Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Diffida da parte della Soc. Coop. Lilium all'Avv. Francesco Miraglia - al Comitato dei Cittadini e per i Diritti Umani CCDU (scientology)- Pronto Soccorso Famiglia ed Associazione "Educhiamoli a casa". Si diffida chiunque a divulgare not

339 views
Skip to first unread message

NoCCDU

unread,
Nov 2, 2013, 7:13:17 PM11/2/13
to
Why this is marked as abuse? It has been marked as abuse.
Report not abuse
Diffida da parte della Soc. Coop. Lilium all'Avv. Francesco Miraglia - al Comitato dei Cittadini e per i Diritti Umani CCDU (scientology)- Pronto Soccorso Famiglia ed Associazione "Educhiamoli a casa". Si diffida chiunque a divulgare notizie false sulla Cooperativa Lilium, considerando che i fatti raccontati in questi giorni sono frutto di una distorta rappresentazione della realtà da parte degli organi di stampa e di persone che le hanno impropriamente diffuse. Questo è confermato dall'archiviazione da parte della Procura della Repubblica di Chieti del fatto divulgato. Gabriella Maffioletti (Andiantum) Paolo Roat, Silvio De Fanti (CCDU) scientology
Per dover di verità e sicuri del nostro lavoro, noi raccontiamo i fatti così come sono realmente accaduti.
ATTO DI DIFFIDA

Nella mia qualità di Presidente e legale rappresentante della Lilium Società Cooperativa a r.l. Onlus, con sede in San Giovanni Teatino (CH) Contrada Sambuceto, Via Verdi n. 18, formulo con la presente espresso invito e diffida ad astenervi per l'avvenire dal pubblicare notizie e riferimenti, concernenti la predetta Lilium, privi del necessario preventivo rigoroso controllo e verifica circa la loro fondatezza ed attendibilità, nonché del necessario contraddittorio con la rappresentanza della Lilium stessa, e tali da causare conseguentemente ingiustificata gravissima ed irreparabile lesione dell'immagine, della reputazione, del prestigio e del decoro della Lilium.
Nella precisata mia qualità formulo altresì espresso invito e diffida a voler provvedere all'immediata rettifica di notizie e riferimenti alla Lilium, già pubblicati, con titoli, tenore e contenuto gratuitamente ed ingiustamente diffamatori, e finanche calunniosi.
Si fa riferimento in particolare agli articoli concernenti pretesi "abusi e droga nella comunità", "nella comunità circolavano droga ed alcool", "droga alcool e abusi sessuali in comunità: la Lilium denunciata", "droga e abusi su minori nel centro Lilium", e ad analoghi articoli similari, comparsi sulle testate giornalistiche online: "ChietiToday", "Abruzzo24ore.tv", "PrimaDanoi.it", "Il-Cittadino" ed altre, nonché in vari Blog.
Detti articoli non appaiono rispettosi, ad avviso dello scrivente dei limiti all'esercizio del diritto di cronaca, costituiti dalla verità o veridicità delle notizie e della obiettività e continenza dell' esposizione narrativa, evidenziando una rimarchevole carenza nella preventiva necessaria attività di vaglio e controllo delle notizie di che trattasi, comprovata dalla censurabile omissione di ogni e qualsivoglia interpello dei vertici della Lilium in ordine a tali notizie.
Si sarebbe in tal modo agevolmente appurato che per quel che concerne l'episodio relativo ad asseriti abusi sessuali che avrebbe subito all'interno della stessa Comunità Lilium una ragazza minorenne di Trento ad opera di un infermiere, la Procura della Repubblica di Chieti, in persona del P.M. titolare delle indagini Dott.ssa Ponziani, ha richiesto l'archiviazione del procedimento penale, instaurato a seguito di denuncia da parte della madre di tale ragazza, archiviazione disposta dal competente GIP del Tribunale di Chieti.
Si sarebbe parimenti appurato che anche relativamente all'episodio concernente la morte di un ragazzo napoletano di 15 anni, avvenuta a poche ore dal suo ricovero nella comunità Lilium, nessun iniziativa è stata assunta nei confronti dei responsabili della Lilium dalla competente Procura della Repubblica presso il Tribunale di Chieti, essendo stato riscontrato a seguito di autopsia che il decesso del predetto minore era stato causato da arresto cardiaco correlato imputabile a cause naturali.
Anche per ciò che riguarda le notizie e gli articoli inerenti a presunti episodi di acquisto e circolazione di droga ed alcool all'interno della comunità Lilium, asseritamente coinvolgenti giovani pazienti ed educatori della stessa Lilium, si esprime la convinzione che anche simili episodi siano frutto di una falsa e tendenziosa esposizione.
Si precisa in proposito che la Lilium, oltre a sottoporre il personale da assumere alle proprie dipendenze in qualità di educatori, infermieri ed operatori a preventivi test psicoattitudinali eseguiti dall'Ufficio A.I.A.S.U. diretto dal noto psichiatra e criminologo Prof. Francesco Bruno, fà effettuare sistematici controlli a sorpresa sia sul personale dipendente sia sui pazienti ricoverati in comunità al fine di verificare l'eventuale assunzione di sostanze stupefacenti.
Si vuol dire in altri termini che la Lilium ha assunto ed assume tutte le iniziative atte a prevenire ed evitare il verificarsi di fenomeni del genere di quelli oggetto di esposto da parte dell'Avv. Francesco Miraglia, avendo estrema cura e manifestando il massimo scrupolo per tutto ciò che attiene alla tutela dell'incolumità e della salute dei pazienti ricoverati nella comunità dalla stessa gestita, nella consapevolezza delle gravi e/o gravissime problematiche di tali pazienti sono portatori.
Nei sensi e nei termini innanzi precisati, si invitano e diffidano pertanto gli organi di stampa interessati a pubblicare con la massima urgenza le conseguenti rettifiche relative ai cennati articoli.
Salvo e riservato ogni diritto, ragione ed azione spettante alla Lilium, anche per il ristoro dei gravissimi e forse irreparabili danni e pregiudizi ingiustamente subiti e subendi a seguito della pubblicazione e propalazione delle notizie sopra richiamate.
http://www.cooplilium.it/. www.liliumvideo.it www.liliumnotizie.it
Presidente Soc. Coop LILIUM
Vittorio Lupinetti

dominique....@gmail.com

unread,
Nov 25, 2013, 6:43:07 PM11/25/13
to
Why this is marked as abuse? It has been marked as abuse.
Report not abuse
Coop. Lilium, "false le accuse nei nostri confronti, vi raccontiamo la verità"... La lettera di diffida del Presidente Vittorio Lupinetti Gabriella Maffioletti (Andiantum) Paolo Roat, Silvio De Fanti (CCDU) scientology
http://www.cooplilium.it/ http://www.liliumvideo.it http://www.liliumnotizie.it

dominique....@gmail.com

unread,
Nov 26, 2013, 3:35:16 PM11/26/13
to
Why this is marked as abuse? It has been marked as abuse.
Report not abuse
Coop. Lilium, "false le accuse nei nostri confronti, vi raccontiamo la verità"... La lettera di diffida del Presidente Vittorio Lupinetti Gabriella Maffioletti (Andiantum) Paolo Roat, Silvio De Fanti (CCDU) scientology
http:// www.cooplilium.it/ http://www.liliumvideo.it http://www.liliumnotizie.it

dominique....@gmail.com

unread,
Dec 6, 2013, 10:20:30 AM12/6/13
to
Why this is marked as abuse? It has been marked as abuse.
Report not abuse
coop lilium protesta: «non accettiamo lezioni da scientology =comitato dei cittadini per i diritti umani ccdu (scientology)
„La Lilium protesta: "Non accettiamo lezioni da Scientology"“ . Gabriella Maffiolettti (Adiantum); Silvio De Fanti; Paolo Roat (Scientology)
Comunicato Stampa
Il presidente della coop. Lilium Vittorio Lupinetti respinge le accuse mosse da Ccdu (scientology) e Adiantum. Gabriella Maffiolettti (Adiantum); Silvio De Fanti; Paolo Roat (Scientology) AVV.F.MIRAGLIA FRANCESCO
Le due associazioni Gabriella Maffioletti;( Andiantum)Silvio De Fanti; Paolo Roat (scientology)
ad inizio settembre sono entrati nella struttura di San Giovanni Teatino: dopo la visita hanno denunciato tutta una serie di presunte carenze e violazioni (ragazzi sedati, strutture inadeguate simili a lager) nella gestione dei giovani pazienti con problematiche psichiatriche.
Ma Lupinetti respinge tutte le accuse e parla di «campagna stampa denigratoria» su «vicende giudiziarie definite e concluse». Il presidente si dice sorpreso da certe affermazioni anche perché durante e dopo la visita in Lilium «non abbiamo ricevuto nessun loro riscontro o rilievo mossoci: ora registriamo improvvisamente il clamore».
I vertici della coop si difendono e ricordano che durante l'ispezione «riscontrammo arroganza e indisponibilità preconcetta in risposta alla nostra apertura, finanche a giungere ad espressioni scurrili e a toni e ad atteggiamenti chiaramente provocatori».
Lupinetti poi attacca: «Ci accorgemmo purtroppo, e non potevamo certo immaginarlo, di avere di fronte le posizioni riconducibili alla battaglia ideologica del movimento di Scientology e dei suoi adepti, visto che gli stessi ne fanno dichiaratamente parte. Scientology è ben nota ai media di tutto il mondo. Tra le più oltranzistiche posizioni assunte c'è la furibonda, rozza e primitiva lotta contro la psichiatria, portata avanti ideologicamente, senza basi scientifiche e soltanto con le specifiche motivazioni pseudo-religiose che le sono proprie».
Lilium ne è convinta: «il Comitato Cittadini per i Diritti Umani è diretta emanazione di Scientology». Il presidente difende poi l'opera dei 100 dipendenti, «persone in carne e ossa coinvolte in un impegno quotidiano e difficile» e rivendica «l' importanza del nostro lavoro, nella cura e nell'assistenza di minori in grave disagio».
Per tutte le accuse «immotivatamente rivolte» Lilium assicura: «chiederemo dovuto conto in tutte le sedi opportune e nei confronti di Ccdu e Adiantum assumeremo ogni atto volto a preservare l'integrità della nostra reputazione e ad ottenere ristoro dei gravi danni che ingiustamente e assurdamente ci sono stati arrecati.
http://www.cooplilium.it
www.liliumvideo.it
www.liliumnotizie.it

dominique....@gmail.com

unread,
Dec 6, 2013, 10:20:58 AM12/6/13
to
Why this is marked as abuse? It has been marked as abuse.
Report not abuse
SECONDA DIFFIDA DA PARTE DELLA SOC.LILIUM ALL'AVV.F.MIRAGLIA FRANCESCO-AL COMITATO DEI CITTADINI PER I DIRITTI UMAN (scientologyI-PRONTO SOCCORSO FAMIGLIA ED ASSOCIAZIONE "EDUCHIAMOLI A CASA". Gabriella Maffiolettti (Adiantum); Silvio De Fanti; Paolo Roat (Scientology)


Nella mia qualità di Presidente e legale rappresentante della Lilium Società Cooperativa a r.1. Onlus, con sede in san Giovanni Teatino (CH) Contrada Sambuceto, Via Verdi n. 18, formulo con la presente espresso invito e diffida ad astenervi per l'avvenire dal pubblicare notizie e riferimenti, concernenti la predetta Lilium, privi del necessario preventivo rigoroso controllo e verifica circa la loro fondatezza ed attendibilità, nonché del necessario contraddittorio con la rappresentanza della Lilium stessa, e tali da causare conseguentemente ingiustificata gravissima ed irreparabile lesione dell'immagine, della reputazione, del prestigio e del decoro della Lilium.
Gabriella Maffiolettti (Adiantum); Silvio De Fanti; Paolo Roat (Scientology)
Nella precisata mia qualità formulo altresì espresso invito e diffida a voler provvedere all'immediata rettifica di notizie e riferimenti alla Lilium, già pubblicati, con titoli, tenore e contenuto gratuitamente ed ingiustamente diffamatori, e finanche calunniosi.
Si fa riferimento in particolare agli articoli concernenti pretesi "abusi e droga nella comunità", "nella comunità circolavano droga ed alcool", "droga alcool e abusi sessuali in comunità: la Lilium denunciata", "droga e abusi su minori nel centro Lilium", e ad analoghi articoli similari, comparsi sulle testate giornalistiche online: "ChietiToday", "Abruzzo24ore.tv", "PrimaDanoi.it", "il-Cittadino" ed altre, nonché in vari Blog.
Detti articoli non appaiono rispettosi, ad avviso dello scrivente dei limiti all'esercizio del diritto di cronaca, costituiti dalla verità o veridicità delle notizie e della obiettività e continenza dell'esposizione narrativa, evidenziando una rimarchevole carenza nella preventiva necessaria attività di vaglio e controllo delle notizie di che trattasi, comprovata dalla censurabile omissione di ogni e qualsivoglia interpello dei vertici della Lilium in ordine a tali notizie.
Si sarebbe in tal modo agevolmente appurato che per quel che concerne l'episodio relativo ad asseriti abusi sessuali che avrebbe subito all'interno della stessa Comunità Lilium una ragazza minorenne di Trento ad opera di un infermiere, la Procura della Repubblica di Chieti, in persona del P.M. titolare delle indagini Dott.ssa Ponziani, ha richiesto l'archiviazione del procedimento penale, instaurato a seguito di denuncia da parte della madre di tale ragazza, archiviazione disposta dal competente GIP del Tribunale di Chieti.
Si sarebbe parimenti appurato che anche relativamente all'episodio concernente la morte di un ragazzo napoletano di 15 anni, avvenuta a poche ore dal suo ricovero nella comunità Lilium, nessun iniziativa è stata assunta nei confronti dei responsabili della Lilium dalla competente Procura della Repubblica presso il Tribunale di Chieti, essendo stato riscontrato a seguito di autopsia che il decesso del predetto minore era stato causato da arresto cardiaco correlato imputabile a cause naturali.
Anche per ciò che riguarda le notizie e gli articoli inerenti a presunti episodi di acquisto e circolazione di droga ed alcool all'interno della comunità Lilium, asseritamente coinvolgenti giovani pazienti ed educatori della stessa Lilium, si esprime la convinzione che anche simili episodi siano frutto di una falsa e tendenziosa esposizione.
Si precisa in proposito che la Lilium, oltre a sottoporre il personale da assumere alle proprie dipendenze in qualità di educatori, infermieri ed operatori a preventivi test psicoattitudinali eseguiti dall'Ufficio A.LA.S.U. diretto dal noto psichiatra e criminologo Prof. Francesco Bruno, fà effettuare sistematici controlli a sorpresa sia sul personale dipendente sia sui pazienti ricoverati in comunità al fine di verificare l'eventuale assunzione di sostanze stupefacenti.
Si vuoI dire in altri termini che la Lilium ha assunto ed assume tutte le iniziative atte a prevenire ed evitare il verificarsi di fenomeni del genere di quelli oggetto di esposto da parte dell' Avv. Francesco Miraglia, avendo estrema cura e manifestando il massimo scrupolo per tutto ciò che attiene alla tutela dell'incolumità e della salute dei pazienti ricoverati nella comunità dalla stessa gestita, nella consapevolezza delle gravi e/o gravissime problematiche di tali pazienti sono portatori.
Nei sensi e nei termini innanzi precisati, si invitano e diffidano pertanto gli organi di stampa interessati a pubblicare con la massima urgenza le conseguenti rettifiche relative ai cennati articoli.
Salvo e riservato ogni diritto, ragione ed azione spettante alla Liliurn, anche per il ristoro dei gravissimi e forse irreparabili danni e pregiudizi ingiustamente subiti e subendi a seguito della pubblicazione e propalazione delle notizie sopra richiamate.
Il Presidente
Vittorio Lupinetti

dominique....@gmail.com

unread,
Dec 6, 2013, 10:21:38 AM12/6/13
to
Why this is marked as abuse? It has been marked as abuse.
Report not abuse
Avvocato condannato a tre anni Il giudice riconosce colpevole Francesco Miraglia.

Avvocato condannato a tre anni Il giudice riconosce colpevole Francesco Miraglia. l termine di un lungo processo per tentata estorsione
• di Carlo Gregori Sei in:Gazzetta di Modena

Al termine di un lungo processo per tentata estorsione, come imputato unico, ieri pomeriggio il tribunale ha condannato l’avvocato Francesco Miraglia riconoscendolo autore del reato ascrittogli. La sentenza letta dal giudice monocratico Maria Cristina Bellentani prevede una pena di tre anni di carcere, cinque anni di interdizione dai pubblici uffici, 1.500 euro di multa, 20mila euro di provvisionale per la parte civile (avvocato Pier Francesco Rossi) e liquidazione dei danni in separata sede civile.

In sostanza, il giudice ha riconosciuto che il legale nel 2005 ha cercato di ottenere da una sindacalista 200mila euro per risarcire un operaio comunale perché a suo dire non sarebbe stato tutelato. Per spingerla a pagare la somma, avrebbe mostrato foto compromettenti della donna al suo avvocato esponendosi a una sorta di ricatto. Ma la somma non è mai stata pagata e, nonostante un violento stress, la sindacalista ha denunciato Miraglia avviando un percorso giudiziario per lei molto doloroso. Ha dovuto raccontare ai familiari del tradimento compiuto ai danni del marito per giustificare le foto osé e ha affrontato con dolore ma a testa alta la testimonianza a un processo pubblico, seguita da quella del marito. Proprio per aver visto le foto osé l’avvocato che allora seguiva la sindacalista, che ha testimoniato, presentò un esposto contro Miraglia all’Ordine degli avvocati che poi ha aperto un procedimento. E anche dopo l’episodio con il collega, secondo quanto ricostruito dalla Procura, le vessazioni contro le sindacalista continuarono pesantemente fino al recapito a casa di buste anonime con le foto. «La mia assistita è rinfrancata dopo tutto quello che ha passato - spiega l’avvocato Rossi per la parte civile - e questa sentenza arriva a fare giustizia alla fine di un iter che ha messo a dura prova la sua serenità. Ha affrontato questa vicenda scabrosa con coraggio».
di Carlo Gregori

L’avvocato Miraglia, difeso dal collega Daniele Ferrari, ha fatto subito sapere che ricorrerà in appello. «La causa verrà prescritta tra poco tempo - ha spiegato - ma intendo rinunciare alla prescrizione per avere un giudizio che mi renda il mio onore. Da tifoso dell’Inter mi piace ricordare Mourinho quando dice che ad essere il numero uno bisogna affrontare vittorie e incidenti di percorso. Questo per me è davvero un grave incidente di percorso, ma saprò superarlo e ne uscirò: ne sono certo».

Miraglia contesta la tentata estorsione e soprattutto la condanna: «Saprò far valere le mie ragioni in secondo grado. Intanto pubblicherò al più presto sul mio sito tutto il materiale documentario su questa vicenda».

La condanna di ieri per ora non avrà risvolti di alcun tipo: l’interdizione dai pubblici uffici non avrà efficacia fino alla fine dell’iter giudiziario. Stessa cosa per eventuali sanzioni dell’Ordine degli avvocati. Come noto, anni fa per aver accusato l’Ordine di Modena, Miraglia venne querelato (è stato da poco assolto) e quindi, da allora, tutti i procedimenti disciplinari nei suoi confronti vengono trattati dall’Ordine di Bologna.

Potrebbe interessarti: http://www.today.it/social/forum/avvocato-condannato-a-tre-anni-il-giudice-riconosce-colpevole-francesco-miraglia.html#commentLast_0


dominique....@gmail.com

unread,
Dec 6, 2013, 10:21:58 AM12/6/13
to
Why this is marked as abuse? It has been marked as abuse.
Report not abuse
Il Comitato dei cittadini per i diritti umani (CCDU) Onlus è un'organizzazione non profit fondata dalla chiesa di Scientology [1] e da Thomas Szasz, professore di psichiatria all'università di stato di New York. Questa organizzazione si prefigge di vigilare su quelli che definisce gli abusi della psichiatria. Nasce in Italia nel 1974 e ottiene lo status giuridico di Onlus nel 2004.
Il CCDU è l'omologo italiano del CCHR (Citizen Commission on Human Rights), organismo statunitense fondato nel 1969, anch'esso, dalla Chiesa di Scientology e dal dott. Thomas Szasz ed al quale, il CCDU, dichiara di essere solo ideologicamente legato.
..............................................................
Le critiche più diffuse al CCDU nascono dalle evidenze negate. Il CCDU afferma di essere indipendente da Scientology, ma compare all'interno dell'organigramma della chiesa, tanto da fare additare il CCDU come gruppo di facciata della Chiesa di Scientology il cui scopo è quello di far proselitismo. Tutti i recapiti telefonici del CCDU coincidono con quelli della Chiesa di Scientology, e gli uffici del CCDU sono all'interno dei locali della Chiesa in pressoché tutte le città ove Scientology e presente. Le attività italiane del CCDU sono coordinate dal punto di vista esecutivo da un membro dell'Organizzazione del Mare, il corpo d'élite di Scientology, nella fattispecie l'addetto alle campagne di riforma sociale. A dirigere gli uffici locali dei comitati del CCDU è sempre un elemento parte dello staff di Scientology. A questo va aggiunta la circostanza che l'IAS (associazione di Scientologist) finanzia le attività del CCDU.
Ulteriori tout court.
Queste critiche hanno avuto anche conseguenze sull'attività e credibilità del CCDU: le associazioni di ex internati francesi (Folli Ribelli) e italiani (Nopazzia) hanno preso le distanze definendo le posizione scientologiche e del CCDU come operazioni volte a sostituire un male (lo psicofarmaco) con un altro male (le procedure descritte in Dianetics) senza, tra l'altro, averne mai provato la validità.[26]
L'appartenenza di Roberto Cestari al CCDU e la promozione della campagna Perché non accada sono inoltre alla base delle sue dimissioni dal comitato scientifico della Campagna di farmacovigilanza pediatrica Giù le mani dai bambini, prima che fosse esaminata la richiesta della sua espulsione.[27]
Al CCDU il comitato etico di Giù le Mani dai Bambini ha espressamente negato ogni tipo di collaborazione. Le motivazioni del diniego sono da ricercare nella richiesta del comitato etico di Giù le mani dai bambini rivolta al CCDU ed alla Chiesa di Scientology di sottoscrivere un accordo nel quale la Chiesa di Scientology si impegnava a non utilizzare l'adesione del CCDU al progetto di Giù le Mani dai Bambini per svolgere propaganda religiosa diretta od indiretta. Scientology si è rifiutata di sottoscrivere tale accordo.[28]
vedere su http://it.wikipedia.org/wiki/Comitato_dei_cittadini_per_i_diritti_umani

lacro...@gmail.com

unread,
Feb 15, 2014, 2:11:30 PM2/15/14
to
Why this is marked as abuse? It has been marked as abuse.
Report not abuse
Dominique Quattrocchi - componente del consiglio di amministrazione e liquidatore di Cearpes - e Gabriele Pompinetti - allora legale rappresentante della Lilium - avrebbero utilizzato un escamotage: stipulare un contratto di affitto di azienda dell'intero patrimonio immobiliare di Cearpes a favore di Lilium allo scopo di trasferire la disponibilità di tutti o dei principali beni aziendali ad altro soggetto giuridico. In tal modo la cooperativa Cearpes - dal 2007 posta in liquidazione coatta amministrativa - si sarebbe trovata nell'impossibilità di esercitare qualsiasi attività economica e si sarebbero ostacolati gli organi del fallimento nella liquidazione dell'attivo. Secondo le accuse la presunta manovra avrebbe danneggiato i creditori dell'azienda insolvente Cearpes e avrebbe reso difficile la ricollocazione sul mercato di beni non immediatamente disponibili, ed in questo si sarebbe ravvisato un reato. Il proscioglimento da ogni accusa è avvenuto tramite sentenza della Corte d'Appello dell'Aquila datata 27 giugno 2013, collegio composto dai giudici Fabrizia Francabandera, presidente, Aldo Manfredi e Gabriella Tascone.

lacro...@gmail.com

unread,
Feb 15, 2014, 2:22:44 PM2/15/14
to
Why this is marked as abuse? It has been marked as abuse.
Report not abuse

lacro...@gmail.com

unread,
Feb 15, 2014, 2:23:03 PM2/15/14
to
Why this is marked as abuse? It has been marked as abuse.
Report not abuse

lacro...@gmail.com

unread,
Feb 15, 2014, 2:23:31 PM2/15/14
to
Why this is marked as abuse? It has been marked as abuse.
Report not abuse

lacro...@gmail.com

unread,
Feb 15, 2014, 2:23:45 PM2/15/14
to
Why this is marked as abuse? It has been marked as abuse.
Report not abuse

lacro...@gmail.com

unread,
Feb 15, 2014, 2:23:57 PM2/15/14
to
Why this is marked as abuse? It has been marked as abuse.
Report not abuse

Alessia Guidi

unread,
Feb 15, 2014, 2:42:34 PM2/15/14
to
On Sat, 15 Feb 2014 11:11:30 -0800 (PST), lacro...@gmail.com wrote:

Ei, furbone.
Hai capito che stai violando la legge, oltre che il limite di
sopportazione dell'umano medio?

lacro...@gmail.com

unread,
Feb 18, 2014, 4:11:18 AM2/18/14
to
I CARABINIERI DELL'ISPETTORATO DEL LAVORO PARLANO DI EVASIONE CONTRIBUTIVA PER UN MILIONE DI EURO
Cearpes sotto accusa respinge gli addebiti
Il presidente della società Dominique Quattrocchi: «Non ne so nulla»



Contenuti correlati
Il Consiglio di Stato respinge il ricorso dell'ex sindaco Marzoli
Cotral accusa i centri per l'impiego sui ritardi nelle assunzioni
Altri articoli che parlano di...
Tag (4)
cearpes
accusa
respinge
addebiti
L'accusa formulata in una denuncia presentata dallo speciale Nucleo dei carabinieri pressso l'Ispettorato del lavoro di Chieti (competente per territorio in quanto Cearpes ha sede in San Giovanni Teatino) è pesante: «Truffa aggravata ai danni dell'Inps per sgravi contributivi indebitamente percepiti e contributi previdenziali evasi per un totale complessivo di oltre un milione di euro». Il presidente del consiglio di amministrazione è inoltre accusato di «violenza privata nei confronti di propri dipendenti che dovevano accettare un contratto di lavoro atipico (tirocinio formativo, contratto di collaborazione) sottopagato rispetto al normale contratto di lavoro». Dal canto suo il presidente della Coop Cearpes, Dominique Quattrocchi, ha diffuso la seguente nota: «In relazione al comunicato stampa concernente asserita denuncia del presidente della cooperativa Cearpes all'autorità giudiziaria per pretese ipotesi di reati di truffa aggravata per sgravi contributivi, asseriti come indebitamente percepiti, e contributi previdenziali asseriri come evasi, nonchè di violenza privata per pretesa imposizione di un contratto di lavoro aticpico, in esito a pretesi nuovi accertamenti, si fa presente che il signor Quattrocchi non ha assolutamente notizia o, comunque, conoscenza di ciò ed esporime la più ferma riprovazione e indignazione per detto comunicato stampa, inusitato nei termini e nei toni per un ufficio pubblico, precisando che ove la denuncia preannunciata sia stata realmente presentata, essa è riferibile a ipotesi di reati prive di ogni fondamento. Il signor Quattrocchi - prosegue la nota - ritiene peraltro doveroso precisare che il medesimo nel mese di marzo 2005 ha sporto regolare denuncia alla Procura della repubblica di Pescara a carico del segretario regionale della Cgil per gravi ipotesi di reato connesse anche a minacciate future iniziative dei locali Uffici del Lavoro contro la Cearpes e il suo presidente, in rilvalsa al rifiuto della Coop Cearpes di accettazione di indebite e illegittime richieste del predetto sindacato».
Redazione online

Rispondi

carto...@hotmail.it

unread,
Feb 18, 2014, 7:07:16 AM2/18/14
to
Insomma, a parte il fatto che qui, quello scrivi non interessa
proprio a nessuno. A parte il fatto che basterebbe un post,
invece di spedirne una cinquantina di copie alla volta e, a parte
il fatto che alla fine del post scrivi "rispondi" e non si capisce
a chi lo stai chiedendo, ma ci puoi spiegare come puo essere grave
un ipotesi? Un ipotesi è un ipotesi, casomai ad essere grave sara il reato.

Reato che tu stai reiterando di volta in volta che ti presenti qui.

E' cosi difficile capirlo ?

Giacomo.

cronaca...@gmail.com

unread,
Mar 29, 2014, 3:57:41 AM3/29/14
to

Quel ragazzo era pieno di lividi>>
Testimonianza choc al processo sui maltrattamenti nella comunità
*
*
*
*

Altri articoli che parlano di...
* Categorie (1)
o Abruzzo
CHIETI Testimonianza choc ieri nel processo per maltrattamenti nei confronti degli ospiti della comunità terapeutica per minori <<Lilium>>, in corso di svolgimento al tribunale di Chieti. Un'insegnante di sostegno ha raccontato di aver visto spesso uno dei ragazzi della <<Lilium>> imbottito di farmaci, incapace di restare sveglio in aula e pieno di lividi. In un caso, in particolare, è stato necessario il ricovero in ospedale. Il ragazzo aveva infatti la mascella fracassata e i connotati del volto irriconoscibili. Faceva anche fatica a parlare, ma, pur a stento, era riuscito a dire che lui aveva sferrato un pugno a un altro ragazzo e quattro educatori per questo motivo lo avevano violentemente picchiato. Il centro, gestito dalla cooperativa <<Lilium>> e prima ancora dalla cooperativa <<Cearpes>>, è finito già varie volte al centro delle cronache. Il caso finì anche all'attenzione del Parlamento a seguito di due diverse interrogazioni a firma di parlamentari radicali nell'agosto del 2012 e di quelli del Movimento 5 Stelle nell'ottobre scorso. In entrambe le interrogazioni si chiedeva di indagare su quello che avveniva all'interno delle mura dello stabile di via Verdi 18 a Sambuceto, frazione di San Giovanni Teatino. Il tribunale teatino è tornato a rioccuparsi del caso a seguito dell'indagine avviata nel 2011 dalle segnalazioni di due poliziotti di quartiere che all'istituto tecnico <<De Sterlich>> di Chieti Scalo avevano notato un ragazzo pieno di vistose echimosi. Informandosi su di lui nella scuola, i poliziotti avevano scoperto che si trattava di uno dei ragazzi ospitati nella comunità per minori ed erano così venuti a sapere che il ragazzo aveva raccontato di essere stato picchiato dagli educatori della comunità. Si è arrivati così al processo che vede come imputati Fulvio Iosi, socio della cooperativa ed educatore, e gli educatori Marco Pierdomenico, Davide Cerqua, Fabio Tatasciore e Vincenzo Fusano. Sarebbero invece cinque le vittime, tutti ragazzi ospitati nella comunità, che hanno raccontato di aver subito pesanti maltrattamenti. Si è parlato di botte, calci, pugni, mascelle fracassate, denti rotti, ragazzi legati al letto e inebetiti dalle medicine. La difesa, affidata agli avvocati Aldo Moretti, Silvio Angiolelli, Cesare Borgia e Giovanni Chiarini, ha invece tentato di portare avanti di fronte al giudice Patrizia Medica e al pubblico ministero Marika Ponziani la tesi per cui i ragazzi in questione erano arrivati alla <<Lilium>> con patologie molto gravi e che erano spesso preda di scatti di violenza pericolosi per sé e per gli altri. Per questo occorreva ricorrere a rimedi anche drastici. La fase dibattimentale si è aperta con l'udienza dell'8 ottobre scorso. Nella giornata di ieri sono stati ascoltati i testimoni del pubblico ministero. Il processo è stato aggiornato al 9 luglio. Bisogna infine ricordare che sul centro di Sambuceto, nella precedente gestione affidata alla cooperativa <<Cearpes>>, c'è stato già un altro processo in tribunale a Chieti che ha visto 32 imputati, tutti assolti con formula piena dopo nove anni. Anche in quel caso si era parlato del centro come di un <<lager>> in cui avvenivano maltrattamenti nei confronti dei ragazzi. Il giudizio è stato emesso dallo stesso giudice di questo processo, la dottoressa Medica.
Arianna Iannotti

cronaca...@gmail.com

unread,
Mar 29, 2014, 3:58:01 AM3/29/14
to

cronaca...@gmail.com

unread,
Mar 29, 2014, 3:58:22 AM3/29/14
to

cronaca...@gmail.com

unread,
Mar 29, 2014, 3:58:41 AM3/29/14
to

cronaca...@gmail.com

unread,
Mar 29, 2014, 3:59:04 AM3/29/14
to

cronaca...@gmail.com

unread,
Mar 29, 2014, 3:59:42 AM3/29/14
to

>
> *Quel ragazzo era pieno di lividi>>

dominique....@gmail.com

unread,
Apr 3, 2014, 6:09:15 PM4/3/14
to

dominique....@gmail.com

unread,
Jun 11, 2014, 5:57:04 PM6/11/14
to
Diffida da parte della Soc. Coop. Lilium all'Avv. Francesco Miraglia - al Comitato dei Cittadini e per i Diritti Umani - Pronto Soccorso Famiglia ed Associazione "Educhiamoli a casa", Gabriella Maffiolettti (Adiantum), Silvio De Fanti, Paolo Roat (Scientology).

Si diffida chiunque a divulgare notizie false sulla Cooperativa Lilium, considerando che i fatti raccontati in questi giorni sono frutto di una distorta rappresentazione della realtà da parte degli organi di stampa e di persone che le hanno impropriamente diffuse. Questo è confermato dall'archiviazione da parte della Procura della Repubblica di Chieti del fatto divulgato.

Per dover di verità e sicuri del nostro lavoro, noi raccontiamo i fatti così come sono realmente accaduti.

ATTO DI DIFFIDA

Nella mia qualità di Presidente e legale rappresentante della Lilium Società Cooperativa a r.l. Onlus, con sede in San Giovanni Teatino (CH) Contrada Sambuceto, Via Verdi n. 18, formulo con la presente espresso invito e diffida ad astenervi per l'avvenire dal pubblicare notizie e riferimenti, concernenti la predetta Lilium, privi del necessario preventivo rigoroso controllo e verifica circa la loro fondatezza ed attendibilità, nonché del necessario contraddittorio con la rappresentanza della Lilium stessa, e tali da causare conseguentemente ingiustificata gravissima ed irreparabile lesione dell'immagine, della reputazione, del prestigio e del decoro della Lilium.
Nella precisata mia qualità formulo altresì espresso invito e diffida a voler provvedere all'immediata rettifica di notizie e riferimenti alla Lilium, già pubblicati, con titoli, tenore e contenuto gratuitamente ed ingiustamente diffamatori, e finanche calunniosi.
Si fa riferimento in particolare agli articoli concernenti pretesi "abusi e droga nella comunità", "nella comunità circolavano droga ed alcool", "droga alcool e abusi sessuali in comunità: la Lilium denunciata", "droga e abusi su minori nel centro Lilium", e ad analoghi articoli similari, comparsi sulle testate giornalistiche online: "ChietiToday", "Abruzzo24ore.tv", "PrimaDanoi.it", "Il-Cittadino" ed altre, nonché in vari Blog.
Detti articoli non appaiono rispettosi, ad avviso dello scrivente dei limiti all'esercizio del diritto di cronaca, costituiti dalla verità o veridicità delle notizie e della obiettività e continenza dell' esposizione narrativa, evidenziando una rimarchevole carenza nella preventiva necessaria attività di vaglio e controllo delle notizie di che trattasi, comprovata dalla censurabile omissione di ogni e qualsivoglia interpello dei vertici della Lilium in ordine a tali notizie.
Si sarebbe in tal modo agevolmente appurato che per quel che concerne l'episodio relativo ad asseriti abusi sessuali che avrebbe subito all'interno della stessa Comunità Lilium una ragazza minorenne di Trento ad opera di un infermiere, la Procura della Repubblica di Chieti, in persona del P.M. titolare delle indagini Dott.ssa Ponziani, ha richiesto l'archiviazione del procedimento penale, instaurato a seguito di denuncia da parte della madre di tale ragazza, archiviazione disposta dal competente GIP del Tribunale di Chieti.
Si sarebbe parimenti appurato che anche relativamente all'episodio concernente la morte di un ragazzo napoletano di 15 anni, avvenuta a poche ore dal suo ricovero nella comunità Lilium, nessun iniziativa è stata assunta nei confronti dei responsabili della Lilium dalla competente Procura della Repubblica presso il Tribunale di Chieti, essendo stato riscontrato a seguito di autopsia che il decesso del predetto minore era stato causato da arresto cardiaco correlato imputabile a cause naturali.
Anche per ciò che riguarda le notizie e gli articoli inerenti a presunti episodi di acquisto e circolazione di droga ed alcool all'interno della comunità Lilium, asseritamente coinvolgenti giovani pazienti ed educatori della stessa Lilium, si esprime la convinzione che anche simili episodi siano frutto di una falsa e tendenziosa esposizione.
Si precisa in proposito che la Lilium, oltre a sottoporre il personale da assumere alle proprie dipendenze in qualità di educatori, infermieri ed operatori a preventivi test psicoattitudinali eseguiti dall'Ufficio A.I.A.S.U. diretto dal noto psichiatra e criminologo Prof. Francesco Bruno, fà effettuare sistematici controlli a sorpresa sia sul personale dipendente sia sui pazienti ricoverati in comunità al fine di verificare l'eventuale assunzione di sostanze stupefacenti.
Si vuol dire in altri termini che la Lilium ha assunto ed assume tutte le iniziative atte a prevenire ed evitare il verificarsi di fenomeni del genere di quelli oggetto di esposto da parte dell'Avv. Francesco Miraglia, avendo estrema cura e manifestando il massimo scrupolo per tutto ciò che attiene alla tutela dell'incolumità e della salute dei pazienti ricoverati nella comunità dalla stessa gestita, nella consapevolezza delle gravi e/o gravissime problematiche di tali pazienti sono portatori.
Nei sensi e nei termini innanzi precisati, si invitano e diffidano pertanto gli organi di stampa interessati a pubblicare con la massima urgenza le conseguenti rettifiche relative ai cennati articoli.
Salvo e riservato ogni diritto, ragione ed azione spettante alla Lilium, anche per il ristoro dei gravissimi e forse irreparabili danni e pregiudizi ingiustamente subiti e subendi a seguito della pubblicazione e propalazione delle notizie sopra richiamate.

dominique....@gmail.com

unread,
Jun 11, 2014, 5:57:37 PM6/11/14
to
Diffida da parte della Soc. Coop. Lilium all'Avv. Francesco Miraglia - al Comitato dei Cittadini e per i Diritti Umani - Pronto Soccorso Famiglia ed Associazione "Educhiamoli a casa", Gabriella Maffiolettti (Adiantum), Silvio De Fanti, Paolo Roat (Scientology).

Si diffida chiunque a divulgare notizie false sulla Cooperativa Lilium, considerando che i fatti raccontati in questi giorni sono frutto di una distorta rappresentazione della realtà da parte degli organi di stampa e di persone che le hanno impropriamente diffuse. Questo è confermato dall'archiviazione da parte della Procura della Repubblica di Chieti del fatto divulgato.

Per dover di verità e sicuri del nostro lavoro, noi raccontiamo i fatti così come sono realmente accaduti.

ATTO DI DIFFIDA

Nella mia qualità di Presidente e legale rappresentante della Lilium Società Cooperativa a r.l. Onlus, con sede in San Giovanni Teatino (CH) Contrada Sambuceto, Via Verdi n. 18, formulo con la presente espresso invito e diffida ad astenervi per l'avvenire dal pubblicare notizie e riferimenti, concernenti la predetta Lilium, privi del necessario preventivo rigoroso controllo e verifica circa la loro fondatezza ed attendibilità, nonché del necessario contraddittorio con la rappresentanza della Lilium stessa, e tali da causare conseguentemente ingiustificata gravissima ed irreparabile lesione dell'immagine, della reputazione, del prestigio e del decoro della Lilium.
Nella precisata mia qualità formulo altresì espresso invito e diffida a voler provvedere all'immediata rettifica di notizie e riferimenti alla Lilium, già pubblicati, con titoli, tenore e contenuto gratuitamente ed ingiustamente diffamatori, e finanche calunniosi.
Si fa riferimento in particolare agli articoli concernenti pretesi "abusi e droga nella comunità", "nella comunità circolavano droga ed alcool", "droga alcool e abusi sessuali in comunità: la Lilium denunciata", "droga e abusi su minori nel centro Lilium", e ad analoghi articoli similari, comparsi sulle testate giornalistiche online: "ChietiToday", "Abruzzo24ore.tv", "PrimaDanoi.it", "Il-Cittadino" ed altre, nonché in vari Blog.
Detti articoli non appaiono rispettosi, ad avviso dello scrivente dei limiti all'esercizio del diritto di cronaca, costituiti dalla verità o veridicità delle notizie e della obiettività e continenza dell' esposizione narrativa, evidenziando una rimarchevole carenza nella preventiva necessaria attività di vaglio e controllo delle notizie di che trattasi, comprovata dalla censurabile omissione di ogni e qualsivoglia interpello dei vertici della Lilium in ordine a tali notizie.
Si sarebbe in tal modo agevolmente appurato che per quel che concerne l'episodio relativo ad asseriti abusi sessuali che avrebbe subito all'interno della stessa Comunità Lilium una ragazza minorenne di Trento ad opera di un infermiere, la Procura della Repubblica di Chieti, in persona del P.M. titolare delle indagini Dott.ssa Ponziani, ha richiesto l'archiviazione del procedimento penale, instaurato a seguito di denuncia da parte della madre di tale ragazza, archiviazione disposta dal competente GIP del Tribunale di Chieti.
Si sarebbe parimenti appurato che anche relativamente all'episodio concernente la morte di un ragazzo napoletano di 15 anni, avvenuta a poche ore dal suo ricovero nella comunità Lilium, nessun iniziativa è stata assunta nei confronti dei responsabili della Lilium dalla competente Procura della Repubblica presso il Tribunale di Chieti, essendo stato riscontrato a seguito di autopsia che il decesso del predetto minore era stato causato da arresto cardiaco correlato imputabile a cause naturali.
Anche per ciò che riguarda le notizie e gli articoli inerenti a presunti episodi di acquisto e circolazione di droga ed alcool all'interno della comunità Lilium, asseritamente coinvolgenti giovani pazienti ed educatori della stessa Lilium, si esprime la convinzione che anche simili episodi siano frutto di una falsa e tendenziosa esposizione.
Si precisa in proposito che la Lilium, oltre a sottoporre il personale da assumere alle proprie dipendenze in qualità di educatori, infermieri ed operatori a preventivi test psicoattitudinali eseguiti dall'Ufficio A.I.A.S.U. diretto dal noto psichiatra e criminologo Prof. Francesco Bruno, fà effettuare sistematici controlli a sorpresa sia sul personale dipendente sia sui pazienti ricoverati in comunità al fine di verificare l'eventuale assunzione di sostanze stupefacenti.
Si vuol dire in altri termini che la Lilium ha assunto ed assume tutte le iniziative atte a prevenire ed evitare il verificarsi di fenomeni del genere di quelli oggetto di esposto da parte dell'Avv. Francesco Miraglia, avendo estrema cura e manifestando il massimo scrupolo per tutto ciò che attiene alla tutela dell'incolumità e della salute dei pazienti ricoverati nella comunità dalla stessa gestita, nella consapevolezza delle gravi e/o gravissime problematiche di tali pazienti sono portatori.
Nei sensi e nei termini innanzi precisati, si invitano e diffidano pertanto gli organi di stampa interessati a pubblicare con la massima urgenza le conseguenti rettifiche relative ai cennati articoli.
Salvo e riservato ogni diritto, ragione ed azione spettante alla Lilium, anche per il ristoro dei gravissimi e forse irreparabili danni e pregiudizi ingiustamente subiti e subendi a seguito della pubblicazione e propalazione delle notizie sopra richiamate.

dominique....@gmail.com

unread,
Jun 11, 2014, 5:58:30 PM6/11/14
to
Diffida da parte della Soc. Coop. Lilium all'Avv. Francesco Miraglia - al Comitato dei Cittadini e per i Diritti Umani - Pronto Soccorso Famiglia ed Associazione "Educhiamoli a casa", Gabriella Maffiolettti (Adiantum), Silvio De Fanti, Paolo Roat (Scientology).

Si diffida chiunque a divulgare notizie false sulla Cooperativa Lilium, considerando che i fatti raccontati in questi giorni sono frutto di una distorta rappresentazione della realtà da parte degli organi di stampa e di persone che le hanno impropriamente diffuse. Questo è confermato dall'archiviazione da parte della Procura della Repubblica di Chieti del fatto divulgato.

Per dover di verità e sicuri del nostro lavoro, noi raccontiamo i fatti così come sono realmente accaduti.

ATTO DI DIFFIDA

Nella mia qualità di Presidente e legale rappresentante della Lilium Società Cooperativa a r.l. Onlus, con sede in San Giovanni Teatino (CH) Contrada Sambuceto, Via Verdi n. 18, formulo con la presente espresso invito e diffida ad astenervi per l'avvenire dal pubblicare notizie e riferimenti, concernenti la predetta Lilium, privi del necessario preventivo rigoroso controllo e verifica circa la loro fondatezza ed attendibilità, nonché del necessario contraddittorio con la rappresentanza della Lilium stessa, e tali da causare conseguentemente ingiustificata gravissima ed irreparabile lesione dell'immagine, della reputazione, del prestigio e del decoro della Lilium.
Nella precisata mia qualità formulo altresì espresso invito e diffida a voler provvedere all'immediata rettifica di notizie e riferimenti alla Lilium, già pubblicati, con titoli, tenore e contenuto gratuitamente ed ingiustamente diffamatori, e finanche calunniosi.
Si fa riferimento in particolare agli articoli concernenti pretesi "abusi e droga nella comunità", "nella comunità circolavano droga ed alcool", "droga alcool e abusi sessuali in comunità: la Lilium denunciata", "droga e abusi su minori nel centro Lilium", e ad analoghi articoli similari, comparsi sulle testate giornalistiche online: "ChietiToday", "Abruzzo24ore.tv", "PrimaDanoi.it", "Il-Cittadino" ed altre, nonché in vari Blog.
Detti articoli non appaiono rispettosi, ad avviso dello scrivente dei limiti all'esercizio del diritto di cronaca, costituiti dalla verità o veridicità delle notizie e della obiettività e continenza dell' esposizione narrativa, evidenziando una rimarchevole carenza nella preventiva necessaria attività di vaglio e controllo delle notizie di che trattasi, comprovata dalla censurabile omissione di ogni e qualsivoglia interpello dei vertici della Lilium in ordine a tali notizie.
Si sarebbe in tal modo agevolmente appurato che per quel che concerne l'episodio relativo ad asseriti abusi sessuali che avrebbe subito all'interno della stessa Comunità Lilium una ragazza minorenne di Trento ad opera di un infermiere, la Procura della Repubblica di Chieti, in persona del P.M. titolare delle indagini Dott.ssa Ponziani, ha richiesto l'archiviazione del procedimento penale, instaurato a seguito di denuncia da parte della madre di tale ragazza, archiviazione disposta dal competente GIP del Tribunale di Chieti.
Si sarebbe parimenti appurato che anche relativamente all'episodio concernente la morte di un ragazzo napoletano di 15 anni, avvenuta a poche ore dal suo ricovero nella comunità Lilium, nessun iniziativa è stata assunta nei confronti dei responsabili della Lilium dalla competente Procura della Repubblica presso il Tribunale di Chieti, essendo stato riscontrato a seguito di autopsia che il decesso del predetto minore era stato causato da arresto cardiaco correlato imputabile a cause naturali.
Anche per ciò che riguarda le notizie e gli articoli inerenti a presunti episodi di acquisto e circolazione di droga ed alcool all'interno della comunità Lilium, asseritamente coinvolgenti giovani pazienti ed educatori della stessa Lilium, si esprime la convinzione che anche simili episodi siano frutto di una falsa e tendenziosa esposizione.
Si precisa in proposito che la Lilium, oltre a sottoporre il personale da assumere alle proprie dipendenze in qualità di educatori, infermieri ed operatori a preventivi test psicoattitudinali eseguiti dall'Ufficio A.I.A.S.U. diretto dal noto psichiatra e criminologo Prof. Francesco Bruno, fà effettuare sistematici controlli a sorpresa sia sul personale dipendente sia sui pazienti ricoverati in comunità al fine di verificare l'eventuale assunzione di sostanze stupefacenti.
Si vuol dire in altri termini che la Lilium ha assunto ed assume tutte le iniziative atte a prevenire ed evitare il verificarsi di fenomeni del genere di quelli oggetto di esposto da parte dell'Avv. Francesco Miraglia, avendo estrema cura e manifestando il massimo scrupolo per tutto ciò che attiene alla tutela dell'incolumità e della salute dei pazienti ricoverati nella comunità dalla stessa gestita, nella consapevolezza delle gravi e/o gravissime problematiche di tali pazienti sono portatori.
Nei sensi e nei termini innanzi precisati, si invitano e diffidano pertanto gli organi di stampa interessati a pubblicare con la massima urgenza le conseguenti rettifiche relative ai cennati articoli.
Salvo e riservato ogni diritto, ragione ed azione spettante alla Lilium, anche per il ristoro dei gravissimi e forse irreparabili danni e pregiudizi ingiustamente subiti e subendi a seguito della pubblicazione e propalazione delle notizie sopra richiamate.

dominique....@gmail.com

unread,
Jun 11, 2014, 5:59:20 PM6/11/14
to
Sbatti-il-mostro-in-prima-pagina", tecnica come prassi quotidiana da parte del COMITATO DEI CITTADINI PER I DIRITTI UMANI (scientology)-PRONTO SOCCORSO FAMIGLIA ED ASSOCIAZIONE "EDUCHIAMOLI A CASA". Gabriella Maffiolettti (Adiantum); Silvio De Fanti; Paolo Roat (Scientology). Frasi ad effetto con il tono della denuncia sociale; il dubbio, insinuato con parole e con esempi "pesanti"; il tono di chi non ammette repliche. È la ricetta dello "sbatti-il-mostro-in-prima-pagina", alla base dell'attacco frontale perpetrato ai danni della cooperativa sociale Lilium di San Giovanni Teatino da parte di un comitato che è, niente meno, l'emanazione diretta di Scientology. Il comitato in questione ha un nome evocativo di sicuro effetto: Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani. Ma, in questo caso, non si è occupato della salvaguardia dei diritti, bensì di sottrarre il diritto a una vita migliore a esseri umani minorenni affetti da gravi patologie psichiatriche.



Una plateale e grossolana manifestazione di meschinità da parte di gente che crede in una pseudo religione fondata da uno scrittore di libri di fantascienza. A scatenare il CCDU contro la coperativa, una visita a sorpresa, effettuata lo scorso 6 settembre, di alcuni membri del comitato presso la struttura di San Giovanni Teatino. Ne è seguita una campagna mediatica diffamatoria massiccia. Termini come "lager", "ragazzi pesantemente sedati, tristi e intimoriti", "mancanza di vitalità" sono stati i cavalli di battaglia dei portavoce di CCDU - e quindi di Scientology - utilizzati per fare leva sulla sensibilità di chi è ormai avvezzo a leggere e a guardare rappresentate in tv storie di orrori quotidiani, che suscitano quel clamore la cui eco non si spegne per giorni, per mesi, dando la stura a tutta una serie di approfondimenti che dissezionano la vita della gente comune sotto gli occhi di una platea sempre più avida di sensazionalismo. Il culmine della campagna diffamatoria è stata la conferenza stampa dell'11 ottobre 2012, convocata a Chieti da CCDU e Adiantum, con il solo scopo di gettare fango sulla Lilium, che ha però deciso di tirarsi fuori dal frastuono mediatico diffondendo una lettera in cui spiegava con chiarezza il proprio ruolo nella vicenda, invitando i giornalisti a visitare la struttura e a verificare con i propri occhi l'operato. Lilium si occupa di recuperare a una vita normale - per quanto possibile e a seconda dei casi - ragazzi di età compresa tra 14 e 18 anni affetti da gravi patologie psichiatriche. Tale recupero viene effettuato attraverso il coinvolgimento dei ragazzi in vari tipi di attività, che vanno dalla musicoterapia, alla danzaterapia, all'ippoterapia, al laboratorio teatrale o manuale, il tutto sotto la guida e la supervisione di uno staff qualificato, composto da medici, psichiatri, psicoterapeuti ed educatori nelle varie discipline. Non è un lavoro facile, quello di chi opera all'interno di Lilium: a volte il personale stesso è stato vittima di aggressioni da parte di pazienti in preda a una crisi. I soggetti trattati dalla struttura sono spesso assegnati a essa dai servizi sociali dei luoghi di provenienza dei ragazzi, momentaneamente allontanati dalle famiglie perché queste non hanno né gli strumenti, né la forza per aiutare i propri figli in difficoltà. E occorre sottolineare come siano solo loro, i ragazzi in difficoltà, le uniche vittime di questa campagna diffamatoria. Infatti, se la macchina del fango spazzasse via la struttura che li ospita, essi sarebbero costretti a tornare al loro disagio, a un ambiente che percepiscono ostile, ansiogeno, fomentatore della loro inadeguatezza e insicurezza. Non avrebbero più una guida, né una valvola di sfogo costruttiva per placare le proprie ansie, con conseguenze sociali immaginabili. E tutto questo perché i cattedratici di Scientology vogliono insegnare a professionisti e volontari che è la mente che può dominare il corpo, che attraverso un percorso di purificazione tanto assurdo quanto costoso si può diventare "clear". I cattedratici di Scientology vogliono insegnare che gli psichiatri sono il male del mondo e che schizofrenici e depressi con manie suicide possono



guarire senza assumere nessun farmaco, grazie al potere salvifico delle vitamine e della "scienza" dianetica. Al di là delle polemiche tra fautori o meno delle terapie farmacologiche in psichiatria, bisognerebbe rinfrescare la memoria di questi signori riguardo il loro guru. Ron Hubbard, scrittore di libri di fantascienza, fondò Scientology e dianetic negli Anni '50, mescolando religione, fantasy e teorie freudiane rigettate dallo stesso Freud perché ritenute non valide. Bugiardo patologico, si presentava come eroe di guerra e scienziato: in realtà prestò il servizio militare a terra, con numerose licenze per malattie banali, e non conseguì nessuna laurea, onde acquistarne una presso la Sequoia University, successivamente chiusa proprio a causa di questo commercio truffaldino. Da rilevare il documentato uso di psicofarmaci che Hubbard fece nel corso della sua vita, proprio mentre saliva sul pulpito per proibirlo ai suoi adepti, e le tecniche coercitive improntate alla crudeltà e alla schiavitù mentale, sperimentate nel proprio ambito familiare e divulgate con solerzia ai suoi seguaci. I membri del CCDU hanno tuonato che nel 2012 non è possibile che i ragazzi vengano "detenuti" in "questo modo". Bisognerebbe invece chiedersi come è possibile che gente che chiama l'anima "thetan" e che pensa che il creatore dell'universo sia un alieno di nome Xenu cerchi di insinuarsi nella società civile facendo la voce grossa.

Vale la pena approfondire l'argomento visitando le pagine di Wikipedia alle voci
Ron Hubbard,Scientology, Dianetics,COMITATO DEI CITTADINI PER I DIRITTI UMANI e visionare il video presente su Youtube alla pagina www. youtube.com/watch?v=tbal3IvMvE0
Per chi volesse vedere in azione i ragazzi di Lilium, si invita ad accedere a http://youtube.com/LiliumTV, dove i giovani pazienti si esibiscono in recital e canti in occasione del Natale. Immagini che valgono più di mille parole.

dominique....@gmail.com

unread,
Jun 11, 2014, 5:59:32 PM6/11/14
to

dominique....@gmail.com

unread,
Jun 11, 2014, 6:00:13 PM6/11/14
to
La cooperativa CEARPES, oggi gestita dalla coop LILIUM, non era un lager ma un centro di eccellenza a livello nazionale

La cooperativa Cearpes, oggi gestito dalla coop LILIUM. non era un lager ma un centro di eccellenza a livello nazionale.
Quei 32 operatori, in poche parole, erano mossi da uno stato di necessità. Così, in sintesi, ha sentenziato con formula piena, il 17 gennaio scorso a Chieti, il giudice Patrizia Medica

CHIETI. Assolti con formula piena dopo nove anni. nessun maltrattamento e sequestro di persona nel centro della cooperativa CEARPES per adolescenti con problematiche psichiatriche gravi e gravissimi di San Giovanni Teatino che oggi è gestito dalla coop LILIUM.
La cooperativa Cearpes non era un lager dove quei ragazzi, venuti in Abruzzo dall'Alto Adige, Trentino, Lombardia, Emilia Romagna, Umbria, Marche, Sardegna, Calabria, Sicilia, Comune di Napoli, Comune di Bari e da tante altre parti d'Italia, ricoverati nel centro anche su ordine del giudice per i minori.

Quei 32 operatori, in poche parole, erano mossi da uno stato di necessità. Così, in sintesi, ha sentenziato con formula piena, il 17 gennaio scorso a Chieti, il giudice Patrizia Medica . Vince la difesa dei 32 imputati assistiti da un drappello di avvocati (Borgia Cesare, Supino Vittorio, Di Nunzio Aurelia, Azzariti Stefano, Angiolelli Dante, vedere l'elenco completo in fondo all'articolo) e L'avvocato Pilotti Aielli che in corso del processo ha duvuto lasciare la difesa di Quattrocchi Dominique e Cianci Maria Gabriela per motivi di salute a favore degli studi Borgia ed Angiolelli.
Dopo che lo stesso pm, Giuseppe Falasca, aveva chiesto le assoluzioni ma per prescrizione e non con formula piena nella stessa requisitoria del Pubblico Ministero all'udienza 15.11.2013.egli afferma :
"Ebbene le sole dichiarazioni introdotte tramite le dichiarazioni resa alla polizia giudiziaria ed acquisite ai sensi dell'art. 512 c. p. p. costituiscono una probatio minor, come insegna la giurisprudenza di legittimità in quanto devono trovare conforto in altre elementi individuati dal giudice."
Chiedendo egli stesso l'assoluzione perché ; il fatto non sussiste. per tutti gli imputati con queste formule:
"All'esito dell'istruttoria si devono trarre le dovute conseguenze nelle richieste da parte del 'Pubblico Ministero come segue:
-il fatto storico è introdotto nel dibattimento dal verbale di sommarie informazioni acquisite ai sensi dell'art. 512 e. p. p. ma insufficiente a sostenere l'accusa; il fatto non sussiste.
-nessuno dei testimoni escussi, chiamato a riferire sui fatti ha saputo riportare l'evento; il fatto non sussiste
-il fatto storico è introdotto nel dibattimento dal verbale di sommarie informazioni acquisite ai sensi dell'art. 512 c. p. p. ma insufficiente a sostenere l'accusa; il fatto non sussiste.
-assoluzione perché il fatto non sussiste in quanto nessuno dei testimoni ha ricordato il fatto
-l'istruttoria dibattimentale non ha consentito affatto di ricostruire l'accaduto; il fatto non sussiste.
-La testimonianza per tale morivo non può essere posta a fondamento dell'affermazione della responsabilità penale degli imputati essendo quantomeno controversa la credibilità del racconto sotto ,i1 profilo dell'esattezza dei ricorsi della vittima e testimone dei fatti. Assoluzione per non avere commesso il fatto;
-il fatto perché nessuno dei testimoni ha ricostruito il fatto nel dibattimento, e la stessa persona offesa non è stata in grado di dare il suo contributo alla ricostruzione della segregazione.
Ha vinto la linea difensiva che è stata affermato da tutti difensori che può essere sintetizzata in questi paragrafi dall'Avv. DANTE ANGIOLELLI della sua MEMORIA DIFENSIVA:
"La impostazione accusatoria, portata a conoscenza della pubblica opinione fin dall'inizio delle indagini, attraverso notizie filtrate agli organi di stampa ed amplificata in maniera devastante dall'attività propalatrice dei mass media, ha condotto alla mistificante e falsa rappresentazione della Comunità Cearpes come una sorta di comunità degli orrori ovvero come un lager e luogo di torture, violenze e maltrattamenti per sventurati minori.
Tutto ciò è risultato nettamente e clamorosamente smentito e contraddetto dalle univoche risultanze probatorie e processuali, le quali hanno dimostrato che invece l'attività della Società Cooperativa Cearpes è stata svolta in maniera altamente professionale e del tutto inappuntabile, a tutela e nell'interesse dei minori da essa ospitati, con scrupolo, sacrificio e dedizione continuativi ed indefessi sia da parte dei vertici e dirigenti di detta Cooperativa, che da parte dei collaboratori e dipendenti ( assistenti, educatori, operatori ecc.), con risultati terapeutici di significativa rilevanza positiva per i minori stessi, affetti da gravi patologie psichiatriche, tramite l'ausilio costante di specialisti e professionisti di primissimo ordine.
Contrariamente a quanto si assume nelle ipotesi accusatorie, da parte sia dei vertici e dirigenti della Società Cooperativa Cearpes come pure da parte dei collaboratori, educatori ed operatori di essa, sono stati assicurati il migliore e più appropriato trattamento, cura e terapia dei minori alla medesima affidati, tanto da meritare alla medesima Cooperativa Cearpes l'accredito di un centro di eccellenza a livello nazionale in tali peculiari attività."
"Il trattamento e la cura dei minori ospitati, per quel che concerne anche le
terapie farmacologiche e l'uso della contenzione, sono avvenuti sulla base di un regolamento scritto approntato dai vertici della cooperativa Cearpes, quale versato in atti, contenente la indicazione e descrizione delle mansioni demandate ai singoli assistenti, educatori ed operatori della Cearpes e sulla base di periodici corsi di aggiornamento, nonché sotto stretto ed assiduo controllo medico, senza che sia possibile ravvisare in essi alcuna violazione delle regole e dei protocolli di carattere sanitario vigenti in suhiecta materia né dei diritti e/o della salute psicofisica dei minori ospitati, essendo posti in essere nel loro esclusivo interesse ed a tutela della loro salute."
A conforto di quanto detto, le difese hanno escusso durante questo processo un significativo numero di professori e medici specialisti, i quali hanno tutti ribadito una concorde e positiva opinione in merito alle cure e trattamenti effettuati presso la Cearpes dagli assistenti, educatori ed operatori della stessa.
Si ricordi ad esempio, quanto riferito all'udienza del 29.6.2012 del teste Dott. Di Iorio Giuseppe, psichiatra presso il Centro di Salute Mentale di Chieti, e che all'epoca dei fatti svolgeva attività di specializzando:
"... adesso nella mia esperienza professionale ne frequento tante di strutture come servizio inviante e quello che faceva la Cearpes in termini di formazione, supervisione, controllo da parte di terzi sul nostro operato, autocritica rispetto al potersi migliorare, addirittura c'erano delle riunioni per dire come possiamo migliorarci. Il fatto di mettere nero su bianco tutto quello che si facesse, non l'ho visto da nessuna altra parte, ed io sono un servizio inviante che gira e mi stupisco quando chiedo del materiale di cui i servizi invianti da me interrogati, non sanno neanche l'esistenza. E' un modello, secondo me, di eccellenza".
Ed ancora, sempre a dimostrazione dell'avanguardia nella propria attività della
struttura Cearpes già nel 2003, detto teste Dott. Di Iorio, a precisa domanda
della difesa: "senta lei a parte quello della Cearpes ha visto altri protocolli di contenzione in giro nelle strutture?", rispondeva che "nelle ASL ci si sta pensando adesso -- anno 2012 (!!) -- nel senso che siamo in una fase di ristrutturazione dipartimentale in cui si sta ponendo il problema della regolamentazione",
Ed ancora il Prof. Francesco Bruno, la cui fama e professionalità è riconosciuta a livello nazionale ed internazionale, consulente della difesa, escusso in data 9.11.2012, ha ribadito con quanta attenzione, cura e dedizione, si operava all'interno della Cearpes:
" la comunità aveva già una serie di regolamenti, di regole molto precise direi addirittura ossessivamente ..." "io sono pervenuto alle conclusioni che la Cearpes, almeno di cui chiaramente ." ". ho visto i documenti di regolamenti e così via, soprattutto per ciò che faceva nei confronti degli utenti, di che cosa si occupava". Analoghe e motivate attestazioni di stima e di apprezzamento nei riguardi della meritoria opera svolta dalla Cearpes si sono avute da parte di altri numerosi testi escussi in dibattimento, soprattutto da parte di medici specialisti in psichiatria, tra cui il Prof. Massimo Di Giannantonio, il Prof. Luigi Conte, il Dott. Vitantontonio Di Fabio, la Dottoressa Maccallini Angela, il Dott. Massimiliano Garzarella e la dott.ssa Clara Messner, nonché psicologi tra cui la Dott.ssa Marcella Di Bernardo, la Dott.ssa Maddalena Fernando e la Dott.ssa. Rita Lorito."
Dalla memoria dell'avvocato Aurelia Di Nunzio si evidenzia:
Il Consulente Dott. Francesco Bruno sulla base della diagnosi, dopo aver esaminato la cospicua documentazione sanitaria, ha ritenuto trattarsi di soggetto con problemi talmente gravi di sviluppo adattativo da renderlo del tutto incapace di seguire leggi, norme, ordini e regolamenti e quindi incapace di controllare i suoi comportamenti. Questa condizione, se unita all'impossibilità emotiva di regolare il suo comportamento sulla base delle reazioni dell'altro, certamente ne fa un soggetto mentalmente non idoneo a testimoniare ( vedasi relazione del dott. Francesco Bruno),
Il Prof. Di Giannantonio Massimo sentito ha dichiarato che i casi trattati da Cearpes sono tutti gravi e gravissimi e a domanda precisa della difesa se anche ".....turbe del comportamento e di personalità, comportamento impulsivo e oppositivo" fossero anch'esse patologie gravi, ha risposto che sono tutte gravi e gravissime"
Tutti gli psichiatri, neuropsichiatri, psicologi sentiti hanno confermato che, per questi pazienti la falsata rappresentazione della realtà, la manipolazione dei fatti, costituisce la regola perché fortemente connaturale alla patologia dalla quali sono affetti.
E' emerso che la Cearpes era struttura di assoluto livello nel centro.-sud dove i
ragazzi venivano collocati dai servizi pubblici, dove veniva predisposto un programma psico-comportamentale personalizzato finalizzato al raggiungimento di determinati obiettivi in relazione ai vari aspetti di criticità, Una struttura dove si tenevano registri giornalieri per le attività svolte e gli interventi praticati su ogni utente, una struttura con formazione continua per gli operatori, una struttura dove si tenevano riunioni d'equipe e di staf, munita di personale specializzato e medici specialisti interni ed esterni, una struttura che, di fronte all'esigenza di gestire situazioni di alta criticità relativa alla pericolosa aggressività degli utenti si è posta problema di redigere un protocollo con le linee-guida necessarie redatte dopo la consultazione di specialisti in campo medico e giuridico; una struttura che si relazionava costantemente con i servizi invianti e i Tribunali per minorenni mettendoli al corrente dell'esecuzione del programma e delle problematiche connesse.
Una struttura di eccellenza, così corre è stata definita dai testi ascoltati.
Non è emersa nessuna situazione dalla quale possa emergere un abuso del mezzo di contenzione poiché attuato sulla base di un protocollo preciso con l'assistenza dei medici e infermieri e con il monitoraggio preciso dei paziente e con durata limitata allo stretto necessario alla ripristino della situazione di normalità
Come di seguito precisato dallo studio Studio Legale e Tributario Supino- Iezzi & Associati
Dalla Sentenza del Tribunale minorenni Bari 02 luglio 2009
Il ricorso all'uso dei mezzi di contenzione in ipotesi di soggetto vittima di comportamenti scompensati dal punto di vista neuropsichiatrico è consentito come " " extremaratio"", in casi eccezionali, quando vi sia un concreto pericolo per l'incolumità personale e sempre nel rispetto della persona umana, che deve essere interpretato in maniera estremamente rigorosa quando si tratti di un minore. Nel processo valutativo il Giudice deve contemperare la situazione concreta che affligge il minore, avvalendosi del supporto tecnico necessario in tali casi, con i criteri guida offerti dalla legge, segnatamente dagli art. 60 R.d. n 615 del 1909 e art. 1 l. n. 180 del 1978, incorporata nella l. n. 833 del 1978 istitutiva del S.s.n.
L'elenco degli assolti è lungo, eccolo: Dominique Quattrocchi, 52 anni, nato a Anncey (Francia) e residente a San Giovanni Teatino; Fulvio Iosi, 48, nato a Foggia e residente a San Giovanni Teatino; Fioralba Ferrante, 38, nata a Chieti e residente a Torrevecchia Teatina; Franco Tambone, 39 anni, di Pescara; Francesco Vergato, 40, nato a Salerno e residente a Collecorvino (Pescara); Francesca Ficorilli, 32, di Sulmona (L'Aquila); Marco Pierdomenico, 42, nato a Chieti e residente a Casalincontrada; Antonio Potere, 35, nato a Pescara e residente a Manoppello (Pescara); Vittorio Lupinetti, 43 anni, nato a Chieti e residente a Città Sant'Angelo (Pescara); Ernesto Caranci, 37, nato a Venafro (Isernia) e residente a Pescara; Nadir Scilinguo, 34, nato a Lungro (Cosenza) e residente a Pescara; Giuseppina Armideo, 56, di Fara San Martino; Filomena Pantalone, 33, nata a Chieti e residente a Ripa Teatina; Maria Gabriella Cianci, 52, di Pescara; Stefania Nunziata, 34, nata a Napoli e residente a Palma Campania (Napoli); Annarita D'Alberto, 53, di Pescara; Dario Rosato, 34, di Guardiagrele; Roberto Rascato, 36, nato a Sorrento (Napoli) e residente a Lanciano; Giovanni Castriotta, 45, nato a Manfredonia (Foggia) e residente a Chieti; Cristina Masci, 29, di Pescara; Ileana Faieta, 39, nata a Pescara e residente ad Alanno (Pescara); Shyqyri Ceka, 48, nato a Tirana (Albania) e residente a Montesilvano (Pescara); Luigi Russo, 32, nato a Terlizzi (Bari) e residente a Ruvo di Puglia (Bari); Massimiliano D'Onofrio, 35, nato a Ortona e residente a Francavilla al Mare; Valeria Argentieri, 39, nata a Popoli (Pescara) e residente a Torre de' Passeri (Pescara); Annarita Coletti, 45, di Bussi sul Tirino (Pescara); Francesco Savino Lasala, 38, di Barletta; Umberto Di Rocco, 48, di Pescara; Marco Vignetti, 39, di Pescara; Vincenzo Panzella, 45, nato a Yverdon (Svizzera) e residente a Casoli; Francesco Covella, 38, nato a Chieti e residente a Torrevecchia Teatina e Andrea Lepore, 44 anni, di Chieti.

Avvocati della difesa
Avv Nome Avv cognome città
Dante Angiolelli Pescara
Stefano Azzariti Chieti
Cesare Borgia Pescara
Guido Brandimarte Chieti
Angela Bucci Guardiagrele
Sergio Della Rocca Pescara
Raffaella Di Giovanni
Aurelia Di Nunzio Pescara
Giovanni Golini Pescara
Sergio Iannucci Pescara
Michele Ippedico Ruvo di Puglia (Bari)
Antonio Luciani Francavilla Al Mare
Aielli Pilotti Pescara
Renato Renzi
Barbara Rosati Lanciano
Domenico Russi Pescara
Agostino Russo Pescara
Luca Scaricaciottoli Lanciano
Vittorio Supino Chieti Scalo
Stefania Trozzi Pescara
Cooperativa LILIUM Sociale a r.l. ONLUS
- Sede Legale: via Verdi, 18 - 66020 San Giovanni Teatino (CH) Italia
P.Iva/C.F./Reg. Imprese: 02081170694 - Reg. Imprese di Chieti - REA: 150621 - Albo Soc. Coop.: A119138 - Capitale sociale: EURO 5.5000,00 i.v.
tel./fax Uffici Amministrativi +39 085.9431044 / +39 085.9431264 - tel./fax Ass. Sociali 085.9431296 / +39 085.9431929
sito web: www.cooplilium.it - mail: in...@cooplilium.it
RASSEGNA STAMPA:

- Non era un centro-lager Scagionati 32 operatori - Cronaca - Il Centro

- Tutti assolti dopo 9 anni i dipendenti della Cearpes - Abruzzo - Il Tempo

- La cooperativa CEARPES, oggi gestita dalla coop LILIUM, non era ...

dominique....@gmail.com

unread,
Jun 11, 2014, 6:00:26 PM6/11/14
to
Message has been deleted
Message has been deleted
0 new messages