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Chiarimento....

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Mistika

unread,
Feb 7, 2004, 6:14:29 AM2/7/04
to
Una persona che conosco č buddhista e mi ha invitato ad andare con lei ai
vari meeting, oltre ad insegnarmi a recitare.....
Gongyo e Daimoku....
Ho letto qualche post piů sopra che la Nichiren č come i Testimoni di Geova
per i cristiani....
Vorrei sapere come mai....
Credo che quello che sto praticando sia Nichiren, visto che nelle preghiere
silenziose si parla di Nichiren Daishonin...
Io pratico da meno di un mese, ma non avevo minimante idea di queste grandi
differenze tra una corrente e l'altra.....
Potreste chiarirmi meglio le differenze e perchč č cosě denigrato il
Nichiren?
Grazie!

--
Mistika


Kunga

unread,
Feb 10, 2004, 7:42:19 PM2/10/04
to

"Mistika" <Mis...@tim.it> ha scritto nel messaggio
news:pM3Vb.270206$_P.92...@news4.tin.it...


Allora prima di passare all'aspetto tecnico ....

fai parte della Nichiren o della Soka Gakkai ???


ciao Kunga


lOnDoN bRidGe :þ

unread,
Mar 14, 2004, 6:11:07 PM3/14/04
to
Ciao Mistika :)
Permettimi di "improvvisare" qualche risposta. Cercherò di esprimermi nel modo più chiaro e semplice...

"Mistika" <Mis...@tim.it> ha scritto nel messaggio news:pM3Vb.270206$_P.92...@news4.tin.it...

> Una persona che conosco è buddhista e mi ha invitato ad andare con lei ai


> vari meeting, oltre ad insegnarmi a recitare..... Gongyo e Daimoku....

La prima volta che sono andato ad un meeting (trad. in buddistico: Zadankai = incontro di discussione) nel 1994, ho chiesto, prima
di entrare nella stanza dove tutti recitavano, che tipo di musica fosse quella che si sentiva da fuori e se si poteva avere una
cassetta per ascoltarla a casa! Puoi immaginare che faccia ho fatto trovandomi davanti 20 persone che recitavano Daimoku :o

> Ho letto qualche post più sopra che la Nichiren è come i Testimoni di Geova


> per i cristiani.... Vorrei sapere come mai....

Tante persone non hanno mai tempo di misurarsi con se stessi nella vita frenetica.
Fare Daimoku è come ritagliarti un po' di tempo (quanto lo decidi tu) per parlare con te stessa ed imparare a sentire la tua vita a
prescindere da orari, giudizi e pensieri.
Se recitando ti è capitato di sentire una grossa carica emozionale (piacevole o no) allora hai trovato il tasto giusto. Ti invito a
perseverare, senza rigidità, per ottenere quei meravigliosi cambiamenti che in buddese si chiamano "benefici".
Al principio capita spesso di vedere tutto come un "beneficio" e questo produce molta gioia per noi e tanta voglia di condividerla
con gli altri diffondendo il metodo che ci ha permesso di raggiungerla.

Incontro spesso persone che rapite da questa grande gioia si presentano come buddhiste per "cadere" sull'argomento ed invitarti a
qualche riunione... Io non approvo questo comportamento perché il Daimoku è uno strumento potente ed efficace per vivere bene ma, a
seconda delle persone, può sviscerare degli aspetti della nostra vita che non sono affatto piacevoli e che richiedono un grande
impegno (e quindi portano grandi benefici quando ci si impegna in tutto e per tutto nel superarli). Quando si insegna il Daimoku a
qualcuno bisogna anche assicurarsi che lo faccia in modo corretto (come il training autogeno o qualunque altro tipo di meditazione;
il metodo è fondamentale per l'efficacia!) e non lasciarlo mai abbandonato a se stesso. Purtroppo anche i buddhisti sono uomini e
"cadono in tentazione" diventando delle ventose fastidiose (esperienza capitata a me + molti amici).

Una distinzione puntigliosa:
Il buddhismo è basato su una vasta filosofia. Ciò che continua a stupirmi è la profondità di certi concetti (es. L'unicità di corpo
e mente e/o L'unicità di uomo e ambiente) che solo oggi vengono scoperti dalla scienza occidentale con metodi moderni. Tutto è
verificabile o già dimostrato. Si trovano certamente allegorie incredibili (non dimentichiamoci che sono parole del primo millennio
avanti Cristo!) ma i veri significati non vanno mai contro la scienza.

I Testimoni di Geova (amici con cui continuo ad avere lunghe e divertentissime discussioni in ambito scientifico) credono fermamente
che l'uomo sia stato originato dal fango modellato...

> Credo che quello che sto praticando sia Nichiren, visto che nelle preghiere silenziose si parla di Nichiren Daishonin... Io
pratico da meno di un mese, ma non avevo minimante idea di queste grandi differenze tra una corrente e l'altra.....

Praticare significa percepire intimamente la propria vita. Per farlo si medita. Di meditazioni ce ne sono tante; alcune funzionano
meglio di altre. Devi solo trovare la tua. Per trovarla, però, non devi cercarla! Ad es. mentre pratichi non chiederti «ma è quella
giusta?» altrimenti predomina la distrazione!

> Potreste chiarirmi meglio le differenze e perchè è così denigrato il Nichiren?


Nichiren Daishonin, dopo aver studiato i numerosissimi Sutra in giro per i monasteri per qualche decennio, ha rivelato la
possibilità di usare il titolo (Daimoku) del Sutra del Loto come un mantra (parola ripetuta per meditare). In giapponese suona
Nam-Myoho-Renge-Kyo. A me piace molto perché ha un bellissimo ritmo ed arriva a fondo recitandolo anche per 5 min.

Nei secoli successivi, esattamente come desiderato da Nichiren, si sono sviluppati un ramo laico (da coloro che pur non essendo
monaci seguivano l'insegnamento del maestro - esattamente come noi!) ed un ramo monacale ortodosso.
La Soka Gakkai, nata come associazione pedagogica) è un'associazione internazionale laica che cerca la diffusione di temi come pace,
cultura e benessere nella vita quotidiana attraverso la pratica del buddhismo di Nichiren Daishonin
La Nichiren Shoshu è una delle più importanti sette ortodosse che seguono l'insegnamento di Nichiren. Peccato che l'attuale
patriarca abbia deciso di instaurare un culto sulla sua persona e di non rispettare nemmeno gli insegnamenti più banali della sua
religione.
Non voglio essere blasfemo (anzi, per me è davvero una figura importante) ma cosa succederebbe se il Papa cominciasse ad andare in
giro con le prostitute, sbronzo e pieno di preservativi, dopo aver svolto messa e massimi sacramenti? Così è stato Nikken, il
Patriarca della Nichiren Shoshu. Tutt'ora tra le due non corre buon sangue, soprattutto perché pochi si informano su ciò che è
successo ma si fermano ai "detti di costume" che non danno nulla se non cattiveria ed astio...

Questo testo è molto bello: news:40119C27...@chihi.it

> Grazie!
> Mistika

Prego!
Volevo essere breve ma ho scitto un poema! Scusa :)

Spero, comunque, di aver dato almeno una piccola risposta alle tue domande.

Qualcuno risponderà?

Mah! :þ


Kunga

unread,
Mar 15, 2004, 1:19:43 PM3/15/04
to

"lOnDoN bRidGe :ž" <baudlNO...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:c32oq2$gdb$1...@lacerta.tiscalinet.it...

> Nichiren Daishonin, dopo aver studiato i numerosissimi Sutra in giro per i
monasteri per qualche decennio, ha rivelato la

> possibilitą di usare il titolo (Daimoku) del Sutra del Loto come un mantra


(parola ripetuta per meditare). In giapponese suona
> Nam-Myoho-Renge-Kyo. A me piace molto perché ha un bellissimo ritmo ed
arriva a fondo recitandolo anche per 5 min.

Hai scritto il punto cruciale .....

scambiare un sutra con un mantra ......

č un ERRORE - ORRORE .

Fino a che siete in tempo , studiate e scappate da queste false strade .


Kunga


lOnDoN bRidGe :þ

unread,
Mar 22, 2004, 12:37:45 PM3/22/04
to

>"Kunga" <nos...@spamno.it> ha scritto nel messaggio news:3tm5c.69763$Kc3.2...@twister2.libero.it...

>> Hai scritto il punto cruciale .....
>> scambiare un sutra con un mantra ......
>> è un ERRORE - ORRORE .

Sono assolutamente d'accordo con te!
Non si può fare le due cose indistintamente.
Il mantra, infatti, serve alla "comunicazione interna", a toccare punti della mente (e del corpo, se si è bravi) dove la razionalità
e la coscienza non possono arrivare, a rafforzare ciò che si chiama "fragranza interna" (dicesi innata natura di buddha o intima e
profonda comprensione della vita e dei suoi fenomeni) ed a manifestare queste qualità coscientemente in modo tanto più spontaneo
quanto ci si esercita in questa comunicazione.
Le energie che si mettono in movimento con la recitazione del mantra sono espressione della Legge Mistica che è chiamata in modo
diverso da diversi popoli. Non tutti i modi sono ritmici e tutti viaggiano per suoni diversi. Nell'esempio del Sutra del Loto:
- Myoho-Renge-Kyo (transliterazione: nam miò ho renghe chiò) in giappone
- Miao-Fa Lien-Hua Ching in cina
- Om-Mani-Padme-Ham ...
- Saddharma Pundàrika Sutra ...
- Predicazione sulla Mistica Legge del Fiore di Loto...

Questo sutra è stato scelto da molte scuole come insegnamento fondamentale proprio per la sua mistica allegoria: fiorisce e semina
allo stesso tempo. Così siamo noi nelle nostre azioni, che hanno sempre un effetto immediato (che arriva dal passato) ed uno nel
futuro (che si manifestera come duplice alla fioritura).

I sutra successivi (come il sutra del Nirvana) sottolineano e approfondiscono molti aspetti del sermone del Sutra del Loto ma
rimangono tutti sulla sua linea d'insegnamento: una svolta dai sutra precedenti, fatti di "espediente ad personam" e l'inizio della
spiegazione vera ed inestinguibile sulla natura di buddha che ogni uomo o donna possiede. Nel capitolo "Espedienti", infatti,
Shakiamuni esplicita la sua volontà di abbandonare i precedenti insegnamenti provvisori per arrivare a spiegare il nocciolo della
questione. Un grosso gruppo di ascoltatori, turbato dal cambiamento di ciò che pensavano "verità assolute", lascia l'assemblea; così
il buddha dichiara «Ora possiamo cominciare».


>> Fino a che siete in tempo , studiate e scappate da queste false strade .

Io ho sperimentato e studiato molte vie e, visto che sono acora giovane, ne incontrerò numerose altre.
Non credo che esista "un'unica via" ma anzi che chi afferma l'unicità della propria sta offendendo tutte le altre.
Il buddismo di Nichiren Daishonin si basa su un cardine fondamentale detto "Le tre prove":
- prova storica; ciòe la veridicità scientifica dei fatti inerenti la fondazione e la diffusione della teoria e della pratica
- prova documentaria; ossia la veridicità e la non contraddizione dei principi, dei dettami, delle dottrine e della loro messa in
atto
- prova concreta; cioè la possibilità di toccare con mano l'esistenza di fenomeni assimilabili e riconducibili alla pratica (anche
in modo mistico)

Questo NON succede in tutte le pratiche.
Posso citare tre esempi, prescindendo dalla "manipolazione dei potenti", che io stesso ho sperimentato:

1) Il Cristianesimo è nato da una persona esistita storicamente ed ha scritti molto complessi e distribuiti in migliaia di anni.
quelli fondamentali sono esattamente riconducibili a fatti storici avvenuti e comprovati. La sua pratica mi ha dato grandi benefici,
anche toccabili con mano ma i troppi dogmatismi e le troppe regole imposte dalla Santa Sede rendono le persone fragili e dubbiose.
Esiste poi il discorso del Divino che non può essere in nessun modo toccato con mano e quindi è scentificamente impossibile
verificarne l'autenticità.

2) La storia dello Zen mi è quasi sconosciuta se non per qualche lettura "anni '70". A seconda della scuola e del periodo si
attraversano teorie e pratiche differenti (fino ad arrivare al medioevo giapponese in cui l'unica via erano i Koan). Le prime due
prove sono verificate ma la prova concreta è ancora una volta distante, vuoi per la pratica non-immediata, vuoi per il senso di
distacco imposto dal metodo e che persiste al termine della meditazione (MIA opinione/sensazione)

3) Il buddhismo Nichirenista parte dalle predicazioni di Shakiamuni (approssimabile intorno al 550 A.C.), si sviluppa nella
trascrizione dei Sutra (dai cento ai trecento anni successivi) ed arriva in giappone grazie alla diffusione degli studi Mahayana
dall'India alla Cina. Ti'en T'ai opera una traduzione di vari sutra (tra cui il Sutra del Loto che studierà Nichiren) dal Cinese al
Giapponese che ancora oggi è reputata la più precisa e verosimile nei significati e nella ritmica dei testi. Questo apre una nuova
porta al buddismo giapponese. Dopo gli studi e le prime confutazioni (le famose riunioni di discussione dei monaci) Nichiren
dichiara di essersi illuminato alla Mistica Legge e da lì cominciano i suoi casini... Grazie alle persecuzioni ed alle lettere
scritte in esilio è disponibile una ricchissima collezione di atti e scritti su cui si basa lo "studio" per le genti della Gakkai e
per gli Ortodossi.
La pratica si basa sulle indicazioni date ai discepoli via lettera: La recitazione del Daimoku e di alcuni passi, che egli giudicava
"cruciali", del Sutra del Loto. (N.B. Egli si è illuminato al S.d.L. ma nei suoi scritti cita numerosi altri sutra, reputandoli
altrettanto validi in quanto parola del Buddha). Per mia esperienza recitare Daimoku e cercare "guide" nel Gosho significa studiare
attentamente la mia per cercare la grande apertura di vita e di idee che contraddistingue un buddha. Sebbene pratichi a singhiozzo
da quasi sette anni ho passato dei momenti in cui oltre alle tanto screditate risposte mistiche ho percepito realmente le cose/la
mia vita/le altre persone in modo profondo ed inequivocabile. Rinnegare questo significherebbe offendere la mia vita e
l'insegnamento. Il motivo per cui pratico è scritto in una frase detta da Gandhi dopo aver conosciuto la Soka e recitato il mantra
di Nichiren: «Questa è l'origine della vita dal suono!»

Mi piacerebbe sentire le tue esperienze. Sono cose preziose, no?
Un NG di buddhisti dove si bisticcia per questioni esegetiche non è coerente... :))

Una nota sulla Gakkai.
Io sento di voler sostenere questa associazione internazionale. Non tutto mi si presenta come oro colato e talvolta la mia curiosità
è motivo di attrito sia sui testi che sulla pratica. Tuttavia non posso dimenticare che l'associazione è nata con uno scopo preciso,
la diffusione di un metodo educativo sviluppato da Makiguchi e associato a questo buddhismo che tanto ci si integrava. I due
Presidenti successivi hanno vissuto credendo di seguire l'insegnamento fino alla fine, ed i primi due fino alla morte. Toda si è
battuto per un giappone migliore e senza armi nucleari. Ikeda (presidente onorario della Soka Internazionale) sta spendendo la sua
vita diffondendo messaggi (ED AZIONI) di pace in tutto il mondo; aprendo musei, centri culturali, università; battagliando nelle
sale dell'ONU perché le proposte di pace delle ONG vengano prese più in considerazione dei veti; dialogando con le più importanti
personalità del secolo. Tutti e tre moriranno dopo aver speso una vita intera per il messaggio del Buddha. Non è nobile questo?

La Soka è aperta anche a non buddhisti. Il dialogo è più importante. Pensa che il presidente della Soka Indiana è il figlio di
Gandhi! (e, come si può immaginare, non è un praticante della Soka)

Le persone sono così. Sbagliano, soffrono, gioiscono, vivono e qualcuno si illumina. Capita spesso di imbattersi in gruppi interi di
"insopportabili" che qualsiasi cosa facciano loro è l'unica ed è una figata e non sono disposti a scendere a patti perché tu ei un
miscredente ignorante etc.
Ne ho incontrato in chiesa, ai corsi di meditazione vari ed eventuali, e anche nella Soka.
Non permetto a nessuno di loro di togliermi ciò che queste cose mi hanno dato. Nè di infangare un'organizzazione fatta di milioni di
individui per una esperienza sbagliata o un'interpretazione frustrata.

è una frase molto dura. non mi riferisco a te ma alle tante persone che pensano che la parola "setta" corrisponda a ruberie,
rapimenti e truffe. Basta un briciolo di cultura/informazione per capire le cose senza distruggere la propria vita (a proposito di
causa/effetto)

Beh!
Scusa l'enciclica, anche questa volta :)
Chissà se avrai tempo e voglia di rispondere!

Ciau!

--
lOnDoN bRidGe :þ


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