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Dec 20, 2009, 5:51:55 PM12/20/09
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Scientology : in un libro le accuse dei fuoriusciti

DI ANTONIO GIULIANO

Oggi possono dire di essere fuori dal tunnel. Ma non è stato affatto
facile uscirne e raccontare apertamente l’abisso conosciuto nella
cosiddetta «chiesa» di Scientology . 14 «apostati » hanno avuto la
forza di farlo in un libro toccante di Alberto Laggia e Maria Pia
Gardini Il coraggio di parlare. Storie di fuoriusciti da Scientology
(Paoline, pp.166, euro 16,50). Un testo che squarcia il velo di
inquietante segretezza che avvolge un movimento nato negli Stati Uniti
nel 1954, al quale aderiscono centinaia di migliaia di adepti in tutto
il mondo. Ideata da Ron Hubbard, scrittore di fantascienza,
Scientology ha sostenitori famosi come Tom Cruise e John Travolta ed è
diffuso in Italia dal 1974. La tecnica di reclutamento si è evoluta
negli anni. Fino a poco tempo fa ci si limitava a un test della
personalità, proposto gratis per strada, in cui venivano puntualmente
evidenziati disturbi psicologici. Adesso invece sono associazioni
filantropiche della «galassia scientologica» a far proseliti
sbandierando la promessa di migliorare la propria vita e diventare
«vincenti». Come i gruppi Narconon che propongono una terapia di
recupero della tossicodipendenza. In questo modo è stato adescato uno
degli ex del libro, Enrico Costantini: «Ti viene detto che il potere
spirituale che acquisisci ti rende simile a Dio. Ho ricevuto decine e
decine di ore della preziosissima 'consulenza spirituale' e – come
succede a chiunque intraprenda il cammino – spesi decine e decine di
milioni di lire in poche settimane». Altre volte sono gli stessi
genitori a introdurre i figli. Come nel libro Andrea G., 38 anni,
inviato dai suoi parenti nella sede di Scientology a Copenaghen quando
aveva 11 anni: «Fui tenuto in una stanza per due settimane per circa
3-4 ore al giorno, durante le quali mi impedivano di uscire e
cercavano di convincermi in tutti i modi che dovevo entrare a far
parte dell’organizzazione. Alla fine cedetti e firmai il famoso
contratto valevole 'un miliardo di anni' per tutte le mie altre
prossime vite». Perché la dottrina scientologica prevede una sorta di
reincarnazione. Spiega nel testo Bryce, nome di fantasia di un ex
staff piemontese: «Secondo le teorie di Hubbard la nostra vita non è
altro che una trappola: in quanto esseri spirituali saremmo
imprigionati in questo corpo e, quando esso morirà, verremo
intrappolati nel prossimo. E quando riescono a convincerti il gioco è
fatto. Nulla è più importante: amici, ferie, svaghi, interessi.
Scientology diventa il perno sul quale ruota tutta la vita». Così
rischi di trovarti a 'salvare' il pianeta con vitto e alloggio da
fame, senza più lavoro, lontano da parenti e amici. Questo libro è
proprio il frutto dei contatti che Maria Pia Gardini, ex anche lei di
Scientology , intrattiene con coloro che hanno perso tutto: gente che
ha visto i propri cari assorbiti dall’organizzazione, mogli e mariti
abbandonati, figli o genitori tagliati fuori. Ritmi sovrumani di
lavoro, soppressione delle voci dissidenti, continue richieste
economiche: nell’ultima vicenda giudiziaria che riguarda Scientology ,
il Tribunale di Parigi ha condannato i responsabili
dell’organizzazione francese per aver sottratto migliaia di euro a 4
anziani adepti. Ma risarcire i danni psicologici appare ben più arduo.
Per rivedere la luce ci vogliono anni, confidano i fuoriusciti. Eppure
Giuseppina ammette: «Mi ha aiutato molto nella riconquista del mio
equilibrio interiore l’incontro con la fede cristiana. Ho capito che
era più importante accettare il limite, piuttosto che pensarci
follemente come Dio».

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