La base della medicina e' scientifica!!!
intendo dire... non sono malato solo in base al sintomo
(esser tristi esempio) perche' chiunque allora in qualsiasi momento potrebbe
esserlo...
pensiamo ai bimbi del terzo mondo e chi e' sensibile all'argomento
diventerebbe subito Malato...
nn so se mi spiego...
penso invece che si speculi parecchio o no???
gb
Il livello del Mar Morto scende di circa un metro all'anno a causa delle
sempre più scarse acque del suo immissario, il fiume Giordano. A questo
ritmo il lago più salato al mondo tra 50 anni potrebbe esser morto davvero.
È a questo punto che entra in gioco il deus ex machina moderno, il
"salvatore" (mi si consenta il minuscolo, per rispetto all'Originale.) di
tanti paesi poveri e derelitti: il Banco Mondiale!
Con un finanziamento di 15 milioni di dollari l'entità suprema della finanza
mondiale ha dato il via ad uno studio per pompare acqua dal Mar Rosso,
attraverso un canale di 200 km.
Malgrado il fatto che sia carente di vita, il Mar Morto (un lago salato che
detiene il record di depressione, trovandosi a 400 metri sotto. il livello
del mare) costituisce una risorsa naturale unica per i tre paesi che vi si
affacciano: Giordania, Israele e territori palestinesi. Alla tradizionale
estrazione del sale si è unita negli ultimi anni, oltre al turismo, una
fiorente industria di prodotti terapeutici e di bellezza.
Il progetto di resuscitare. il Morto è stato accolto con grande entusiasmo
dai rappresentanti dei tre paesi coinvolti, assai meno dagli specialisti nel
campo delle risorse idriche e dagli esperti ambientali. Secondo alcuni il
canale ammazzerebbe definitivamente il già cadaverico "paziente", vista la
differente composizione chimica delle acque del Mar Rosso.
Il canale, nel suo progetto vivificatore, sfrutterebbe il suddetto
dislivello tra i due mari producendo, attraverso apposite turbine, energia
utile per desalinizzare metà dell'acqua e raddoppiare la densità salina dell
'altra metà, che sarebbe così destinata ad elevare il livello del
"moribondo" de cuius.
Siccome in ballo c'è, secondo i calcoli preliminari, la produzione di 850
milioni di metri cubi di acqua potabile, che verrebbe ripartita tra
Giordania, Israele e Stato palestinese (e considerando che la regione ha un
deficit idrico di circa 30.000 milioni di metri cubi di acqua), è molto
probabile che, a dispetto di tutti i dubbi degli scienziati (i soliti
miscredenti), il miracolo. si farà!
Il vero miracolo però verrà dopo: chi sarà in grado di ripartire equamente
le acque, dando a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio?
a cura di Fabio Manzione fabiom...@email.it
"Super-Tele-Gattone" <mart...@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:47c88446$0$10627$4faf...@reader2.news.tin.it...
disturbo dell'affettività caratterizzato dall'abbassamento del tono dell'
umore. Circa il 10% della popolazione ne è interessato nel corso della vita.
Caratteristiche generali
L'elevata frequenza sembra essere in relazione anche a elementi di ordine
sociale, culturale e ambientale: perdita di valori fondamentali,
trasformazione di modelli culturali, tendenza all'individualismo e alla
competizione ecc. La depressione costituisce un sintomo presente in diverse
patologie, anche se tale termine è ormai utilizzato per designare sindromi a
sfondo depressivo indipendentemente dalla loro origine o causa. Lo stato
depressivo comprende manifestazioni psichiche, psicomotorie e somatiche. Ne
deriva una condizione di sofferenza e dolore che si manifesta con tristezza,
pessimismo, rallentamento dell'ideazione e dell'attività motoria,
svalutazione della propria persona e sfiducia nelle propria capacità,
perdita di interessi, difficoltà a svolgere le abituali attività, tendenza
al pianto, ansia. Tra gli aspetti somatici si possono rilevare disturbi
neurovegetativi, dell'appetito, della digestione. Frequenti i disturbi del
sonno. In sostanza si tratta di una situazione dominata da sentimenti
spiacevoli e negativi riguardanti se stessi e il mondo, con difficoltà a
programmare il futuro.
Le diverse forme depressive
La depressione può manifestarsi con diversi livelli di gravità in relazione
a fattori come l'età, la personalità, le cause. Nelle forme più gravi
notevole è il coinvolgimento a livello psichico e motorio fino allo "stupore
melanconico" con mutacismo e immobilità. Più di rado si osservano stati di
irrequietezza ed eccitazione, sulla base di una notevole componente ansiosa.
Quando la depressione si associa a irritabilità, malumore e aggressività si
parla di disforia. Il gruppo delle depressioni endogene, di cui non si può
riconoscere l'origine sul piano psicologico e, anche se scatenate
occasionalmente da fattori esterni, ne risultano indipendenti durante il
decorso, comprende la depressione ansiosa (vedi ansia), la depressione
ciclotimica (vedi ciclotimia), la depressione nichilista (con grave
anaffettività), la depressione mascherata (da sintomi somatici e
funzionali). Un secondo gruppo è quello delle depressioni esogene,
dipendenti da eventi psichici, fisici e morali dolorosi. Di norma guariscono
con l'interruzione della causa scatenante e reagiscono comunque
positivamente alla psicoterapia. Il gruppo comprende la depressione
anaclitica (presente per carenza affettiva nei bambini costretti in istituti
o ospedali), la depressione d'allontanamento (conseguente all'allontanamento
forzato da familiari o beni), la depressione da farmaci (in seguito a
terapia con psicofarmaci inibitori), la depressione da shock, la depressione
emotiva, la depressione sintomatica. Nel terzo tipo di depressione sono
presenti componenti sia endogene sia esogene: comprende la depressione
puerperale, la depressione arteriosclerotica e quella senile. E' utile
utilizzare semplici questionari per individuare la depressione nelle sue
fasi iniziali, come la scala di Zung.
Terapia
La terapia è farmacologica, associata come sostegno alla psicoterapia.
Occorre valutare la presenza di eventuali disturbi a carico dell'apparato
cardiocircolatorio, del sistema nervoso centrale, dell'apparato digerente,
dell'apparato urinario per poter scegliere il tipo di farmaco da usare: per
esempio, i farmaci antiMAO sono da usarsi con cautela nei pazienti
cardiopatici e nei disturbi epatici. In caso di depressione ansiosa è utile
associare farmaci come le diazepine e in caso di quadri agitati i
neurolettici.
È stato proposto un trattamento delle forme lievi di depressione con
preparati naturali: omeopatici, fitoterapici, gemmoderivati, fiori di Bach,
oli essenziali, oligoelementi, litoterapici.
In particolare, oltre al ginseng e all'eleuterococco, tra i fitoterapici si
segnala per la sua azione antidepressiva l'iperico.
Andrea
"Andrea" <Losacco...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:47cc74f5$0$4798$4faf...@reader4.news.tin.it...
Si, ma lo psicologo non è un medico, nel senso stretto del termine.
Non guarda il sintomo e non cerca una "ricetta" giusta collegata ad
essa.
Questo è quello che cercano di insegnare a chi sta per diventare uno
psicologo.
Effettivamente non sempre il paziente ha questa sensazione. Piuttosto
sente di essere diagnosticato
proprio come si farebbe con un raffreddore.
> intendo dire... non sono malato solo in base al sintomo
> (esser tristi esempio) perche' chiunque allora in qualsiasi momento potrebbe
> esserlo...
La depressione è considerata una malattia perché non è la tristezza in
senso stretto del termine che la contraddistigue.
La tristezza che si prova per i bambini del terzo mondo non è
deressione. E' solo un sentimento causato dall'empatia e dal dolore
che può provocare
il pensiero di bambini malati, sofferenti ecc.
La tristezza della depressione non è motivata, non ha una causa in se
e per se,o meglio non una causa evidente . E' il "male di vivere".
Si usa troppo la parola depressione per spiegare un periodo difficile
o addirittura il discorso noioso di un politico (per es. " quel
discorso mi ha fatto venire la depressione").. bisognerebe
soprattutto usarla con cautela.
Se non altro per rispetto nei confronti di chi ne soffre davvero..
Stabilire il tempo della terapia è difficile proprio perché la
diagnosi che viene fatta non è propriamente medica. La terapia è una
collaborazione fra paziente e terapeuta.
Il paziente non è passivo. Fa gran parte del lavoro, con il sostegno
del terapeuta. La professionalità del terapeuta è essenziale quanto la
buona volontà del paziente di guarire.
Questo sempre in teoria!!...
Poi c'è chi sicuramente ci specula sopra... ma non sono da
considerare professionisti.
Voglio dire, non saranno tutti così..
Lo psicologo, in quanto tale, non è un clinico, nè uno psicoterapeuta e
quindi non può occuparsi di diagnosi e cura, in assenza di specializzazione
o qualificazione, postuniversitarie.
Lo psicologo che abbia, dopo la laurea, superato l'esame di stato e sia
iscritto all'Ordine degli Psicologi, è un laureato che da quel momento è
anche abilitato all'esercizio della professione di psicologo.
A secondo della sua preparazione universitaria, cioè dell'indirizzo
specifico scelto nel triennio, dopo i primi due anni di corso universitario
e a secondo del tirocinio svolto almeno in un anno dopo la laurea, lo
psicologo è teoricamente in grado, se abilitato, ad esercitare nei vari
campi della psicologia, specifici legalmente per l' esclusiva
professionalità dello psicologo: scolastico, giuridico, infanzia e famiglia,
sperimentale, aziendale, ricerca, clinico, ospedaliero ecc. Può, inoltre,
fornire la consulenza psicologica. Per ottenere oltre l'abilitazione, anche
la competenza, però, di solito dovrà seguire ripetutamente dei corsi di
qualificazione e/o perfezionamento, nei vari campi e questo praticamente nel
corso di tutta la sua vita professionale. Questa prassi pur essendo vera per
molte professioni, è particolarmente vera per la professione psicologica in
continuativa evoluzione, così come per la professione medica, dove occorrono
incessanti aggiornamenti e riqualificazioni.
Nel caso specifico del campo clinico, lo psicologo laureato e abilitato dopo
i cinque anni universitari, deve seguire almeno un anno di tirocinio presso
strutture cliniche ospedaliere e/o private riconosciute. Quindi deve
scegliere un corso di specializzazione o qualificazione, che avrà una durata
minima di quattro anni, per ottenere il titolo di specialista nel campo
specifico. Nel caso che egli voglia divenire psicoterapeuta, dovrà, inoltre,
stare in analisi personale durante gli anni di specializzazione. Chi non
voglia divenire psicoterapeuta, può anche limitarsi soltanto alla
specializzazione quadriennale post-laurea in psicologia clinica. In questo
caso, la maggior parte delle volte, lo specialista opera entro le strutture
ospedaliere.
Lo psicologo e lo psicoterapeuta sono due figure professionali distinte e
non equivalenti: lo psicologo non specializzato in psicoterapia non è
qualificato a prendere in cura dei pazienti.
La stessa distinzione va fatta fra psichiatra, neurologo e psicoterapeuta:
esse non sono figure equivalenti e sovrapponibili. Tuttavia, a differenza
dello psicologo non psicoterapeuta il quale non può prendere in cura
nessuno, lo psichiatra e il neurologo, in quanto laureati in medicina,
possono prendere in cura i pazienti per praticare le terapie mediche, ma non
possono e non devono curare con la psicoterapia, se non ne hanno la
specializzazione.
Lo psicoterapeuta è uno specialista qualificato in psicoterapia, quindi è
uno specialista per la diagnosi e la cura dei disturbi psicologici. Lo
psicoterapeuta proviene indifferentemente sia dalla laurea in psicologia,
che dalla laurea in medicina.
Non sono ammessi altri tipi di laurea per la specializzazione in
psicoterapia.
Riferimenti: http://www.angileri-psicologia.net
Saluti, Spider-Man.
"Nish" <Nives.Sa...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:2b971e23-9c8d-453e...@q78g2000hsh.googlegroups.com...