grazie alla psicoterapia sono
usciti da "tunnel" anche pesanti, da esperienze di vita altrettanto
pesanti...non è la regola ovviamente, è la realtà, con tutte le sue
contraddizioni e i suoi, inevitabili e utili, alti e bassi: altro che
Pts/Sp, è il vivere davvero!
solo hubbard pretende di risolvere i problemi del mondo e critica tutti
i potenziali rivali, dalle scienze alle filosofie, dalle filosofie alle
teologie diverse dalla sua.
insomma, anche sul piano "terapeutico" hubbard crea di propria sponte
nemici e sempre da solo se li sconfigge...questa contrapposizione non
è che l'eco di una sua montatura.
Imho...
;)
> > Tecniche di persuasione fisiologica
> > http://xenu.com-it.net/libri/cults/singer07.htm
> >
> > Psicoterapie Folli: conoscerle e divendersi
> > http://xenu.com-it.net/txt/folli.htm
> > Parla a lungo del rebirthing.
> >
>
> ma xenu.com-it.net è la nuova bibbia del sapere odierno depositario di
> verità assolute??
cosa c'entra il sito qua?
semmai dovresti mettere in discussione Margaret Singer e il suo lavoro,
no?
Martini fa "semplicemente" raccolta di materiale, lo organizza in
categorie omogenee; ma, a parte un paio di articoli sugli innumerevoli
contenuti nel sito, si limita a raccogliere e ad organizzare (e bene)
informazioni. semplice no? ma molto efficace...
Leggiti please la biografia di questa Margaret Singer, prima di dare
per scontato che sia solo una specei di superbia intellettuale...
http://xenu.com-it.net/txt/singer02.htm
non sarà la bibbia ma è anche difficile trovare tanta esperienza e
competenza, dalla deprogrammazione dei soldati americani catturati in
corea, alle sette psichedeliche anni '70 a quelle pseudo-religiose di
oggi (ultimi 20 anni almeno)...
Mi permetto una domanda Nik, rispondi solo se vuoi, sei uno scientologo
o uno scientologo "latente"?
io per scientologo "latente" intendo colui che non frequenta più la
chiesa, non fa corsi e non prende più auditing da un pò (anche anni),
ma che crede ancora in scientology come riferimento e che sta più o
meno segretamente "covando" un ritorno non appena stabilizzate o
migliorate alcune condizioni di vita (matrimonio, ostilità del coniuge
o della famiglia, vita lavorativa, sufficienti guadagni...eccetera).
(n.b. addirittura io riscontrerei "latenze" in quelli che si sono resi
conto del plagio e dell'inganno subito e di cos'è davvero scientology
ma che continuano ancora a comportarsi o pensare come
scientologist...solo che invece di combattere "la spirale discendente"
combattono scientology con gli stessi loro metodi e concettualità)
non è un'accusa, ben inteso, ma c'hai alcuni tipici
atteggiamenti...credo...e vorrei capire la tua posizione.
assolutamente no. Sono entrato una volta in una chiesa di scn, mi sono
iscritto ad un corso, che perň non ho mai frequentato e da quell'unica
volta non mi sono piů fatto vedere..
Sono solo una persona alla continua ricerca di qualcosa...ma non so cosa
non era ovviamente una domanda ma una provocazione
> Nell'altro post ti hanno risposto bene o male 7 persone, ma sei
> andato in blocco, e mo?
Non sono andato in blocco.
I blocchi di cui parlo sono quelli di cui parla anche max, e non
centrano niente.
>
> Ps: quanti anni hai? io 50 a luglio ma annaspo ancora, forse in acque
> più calme ma comunque annaspo.
>
22 anni
io e te ci capiamo max.
io ho problemi ben precisi ed identificati. Semplicemente non li ho mai
esposti. In parte sono gli stessi che ha max.
> io ho problemi ben precisi ed identificati. Semplicemente non li ho mai
> esposti. In parte sono gli stessi che ha max.
mi sembra di capire che il problema in questione sia il relazionarsi
con gli altri e la fobia sociale di cui parlava max... ma, se ti può
essere d'aiuto, io ti dico che qualche problema del genere, seppur
passeggero e legato ad uncerto periodo della mia vita, mi è capitato.
io ho vissuto per anni in una comunità un po' ristretta, frequenti
sempre le stesse persone, sei educato secondo gli stessi principi e ti
si propone una sola visione del mondo...questo mi è successo quando
ero piccolo, poichè ho fatto 8 anni in questa comunità e alla fine
delle scuole medie ne sono, anche se poi per qualche anno la cosa è
proseguita...non sapevo come pormi verso gli altri e mi sentivo un
pesce fuor d'acqua, era una realtà molto più grande e totalmente
nuova...poi col tempo, tante cose sono cambiate ma credo che ciò debba
dipendere da te, anche se tutti questi discorsi che faccio sono un po'
vaghi perchè c'è situazione e situazione. ad ogni modo, penso che in
questi casi spesso ci si chiuda e ci si isoli poichè è la soluzione
più semplice, ma in tal modo non risolvi nulla, il consiglio che posso
darti è di essere più propositivo, meno freni quando sei davanti a
qualcuno perchè nulla devi dimostare, anche se magari può sembrare ti
senti che sia così....riguardo le terapie, scn credo anch'io che il
problema in questione è estremamente complesso, chiunque pensa o
sostiene di risolverlo in 4 e quattrotto a me troppe garanzie non me le
da...
ciao!
Jo
> >
> > Mi permetto una domanda Nik, rispondi solo se vuoi, sei uno scientologo
> > o uno scientologo "latente"?
> >
>
> assolutamente no. Sono entrato una volta in una chiesa di scn, mi sono
> iscritto ad un corso, che però non ho mai frequentato e da quell'unica
> volta non mi sono più fatto vedere..
> Sono solo una persona alla continua ricerca di qualcosa...ma non so cosa
chi cerca trova!
lo credo fermamente.
la ricerca è un bisogno che non sappiamo esplicitare, ma c'è.
e il bisogno è sempre accompagnato dall'oggetto della sua
soddisfazione.
non avremmo fame se non ci fosse almeno del pane (meglio ovvio anche un
pò di prosciutto).
oggi l'offerta per soddisfare bisogni non esplicitati è più che mai
varia, ma non tutte le merci sono uguali, scontato che dobbiamo
prendere qualche fregatura per capire e distinguere la vera qualità.
il supermercato dell'anima poi è il più fornito.
c'è di tutto, si parte da chi ti dice che in quel negozio non ci devi
neanche entrare perchè è tutta una montatura: ma si continua a
girarci attorno come una cane da tartufo che odora il prezioso tubero
ma che non può entrare nel bosco.
poi ci sono quelli che ti portano le spezie dal lontano oriente,
affascinanti e incantatrici, le provi, le indossi e ti senti più
aggraziato, ma dopo un pò il loro odore svanisce e ti ritrovi con la
puzza del mondo addosso.
c'è chi ha fatto della scienza il suo altare, come diceva marx "la
nuova teologia sarà la scienza" quando paragonava il comunismo al
vangelo e Israele era il proletariato e il regno di dio era il
comunismo reale.
però occhio che ci sono nuovi supermercati luccicanti e tecnologici,
dove entri per comperare 2 litri di latte per la colazione e ti ritrovi
col navigatore satellitare, autoradio, dvd e mille accessori costosi
che poi non ti servono.
i centri commerciali poi abbondano di negozi strani, che aprono e
chiudono nel giro di pochi mesi, per catturare il massimo profitto nel
minor tempo possibile, per passare a nuove mode e nuove teorie
poi ci sono le vecchie botteghe di una volta, col profumo di cotto
appena tagliato e dietro al bancone c'è il vecchio bottegaio, magari
un pò stanco, che ha visto passare generazioni, dai "buoni derrata"
nei tempi di razionamento, dalle vecchie massaie con i loro acquisti
oculati, al boom economico e alla regressione di oggi, dove la spesa la
si fa durante la pausa pranzo.
io ovviamente sono di parte e preferisco queste botteghe un pò
impolverate dove magari ci sono più le vecchine che dicono un rosario
o un'ave maria: ma dietro a quella facciata polverosa forse c'è una
profondità inusuale per il mondo d'oggi, superficiale, inevitabilmente
superficiale. dentro l'ostrica coperta dal fondale un pò lento, un pò
scuro, magari con qualche detrito, può esserci davvero la perla.
> non era ovviamente una domanda ma una provocazione
a questo ho già risposto ;)
> Non sono andato in blocco.
> I blocchi di cui parlo sono quelli di cui parla anche max, e non
> centrano niente.
Con tue parole non riesci a descriverli,...................allora fai
un copia e icolla ;-)
> > Ps: quanti anni hai? io 50 a luglio ma annaspo ancora, forse in acque
> > più calme ma comunque annaspo.
> 22 anni
Fischia.............sei un mito Nik, hai solo 22 anni e già credi di
non poter vincere la tua timidezza,
Beh, auguri, ma se non ci riesci cerca di conviverci almeno.
In Scientology c'è un dato che mi sembra ragionevole, per quanto
sicuramente non è una scoperta di Ron.
Allenarsi ad osservare gli altri.
Io ho tre figli e sono tutti e tre nati timidi come il sottoscritto.
Spesso gli ho ripetuto di osservare le altre persone, (ma con
discrezione, senza farsi notare), di ogni genere ed età e farsi un'
idea di come
sembrano che siano, esempio c'è chi ha la faccia da stronzo, chi da
buono, chi da disperato, chi da prete e così via.
Direi che è interessante notare che spesso la faccia da stronzo è in
realtà un fetente, il buono è spesso un coglione (qui apro una
parentesi obbligatoria, perché spesso mi dicono che ho la faccia da
buono, e io mi domando sempre: ma si vede così tanto che sono un
coglione? ;) ), il disperato spesso lo è, la faccia da prete ( se non
è un prete) spesso è un fetente e vigliacco e così via.
Naturalmente ho fatto quasi solo esempi negativi , ma quelli positivi
sono troppi per elencarli.
Certamente non sono delle regole sempre giuste ma danno buoni
risultati, poi se si osservano le varie sfumature ci si può divertire
anche di più.
Non sarà la soluzione al relazionarsi meglio, ma aiuta un po'.
Devo dire che i miei figli crescendo sono migliorati molto, i due più
giovani in mezzo alla gente mi fanno le scarpe, il più vecchio detto
Rastaman è rimasto abbastanza chiuso, ma di solito vedo che anche in
altre famiglie i più giovani tendono ad essere più spigliati.
Comunque, credo che, se le difficoltà nel relazionarsi non sono del
tipo ossessivo, spesso sono segno di personalità riflessiva e
profonda, solitamente educata e piacevole, pertanto non fartene una
ossessione ;), che non ti serve a niente pensare di essere meno di
qualcosa o qualcuno o di non essere in grado di ........,
A proposito di timidezza, la mia poppa (Denise per l'anagrafe) sta
lavorando in una bancarella del mercatino natalizio a vendere
l'inutile, ha trovato questo lavoro in attesa di andare a Monaco per
studiare. I primi giorni era scocciata perché tanti turisti la
fotografano e la filmano e a lei scoccia perché rischia di arrossire.
Che dirle?.........................: Poppa!?!?! ma tu sei bella anche
rossa, che te frega! e poi sei bionda e lo sanno tutti che le bionde
sono oche ;) In genere non è tanto soddisfatta delle mie risposte ;)
Domenica è successo il patatrac, l'hanno intervistata quelli di Sky
855 era quasi incavolata ma in fondo contenta. Già nello spiegarmi
l'accaduto era rossa come un peperone e si lamentava di non aver
saputo cosa dire, però non ha voluto che commentassi, chissà il
perché ;)
Domenica alle 21 faranno vedere il filmato, voglio proprio vedere se
era più rossa dei babbi natale che vende ;))) (se trovo qualcuno che
ha Sky me lo faccio registrare e poi la tormento un pò) lo sa anche
lei che si doveva trovare un papà più sano di mente ;)
In fondo vincere la timidezza è solo questione di esercizio, e come
tutte le cose la si deve prendere delicatamente, cominciando ad
affrontare le situazioni più semplici, e lavorarci sopra da soli,
ma lavorarci, non far finta, per poi lamentarsi che non funziona.
Poi non ti preoccupare più di tanto, invecchiando tante pare se ne
andranno da sole e non ci farai più caso. E' un problema che la
maggior parte dei giovani vivono e hanno sempre vissuto.
Se guardo le foto di mio padre di quando era giovane direi che sembrava
un imbranato inreversibile,
ma da adulto tutto era meno che imbranato, lui in fondo è sempre
rimasto timido ma era difficile notarlo lo nascondeva con una eleganza
stranissima da decifrare anche per me.
ciao
cirul
Alessia
On 5 Dec 2006 00:30:04 -0800, "usciredascientology"
la Timidezza...io credo che non si debba aggiungere nulla a Cirul (ma
lo farò comunque non rilassatevi troppo presto).
la Timidezza non è un problema, il mondo si divide in due grandi
categorie:
chi è timido e lo si vede,
chi è timido e fa di tutto per mascherarlo...da atteggiamenti
aggressivi o sicuri di sè alla logorrea verbale (il mio caso).
la Timidezza passa con la confidenza, con l'entrare in "intimità" con
le persone, non c'è altra strada...passa conoscendo la gente e "il
mondo", perchè si può essere anche intimiditi dal vivere...prima di
conoscere è normale che ci sia distacco, quindi timidezza...
se la timidezza è però tale da inibire normali azioni della vita
quotidiana, tipo prendere un autobus, parlare ad un collega, chiedere
un permesso, parlare con qualcuno quando vorremmo farlo...beh, potrebbe
essere utile parlarne seriamente con qualcuno, non necessariamente un
professionista, una persona fidata...di solito ragionando vengono
liberate strategie e tentativi di appoccio al problema, personalizzate,
da cambiare in base all'esperienza: continuo e rinforzo ciò che
funziona, correggo ciò che non funziona...
Alessia Guidi ha scritto:
>'azz... grazie, ma io volevo colpire per il contenuto e non per la
>forma!!! ;)
>scherzo ovviamente...
Ogni tanto bisogna anche complimentarsi per la forma... ;-)
e il tuo post mi ha evocato davvero colori e profumi, e quella è arte.
>
>la Timidezza...io credo che non si debba aggiungere nulla a Cirul (ma
>lo farò comunque non rilassatevi troppo presto).
>
>la Timidezza non è un problema, il mondo si divide in due grandi
>categorie:
>chi è timido e lo si vede,
>chi è timido e fa di tutto per mascherarlo...da atteggiamenti
>aggressivi o sicuri di sè alla logorrea verbale (il mio caso).
Oddio, mi stai facendo venire qualche dubbio sulla MIA logorrea
verbale...
>
>la Timidezza passa con la confidenza, con l'entrare in "intimità" con
>le persone, non c'è altra strada...passa conoscendo la gente e "il
>mondo", perchè si può essere anche intimiditi dal vivere...prima di
>conoscere è normale che ci sia distacco, quindi timidezza...
Non so. Io posso parlare della MIA timidezza quasi patologica
dell'adolescenza, e della mia non timidezza attuale. Quello che ha
detto Cirul credo sia sacrosanto. Ma esiste anche una forma di
"allenamento" da non sottovalutare. La prima volta in cui ho parlato
in pubblico credevo di morire lì sul posto. Alla fine sono uscita e ho
vomitato anche il cuore. Poi ci si abitua. Le cose vanno affrontate un
poco alla volta, e ogni volta si aggiunge un pezzetto di autostima che
renderà più facile la volta successiva. E bisogna anche crederci. Dire
OK, l'idea di salire su quel palco mi terrorizza, ma credo in quello
che sto facendo, per cui non ho alternative.
E credo che anche il mondo dello sport sia di grandissimo aiuto in
questo senso. Imparare a vivere con gli altri, imparare il lavoro di
squadra, imparare a vincere e a PERDERE.
Per me lo sport è stato assolutamente formativo in questo senso, sia a
livello individuale che di squadra. Non solo il sano spirito
agonistico nei confronti dell'"avversario", ma anche "contro" te
stesso, le tue paure, i tuoi limiti. "Esibirsi" davanti a un
palazzetto pieno fa paura, e non solo perchè sai che ti stai giocando
mesi di sacrifici. Ma quando poi davanti a quello stesso palazzetto
pieno sali sul podio più alto... che emozione! E che stimoli! E se non
ce l'hai fatta... pazienza. Sai che hai dato tutto quello che potevi
dare. E che ci sarà una prossima occasione.
Credo dovremmo sempre mantenere questo spirito "agonistico" nei
confronti di noi stessi. Non mollare mai perchè prima o poi quel podio
sarà nostro. Ma, allo stesso tempo, darsi degli obiettivi
raggiungibili. Da atleta coltivavo il sogno di tutti gli atleti, ma
ero abbastanza realista da sapere che le Olimpiadi avrei continuato e
vederle solo alla TV. Se avessi perseguito quel sogno irrealizzabile
sarei rimasta un'eterna scontenta.
Alessia
> Cirul!
> ,Come mi piacerebbe che mio padre avesse preso un po' della tua saggezza e
> della tua ironia.
Grazie Max, sicuramente tuo padre avrà altre doti che io non ho.
> Hai dei figli fortunati
Devo dire che un po' lo penso anch'io, cerco di essere il padre che
desidero essere e che loro vogliono.
Non è sempre semplice, spesso ho una visione tutta mia della vita, e
non so dove andrò a finire,
ma vedo i miei figli sono contenti e questo mi da forza.
Quando vedo che non esitano nel dirmi che non condividono una mia idea,
mi dico, bene ci siamo, sono sulla strada giusta, il boccia sta
ragionando da solo e mi metto a discutere tranquillamente lasciando che
siano loro a valutare e a tirare le somme per se stessi, ed io faccio
altrettanto, rimetto in gioco le mie opinioni e non mi preoccupo se mi
rendo conto che effettivamente alcune loro idee sono più fresche delle
mie, ho imparato tanto da loro.
Del resto sono fortunato anche io ad avere dei figli così, ed il
grande merito è delle loro mamme, credimi.
Ciao
cirul