Dopo il vino e l'olio, i capperi e il pesto, le creme ed i profumi, ci sarà
presto anche il sale con il marchio del Parco nazionale delle Cinque Terre.
Sempre più imprenditore, infatti, l'Ente Parco ha inserito fra le prossime
iniziative la produzione di sale marino. Sarà un sale senza addittivi, a
rinforzo della gamma di prodotti biologici e teso a valorizzare
ulteriormente la gastronomia locale. Se ne prevede un diffuso utilizzo nella
salagione delle acciughe, che saranno pescate rigorosamente nel mare delle
Cinque Terre, confezionate nel laboratorio in approntamento a Monterosso e
contraddistinte a loro volta dal marchio del Parco. Al riguardo, a dare
certezza che le alici non provengano da mari diversi saranno degli ispettori
del Parco, i quali prenderanno posto sulle barche dei pescatori. Le saline
d'imminente realizzazione sorgeranno nelle anse maggiormente riparate dalle
mareggiate, che si prestino alla collocazione degli impianti fotovoltaici
necessari a generare il calore per far evaporare l'acqua marina.
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