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Storie di successo dopo essere usciti da Scientology

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casellip...@gmail.com

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Oct 2, 2017, 6:15:39 AM10/2/17
to

Natural Ot100

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Oct 2, 2017, 8:27:59 AM10/2/17
to
Paolo Ruggeri era uno scientologist?
Parlo senza conoscere persone e fatti...così, di prima impressione.
C'è molta influenza "scientologica" in quello che si lègge...il test sulla personalità iniziale...
Però, certo, fatto con criteri più scientifici (reali), potrebbe essere utile.

Natural

Roller Denis

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Oct 2, 2017, 8:50:03 AM10/2/17
to
Si, ma non so se lo é ancora.

alessia guidi

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Oct 2, 2017, 10:19:52 AM10/2/17
to
Per quel che ne so, non lo è più da un pezzo. Ho copia della sua "SP declare" (in realtà è una espulsione da WISE) che a memoria mi pare sia del 2006.

casellip...@gmail.com

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Oct 2, 2017, 10:32:55 AM10/2/17
to
Non dovrebbe esserlo più. Di sicuro la sua ex azienda (Mind) fu disconnessa da Wise perché usava anche altre tecniche manageriali.

Comunque è un ottimo esempio di come la fantomatica tech non renda "l'abilità più abile", o che l'Sp inevitabilmente finirà per "crollare su se stesso".

I risultati infatti sembrano smentire clamorosamente quei falsi assiomi scientologici.

Il Ruggeri probabilmente è sempre stato in gamba di suo ed è riuscito ad estrapolare il meglio da ogni circostanza o "tecnologia" con cui è venuto a contatto. O, forse, penso la più probabile, con tutto il rispetto, sa comunque venderle molto bene.

Roller Denis

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Oct 3, 2017, 8:44:20 AM10/3/17
to
Ok, buono a sapersi, avevo fatto una ricerca molto superficiale giusto per capire di che si parlava

Roller Denis

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Oct 3, 2017, 9:09:28 AM10/3/17
to
Ma oltre a essere stato dichiarato, ha proprio abbandonato la fede o continua comunque ad essere un fedele credente di Hubbard?

Al.

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Oct 3, 2017, 11:00:29 AM10/3/17
to
Il giorno martedì 3 ottobre 2017 15:09:28 UTC+2, Roller Denis ha scritto:
> Ma oltre a essere stato dichiarato, ha proprio abbandonato la fede o continua comunque ad essere un fedele credente di Hubbard?

Le SP decleare al giorno d'oggi non valgono più nulla, i veri sp li riconosci, per me più della metà delle sp decleare sono solo ripicche della chiesa.

Ho già spiegato in un post precedente la malcomprensione di base che ha la chiesa. Tra l'altro sono talmente "standard" che si dimenticano di catalogare i recapiti nemici nei loro archivi. Evidentemente hanno stampato la lista dei good standing da chiamare e risultavo anche io...mamma mia.

Giorni fa mi ha chiamato un SOM di Milano OTL invitandomi all'event della IAS in Inghilterra, io non detto che sono stato dichiarato, ma mi è dispiaciuto un po' per lui che era in buona fede, ma se mi avesse richiamato penso che glie l'ha avrei detto.

Loro sono "standard", scambiano i recapiti dei nemici con quelli amici.

Roller Denis

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Oct 3, 2017, 11:45:33 AM10/3/17
to
Valgono tanto quanto uno crede, magari per te valgono nulla ma uno che è ancora molto preso potrebbe prenderle piú seriamente.

casellip...@gmail.com

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Oct 3, 2017, 4:00:47 PM10/3/17
to
Da quel poco che ho letto di quello che scrive il Ruggeri ho intravisto più di qualche "scientologata, magari un po' rimaneggiata, ma l'imprinting è quello.

Comunque nel campo di un certo tipo di formazione spesso ci si imbatte in concetti molto simili a quelli propugnati da Hubbard, per cui è difficile dire quanta influenza ora ci sia effettivamente, e quanto possa essere prevalente rispetto al resto. Certo è che per chi certe cose le ha masticate a lungo non c'è molto di nuovo o rivoluzionario in quello che Ruggeri sta portando avanti.

Ma ripeto, non conosco così a fondo tutto il suo lavoro da poter esprimere un giudizio esaustivo.

Quello che fa sicuramente la differenza è la sua capacità carismatica di far presa su un certo tipo di pubblico. E su questo chapeau! Per il resto non posso pronunciarmi.

casellip...@gmail.com

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Oct 4, 2017, 4:21:58 PM10/4/17
to
Comunque la cosa mi puzza di ricicciamento. Ho trovato tra i consulenti della OSM un ben noto ex scientologist ma ancora ultra fedele hubbardiano che cerca di disseminate alla grande la tech "originale".

D'altronde il Ruggeri è stato espulso, non ha mai rinnegato la validità degli insegnamenti di Hubbard. La cosa è assai ambigua ma ci sono parecchi indizi (ho visto foto di tabelle dove ci sono formule clonate pari pari a quelle che ben conosciamo) che mi fanno pensare in un certo modo.

Roller Denis

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Oct 5, 2017, 3:06:32 AM10/5/17
to
Il giorno mercoledì 4 ottobre 2017 22:21:58 UTC+2, casellip...@gmail.com ha scritto:
> Comunque la cosa mi puzza di ricicciamento. Ho trovato tra i consulenti della OSM un ben noto ex scientologist ma ancora ultra fedele hubbardiano che cerca di disseminate alla grande la tech "originale".
>
> D'altronde il Ruggeri è stato espulso, non ha mai rinnegato la validità degli insegnamenti di Hubbard. La cosa è assai ambigua ma ci sono parecchi indizi (ho visto foto di tabelle dove ci sono formule clonate pari pari a quelle che ben conosciamo) che mi fanno pensare in un certo modo.

Quello intendevo, se é ancora un forte credente figurati se non ha improntato la sua azienda sugli insegnamenti di elRon.
Di sicuro, libero dalla stretta di madre chiesa e soprattutto di wise può muoversi piú agilmente potendo adattare le strategie migliori in base al cliente, mentre prima era assoggettato al volere di wise. Questo é il suo punto di forza secondo me.

casellip...@gmail.com

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Oct 5, 2017, 5:47:27 AM10/5/17
to
@ Roller Denis

Il tuo ragionamento in effetti ha il suo perché.

Sono rimasto basito nello scoprire che quel consulente fa parte del suo staff. È il più talebano tra gli "Indipendenti" e quindi di sicuro non penso che lui sarà disponibile a mischiare ad esempio altra tech (come quella di qualche psicologo) con la sacra dottrina hubbardiana. E questo mi fa pensare e mi fa chiedere se i clienti di OSM sono consapevoli di star ricevendo farina del sacco di Hubbard.

Visto che il Ruggeri ci tiene molto a sottolineare in ogni dove l'importanza del concetto di etica imprenditoriale, dovrebbe ad esempio egli stesso rendere chiaro da chi prende spunto, di modo che il cliente sappia cosa aspettarsi. Non basta semplicemente cambiare qualche termine (ad esempio persone tossiche invece di persone soppressive) per rimettere la propria etica in carreggiata. Dovrebbe dimostrare anche con i fatti che non ha più collegamenti con Scientology (visto che ho letto proprio su questo ng una sua dichiarazione ufficiale in merito), ma da quello che vedo questa disconnessione è solo formale (e per non pagare le royalties a Wise) perché di fatto l'ispirazione principale rimane quella.
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Roller Denis

unread,
Oct 5, 2017, 6:36:35 AM10/5/17
to
Il giorno giovedì 5 ottobre 2017 11:47:27 UTC+2, casellip...@gmail.com ha scritto:
> @ Roller Denis
>
> Il tuo ragionamento in effetti ha il suo perché.
>
> Sono rimasto basito nello scoprire che quel consulente fa parte del suo staff. È il più talebano tra gli "Indipendenti" e quindi di sicuro non penso che lui sarà disponibile a mischiare ad esempio altra tech (come quella di qualche psicologo) con la sacra dottrina hubbardiana. E questo mi fa pensare e mi fa chiedere se i clienti di OSM sono consapevoli di star ricevendo farina del sacco di Hubbard.
>
> Visto che il Ruggeri ci tiene molto a sottolineare in ogni dove l'importanza del concetto di etica imprenditoriale, dovrebbe ad esempio egli stesso rendere chiaro da chi prende spunto, di modo che il cliente sappia cosa aspettarsi. Non basta semplicemente cambiare qualche termine (ad esempio persone tossiche invece di persone soppressive)...

Hubbard docet.

per rimettere la propria etica in carreggiata. Dovrebbe dimostrare anche con i fatti che non ha più collegamenti con Scientology (visto che ho letto proprio su questo ng una sua dichiarazione ufficiale in merito), ma da quello che vedo questa disconnessione è solo formale (e per non pagare le royalties a Wise) perché di fatto l'ispirazione principale rimane quella.

Non lo faceva prima con wise (di non menzionare di chi sia la farina nel sacco), ancora meno lo farà ora che avrà implementato altre cose. Poi credo sarebbe controproducente per gli affari, non so che idea si siano fatti chi ha usufruito dei servizi wise, ma non credo buona, stare zitto e dire "ho inventato un metodo infallibile" é la cosa più sensata, se poi é buona ancor di più.
É solo un opinione ovviamente, io la vedo cosi.
Come dicevo prima con "Hubbard docet", se quando Ron scrisse dianetics avesse detto "tuute le teorie nel libro sono un' accozzaglia di idee raccolte qua e la e messe insieme camuffandole per farle sembrare mie", non credo che sarebbe andato molto lontano. Qui ravviso un po' la stessa cosa.

alessia guidi

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Oct 5, 2017, 9:54:21 AM10/5/17
to
Concordo. Ruggeri è in gamba ed è riuscito a trarre il meglio dalla sua esperienza scientologica. Oltre ad essere un venditore molto abile, un uomo simpatico, alla mano e sensibile. Non l'ho mai sentito piangersi addosso e devo dire che è stato lui a farmi rivedere di molto le mie posizioni sulla "vittima" di Scientology. Discussioni lunghe, accese e interessanti.

Il giorno martedì 3 ottobre 2017 22:00:47 UTC+2, casellip...@gmail.com ha scritto:

> Da quel poco che ho letto di quello che scrive il Ruggeri ho intravisto più di qualche "scientologata, magari un po' rimaneggiata, ma l'imprinting è quello.

Come potrebbe essere altrimenti?

Una cosa che ho sempre detto e di cui mi mantengo convinta è che quando si lascia Scientology o la Chiesa di Scientology è importante mantenere e far proprio ciò che di utile si è trovato o scoperto. Inutile gettare il bimbo con l'acqua sporca. Credo che Ruggeri abbia tenuto ciò che l'esperienza lo ha portato a ritenere utile, completandolo con autori diversi e propria esperienza/sensibilità nel settore.

>
> Comunque nel campo di un certo tipo di formazione spesso ci si imbatte in concetti molto simili a quelli propugnati da Hubbard, per cui è difficile dire quanta influenza ora ci sia effettivamente, e quanto possa essere prevalente rispetto al resto. Certo è che per chi certe cose le ha masticate a lungo non c'è molto di nuovo o rivoluzionario in quello che Ruggeri sta portando avanti.

Non so che cosa sta facendo adesso, ma concordo che nel campo della formazione molte cose si ripetono. Se dei concetti si sono dimostrati validi, perché gettarli alle ortiche? Magari li si rendono attuali, li si completano ecc., ma non li si buttano via.

Il giorno giovedì 5 ottobre 2017 11:47:27 UTC+2, casellip...@gmail.com ha scritto:
> @ Roller Denis
>
> Il tuo ragionamento in effetti ha il suo perché.
>
> Sono rimasto basito nello scoprire che quel consulente fa parte del suo staff. È il più talebano tra gli "Indipendenti" e quindi di sicuro non penso che lui sarà disponibile a mischiare ad esempio altra tech (come quella di qualche psicologo) con la sacra dottrina hubbardiana. E questo mi fa pensare e mi fa chiedere se i clienti di OSM sono consapevoli di star ricevendo farina del sacco di Hubbard.

Ma non solo del suo, vedi ragionamenti precedenti.

>
> Visto che il Ruggeri ci tiene molto a sottolineare in ogni dove l'importanza del concetto di etica imprenditoriale, dovrebbe ad esempio egli stesso rendere chiaro da chi prende spunto, di modo che il cliente sappia cosa aspettarsi. Non basta semplicemente cambiare qualche termine (ad esempio persone tossiche invece di persone soppressive) per rimettere la propria etica in carreggiata. Dovrebbe dimostrare anche con i fatti che non ha più collegamenti con Scientology (visto che ho letto proprio su questo ng una sua dichiarazione ufficiale in merito), ma da quello che vedo questa disconnessione è solo formale (e per non pagare le royalties a Wise) perché di fatto l'ispirazione principale rimane quella.

Per quanto riguarda il "cambiamento di qualche termine", che dire allora del "vampiro psichico" su cui fosti tu stesso ad attirare la nostra attenzione? https://goo.gl/VM57nY

E' innegabile che persone succhia-sangue, succhia-energie, distruttive e parassite esistono e non è piacevole averle intorno. Anzi. E magari averle in azienda rappresentano un problema. Poi c'è la "persona soppressiva" con tutti gli annessi e connessi hubbardiani e i suoi poteri "magici", e c'è la persona "tossica" (o vampira, o passivo-aggressivo, http://www.milanopsicologo.it/cosa-e-il-comportamento-passivo-aggressivo-e-perche-e-tanto-diffuso-nelle-relazioni/ comunque lo si voglia chiamare).

Diciamo che non basta parlare di "persone tossiche" per essere ricondotti a Hubbard, anche se chi ha pascolato per tanti anni sui prati hubbardiani ne ha certamente sentito parlare.

Poi se uno ha trovato in Scientology dei principi che ritiene validi, perché no? Tu stesso hai parlato bene del "triangolo di ARC" e di quanto sia efficace. Questo fa di te uno scientologo? Oppure può farci sospettare che non hai "hai troncato completamente i tuoi legami con Scientology" O che hai un'etica personale "fuori carreggiata"? Direi di no.

Ho trovato la lettera di espulsione di Ruggeri da Wise, che è del 17 gennaio 2006 ed è molto interessante. Inizia sottolineando gli scopi della World Institute of Scientology Enterprises (maiuscolo in originale):

1. METTERE LA TECNOLOGIA AMMINISTRATIVA DI LRH AMPIAMENTE IN USO IN OGNI AZIENDA, ORGANIZZAZIONE E GOVERNO DEL PIANETA.
2. DARE SUPPORTO E PROTEGGERE L'INTEGRITA' DELLE CHIESE E DI ALTRE ORGANIZZAZIONI DELLA RELIGIONE DI SCIENTOLOGY
A) MANTENENDO LE DISTRAZIONI CREATE DA ATTIVITA' COMMERCIALI FUORI DALLE LINEE DI TUTTE LE ORG, E
B) SALVAGUARDANDO LA CONFORMITA' DELLA TECNOLOGIA AMMINISTRATIVA DI LRH SEQUESTRANDO TUTTE LE RIPUBBLICAZIONI DI MATERIALI DI LRH NON AUTORIZZATE

Tra i motivi per cui Paolo fu espulso (quasi 12 anni fa) da WISE leggo: <<ha pubblicato e distribuito tre libri che contengono un miscuglio di differenti autori e tecnologie. (in essi) i principi di LRH sono stati esposti in maniera non chiara e mescolati con altri autori fino ad arrivare, in alcuni casi, ad essere alterati o contraddittori a LRH...>>

Quindi già 12 anni fa i principi di Scientology "in azienda" gli stavano piuttosto stretti.

<<In aggiunta, nell'occuparsi delle controversie insorte nelle relazioni commerciali tra i suoi staff e clienti non ha applicato la tecnologia standard di LRH di Etica, PTS/SP e di PR>>. In pratica, già 12 anni fa aveva eliminato dalla sua azienda ciò che riteneva inutile o deleterio.

Riassumendo, Paolo <<ha violato i seguenti punti del Codice di un membro WISE:

* Prometto di apprendere e di applicare la Tecnologia Amministrativa di L. Ron Hubbard fino ad un risultato standard
* Prometto di servirmi della Tecnologia di etica e di Giustizia di L. Ron Hubbard e di assicurarmi che venga applicata in modo standard
* Prometto di riconoscere sempre che L. Ron Hubbard è la fonte delle tecnologie di Amministrazione, etica e Giustizia e di assicurarmi che gli altri riconoscano tale fatto
* ...
* ...
* ...
* Prometto di mantenermi etico a livello personale e di assumermi la Responsabilità di ristabilire un comportamento etico in coloro che mi circondano, secondo gli alti standard etici stabiliti negli scritti di L. Ron Hubbard
* Prometto di assumermi la Responsabilità di favorire e promuovere l'applicazione standard delle tecnologie di amministrazione, di etica e di giustizia di L. Ron Hubbard
* ...
* Prometto di adempiere agli scopi di WISE e di assumermi la responsabilità di migliorare e ampliare il novero dei tesserati WISE
* ... >>

Direi che si va ben oltre il "per non pagare le royalties a Wise" che dici.

Quando l'azienda in questione (che aveva un altro nome) era associata WISE doveva mettere i principi di Scientology davanti a tutto il resto, anche al benessere aziendale della propria ditta e di quella del cliente. Quando si è fuori da WISE, questo vincolo non esiste più. Inoltre, non c'è più l'obbligo (morale e fattuale) di spingere i clienti e i loro dipendenti verso le chiese di Scientology. E dico poco.

Se poi uno ritiene che certi principi hubbardiano siano validi allora credo che faccia bene ad usarli. Ma Paolo fu accusato di non applicare la "tech standard", di "mescolare autori" e di aver violato dei punti molto significativi del Codice del Membro WISE.

Qui c'è un saggio, ancora molto interessante, su WISE e Tech Amministrativa che mi fu inviato nel 2008 da un lettore di Allarme Scientology http://www.allarmescientology.it/txt/wise03.htm

Una riflessione su tutte: <<Una simile analisi, che ovviamente è legata al punto di vista soggettivo dell'autore, evidenzia dunque come alcuni dei principi della tecnologia amministrativa di Hubbard siano brillanti e utili, e possano portare giovamento all'imprenditore o manager che decida di utilizzarli, mentre altri siano potenzialmente problematici. Come in tutte le cose una grande differenza la fa il buon senso di chi decida di utilizzare tali concetti, che infatti nello studiare o provare ad applicare la tecnologia di Hubbard dovrebbe avere una "mente aperta" a sufficienza da capire che: «certo, questa è una buona idea ed è giusto che la metta in pratica», oppure: «assolutamente no, questa cosa poteva essere una buona idea nel 1965, ma oggi non si dovrebbe fare...».>>

Dici poi che: <<quel consulente fa parte del suo staff. È il più talebano tra gli "Indipendenti" e quindi di sicuro non penso che lui sarà disponibile a mischiare ad esempio altra tech (come quella di qualche psicologo) con la sacra dottrina hubbardiana.>>

Credo che uno possa essere "talebano" per quanto riguarda il proprio percorso spirituale e non intenda "mischiare altra tech" a quella hubbardiana, ma che per quanto riguarda il suo lavoro il discorso possa cambiare e di molto, tanto che "una grande differenza la fa il buon senso di chi decida di utilizzare tali concetti".

Insomma come sempre, prima di giungere a conclusioni che potrebbero dimostrarsi avventate sarebbe meglio allargare la visuale e non ancorarsi a quelli che magari sono solo i propri pregiudizi.

ps: hai fatto a lungo parte di WISE, che cosa pensi del saggio lissù? (http://www.allarmescientology.it/txt/wise03.htm)





















casellip...@gmail.com

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Oct 6, 2017, 8:39:32 AM10/6/17
to
@ Roller Denis

Il "problema", se vogliamo chiamarlo così, principalmente è quello: far comprendere, in maniera trasparente, cosa si propone. Ci si riempie la bocca di concetti riguardanti l'etica imprenditoriale, e poi si omette di dire a chi ci si ispira? Coerenza impone di agire diversamente, ma se si guarda solo al business allora è chiaro che certi "scheletrucci" non sarebbero certamente di supporto per quel fine.

Se poi, ma in questo caso non penso che il Ruggeri sia così ingenuo da arrivare a tanto, oltre a quell'omissione si aggiunge il fatto che la sua azienda possa diventare un tramite per la "disseminazione" della tech indipendente, allora la cosa comincerebbe ad avere una valenza ancora diversa. Ma ripeto, a mio avviso, dopo l'esperienza precedente, il buon Ruggeri ci starà molto più attento nel non rovinarsi con le proprie mani il florido business.

Proprio così poco avvenuto non mi pare che sia.

Roller Denis

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Oct 6, 2017, 1:41:44 PM10/6/17
to
É quello che dico io, agli affari non fa bene avere scn come referenza (a meno di voler in un campo di concentramento Nord Coreano :-) lol), se usa qualcosa imparato da scn (e sicuro lo fa perché scn é un esperienza che seppur costosa [in tutti i sensi, non solo economici], insegna anche molte cose buone a mio avviso), di sicuro non dice "questo l' ho imparato a scn", non sarebbe saggio. Poi se percaso continua a disseminare, é probabile che lo faccia al di fuori del lavoro...sempre se e sempre secondo me.

casellip...@gmail.com

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Oct 6, 2017, 3:07:53 PM10/6/17
to
@ Roller Denis

Scientology non insegna "molte cose buone", ne insegna poche, e quelle poche le devi decontestualizzare dall'ambiente in cui sono immerse per riuscire a ricavarci qualcosa di realmente valido. È questo l'aspetto fondamentale che forse chi non ha vissuto in modo profondo quell'esperienza non riesce a comprendere. Ecco perché insegnare anche solo parti separate più o meno utili, mantenendo però intatta la forma mentis alla Scientology, rende quel, poco o tanto, di positivo, un corpo di conoscenza quasi del tutto inutile, se non addirittura dannoso.

Ti faccio un esempio. Se siamo convinti che il problema principale, o uno dei principali, ai nostri guai aziendali sia la presenza della persona (soppressiva) tossica all'interno del nostro staff ecco cosa accade.

"Hai l'antivirus in funzione oggi? Non dimenticartelo mai. Se generalizzano, se ti fanno sentire inadeguato/a, se non si mettono in discussione pur comportandosi in modo poco etico, esiste una soluzione semplice: cacciali via!"

Questo scritto è tratto proprio dalla bacheca Facebook del Ruggeri. Ora come puoi vedere se un manager rispetta queste sue direttive, ogni suo sottoposto può essere a rischio. Forse tu non sai che in Scientology il "generalizzare" è una delle principali caratteristiche della persona soppressiva. E Ruggeri l'ha ripreso paro paro! Della serie "Se non mi dici nome e cognome di chi dice o fa questo sei un potenziale sp (o persona tossica in questo caso). E Dio ce ne scampi e liberi. Quindi il famoso detto: "Si dice il peccato ma non il peccatore", in Scientology e nelle aziende amministrate secondo il metodo OSM, non si può fare, pena la cacciata definitiva. E questo rimarcare la "generalizzazione" come il marchio del diavolo, è una tipicità esclusiva di Scientology.

Capisci dunque da te che clima si può instaurare in certe aziende. Ma questo è solo un esempio di come un principio all'apparenza anche corretto, può finire per essere esasperato da un certo tipo di contesto mirato unicamente al controllo ed alla sottomissione. E questo è ciò che ha assorbito chi ha implementato in sé quel tipo di dottrina totalitaria.

E se quella implementazione viene a sua volta propagate in modo esponenziale, i danni che ne possono derivare possono essere assai rilevanti.

Ecco perché fino a che le poche cose buone le prendi e le fai tue estrapolandole da quella forma mentis, allora le ricadute possono anche essere positive, altrimenti la vedo dura per quei poveri dipendenti che dovranno sorbirsi quel Grande Fratello nella propria azienda.
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Leonardo Serni

unread,
Oct 6, 2017, 6:16:22 PM10/6/17
to
On Fri, 6 Oct 2017 12:07:53 -0700 (PDT), casellip...@gmail.com wrote:

> Forse tu non sai che in Scientology il "generalizzare" è una delle principali
> caratteristiche della persona soppressiva.

Non lo sapevo, ma in effetti avrei potuto immaginarmelo. Io generalizzo ogni
volta che posso :-D

La mia personale tech dice che se non generalizzo affatto, ogni cosa che poi
mi succede è una cosa separata, e quindi non mi dà nulla, non mi fa imparare
nulla; cosa mi serve sapere una roba, se poi la prossima sarà diversa?

E' senz'altro vero che non si può generalizzare sempre o a bischero; occorre
un po' di gnegnero per estrarre il modello generale dal particolare, quindi,
uno: riconoscere il generale quando si incontrerà un nuovo particolare, due:
capire in che cosa il nuovo particolare si discosta dal generale.

Che poi anche Scientology generalizza e come. Da quattro fregnacce che dico,
mi cataloga "PTS" o "SP"; a quel punto a me si applica lo stampino generale,
buono per tutti i PTS e SP.

Non è sportivo: non posso generalizzare io, ma voi sì? :-D

> E Ruggeri l'ha ripreso paro paro! Della serie "Se non mi dici nome e cognome
> di chi dice o fa questo sei un potenziale sp (o persona tossica in questo
> caso). E Dio ce ne scampi e liberi.

Questo lo trovo sbagliato. Certo, anche fare il mercante di caos è sbagliato
- però, un imprenditore che routinariamente asfalta i sottoposti che portano
informazioni sgradite si trova rapidamente circondato solo da yes-men, oltre
che da gente che farà il possibile per nascondere tutte le magagne... finché
le magagne esploderanno.

(Cooommodorooo! le ricorda nulla, questo scenario?)

>Ecco perché fino a che le poche cose buone le prendi e le fai tue estrapolandole da quella forma mentis, allora le ricadute possono anche essere positive, altrimenti la vedo dura per quei poveri dipendenti che dovranno sorbirsi quel Grande Fratello nella propria azienda.

+1.

Ma si sa, io medio, cerco il compromesso, generalizzo... :-D

Leonardo che si vede c'ha il soppressivo addosso

--

Ya se escucha sonar la metralla, ya el clarín toca fuego graneado:
ahora o nunca, muchachos arriba a acabar a estos hijos del diablo.

casellip...@gmail.com

unread,
Oct 6, 2017, 7:48:54 PM10/6/17
to
@ Leonardo

Vedo che hai capito molto bene i concetti che volevo evidenziare. Non si tratta solo di "Ma sì in fondo ha preso solo le cose più valide dal suo punto di vista, in base alla sua esperienza"!

Oh beh certo, non c'è nulla di male in tutto ciò, tuttavia se a questo aggiungiamo il fatto, assai più importante e fattivo, che molto probabilmente non si è cambiata di una virgola l'ideologia sottostante, puoi ben capire che il discorso cambia parecchio in quanto mi devo tutelare guardando alla reale sostanza piuttosto che all'apparenza mellifuamente esibita. E poiché quella sostanza ha a che fare soprattutto con aziende e dunque con posti di lavoro, io mi troverei ad essere parecchio preoccupato se mi dovessi imbattere, nella mia azienda, in consulenti così "programmati".

Perché il loro scopo, come hai giustamente compreso, è quello di creare non solo un esercito di yes man, ma soprattutto uno staff composto da persone pronte all'occorrenza a tradirsi a vicenda pur di "salvare" le sorti aziendali (od almeno quella facciata che si vuole esibire). E se tu non vuoi stare a quel gioco, allora sei tagliato fuori.

Che è esattamente ciò che fa Scientology da ben più di 50 anni.

alessia guidi

unread,
Oct 7, 2017, 5:25:20 AM10/7/17
to
Il giorno sabato 7 ottobre 2017 00:16:22 UTC+2, Leonardo Serni ha scritto:
> On Fri, 6 Oct 2017 12:07:53 -0700 (PDT), casellip...@gmail.com wrote:
>
> > Forse tu non sai che in Scientology il "generalizzare" è una delle principali
> > caratteristiche della persona soppressiva.
>
> Non lo sapevo, ma in effetti avrei potuto immaginarmelo. Io generalizzo ogni
> volta che posso :-D
>
> La mia personale tech dice che se non generalizzo affatto, ogni cosa che poi
> mi succede è una cosa separata, e quindi non mi dà nulla, non mi fa imparare
> nulla; cosa mi serve sapere una roba, se poi la prossima sarà diversa?


Tieni presente che il concetto di "generalizzazione" di Scientology è un po' diverso dal concetto che stai esprimendo tu quando parli di generalizzazione.

Per Scientology è il "tutti dicono", "tutti sanno", ecc. Es., quando chiedi prove di ciò che l'altro afferma, l'altro ti risponde "ma sì, dai, lo sanno tutti". Cose di questo tipo. In sostanza, è una specie di diffusione di chiacchiere, pettegolezzi, pregiudizi appioppandole a "tutti".

Il tuo (nostro in generale) concetto di generalizzazione è osservare una cosa, evento, situazione, concetto e provare a pensare se è possibile "generalizzarlo", cioè spostarlo in altri ambiti per testarne la validità. E' anche un processo di "classificazione" degli eventi", così magari da reagire in un certo modo in presenza di situazioni simili, ma non identiche, che si sono già vissute. Va a braccetto con la capacità di astrazione ed e' uno dei motori di scienza e conoscenza. Ma non bisogna comunque perdere la capacità di discriminare.

In Scientology, "generalizzazione" e "generalizzare" sono solo brutte parole, cose che "solo i soppressivi fanno" ("come sanno tutti"... ;-) ).


>
> > E Ruggeri l'ha ripreso paro paro! Della serie "Se non mi dici nome e cognome
> > di chi dice o fa questo sei un potenziale sp (o persona tossica in questo
> > caso). E Dio ce ne scampi e liberi.
>
> Questo lo trovo sbagliato. Certo, anche fare il mercante di caos è sbagliato
> - però, un imprenditore che routinariamente asfalta i sottoposti che portano
> informazioni sgradite si trova rapidamente circondato solo da yes-men, oltre
> che da gente che farà il possibile per nascondere tutte le magagne... finché
> le magagne esploderanno.

Secondo me PP ha "generalizzato" (nel senso hubbardiano) appioppando a priori un comportamento scientologico a qualcuno sulla base di due parole lette sulla sua bacheca facebook. Da quelle due parole e in base alla sua esperienza scientologica, ha già "inquadrato" tutto un ipotetico scenario senza sapere se realmente esiste, ma che lui sembra ritenere certo.

In Scientology la "persona soppressiva" ha certe caratteristiche, certi "poteri" e va trattata in un certo modo. Ma questo non significa che se uno usa a modo suo i principi scientologici che ritiene utili li stia usando "al 100% in modo stardard hubbardiano". Le persone "tossiche" (dai passivo-aggressivi ai "vampiri", fino ai sociopatici) esistono in tutti i gruppi umani. Non le ha scoperte Hubbard. Quel tipo di persona fa il bene o il male dell'azienda? O di tutti i gruppi umani?

Ma questo non significa che se uno parla di "persone tossiche" debba per forza applicare tutto il pacchetto della "persona soppressiva" di Hubbard.

A propos, anche qui si parla di "persone tossiche"... ;-)
https://lamenteemeravigliosa.it/7-strategie-per-identificare-le-persone-tossiche/
https://lamenteemeravigliosa.it/come-proteggersi-dalle-persone-tossiche/

Ruggeri ha attinto da "la mente meravigliosa" (pillole di psicologia) o da Hubbard? O ha scritto lui gli articoli segnalati? :-D

alessia guidi

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Oct 7, 2017, 6:43:14 AM10/7/17
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Il giorno venerdì 6 ottobre 2017 21:07:53 UTC+2, casellip...@gmail.com ha scritto:
> @ Roller Denis
>
> Scientology non insegna "molte cose buone", ne insegna poche, e quelle poche le devi decontestualizzare dall'ambiente in cui sono immerse per riuscire a ricavarci qualcosa di realmente valido. È questo l'aspetto fondamentale che forse chi non ha vissuto in modo profondo quell'esperienza non riesce a comprendere. Ecco perché insegnare anche solo parti separate più o meno utili, mantenendo però intatta la forma mentis alla Scientology, rende quel, poco o tanto, di positivo, un corpo di conoscenza quasi del tutto inutile, se non addirittura dannoso.

Sono abbastanza d'accordo sulla prima parte di quel che hai scritto; vorrei capire meglio la seconda.

Sul "molte" o "poche" cose buone direi che è soggettivo e dipende da quel che sapevi prima di cominciare. Diciamo che insegna "delle" cose buone e "delle" cose cattive e sta poi a noi, una volta usciti, discernere in base alla nostra esperienza e riflessione, non in base alla obbedienza cieca.

Sono d'accordo che quelle cose le devi poi decontestualizzare. Facendolo può anche darsi che alcune cose che a prima vista avevi giudicato "cattive" si dimostrino valide in altri ambiti, e viceversa.

Sulla "forma mentis" che cosa intendi e qual è il tuo metro di valutazione per pensare che uno l'ha o meno mantenuta?

Personalmente ho conosciuto persone che continuano ad applicare i concetti hubbardiani che ritengono utili (o che magari li applicano senza sapere che sono hubbardiani) e che hanno zero forma mentis scientologica e altre che escono da scientology, ne dicono peste e corna, ma che quella forma mentis l'hanno mantenuta intatta. Che so, non dimostrare mai dubbi, danno giudizi tranchant e saltano a conclusioni affrettate senza in realtà conoscere, incapacità al confronto, incapacità a reggere la critica alle proprie credenze, attacchi personali, ragionamenti in bianco/nero, insomma, tutta quella serie di comportamenti che chiamo "semplice cambio di casacca" o "girare i cannoni a 180 gradi".

Ho conosciuto Paolo nel lontanissimo 2005 quando era ancora un membro della Chiesa di Scientology e fin da allora tutto mi sembrò meno che uno scientologo. Aveva indubbiamente già imboccato di suo la strada verso l'uscita (verrà espulso meno di un anno dopo). Da allora ci siamo visti abbastanza regolarmente, magari due o tre cene all'anno, fino direi al 2013-2014 e in lui non ho mai visto quella "forma mentis" scientologica che invece ho purtroppo riscontrato ancora molto ben presente in fuoriusciti fortemente critici, ma che continuano a "fare gli scientologist" (scientologo è chi lo scientologo fa, tanto per parafrasare Forrest Gump).

Ho trovato un uomo intelligente, dolce, sensibile, curioso, vulcanico, molto aperto verso gli altri e il mondo, capace di prendersi in giro e che si lascia prendere in giro, un trascinatore proiettato verso il futuro, un vero leader. Tra l'altro mi ha chiesto (e gli ho prestato) dei libri di psicologia sociale, psicodinamica dei gruppi ecc., concetti che non dubito abbia poi inserito nel suo lavoro, perché di quelle cose ne abbiamo poi discusso e ridiscusso.

>
> Ti faccio un esempio. Se siamo convinti che il problema principale, o uno dei principali, ai nostri guai aziendali sia la presenza della persona (soppressiva) tossica all'interno del nostro staff ecco cosa accade.
>
> "Hai l'antivirus in funzione oggi? Non dimenticartelo mai. Se generalizzano, se ti fanno sentire inadeguato/a, se non si mettono in discussione pur comportandosi in modo poco etico, esiste una soluzione semplice: cacciali via!"
>
> Questo scritto è tratto proprio dalla bacheca Facebook del Ruggeri. Ora come puoi vedere se un manager rispetta queste sue direttive, ogni suo sottoposto può essere a rischio. Forse tu non sai che in Scientology il "generalizzare" è una delle principali caratteristiche della persona soppressiva. E Ruggeri l'ha ripreso paro paro! Della serie "Se non mi dici nome e cognome di chi dice o fa questo sei un potenziale sp (o persona tossica in questo caso). E Dio ce ne scampi e liberi. Quindi il famoso detto: "Si dice il peccato ma non il peccatore", in Scientology e nelle aziende amministrate secondo il metodo OSM, non si può fare, pena la cacciata definitiva. E questo rimarcare la "generalizzazione" come il marchio del diavolo, è una tipicità esclusiva di Scientology.

A me sembra che tu salti a una serie di conclusioni senza avere dei dati sufficienti. La tua prima conclusione avventata mi pare sia che Ruggeri sarebbe un "indipendente", con tutti gli annessi e connessi. Hai aperto questo thread intitolandolo "Storie di successo dopo essere uscito da Scientology" e nel giro di 4 post hai cominciato a chiederti se per caso non stia "disseminando tech indipendente", con tutti gli annessi e connessi. Mi sembra che non riesci a contemplare la possibilità che uno che è stato tanti anni in Scientology possa legittimamente tener buono quello che ritiene buono senza liberarsi della "forma mentis" e senza essere per forza un indipendente.

Magari mi sbaglio, ma da quel che scrivi mi sembra che tu concepisca solo il "bianco e nero" delle situazioni senza conoscere le persone, le loro storie personali, i loro percorsi interiori ecc.

Nel 2005 dopo averci scambiato due mail e due telefonate invitai Paolo a cena a casa mia, e poteva ben essere il trappolone del secolo visto che era ancora dentro la chiesa, ancora membro WISE, ancora opinion leader. Avrebbe potuto correre a "fare rapporto" e riempirmi casa di cimici, ma non è successo niente di tutto questo. Quello scambio di mail e telefonate mi aveva trasmesso qualcosa di positivo e decisi di rischiare. Mi interessava come persona e volevo conoscerlo meglio, al di là dei pregiudizi. Lo stesso è successo con Silvia Kusada.

Al contrario, ho invitato a casa mia un ex che diceva peste e corna di Scientology, già "dichiarato" e tutto, e l'esperienza è stata traumatica. Si è dimostrato una vera "persona tossica", di quelle da tenere a distanza di sicurezza. E fu lui a "fare rapporto" a OSA, a girargli le mie mail, a inventarsi le peggio cose su di me e la mia famiglia e a scrivere dei post e delle mail (su FIRS, sul fognum ADUC, a un sacco di gente) che sembravano dei veri e propri "Rapporti per conoscenza" in stile Scientology, e a fare tutto quel che ha fatto (sto parlando del tuo amico piacentino). Era uno che la "forma mentis" scientologica l'aveva mantenuta intatta (e lo stesso mi sento di dire di Maria Pia Gardini, dopo averla conosciuta e averci parlato di persona in diverse occasioni).

Anche in te ho riscontrato una certa dose di "forma menits" scientologica, ma su questa cosa non accetti di confrontarti.

>
> Capisci dunque da te che clima si può instaurare in certe aziende. Ma questo è solo un esempio di come un principio all'apparenza anche corretto, può finire per essere esasperato da un certo tipo di contesto mirato unicamente al controllo ed alla sottomissione. E questo è ciò che ha assorbito chi ha implementato in sé quel tipo di dottrina totalitaria.

Non direi. E' quello che ha assorbito "una parte" di persone, non "tutte" le persone. Qui sei tu che generalizzi (in termini hubbardiani). Le persone non sono tutte uguali e prima di esprimere giudizi così tranchant sarebbe il caso di avere più conoscenza a disposizione. Delle situazioni e delle persone, dei loro percorsi, delle loro idee, del loro agire reale.


Nel 2001 scrissi questo articolo partendo proprio dall'analisi del sito web di una certa azienda e del materiale didattico interno che ero riuscita a procurarmi
http://www.allarmescientology.it/txt/wiseita.htm

L'interesse era nato dalle molte mail che avevo ricevuto a proposito di quell'azienda. Dopo la pubblicazione e per diversi anni ho continuato a ricevere mail che lamentavano un certo tipo di comportamento non accettabile.

Una volta uscita dall'orbita di WISE, quell'azienda ha continuato ad operare per qualche anno con il vecchio nome, ma le mail di protesta sono drasticamente calate.

Negli ultimi 7-8 anni le mail di lamentela, protesta e richiesta di aiuto che ricevo riguardano unicamente la Chiesa di Scientology in quanto tale, il Narconon e alcune "campagne umanitarie" riconducibili alla chiesa, o interventi scientologici in zone disastrate.
Qualcosa vorrà dire.

Roller Denis

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Oct 7, 2017, 10:07:45 AM10/7/17
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Il giorno venerdì 6 ottobre 2017 21:07:53 UTC+2, casellip...@gmail.com ha scritto:
Ho capito benissimo cosa dici, le cose buone per gli affari che intendevo sono quele che riguardano l' approccio col cliente, sfacciato, senza remore eccetera eccetera. certo che se introduci il conduure l' azienda alla scn allora il tuo staff non è una cosa intelligente da fare e spero non lo abbia fatto. Forse mi ero spiegato male io, il mio discorso era appunto rivolto al lato del rapporto azienda/clioente.

casellip...@gmail.com

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Oct 7, 2017, 10:27:50 AM10/7/17
to
@ Roller Denis

Ah ok. Infatti le "cose buone" che ho imparato, sono quelle che uso IO personalmente, mai mi sognerei di coinvolgere la struttura organizzativa o motiverei gli altri sulla base di standard ideologici derivanti da quella dottrina.

Ecco perché al massimo il beneficio ottenibile da quell'esperienza io lo interpreto come un qualcosa che puoi fare tuo adattandolo al tuo carattere ed al contesto in cui operi. In poche parole sei tu che lo calzi e lo plasmi al bisogno del momento.

Mai e poi mai farei il processo inverso, cioè standardizzare quel modello per adattarlo alla mia realtà, facendolo diventare il modello di riferimento ideale. Questo è uno dei motivi per cui ritengo, e non sono il solo a pensarlo, lo dice anche gente molto più esperta e navigata del sottoscritto, che cercare di implementare dei modelli di business standardizzati, sia solo fumo negli occhi.

Secondo diverse ricerche il modello di business è uno dei fattori più sopravvalutati, ma in realtà assai marginali, tra i fattori di successo di un'azienda. Ecco perché certe realtà alla OSM sono più che altro fabbriche di illusioni. Questo a prescindere dal discorso Scientology/Indipendenti e quant'altro.

alessia guidi

unread,
Oct 7, 2017, 11:44:32 AM10/7/17
to
Il giorno sabato 7 ottobre 2017 16:27:50 UTC+2, casellip...@gmail.com ha scritto:
> @ Roller Denis
>
> Ah ok. Infatti le "cose buone" che ho imparato, sono quelle che uso IO personalmente, mai mi sognerei di coinvolgere la struttura organizzativa o motiverei gli altri sulla base di standard ideologici derivanti da quella dottrina.

Se tu dovessi tenere dei corsi, per esempio quelli di resilienza che avevi cominciato a tenere, non useresti le cose buone che hai imparato in Scientology per motivare gli altri? Il tuo discorso non mi è chiaro.


>
> Ecco perché al massimo il beneficio ottenibile da quell'esperienza io lo interpreto come un qualcosa che puoi fare tuo adattandolo al tuo carattere ed al contesto in cui operi. In poche parole sei tu che lo calzi e lo plasmi al bisogno del momento.

Infatti. E magari se sei un formatore lo insegni anche agli altri, visto che a te e al tuo contesto ha dato benefici.

>
> Mai e poi mai farei il processo inverso, cioè standardizzare quel modello per adattarlo alla mia realtà, facendolo diventare il modello di riferimento ideale. Questo è uno dei motivi per cui ritengo, e non sono il solo a pensarlo, lo dice anche gente molto più esperta e navigata del sottoscritto, che cercare di implementare dei modelli di business standardizzati, sia solo fumo negli occhi.

Parole sante. Ma un conto è dare delle linee guida, un conto è "standardizzare" alla Hubbard, dove sei tu che devi incastrarti nel modello e accettarlo supinamente invece che fare il contrario. Fino a un certo livello la standardizzazione è un elemento essenziale di qualsiasi cosa. Diventa deleteria quando da linea guida si trasforma in obbligo dottrinale senza possibilità di uscire dal percorso che qualcun altro ha tracciato.


>
> Secondo diverse ricerche il modello di business è uno dei fattori più sopravvalutati, ma in realtà assai marginali, tra i fattori di successo di un'azienda. Ecco perché certe realtà alla OSM sono più che altro fabbriche di illusioni. Questo a prescindere dal discorso Scientology/Indipendenti e quant'altro.

Premesso che non conosco le realtà di cui parli (modelli di business, formazione del personale, motivazione ecc.) per cui non posso esprimere giudizi, direi però che le "fabbriche di illusioni" sono quelle che hanno governato e continuano a governare il mondo. Dalle religioni alle credenze irrazionali, dalle medicine alternative alla pubblicità, alla propaganda politica. Evidentemente l'essere umano ha bisogno di nutrirsi di illusioni.

Poi magari c'è chi riesce a trasformare quelle illusioni in realtà (produttive, aziendali, politiche, personali) e chi no.

casellip...@gmail.com

unread,
Oct 8, 2017, 11:43:12 AM10/8/17
to
@ Roller Denis

Guardati questo TED di Bill Gross e capirai meglio perché il modello di business è sopravvalutato e quali sono i fattori che invece più contano. Farebbe bene a vederlo anche Ruggeri, ma non so se gli garberebbe molto. ;-)

https://www.ted.com/talks/bill_gross_the_single_biggest_reason_why_startups_succeed/up-next?language=it

Pier Paolo Caselli

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Feb 16, 2023, 4:30:46 AM2/16/23
to
Proprio ieri mi sono imbattuto, a distanza di tanti anni da quando ho aperto questo thread, in una richiesta di aiuto formulatami da una persona il cui compagno attualmente sta frequentando il training del buon Ruggeri. Francamente sono rimasto piuttosto colpito da ciò che mi ha raccontato e che mi fa ricordare pari pari molti aspetti vissuti purtroppo personalmente al tempo all'interno della setta.

Forse quindi i miei "pregiudizi", o le mie visioni in "bianco e nero", così come le aveva classificate Simonetta allora, non erano così infondate ed avevano una loro ragione d'essere ben precisa.

Pier Paolo Caselli

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Feb 16, 2023, 4:49:23 AM2/16/23
to
Interessanti ed illuminanti anche parecchi dei commenti che trovate alla fine su questa pagina che vi linko, estrapolati dal blog della dr.ssa Tinelli

http://www.loritatinelli.it/minacce-e-intimidazioni-ricevute/

Pier Paolo Caselli

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Feb 18, 2023, 3:18:10 PM2/18/23
to
Per curiosità mi sono andato a vedere la pagina Facebook di Paolo Ruggeri. Questa è Scientology al 100%!
Riciccia pari pari il concetto di intenzione Tono 40: un classico delle fanfaluche hubbardiane! 🤦

Mi stupisco di come nel 2023 ci sia ancora gente che dia credito a certe cialtronate!

https://fb.watch/iMWtN3OPjF/

Pier Paolo Caselli

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Feb 22, 2023, 8:44:25 AM2/22/23
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E con queste recensioni completiamo il quadro piuttosto tetro che si nasconde dietro questa società di "consulenza": https://opinioni.gowork.com/osm-open-source-managemen-bergamo
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