Dicevo:
sara' capitato anche a voi di essere fermati al banchetto di tale
associazione, centro o quelchelle' dei "Lautari" con la richiesta di
"firmare contro la droga".
Io li ho visti ovunque in nord e centro Italia, in particolare davanti
agli ospedali (il che mi fa automaticamente girare i cojones) e alle
sagre di paese.
Ieri ero in Toscana a una fiera di degustazione di Chianti (per cui
confesso di avere un debole) e li ho reincontrati. Siccome la
richiesta di "firmare contro la droga" e' solo uno slogan ho chiesto
alla ragazza che cosa significasse tale slogan. La risposta, e ho
ripetuto la domanda ben tre volte, e' stata "siamo una comunita' di
recupero". Ho chiesto se secondo lei esisteva qualcuno che avrebbe
firmato "a favore" della droga, e lei con arria di sufficienza mi ha
detto "un sacco di gente". Io di gente "a favore" della droga non ne
ho mai incontrata. I tossici stessi vivono generalmente male la loro
tossicodipendenza, anche se la droga la consumano. Ci puo' essere chi
e' favorevole alla liberalizzazione del consumo delle cd "droghe
leggere", ma anche questo non significa essere "a favore" della droga.
Comunque alla fine ho detto va bene, metto sta firma, giusto per
vedere dove volevano andare a parare e conscia del fatto che una
qualsiasi raccolta popolare di firme per chiedere qualcosa a livello
istituzionale richiede la registrazione di un documento di identita'.
Il documento ovviamente non me l'hanno chiesto, ma mi hanno ovviamente
chiesto un obolo. Vale a dire che non stavano raccogliendo "firme
contro la droga", ma soldi per loro. E a me 'sta cosa non va giu'. Se
vuoi soldi chiedi soldi, non "firme contro la droga". Giusto?
Altrimenti stai usando un approccio ingannevole e io comincio a essere
diffidente.
Io questi Lautari non so chi siano. Hanno un bel sito, l'approccio di
recupero mi sembra multidisciplinare, scientifico e convincente. La
pagina dei "risultati" non e' miracolistica come la propaganda nei
Narconon, e mi sembra decisamente reale (nei primi 10 anni di
attivita' un quarto degli utenti ha terminato il programma e non ha
avuto ricadute), pare siano ben radicati sul territorio ma quando si
parla di grosse comunita' di recupero il loro nome non viene mai
fatto. E non ho capito chi siano i fondatori, gli animatori ecc.
Qualcuno ne sa di piu'??
Alessia
> Il documento ovviamente non me l'hanno chiesto, ma mi hanno ovviamente
> chiesto un obolo. Vale a dire che non stavano raccogliendo "firme
> contro la droga", ma soldi per loro. E a me 'sta cosa non va giu'. Se
> vuoi soldi chiedi soldi, non "firme contro la droga". Giusto?
> Altrimenti stai usando un approccio ingannevole e io comincio a essere
> diffidente.
>
Anche io li ho incrociati, a Milano. A loro e a decine di altri (non
esagero!) piazzati davanti alla Statale.
Cosa ho fatto? Beh, io ho firmato dopodichè ho detto loro: "Allora a
posto così." Si sono lamentati ma lo sanno, non mi possono denunciare
caso mai è vero il contrario...
Per gli altri a parte qualche gruppo di studenti in cerca di soldi (5€
al mese non glieli levo dai, a me piacciono) mai sganciata una moneta
per loro. Che si guadagnino il pane onestamente.
SelfS. (cristiano e praticante quindi niente truffe!)
E per di più c'è differenza tra "legalizzazione" e
"liberalizzazione"...
> Comunque alla fine ho detto va bene, metto sta firma, giusto per
> vedere dove volevano andare a parare e conscia del fatto che una
> qualsiasi raccolta popolare di firme per chiedere qualcosa a livello
> istituzionale richiede la registrazione di un documento di identita'.
Scusa se rompo... ma se si tratta di una proposta di legge popolare,
oltre al documento di identità ti serve qualcuno in grado di
autenticare le firme, esattamente -o più o meno- come dovrebbe
accadere per formare le liste politiche. Possono farlo solo notai ed
alcuni funzionari (per esempio i cancellieri). Se non ci sono loro, la
firma non ha particolare valore.
Al massimo può essere una petizione informale. E come tale può essere
depositata presso un'amministrazione qualsiasi per dimostrare di avere
un certo "peso politico". Dipende dai politici di turno essere
abbastanza svegli da distinguere tra un pifferaio ed un comitato/
associaizone/fondazione vera... ^_^'
Questo in linea di massima. NON mi riferisco esplicitamente ai
Lautari. Magari hanno semplicemente un po' di entusiasmo e poche
nozioni... :(
> Il documento ovviamente non me l'hanno chiesto, ma mi hanno ovviamente
> chiesto un obolo. Vale a dire che non stavano raccogliendo "firme
> contro la droga", ma soldi per loro. E a me 'sta cosa non va giu'. Se
> vuoi soldi chiedi soldi, non "firme contro la droga". Giusto?
Giusto!
Anche se in realtà le due cose possono coincidere: quando chiedo una
firma, la faccio mettere sopra un assegno... :P
Non serve per la droga, ma si aiuta comunque qualcuno a mantenere
l'auto sportiv... ahem... a fare la spesa...
> Altrimenti stai usando un approccio ingannevole e io comincio a essere
> diffidente.
Sei fin troppo buona. Da cinico io penso o che stai prendendomi in
giro oppure che non sai quello che stai facendo. Che è quasi peggio. :
(
> Io questi Lautari non so chi siano. Hanno un bel sito, l'approccio di
> recupero mi sembra multidisciplinare, scientifico e convincente. La
> pagina dei "risultati" non e' miracolistica come la propaganda nei
> Narconon, e mi sembra decisamente reale (nei primi 10 anni di
> attivita' un quarto degli utenti ha terminato il programma e non ha
> avuto ricadute), pare siano ben radicati sul territorio ma quando si
> parla di grosse comunita' di recupero il loro nome non viene mai
> fatto. E non ho capito chi siano i fondatori, gli animatori ecc.
>
> Qualcuno ne sa di piu'??
Mi pare che quindici anni fa la Regione Lombardia li supportasse in
qualche modo... ma dovrei verificare. Periodo storico di fondazione
coincide con quello della legge che permette il recupero del
tossicodipendente in alternativa alla detenzione in carcere. Ho
qualche dubbio che già all'epoca si potessero fondare Cooperative a
Responsabilità Limitata, ma nulla impedisce abbiano cambiato struttura
sociale negli ultimi tempi. Sono cose che capitano. Ad un rapido
controllo pare che le loro procedure siano in linea con quelle offerte
dalle altre comunità. Nel loro staff NON sembrano esserci legali... e
questo potrebbe spiegare l'approssimazione sulla questione delle
"firme"... ^_^'
Insomma... apparentemente tutto normale... anche se in linea di
principio concordo sul fatto che una cosa dovrebbero essere le
raccolte di fondi, altre quelle di consensi. ;)
> Alessia
Ehm... Veramente non serve un ufficiale giudiziario o altro per la
raccolta firma delle liste elettorali, almeno a livello di comunali, e
se serve, io non l'ho mai visto...
Quello che veramente serve è la carta d'identità, o comunque un
documento di riconoscimento (quelli con foto, il codice fiscale non va
bene) il cui "numero di serie" deve essere riportato per intero ed in
maniera completamente leggibile.
Gli ufficiali giudiziari, poi, fanno controlli campione per vedere se
le firme le hai:
-falsificate
-rubate
-estorte con violenza
-estorte con inganno
etc etc
Quindi convocano un certo numero di firmatari che devono dire -Si,
questa è la mia firma per la lista -Insieme per Marengo"-
Ci sono stati casi esilaranti di persone anziane che, pur avendo
firmato perfettamente consci di quello che facevano e perfettamente
informati di chi erano i candidati e quale era il nostro programma
(oltre all'area, Destra o Sinistra, a cui facevamo riferimento), si
erano dimenticati di averlo fatto e, quindi, non hanno riconosciuto le
firme.
Fortuna che noi le firme le raccogliamo in piazza e che quindi
disponevamo di innumerevoli testimoni, tra cui numerosi amici delle
"vittime", che confermarono che la firma ce l'avevano messa loro in
perfetta libertà e coscienza.
E comunque, la firma la puoi sempre ritirare, in ogni momento (almeno
in questo caso particolare), non hai firmato un patto col
diavolo... :-)
> Ehm... Veramente non serve un ufficiale giudiziario o altro per la
> raccolta firma delle liste elettorali, almeno a livello di comunali, e
> se serve, io non l'ho mai visto...
Sicuro? :(
Ogni singolo foglio è controfirmato da un cancelliere o da altro
funzinario del Comune, che teoricamente dovrebbe essere presenti al
momento della firma.
I controlli degli Ufficiali Giudiziari (o altri funzionari?) sono
successivi.
Dico teoricamente perché, a dispetto della norma di legge, le uniche
liste che sono state formate alla presenza di un funzionario erano la
mia (civica) ed una di sinistra... di fatto nel resto d'Italia sembra
che ci sia una prassi diversa e molto lassista.
Anche perché negli ultimi trent'anni non ho notizia di un solo
procedimento relativo a questa questione... ;)
Dal nostro punto di vista non abbiamo mai sollevato questioni perché
avrebbe significato prendere il potere non attraverso il consenso
della gente, ma tramite quella che sarebbe apparsa una
"scorciatoia"... :)
> Ci sono stati casi esilaranti di persone anziane che, pur avendo
> firmato perfettamente consci di quello che facevano e perfettamente
> informati di chi erano i candidati e quale era il nostro programma
> (oltre all'area, Destra o Sinistra, a cui facevamo riferimento), si
> erano dimenticati di averlo fatto e, quindi, non hanno riconosciuto le
> firme.
Da noi invece ci sono molti casi di anziani che, per debolezza di
spirito o di memoria, firmano più liste... ^_^'
...sia per il centro destra che per il centro sinistra... :(
Anche perchè il povero funzionario si dovrebbe fare due palle
quadrate... :-)))
Però, come vedi, siamo perfettamente d'accordo. :-)
> Da noi invece ci sono molti casi di anziani che, per debolezza di
> spirito o di memoria, firmano più liste... ^_^'
> ...sia per il centro destra che per il centro sinistra... :(
SPETTACOLARE!!!
:-)
Senza contare che se le fa "gratis" e fuori dal consueto orario di
lavoro... ^_^'
Contrariamente a quanto alcuni credono, io vedo quotidianamente un
BUON numero di funzionari ed impiegati statali avere un notevole senso
civico e del dovere. Se il nostro Stato ha retto per sessant'anni il
merito è certamente più loro che dei politici che dal '48 ad oggi
detengono il potere.
Scusa lo sfogo... :(
A presto! ;)
Giovanni
PS Mi è stato appena fatto notare che nei piccoli comuni bastano poche
centinaia di firme e quindi basta un singolo funzionario/volontario
per rispettare la regola, mentre nelle metropoli l'impegno sarebbe
notevolmetne più pressante... ecco perché la prassi si discosta così
tanto dalla lettera della norma...:(
Insomma, è chiaro che ognuno ha la sua esperienza, ma personalmenre
preferisco che siano i consiglieri a dire ai funzionari cosa fare,
piuttosto che viceversa, per il semplice motivo che i consiglieri si
eleggono, i funzionari no.
Purtroppo, spesso capita che iniziative, anche non politiche ma
semplicemente culturali o organizzative, vengano "sabotate"
volutamente da "qualcuno" che non ha molta voglia di lavorare e
preferisce stare tutto il giorno dietro una scrivania a leggere il
giornale. Tanto lo stipendio arriva lo stesso.
Il mio non è uno sfogo, ma una serena e lucida constatazione di fatti.
Forse tu hai avuto migliore fortuna... beato te e bravissimi i tuoi
funzionari.
I miei li impiccherei tutti... (scherzo, ovviamente) ;-)
Per l'Amminsitrazione comunale quanto affermi è vero anche da noi: c'è
sempre qualche attrito tra assessori e dirigenti. In particolar modo è
un dramma quando cerchi di ottimizzare il funzionamento di un ufficio:
hai mai trovato un responsabile che ti venga a dire "non abbiamo
bisogno di personale"? Noi no.
L'unica arma per contrastarli è studiarsi norme e regolamenti... così
gli si può rispondere a tono. Ma questo incombente spetta alla Giunta
più che al Consiglio... ;)
Io per lo più ho contatti con funzionari appartenenti ad un diverso
ramo della P.A. (Ministero di Giustizia) e con la maggioranza di loro
mi trovo bene (forniscono informazioni anche dopo l'orario di
chiusura, sistemano i fascicoli come si deve, riconoscono le priorità
nei casi davvero urgenti, etc. etc.). Contando che il personale è in
costante decremento (e che al momento attuale NON sono state
sviluppati sistemi informatici per alleggerire il loro lavoro)
riconosco il loro impegno e professionalità.
> Insomma, è chiaro che ognuno ha la sua esperienza, ma personalmenre
> preferisco che siano i consiglieri a dire ai funzionari cosa fare,
> piuttosto che viceversa, per il semplice motivo che i consiglieri si
> eleggono, i funzionari no.
Concordo: dovrebbe essere la giunta ad organizzare gli uffici,
ovviamente nel rispetto delle regole. Il punto è che le regole
purtroppo sono scritte male: per esempio il sistema è strutturato in
modo tale che i dirigenti siano più gratificati quando hanno da
gestire un ufficio di dimensioni maggiori, invece di essere premiati
quando l'Ufficio è efficiente.
Insomma: il primo problema è la legge dello Stato. In campo medico
(Aziende dei Servizi alla Persona) per risolvere la questione hanno
stabilito alcuni indici per valutare l'operato dei medici e dei
reparti. Si stima che una struttura funziona bene quando un paziente
(nella media) riceve cure per un periodo compreso tra 400 e 900
minuti. Se si scende sotto il limite significa che viene trascurato,
se si supera vuol dire che il personale se la prende troppo comoda. In
un caso o nell'altro niente efficienza, niente gratifica.
Nell'Amministrazione Comunale questi indici non si vedono. Potrebbero
essere un buon strumento per aiutare la giunta.
> Purtroppo, spesso capita che iniziative, anche non politiche ma
> semplicemente culturali o organizzative, vengano "sabotate"
> volutamente da "qualcuno" che non ha molta voglia di lavorare e
> preferisce stare tutto il giorno dietro una scrivania a leggere il
> giornale. Tanto lo stipendio arriva lo stesso.
La giunta precedente all'attuale da noi ha risolto il problema
mettendoci una pezza: ha creato una fondazione che di fatto si è
sostituita al locale "Ufficio Cultura". Il problema consiste
naturalemnte nel fatto che paghi alcuni dipendenti per rendere meno
della media... ^_^'
Adesso cercheremo di fare in modo che la Giunta/Consiglio introducano
l'obbligo di inserire "indici di qualità" e dare qualche incentivo a
chi lavora meglio.
> Il mio non è uno sfogo, ma una serena e lucida constatazione di fatti.
Vedo vedo. lo sfogo era il mio: mi riferivo agli insulti del Delfomane-
Ironmad... ;)
> Forse tu hai avuto migliore fortuna... beato te e bravissimi i tuoi
> funzionari.
I funzionari bravi sono un BUON numero, non tutti. Il punto è che,
secondo me, bastano pochi "disinteressati" per minare la funzionalità
di un intero ufficio... Ma questo nulla toglie il merito a coloro che
il proprio lavoro lo fanno... ;)
> I miei li impiccherei tutti... (scherzo, ovviamente) ;-)
Io impiccherei alcuni dirigenti... e gli assessori troppo morbidi! ;)
[Scherzo anch'io... per i vecchi assessori è bastata la gogna
elettorale!!! :P]
A presto
Sarebbe il massimo il poter introdurre un sistema di controllo
dell'efficenza come lo hai descritto tu, ma mi immagino la pioggia di
m.... che ti arriverebbe addosso se solo provassi a proporlo... almeno
nel mio comune. I sindacati ci andrebbero a nozze!
Immagino... ^_^'
Per ora adottiamo soluzioni tampone: un buon numero di utenti degli
uffici si rivolge a me (come "politico", non come professionista) ed
io li aiuto a rivolgersi al Difensore Civico quando è possibile. Gli
istruisco la pratica nel migliore dei modi (in pratica indico sempre
quali regolamenti o norme di altro genere gli uffici violano) e poi il
Difensore, che è una persona davvero determinata, fa il resto. Dopo
qualche intervento andato a buon fine, abbiamo riscontrato qualche
leggero miglioramento... ^_^
Ovviamente si potrebbe ottenere molto di più, ma dobbiamo arrangiarci
con gli strumenti che abbiamo... senza contare che alle elezioni siamo
arrivati secondi e non spetta a noi l'onore (o forse dovrei dire
ONERE) di gestire il contatto con la P.A.... almeno fino a quando il
sindaco delega qualcuno dei nostri per togliere le castagne dal
fuoco... :)
Siamo una lista civica e l'unica cosa che ci interessa è risolvere i
problemi. Per discutere su come spendere il denaro pubblico è prima di
tutto necessario risparmiarlo... :)
Naturalmente la nostra città non è perfetta: tanto per rendere un
esempio, da noi la spesa per i servizi sociali (e qui la figlia di
Delfi NON c'entra... :P) è tre volte superiore alla media. Non è
ammissibile che gli uffici non forniscano relazioni precise su chi fa
cosa. Almeno a livello statistico la giunta ed il Consiglio devono
essere informati sulla quantità e tipologia del lavoro svolto. E
questo può essere un punto di partenza... ma come ripeto, finché gli
assessori non chiedono collaborazione, il problema è loro... :P
Credo sarebbe interessante confrontarsi sui problemi della gestione
della polis: magari gruppi di persone provenienti da realtà diverse
possono studiare soluzioni comuni più efficaci! ;)
Le soluzioni già ci sono, e sono efficacissime.
Quello che manca è la volontà di applicarle.
Non voglio essere qualunquista o Grilliano (brrrr...), però certe
volte ti viene la voglia di prenderli tutti a calci nel...
Ci siamo capiti. :-))