On Sun, 15 Apr 2018 23:30:43 -0700 (PDT),
casellip...@gmail.com
wrote:
>Tratto da un post su Facebook di Ethan Garbo S Germain
Che da un account anonimo si permette di dire stupidaggini sul mio
conto, per altro impedendomi di intervenire direttamente (e, pare,
anche di leggere, si veda sotto).
Sottolino da "un account anonimo" perché quando "account anonimi" si
permettono di criticare gli "antisette", per personaggi come Ethan
alias Sonia Ghinelli/FAVIS si tratterebbe di massima scorrettezza,
addirittura di "campagne diffamatorie orchestrate" da delle "terribili
sette". Insomma, due pesi, due misure.
>
>IL "CURIOSO" TRIO ARKEON-SCIENTOLOGY-SIMONETTA PO
>
>A seguito dell'articolo "Psicologi: professione abusiva per il guru della psico-setta", pubblicato questo 23 agosto dal Sole 24 ore,
http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2017-08-22/psicologi--professione-abusiva-il-guru-psico-setta-203056.shtml?uuid=AEEEQ5FC,
>
>come di consueto ovvero come banalmente prevedibile, la dott.ssa Simonetta Po, (alias Alessia Guidi), asserita critica di Scientology, non ha perso occasione per lanciare i suoi strali contro dott.ssa Lorita Tinelli, ex presidente del Centro Studi sugli Abusi Psicologici (CeSAP onlus) e in generale contro il mondo del cosiddetto associazionismo antisette.
A dire il vero non vedo perché non avrei dovuto farlo, visto che la
Dott.sa Tinelli fu protagonista indiscussa delle indagini della
Procura, della copertura mediatica del caso Arkeon, del processo che
ora presenta come una "grande vittoria", mentre per lei fu in realtà
una sonora sconfitta. Per cui posso legittimamente permettermi di
"lanciare strali", cioè - più modestamente - esporre le mie opinioni
sul suo ruolo in quella vicenda e di come è andata a finire. Del resto
Sonia Ghinelli, nascosta dietro un account anonimo, non sta forse
"lanciando strali" contro di me? Due pesi e due misure?
>Per chi non ne fosse a conoscenza, la menzionata dott.ssa Po risulta nutrire una viscerale, annosa acredine verso i rappresentanti dei centri e associazioni di sostegno e difesa delle vittime delle sette, non risparmiando puntuali, beceri attacchi finalizzati a delegittimare anche l'operato della Squadra antisette del Ministero dell'Interno, di alcuni esponenti politici che nel corso delle varie legislature hanno presentato proposte di legge o atti di sindacato ispettivo concernenti il fenomeno settario e di ogni attento e sensibile giornalista che ha approfondito la tematica.
Viscerale, annosa acredine verso? Suvvia Ghinelli, non esageri. Mi
limito a criticare l'operato di enti (pubblici e privati) che ritengo
criticabili, come è mio legittimo diritto.
Se poi lei appartiene a quella categoria (che vede Scientology tra i
suoi esponenti) di chi ritiene che una educata e legittima critica
corrisponda a un "becero attacco finalizzato a..." beh, prendo atto
della sua opinione, ma la ritengo parecchio distante dalla realtà. Mi
chiedo al contempo a che cosa corrisponda - ai suoi occhi - la sua
attività di consulente FAVIS, di gestore di pagina facebook anonima,
di dirigente FAVIS e relativo sito. Ah, mi scusi, se non ho capito
male, il suo sarebbe un lavoro di "informazione e difesa delle vittime
di setta".
> Verrebbe da chiedersi come mai una dichiarata critica della controversa "multinazionale della fede" Scientology stia facendo tutto questo.
Forse la spiegazione sta proprio nella parola "critica"? Nel fatto che
chi affina un certo senso critico nei confronti di organizzazioni
controverse, loro metodiche e strategie comunicative, poi riesce a
vederle all'opera anche altrove? Magari in associazioni "antisette",
in giornalisti-megafoni acritici, in Squadre Antisette istituzionali
le cui attività non possono essere note al comune cittadino, ecc.?
>E parrebbe lecito consentirsi qualche riflessione in merito, in particolare se la si possa collocare correttamente tra attivisti e/o critici di certe organizzazioni internazionalmente controverse o per contro, tra taluni risaputi apologeti delle sette.
Si direbbe che per lei, Ghinelli, il mondo sia in bianco-e-nero. O di
qua o di là. Proprio come succede nelle "sette", dove non si può
esulare dall'appartenere a una ben definita di due sole categorie
pensabili: o sei dalla parte dei buoni, o sei cattiva. O sei con noi,
o sei contro di noi. O sei un'attivista antisette come la Ghinelli (&
Tinelli et al.), o sei una che le "sette" le difende, quindi
intrinsecamente loro complice. Non si dà una visione del mondo più
colorata, più attinente alla complessità alla realtà. Una realtà dove
certe situazioni, certi gruppi, certi modi di agire siano
legittimamente criticabili ma se certe situazioni, gruppi o modi di
agire vengono presentati in modo distorto o mendace, allora è
opportuno ripristinare la verità.
Ed è questo modo di dividere il mondo in buoni e cattivi, di vederlo
in rigoroso bianco-e-nero, cara Ghinelli, che ho più volte purtroppo
riscontrato nel cosiddetto "mondo antisette" a cui lei appartiene, che
ho frequentato e con cui ho collaborato per una decina d'anni. E' una
modalità che ritengo criticabile e che alla fine mi ha portata alla
conclusione che non ci sia poi molta differenza tra la forma mentis
delle "sette" e quella degli "antisette". Alla fine l'ideologia
prevale sulla realtà, il "fine" sulla persona.
>D'altra parte va in merito considerato che la stessa Scientology si avvale di una propria rete di spie, e ad affermarlo non è primariamente il sottoscritto, bensì altri studiosi, ex scientologist che hanno ricoperto ruoli di alto prestigio nella setta in oggetto ,e, oibò, la stessa dott.ssa Po. Tutto quanto sto narrando lo si può agevolmente verificare sul sito web gestito dalla medesima, ALLARME SCIENTOLOGY, sul suo blog, sul news group FIRS dove è solita intervenire (qui il thread in oggetto)
https://groups.google.com/forum/#!topic/free.it.religioni.scientology/1ZxfJvYOl3M
Ghinelli, sia più chiara. Mi sta accusando di essere una SPIA per
conto di qualcuno? Sta accusando gli studiosi di quelle che lei chiama
spregiativamente "sette" e che non sono allineati al vostro pensiero
estremista e di frangia, (quelli che definite "cult apologist"), di
essere delle spie per conto di qualcuno?
Credo che esprimersi in modo così fumoso come lei fa non sia indice di
particolare correttezza e ritengo oltremodo ridicolo, cara Ghinelli,
che parli al maschile... semplice considerazione personale.
>
>
>
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1581439451918674&id=100001579024794
<<Impossibile visualizzare la pagina richiesta in questo momento. È
possibile che la pagina non sia disponibile, che il link su cui hai
cliccato sia stato rimosso o scaduto, oppure che tu non disponga
dell'autorizzazione per visualizzare questa pagina.>>
O il link di Caselli è sbagliato, o la corretta e trasparente
Ghinelli, nascosta dietro un account anonimo, ha scritto cose su di me
riservandole solo ai suoi "amici". Immagino in nome della correttezza
e della trasparenza.
>
>Vi è un procedimento aperto che punta tra le altre cose a mettere in luce proprio eventuali rapporti tra la Po e Scientology. Attendo l'esito di questo ennesimo accertamento in corso per comprendere se esista o no questo collegamento occulto.
Non capisco se questa postilla è stata scritta da Sonia Ghinelli aka
Ethan Garbo, o se è un'aggiunta di Caselli.
Comunque sia, un bel "LOL!! Ma siate seri!!" ci sta tutto.
"Procedimento" che cosa significa? Aperto da chi? Dall'inquisizione
antisette?
Avere rapporti (che io non ho) con la Chiesa di Scientology non è
vietato dalla legge. Confesso però che in occasione del convegno ICSA
di Roma sett. 2010, ho scambiato qualche cordiale parola con Luigi
Brambani (portavoce Scn Italia) e Fabrizio D'Agostino, portavoce della
Chiesa di Scientology di Roma. Cosa che, immagino, per certi
inquisitori "antisette" corrisponda a gravissimo reato.
In quell'occasione ho scambiato cordialità anche con Pier Luigi
Zoccatelli del CESNUR (anche questo, immagino, sia un reato per i
canoni dell'inquisizione antisette) e con Pietro Bono, ex maestro
Arkeon (idem come sopra). Oltre che con i giornalisti Pitrelli e Del
Vecchio, con gli esponenti del FAIR inglese che conosco da lustri, con
Michael Langone e Mike Kropveld di ICSA e con tanti altri, come si fa
comunemente ai convegni di questo tipo (dove l'assenza di esponenti
"antisette" italiani federati FECRIS brilla per assenza da sempre).