____________________________
REIKI:
Presentare il Reiki in un modo non superficiale ed evitando di essere
fraintesi è un compito abbastanza arduo. E' come cercare di definire la
Vita; I'esperienza è evidente a tutti, ma proviamo un po' a spiegarla!
"Reiki" è una parola giapponese che indica l'Energia Vitale nella sua forma
cosmica, universale ed omnipermanente.
Essere attivati al Reiki, consente di rimettere in funzione la nostra
facoltà naturale di canalizzare in forma concentrata, attraverso le mani,
questa energia.
Questa facoltà in rari casi funziona spontaneamente, per tutti gli altri è
possibile riattivarla in modo semplice, naturale e sicuro, partecipando ad
un seminario Reiki di 1° livello o facendone richiesta individuale ad una
persona abilitala a farlo (Reiki Master).
E' comprensibile che un discorso simile abbia , dell'incredibile, ma è
esattamente quello che avviene. A tutti indistintamente, alla fine
dell'attivazione
Reiki, dalle mani fluisce (e si avverte in modo evidente) Energia Vitale in
forma concentrata, e questa facoltà resterà aperta per tutta la vita anche
se non dovesse essere usata. L'attivazione al Reiki ci trasforma in un
tramite dell'Energia Cosmica. nel senso che diventiamo un CANALE attraverso
cui essa scorre verso quei settori deI corpo che ne hanno necessità, dove
l'energia è carente, bloccata o stagnante, e oltre a portare nuova e fresca
vitalità induce un profondo rilassamento che dissolve lo stress, lasciando
in uno stato di pace, benessere e armonia sia chi riceve che chi da.
E' I' energia nella sua forma pura, incontaminata che fluisce attraverso il
donatore, lo riempie e passa nel ricevente; entrambi vengono vitalizzati
direttamente dalla fonte cosmica della vita.
A questo punto qualcuno potrebbe dire: "Finalmente abbiamo la soluzione per
tutti i mali!".
Non è per niente così, e per una ragione molto semplice: il fattore
determinante è sempre I'ESSERE UMANO. E' sua la scelta deI tipo di
relazione, che ha con la Vita. Dobbiamo ricordare che il nostro destino lo
costruiamo noi, momento per momento: raccogliamo quello che abbiamo
seminato e seminiamo in base ai nostri , modelli di pensiero, abitudini,
sistemi di credenza, emozioni più o meno bloccate, desideri, aspettative,
frustrazioni e via elencando.
In breve, tutto ciò che abbiamo immagazzinato nella memoria di quel
biocomputer che è il nostro sistema corpo- mente, influenzerà le nostre
energie e le nostre scelte. E' così che la connessione con l'Energia Vitale
viene sempre più compromessa; quando l'atteggiamento che teniamo verso
l'esistenza diventa sempre più conflittuale, otteniamo di chiuderci al
flusso ell'energia e ridurre la nostra vitalità al lumicino. .
Però questo processo non passa sotto silenzio.
L'Esistenza dispone di una miriade di espedienti per avvisarci e sostenerci
,
quando perdiamo la connessione con Essa. Siamo noi, spesso. ad aver
perso la percezione o a scegliere di non ascoltare i messaggi. che possono
andare da un semplice senso di disagio e malessere alla malattia conclamata,
sbocco inevitabile al nostro restare sordi ai segnali.
Ma anche a questo punto spesso scegliamo di chiedere alle terapie,
non cambia se tradizionali o alternative, un aiuto solo per tirare avanti,
anziché capire e ringraziare per l'avviso e mettere in atto i cambiamenti
necessari ad una reale guarigione.
La vera salute non è semplice assenza di malattia, ma sentirsi vivi,
vitali e gioiosi, in armoniosa connessione.
Siamo occupati, o peggio. preoccupati, a migliorare il tenore di
vita e trascuriamo il TENORE ESISTENZIALE. senza capire
che è il secondo a rendere godibile il primo.
Come agisce il Reiki in questo contesto?
IL REIKI E' UN POTENTE SUPPORTO ALLA GUARIGIONE,
tanto più valido quanto più ci proponiamo di guarire davvero, nel senso
spiegato sopra, il Reiki ci riconduce verso la nostra integrità energetica
riportando sempre più il nostro livello di vitalità in direzione del proprio
potenziale naturale.
Integra e rafforza qualsiasi percorso terapeutico, sia esso tradizionale,
naturale o alternativo, proprio perché fornisce un forte supporto energetico
alla capacità naturale del corpo di autoguarirsi.
Quando i nostri canali di connessione con l'Energia Vitale sono ristretti,
soffocati e lasciano passare solo quanto basta alla mera sopravvivenza, il
Reiki inizia a sbloccarli e ripulirli in modo gentile, amorevole, ma
potente, come acqua pura di sorgente in uno stagno.
Praticato regolarmente aiuta moltissimo a prevenire problemi di salute o ad
abbreviarne notevolmente il decorso, riportandoci sempre più verso uno stato
di salute globale, dove corpo, mente, emozioni e spirito si riarmonizzano
offrendoci un senso di pienezza e gioia di vivere. A chi cerca nel Reiki il
miracolo (e a volte succede), va ricordato che il vero miracolo è una vita
nella quale fioriscono i nostri talenti e viene espresso al meglio il nostro
potenziale, unico e irripetibile.
Se un 'attitudine esistenziale è rilassata e fiduciosa, libera da
preoccupazioni e paure, l'attenzione è consapevole e senza pregiudizi,
attenta alle novità che ogni momento ci porta, già di per sé si eliminano
tantissimi problemi e si innescano trasformazioni positive; tutto ciò ci
consente di saper cogliere i regali che la 'vita ci porta.
Con il Reiki tutto questo può essere ulteriormente esaltato perché questa è
la condizione che gli permette di agire al meglio. Tutta una serie di
blocchi emozionali cominciano a sciogliersi, la sensibilità e l'intuito
vengono sempre più risvegliati, si entra in sintonia col prossimo, in modo
meno superficiale, Chi già vive un percorso di ricerca spirituale potrebbe
incontrare nuove e più profonde esperienze; qualcuno potrà, se questa è la
sua storia, avere uno sviluppo di facoltà extrasensoriali.
I terapeuti di qualsiasi corrente potranno 'trovare giovamento nella loro
capacità diagnostica e terapeutica. Tutto questo e altro con il Reiki
avviene, ma ad una condizione: occorre lasciar scorrere ed agire l'Energia
senza avere aspettative, senza tentare di manipolarla o indirizzarla verso
fini predeterminati, guarigione compresa.
L 'essere canale Reiki presuppone proprio questo: aprirsi, mettere le mani e
lasciare fluire l'Energia con fiducia e attenzione, perché è nella sua
stessa natura riportare alla normalità e rafforzare un sistema energetico
alterato.
Un'ultima e non meno importante raccomandazione: non imporre mai, ne cercare
di convincere a ricevere trattamenti chi non li vuole, anche se è ammalato
gravemente. E' un proprio diritto che va rispettato anche I' essere
ammalati, ci possono essere ragioni valide che noi non conosciamo.
Ricordiamoci che avere il Reiki non significa essere diventati l'ennesimo
"guaritore" più o meno miracoloso, ma unicamente una persona che può fare
crescere in se e manifestare sensibilità, simpatia e calore umano. Mostrare
comprensione e rispetto è già notevole, il resto è di competenza ,
dell'Energia Divina.
Il percorso Reiki prevede tradizionalmente tre livelli: .
Il primo livello riattiva i canali energetici attraverso quattro attivazioni
energetiche; vengono inoltre insegnate le sequenze di autotrattamento e
trattamento di persone, animali, piante, oggetti e pianeta terra.
Il secondo livello amplia notevolmente la possibilità di pratica Reiki
attraverso l'utilizzo di simboli che richiamano e potenziano, ulteriormente
l'energia.
Essi agiscono ad un livello più profondo e sottile, consentono di inviare
Energia alle problematiche mentali ed emozionali inconsce per essere aiutati
a comprenderle e superarle. Possono essere trattate situazioni della propria
e altrui vita (relazioni, rapporti di lavoro, scelte da fare, traumi deI
passato, ecc..), sempre nell'ottica di non forzarle verso una direzione
predeterminata, ma lasciando che sia l'Energia stessa ad agevolare la
soluzione ottimale per ognuno noi.
Si possono inoltre mettere in atto tutte le possibilità di pratica finora
spiegate anche a distanza, con la visualizzazione.
Il terzo livello consente, con l'uso di un ulteriore simbolo, l'iniziazione,
al Reiki di altre persone, Indurre l'attivazione consente di entrare in
connessione con l'energia ad un livello molto profondo, tale da
accelerare il proprio processo di crescita.
I tempi tra un livello e l'altro devono essere sufficienti a consentire,
attraverso la pratica. una buona assimilazione di quanto appreso e
permettere all'energia di fare bene il proprio lavoro di preparazione al
livello successivo.
Il Reiki Master non è un Maestro illuminato, non va considerato un guru, non
ha "più poteri" di qualsiasi persona comune, è una persona in viaggio
esattamente come chi si avvicina al Reiki per la prima volta. Ha solamente
imparato la tecnologia per riattivare i canali energetici, cosa che
chiunque, con un po' di impegno, può arrivare a fare. Ovviamente ogni Reiki
Master, oltre alle attivazioni e le sequenze di trattamento, che sono la
vera sostanza d deI Reiki, tende ad esprimere nel proprio lavoro la propria
esperienza a di vita e di ricerca; tutto ciò può essere considerato un
condivisione, un contributo in più a cui dare il benvenuto, del quale si può
tenere conto senza però attribuirgli un valore assoluto.
E' la nostra pratica, la nostra esperienza che ci può consentire di arrivare
a buttare via ogni stampella e camminare con le nostre gambe, diventando
Maestri di noi stessi..
--
Cromo