>>Ragazzi;ho letto appena adesso. Fateci sapere per chi è dei luoghi
>>tra Bologna e Ferrara.
>
>
>Qui, belli scecherati ma nulla di che. Nemmeno un calcinaccio.
>S'e' visto di peggio.
>Diciamo che non finiva mai, quello si'.
>
>Il grosso e' stato dalle parti di Finale Emilia, tra le provincie di
>Modena, Ferrara e Bologna. Una 40ina di km da casa mia.
A distanza di una settimana la conta dei danni e' meno approssimativa.
Confermo che casa mia non ha subito danni, ma Carpi e zone limitrofe
si', anche se nulla di paragonabile alla Bassa. Ci e' crollato parte
del tetto del teatro comunale, comignoli e cornicioni, alcuni edifici
pubblici restano inagibili in attesa di verifiche piu' approfondite.
Per noi e' andata meglio che nel 1996, scossa di entita' inferiore ma
con epicentro molto piu' vicino e una scecherata di quasi 50 secondi,
contro i 20 secondi della prima scicchera del 20 maggio (la seconda
delle 5 e' stata piu' che altro una bella botta secca, forte ma
secca).
Io sto cominciando a rientrare nelle mie pieghe soltanto da pochi
giorni, perche' la paura e' stata folle. Terror panico. Con tutto che
quel fine settimana non ero a casa, ma a 80 km dall'epicentro (contro
i 35 di Carpi).
Non oso pensare a chi stava sull'epicentro.
L'edilizia abitativa della Bassa ha retto bene. Chiaro che i centri
storici hanno sofferto.
Se mi baso sulla paura che ho avuto io, che non m'e' cascato addosso
nemmeno un soprammobile o un quadro o una briciola di calcinaccio,
capisco bene perchè nelle tende c'e' tanta gente che non ha avuto la
casa lesionata ma che in quella casa ancora non ci vuole rientrare. Ai
piani alti dei palazzi di Carpi e' cascato di tutto. Sei li' che dormi
e si aziona lo shaker.
L'altro giorno parlavo con un amico che non ha mai vissuto
l'esperienza di un terremoto. Mi ha detto "... non poso pensare a
questo improvviso vuoto di silenzio". La realta' e' che non c'e'
affatto silenzio, ma RUMORE. E io lo ricordo come assordante, anche se
sicuramente non lo era. Ma e' il rumore della casa che scricchiola
alle fondamenta, della roba che c'e' dentro che trema tutta, dei
mobili che si intraversano, il tutto moltiplicato per migliaia di
case, di edifici, di strutture.
Ultima cosa: ho sentito dire ai TG che "l'economia dell'Emilia Romagna
e' in ginocchio". Balle. Non solo non e' in ginocchio l'economia
regionale, ma nemmeno quella delle provincie interessate.
I danni sono stati nella Bassa, sono stati ingenti ma dubito che
nemmeno quell'economia, molto fiorente, sia in ginocchio. Ha subito
una comprensibile battuta d'arresto e gli aiuti sono imperativi,
sicuramente alcune aziende sono effettivamente in ginocchio. Ma i
facili allarmismi non fanno bene a nessuno.
Come tutti gli anni, in questo periodo sono al mare sulla costa
ferrarese. Non ho mai visto tanta desolazione.
Questa e' zona di seconde case, non di alberghi. Case di lombardi, di
piemontesi, di veneti, di gente che gli anni scorsi in questa stagione
era gia' qui e adesso non c'e'. E non c'e' perche' ha paura, perche'
"Ferrara" e' stata "messa in ginocchio". A parte che Ferrara e'
perfettamente in piedi, ma da qui a Ferrara sono 60 km e da qui alla
Bassa sono 80. E l'economia di queste zone che vivono di turismo nei
soli mesi estivi, verra' "messa in ginocchio" dall'allarmismo
mediatico.
Oggi passeggiavo sulla spiaggia e gli unici stabilimenti con qualche
segno di vita sono quelli dei campeggi. Campeggi popolati quasi
esclusivamente da stranieri nordici che hanno il lungo ponte della
Pentecoste.
Anche lo scorso fine settimana (ieri e l'altro ieri) c'era il
mortorio. Non va bene :-((
Qui lo sviluppo sismico costantemente aggiornato
http://www.ingv.it/primo-piano/comunicazione/2012/05200508/