Oltre all'elezione dell'anziano, del consiglio di chiesa e del suo
presidente, dei responsabili dei vari settori, i fratelli e le sorelle hanno
discusso il piano delle iniziative per l'anno in corso.
La nostra comunità ha riconfermato di essere impegnata a seguire la via
tracciata da Gesù duemila anni fa, il suo Vangelo di pace e nonviolenza, la
scelta per i poveri e per la realizzazione del regno di Dio.
Riconfermiamo la nostra volontà di essere una chiesa nella quale ogni
persona che aderisce ha gli stessi diritti e gli stessi doveri e dove,
secondo l'insegnamento di Gesù, "chi vuole essere primo serva". Una chiesa
aperta a tutti i cristiani che vogliono avere come punto di riferimento
costante il Vangelo di Gesù Cristo, qualunque sia la denominazione nella
quale è avvenuta la propria formazione.
La nostra chiesa, che ribadisce la sua adesione alla Federazione delle
Chiese Evangeliche in Italia e quindi al protestantesimo italiano, è e vuole
continuare ad essere una comunità ecumenica evangelicamente ispirata, senza
limiti confessionali che sempre più si dimostrano anacronistici ed incapaci
di dare risposte agli uomini e alle donne della nostra società.
Siamo sempre più convinti che non si può essere cristiani e chiesa di Cristo
per se stessi. La Chiesa "per sé" è la negazione del Vangelo di Gesù Cristo.
La Chiesa ed il cristiano possono essere solo "per gli altri". Continueremo
così ad essere aperti al confronto con tutti i cristiani ed al dialogo
interreligioso. Altrettanta apertura riconfermiamo verso tutti i settori
della società.
Tema fondamentale del nostro programma per il 2004 è quello della pace.
Per sconfiggere la guerra bisogna sconfiggere l'ideologia che la sostiene.
Tale ideologia è purtroppo intrisa di richiami blasfemi al nome di Dio o a
libri ispirati stravolti e piegati ad interessi che nulla hanno a che fare
né con Dio né con il Vangelo di Gesù Cristo né con la Bibbia o il Corano.
Per tale motivo decidiamo di dare vita ad un corso di studio biblico sul
libro dell'Apocalisse. La responsabilità del Corso è affidata al fratello
Giovanni Sarubbi.
I temi del dialogo interreligioso, la promozione ad Avellino e provincia la
Consulta delle Religioni, con lo scopo di promuovere la conoscenza reciproca
e momenti di incontro e fraternità, sono stati affidati ai fratelli Maria
Marzano e Giovanni Sarubbi.
Nell'ambito delle attività rivolte alle problematiche sociali ed economiche,
alla laicità dello stato e della scuola pubblica in particolare la chiesa
ha deciso di delegare il compito organizzativo a Bruno Gambardella.
Un altro tema su cui la nostra comunità vuole cimentarsi è quello della
povertà e dell'immigrazione. Su tali temi abbiamo sviluppato nello scorso
anno una positiva collaborazione con l'associazione dei Vincenziani di
Avellino, con i quali abbiamo collaborato sia per l'iniziativa "Permessi di
soggiorno in nome di Dio" promossa dai Comboniani di Castel Volturno, sia
per iniziative di sostegno a famiglie povere e ai senza fissa dimora della
nostra città. Crediamo sia importante continuare con tali iniziative anche
per l'anno in corso. Responsabili di tali iniziative saranno le sorelle
Maria e Grazina Marzano.
Sul tema della pace vogliamo anche orientare le attività rivolte ai giovani
ed ai ragazzi, con la realizzazione di iniziative specifiche di educazione
alla pace (mostre, opuscoli, giornali, campi scuola, iniziative pubbliche) e
ad attività di sostegno a distanza di bambini dei paesi poveri. Responsabili
di tali iniziative sono le sorelle Susi De Paola e Patrizia Sannino.
Cassiere della Chiesa è stato eletto il fratello Tonino De Paola.
Per realizzare il nostro programma di lavoro sono fondamentali i momenti di
preghiera individuale e comunitaria che ci aiuteranno a capire cosa Dio
voglia da noi come singoli e come comunità.
In tal senso valutiamo positivamente l'esperienza della celebrazione della
Santa Cena ogni settimana e decidiamo di renderla stabile.
L'assemblea ha ribadito la necessità di non individuare un pastore
"consacrato" che si assuma, da solo, il compito di rappresentare e guidare
la Chiesa Cristiana Libera di Avellino.
Proprio per rafforzare il senso comunitario della vita della nostra comunità
e dei nostri culti, decidiamo che la responsabilità della liturgia
domenicale o degli altri momenti di preghiera durante l'anno sia affidata al
Consiglio di Chiesa. Per ora, con la speranza che altri fratelli o sorelle
decidano di affiancare chi si è assunto la responsabilità di presiedere il
culto e di tenere la predicazione, tale onore-onere è affidato ai fratelli
Giovanni Sarubbi e Bruno Gambardella, eletti rispettivamente dall'assemblea
Anziano e Presidente del Consiglio di Chiesa.
Che Dio ci aiuti nella nostra testimonianza di fede ad Avellino e in
Irpinia.
Bruno Gambardella