Il giorno venerdì 24 aprile 2015 14:51:28 UTC+2, Pier Paolo ha scritto:
> > Il giorno venerdì 24 aprile 2015 09:59:46 UTC+2, alessia guidi ha scritto:
>> Fa specie constatare che il testimone della diffusione di conoscenza su Scientology e il
>> suo mondo, iniziato in Italia da me con Allarme Scientology e con la creazione del newsgroup
>> free.it.religioni.scientology, sia stato raccolto dagli "indipendenti", scientologist a tutti
>> gli effetti, e non da quei presunti ex (o presunte "associazioni di ricerca e informazione")
>> che negli anni si sono spesi in altisonanti quanto disattesi proclami e altrettanto altisonanti
>> campagne denigratorie e diffamatorie contro chi ha avuto l'unico torto di lavorare sodo per far
>> conoscere quel mondo.>>
> Ecco che qui cadi nel tuo solito pallino, Alessia. Pallino che mi dispiace ma deve essere alquanto ridimensionato.
Dipende dai punti di vista.
> Chi ha alzato pubblicamente per prima in Italia il polverone su Scientology è stata Maria Pia Gardini.
Falso. Se e' "vero per te" non significa che sia oggettivamente vero. Chi sollevo' per primo il "polverone Scientology" fu la Procura di Milano nel 1986, a cui segui'
quel maxiprocesso cosi' bene illustrato da "Pensieri Banali"
http://pensieribanali.blogspot.it/2015/01/la-danza-macabra-di-scientology.html
All'epoca dei blitz del 1986, (
http://www.allarmescientology.it/txt/blitz1986.htm ) Maria Pia Gardini era ancora una opinion leader di Scientology e mise a
disposizione il suo appartamento per trasformarlo in una org (chiedi a Sole, ci andava pure lui).
Se "Allarme Scientology" si chiama cosi' e' perche' nel 1987 L'Espresso dedico' a Scientology l'articolo di copertina
http://www.allarmescientology.it/txt/espr1.htm
Nel 1998 e 1999, Cristina Parodi (per Canale 5) dedico' ampio spazio al movimento:
http://www.allarmescientology.it/txt/ver.htm
http://www.allarmescientology.it/txt/ver2.htm
Ma anche Telenova (1999), che in trasmissione cito' stralci tratti da "Allarme", nato nell'aprile del 1997.
http://www.allarmescientology.it/txt/fax.htm
E pure un Maurizio Costanzo Show nel 1998 - una puntata in cui erano presenti Amicarelli di Scientology, Introvigne e Polidoro del Cicap.
Oltre a diverse trasmissioni radiofoniche, ricordo per es. un "Radio Anch'io" - Rai Radio Uno - del 1999, dovrei avere la cassetta da qualche parte, in cui si
collegarono in diretta con Rick Ross in USA, il quale parlo' anche di Xenu. Il conduttore di "Radio anch'io" era all'epoca lo stesso Andrea Vianello poi passato a Mi
Manda Rai 3 e che condusse la puntata che citi. Poi "Radio Anch'io" e' stato condotto per cinque anni da mio fratello, che adesso fa Zapping, ma quella e' un'altra
storia... ;-).
Ci fu poi un articolo del 2000 dell'Espresso
http://guide.supereva.it/cristiani/interventi/2008/08/336320.shtml (avevo questo articolo sul sito di Alessia, da cui
supereva lo ha ripreso senza citare il sito di provenienza, come puoi vedere dalla dicitura "note di Alessia").
E ancora prima **(1988)** se ne era occupata Donatella Raffai a "Posto Pubblico nel Verde" per Rai3
http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/1991/01/16/Altro/RAI-SCIENTOLOGY-CHIEDE-I-DANNI_183200.php
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1988/10/13/miracoli-facili-prezzo-di-costo.html
Giusto per citare i primi che mi vengono in mente.
Nel 2002 fu pubblicato il libro "Figli di un dio tiranno"
http://www.allarmescientology.it/txt/tiranno.htm
La storia che ho tratto da quel libro e' di Giusi de Martin, forse lei si' la prima OT italiana a parlare pubblicamente (era anche a Telenova nel 1999). La storia di
Giusi fu poi ripresa dopo quasi 10 anni dalla Gardini nel suo libro "Il coraggio di parlare".
>Una ex. Se Scientology presso il grande pubblico in Italia è stato messo all'indice lo si deve a lei.
No. Posto che Scientology in Italia non e' mai stata "messa all'indice" (
http://paginedipergamena.blogspot.it/2013/03/perche-si-dice-mettere-allindice.html), la
Gardini ha certamente contribuito a sollevare interesse, piu' che altro grazie al suo illustre cognome. Ma io ho aperto "Allarme" nel 1997, e gia' allora pubblicavo
**materiale di testate italiane**. La Gardini fece le sue prime dichiarazioni pubbliche nel 2001 (quasi 4 anni dopo la nascita di "Allarme").
>Io dopo tanti anni ho rivisto in TV una trasmissione ed in quella trasmissione, "Mi manda Rai Tre",
>l'unica a mia memoria dove si siano scontrate ad armi pari le due controparti, vi erano 3 ex,
>sempre Maria Pia, Giacomo Sotgia ed Enrico Costantini. Che ringrazio per il loro coraggio: coraggio che ha
>fatto in modo che anche in me scattasse il desiderio di espormi.
Quella trasmissione e' stata credo l'unica nella storia mondiale in cui erano presenti in studio degli ex e dei dirigenti di Scientology. Forse ci fu un precedente in
Grecia nei primi anni 2000, ma dovrei controllare. Telenova (vedi link piu' sopra) invito' i dirigenti del movimento, che pero' non si presentarono. Da Costanzo non
c'erano degli ex e Polidoro (Cicap) apri' bocca si' e no. Il merito di riunire ex e dirigenti non fu della Gardini, ma di Vianello... che di Scientology si interessava
ben prima della comparsa sulla scena della Gardini (vedi il "Radio anch'io" prima citato).
Purtroppo MMR3 era una trasmissione votata alla "rissa", dove gia' in partenza si decideva chi era "colpevole" e chi "innocente". E purtroppo in quell'occasione la
Gardini si perse in polemiche con la controparte, arrivo' anche a citare "la sua cameriera", togliendo cosi' spazio agli altri. Ne tolse tanto che nemmeno tu ricordi
che assieme a Giacomo e a Costantini c'era pure Giuliana (che ho avuto l'onore di conoscere nel 2007), la mamma di Enrico. Quella che, alla fine della fiera, aveva
secondo me la storia piu' interessante da raccontare (
http://www.allarmescientology.it/txt/calibra.htm ), ma a cui la Gardini purtroppo rubo' spazio. Giuliana non
apri' nemmeno bocca :-((
La sua storia fu poi ripresa alcuni anni dopo nel libro "Il coraggio di parlare" della Gardini, quello che vendette a 17 euro una serie di storie pubblicamente
disponibili su "Allarme" da anni (salvo un paio, quelle di Galbiati e Callegarini).
Non metto in dubbio che quella trasmissione abbia stimolato te e altri a uscire allo scoperto, e mi fa piacere. Ma di sicuro non sono stati i primi, ne' gli unici, ne'
quelli che hanno fatto la differenza.
> Poi Giacomo si è fatto intervistare parecchie altre volte, così come Enrico, anche se decisamente
> meno, e Maria Pia nel frattempo aveva scritto anche due libri sull'argomento. Dunque le tue "accuse"
> sono come minimo ingiuste, per non dire fuori luogo.
No, non lo sono. Ho scritto quel che ho scritto nel settembre 2011. Tutto quel che citi (posto che, come ti ho dimostrato, non rappresenta la realta') e' precedente.
Nel settembre 2011 nessuno di quelli che hai nominato era attivo nella diffusione di CONOSCENZA di Scientology, se mai lo era stato prima. Per "conoscenza" non intendo
la denuncia degli abusi subiti personalmente, delle personali "storie dell'orrore". Intendo la conoscenza di una dottrina, di una prassi e di un fenomeno che abbraccia
tutti gli aspetti della vita e della societa', che si prefigge di dominare il mondo e di imporre a chiunque quella dottrina e quell'ideologia (cosa che, per esempio,
le persone che hai citato non hanno mai sottolineato, dando la precedenza all'esperienza personale).
> Io so quanti ex hanno denunciato in silenzio presso le autorità i loro soprusi,
> solo del gruppo di cui facevo parte io, eravamo in 5. E so cosa ci disse chi aveva
> raccolto le nostre denunce (si parlava di altre centinaia), ma allo stesso tempo ci
> fecero capire che con l'attuale legislazione c'era poco da fare.
Temo purtroppo che tu sia in "modalita' antisette", quella in cui quasi unico verbo e' la denuncia penale. Io invece sono in un'altra modalita': quella della
diffusione di conoscenza, perche' da sempre ritengo che prevenire e' meglio che curare. Conoscenza non e' limitarsi a raccontare (o leggere) le "storie dell'orrore",
ma ragionare su una prospettiva piu' ampia che permetta di conoscere, riflettere, generalizzare.
Il processone milanese conclusosi 15 anni fa (per chi ha avuto la bonta' di leggersi le sentenze) credo ci abbia detto delle cose importanti che dovrebbero tornare
utili per non ripetere gli stessi errori e per non alimentare false speranze nei denuncianti. Denunciare significa essere tenuti sulla corda per anni (e sottoposti a
costi non indifferenti). Io da sempre perseguo un'altra via: non la denuncia alla magistratura (visto che spessissimo non ci sono gli estremi e i costi per il
denunciante, sia EMOTIVI che finanziari, sono ingenti), ma la denuncia all'opinione pubblica, "opera di prevenzione" per cosi' dire, e pace per chi gia' c'e' passato.
Del resto se sei un adulto in grado di intendere e di volere, puoi disporre del tuo tempo, delle tue energie e del tuo patrimonio come meglio ti aggrada, anche
sprecarli, buttarli via, farti "rovinare", ed e' giusto che sia cosi'.
> Io non posso incolpare una persona, che ha già avuto buona parte della propria vita rovinata,
> di non far la propria parte per la "conoscenza" di Scientology, se poi lo stesso Stato,
> preposto alla tutela dei suoi cittadini, in questi casi non fa nulla.
Io non incolpo nessuno. Nel 2011 ho constatato che, negli anni, una serie di presunti ex (o presunte associazioni di ricerca e informazione) si sono spesi in
"altisonanti proclami e altrettante altisonanti campagne denigratorie e diffamatorie contro chi ha avuto l'unico torto di lavorare sodo per far conoscere Scientology",
invece che spendersi per diffondere conoscenza. Cosa che invece hanno fatto gli indipendenti, degli scientologist a tutti gli effetti. Gente che ha a sua volta patito
quel che ha patito.
Lo Stato tutela i suoi cittadini piu' deboli (infatti il processone milanese prese in considerazione solo le denuncie di persone manifestamente deboli a livello fisico
o psicologico), ma i cittadini in grado di intendere e di volere devono essere in grado di difendersi da soli e di fare le proprie scelte, giuste o sbagliate che
siano. Non siamo in uno stato etico, siamo in uno stato di diritto.
Tu e altri avete preferito la strada della denuncia penale invece che della denuncia alla pubblica opinione. Avete fatto la vostra scelta che forse, a posteriori, si
e' dimostrata sbagliata. Ma alcune persone e alcuni presunti "centri di ricerca e informazione" hanno fatto "altisonanti proclami" per poi concludere poco o nulla,
mentre all'informazione lavoravano gli scientologist a tutti gli effetti (->indipendenti) e i privati cittadini (me).
> Se lo Stato ignora il problema di certo questo non aiuta, chi quel problema l'ha subito,
> a farsene carico per promuoverne la sua conoscenza.
Lo Stato non "ignora il problema", tant'e' che ha istituito una "Squadra antisette" di polizia. Peccato che non si sappia che cosa fa, quanto ci costa e quali
qualifiche hanno i suoi consulenti.
Lo Stato secondo me ignora il problema su un altro versante, per esempio quello dell'ordine degli psicologi, che e' emanazione dello Stato. Per esempio, non mi risulta
che l'ordine abbia mai denunciato Scientology per abuso della professione, o quantomeno non mi risulta che sia mai iniziato un procedimento in quel senso. Curioso, no?
Le associazioni antisette hanno nelle loro file diversi psicologi iscritti all'albo che potrebbero presentare esposti. In quanto iscritti, l'esposto sarebbe preso sul
serio dall'ordine (-> Stato) e, in quanto rivolto a non iscritti, girato immediatamente alla magistratura ordinaria (e' cosi' che funziona, lo sapevi?).
Quegli psicologi militanti antisette lo hanno mai fatto? Non lo so. Io non ne ho mai avuto notizia.
> Le persone hanno diritto di rifarsi una vita come e nel modo che desiderano, mentre lo Stato
> quella vita ha il DIRITTO di tutelarla e prendere provvedimenti contro chi invece gliel'ha rovinata.
Le persone hanno sicuramente il diritto di rifarsi una vita, e infatti e' quello che di solito consiglio a chi si rivolge a me: gira pagina e pensa solo a rimetterti
in sesto.
Ed e' quanto hanno fatto tanti ex che sono passati per FIRS, che hanno scritto per un po' e poi se ne sono andati (magari restando saltuari lurker). Peccato che poi
arrivi qualcuno a dire (travisando completamente i fatti) che quella gente sarebbe "fuggita" per colpa mia, perche' li avrei "maltrattati" e avrei alimentato
"divisioni". Mi viene da chiedere, allora, chi ha maltrattato quei (pochi) ex transitati sul vostro vecchio EXSCN, forum che ha retto un paio d'anni (senza mai avere
grande successo) e che era gia' defunto prima della morte della sua animatrice. Forum in cui, invece di "diffondere conoscenza" su Scientology, si diffamavano le
persone. E su cui i post di rilievo si sono contati sulle dita delle mani: quelli di Steve con le sue riflessioni e alcuni tuoi. E che sono poi stati cancellati dal
proprietario dello spazio (quell'Enrico Costantini che hai nominato tra i "diffusori di conoscenza"...).
> Il testimone passato agli Indipendenti, per me, per come la vedo io, è semplicemente una
> tua valutazione di parte.
E' una costatazione fatta nel 2011, visto che adesso anche l'indipendologo è cessato. Resta la Reception ed e' stato aperto quel nuovo blog. Anche quella e' diffusione
di conoscenza sul fenomeno: vengono postati bollettini interi di LRH, si mostrano e difendono le proprie convinzioni, dando modo a chi legge di farsi un'idea sul
"prodotto finale".
> Tu hai creato "Allarme Scientology" perché ci sono stati tanti ex che hanno parlato, anche italiani, e
> da cui hai attinto il materiale per il tuo sito. Questo fatto sembri sempre dimenticarlo. E questo è
> accaduto ben prima che nascessero gli "Indipendenti".
>
> RICORDALO BENE.
Io ho creato Allarme perche' volevo dare informazioni sul movimento. Le testimonianze degli ex sono state importanti, ma non certo l'unico materiale che pubblico.
Oltre alle testimonianze personali ci sono sentenze, articoli, saggi, relazioni accademiche, libri e molto altro. "Questo fatto sembri sempre dimenticarlo" (cit.)
Materiali che, nella stragrande maggioranza, mi sono andata a cercare (anche nelle biblioteche, nelle emeroteche, negli archivi privati), a volte spendendoci di mio
oltre a pagare per il funzionamento del sito e dedicarci tempo e energie. Materiali che poi spesso ho tradotto in italiano e archiviato.
"RICORDALO BENE" (cit., enfasi in originale), perche' uno dei tuoi "pallini" sembra essere quello di voler sminuire il mio ruolo e la portata del mio lavoro (non c'e'
giornalista che non sia arrivato su "Allarme", molti sono quelli che mi hanno contattata e hanno chiesto la mia consulenza per i loro articoli, anche se non sempre mi
hanno citata). "RICORDALO BENE" (cit., enfasi in originale).
Inoltre, le testimonianze che ho tradotto e pubblicato me le sono dovute andare a cercare in giro per la rete nei posti piu' impensati, a volte ricostruendo
pazientemente decine di post sparsi con tutto il loro corollario di sciocchezze, prima di trovare le cose che ho ritenuto davvero rilevanti per la conoscenza. E poi le
ho messe tutte assieme in menu' dedicati, cosi' che chi vuole approfondire abbia a disposizione una "biblioteca di informazione critica", che e' il sottotitolo di
Allarme.
Tornando alla mia frase che ti ha fatto inalberare, io non stavo parlando della situazione internazionale, ma di quella italiana. Visto che dici che sbaglio ad
affermare cio' che affermavo, dovresti dirmi chi, nel 2011, stava ancora portando avanti un discorso di conoscenza del fenomeno Scientology in tutte le sue
sfaccettature, salvo gli indipendenti (e me).
Tornando invece a cio' che possono fare gli ex per diffondere conoscenza, al di la' del raccontare le loro personali "storie dell'orrore" e senza mettere in
discussione il loro diritto di voltare pagina, ti metto qui alcuni articoli scritti da ex italiani, che poi ho raccolto o che mi sono stati mandati direttamente, che
secondo me aiutano a comprendere:
Percezione distorta di Dianetics/Scientology da parte di chi non l'ha praticata
http://www.allarmescientology.it/txt/fascino.htm
Sballo da Scientology: riflessioni
http://www.allarmescientology.it/txt/sballo.htm
A = A = A... riflessioni sparse
http://www.allarmescientology.it/txt/aaa.htm
A = B = C... altre riflessioni
http://www.allarmescientology.it/txt/abc.htm
Come si diventa scientologo?
http://www.allarmescientology.it/txt/come.htm
Etica di Scientology: manipolazione e intrappolamento
http://www.allarmescientology.it/txt/etica06.htm
Viaggio nel mondo dell'etica di Scientology
http://www.allarmescientology.it/txt/etica02.htm
Il blitz del 1986
http://www.allarmescientology.it/txt/blitz1986.htm
Solo per citarne alcuni.
E poi ci sono le cose dei non ex (al di la' delle svariate analisi critiche accademiche estere ->
http://www.allarmescientology.it/crit.htm )
Scientology: analisi di una religione gnostica basata sul doppio legame
http://www.allarmescientology.it/txt/scientology_religione_gnostica.pdf
Ohm mani pad me Ohm: autopsia di un E-meter
http://www.allarmescientology.it/meter/e-meter.htm
Giusto a livello di curiosita', per permettere a Leonardo di sbudellare i miei meter ci siamo trovati due volte a Firenze con un tot di frequentatori di FIRS (la
seconda nel 2010, ma Leonardo non ritenne di dover scrivere un nuovo articolo sul meter piu' recente, magari ti spiega lui perche'). Segno che FIRS non solo non
divide, ma aggrega chi ha voglia di aggregarsi.
Pranzi e cene sono stati innumerevoli in questi anni, una volta ci siamo trovati a Verona per andare alla mostra anti-psichiatria del CCDU. Il fatto che tu a questi
incontri non venga invitato non significa che alcuni di noi non continuino a vedersi, incontrarsi, comunicare in privato, anche se magari non scrivono piu' su FIRS
perche', come giustamente dici, hanno altro a cui pensare. Al piu' significa che non ti sei saputo rendere simpatico o di gradevole compagnia, per cui resti tagliato
fuori.
Infine, di recente sono state fatte due belle cose non riconducibili a me o a Allarme:
http://ron-hubbard.blogspot.it/ - un riassunto della vita di Hubbard e
http://pensieribanali.blogspot.it/2015/01/la-danza-macabra-di-scientology.html - l'analisi del processo milanese.
Segno che chi vuole ha spazio per muoversi e diffondere conoscenza.
> Il Docu film di Gibney, che così tanto clamore ha provocato negli Usa, è stato fatto grazie a testimonianze di
> ex, a parte Rinder che si può, almeno per il momento, considerare un Indipendente.
>
> Dunque il ruolo di chi ha diffuso quella conoscenza è stato solo ed esclusivamente degli ex. Che poi ora
> gli Indipendenti stiano utilizzando tutta quella mole di informazioni per i loro giochetti, che non sono
> certo quelli di far conoscere realmente cos'è Scientology ed il suo fondatore nella loro reale veste, questo
> è un altro discorso. Ma è un gioco strumentale ai loro scopi, e non alla vera conoscenza del fenomeno.
Peccato che io stessi parlando della situazione italiana del 2011.
Non ho mai sminuito ne' sottovalutato il valore delle testimonianze e, soprattutto, delle riflessioni degli ex. Ma oltre a quello, c'e' il ruolo di chi quel materiale
lo sa ricercare, mettere assieme, cucire, restituire al pubblico generale. Nel caso del docufilm, quel ruolo e' stato ricoperto da Lawrence Wright in prima battuta,
(autore del libro "Going Clear") e poi da Gibney, che non sono degli ex. "RICORDALO BENE" (cit., enfasi in originale).
>
> E giusto per concludere: ormai cos'altro c'è da "conoscere" su Scientology?
>
> I livelli OT sono alla portata di tutti, basta cercarli, si sono scoperte tutte le magagne possibili ed immaginabili
> sugli abusi del management, gli intrallazzi vari ai vertici: non penso che esista un soggetto ormai più sviscerato in tutti
> i suoi aspetti com'è oggi Scientology.
Ah beh, se lo dici tu.
Ora: posto che se in Italia i livelli OT "sono alla portata di tutti" un po' di merito ce l'ho anche io, che ne traducevo gia' a fine anni '90, ben prima della
comparsa della Gardini (
http://www.allarmescientology.it/txt/ot.htm ,
http://www.allarmescientology.it/txt/ajack3.htm ,
http://www.allarmescientology.it/txt/roger.htm
,
http://www.allarmescientology.it/txt/scrut.htm), tu continui a ragionare da antisette, cioe' quasi solo in termini di "abusi" e di "storie dell'orrore". Ma
Scientology non e' soltanto quello. Mancano per esempio ricerche psicologiche, mediche, socio-antropologiche. L'unico vero studio sociologico scientifico di cui sono a
conoscenza risale ormai a 40 anni fa (
http://en.wikipedia.org/wiki/The_Road_to_Total_Freedom). Ma in 40 anni le cose cambiano.
Giusto per smentire la tua affermazione che di Scientology "ormai si sa tutto", ti rimando alle riflessioni del 2009 del sociologo della religione Douglas E. Cowan
(
http://en.wikipedia.org/wiki/Douglas_E._Cowan):
<<A number of years ago, at the annual meeting of the American Academy of Religion, three collegues and I were sitting over drinks with a representative of the Church
of Scientology, and at one point she asked: "Why don't academics write more about Scientology?" With neither hesitation nor consultation, we all answered virtually in
the same breath: "Because you threaten to sue us if we say things you don't like!". Althoungh that may have overstated the case a wee bit, the point was clear: among
academics, there is the perception, at least, that research into the Church of Scientology does not come without costs, and that for many scholars those costs appear
simply prohibitive. [...] And this is extremely unfortunate, ***because the Church of Scientology is an important new religious movement for a number of reasons, and
one that is deserving of the kind of careful social scientific investigation that has been conducted in other groups***". (In "Scientology", a cura di James R. Lewis,
http://www.allarmescientology.it/txt/letteraperta_lewis.htm).
>
> Chiunque sia un minimo interessato in due giorni si può fare una conoscenza approfondita su Scientology, se lo vuole.
Ah beh, se lo dici tu.
Che se anche fosse vero, e non credo proprio lo sia, chi in Italia volesse farlo avrebbe **un solo luogo** in cui raggiungere tale "conoscenza approfondita" in "due
giorni": Allarme Scientology, cioe' il mio sforzo di ricerca e traduzione che va avanti da 18 anni. "RICORDALO BENE" (cit., enfasi in originale).
Solo un'ultima riflessione, e non avertene a male: mi sembri in linea con il pensiero scientologico dell'ipersemplificazione, della "memoria selettiva", del peso
esagerato dato all'aspetto emotivo a discapito di quello piu' prettamente cognitivo. E in linea con il pensiero "indipendologo 2009", quasi che prima della vostra
personale "presa di coscienza" esistesse il vuoto pneumatico e non invece 60 anni di ricerca, riflessione, presa di distanza, informazione.
Questo fu uno dei primi saggi che tradussi per Allarme, quando Allarme formalmente non esisteva ancora (ed e' stato scritto da un non ex)
http://www.allarmescientology.it/libri/renudo/index.htm
E questo e' un saggio scritto addirittura nel 1951:
http://www.allarmescientology.it/txt/hayakawa.htm