Il vero problema

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Pier Paolo Caselli

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Dec 13, 2021, 6:19:19 PM12/13/21
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IL VERO PROBLEMA

Pur non sentendomi rappresentato da alcuna attuale confessione religiosa, ritengo che le principali religioni presenti oggigiorno sulla piazza, abbiano avuto delle ENORMI responsabilità in merito a ciò che sta accadendo in questo nostro attuale complesso momento storico.

La dimensione della spiritualità dovrebbe avere, in una dinamica esistenziale sana ed equilibrata, se non il sopravvento, come io ritengo sia giusto debba essere, almeno una posizione paritaria rispetto ad una sua visione materialistica. Invece stiamo assistendo ad una materializzazione della vita umana continua e costante che sta relegando sempre più nell'angolo questa differente prospettiva esistenziale.

Questo distanziamento in atto tra queste due dimensioni è un processo che oramai sta proseguendo spedito da decenni senza aver mai subito alcun arresto, anzi, con l'avvento a capo della religione cattolica del gesuita Bergoglio, ha addirittura incrementato ulteriormente il suo passo fino a far regredire totalmente il peso ed il valore della trascendenza nella vita dell'essere umano.

Quando ascolto certi discorsi fatti da persone che hanno una certa influenza nella nostra società, ascolto pensieri improntati unicamente a farci considerare unicamente e totalmente numeri e macchine biologiche.

Meccanismi ed ingranaggi di un immenso agglomerato di individui stimati e valutati solo secondo un parametro meccanicistico, senza mai tenere in alcun conto i valori qualitativi che possano tendere ad elevarci ad un rango diverso ed evolutivamente superiore rispetto agli standard di riferimento attuali: contagiati, asintomatici, pazienti in terapia intensiva, guariti, etc.

Mai nessun accenno ad una qualche condizione qualitativa che investa dinamiche esistenziali superiori a quelle relative alla pura e semplice sopravvivenza! 🥺

Ecco perché la paura finisce poi per regnare incontrastata in questi contesti esistenziali. Se hai sempre seminato su un determinato terreno che tu hai predisposto per poter far unicamente attecchire certi ben precisi concetti, non potrai che ottenere quei risultati che tu avevi già prestabilito avendo tracciato scrupolosamente questo percorso.

La paura della morte è più forte dove tu non ti sei mai premunito di adoperarti per poter elevare il valore della vita.

Se tu sapessi che la morte fisica, la cessazione dell'esistenza del tuo corpo materiale, è solo una delle infinite fasi di un continuo passaggio tra una incarnazione e l'altra, la paura di perdere questo involucro avrebbe un peso ben diverso.

Se fossi totalmente consapevole di questa realtà, non ti aggrapperesti con tutte le tue forze, e così facendo rinunciando con grande facilità e totale rassegnazione ai tuoi, ed a quelli degli altri, diritti inalienabili e fondamentali, pur di poter salvaguardare un qualcosa che comunque sai essere temporaneo e non rappresenta che un semplice mezzo che consenta il viaggio tra un'esperienza evolutiva e l'altra.

Ma fornirti di questa educazione e consapevolezza dovrebbe essere responsabilità di quella entità che tu hai scelto essere la tua religione. Ed invece purtroppo quello che da fin troppo tempo sta accadendo è che queste stesse organizzazioni, un tempo orientate tutte a fornirti questo stesso insegnamento, stanno contribuendo in modo preponderante ad allontanarci sempre di più dal farci implementare queste consapevolezze e valori che fino a non molto tempo fa venivano considerati precetti sacri comuni e dunque valori educativi inviolabili.

Questa spirale discendente dal punto di vista spirituale è stata quindi, senza ombra di dubbio, iniziata e promossa proprio da quelle strutture che dovevano invece preservarla e rafforzarla per poter così rendere l'essere umano un qualcosa di diverso e più di valore di un semplice insieme di cellule, muscoli ed organi.

In poche parole coloro che fino ad ora hanno tenuto in mano le redini delle principali religioni, sono stati i primi a tradire ciò per cui in origine, almeno se consideriamo unicamente le intenzioni "benevole", queste entità furono costituite.

Che sia forse perché dopo secoli di insabbiamenti e mascheramenti sia giunta anche per loro finalmente l'implacabile e definitiva resa dei conti così sempre da loro stessi temuta e quindi il più possibile allontanata?

Io penso proprio che sia così. E questa fine segnerà a mio parere l'inizio di una vera e sana prospettiva spirituale. Non più improntata sul controllo e la manipolazione, bensì sull'autodeterminazione e la consapevolezza.

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