> L'origine delle cefalee e' da sempre un mistero per molti casi... Ne
> parlavo con un neurologo proprio domenica scorsa, per via di un'amica
> affetta da una particolarissima cefalea, resistente a praticamente
> qualsiasi trattamento.
> So per esempio che i trattamenti pranoterapici hanno un effetto
> massimo se vengono praticati costantemente, tutti i giorni per almeno
> un mese. Non ti saprei dire a riguardo del Reiki, in quanto gli
> effetti possono essere diversificati e molti: per esempio, se provo a
> trattare questa mia amica e' piu' facile che il dolore le aumenti,
> piuttosto che diminuire, a causa delle sue risposte alla pratica. E
> quasi sempre, dipende anche da dove si mettono le mani.
Come annunciato uso le parole di Mentorucci per aprire un nuovo topic, che
poi è quello che volevo già aprire e che lui ha gentilmente telepaticizzato,
solo che nel telepaticizzare ha anche pensato bene di smontarmi bene fin
dall'inizio!!! :-( La domanda la trovate nell'oggetto: che ne pensate del
reiki applicato nella cura della cefalea farmacoresistente?
Vorrei poi porre anche un'altra domanda (ma vi prego di non confonderle):
... E ove la cefalea possa non essere l'origine dei mali ma un sintomo, cosa
succede se il reiki (partendo anche ottimisticamente dall'ipotesi che esso
sia efficace) venga erroneamente applicato non all'origine ma ad un sintomo?
(Faccio questa domanda perché, non sapendo quale sia l'origine reale dei
miei mali e temendo di non poterlo sapere mai... non vorrei non poter mai
nemmeno tentar questa strada!)
Qualche esperto monaco può risolvere il dilemma?
---
A volte mi chiedo se sono stata maledetta o dimenticata, se mi sono smarrita
o se piuttosto son rinchiusa, se quel qualcosa che ha sempre congiurato
contro ogni mia azione continuerà a guastare ogni singolo attimo della mia
vita. A volte tento di immaginare il mio futuro... e vorrei che qualcuno
potesse rassicurarmi, dimostrarmi che no, non deve necessariamente essere
com'è stato fin'ora: si può prendere in mano la propria Vita, spezzare la
"maledizione" (o qualsiasi cosa essa sia), diventare sani (in tutti i
sensi).
--
Cromo
> "mentoruccio" <mentore...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:cda13206-b071-433f...@n33g2000pri.googlegroups.com...
>
> > L'origine delle cefalee e' da sempre un mistero per molti casi... Ne
> > parlavo con un neurologo proprio domenica scorsa, per via di un'amica
> > affetta da una particolarissima cefalea, resistente a praticamente
> > qualsiasi trattamento.
>
> Come annunciato uso le parole di Mentorucci per aprire un nuovo topic, che
> poi è quello che volevo già aprire e che lui ha gentilmente telepaticizzato,
> solo che nel telepaticizzare ha anche pensato bene di smontarmi bene fin
> dall'inizio!!! :-( La domanda la trovate nell'oggetto: che ne pensate del
> reiki applicato nella cura della cefalea farmacoresistente?
Non era telepatia, giuro :-)
Dunque dunque. Dovrei avere un paio di tonnellate di articoli
scientifici, che ho addirittura tradotto in Italiano per un paio di
libri che sto scrivendo. Ora come ora non mi ricordo un cavolo,
perche' sara' passato un anno da quando ci ho messo sopra le mani...
Come ti ho accennato esistono testimonianze riguardanti la
pranoterapia e anche il reiki / qigong applicato a situazioni di
dolore cronico, che hanno in moltissimi casi mostrato un calo notevole
del dolore, almeno a breve termine. Spesso, con effetti cumulativi.
Vediamo un po' di web fatto bene:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/entrez: mettendo come chiave di
ricerca "Reiki and headache" si trovano alcune cose.
"Reiki and pain" mostra per esempio un articolo di Bossi LM, Ott MJ,
DeCristofaro S., che parla del Reiki come terapia clinica in
oncologia, uno di parecchi articoli (piu' di 300). Quasi quasi do' una
bella scaricata di materiale, sembra che ci siano articoli nuovi o
recenti... Bene bene :-)
Anche questo, di Burden B, Herron-Marx S, Clifford C., sembra
interessante: il titolo e' "The increasing use of reiki as a
complementary therapy in specialist palliative care".
Come vedi esistono gia' casi in cui il reiki viene utilizzato in
terapie del dolore. Non ho trovato articoli specifici sulla cefalea,
tantomeno quella farmacoresistente: ti posso dire che, scegliendo
accuratamente la zona da trattare, la mia amica (quella con la cefalea
"speciale") rileva comunque un miglioramento. Trattando direttamente
la testa no, le fa malissimo :-/
> Vorrei poi porre anche un'altra domanda (ma vi prego di non confonderle):
> ... E ove la cefalea possa non essere l'origine dei mali ma un sintomo, cosa
> succede se il reiki (partendo anche ottimisticamente dall'ipotesi che esso
> sia efficace) venga erroneamente applicato non all'origine ma ad un sintomo?
> (Faccio questa domanda perché, non sapendo quale sia l'origine reale dei
> miei mali e temendo di non poterlo sapere mai... non vorrei non poter mai
> nemmeno tentar questa strada!)
>
> Qualche esperto monaco può risolvere il dilemma?
Ah no, qua niente monaci. Qui ci sono solo operatori cattivi (Cromo
:-)), picchiatori folli (io :-)) e altre persone che per ora sono
nell'ombra, e si aggirano in attesa :-)
Il discorso e' che il reiki non e' un trattamento sintomatico. Anche
per questo lavora spesso con notevole lentezza, e alle volte
addirittura acuisce i sintomi.
Del resto molte volte si parla del reiki per conoscenze "tramandate",
e spesso questo rende difficile riportare le cose in un ambito
maggiormente realistico. Per esempio nel mio gruppo e' ancora aperta
la diatriba sul se sia possibile, usando il reiki, fare effettivamente
danni a una persona.
La conoscenza tradizionale asserisce che e' impossibile, dicendo che i
"simboli" che convogliano l'energia non sono "progettati" per produrre
danni: d'altra parte, studi piu' approfonditi mettono in serio dubbio
l'esistenza stessa dei "simboli" nella versione originale del Reiki...
E vi sono anche voci che asseriscono che si', il reiki, usato male,
puo' fare molto male, come del resto tutte le discipline esoteriche.
Ma questi sono argomenti complessi... E spesso scomodi ;-)
Tornando a noi: il reiki, per quanto se ne sa, non e' un trattamento
sintomatico, ma per sua natura lavora direttamente sugli squilibri di
energia nell'individuo. Lavora tu che lavoro io (e aiutati che Dio ti
aiuta), pian piano li sistema, livella e li equilibra, riportando una
maggiore armonia tra essere umano e ambiente, in sostanza aiutando la
persona a recuperare da sola lo stato di salute.
Come dimostrarlo? Come ha giustamente detto Cromo, bisogna provare. A
questo punto viene di conseguenza la domanda: dove abiti? Ti e' gia'
capitato un centro dove si pratica Reiki vicino a casa tua? Ne sai
qualcosa, ti va di dirci chi sono? Oppure sai gia' qualcosa e vorresti
informazioni su di loro?
Facci sapere.
Mentore
--
Mentore Siesto
eComStation Developer Team
La cefalea è un sintomo quando fa da spia di tumori del cervello etc
oppure è tra i sintomi, molti altri, di fenomeni conversivi di una
depressione. Qualche volta il contatto con persone sagge può
aaiutatre, in quest'ultimo caso, non è necessario che si dedichino al
reiki, possono essere missionari cristiani o persone d'esperienza e
carisma . Nella prima ipotesi vale solo la mano d'Iddio e quella di un
neurochirurgo
Sergio
> La cefalea è un sintomo quando fa da spia di tumori del cervello etc
> oppure è tra i sintomi, molti altri, di fenomeni conversivi di una
> depressione. Qualche volta il contatto con persone sagge può
> aaiutatre, in quest'ultimo caso, non è necessario che si dedichino al
> reiki, possono essere missionari cristiani o persone d'esperienza e
> carisma . Nella prima ipotesi vale solo la mano d'Iddio e quella di un
> neurochirurgo
> Sergio
Ciao Sergio.
Permettimi di dirti che forse hai un po' troppo "semplificato" la
cosa...
Le cefalee possono essere dovute a un'impressionante quantita' di
cause e concause. Limitare il tutto all'ipotesi peggiore (tumore) o a
questioni psicosomatiche mi pare quantomeno eccessivo.
Le cause organiche e quelle ambientali non sono poche. E alle volte
non si capisce quale sia la causa della cefalea (normale, a
grappolo... Troppe ce ne sono purtroppo): insomma, un po' troppo
semplificato, ecco...
>
> La cefalea è un sintomo quando fa da spia di tumori del cervello etc
> oppure è tra i sintomi, molti altri, di fenomeni conversivi di una
> depressione. Qualche volta il contatto con persone sagge può
> aaiutatre, in quest'ultimo caso, non è necessario che si dedichino al
> reiki, possono essere missionari cristiani o persone d'esperienza e
> carisma . Nella prima ipotesi vale solo la mano d'Iddio e quella di un
> neurochirurgo
> Sergio
Mi viene un dubbio Sergio.
Ma tu sai che cosa è il Reiki?
Perchè con le cefalea scrivi tanto ma non si
capisce niente, per i Reiki invece, ...pure:-)
--
Como.
Beninteso si parlava di cefalee non primarie pichè per queste è ormai
assodato e non c'è bisogno di esercizi mentali , è pubblicato
ovunque , è sottoscritto dai più eminenti rappresentanti del momdo
scientifico che i determinanti siano eredogenetici. Vi possono essere
poi delle aggravanti , ma non determinanti che sempre restano
eredogenetiche
Zio Sergio
"Cromo." <Cromo.@invalid.it> ha scritto nel messaggio
news:49105fab$0$40304$4faf...@reader5.news.tin.it...
> In tutti i casi al massimo non fa nulla , ma escludo che possa peggiorare
> la
> tua situazione.
Continuo a non capire: dici di essere un appassionato di reiki, ma poi parli
come se lanciassi una monetina. "Al massimo non fa nulla" non mi sembrano le
parole di uno che ci crede (?????????????????) o no? Mi sfugge qualcosa?
> Il Reiki lavora sempre per migliorare ed talvolta può darsi che muovendo
> qualche cosa provochi qualche momentaneo inconveniente, succede la stessa
> cosa anche per alcuni farmaci.
Il Divino ha degli effetti collaterali???
> Allora tanto per essere chiari noi non siamo medici, sappiamo che il
> Reiki
> qualche volta può aiutare, il perchè si ed il perchè no, non penso che
> qualcunote lo possa dire con sicurezza, anche se ci sono delle teorie :-)
Mica cerco un medico. Quelli li ho già :-)
>> Qualche esperto monaco può risolvere il dilemma?
> Nessuno di noi purtroppo, se vuoi saperlo devi provare, non c'è altra via.
Prima vorrei capire un pochino....
--
http://www.amoreiki.it/index.htm
Nel link che ti propongo ci sono delle conferenze interessanti.
si parla anche di soldi , non stupirti ti sembrerà strano, ma anche
i Reikisti mangiano.
--
Cromo.
> "Cromo." <Cromo.@invalid.it> ha scritto nel messaggio
> news:49105fab$0$40304$4faf...@reader5.news.tin.it...
>
> > In tutti i casi al massimo non fa nulla , ma escludo che possa peggiorare
> > la
> > tua situazione.
>
> Continuo a non capire: dici di essere un appassionato di reiki, ma poi parli
> come se lanciassi una monetina. "Al massimo non fa nulla" non mi sembrano le
> parole di uno che ci crede (?????????????????) o no? Mi sfugge qualcosa?
Sono le parole di uno che conosce il reiki e conosce le varie
situazioni che possono avvenire... "Al massimo non fa nulla" significa
proprio questo: le reazioni e le risposte dipendono dalla persona
trattata e dall'operatore, dalla sintonia che si viene a creare e
quindi dalla disponibilita' di entrambi a lavorare assieme. E
ovviamente, dalla situazione di chi viene trattato! Un caso
particolarmente serio non si puo' risolvere con un singolo mezzo, ci
vuole sempre una collaborazione.
In effetti avrei dovuto subito dirti questo: il Reiki non viene
presentato come una panacea, nel peggiore dei casi puo' anche non
sortire effetti positivi (ovverossia non sortire alcun effetto). Per
cui, se stai seguendo delle terapie farmacologiche (anche se la tua
situazione mi pare particolarmente complicata), l'utilizzare il Reiki
non significa che tu debba sospendere le altre terapie. Ci mancherebbe
altro, anzi!
> > Il Reiki lavora sempre per migliorare ed talvolta può darsi che muovendo
> > qualche cosa provochi qualche momentaneo inconveniente, succede la stessa
> > cosa anche per alcuni farmaci.
>
> Il Divino ha degli effetti collaterali???
Immagino che questa cosa del "Divino" tu l'abbia letta da qualche
parte. Non mi sorprende affatto... Probabilmente avrai anche letto che
il Reiki sarebbe stato prodotto da un insegnante Cristiano di nome
Mikao Usui, dopo aver cercato di rispondere alla domanda "Come faceva
Cristo a operare miracoli?".
Ovviamente, avrai capito che queste furono baggianate commerciali. La
storia e' molto diversa da quanto tramandato: Usui era un monaco
buddista della corrente Tendai, un notevole esperto di arti marziali e
fortemente impegnato nello studio delle discipline sinogiapponesi del
Qigong (Kiko), volte all'allenamento delle "energie vitali" delle
persone.
Successivamente studio' lo Shingon, altra corrente buddista, cosa che
tra l'altro gli valse durissime polemiche, e poi approfondi'
ulteriormente i suoi studi. Molto probabilmente il Reiki Usui e' una
riscoperta di alcune tecniche remote, o addirittura una sua creazione;
come che sia, l'opera di Usui ci e' giunta in forma molto modificata -
ancorche' funzionante.
Il Reiki colle divinita' onestamente c'entra decisamente poco: anzi,
gli operatori con un minimo di serieta' rifuggono con tutte le loro
forze dal mettere queste cose assieme, e cercano di tenere il Reiki
fuori dagli argomenti religiosi. Poi, ognuno e' responsabile di se
stesso e della sua eventuale fede religiosa...
Io considero Reiki come un mezzo. Fornitomi forse (e in un certo
senso, senza dubbio) dal Dio in cui credo, ma non "un modo per
accedere alla Divinita' che e' in ognuno di noi" come ho letto in
troppi posti, anzi...
> > Allora tanto per essere chiari noi non siamo medici, sappiamo che il
> > Reiki
> > qualche volta può aiutare, il perchè si ed il perchè no, non penso che
> > qualcunote lo possa dire con sicurezza, anche se ci sono delle teorie :-)
>
> Mica cerco un medico. Quelli li ho già :-)
Eh, immagino di si' :-/ (riferendomi alla tua situazione)
> >> Qualche esperto monaco può risolvere il dilemma?
> > Nessuno di noi purtroppo, se vuoi saperlo devi provare, non c'è altra via.
>
> Prima vorrei capire un pochino....
L'esigenza di capire, credimi, attanaglia anche me e molti altri, come
il mio Maestro/Master, che da buon professore di matematica sta ancora
cercando di capirci qualcosa :-)
E non siamo soli: schiere di ricercatori riempiono pagine di studi, ma
solo qualitativi.
Anche qui, tempo fa, feci partire un lungo thread (comprensivo anche
di qualche flame) in cui abbozzavo un modello di spiegazione
scientifica, ma che non ha alcuna prova sperimentale.
In definitiva, l'unica e' provare e andare con la giusta fiducia a
consultare qualche operatore. Piu' di uno, certo: perche' come con i
dottori e' bene (anzi e' molto importante) trovare la giusta sintonia
e l'empatia necessaria a garantire lo scambio migliore.
Ti chiederei di dirmi dove abiti: se fossi di queste parti saprei a
chi indirizzarti anche subito.
"Mentore Siesto" <mentore...@DevTeam.eCS> ha scritto nel messaggio
news:d3bJSfyhVf8Y-pn2-rUnW2Yd4dNzh@neo...
> Come ti ho accennato esistono testimonianze riguardanti la
> pranoterapia e anche il reiki / qigong applicato a situazioni di
> dolore cronico, che hanno in moltissimi casi mostrato un calo notevole
> del dolore, almeno a breve termine.
Questo è incoraggiante
> Spesso, con effetti cumulativi.
Cosa intendi?
> Vediamo un po' di web fatto bene:
> http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/entrez:
Wow: niente "dammi i soldi SUBITO" giganteschi in home page. Peccato sia
molto tecnico e molto in inglese...
> mettendo come chiave di
> ricerca "Reiki and headache" si trovano alcune cose.
> "Reiki and pain" mostra per esempio un articolo di Bossi LM, Ott MJ,
> DeCristofaro S., che parla del Reiki come terapia clinica in
> oncologia, uno di parecchi articoli (piu' di 300). Quasi quasi do' una
> bella scaricata di materiale, sembra che ci siano articoli nuovi o
> recenti... Bene bene :-)
> Anche questo, di Burden B, Herron-Marx S, Clifford C., sembra
> interessante: il titolo e' "The increasing use of reiki as a
> complementary therapy in specialist palliative care".
Vedi, sono utile, ti ho spronato a tornare a studiare :-)
> Come vedi esistono gia' casi in cui il reiki viene utilizzato in
> terapie del dolore. Non ho trovato articoli specifici sulla cefalea,
> tantomeno quella farmacoresistente: ti posso dire che, scegliendo
> accuratamente la zona da trattare, la mia amica (quella con la cefalea
> "speciale") rileva comunque un miglioramento. Trattando direttamente
> la testa no, le fa malissimo :-/
Strano. Controindicazioni?
> Ah no, qua niente monaci. Qui ci sono solo operatori cattivi (Cromo
> :-)), picchiatori folli (io :-)) e altre persone che per ora sono
> nell'ombra, e si aggirano in attesa :-)
> Il discorso e' che il reiki non e' un trattamento sintomatico.
In che senso?
> Anche
> per questo lavora spesso con notevole lentezza, e alle volte
> addirittura acuisce i sintomi.
Questo lo avete detto già più volte. E' per questo che non ho ancra accolto
il vostro invito a provare
> Del resto molte volte si parla del reiki per conoscenze "tramandate",
> e spesso questo rende difficile riportare le cose in un ambito
> maggiormente realistico. Per esempio nel mio gruppo e' ancora aperta
> la diatriba sul se sia possibile, usando il reiki, fare effettivamente
> danni a una persona.
Appunto
> La conoscenza tradizionale asserisce che e' impossibile, dicendo che i
> "simboli" che convogliano l'energia non sono "progettati" per produrre
> danni: d'altra parte, studi piu' approfonditi mettono in serio dubbio
> l'esistenza stessa dei "simboli" nella versione originale del Reiki...
Cosa sono i "simboli"? Scusate l'ignoranza
> E vi sono anche voci che asseriscono che si', il reiki, usato male,
> puo' fare molto male, come del resto tutte le discipline esoteriche.
> Ma questi sono argomenti complessi... E spesso scomodi ;-)
Ma come fa a fare male? Dovrebbe esistere anche un'energia negativa oltre ad
una positiva. Il lato oscuro della Forza? Fa tant Guerre Stellari...
> Tornando a noi: il reiki, per quanto se ne sa, non e' un trattamento
> sintomatico, ma per sua natura lavora direttamente sugli squilibri di
> energia nell'individuo. Lavora tu che lavoro io (e aiutati che Dio ti
> aiuta), pian piano li sistema, livella e li equilibra, riportando una
> maggiore armonia tra essere umano e ambiente, in sostanza aiutando la
> persona a recuperare da sola lo stato di salute.
> Come dimostrarlo? Come ha giustamente detto Cromo, bisogna provare.
Eh... ma se prima mi spaventi...
> A
> questo punto viene di conseguenza la domanda: dove abiti?
Provincia di Pavia
> Ti e' gia'
> capitato un centro dove si pratica Reiki vicino a casa tua?
No
> Ne sai
> qualcosa, ti va di dirci chi sono? Oppure sai gia' qualcosa e vorresti
> informazioni su di loro?
No. E non voglio capitare nelle mani di persone poco serie. Né ho tanti
soldi da spendere. Dunque, viste le cifre di cui parlavate, tgemo si tratti
sol di chiacchierarne qui con voi
>
> Facci sapere.
> Mentore
>
> --
> Mentore Siesto
> eComStation Developer Team
Un saluto
--
---
A volte mi chiedo se sono stata maledetta o dimenticata, se mi sono smarrita
o se piuttosto sono rinchiusa, se quel qualcosa che ha sempre congiurato
> "Mentore Siesto" <mentore...@DevTeam.eCS> ha scritto nel messaggio
> news:d3bJSfyhVf8Y-pn2-rUnW2Yd4dNzh@neo...
>
> > Come ti ho accennato esistono testimonianze riguardanti la
> > pranoterapia e anche il reiki / qigong applicato a situazioni di
> > dolore cronico, che hanno in moltissimi casi mostrato un calo notevole
> > del dolore, almeno a breve termine.
>
> Questo è incoraggiante
Senza promettere miracoli, sono casi documentati.
> > Spesso, con effetti cumulativi.
>
> Cosa intendi?
Che gli effetti positivi si sommano, aumentando di intensita'. Almeno
questo, mi pare, e' stato osservato. Ora non voglio farti venire false
speranze, i casi di remissione sono rarissimi da quel poco che ho
letto.
> > Vediamo un po' di web fatto bene:
> > http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/entrez:
>
> Wow: niente "dammi i soldi SUBITO" giganteschi in home page. Peccato sia
> molto tecnico e molto in inglese...
Per forza: e' una biblioteca di articoli scientifici e medici :-)
> > Anche questo, di Burden B, Herron-Marx S, Clifford C., sembra
> > interessante: il titolo e' "The increasing use of reiki as a
> > complementary therapy in specialist palliative care".
>
> Vedi, sono utile, ti ho spronato a tornare a studiare :-)
Tutto e' utile (oddio: i calci nel sedere sono anche dolorosi :-)),
anzi, sto pensando che devo spulciarlo di nuovo per qualche abstract
dal 2006 in poi.
> > Come vedi esistono gia' casi in cui il reiki viene utilizzato in
> > terapie del dolore. Non ho trovato articoli specifici sulla cefalea,
> > tantomeno quella farmacoresistente: ti posso dire che, scegliendo
> > accuratamente la zona da trattare, la mia amica (quella con la cefalea
> > "speciale") rileva comunque un miglioramento. Trattando direttamente
> > la testa no, le fa malissimo :-/
>
> Strano. Controindicazioni?
Effetti di riflesso. Non necessariamente bisogna trattare la parte
dolorante per avere effetti positivi: come ti abbiamo gia' detto reiki
non e' un farmaco sintomatico, ma qualcosa che agisce alla radice.
Anche per questo non ha effetti immediati, o meglio, non sempre.
Sempre per fare l'esempio della mia amica, non e' la prima volta che
la aiuto in una zona trattandogliene un'altra.
> > Il discorso e' che il reiki non e' un trattamento sintomatico.
>
> In che senso?
Faccio un esempio: cadi e rimani contusa. Una pomata allevia il
sintomo del problema (il gonfiore), ma non risolve la causa (rottura
di capillari e vasi sanguigni).
Idem per il mal di testa, che pero' di cause ne ha piu' o meno
trecentomila :-/
> > Anche
> > per questo lavora spesso con notevole lentezza, e alle volte
> > addirittura acuisce i sintomi.
>
> Questo lo avete detto già più volte. E' per questo che non ho ancra accolto
> il vostro invito a provare
Paura del tutto comprensibile.
> > Del resto molte volte si parla del reiki per conoscenze "tramandate",
> > e spesso questo rende difficile riportare le cose in un ambito
> > maggiormente realistico. Per esempio nel mio gruppo e' ancora aperta
> > la diatriba sul se sia possibile, usando il reiki, fare effettivamente
> > danni a una persona.
>
> Appunto
Attenzione: dovevo aggiungere qualcosa, e cioe' che l'intento e'
determinante in questi casi. Chi pratica reiki e' legato da un vero e
proprio "contratto morale" con la persona trattata. Quando io tratto
qualcuno cerco di sentire il suo problema e di rendermene partecipe.
In caso io voglia fargli del male, beh, la cosa e' ben diversa: ma chi
si metterebbe volontariamente a trattare qualcuno con l'intento di
fargli male, sapendo che questo determinerebbe immediatamente la fine
della sua carriera di operatore (oltre al disprezzo di tutta la
categoria)?
Preciso: io non lo faccio "di professione", ho acquisito il primo
livello per interesse personale e basta. Vedo che puo' far bene, lo
uso, non voglio niente in cambio. Tutto qui, e non sono il solo.
> > La conoscenza tradizionale asserisce che e' impossibile, dicendo che i
> > "simboli" che convogliano l'energia non sono "progettati" per produrre
> > danni: d'altra parte, studi piu' approfonditi mettono in serio dubbio
> > l'esistenza stessa dei "simboli" nella versione originale del Reiki...
>
> Cosa sono i "simboli"? Scusate l'ignoranza
Sono appunto simboli... Non sono esperto in questo. Vengono usati, per
quel che conosciamo, per convogliare l'energia e determinarne il
comportamento. Quelli noti sono usati sempre con scopo benefico e
positivo.
> > E vi sono anche voci che asseriscono che si', il reiki, usato male,
> > puo' fare molto male, come del resto tutte le discipline esoteriche.
> > Ma questi sono argomenti complessi... E spesso scomodi ;-)
>
> Ma come fa a fare male? Dovrebbe esistere anche un'energia negativa oltre ad
> una positiva. Il lato oscuro della Forza? Fa tant Guerre Stellari...
Come ti dicevo piu' su, e' una questione di intento. Si', fa tanto
Guerre stellari, non c'e' dubbio :-)
> > Tornando a noi: il reiki, per quanto se ne sa, non e' un trattamento
> > sintomatico, ma per sua natura lavora direttamente sugli squilibri di
> > energia nell'individuo. Lavora tu che lavoro io (e aiutati che Dio ti
> > aiuta), pian piano li sistema, livella e li equilibra, riportando una
> > maggiore armonia tra essere umano e ambiente, in sostanza aiutando la
> > persona a recuperare da sola lo stato di salute.
> > Come dimostrarlo? Come ha giustamente detto Cromo, bisogna provare.
>
> Eh... ma se prima mi spaventi...
Noooo, non volevo spaventarti :-) scusa, davvero!
> > A
> > questo punto viene di conseguenza la domanda: dove abiti?
>
> Provincia di Pavia
... Non so di operatori reiki da quelle parti, forse Cromo puo'
aiutarti di piu'.
> > Ne sai
> > qualcosa, ti va di dirci chi sono? Oppure sai gia' qualcosa e vorresti
> > informazioni su di loro?
>
> No. E non voglio capitare nelle mani di persone poco serie. Né ho tanti
> soldi da spendere. Dunque, viste le cifre di cui parlavate, tgemo si tratti
> sol di chiacchierarne qui con voi
Credo che in questo forse potrebbero esserti di aiuto gli altri del
ng... Se solo si decidessero a farsi vedere! Il Reiki permette anche
di trattare a distanza... Per quanto la cosa sia assolutamente
incredibile, funziona. E questo e' un altro campo di ricerca su cui
medici e dottori si interrogano.
> Un saluto
In bocca al lupo.
"ottorose" <s.se...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:2af378d8-0079-46ab...@n33g2000pri.googlegroups.com...
>La cefalea è un sintomo quando fa da spia di tumori del cervello etc
>oppure è tra i sintomi, molti altri, di fenomeni conversivi di una
>depressione. Qualche volta il contatto con persone sagge può
>aaiutatre, in quest'ultimo caso, non è necessario che si dedichino al
>reiki, possono essere missionari cristiani o persone d'esperienza e
>carisma . Nella prima ipotesi vale solo la mano d'Iddio e quella di un
>neurochirurgo
>Sergio
?
Non ti nascondo che il tuo messaggio suona strano...
Scusate se non ho la forza di rispondere esaurientemente a tutti, ma sto
tentando di affrontare una situazione nuova in modo nuovo e con tutti i miei
blocchi, ansie ecc. non è facile. Sono stanca morta. Magari se siete capaci
di mandarmi qualche energia positiva a distanza (o anche solo un
incoraggiamento virtuale o una preghierina)... :-) Sono stanchissima. Me ne
vado a nanna! Buona notte a tutti e grazie per le spiegazioni!
> blocchi, ansie ecc. non è facile. Sono stanca morta. Magari se siete
> capaci di mandarmi qualche energia positiva a distanza (o anche solo un
> incoraggiamento virtuale o una preghierina)... :-)
Fatto!
Certo, il sapere che tipo di nuvola sei, avrebbe aiutato,:-)
ma ci ho provato.
--
Cromo.
Se c'era ancora Annesa ci poteva provare anche lei. Io sono ancora I
livello, si', si', Cromo, lo so, devo provvedere :-)
--
Cromo.
> Ciao Sergio.
> Permettimi di dirti che forse hai un po' troppo "semplificato" la
> cosa...
>
> Le cefalee possono essere dovute a un'impressionante quantita' di
> cause e concause. Limitare il tutto all'ipotesi peggiore (tumore) o a
> questioni psicosomatiche mi pare quantomeno eccessivo.
>
> Le cause organiche e quelle ambientali non sono poche. E alle volte
> non si capisce quale sia la causa della cefalea (normale, a
> grappolo... Troppe ce ne sono purtroppo): insomma, un po' troppo
> semplificato, ecco...
>
> Mentore
>
> --
> Mentore Siesto
> eComStation Developer Team
Mi rifaccio viva solo ora, ma ti ringrazio con notevole ritardo per il
supporto. Scusate l'assenza. Sono caduta in un pozzo. Anzi, in un sotto
pozzo. Credevo di essere già sul fondo...
--
"ottorose" <s.se...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
>Beninteso si parlava di cefalee non primarie pichè per queste è ormai
>assodato e non c'è bisogno di esercizi mentali , è pubblicato
>ovunque , è sottoscritto dai più eminenti rappresentanti del momdo
>scientifico che i determinanti siano eredogenetici. Vi possono essere
>poi delle aggravanti , ma non determinanti che sempre restano
>eredogenetiche
>Zio Sergio
Io mi sento ignorante... ma se mi metto a wikipediare per tradurre i tuoi
post la cefalea mi sa che peggiora. Sorry :-( Anche per il notevolissimo
ritardo con cui rispondo, e per giunta senza capire cosa volevi dirmi
--
"Cromo." <Cromo.@invalid.it> ha scritto nel messaggio
news:4915402f$0$1089$4faf...@reader1.news.tin.it...
>> Il Divino ha degli effetti collaterali???
> Io non ho parlato di divino, per me sono facoltà umane non ancora capite
> Poi ti capisco perchè a leggere certe cose sul Reiki anche io rimango
> sconcertato, ma questo è un altro discorso....
Non è solo quello che si legge... è che mi sembra un po' troppo affermare
che le facoltà umane possano spingersi (per lo meno da sole) anche a
distanza da una parte all'altra del globo senza almeno un aiuto. Mi risulta
più facile immaginare allora come fanno molti che ci sia qualcosa che passa
"attraverso di noi" piuttosto che qualcosa che viene da noi. ...
>> Prima vorrei capire un pochino....
> Se sei troppo razionale e se non contempli l'idea che potrebbe esserci
> qualche cosa al di la di quello che ha scoperto la medicina, lascia
> perdere.
Eh, non offenderti. Non volevo dire questo. Un po' di sana curiosità non
l'hai mai avuta??? Mi piace solo cercare di capire le cose con cui ho a che
fare. Non mi definirei proprio così scettica al 100%, dal momento che se,
forse, ora sto sperando di poter uscire da questo maledetto baratro in cui
mi trovo è perché alcuni eventi recenti mi hanno fatto capire che c'è
qualcosa al di là del materiale, come ad esempio un Divino che non è quello
lontano e assente che mi è stato sempre imposto, ma un altro presente, qui e
ora, e che posso "sentire" e "vivere". Non mi dilungo altrimenti vado OT. E'
solo per dire che se so vedere dei segni, avvertire una presenza, capire
quando non sono sola in questo senso... allora forse non sono proprio il
massimo dello scetticismo.
> http://www.amoreiki.it/index.htm
>
> Nel link che ti propongo ci sono delle conferenze interessanti.
> si parla anche di soldi , non stupirti ti sembrerà strano, ma anche
> i Reikisti mangiano.
>
> --
> Cromo.
>
Figurati... non dico mica il contrari. Quando ho parlato "male" dia alcuni
siti. Mi riferivo a quei siti che non hanno alcun carattere informativo ma
tentano solo di spillarti soldi già all'ingresso. Immagino tu capisca a
quale genere di siti mi riferisco.
>Mi
> risulta più facile immaginare allora come fanno molti che ci sia qualcosa
> che passa "attraverso di noi" piuttosto che qualcosa che viene da noi. ...
E' vero hai afferrato perfettamente il concetto, i nostri saggi cervelloni,
dicono che questa forza o energia, è tutta intorno a noi ed a noi
reikisti, viene data la facoltà di assorbirla e di dirigerla verso
chi ne ha bisogno.
Se poi il meccanismo sia effettivamente questo io non te lo so dire,
da molto tempo oramai ho smesso di farmi molte domande,
mi limito ad usare il Reiki con fiducia perchè ho potuto constatare
di persona che, spesso funziona.
>> Se sei troppo razionale e se non contempli l'idea che potrebbe esserci
>> qualche cosa al di la di quello che ha scoperto la medicina, lascia
>> perdere.
>
> Eh, non offenderti. Non volevo dire questo. Un po' di sana curiosità non
> l'hai mai avuta???
No, non mi offendo ma sono molto diretto ed a volte vengo frainteso.
Io discuto di queste cose da più di dieci anni ed ogni volta mi ritrovo
a spiegare cose che sembrano favolette a persone che non credono
alle favole ed allora mi chiedo sempre, ma chi me lo fa fare, visto che
oltre tutto non ci guadagno nulla.
>Mi piace solo cercare di capire le cose con cui ho a
> che fare. Non mi definirei proprio così scettica al 100%, dal momento che
Io invece sono scettico per natura, e nello stesso tempo sono curioso di
vedere le cose che mi raccontano, dal di dentro, proprio con la speranza
di essere smentito e di scoprire che esiste un mondo al di la delle normali
percezioni.
Ho fatto il corso di Reiki proprio come ho fatto altri corsi per vedere
che cosa c'era di vero per capirne il funzionamento cosi come mi diletto
a smontare qualsiasi macchina che mi capita sotto mano per cercare
di capire come funziona.
Come ho detto ha fatto altri corsi su svariate materie, la maggior parte
di quei corsi si sono rivelati una perdita di tempo e di soldi , ma rifarei
tutto, perchè da ognuna di quelle esperienze ho tratto qualche piccolo
insegnamento, che mi ha fatto allargare il mio campo visivo su molte
cose della vita..
> se, forse, ora sto sperando di poter uscire da questo maledetto baratro in
> cui mi trovo è perché alcuni eventi recenti mi hanno fatto capire che c'è
> qualcosa al di là del materiale, come ad esempio un Divino che non è
> quello lontano e assente che mi è stato sempre imposto, ma un altro
> presente, qui e ora, e che posso "sentire" e "vivere". Non mi dilungo
> altrimenti vado OT. E' solo per dire che se so vedere dei segni, avvertire
> una presenza, capire quando non sono sola in questo senso... allora forse
> non sono proprio il massimo dello scetticismo.
Io purtroppo sono destinato ad essere una mosca bianca, quando
facevo parte del mio iniziale gruppo Reiki ero circondato da persone
che vedevano questo, quello, avevano spiriti guida ecc,
Io niente, ...mi faceva una rabbia... poi mi sono rassegnato,
vivo bene ugualmente...
>> http://www.amoreiki.it/index.htm
>>
>> Nel link che ti propongo ci sono delle conferenze interessanti.
>> si parla anche di soldi , non stupirti ti sembrerà strano, ma anche
>> i Reikisti mangiano.
>
> Figurati... non dico mica il contrari. Quando ho parlato "male" dia alcuni
> siti. Mi riferivo a quei siti che non hanno alcun carattere informativo ma
> tentano solo di spillarti soldi già all'ingresso. Immagino tu capisca a
> quale genere di siti mi riferisco.
Certo purtroppo ti capisco benissimo, è molto spiacevole ma anche
molto umano, trovare gente che se ne approfitta in tutti i campi.
--
Cromo.
"Mentore Siesto" <mentore...@DevTeam.eCS> ha scritto nel messaggio
news:d3bJSfyhVf8Y-pn2-9NkB0i3Ol0T7@neo...
> Immagino che questa cosa del "Divino" tu l'abbia letta da qualche
> parte. Non mi sorprende affatto... Probabilmente avrai anche letto che
> il Reiki sarebbe stato prodotto da un insegnante Cristiano di nome
> Mikao Usui, dopo aver cercato di rispondere alla domanda "Come faceva
> Cristo a operare miracoli?".
>
> Ovviamente, avrai capito che queste furono baggianate commerciali.
[...]
>
> Il Reiki colle divinita' onestamente c'entra decisamente poco: anzi,
> gli operatori con un minimo di serieta' rifuggono con tutte le loro
> forze dal mettere queste cose assieme, e cercano di tenere il Reiki
> fuori dagli argomenti religiosi. Poi, ognuno e' responsabile di se
> stesso e della sua eventuale fede religiosa...
>
> Io considero Reiki come un mezzo. Fornitomi forse (e in un certo
> senso, senza dubbio) dal Dio in cui credo, ma non "un modo per
> accedere alla Divinita' che e' in ognuno di noi" come ho letto in
> troppi posti, anzi...
Immagino ognuno sia libero di avere la propria religione e di vedere, se
vuole, ciò che ha come un dono del Divino senza che per questo
necessariamente ciò che dice sia una baggianata..... Non tutti sono
religiosi in modo fraudolento :-( C'è chi crede veramente in Qualcosa o
Qualcuno. Anche se a volte è veramente difficile. Immagino che per chi ha
una fede una cosa così presiosa e misteriosa non possa che essere un dono
divino. Tutto qui. Non penso lo dicano in mala fede. Almeno non tutti.
?????????
> Anche qui, tempo fa, feci partire un lungo thread (comprensivo anche
> di qualche flame) in cui abbozzavo un modello di spiegazione
> scientifica, ma che non ha alcuna prova sperimentale.
? Qui mi incuriosisci, ma dovrei poter accedere al thread per leggerlo e non
lo ved più su Outllook :-(
> Ti chiederei di dirmi dove abiti: se fossi di queste parti saprei a
> chi indirizzarti anche subito.
Nel Pavese.... e fino ad ora non ho trovato nessuno che mi convinca
"Mentore Siesto" <mentore...@DevTeam.eCS> ha scritto nel messaggio
news:d3bJSfyhVf8Y-pn2-Rt5T3MtQimnO@neo...
> Attenzione: dovevo aggiungere qualcosa, e cioe' che l'intento e'
> determinante in questi casi. Chi pratica reiki e' legato da un vero e
> proprio "contratto morale" con la persona trattata. Quando io tratto
> qualcuno cerco di sentire il suo problema e di rendermene partecipe.
> In caso io voglia fargli del male, beh, la cosa e' ben diversa: ma chi
> si metterebbe volontariamente a trattare qualcuno con l'intento di
> fargli male, sapendo che questo determinerebbe immediatamente la fine
> della sua carriera di operatore (oltre al disprezzo di tutta la
> categoria)?
Beh, ad esempio una persona malvagia che voglia creare (ad esempio) in me un
legame, come una dipendenza, per fare in modo che io abbia sempre bisogno
del suo aiuto. Sarebbe interessata non a guarirmi ma a rendermi dipendente
da lui/lei. Di casi così ce ne sono a bizzeffe. (Paura!)
>> Ma come fa a fare male? Dovrebbe esistere anche un'energia negativa oltre
>> ad
>> una positiva. Il lato oscuro della Forza? Fa tant Guerre Stellari...
> Come ti dicevo piu' su, e' una questione di intento. Si', fa tanto
> Guerre stellari, non c'e' dubbio :-)
Ri-paura!
> Credo che in questo forse potrebbero esserti di aiuto gli altri del
> ng... Se solo si decidessero a farsi vedere! Il Reiki permette anche
> di trattare a distanza... Per quanto la cosa sia assolutamente
> incredibile, funziona. E questo e' un altro campo di ricerca su cui
> medici e dottori si interrogano.
E' un'altra cosa che non capisco.........................................
Ma mi sono successe tante cose strane nella mia vita... che non bollerei mai
nulla a priori come impossibile. Semmai (v. sopra), sono molte le paure...
molte le cose che evito per via dei possibili pericoli che immagino vi
possano essere nascosti.
Un saluto
La "baggianata" era riferita alla "storia" del Reiki descritta da
colei che l'ha portato negli USA e di li' diffuso nel resto del mondo.
Come ti accennavo diversi post piu' su, il Reiki non e' una tecnica
con una matrice religiosa, quanto piuttosto una tecnologia di origini
per ora sconosciute.
Certamente, pero', non e' nata in seno al Cristianesimo ne' ad altre
religioni. Forse ha legami con il Buddismo, ma se ne ha, sono
estremamente vaghi e remoti. Altrettanto certamente non prevede
vincoli religiosi, dottrine o altro, proprio perche' di natura non e'
legata al sentimento religioso. Purtroppo questa cosa del Reiki e
delle religioni e' spesso stata causa di gravi accuse fatte da vari
movimenti religiosi...
> > Anche qui, tempo fa, feci partire un lungo thread (comprensivo anche
> > di qualche flame) in cui abbozzavo un modello di spiegazione
> > scientifica, ma che non ha alcuna prova sperimentale.
>
> ? Qui mi incuriosisci, ma dovrei poter accedere al thread per leggerlo e non
> lo ved più su Outllook :-(
Fai una ricerca, su Google Gruppi ci dovrebbe essere ancora tutto
registrato. E' un post vecchio di un paio d'anni.
> > Ti chiederei di dirmi dove abiti: se fossi di queste parti saprei a
> > chi indirizzarti anche subito.
>
> Nel Pavese.... e fino ad ora non ho trovato nessuno che mi convinca
E chiaramente io della zona non conosco nessuno... Potrebbe essere un
buon momento per guardare una prova di trattamento a distanza, visto
che ora sono al II livello - ma purtroppo non ho il tempo materiale.
Sotto le sante feste cosa c'e' di meglio che lavorare per 10 - 12 ore
al giorno? :-(
Mi spiace molto che la tua situazione non stia migliorando... Se sara'
nelle mie capacita', cerchero' di fare qualcosa in un modo o
nell'altro.
Mentore
In quel caso non si tratterebbe di uso del Reiki, pero'. Sarebbe
semplicemente un metodo di plagio, che con il trattamento avrebbe ben
poco a che fare. E che purtroppo funziona, perche' molte persone sono
davvero (o meglio, si sentono davvero) cosi' disperate da arrivare a
fare scelte molto sbagliate... E gli avvoltoi abbondano :-(
> >> Ma come fa a fare male? Dovrebbe esistere anche un'energia negativa oltre
> >> ad
> >> una positiva. Il lato oscuro della Forza? Fa tant Guerre Stellari...
> > Come ti dicevo piu' su, e' una questione di intento. Si', fa tanto
> > Guerre stellari, non c'e' dubbio :-)
>
> Ri-paura!
No, no, calma. Non e' che tra i reikika ci sono Jedi e Sith :-)
tutt'altro. Un operatore del Reiki, qualcuno con un buon nome e degno
di fiducia, e' piu' facile da trovare di un truffatore. In questi
casi, l'andare "a naso" aiuta molto spesso, e se non hai trovato
qualcuno di cui fidarti, bene hai fatto a non andarci (imho).
Eventualmente, se puoi, contattane qualche altro e parlaci, cerca di
capire se vuole arrivare da qualche parte e dove, in particolare.
Mente priva di preconcetti e ascolto, tanto ascolto, senza aspettative
particolari. E' il modo migliore per raggiungere dei buoni risultati.
Almeno, penso.
> > Credo che in questo forse potrebbero esserti di aiuto gli altri del
> > ng... Se solo si decidessero a farsi vedere! Il Reiki permette anche
> > di trattare a distanza... Per quanto la cosa sia assolutamente
> > incredibile, funziona. E questo e' un altro campo di ricerca su cui
> > medici e dottori si interrogano.
>
> E' un'altra cosa che non capisco.........................................
> Ma mi sono successe tante cose strane nella mia vita... che non bollerei mai
> nulla a priori come impossibile. Semmai (v. sopra), sono molte le paure...
Sai cosa? In effetti ci sono anche delle teorie, basate sulla fisica
delle alte energie, che potrebbero essere applicate a casi come la
"guarigione a distanza" del Reiki e di altre pratiche. Il problema in
effetti esiste, perche' e' spesso evidente la comparsa di sintomi
positivi dopo un trattamento a distanza. Per quanto possa sembrare
veramente incredibile, ripeto... Anche il mio Master ha spesso
sperimentato effetti del genere su persone da lui trattate. E ti
assicuro che si scervella per cercare di avere almeno un'idea su come
cio' sia possibile! :-)
> molte le cose che evito per via dei possibili pericoli che immagino vi
> possano essere nascosti.
Capisco: la paura e' spesso un ottimo sistema di difesa, in realta'.
Solo, bisogna cercare di far si' che non condizioni l'esistenza... Ma
non mi vorrei mettere a sputar pareri sulla tua vita, non ne so niente
e sarebbe ingiusto.
Buona fortuna...
Mentore
>
> Un saluto
>
> "Mentore Siesto" <mentore...@DevTeam.eCS> ha scritto nel messaggio
> news:d3bJSfyhVf8Y-pn2-K6YCHpt0vLuG@neo...
>
> > Ciao Sergio.
> > Permettimi di dirti che forse hai un po' troppo "semplificato" la
> > cosa...
> >
> > Le cefalee possono essere dovute a un'impressionante quantita' di
> > cause e concause. Limitare il tutto all'ipotesi peggiore (tumore) o a
> > questioni psicosomatiche mi pare quantomeno eccessivo.
> >
> > Le cause organiche e quelle ambientali non sono poche. E alle volte
> > non si capisce quale sia la causa della cefalea (normale, a
> > grappolo... Troppe ce ne sono purtroppo): insomma, un po' troppo
> > semplificato, ecco...
> >
> > Mentore
>
> Mi rifaccio viva solo ora, ma ti ringrazio con notevole ritardo per il
> supporto. Scusate l'assenza. Sono caduta in un pozzo. Anzi, in un sotto
> pozzo. Credevo di essere già sul fondo...
:-(
> La medicina già conosce molti dei meccanismi della cefalea, per primo
> l'eredo genetico è l'ha iscritta tra le patologie umane. Si badi tra
> le patologie non tra i sintomi come la febbre etc. Quindi condizione
> sindromica che deve essere accettata nella sua completezza, incluso,
> per primo sia menzionato, l'automatismo del sistema neurovegetativo.
> Tutto questo può esser difficile da comprendere ma se non si hanno
> preclusioni niente è così difficile come sembra
> Zio Sergio
Bene.
Ti faccio notare pero' che altro e' dire "la medicina ha compreso
*molti* meccanismi" e altro e' il contenuto dei tuoi primi post.
Senza intento polemico, per l'amor del cielo: ma nei tuoi primi
contributi hai detto piu' o meno che o e' una cosa o e' un'altra, come
se tu sapessi gia' quali fossero le cause delle cefalee della Nostra.
La realta' e' che non conosciamo le sue problematiche: ne' noi, ne'
tu, e soprattutto non le conosce lei, che suppongo abbia gia' provato
le soluzioni ortodosse della medicina occidentale, e sia arrivata qui
a chiedere consiglio perche' purtroppo queste non hanno funzionato.
A fronte delle risposte pacate di Cromo, che ha cercato comunque di
dare una mano, le tue sembravano chiudere semplicemente il discorso
con un bel "NO, non funziona, punto".
Evitiamo polemiche inutili, per favore, e cerchiamo un modo per
aiutare una persona che ce l'ha chiesto. Qua le flamewar non sono
davvero ben accette.
Mentore
ottorose wrote:
>>> Prima vorrei capire un pochino....
>>
>> Se sei troppo razionale e se non contempli l'idea che potrebbe
>> esserci qualche cosa al di la di quello che ha scoperto la medicina,
>> lascia perdere.
>>
>>
> SI è troppo razionali anche quando non si ascolta e non si accetta
> quello che ha scoperto la medicina.
E chi l'ha detto?.....zione, leggi bene..
Io le ho detto semplicemente che se non se la sente di provare il Reiki,
è meglio che lasci perdere, " l'accettare o no, lo hai aggiunto tu",
Conosci bene l'Italiano? dal modo in cui continui imperterrito
a blaterare a vanvera , ho dei seri dubbi:-)
> Si è troppo razionali quando si sceglie di credere ad una sola cosa
> poichè è falso che conoscere sia concluso.
Questo deve essere un rebus... che vor dì....ma!
> E' questa l'occasione in cui preciso quanto è stato da me scritto,
> forse male, ma sicuramente non ascoltato
Mi dispiace dirtelo ma per essere ascoltati bisogna anche farsi
capire, e tu dai per scontato che gli altri capiscano quello che
vuoi dire.
Non è che non si capisca nulla, ma le tue non sono osservazioni,
sono proclami., ...inni alla medicina.
Guarda che qui non c'è nessuno che parla male della medicina,
forse hai capito male, il Reiki è una possibilità in più, che si
può provare o no,
..forse "secondo te" non fa nulla e quindi non ha nemmeno gli
effetti collaterali che danno i farmaci, ci hai pensato?
Se io vado a mangiare dal Cinese non è detto che non
ami più la cucina Italiana, solo che mi va di cambiare
ogni tanto... zio, capito il concetto?
Quello che dice la medicina lo sappiamo tutti , non crederai che
fino ad ora siamo stati in una campana di vetro vero?
Non abbiamo nemmeno l'anello al naso e l'asilo l'abbiamo
tutti finito da un pò:-)
Io, e come me tutti, ci rivolgiamo ai medici quando ne abbiamo
bisogno, ma se permetti ci guardiamo "anche" in giro, ed anche
se tu non sei d'accordo, noi continueremo a farlo.
> La medicina già conosce molti dei meccanismi della cefalea, per primo
> l'eredo genetico è l'ha iscritta tra le patologie umane.
Per cui Nuvola, che ha la cefalea ....deve tenersela e zitta ,
perchè altrimenti il luminare si offende e potrebbe farle leggere
qualche tomo in cui qualche altro illuminato ha scritto e che
bla,bla,bla...i meccanismi ... l'eredo umano....la pattt tttologia...
Sei ridicolo, non te ne accorgi?
Leggi meno e vivi in mezzo alla gente che soffre, che è meglio, va!
Ti accorgerai che anche solo tentare di aiutare con poco,
dà più sollievo che ascoltare un saccente distributore di pillole.
>Si badi tra
> le patologie non tra i sintomi come la febbre etc. Quindi condizione
> sindromica che deve essere accettata nella sua completezza, incluso,
> per primo sia menzionato, l'automatismo del sistema neurovegetativo.
In poche parole siccome la medicina ha detto che non c'è nulla da
fare chiuso, vero? sai, non è la prima volta che la medicina prende
delle sonore cantonate, non lo sapevi?
Ed allora col tuo permesso quando la medicina è impotente noi
cerchiamo altre vie, non ti garba? affari tuoi...
> Tutto questo può esser difficile da comprendere ma se non si hanno
> preclusioni niente è così difficile come sembra
Già, preclusioni di mente, tu naturalmente non ne hai, vero?
--
Cromo.