Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Qualche considerazione esterna su Simonetta Po

188 views
Skip to first unread message

casellip...@gmail.com

unread,
Apr 16, 2018, 2:30:44 AM4/16/18
to
Tratto da un post su Facebook di Ethan Garbo S Germain

IL "CURIOSO" TRIO ARKEON-SCIENTOLOGY-SIMONETTA PO

A seguito dell'articolo "Psicologi: professione abusiva per il guru della psico-setta", pubblicato questo 23 agosto dal Sole 24 ore, http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2017-08-22/psicologi--professione-abusiva-il-guru-psico-setta-203056.shtml?uuid=AEEEQ5FC,

come di consueto ovvero come banalmente prevedibile, la dott.ssa Simonetta Po, (alias Alessia Guidi), asserita critica di Scientology, non ha perso occasione per lanciare i suoi strali contro dott.ssa Lorita Tinelli, ex presidente del Centro Studi sugli Abusi Psicologici (CeSAP onlus) e in generale contro il mondo del cosiddetto associazionismo antisette. Per chi non ne fosse a conoscenza, la menzionata dott.ssa Po risulta nutrire una viscerale, annosa acredine verso i rappresentanti dei centri e associazioni di sostegno e difesa delle vittime delle sette, non risparmiando puntuali, beceri attacchi finalizzati a delegittimare anche l'operato della Squadra antisette del Ministero dell'Interno, di alcuni esponenti politici che nel corso delle varie legislature hanno presentato proposte di legge o atti di sindacato ispettivo concernenti il fenomeno settario e di ogni attento e sensibile giornalista che ha approfondito la tematica. Verrebbe da chiedersi come mai una dichiarata critica della controversa "multinazionale della fede" Scientology stia facendo tutto questo. E parrebbe lecito consentirsi qualche riflessione in merito, in particolare se la si possa collocare correttamente tra attivisti e/o critici di certe organizzazioni internazionalmente controverse o per contro, tra taluni risaputi apologeti delle sette. D'altra parte va in merito considerato che la stessa Scientology si avvale di una propria rete di spie, e ad affermarlo non è primariamente il sottoscritto, bensì altri studiosi, ex scientologist che hanno ricoperto ruoli di alto prestigio nella setta in oggetto ,e, oibò, la stessa dott.ssa Po. Tutto quanto sto narrando lo si può agevolmente verificare sul sito web gestito dalla medesima, ALLARME SCIENTOLOGY, sul suo blog, sul news group FIRS dove è solita intervenire (qui il thread in oggetto) https://groups.google.com/forum/#!topic/free.it.religioni.scientology/1ZxfJvYOl3M


https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1581439451918674&id=100001579024794

Vi è un procedimento aperto che punta tra le altre cose a mettere in luce proprio eventuali rapporti tra la Po e Scientology. Attendo l'esito di questo ennesimo accertamento in corso per comprendere se esista o no questo collegamento occulto.

Alessia Guidi

unread,
Apr 16, 2018, 6:21:03 AM4/16/18
to
On Sun, 15 Apr 2018 23:30:43 -0700 (PDT), casellip...@gmail.com
wrote:

>Tratto da un post su Facebook di Ethan Garbo S Germain

Che da un account anonimo si permette di dire stupidaggini sul mio
conto, per altro impedendomi di intervenire direttamente (e, pare,
anche di leggere, si veda sotto).

Sottolino da "un account anonimo" perché quando "account anonimi" si
permettono di criticare gli "antisette", per personaggi come Ethan
alias Sonia Ghinelli/FAVIS si tratterebbe di massima scorrettezza,
addirittura di "campagne diffamatorie orchestrate" da delle "terribili
sette". Insomma, due pesi, due misure.


>
>IL "CURIOSO" TRIO ARKEON-SCIENTOLOGY-SIMONETTA PO
>
>A seguito dell'articolo "Psicologi: professione abusiva per il guru della psico-setta", pubblicato questo 23 agosto dal Sole 24 ore, http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2017-08-22/psicologi--professione-abusiva-il-guru-psico-setta-203056.shtml?uuid=AEEEQ5FC,
>
>come di consueto ovvero come banalmente prevedibile, la dott.ssa Simonetta Po, (alias Alessia Guidi), asserita critica di Scientology, non ha perso occasione per lanciare i suoi strali contro dott.ssa Lorita Tinelli, ex presidente del Centro Studi sugli Abusi Psicologici (CeSAP onlus) e in generale contro il mondo del cosiddetto associazionismo antisette.

A dire il vero non vedo perché non avrei dovuto farlo, visto che la
Dott.sa Tinelli fu protagonista indiscussa delle indagini della
Procura, della copertura mediatica del caso Arkeon, del processo che
ora presenta come una "grande vittoria", mentre per lei fu in realtà
una sonora sconfitta. Per cui posso legittimamente permettermi di
"lanciare strali", cioè - più modestamente - esporre le mie opinioni
sul suo ruolo in quella vicenda e di come è andata a finire. Del resto
Sonia Ghinelli, nascosta dietro un account anonimo, non sta forse
"lanciando strali" contro di me? Due pesi e due misure?

>Per chi non ne fosse a conoscenza, la menzionata dott.ssa Po risulta nutrire una viscerale, annosa acredine verso i rappresentanti dei centri e associazioni di sostegno e difesa delle vittime delle sette, non risparmiando puntuali, beceri attacchi finalizzati a delegittimare anche l'operato della Squadra antisette del Ministero dell'Interno, di alcuni esponenti politici che nel corso delle varie legislature hanno presentato proposte di legge o atti di sindacato ispettivo concernenti il fenomeno settario e di ogni attento e sensibile giornalista che ha approfondito la tematica.

Viscerale, annosa acredine verso? Suvvia Ghinelli, non esageri. Mi
limito a criticare l'operato di enti (pubblici e privati) che ritengo
criticabili, come è mio legittimo diritto.

Se poi lei appartiene a quella categoria (che vede Scientology tra i
suoi esponenti) di chi ritiene che una educata e legittima critica
corrisponda a un "becero attacco finalizzato a..." beh, prendo atto
della sua opinione, ma la ritengo parecchio distante dalla realtà. Mi
chiedo al contempo a che cosa corrisponda - ai suoi occhi - la sua
attività di consulente FAVIS, di gestore di pagina facebook anonima,
di dirigente FAVIS e relativo sito. Ah, mi scusi, se non ho capito
male, il suo sarebbe un lavoro di "informazione e difesa delle vittime
di setta".

> Verrebbe da chiedersi come mai una dichiarata critica della controversa "multinazionale della fede" Scientology stia facendo tutto questo.

Forse la spiegazione sta proprio nella parola "critica"? Nel fatto che
chi affina un certo senso critico nei confronti di organizzazioni
controverse, loro metodiche e strategie comunicative, poi riesce a
vederle all'opera anche altrove? Magari in associazioni "antisette",
in giornalisti-megafoni acritici, in Squadre Antisette istituzionali
le cui attività non possono essere note al comune cittadino, ecc.?

>E parrebbe lecito consentirsi qualche riflessione in merito, in particolare se la si possa collocare correttamente tra attivisti e/o critici di certe organizzazioni internazionalmente controverse o per contro, tra taluni risaputi apologeti delle sette.


Si direbbe che per lei, Ghinelli, il mondo sia in bianco-e-nero. O di
qua o di là. Proprio come succede nelle "sette", dove non si può
esulare dall'appartenere a una ben definita di due sole categorie
pensabili: o sei dalla parte dei buoni, o sei cattiva. O sei con noi,
o sei contro di noi. O sei un'attivista antisette come la Ghinelli (&
Tinelli et al.), o sei una che le "sette" le difende, quindi
intrinsecamente loro complice. Non si dà una visione del mondo più
colorata, più attinente alla complessità alla realtà. Una realtà dove
certe situazioni, certi gruppi, certi modi di agire siano
legittimamente criticabili ma se certe situazioni, gruppi o modi di
agire vengono presentati in modo distorto o mendace, allora è
opportuno ripristinare la verità.

Ed è questo modo di dividere il mondo in buoni e cattivi, di vederlo
in rigoroso bianco-e-nero, cara Ghinelli, che ho più volte purtroppo
riscontrato nel cosiddetto "mondo antisette" a cui lei appartiene, che
ho frequentato e con cui ho collaborato per una decina d'anni. E' una
modalità che ritengo criticabile e che alla fine mi ha portata alla
conclusione che non ci sia poi molta differenza tra la forma mentis
delle "sette" e quella degli "antisette". Alla fine l'ideologia
prevale sulla realtà, il "fine" sulla persona.

>D'altra parte va in merito considerato che la stessa Scientology si avvale di una propria rete di spie, e ad affermarlo non è primariamente il sottoscritto, bensì altri studiosi, ex scientologist che hanno ricoperto ruoli di alto prestigio nella setta in oggetto ,e, oibò, la stessa dott.ssa Po. Tutto quanto sto narrando lo si può agevolmente verificare sul sito web gestito dalla medesima, ALLARME SCIENTOLOGY, sul suo blog, sul news group FIRS dove è solita intervenire (qui il thread in oggetto) https://groups.google.com/forum/#!topic/free.it.religioni.scientology/1ZxfJvYOl3M

Ghinelli, sia più chiara. Mi sta accusando di essere una SPIA per
conto di qualcuno? Sta accusando gli studiosi di quelle che lei chiama
spregiativamente "sette" e che non sono allineati al vostro pensiero
estremista e di frangia, (quelli che definite "cult apologist"), di
essere delle spie per conto di qualcuno?

Credo che esprimersi in modo così fumoso come lei fa non sia indice di
particolare correttezza e ritengo oltremodo ridicolo, cara Ghinelli,
che parli al maschile... semplice considerazione personale.

>
>
>https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1581439451918674&id=100001579024794

<<Impossibile visualizzare la pagina richiesta in questo momento. È
possibile che la pagina non sia disponibile, che il link su cui hai
cliccato sia stato rimosso o scaduto, oppure che tu non disponga
dell'autorizzazione per visualizzare questa pagina.>>

O il link di Caselli è sbagliato, o la corretta e trasparente
Ghinelli, nascosta dietro un account anonimo, ha scritto cose su di me
riservandole solo ai suoi "amici". Immagino in nome della correttezza
e della trasparenza.


>
>Vi è un procedimento aperto che punta tra le altre cose a mettere in luce proprio eventuali rapporti tra la Po e Scientology. Attendo l'esito di questo ennesimo accertamento in corso per comprendere se esista o no questo collegamento occulto.

Non capisco se questa postilla è stata scritta da Sonia Ghinelli aka
Ethan Garbo, o se è un'aggiunta di Caselli.

Comunque sia, un bel "LOL!! Ma siate seri!!" ci sta tutto.

"Procedimento" che cosa significa? Aperto da chi? Dall'inquisizione
antisette?

Avere rapporti (che io non ho) con la Chiesa di Scientology non è
vietato dalla legge. Confesso però che in occasione del convegno ICSA
di Roma sett. 2010, ho scambiato qualche cordiale parola con Luigi
Brambani (portavoce Scn Italia) e Fabrizio D'Agostino, portavoce della
Chiesa di Scientology di Roma. Cosa che, immagino, per certi
inquisitori "antisette" corrisponda a gravissimo reato.

In quell'occasione ho scambiato cordialità anche con Pier Luigi
Zoccatelli del CESNUR (anche questo, immagino, sia un reato per i
canoni dell'inquisizione antisette) e con Pietro Bono, ex maestro
Arkeon (idem come sopra). Oltre che con i giornalisti Pitrelli e Del
Vecchio, con gli esponenti del FAIR inglese che conosco da lustri, con
Michael Langone e Mike Kropveld di ICSA e con tanti altri, come si fa
comunemente ai convegni di questo tipo (dove l'assenza di esponenti
"antisette" italiani federati FECRIS brilla per assenza da sempre).

casellip...@gmail.com

unread,
Apr 16, 2018, 7:02:03 AM4/16/18
to
La postilla è mia. Attendiamo le verifiche e poi vedremo. D'altronde la tua credibilità è ben nota, per anni hai pubblicamente affermato, e non solo su questo ng, tra le tante balle che hai raccontato, che dietro il nickname "Alessia Guidi" non si nascondesse Simonetta Po. Per cui se tanto mi da tanto...

Alessia Guidi

unread,
Apr 16, 2018, 7:22:48 AM4/16/18
to
Il giorno lunedì 16 aprile 2018 13:02:03 UTC+2, casellip...@gmail.com ha scritto:
> La postilla è mia. Attendiamo le verifiche e poi vedremo. D'altronde la tua credibilità è ben nota, per anni hai pubblicamente affermato, e non solo su questo ng, tra le tante balle che hai raccontato, che dietro il nickname "Alessia Guidi" non si nascondesse Simonetta Po. Per cui se tanto mi da tanto...

Ma smettila PierPaolo! Sei ossessionato!

Come dimostrato ampiamente, chi racconta balle sei tu.

Chiedere, a chi mi accusava col ditino inquisitore puntato, di smettere di associare il nick Alessia alla mia vera identità (quando dietro avevo "sette" assatanate che mi hanno più volte minacciata) non significa "raccontar balle", significa preservare la propria privatezza, che è un diritto legittimo e garantito.

Io non nego a Sonia Ghinelli il diritto di usare uno pseudonimo, né un account falso (e se va contro le direttive FB, affari loro. Non mi attivo di certo per farglielo chiudere, come invece avete fatto voi rif. Mario Casini. LOL!). Dico invece che la Ghinelli è proprio una di quelle che punta il ditino inquisitore quando qualcuno lo fa, ma si comporta precisamente nello stesso modo. Due pesi e due misure.

La vedi la differenza?

Se mi trovassi nella posizione di battermi per garantire a lei o a chiunque altro di usare pseudonimi, lo farei senz'altro. A patto che l'uso di quegli pseudonimi non sia finalizzato a violare la legge in qualsiasi modo. Posso però rilevare la scorrettezza di chi sparla di me senza darmi modo di dire la mia, sia che lo faccia apertamente, sia nascosto dietro un nick. E quella, purtroppo, è la modalità più volte riscontrata in Ghinelli, Tinelli, Gardini e tue "guru" assortire.

Io quel che dico lo dico qui, apertamente, e se le allegre comari che leggono ogni mia parola (e ce ne hai appena dato una ulteriore dimostrazione) vogliono venire a confrontarsi con me, sono bene accette. Viceversa non solo non lo fanno, ma spesso e volentieri questi esempi di correttezza mi sparlano dietro la schiena e mi tagliano fuori ogni possibilità di intervento.

In merito a questo presunto procedimento di cui vaneggi (e la cui fonte è innegabilmente qualche comare delle tue) credo tu sia abbastanza intelligente per comprendere la cazzata che hai detto (avere rapporti con Scientology - CHE NON HO - non è reato, quindi di che "procedimento" vaneggi? Spiegaci).

Capisco che è insito nella tua natura comportarti in questo modo, modo che arriva ad accecare la tua intelligenza, ma quello a cui dovresti cercare di dare risposta - e lo dico per il tuo benessere, mica per il mio - corrisponde precisamente alle domande che ti ho fatto nei giorni scorsi:

Che cos'è che ti spinge ad andare a insultare mio fratello sul suo profilo facebook? C'entra con la tua ossessione per me?

Che gusto ci provi a infastidire le persone? Quale tuo bisogno interiore soddisfa questo tuo comportamento?

So che non avremo mai risposta, ma spero che tu quella risposta la cerchi dentro di te, che riesca a dartela. Non credo che vivere con l'ossessione-compulsione di danneggiare gli altri sia un bel vivere, né per te, né per chi ti sta intorno.




casellip...@gmail.com

unread,
Apr 16, 2018, 8:30:29 AM4/16/18
to
@ Alessia

Scrivi: "Posso però rilevare la scorrettezza di chi sparla di me senza darmi modo di dire la mia, sia che lo faccia apertamente, sia nascosto dietro un nick. E quella, purtroppo, è la modalità più volte riscontrata in Ghinelli, Tinelli, Gardini e tue "guru" assortire."

Posso immaginare che tu non possa accedere alla pagina Facebook della Ghinelli per il semplice motivo che ha configurato la privacy sulla modalità accesso consentito SOLO agli amici. La stessa che ho impostato io. Per cui se vuoi interagire con lei per prima cosa devi chiederle l'amicizia.

Poi potrai confrontarti come vorrai. E se non lo fai poi non venire a fare i tuoi soliti piagnistei della serie ce l'hanno tutti con me.

La Ghinelli sul suo profilo discute tranquillamente anche con chi evidentemente non la pensa minimamente come lei (infatti L'INTERLOCUTORE di quella discussione pare proprio un settarolo convinto) per cui dubito proprio che non accetti la tua amicizia o ti banni. Ora la palla passa a te. Se veramente vuoi avere un contradditorio le chiedi l'amicizia e via andare. Ma scommetto quello che vuoi che sceglierai come al solito la modalità VITTIMA. L'unica che ti riesce alla perfezione.

Alessia Guidi

unread,
Apr 16, 2018, 9:25:58 AM4/16/18
to
Il giorno lunedì 16 aprile 2018 14:30:29 UTC+2, casellip...@gmail.com ha scritto:
> @ Alessia
>
> Scrivi: "Posso però rilevare la scorrettezza di chi sparla di me senza darmi modo di dire la mia, sia che lo faccia apertamente, sia nascosto dietro un nick. E quella, purtroppo, è la modalità più volte riscontrata in Ghinelli, Tinelli, Gardini e tue "guru" assortire."
>
> Posso immaginare che tu non possa accedere alla pagina Facebook della Ghinelli per il semplice motivo che ha configurato la privacy sulla modalità accesso consentito SOLO agli amici. La stessa che ho impostato io. Per cui se vuoi interagire con lei per prima cosa devi chiederle l'amicizia.
>
> Poi potrai confrontarti come vorrai. E se non lo fai poi non venire a fare i tuoi soliti piagnistei della serie ce l'hanno tutti con me.

No, l'hai detta sbagliata in entrambi i casi.

Primo, se qualcuno sparla di me DEVE darmi (dovere morale) diritto di replica e facile modalità di accesso, senza complicarmi la vita o senza che io debba chiedere "amicizie" che non mi interessano. Per cui Sonia Ghinelli potrebbe ben riportare qui (come tu hai fatto) i suoi post su di me, informandone i suoi lettori e fornendo tutti i link del caso. Così io potrei eventualmente replicare e i suoi lettori seguire la discussione, senza filtro alcuno e senza possibilità di ban o di cancellazioni di terzi. Anche perché ogni volta (di cui sono venuta a conoscenza, io non la leggo) che la Ghinelli ha parlato/sparlato di me, lo ha fatto in riferimento a cose successe su FIRS.

Io ho la certezza assoluta che ciò che scrivo qui su Ghinelli, Tinelli, antisette in generale viene letto dalla controparte. Se quella controparte volesse intervenire, non incontrerebbe difficoltà di sorta.

Secondariamente, io non sto facendo "soliti piagnistei che tutti ce l'hanno con me", sto semplicemente esponendo una scorrettezza da parte di chi accusa "gli altri" di essere scorretti. Poi facciano quel che gli pare. Gli va bene la modalità del pissipissi dietro la schiena di cui ho parlato più volte? Bene. Ai loro seguaci piace questa modalità e non si rendono conto di quanto sia scorretta e "settaria"? Bene. Ma se tu vieni qui a ripostare qualcosa che mi riguarda, pescato nella sezione "riservata" del profilo fasullo di Sonia Ghinelli, io ho tutti i diritti e la legittimità di dire quel che penso.

Resta da chiedersi che cosa ti spinge a essere così ossessivo nei miei confronti. Credo se lo dovrebbero chiedere anche le tue "guru", perché tanto normale il tuo comportamento non è. E' talmente poco normale che offusca la tua intelligenza, che pure c'è. La offusca al punto da dirti convinto che sarei IO a dover chiedere l'amicizia alla Ghinelli per vedere i suoi pissipissi alle mie spalle, che evidentemente vuole tenermi nascosti.

Ma smettila, Pier. Sei fuori ogni logica.



casellip...@gmail.com

unread,
Apr 16, 2018, 10:11:50 AM4/16/18
to
Guarda che forse non CAPISCI, O FAI FINTA DI NON CAPIRE, quello che leggi. Scrivi: "Poi facciano quel che gli pare. Gli va bene la modalità del pissipissi dietro la schiena di cui ho parlato più volte? Bene. Ai loro seguaci piace questa modalità e non si rendono conto di quanto sia scorretta e "settaria"?"

Qui non si tratta di "pissipissi dietro la schiena", qui c'è in ballo una indagine da parte della magistratura a seguito di una QUERELA! E ci sono dei documenti ben precisi a supporto di quella querela! Querela che ti riguarda.

Capisco come dice la Ghinelli, peccato che non puoi leggere il tutto, magari te lo copio incollo nella sua totalità, anche se sono certo che l'hai già letto tutto, che spesso sorvoli quello che non vuoi che si metta in evidenza, ma in questo contesto si ha a che fare, lo ripeto, con cose di una certa importanza. Altro che pissipissi!

Ti dovrebbe di molto interessare. Infatti sono sicuro che ne sei ben a conoscenza. Ma probabilmente è meglio far finta di nulla e sparigliare le carte spostando l'attenzione. Una tattica già ampiamente conosciuta e ben collaudata. Vero?

Leonardo Serni

unread,
Apr 16, 2018, 12:10:19 PM4/16/18
to
On Mon, 16 Apr 2018 04:02:01 -0700 (PDT), casellip...@gmail.com wrote:

>La postilla è mia. Attendiamo le verifiche e poi vedremo.

> che punta tra le altre cose a mettere in luce proprio eventuali rapporti tra la Po e Scientology.
> Attendo l'esito di questo ennesimo accertamento in corso per comprendere se esista o no questo
> collegamento occulto.

Be', se esistesse sarebbe svelato un mistero che dura da parecchi anni.

Voglio dire: Scientology ha a libro paga, o sotto schiaffo, o ricatta, o
comunque, in qualche modo riesce a influenzare quello che Alessia scrive
e fa. Questo, per lo meno da quattro anni (da tanto dura 'sta manfrina).

In tutto questo tempo, Alessia, che già una volta aveva preso cappello e
aveva chiuso Allarme Scientology, lo ha invece tenuto aperto.

Ora se mi dite che dei vari articoli critici, documentazione, traduzioni
etc. consultate e pure documentabilmente copiate da altre organizzazioni
antisette, a Scientology non gliene frega nulla, io neanche rispondo, ma
vi tiro direttamente un raudo serpentone fra i piedi.

Quindi riassumo: nell'ipotesi tutta da dimostrare, che Scientology abbia
influenza su Alessia, sono quattro anni che non ha fatto una cosa che, a
me, sarebbe venuta in mente subito... una cosa priva di rischi e che non
avrebbe neanche destato sospetti (perché già accaduta una volta).

E così si spiegherebbe come mai da anni nonostante la Tech, nonostante i
thetan, nonostante i poteri OT e Ron che li guarda da lassù, la CoS vede
i propri membri in calo più o meno costante. Come si spiega?

Ma perché, chiaramente, sarebbero un branco di scimmie incapaci.

(Non so perché, ma sospetto che l'ipotesi non regga tutto 'sto granché)

Leonardo
--

"You all presumably know why" :-) :-(

Alessia Guidi

unread,
Apr 16, 2018, 12:41:32 PM4/16/18
to
Il giorno lunedì 16 aprile 2018 16:11:50 UTC+2, casellip...@gmail.com ha scritto:

> Guarda che forse non CAPISCI, O FAI FINTA DI NON CAPIRE, quello che leggi. Scrivi: "Poi facciano quel che gli pare. Gli va bene la modalità del pissipissi dietro la schiena di cui ho parlato più volte? Bene. Ai loro seguaci piace questa modalità e non si rendono conto di quanto sia scorretta e "settaria"?"
>
> Qui non si tratta di "pissipissi dietro la schiena", qui c'è in ballo una indagine da parte della magistratura a seguito di una QUERELA! E ci sono dei documenti ben precisi a supporto di quella querela! Querela che ti riguarda.

Accidenti! E i denti?

Scusa se mi permetto, ma quello che pare faccia finta di non capire, o che proprio non capisce per suoi limiti culturali, per ossessioni maniacali o per quello che vuoi, sei solo tu.

Sai che cos'è una querela? E' una persona che va alla polizia o ai carabinieri e DICE di aver subito un reato. La polizia o i carabinieri trasmettono la querela al magistrato inquirente che deciderà come agire: dopo una indagine più o meno lunga e approfondita, quel magistrato (PM) deciderà se cestinare (archiviare - quasi sempre) o chiedere un rinvio a giudizio, nel qual caso un altro giudice deciderà se esistono gli estremi per un rinvio a giudizio, vale a dire se esistono prove teoriche sufficienti affinché lo Stato (tutti noi) spenda dei soldi pubblici per perseguire l'imputato del crimine. Se sì, allora si procederà con un processo che prevede tre gradi di giudizio (e magari il querelante dirà di essere indigente, così che lo Stato - noi tutti - gli paghi l'avvocato. Come fece Tinelli rif. procedimenti leccesi da cui poi si ritirò un attimo prima di cominciare ad accertare la fondatezza delle sue accuse).

Tu pensi che io mi debba preoccupare se qualcuna (a caso) ha presentato la milionesima querela insussitente contro di me? In particolare se a trasmettermi la notizia sei tu, e non l'AG con una richiesta di rinvio a giudizio? Guarda, voglio rassicurarti. Sono preoccupata tanto quando il destino della Spal in campionato.

Una querela significa solo che qualcuno PENSA di essere vittima di un reato. Stop. Qualsiasi poliziotto o carabiniere ti potrà confermare che commissariati e caserme sono pieni di persone che PENSANO che il vicino gli abbia ammazzato il gatto, rigato la macchina, oppure di essere vittima di un poderoso complotto, magari degli alieni (o dei cosiddetti "cult apologist"). O magari che "il negro" della porta accanto lo ha "guardato male" ed è sicuramente un terrorista.

Per cui prima di cominciare a preoccuparmi (almeno per il portafoglio, perché a quello mirano quelli che "la legge può essere usata per molestare...") passeranno anni. FORSE, perché nemmeno quello è tanto sicuro dal momento che in coscienza SO di non aver violato la legge MAI, da che sono al mondo. E che ho un'ottima copertura assicurativa.

Per esempio, leggendo gli atti giudiziari dei procedimenti leccesi per cui fui rinviata a giudizio assieme a parecchi altri, ho scoperto che Lorita Tinelli aveva presentato un sacco di precedenti querele contro di me e/o loro, tutte finite nel cestino. Anche quei due procedimenti leccesi alla fine sono finiti nel cestino. Remissione di querela un attimo prima del dibattimento che avrebbe dovuto accertare la fondatezza delle sue accuse e, nel caso, condannare lei a rifonderci delle spese, come già è stato in un procedimento che la Tinelli intentò contro Radoani, e che perse.

Per esempio, tu hai detto di avermi querelata. Destino del tuo PENSARE di essere vittima di reato? Cestino.

Per esempio la querela che presentò Alessandrini/Favis contro di me e altri nel 2012 (inerente un fantomatico quanto fantasioso complotto combinato tra "sette" e "cult apoligist"), chiusura indagini nel 2013 con richiesta del PM di rinviarci a giudizio? Rinvio a giudizio mai arrivato e dopo 6 anni e fischia sono legittimata a pensare a un triste destino: cestino.

Perciò lascia perdere questi tuoi mezzucci che tanto puzzano di diffamazione, di intimidazione (tentativi di farmi paura) e sono un chiaro sintomo della tua ossessione, che evidentemente condividi con altri. Pensa piuttosto a rispondere alle domande che ti ho fatto, e che ancora attendono risposta:

Che cos'è che ti spinge ad andare a insultare mio fratello sul suo profilo facebook?
Che gusto provi a infastidire le persone? Quale tuo bisogno interiore soddisfa questo tuo comportamento?


> Capisco come dice la Ghinelli, peccato che non puoi leggere il tutto, magari te lo copio incollo nella sua totalità, anche se sono certo che l'hai già letto tutto, che spesso sorvoli quello che non vuoi che si metta in evidenza, ma in questo contesto si ha a che fare, lo ripeto, con cose di una certa importanza. Altro che pissipissi!

No guarda, risparmiati la fatica. Quello che dice la comare riminese non mi interessa. Se ha voglia di confrontarsi con me sa dove trovarmi. Se non ne ha voglia, fatti suoi. Si qualifica da sola. Del resto il pettegolezzo è la vera cifra di un certo mondo antisette a cui la Ghinelli appartiene, per cui nulla di nuovo. Se gli "adepti" non se ne rendono conto, anche quelli sono fatti loro. E fa riflettere sul fatto che magari alcuni o molti di essi si ritengono "vittima della setta cattivona". Al che io penso: ma in che mondo vivi o hai vissuto, se non ti rendi conto di aver mantenuto l'identica forma mentis che dici che ti ha tanto danneggiato?

>
> Ti dovrebbe di molto interessare. Infatti sono sicuro che ne sei ben a conoscenza. Ma probabilmente è meglio far finta di nulla e sparigliare le carte spostando l'attenzione. Una tattica già ampiamente conosciuta e ben collaudata. Vero?

Spostando l'attenzione da DOVE? Ecco, questo mi incuriosisce. Dai vostri amati pettegolezzi? Da una querela contro gli omini verdi che hanno rapito i nani da giardino?

Fammi capire.

Qui l'unico che ha spostato l'attenzione da un topic "scottante" sei tu, e in questo sei specialista.

Ti dispiace così tanto rispondere a queste semplici domande:

Che cos'è che ti spinge ad andare a insultare mio fratello sul suo profilo facebook?
Che gusto provi a infastidire le persone? Quale tuo bisogno interiore soddisfa questo tuo comportamento?

Per spostare a razzo l'attenzione hai aperto un nuovo thread a me dedicato per nome e cognome e mi hai scaricato addosso un po' dei liquami dei trogoli in cui quelli come te amano pascersi. Ma nemmeno questo mi stupisce. Da quasi 10 anni a questa parte non fai altro. Certo, mi resta la curiosità di sapere quale tuo bisogno profondo ti spinge a comportarti da stalker, da troll e da hater, ma so che non sarà mai soddisfatta. Quello che mi fa specie è che gli psicologi che ti coltivano non cerchino di parlare con te e di ricondurti alla ragione. Anzi no, non mi fa specie. Forse ti coltivano proprio per questa tua caratteristica. Non saresti nemmeno il primo, anzi. Copione già visto e rivisto su questi schermi. L'unico che sembra non accorgersene sei tu. Ma chissà, magari il giorno in cui te ne accorgerai comincerai a piagnucolare "plagio! Plagio! Prigioniero di guerra!". Ma LOL!

Dai PP, che la vita è bella e hai una creaturina a cui dedicarti con amore, invece che spargere odio in giro per Internet.






casellip...@gmail.com

unread,
Apr 16, 2018, 2:02:26 PM4/16/18
to

Alessia Guidi

unread,
Apr 16, 2018, 2:17:04 PM4/16/18
to
Il giorno lunedì 16 aprile 2018 18:10:19 UTC+2, Leonardo Serni ha scritto:
> On Mon, 16 Apr 2018 04:02:01 -0700 (PDT), casellip...@gmail.com wrote:
>
> >La postilla è mia. Attendiamo le verifiche e poi vedremo.
>
> > che punta tra le altre cose a mettere in luce proprio eventuali rapporti tra la Po e Scientology.
> > Attendo l'esito di questo ennesimo accertamento in corso per comprendere se esista o no questo
> > collegamento occulto.
>
> Be', se esistesse sarebbe svelato un mistero che dura da parecchi anni.

Hai proprio ragione :-)

Guarda, ne discuto per solo piacere di discutere, perché un'ipotesi come quella sventolata da Caselli qualifica solo chi la fa: ignoranza voluta e scarsissima presa sulla realtà. Mi fa anche venire in mente un altro che lo ha preceduto con le stesse tesi: è finito in clinica per molto, molto nervosi e non ne ho più notizie da anni (e le ultime, pietosissime e forse raccontatemi dal suo avvocato d'ufficio per impietosirmi, me lo davano abbandonato al suo destino da tutti: fratelli, sorelle, figli).


> Voglio dire: Scientology ha a libro paga, o sotto schiaffo, o ricatta, o
> comunque, in qualche modo riesce a influenzare quello che Alessia scrive
> e fa. Questo, per lo meno da quattro anni (da tanto dura 'sta manfrina).

A dire il vero, Ghinelli parla di SPIA. Ora, una spia è <<Chi con l’inganno o la dissimulazione cerca di venire in possesso di notizie riguardanti altre persone allo scopo di riferirle, per malevolenza o per invidia o per interesse personale, a chi possa valersene per punire o, comunque, danneggiare le persone interessate>>. http://www.treccani.it/vocabolario/spia/

Ora, per essere una SPIA, uno deve avere un interesse personale e, soprattutto, delle INFORMAZIONI che possano interessare qualcun altro che in nessun altro modo può ottenerle.

Io che informazioni "ghiotte" potrei avere di interesse per Scientology? (o chi per loro). Me lo si dica. E quale "interesse personale"? (Economico e non).

In realtà sono qui (FIRS) per discutere criticamente di Scientology (cosa che faccio da quasi 20 anni), anche se negli ultimi 10 ho speso la maggior parte del mio tempo a sbugiardare i liquami che PierPaolo Caselli mi getta addosso quasi quotidianamente.

Ho un sito (www.allarmescientology.it) che è sempre lì, vivo e vegeto da 21 anni, e che continuo ad aggiornare con traduzioni frutto del mio lavoro intellettuale, e del mio tempo libero.

Non contatto privatamente gli utenti di questo NG. Non chiedo generalità a chi mi contatta su Allarme, e che indirizzo ad associazioni preposte dicendo però di cercarsele da soli. Non sono un ente di aiuto, e lo specifico chiaramente. Non cerco info, e anche questo lo specifico chiaramente da sempre.

Da 10 anni non ho contatti con il mondo antisette e, per i 10 anni in cui li ho mantenuti, si è trattato di una collaborazione praticamente a senso unico, dove io devolvevo tempo, energie e denari a beneficio loro, mai viceversa e mai partecipando ai loro interna corporis (non sono mai stata socia o affiliata a nessuna associazione).

Sono stata querelata da Scientology (CCDU) vincendo la causa fino in Cassazione, per cui non ho nemmeno dei risarcimenti da pagare su ordine del tribunale. In sostanza, non "avanzo", né mai ho sostenuto di "avanzare", soldi da Scientology. (Che uno in quella posizione, magari... la tentazione di accettare qualche proposta indecente gli viene).

Sono stata querelata (o per meglio dire, massacrata di querele insussistenti) dal mondo antisette, nello specifico da FAVIS, Alessandrini, Cesap, Tinelli, Corvaglia. Il mio avvocato penalista è sempre lo stesso, mai cambiato (a differenza di Lorita Tinelli, che a quasi ogni udienza ne ha uno nuovo) "fin dai tempi di Pietrone, anni '90" (cit. Caselli - e forse Caselli dimentica che io ero parte offesa e Pietrone imputato, e che si risolse tutto con un suo sostanzioso assegno stragiudiziale), e non ha legami con Scientology.

Perciò, quali oscuri legami spionistici dovrei o potrei avere con il movimento hubbardiano? O con altre "sette"?

Casomai ci sarebbe da sospettare di chi di sua sponte contatta gli utenti di questo NG, da chi li sollecita a contattarlo per partecipare a eventi mediatici, ecc. E quella non sono io. Io mantengo amicizie pluridecennali con persone che conosco di persona e che mai hanno avuto nulla di negativo da dire sul mio conto/comportamento.

So what?

>
> Quindi riassumo: nell'ipotesi tutta da dimostrare, che Scientology abbia
> influenza su Alessia, sono quattro anni che non ha fatto una cosa che, a
> me, sarebbe venuta in mente subito... una cosa priva di rischi e che non
> avrebbe neanche destato sospetti (perché già accaduta una volta).

Quattro anni (2014)? Dì pure DIECI, dai tempi del famigerato COVIDIS che raccoglieva denunce (!!) e quindi storie e nomi personali. In fondo la mia chiusura dimostrativa di Allarme risale precisamente al 31 dicembre 2008 - DUEMILAOTTO. E da allora di cose del tutto scollegate ad azioni della Chiesa di Scientology che avrebbero potuto farmi gettare la spugna per sopravvenuta nausea nei confronti di una certa categorie di persone che si presentano ai media e al mondo come "ex membri" e "vittime", ne sono successe parecchie. Motivi per mandare a quel paese sette, antisette e presunte "vittime" ne avrei a bizzeffe, ma nonostante tutto tengo botta. Magari con meno ardore di 15 anni fa, è normale. E in questi 15 anni il mondo (soprattutto quello che ruota attorno all'informazione su Scientology), è di parecchio cambiato.

Ragioniamo invece su chi potrebbe fare azioni concrete contro Scientology, perché iscritto all'albo degli psicologi, perché ammanicato con mezzo mondo, anche istituzionale, perché asseritamente "esperto". E che invece al massimo concede qualche banale intervista alla TV, giusto per darsi un tono. Quella gente sì che ha tonnellate di informazioni "ghiotte" per le cd "sette", e magari le diffonde quando il malcapitato esce dalle sue grazie (come successe a me medesima. In fondo chi ha rivelato al mondo l'identità anagrafica di Alessia Guidi? Il Cesap di Lorita Tinelli prima, Maria Pia Gardini poi).


>
> E così si spiegherebbe come mai da anni nonostante la Tech, nonostante i
> thetan, nonostante i poteri OT e Ron che li guarda da lassù, la CoS vede
> i propri membri in calo più o meno costante. Come si spiega?
>
> Ma perché, chiaramente, sarebbero un branco di scimmie incapaci.
>
> (Non so perché, ma sospetto che l'ipotesi non regga tutto 'sto granché)

Appunto. Mentre ipoteticamente regge l'ipotesi che ho avanzato io. Gente che raccoglie quotidianamente informazioni su "vittime" e gruppi controversi e non si sa che fine poi facciano quelle info. La mia è giusto un'ipotesi pour parler, ma non campata in aria. In definitiva, l'informazione che Scientology cercava da tempo per darmi fastidio - l'identità di Martini prima, di Alessia poi - le è proprio arrivata dagli "antisette", quelli che baccagliano qui o altrove accusando al contempo ME. E i fastidi più grossi - io che tutto sommato sono la voce internet più critica di Scientology - li ho avuti proprio da chi si definisce "antisette". Diciamo che se avessi la mentalità di un Caselli o di un suo degno compare, la conclusione da trarre sarebbe immediata.

Per fortuna non ho quella mentalità e al più penso a una affinità di forma mentis. "Sette e "antisette" sono uguali quando si tratta di cercare un capro espiatorio ai loro comportamenti criticabili. Il capro espiatorio ideale, perché tra gli "adepti" raccoglie maggiori consensi qualsiasi sia lo schieramento, è chi non è classificabile alle due sole categorie pensabili: Noi-Loro. Bianco-Nero. Con me-Contro di me. Sonia Ghinelli è stata chiarissima: <<se [Simonetta] la si possa collocare correttamente tra attivisti e/o critici di certe organizzazioni internazionalmente controverse o per contro, tra taluni risaputi apologeti delle sette.>>

Due sole categorie del pensabile. Meditate, gente. "O con me, o contro di me". Il succo è questo, precisamente lo stesso delle "sette".








Alessia Guidi

unread,
Apr 16, 2018, 2:25:12 PM4/16/18
to
Quindi tu identifichi un ipotetico "nemico" e vai a insultarlo (finalmente l'hai ammesso!!) a casa sua.

La domanda a cui non continui a non rispondere è sempre la stessa:
Che cos'è che ti spinge ad andare a insultare mio fratello sul suo profilo facebook? Che gusto ci provi a infastidire le persone? Quale tuo bisogno interiore soddisfa questo tuo comportamento?

Io non vado a insultare Berlusconi o Grillo, due pregiudicati. Non vado a insultare Renzi o Salvini. Nemmeno Eleonora Daniele o Giuliano Ferrara, eppure tutti quanti mi stanno sonoramente sulle balle e sono criticati da mezzo mondo. Tu invece vai a insultare chi ti sta sulle balle. Perché? Quale tuo bisogno interiore soddisfa questo tuo comportamento?

> P.s. Continuo a ricevere richieste di amicizia da vostri parenti a cui evidentemente non state neanche a loro molto simpatici. Sarà un caso? :-D

Chi, per esempio? Perché in questo caso i nomi sono necessari. Parenti come quella Lella di cui ignoravamo l'esistenza?

Se dici che sono nostri parenti, allora caccia i nomi, così posso confermare o smentire. Fermo restando che non capisco perché qualcuno dovrebbe chiederti l'amicizia sulla base di una presunta parentela, e non per altri motivi.

Sei patetico e ossessionato, Pier. Renditene conto. Sei uno sparamerda compulsivo, e non è normale. Hai una figlia piccola che un domani leggerà quel che scrivi e si farà un giudizio su di te. Non in base ai pettegolezzi di cui ti nutri, ma in base al tuo comportamento. Di te medesimo.






casellip...@gmail.com

unread,
Apr 16, 2018, 3:11:18 PM4/16/18
to
Quindi secondo te mia figlia si farà un'idea su di me in base a quello che leggerà su FIRS? :-D :-D

E se quando lei si "vorrà fare un'idea su di me" FIRS non ci sarà più, come farà?

Caspita, speriamo che FIRS non scompaia mai, altrimenti come farà mia figlia a conoscermi?

Stanotte non dormirò pensando a questa possibile terribile evenienza. Per fortuna che mia figlia è ancora piccola e non si può rendere conto a quale destino crudele può andare incontro! :-0

casellip...@gmail.com

unread,
Apr 16, 2018, 3:22:04 PM4/16/18
to
@ Ethic Officer Alessia Guidi

"Chi, per esempio? Perché in questo caso i nomi sono necessari. Parenti come quella Lella di cui ignoravamo l'esistenza?"

Yes Sir. Ti lascio il KR sul basket in, così poi procederemo col Com ev! ;-)

Leonardo Serni

unread,
Apr 16, 2018, 6:46:34 PM4/16/18
to
On Mon, 16 Apr 2018 11:17:04 -0700 (PDT), Alessia Guidi
<alessi...@libero.it> wrote:

>Per fortuna non ho quella mentalità e al più penso a una affinità di forma mentis. "Sette e "antisette" sono uguali quando si tratta di cercare un capro espiatorio ai loro comportamenti criticabili. Il capro espiatorio ideale, perché tra gli "adepti" raccoglie maggiori consensi qualsiasi sia lo schieramento, è chi non è
classificabile alle due sole categorie pensabili: Noi-Loro. Bianco-Nero. Con me-Contro di me. Sonia Ghinelli è stata chiarissima: <<se [Simonetta] la si possa collocare correttamente tra attivisti e/o critici di certe organizzazioni internazionalmente controverse o per contro, tra taluni risaputi apologeti delle sette.>>

>Due sole categorie del pensabile. Meditate, gente. "O con me, o contro di me". Il succo è questo, precisamente lo stesso delle "sette".

Vorrei solo aggiungere - e poi spiegherò perché mi pare rilevante - che questa
bipolarità non è tipica solo di sette/antisette.

Tanto tempo fa in una galassia lontana lontana, c'era un particolare software,
che serviva a fare andare avanti un computer. Si chiamava Microsoft Windows. E
la ditta che lo produceva lo vendeva a suon di schei - sebbene tanti libertari
se lo facessero "pirata". Poi un simpatico (si fa per dire :-) ) finlandese si
ingegnò a creare l'ultimo di tanti sistemi alternativi. Era nato Linux. Chi sa
perché, fece presa. Divenne quasi una moda.

E comparve il bipolarismo - o Windows, o Linux. Parecchi utenti di Linux, all'
epoca, caddero vittima di una curiosa manìa che li spingeva a storpiare i nomi
della controparte: Micro$oft, Microzozz, Winzozz, Winslow, Winmerda...

Un articolo per altro scritto pessimamente (divenne famoso per questo) ebbe l'
idea di dipingere gli utenti Linux come appartenenti a una setta ("Open World"
anziché Open Source, ma vabeh). L'articolo era demenziale, ma su quello, forse
forse, aveva dato in brocca.

E c'ero anch'io, me lo ricordo. Ma io ero uno strano animale, con delle voglie
strane <STR>, perché mi trovavo bene con Windows sui desktop e con Linux sulle
macchine server. E dicevo che tutt'e due le fazioni l'un contro l'altra armate
mi parevano un po' estremiste e fuori di testa. Pensassero i Linuxer a fornire
desktop usabili come Windows e pensassero i Windowser a fornire tool potenti e
flessibili come Linux.

Ho raccolto una quantità rimarchevole di sputi da entrambe le fazioni, bollato
a settimane alterne come "traditore" ;-D

===

E poi, lo dicevo a un tizio poco tempo fa, vogliamo parlare della rivalità fra
i Verdi e gli Azzurri? https://it.wikipedia.org/wiki/Rivolta_di_Nika quando a
Costantinopoli ci s'ammazzava per una biga? [1]

===

Ed ecco infine il problema. Come avrebbe detto Quèlo, la setta è dentro di te;
c'è poco da incazzarsi e cercarla fuori, non è lì.

Fuori c'è solo il furbone di turno, che non s'inventa nulla o quasi, non fa le
forze, non c'ha i poteri mentalici del Mulo, se pure sussurra "Ifix tcen tcen"
non succede niente di niente.

Quello che fa è fare un fischio alla setta che è laggiù dentro: chi ce l'ha al
laccio corto fa spallucce e gira i tacchi, chi invece c'ha il lupo in corpo si
ritrova a casa sua. Non è il guru che lo gura, è lui che cercava un motivo per
farsi gurare - non importa nemmen tanto da chi, tant'è vero che c'è chi esce a
stento dal tubo Tucker e subito s'imbranca magari nella "setta macrobiotica" -
e finalmente l'ha trovato.

Poi magari un giorno capisce che QUEL motivo era sbagliato, e anche lì, quelli
più perpendicolari si rendono conto che il problema è volere UN motivo; altri,
invece, si dicono "QUEL motivo era una fregatura, ma di sicuro QUEST'ALTRO no,
quest'altro è la volta buona!" -- e ci ridà dentro più baldo che pria.

Ma il problema non è il tubo Tucker o la setta dei novax (sebbene, in aggiunta
al guramento, facciano anche dei danni grossi a portafoglio, ambiente, salute,
o altro ancora -- danni p. e p. dal Codice): il problema è chi ci casca.

In questa situazione, il mettersi a legiferare per bloccare i guru è come dire
che siccome c'è chi guida ubriaco ed esce di strada, bisogna vietare le curve:
è un massacro senza nome, NON FUNZIONERA', ed avrebbe assai più senso agire su
cose come educazione e sensibilizzazione.

E qui finalmente si arriva alla nota più dolente di tutte: cioè che quelli che
più avrebbero i mezzi, l'esperienza, la capacità di fare questo tipo di cosa -
educare e sensibilizzare fin dai giovanissimi - sono esattamente quelli che il
proprio porco tornaconto spinge a fare esattamente il contrario.

Perché i meccanismi della setta o quelli del partito non sono tanto diversi, e
così quella delle macchinone o del consumismo: e, a proposito di manipolazione
mentale, è comunemente attribuita ai Gesuiti la frase, "Dateci un bambino fino
ai sette anni di età, e l'adulto sarà nostro per tutta la vita".

Se non si esce da quella forma mentis lì, hai voglia a leggi e sette: la gente
s'ammazzerà fra chi vuole rompere l'uovo dalla parte più grossa e chi lo vuole
rompere da quella più piccina [2].

Leonardo

[1] cfr. https://www.youtube.com/watch?v=ArWmfuCd9CA
[2] è la storia dei popoli di Lilliput e Blefuscu... con cui Swift prendeva in
giro i diverbi fra cattolici ed anglicani.

Alessia Guidi

unread,
Apr 18, 2018, 7:52:52 AM4/18/18
to
Il giorno martedì 17 aprile 2018 00:46:34 UTC+2, Leonardo Serni ha scritto:
> On Mon, 16 Apr 2018 11:17:04 -0700 (PDT), Alessia Guidi
> <alessi...@libero.it> wrote:
>
> >Per fortuna non ho quella mentalità e al più penso a una affinità di forma mentis. "Sette e "antisette" sono uguali quando si tratta di cercare un capro espiatorio ai loro comportamenti criticabili. Il capro espiatorio ideale, perché tra gli "adepti" raccoglie maggiori consensi qualsiasi sia lo schieramento, è chi non è
> classificabile alle due sole categorie pensabili: Noi-Loro. Bianco-Nero. Con me-Contro di me. Sonia Ghinelli è stata chiarissima: <<se [Simonetta] la si possa collocare correttamente tra attivisti e/o critici di certe organizzazioni internazionalmente controverse o per contro, tra taluni risaputi apologeti delle sette.>>
>
> >Due sole categorie del pensabile. Meditate, gente. "O con me, o contro di me". Il succo è questo, precisamente lo stesso delle "sette".
>
> Vorrei solo aggiungere - e poi spiegherò perché mi pare rilevante - che questa
> bipolarità non è tipica solo di sette/antisette.

No, assolutamente. Ma è la caratteristica tipica del settarismo (da cui discendono, appunto, le "sette" intese in senso sociologico). Settarismo, ovvero <<L’essere settario, cioè fazioso; accanito spirito di parte.>> http://www.treccani.it/vocabolario/settarismo/

Interessanti anche i sinonimi e i contrari: <<settarismo s. m. [der. di settario], spreg. - [l'essere settario, fazioso: una decisione che pecca di s.] ≈ faziosità, partigianeria, parzialità. ↑ fanatismo, intolleranza, intransigenza. ↔ equilibrio, imparzialità, neutralità, obiettività, serenità.>>
http://www.treccani.it/vocabolario/settarismo_%28Sinonimi-e-Contrari%29/

> ===
>
> Ed ecco infine il problema. Come avrebbe detto Quèlo, la setta è dentro di te;
> c'è poco da incazzarsi e cercarla fuori, non è lì.
>
> Fuori c'è solo il furbone di turno, che non s'inventa nulla o quasi, non fa le
> forze, non c'ha i poteri mentalici del Mulo, se pure sussurra "Ifix tcen tcen"
> non succede niente di niente.
>
> Quello che fa è fare un fischio alla setta che è laggiù dentro: chi ce l'ha al
> laccio corto fa spallucce e gira i tacchi, chi invece c'ha il lupo in corpo si
> ritrova a casa sua. Non è il guru che lo gura, è lui che cercava un motivo per
> farsi gurare - non importa nemmen tanto da chi, tant'è vero che c'è chi esce a
> stento dal tubo Tucker e subito s'imbranca magari nella "setta macrobiotica" -
> e finalmente l'ha trovato.

Appunto. Ho parlato tante volte di quella "mentalità Scientology" da cui è necessario uscire per dirsi davvero degli "ex", ed è la parte più difficile del gioco. E mi sono chiesta tante volte se è nato prima l'uovo o la gallina, cioè se quel tipo di mentalità (che Scientology incarna alla perfezione, ma che non è l'unica a sposare) fosse pre-esistente o sia stata inculcata dalla frequentazione. Nel secondo caso una seria auto-riflessione ci permetterà di identificarla e di sbarazzarcene. Nel primo caso, temo non sarà debellabile. E' parte integrante della personalità.

Hassan parla di "Joe-nella-setta", "Joe-prima-della-setta" per sottolineare l'importanza di riportare "Joe" alla sua identità originaria, per così dire, quella "vera", quella non ancora "inquinata" dalle dottrine della "setta". Sì, per alcuni il problema è quello e non è impossibile risolverlo. Ma che dire di quei casi, che esistono, sono numerosi e li vediamo in ogni ambito dell'agire umano in cui, come dici tu, "il lupo ce l'ha in corpo", cioè non è "Joe-nella-setta", ma "il-settarismo-in-Joe"?

Ho parlato tante volte di presunti "ex scientologist". Certo, hanno abbandonato il movimento. Certo, magari (ma non sempre) hanno abbandonato anche le credenze spirituali del movimento. Quello che non hanno però abbandonato è la mentalità settaria di Scientology. Quella del "cappello bianco-cappello nero", del "o con noi, o contro di noi". Cosicché ce li ritroviamo a fare le azioni del tutto criticabili che, forti di quella mentalità, facevano prima. L'uso frequente degli slogan e dei "mantra" al posto del ragionamento, l'impermeabilità ai punti di vista altrui, la "depersonalizzazione" dell'avversario (visto come "nemico" a cui vanno tolte le "sembianze umane": deve diventare un "criminale", un "diavolo" ecc.), la "arroganza dell'ignoranza", l'incapacità al confronto, l'insulto compulsivo, la molestia a chi viene considerato "contro di noi" e, alla fine e va da sé, anche il cosiddetto "fair game", "bersaglio libero", la dottrina-convinzione che chi viene percepito come "nemico" (perché non è "allineato" al nostro pensiero) vada molestato e infastidito con ogni possibile mezzo.

Io continuo a chiedermi: Che gusto si prova a infastidire (cioè far del male, ferire) un altro essere umano?

A tutti capita ed è capitato di reagire sopra le righe in una particolare situazione, in un particolare stato d'animo. Ma per chi possiede un certo tipo di mentalità (o disturbo psichiatrico) non si tratta di occasionali scivolate sulla buccia di banana. Diventa invece una "scuola", un modus operandi, la modalità di concepire le relazioni umane. Arruffianatore per raccogliere consensi, molesto all'inverosimile quando si accorge che l'altro continua a pensarla a modo suo, a essere quel che è, a non diventare ciò che lui vorrebbe che fosse.

Che senso ha andare sui loro spazi per dare dei "coglioni" o dei "plagiati" agli indipendenti o agli scientologist attivi? Andarli a infastidire con atteggiamenti che tutto sono, meno che volontà di contronto? E' un atteggiamento inutilmente provocatorio che cerca lo scontro, non il confronto. Che senso ha andare a fare le manifestazioni davanti alle Chiese di Scientology? Anche in questo caso ciò che si cerca è lo scontro, non il confronto. E ciò che si ottiene è proprio quello di esacerbare il conflitto, far radicare ancora di più certe convinzioni e allontanare drasticamente il momento della "presa di coscienza".

Di questo hanno parlato innumerevoli fuoriusciti che, all'epoca delle manifestazioni di Anonymous e ancor prima, delle manifestazioni settimanali del Lisa McPherson Trust a Clearwater, vissero quegli eventi da scientologist convinti, dentro le org "prese d'assedio". Allora credo sarebbe utile riflettere su queste cose e chiedersi se certi comportamenti vengano tenuti a beneficio degli "altri" (come i manifestanti sostengono) o non soddisfino primariamente e soprattutto un qualche nostro bisogno o una qualche nostra incapacità di gestire rabbia e frustrazioni.

Tutti quelli che sono passati per un'esperienza con certi gruppi "ad alte pretese" sanno perfettamente che si esce quando si è pronti a farlo, non prima. E non c'è nulla che gli altri possono dire o fare che riesca ad accelerare quello che è semplicemente un processo interiore che ha i suoi tempi.

Tutti gli studiosi che ho letto o sentito alle conferenze dicono che la stragrande maggioranza di chi si avvicina a certi gruppi, li lascia volontariamente nel giro di 3-5 anni. Chi resta più a lungo lo fa perché, alla fine, quel gruppo - pur con tutte le sue alte pretese, le sue "assurdità", ecc. - soddisfa comunque i suoi bisogni. Certo esistono pressioni, manipolazioni, situazioni che possono rallentare o ostacolare la decisione finale, ma nel momento in cui si decide di andarsene non ci sono pressioni, manipolazioni, ostacoli che tengano. E questo è chiaramente confermato da tutti i fuoriusciti, in particolare da chi s'è lasciato dietro coniuge, figli, tutti gli amici, l'unica possibilità "pensabile" di sostentamento e di "rifugio". Quando decidono di andarsene se ne vanno, costi quel che costi.

Mi spiace enormenente constatare che certe associazioni "antisette", quelle che dovrebbero aiutare le persone a rimettersi in piedi, adottino poi alla fine la stessa mentalità settaria che ha condotto primariamente a situazioni dolorose e a volte devastanti.

L'aiuto non consiste nel cambiare il colore della casacca mantenendone intatta la fattura e la stoffa. L'aiuto consiste nello sbarazzarsi definitivamente di quella casacca e, se di casacca non si tratta, ma di "settarismo-dentro-Joe", di innescare un rivoluzionario processo interiore che porti alla luce il vero problema, altro che "plagio" e "manipolazione mentale".

Come dici benissimo tu, <<Non è il guru che lo gura, è lui che cercava un motivo per farsi gurare - non importa nemmen tanto da chi>>. Chi esce da una "setta" ma resta intriso di settarismo si ritroverà a fare il fanatico sostenitore delle varie Ghinelli, Tinelli, FAVIS, Cesap e via cantando, proprio come prima faceva il fanatico sostenitore della sua "setta". Si ritroverà a seguire e sposare il ragionamento fuorviante di Sonia Ghinelli in arte Ethan: <<E parrebbe lecito consentirsi qualche riflessione in merito, in particolare se [Simonetta] la si possa collocare correttamente tra attivisti e/o critici di certe organizzazioni internazionalmente controverse o per contro, tra taluni risaputi apologeti delle sette.>>

Mentre la domanda che uno si dovrebbe fare è: ma perché bisogna per forza collocare qualcuno dentro una categoria? Perché bisogna mettergli un'etichetta e, soprattutto, perché le categorie/etichette devono essere due e due soltanto, con noi/contro di noi?

Più che dare aiuto, in questo senso le associazioni "antisette" del tipo di quella della Ghinelli fanno danni. Da una parte cercano di convincere genitori preoccupati e opinione pubblica che "l'unico motivo per cui" certe persone finiscono in certe situazioni è il "plagio". Altri motivi non possono esistere (mentre invece Eileen Barker, nel suo studio sui moonies, verificò che di motivi ce n'erano tanti, dei più vari). Dall'altra continuano a dividere il mondo in "buoni" e "cattivi", dove loro pretenderebbero di giudicare chi mettere di qui e chi di là, non si sa in base a quale competenza o autorevolezza.

Non so quanti di voi hanno visto questi filmati di una esponente FAVIS che andò a berciare davanti alla casa in cui, a detta di Ghinelli e soci, il figlio di Maurizio Alessandrini veniva tenuto "prigioniero". http://www.liberocredo.org/la-favis-e-le-sue-discutibili-attivita%CC%80-%E2%80%93-2a-parte

E' questo "l'aiuto alle vittime delle sette" di cui parla Sonia Ghinelli, aka Ethan, nel suo post Facebook riservato agli "amici"? E che risultati ha dato, questo tipo di aiuto?

0 new messages