Essere o non essere setta: QUESTO è il problema

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Alessia Guidi

unread,
Feb 22, 2008, 6:16:09 AM2/22/08
to

Ignis

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Feb 22, 2008, 6:37:55 AM2/22/08
to
On 22 Feb, 12:16, Alessia Guidi <alessia.gu...@libero.it> wrote:
> Articolo molto interessante
>
> http://www.dimarzio.it/srs/modules/news/article.php?storyid=148

Interessante ma mi lascia perplesso in un punto. Nell'articolo la Di
Marzio afferma di essere all'inizio di uno studio però già tende ad
escludere il carattere settario....
La Di Marzio dovrebbe essere forse più prudente.

Il carattere di "piccola società" ( anche ad es. in alcuni ambiti
cattolici) può assumere elementi di pericolosità dati dalla presenza
di scopi di lucro dal non rispetto dei legami familiari e della
prevalenza della religione/filosofia su questi, dall'"estraniere" da
altri contesti sociali... ecc.. . insomma quando utilizziamo nel
linguaggio il termine negativo "setta" si fa riferimento a diversi
elementi di condizionamento più o meno pregnanti, più o meno
consapevoli

Salut
Ign

Mariapia Gardini

unread,
Feb 22, 2008, 8:17:39 AM2/22/08
to

La signora Di Marzio è stat anni fa consigliera del GRIS che ha
lasciato per passare con INTROVIGNE.Si sta schierando pare dalla parte
di ARKEON definita SETTA dalla Polizia che ha chiuso le sedi e
oscurato i siti internet dopo una quantità enorme di denunce.Infatti
quando ci fu il blitz della Digos nella sede di Roma di Arkeon la
signora era presente.Oer maggiori informazioni vi rimando al sito del
CESAP Bari della dottoressa Lorita Tinelli.Saluti m.p.

Ribelle60

unread,
Feb 22, 2008, 12:17:54 PM2/22/08
to
Alessia Guidi ha scritto:

Ma, in effetti, che affidabilità detiene?

A quanto sembra collabora strettamente con Introvigne e questo non mi
pare un buon segno ( di obiettività, intendo ).

Leggendo l'articolo ho avuto la sensazione di una difesa strenua del gruppo.

Mi chiedo quanto sia realtà e quanto invece sia altro, specialmente
quando, in modo casuale, accenna a colpe e avvenimenti negativi avvenuti
all' interno del gruppo. La minimizzazione mi è parsa decisamente
eccessiva, e altrettanto dicasi per la positività espressa nell' articolo.


Ribelle 60 :)

Alessia Guidi

unread,
Feb 23, 2008, 2:32:48 AM2/23/08
to
On Fri, 22 Feb 2008 03:37:55 -0800 (PST), Ignis <ign...@gmail.com>
wrote:

>On 22 Feb, 12:16, Alessia Guidi <alessia.gu...@libero.it> wrote:
>> Articolo molto interessante
>>
>> http://www.dimarzio.it/srs/modules/news/article.php?storyid=148
>
>Interessante ma mi lascia perplesso in un punto. Nell'articolo la Di
>Marzio afferma di essere all'inizio di uno studio però già tende ad
>escludere il carattere settario....
>La Di Marzio dovrebbe essere forse più prudente.

Condivido. Premetto che io di Arkeon non so nulla e ho anche seguito
poco la cronaca. Ma le considerazioni della Di Marzio mi sono sembrate
interessanti e credo che il suo articolo contenga spunti di
riflessione importanti, per altro molto bene espressi nell'opuscolo di
InfoCult/Secte Canada reperibile in traduzione su Allarme
http://xenu.com-it.net/libri/infocult/index.htm

Si fa presto a dire setta e a stigmatizzare tutti i suoi aderenti,
creando muri di incomunicabilità che esacerbano gli animi da entrambe
le parti. Bisognerebbe forse sospendere il giudizio un po' più a
lungo, osservare più attentamente, cercare letteratura interna.

Certe "conclusioni" a cui giunge la Di Marzio mi convincono abbastanza
poco. Ad esempio, il fatto che i membri del gruppo non siano a
conoscenza di episodi accaduti ad altri membri fa poco testo. La
stragrande maggioranza degli scientologist non sa che cosa avviene
nella Sea Org, non è a conoscenza degli abusi perpetrati dal gruppo
nei 50+ anni della sua storia ecc., ma questo non significa che quegli
episodi non siano esistiti, non esistano, non siano stati condivisi da
altri.

Anche il fatto che alcuni membri del gruppo si siano "convertiti" al
cattolicesimo, sposati ecc. non significa nulla. Non è che questo sia,
in sè, garanzia della bontà dei suoi metodi. Più significativo,
invece, che esista capacità di autocritica e di critica interna.

Altrettanto poco significativo il fatto che la Di Marzio abbia
ricevuto una trentina di testimonianze positive interne "firmate" e
solo 3 negative, di cui una "anonima". Chi viene percepito come
"amico" del gruppo da cui è stato danneggiato si rivolge a qualcun
altro, mi sembra evidente. Per uno studio comprensivo credo
bisognerebbe incrociare i dati raccolti su più fronti, non è
sufficiente trascorrere una giornata di osservazione partecipante nel
gruppo per poter trarre conclusioni (comunque la Di Marzio non trae
conclusioni, parla semplicemente della sua esperienza).

>
>Il carattere di "piccola società" ( anche ad es. in alcuni ambiti
>cattolici) può assumere elementi di pericolosità dati dalla presenza
>di scopi di lucro dal non rispetto dei legami familiari e della
>prevalenza della religione/filosofia su questi, dall'"estraniere" da
>altri contesti sociali... ecc.. . insomma quando utilizziamo nel
>linguaggio il termine negativo "setta" si fa riferimento a diversi
>elementi di condizionamento più o meno pregnanti, più o meno
>consapevoli

Infatti.

Alessia

Mariapia Gardini

unread,
Feb 23, 2008, 5:54:11 AM2/23/08
to
On 22 Feb, 12:16, Alessia Guidi <alessia.gu...@libero.it> wrote:
> Articolo molto interessante
>
> http://www.dimarzio.it/srs/modules/news/article.php?storyid=148

Si articolo molto interessante ma................forse non sai che la
Di
Marzio prima fac\eva parte del GRIS e poi l'ha lasciato per "UNIRSI"
a Introvigne.Tidice niente questo?????????????Inoltre sta facendo
"interviste" private a tutti i detrattori di Arkeon,non si è capito
bene perchè.
Ciao Ale m.p.

Alessia Guidi

unread,
Feb 23, 2008, 1:20:06 PM2/23/08
to

Conosco bene Raffaella Di Marzio, per cui nutro molta stima. E conosco bene i motivi per
cui ha lasciato il GRIS, e quelli che l'hanno spinta a collaborare con il CESNUR.
Il punto però è che non bisogna attaccare LE PERSONE, ma commentare ciò che dicono (o
scrivono).

Il fatto che faccia interviste ai detrattori di Arkenon mi pare positivo, significa che
vuole capire come stanno le cose. La Di Marzio è una studiosa e una ricercatrice, e studi
e ricerche si fanno sul campo, non sui pregiudizi.

Al

On Sat, 23 Feb 2008 02:54:11 -0800 (PST), Mariapia Gardini <mariapia...@alice.it>
wrote:

Alessia Guidi

unread,
Feb 23, 2008, 3:32:53 PM2/23/08
to
On Fri, 22 Feb 2008 03:37:55 -0800 (PST), Ignis <ign...@gmail.com>
wrote:

>On 22 Feb, 12:16, Alessia Guidi <alessia.gu...@libero.it> wrote:


>> Articolo molto interessante
>>
>> http://www.dimarzio.it/srs/modules/news/article.php?storyid=148
>
>Interessante ma mi lascia perplesso in un punto. Nell'articolo la Di
>Marzio afferma di essere all'inizio di uno studio però già tende ad
>escludere il carattere settario....
>La Di Marzio dovrebbe essere forse più prudente.

Torno sull'argomento dopo avere visto la puntata di Mi Manda Rai3
dedicata all'argomento, puntata che risale all'ottobre 2006. Da quel
che so, la "retata Arkeon" è avvenuta un anno dopo. Nell'ottobre del
2006 la RAI ha dedicato praticamente un'intera puntata alla vicenda
Arkeon (è visibile in streaming sul sito della RAI, links sul sito del
Cesap e su quello di Assotutor), presenti in studio Moccia e altri
esponenti del movimento, oltre che vittime del gruppo di cui una con
la sua faccia, nome e cognome, e due oscurate.

Una delle due oscurate, dopo la sua partecipazione ad altra
trasmissione si è vista citata per diffamazione (4 milioni di euro di
danni semplicemente per avere raccontato la PROPRIA esperienza
personale); ha ricevuto una settantina di altre querele da parte di
seguaci di Arkeon (gli stessi che si lamentano con la Di Marzio di
essere tacciati di settarolismo dopo che i loro centri sono stati
chiusi?? domanda); Moccia e Arkeon hanno chiesto la chiusura del blog
della Tinelli (Cesap) dove ex aderenti parlavano della loro
esperienza; la stessa Tinelli credo sia stata querelata per non so
cosa.
Insomma, sistemi di censura dell'opinione altrui che ben conosciamo.

Ho ascoltato attentamente ciò che hanno detto Moccia e i suoi
funzionari (compreso il "prete atipico", come lo ha definito
Ruffolo...), e il suo (vile) tentativo di screditare la vittima in
studio con la lettura di una lettera scritta dalla sua ex fidanzata...
tentativo che Vianello ha segato in partenza.

Ora, posto che non sono particolarmente amante delle trasmissioni come
Mi Manda Rai3 che, pur svolgendo un servizio pubblico, devono comunque
fare spettacolo e il processo lo hanno già fatto prima di andare in
onda, setta o non setta Moccia non mi ha lasciato un segno
particolarmente positivo, e nemmeno i suoi funzionari.

Per tornare a bomba sull'articolo della Di Marzio, il fatto che il 14
febbraio 2008 (mi pare di capire che la riunione a cui ha partecipato
si sia svolta in quella data) gli accoliti si stessero ancora
chiedendo "che cosa era potuto succedere" diversi anni prima per
portare agli abusi denunciati dal 1997 in poi francamente mi puzza.
E restano: un giro di soldi impressionante; diverse denunce all'ordine
degli psicologi contro Moccia, per esercizio abusivo della
professione. Il suo tentativo di difesa in studio è stato a mio avviso
penoso.

Al

lorita...@gmail.com

unread,
Feb 26, 2008, 9:20:50 AM2/26/08
to


Ciao a tutti,
mi sono imbattuta per caso in questa discussione e ho pensato di
contribuire con quanto capitatomi col gruppo Arkeon.
Senza pregiudizio alcuno, da anni, ho accolto storie e richieste di
aiuto da parte di persone che raccontavano esperienze incredibili
vissute, direttamente o indirettamente nel gruppo. Ho ravvvisato dei
presunti reati che ho prontamente segnalato. Ho anche ascoltato storie
di persone che parlavano bene del percorso che stavano facendo e che
però tra quello che raccontavano e come vivevano, evidenziavano un
abisso di incoerenze. A tutt'oggi leggo sui forum di gente che ha
trovato padre, madre, marito e figli in Arkeon (quale che questo fosse
un'agenzia matrimoniale) e che nella realtà quotidiana non permette ai
propri genitori 'critici' di incontrare i propri nipoti e così
via ...
Dopo anni di raccolta di testimonianze, documenti, volantini etc
etc ... così come si fa in una regolare ricerca, la stessa DIGOS mi ha
chiesto di redigere uno studio attento e puntuale sul gruppo.
Per essere intervenuta a sostegno di una vittima di Arkeon e come
studiosa del gruppo in una trasmissione televisiva, è accaduto che il
fondatore di Arkeon abbia deciso di citare me e altre due vittime di
Arkeon per diffamazione, con richiesta di oltre 4 milioni di euro di
danni.
Nessun altro dei presenti in quella trasmissione, che ha fatto
dichiarazioni davvero pesanti (addirittura lo stesso conduttore ha
battezzato Moccia, come 'maestro dello strusciamento') ha ricevuto
analoga denuncia.
Esattamente dopo 15 giorni dalla citazione arrivataci, io
personalmente ho ricevuto una richiesta urgente di chiudere sito e
forum.
Questo avveniva nel febbraio del 2006.
Dall'11 Aprile 2006 al 20 Aprile 2006, stranamente oltre 70 aderenti
di Arkeon (questo almeno dicono loro, visto che i loro nomi non sono
mai stati da noi fatti nè sapevamo fossero appartenenti ad Arkeon),
dopo un incontro con il fondatore Moccia, decidono (??????) di
depositare in diverse Procure della Repubblica d'Italia, analoga
denuncia-fotocopia della citazione. Qualche fuoruscito dell'ultima
ora, ha asserito che in quella riunione fosse stato fatto passare
proprio un kit da denuncia tra tutti i membri di Arkeon.
Non voglio tediarvi oltre, ma questo per dirvi che la realtà contrasta
fortemente con quanto affermato circa l'autocritica di cui parla la Di
Marzio.
Come mai un gruppo che si fa autocritica denuncia gente che racconta
dei propri abusi e censura chi ha seguito da anni questa storia,
nonchè le vittime stesse?
Come mai la raffica di denunce?
Beh l'epilogo lo sapete.
Nel settembre del 2006 riceviamo ordinanza che si oppone alla chiusura
del sito e del forum, esprimendo un apprezzamento di merito per il
nostro lavoro di tutela.
Intanto la polizia fa la sua indagine e dopo due anni sequestra le
attività del gruppo per presunto reato di associazione a delinquere
finalizzato all'abuso della professione, a violenza privata, abusi su
minori, truffa e calunnia (naturalmente verso coloro che ci hanno
fatto denuncia).
Beh che dire? Non vogliamo chiamarla psicosetta? Lo chiamiamo un
gruppo spirituale?
I metodi di azione sono abbastanza chiari, credo.

Sono a disposizione per qualsiasi approfondimento

Lorita

frik---

unread,
Feb 26, 2008, 9:57:21 AM2/26/08
to
lorita...@gmail.com ha scritto:

nonchè simili a Scn..

> Sono a disposizione per qualsiasi approfondimento

beh se hai degli (scusa la parolaccia) agganci in DIGOS, nn sarebbe male


metterli a parte di alcune storielle, e non ti parlo di siti internet
che gli Scn denunciano abitualmente come faziosi, ma per esempio la
storia di Erni, vedi post "Salve a tutti, io sono erni."

qc ha altri esempi, che sto un pò busy e ho la testa in pappa?

frik---

frik---

unread,
Feb 26, 2008, 10:02:10 AM2/26/08
to
frik--- ha scritto:

precisazione: a menochè la DIGOS nn sia un covo di Scn, nn sarebbe una
brutta indagine (=gradi e galloni vari, i rgazzi son sensibili a certe
cose...)

frik---

Ribelle60

unread,
Feb 26, 2008, 2:33:34 PM2/26/08
to
frik--- ha scritto:
> ..........

> precisazione: a menochè la DIGOS nn sia un covo di Scn, nn sarebbe una
> brutta indagine (=gradi e galloni vari, i rgazzi son sensibili a certe
> cose...)
>
> frik---


Frik-kettone nostro, posso chiederti la cortesia di quotare meglio ;) ???


Salud

Ribelle60 :)

Alessia Guidi

unread,
Feb 26, 2008, 4:12:07 PM2/26/08
to
On Tue, 26 Feb 2008 06:20:50 -0800 (PST), lorita...@gmail.com
wrote:


>
>Ciao a tutti,
>mi sono imbattuta per caso in questa discussione e ho pensato di
>contribuire con quanto capitatomi col gruppo Arkeon.

[...]

Grazie per la tua testimonianza/precisazione.

Posso chiederti come siete messi, attualmente, con le querele e le
richieste danni? Sono state ritirate? Archiviate?
Dalle parole di Moccia a Mi Manda Rai3 sembrava di capire qualcosa del
genere.


>Non voglio tediarvi oltre, ma questo per dirvi che la realtà contrasta
>fortemente con quanto affermato circa l'autocritica di cui parla la Di
>Marzio.

Ripeto, non so nulla di Arkeon, non ho seguito le cronache dell'epoca
e, tempo permettendo, mi sto un po' documentando solo adesso con i
filmati che trovo in rete (premetto che non apprezzo per nulla lo
stile da "falso assalto" di Striscia), con la lettura dei vari forum e
poco altro, visto che i siti di Arkeon non esistono più e non è
possibile leggere che cosa vi stava scritto. Nè ho trovato letteratura
interna del gruppo.

Quindi le mie sono semplici considerazioni che si basano su ciò che
hanno detto Moccia e i suoi collaboratori a RAI3 nel 2006, i blog e
l'articolo della Di Marzio del 2008. Oltre che quel minimo di
esperienza che ho maturato nel settore in questi ultimi anni.

Detto questo:
1) possibile che a distanza di un anno e mezzo si faccia ancora
"autocoscienza" su fatti accaduti veramente molto tempo fa, ovvero non
siano evidentemente stati risolti, e se ne parli proprio in
concomitanza di un'osservazione partecipante annunciata di una
studiosa?

2) Moccia si è presentato a Rai3 con la pretesa di leggere una lettera
"della fidanzata" della vittima in studio. Vianello l'ha bloccato, ma
mi chiedo che senso avesse quella lettura da parte di Moccia. Dal
contesto generale, ma non vorrei essere prevenuta, mi è parso di
capire che avesse l'intento di screditare il ragazzo, la cui
esperienza risaliva se non ricordo male al 2001.
Io credo sia possibile che, OGGI, alla presenza di una studiosa in
veste di osservatrice partecipante, non si parli male degli ex. Ma è
questa la realtà storica del gruppo?
Dalle testimonianze personali lette sul forum del Cesap si direbbe di
no. Da certi accenni di seguaci attuali che scrivono sul forum della
Di Marzio, nemmeno. Uno parla di "voler essere vittima a tutti i
costi", o qualcosa del genere, ovvero di non essere stati in grado,
attraverso il "sacred path", di liberarsi dal vittimismo, da far
risalire a traumi del passato. Ovvio che ognuno ha la libertà di
esprimere il suo pensiero che non è necessariamente quello del suo
gruppo, ma se non si riesce a capire che chi è stato vittima di abusi
è VITTIMA e ha tutti i diritti di dirlo a voce alta, e non sta invece
"facendo del vittimismo", allora resto abbastanza perplessa.


>Beh che dire? Non vogliamo chiamarla psicosetta? Lo chiamiamo un
>gruppo spirituale?

Io tendo a non usare mai il termine "setta", proprio per il carico di
pregiudizio che si porta dietro. Lo chiamo gruppo, movimento,
associazione. E resto dell'avviso che se in un gruppo, movimento,
associazione si rilevano comportamenti abusanti da parte di "maestri"
o funzionari, quei comportamenti vadano denunciati. E che un gruppo,
movimento o associazione, proprio perchè non è l'iniziativa di un
singolo o di un insieme sciolto di singoli, debba rispondere degli
eventuali comportamenti abusanti dei suoi rappresentanti, esattamente
come sottolineava Ruffolo. E' troppo comodo dare la colpa al singolo e
assolvere chi doveva vigilare e non lo ha fatto. I miliardi che la
chiesa cattolica statunitense è chiamata a risarcire a chi è stato
vittima dei preti pedofili credo siano emblematici. E anche quelli che
ISKON è stata chiamata a pagare nei confronti delle vittime degli
abusi sessuali patiti nel movimento, abusi che sono stati negati con
veemenza per decenni.

Alessia

frik---

unread,
Feb 26, 2008, 6:21:18 PM2/26/08
to
Ribelle60 ha scritto:

> Frik-kettone nostro, posso chiederti la cortesia di quotare meglio ;) ???


eh, te ga rasun! ero di stra_corsa oggi, ggiuro!

frik---

lorita...@gmail.com

unread,
Feb 27, 2008, 3:25:02 AM2/27/08
to
> Posso chiederti come siete messi, attualmente, con le querele e le
> richieste danni? Sono state ritirate? Archiviate?
> Dalle parole di Moccia a Mi Manda Rai3 sembrava di capire qualcosa del
> genere.
>


Cara Alessia, è proprio questo il punto. Malgrado le pubbliche
ammissioni (anche su vari forum diversi maestri hanno ammesso che gli
abusi ci sono stati), non vi è stata la remissione di tutte le denunce
che sono state fatte dagli aderenti al gruppo e dallo stesso
fondatore.
Nel contempo esiste una indagine penale sul gruppo, che ha evidenziato
i presunti reati di cui ho già scritto, con sequestro immediato delle
attività seminariali e di promozione del gruppo stesso.

>
> Detto questo:
> 1) possibile che a distanza di un anno e mezzo si faccia ancora
> "autocoscienza" su fatti accaduti veramente molto tempo fa, ovvero non
> siano evidentemente stati risolti, e se ne parli proprio in
> concomitanza di un'osservazione partecipante annunciata di una
> studiosa?
>

Non credo che si parli di fatti accaduti molto tempo fa, altrimenti
non ci sarebbe stata l'attività di sequestro della polizia.

> 2) Moccia si è presentato a Rai3 con la pretesa di leggere una lettera
> "della fidanzata" della vittima in studio. Vianello l'ha bloccato, ma
> mi chiedo che senso avesse quella lettura da parte di Moccia. Dal
> contesto generale, ma non vorrei essere prevenuta, mi è parso di
> capire che avesse l'intento di screditare il ragazzo, la cui
> esperienza risaliva se non ricordo male al 2001.
> Io credo sia possibile che, OGGI, alla presenza di una studiosa in
> veste di osservatrice partecipante, non si parli male degli ex. Ma è
> questa la realtà storica del gruppo?
> Dalle testimonianze personali lette sul forum del Cesap si direbbe di
> no. Da certi accenni di seguaci attuali che scrivono sul forum della
> Di Marzio, nemmeno. Uno parla di "voler essere vittima a tutti i
> costi", o qualcosa del genere, ovvero di non essere stati in grado,
> attraverso il "sacred path", di liberarsi dal vittimismo, da far
> risalire a traumi del passato. Ovvio che ognuno ha la libertà di
> esprimere il suo pensiero che non è necessariamente quello del suo
> gruppo, ma se non si riesce a capire che chi è stato vittima di abusi
> è VITTIMA e ha tutti i diritti di dirlo a voce alta, e non sta invece
> "facendo del vittimismo", allora resto abbastanza perplessa.
>

> Io tendo a non usare mai il termine "setta", proprio per il carico di
> pregiudizio che si porta dietro. Lo chiamo gruppo, movimento,
> associazione. E resto dell'avviso che se in un gruppo, movimento,
> associazione si rilevano comportamenti abusanti da parte di "maestri"
> o funzionari, quei comportamenti vadano denunciati. E che un gruppo,
> movimento o associazione, proprio perchè non è l'iniziativa di un
> singolo o di un insieme sciolto di singoli, debba rispondere degli
> eventuali comportamenti abusanti dei suoi rappresentanti, esattamente
> come sottolineava Ruffolo. E' troppo comodo dare la colpa al singolo e
> assolvere chi doveva vigilare e non lo ha fatto. I miliardi che la
> chiesa cattolica statunitense è chiamata a risarcire a chi è stato
> vittima dei preti pedofili credo siano emblematici. E anche quelli che
> ISKON è stata chiamata a pagare nei confronti delle vittime degli
> abusi sessuali patiti nel movimento, abusi che sono stati negati con
> veemenza per decenni.
>

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