RIASSUNTO DELLA MIA VITA: so che non ve ne potrebbe fregare di meno
comunque cercherò di essere breve: i miei genitori: vecchio stampo
severo, cattolici, figli unici, 60 enni di destra convinti, frustrati
e ansiosi, non fanno sesso, sono un'artista(mia mamma) e un
ingegnere(mio papà), sono quindi in disaccordo eterno su qualsiasi
cosa, nonostante ciò sono buonissimi da quando è stato scoperto che
sono malato, e , anzi, sono sempre tra i piedi. Sono cresciuto
frequentando elementari, medie, liceo, nella stessa scuola privata e,
tra l'altro, difficile(una delle poche esistenti) dove i ragazzi che
avevo attorno mi stavano sul cazzo perchè volevano solo vestire
firmati e fare i fighetta. Io non li sopportavo proprio. Tra l'altro
mi davano dello sfigato e venivo preso x il culo sin dalle elementari
xchè non ero vestito come loro. Era allucinante non se ne salvava
nessuno. Io non potevo essere come loro xchè i miei mi vestivano coi
vestiti usati dei miei fratelli, tra l'altro ero sempre triste xchè i
miei genitori litigavano.... cosi' crebbi timido e represso provando
un forte odio nei loro confronti... nonostante cio' pero' riuscivo ad
andare avanti nella scuola xchè ero intelligente e, malgrado non
studiassi, ero considerato dai prof. un bravo ragazzo timido che non
faceva casino. Poi venne l'età dei 14 e tutti col motorino e in
discoteca con le puttanelle il sabato pomeriggio. Io con 5 mila alla
settimana non potevo fare praticamente nulla, ma logicamente erano
loro i miei modelli ed aspiravo ad emularli. La crisi avvenne in
quinta liceo: la scuola era diventata troppo difficile x uno che il
pomeriggio dormiva e si masturbava(tra l'altro quei preti del cazzo
consideravano la masturbazione come un grave peccato....!!!) e a
scuola studiava al mattino sul tram o nel cambio dell'ora, o nelle
altre ore... così fui etichettato come un pelandrone e cominciai a
bigiare x saltare compiti e interrogazioni... tra l'altro non avevo
molti amici a scuola, anzi in quella scuola ci saranno state 2 persone
dal valore umano percepibile.... la presi nel culo parecchie volte da
gente che pensava solo a sfruttare gli altri.... così cadde anche il
valore che io ritenevo fondamentale dell'amicizia. Nel frattempo,
siccome ritenevo che il motorino fosse fondamentale, me ne comprai uno
sgangherato per 2 soldi e ci vagavo x ore e ore, ma su quel coso ero
felice: era il mio sogno. Mi misi anche a rubare motorini che magari
riportavo dove li avevo presi dopo mesi. Ero un ragazzo perduto. I
pochi amici che avevo mi trascuravano. la famiglia mi odiava xchè non
andavo bene a scuola. La scuola stessa mi odiava e sospettava rubassi
motorini. Dormivo di pomeriggio, non facevo sport, avevo la pressione
bassa e desideravo morire. Tutto questo un anno fa. Gli unici momenti
di gioia dove conoscevo gente simpatica che non se la menava era
d'estate dove andavo regolarmente a fare scuola di vela in Sardegna e
dove letteralmente cambiavo aspetto: senza i problemi della scuola e i
miei genitori, tornavo abbronzato, sveglio, e pieno di voglia di
fare(non a caso il primo bacio a una tipa lo diedi là a 18 anni). Nel
giro di 3 giorni la depressione tornava. Non sapevo proprio cosa
avessi, anzi ignoravo del tutto cosa fosse la depressione: pensavo
fosse solo un momento di crisi temporaneo, non uno stato perenne di
vita. Comunque a gennaio 2002 iniziai la cura da uno psicoterapeuta
che mi prescrisse sereupin xanax e vatran valeas, cambiai scuola e
andai in una privata stile "paga e passa" per non perdere l'anno. Da
lì iniziò x me una nuova vita: mi inserii in un giro di amici che
consideravo "giusti" cioè fichetti col motorino, intanto sotto
consiglio dello psicoterapeuta i miei mi comprarono il motorino che
desideravo così ardentemente, mi aumentarono la paga che sperperavo e
sperpero tuttora in vestiti che considero fichi e di marca e lampade,
trovai le mie prime ragazze, le mie relazioni con gli altri
migliorarono notevolmente. Cristo tutto per 3 farmaci?!?! In pratica
ero diventato ciò che odiavo. Tra l'altro non studiavo una
mazza(davvero, non penso di aver mai studiato in tutta la mia vita),
ma riuscii a prendere patente e diploma. D'estate mi sentivo un re: in
vacanza, avevo la tipa, la macchina(uno scassone del 79 però intanto
avevo la macchina), non dovevo studiare.... mi iscrissi all'università
convinto che sarei riuscito ad aprire un libro e lì iniziarono i
problemi attuali(coincidenti forse con la riduzione di farmaci a solo
una mezza pasta di sereupin, visto che ormai stavo bene): voglia di
andare a lezione poca, ho provato anche ad aprire un libro ma sono
durato 2 pagine e ho mollato tutto... , i miei amici non li sopporto
più tra canne, funghetti, sigarette, risse e da poco anche la
cocaina(Per fortuna io no). Tra l'altro parlano solo di calcio e non
c'è una tipa tra loro. tutti froci. La macchina l'ho schiantata una
sera ubriaco. La tipa(veramente una brava ragazza) l'ho lasciata a
settembre x un'altra che poi non mi ha cagato, Mi sento una gran
merdaccia, un parassita dei miei genitori che pagano 80 euro a seduta
di psicoterapia da quel ciccione che mi parla x 30 minuti scarsi....
le mie uniche certezze sono motorino e vestiti alla moda...
chi cazzo sono diventato?! Non so più cosa fare.... aumentare la
dose???? Come si fa a vivere di pastiglie cazzo!! (scusate i cazzo ma
mi devo sfogare)Mi sa che sto ricadendo nel baratro. Il mio sogno
sarebbe partire, viaggiare, mollare tutto, mettermi in gioco....
pensavo di fare il militare subito(sono al primo anno di università)
così provo nuove esperienze.... oppure mi trovo un lavoro e cambio
casa e città non lo so.... oppure mi trovo un lavoro e studio... so
solo che voglio maturare, uscire di casa, conoscere gente nuova,
viaggiare, vedere quello che mi sto perdendo... so solo che ho 20 anni
e mi sembra di buttare la vita nel cesso. Vi prego aiutatemi con un
consiglio, con quello che fareste voi al mio posto. Sono le 5 del
mattino devo dormire. Un abbraccio.
D.
>....ci ho messo 1 ora x scriverlo, non c'è nessuno che ha un consiglio da darmi?....
Non abbatterti così a 20 anni,
hai ancora tempo per sbagliare,
>Il mio sogno
>sarebbe partire, viaggiare, mollare tutto, mettermi in gioco....
>pensavo di fare il militare subito(sono al primo anno di università)
>così provo nuove esperienze.... oppure mi trovo un lavoro e cambio
>casa e città non lo so.... oppure mi trovo un lavoro e studio... so
>solo che voglio maturare, uscire di casa, conoscere gente nuova,
>viaggiare, vedere quello che mi sto perdendo... so solo che ho 20 anni
>e mi sembra di buttare la vita nel cesso.
Dici che vuoi partire, cosa ti frena?
Cosa hai paura di lasciare?
Il passato non conta, puoi ricominciare tutto.
Mi pare che i tuoi non ti facciano mancare niente,
diglielo, non credo ti ostacoleranno.
Se puoi, continua a studiare, magari trasferisciti.
Anche un piccolo cambiamento come trovare un lavoro
potrebbe levarti brutti pensieri.
Ma qualcosa devi fare, invece che stare a pensarci troppo.
Boh, a me sembra che ti sia venuta a nausea il nulla in cui stai
galleggiando.
Buon segno.
Ma l'idea di piantare tutto e andare da un altra parte può essere dettata
dalla voglia di sfuggire da uno stato di cose e da una concezione di vita
che invece dovresti affrontare e ribaltare.
Il viaggiare per....viaggiare è un'altro nulla. Continueresti a cercare e a
fuggire.
oppure mi trovo un lavoro...
oppure mi trovo un lavoro e studio... so
> solo che voglio maturare.....
Andiamo già meglio.....
so solo che ho 20 anni
> e mi sembra di buttare la vita nel cesso.
Hai tutta la vita davanti, puoi ancora fare tutto, metti la prima e
riparti.
Ciao.
Grazie della risposta e dei consigli, però cambiate città sicuramente
potrebbe portarmi a una situazione migliore di quella che sto vivendo
adesso: penso che vedere luoghi nuovi, conoscere gente diversa, e
stare lontano da genitori che pensano di farmi del bene standomi
incollati sia un'ottima partenza per ricostruire una vita. Certo è
incredibilmente difficile.
Ho parlato coi miei ma di prendermi una casa altrove ovviamente non se
ne parla.... avrei dovuto scegliere una faccoltą altrove! Forse sotto
la spinta dello psicoteraperuta rubasoldi.... mah comunque secondo me
č fondamentale andare via. Per maturare, per me. Il problema č che io
non so ancora ciņ che voglio dalla vita, nel senso che non so proprio
a che facoltą iscrivermi.... credo che prendero' un anno sabbatico
facendo il militare... li' sarņ lontano da casa, da amici sbagliati e
mi verranno secondo me delle buone idee sul mio futuro. Comunque non č
asssolutamente facile decidere... gli studi, la cittą, il lavoro, il
militare... tutte cose che ti cambiano la vita profondamente, il mio
futuro. Se non altro mi sono reso conto che devo cambiare, e questo
penso sia gią un buon primo passo...
> ....ci ho messo 1 ora x scriverlo, non c'è nessuno che ha un consiglio da
darmi?....
Se proprio insisti...
"Fantedipicche" <d_li...@hotmail.com> ha scritto:
> firmati e fare i fighetta. Io non li sopportavo proprio. Tra l'altro
> mi davano dello sfigato e venivo preso x il culo sin dalle elementari
> xchè non ero vestito come loro.
Addirittura? Certo che se volevi essere come loro
e ti stavano pure sul cazzo era il minimo che potevano
fare... no?
> Poi venne l'età dei 14 e tutti col motorino e in
> discoteca con le puttanelle il sabato pomeriggio.
Bella considerazione che hai delle donne!!
> bigiare x saltare compiti e interrogazioni... tra l'altro non avevo
> molti amici a scuola, anzi in quella scuola ci saranno state 2 persone
> dal valore umano percepibile....
Cosa intendi per "valore umano percepibile"?
> fosse solo un momento di crisi temporaneo, non uno stato perenne di
> vita. Comunque a gennaio 2002 iniziai la cura da uno psicoterapeuta
> che mi prescrisse sereupin xanax e vatran valeas,
Valtrax Valeas. Hai problemi di stomaco?
> ero diventato ciò che odiavo. Tra l'altro non studiavo una
> mazza(davvero, non penso di aver mai studiato in tutta la mia vita),
Grande balla perché IMHO scrivi abbastanza bene.
> pensavo di fare il militare subito(sono al primo anno di università)
> così provo nuove esperienze.... oppure mi trovo un lavoro e cambio
> casa e città non lo so.... oppure mi trovo un lavoro e studio... so
> solo che voglio maturare, uscire di casa, conoscere gente nuova,
> viaggiare, vedere quello che mi sto perdendo... so solo che ho 20 anni
> e mi sembra di buttare la vita nel cesso. Vi prego aiutatemi con un
> consiglio, con quello che fareste voi al mio posto.
Quello che faremmo noi al tuo posto probabilmente
non andrebbe bene a te. Tra l'altro noto una discreta
dose di prevenzione nei confronti delle altre persone,
e sinceramente mi è difficile darti dei consigli
esenti da critiche:
p.e. non mi è affatto piaciuta la frase "Tra l'altro
parlano solo di calcio e non c'è una tipa tra loro.
tutti froci.", critichi gli altri ma te cosa fai?
perché dici che sono tutti froci quando probabilmente
non è affatto così? Non ti piace il calcio? Cosa ti piace?
I tuoi amici ti trascurano? Tu cosa fai per loro?
O forse loro sono peggio di te? Chissà?
Tieni presente (magari non lo sai) che tra gruppi
di ragazzi che fumano, nei momenti di maggior aggregazione
accade spesso di ghettizarsi, però poi di solito piano piano
le cose cambiano e ognuno va per la sua strada:
chi fa il grande salto e inizia a farsi dei buchi, chi continua
con pastiglie e canne, chi smette e magari si sposa,
chi continua a fumare, chi si sposa con un travestito
dominicano, chi ci rimette le penne ecc..
Detto francamente la tua storia mi sembra una forzatura
se non addirittura una gran bufala. Perdonami se sbaglio
ma personalmente non saprei cosa suggerirti,
l'unica cosa che mi viene in mente è quella
di risparmiare i soldi per lo psichiatra (80 euro sono
veramente tanti per 20 minuti) e di rivolgerti
a una struttura pubblica. Pensa a quello che "veramente"
ti piace (escluso droghe e "cattive" abitudini in generale)
e cerca di coltivare i tuoi veri interessi, se ne hai qualcuno.
Certo che a parole è facile dire quanto sopra,
ma poi sei tu a dover agire.
Ciao.
--
Togli le X per rispondere in privato.
Alcide
> Ho parlato coi miei ma di prendermi una casa altrove ovviamente non se
> ne parla.... avrei dovuto scegliere una faccoltà altrove! Forse sotto
> la spinta dello psicoteraperuta rubasoldi.... mah comunque secondo me
> è fondamentale andare via. Per maturare, per me. Il problema è che io
> non so ancora ciò che voglio dalla vita, nel senso che non so proprio
> a che facoltà iscrivermi....
Non importa la facoltà a cui ti iscrivi, l'importante è partire, poi
preciserai l'indirizzo dei tuoi studi. Ricorda che puoi sempre cambiare
facoltà. L'anno sabbatico che vuoi prendere potresti spenderlo studiando
qualcosa in linea con le tue attitudini per verificare se fà per te sennò
cambi strada. Insomma fai una prova di quello che vorresti fare nella vita.
credo che prendero' un anno sabbatico
> facendo il militare... li' sarò lontano da casa, da amici sbagliati e
Guarda che se sei fragile psicologicamente e capiti in un ambiente
opprimente i tuoi problemi si aggraveranno. Mi sembra da sciocchi andare a
fare il militare per chiarirsi le idee. Se vuoi allontanarti dalla routine
puoi fare tante altre cose meno costrittive rispetto al militare. (servizio
civile, lavoro all'estero, vacanza studio ecc) Se parti militare e poi non
ti piace il posto dove ti assegnano non puoi fare i capricci, devi stre lì e
non si discute, ai superiori non interessa se ti senti a disagio: sei
"obbligato" ad obbedirli altro che mami e papi all'antica!
> mi verranno secondo me delle buone idee sul mio futuro. Comunque non è
> asssolutamente facile decidere... gli studi, la città, il lavoro, il
> militare... tutte cose che ti cambiano la vita profondamente, il mio
> futuro. Se non altro mi sono reso conto che devo cambiare, e questo
> penso sia già un buon primo passo...
Come ti ho detto l'importante è cominciare poi mano a mano preciserai le tue
scelte e forse invertirai l'indirizzo dei tuoi studi cmq andrai nella
direzione che ti piace e non in quella che altri ti obbligano a seguire.
Pensaci bene prima di partire militare.
Potresti semplicemente andare a studiare fuori sede. Non è una scelta con
non ritorno e ti consentirebbe di fuggire dalla famiglia opprimente.
Se non te ne fregava un cazzo perchè hai risposto? Sì che l'avevo
scritto....
> > Poi venne l'età dei 14 e tutti col motorino e in
> > discoteca con le puttanelle il sabato pomeriggio.
>
> Bella considerazione che hai delle donne!!
Sto parlando delle tipe di 14 anni che corrono dietro a chi c'ha il
motorino + figo o i vestiti più costosi
>
> > bigiare x saltare compiti e interrogazioni... tra l'altro non avevo
> > molti amici a scuola, anzi in quella scuola ci saranno state 2 persone
> > dal valore umano percepibile....
>
> Cosa intendi per "valore umano percepibile"?
Intendo persone con degli ideali "buoni" come l'amicizia, l'amore, la
pace e facilmente riconoscibili per questi ultimi. Comunque è tempo
sprecato perchè tu non sei tra quelle persone.
> > fosse solo un momento di crisi temporaneo, non uno stato perenne di
> > vita. Comunque a gennaio 2002 iniziai la cura da uno psicoterapeuta
> > che mi prescrisse sereupin xanax e vatran valeas,
>
> Valtrax Valeas. Hai problemi di stomaco?
Era una battuta? A me non fa ridere. Se sfotti chi prende psicofarmaci
che ti cancellano la memoria e non ti fanno tirare più il cazzo sei
davvero una brava personcina. Ah divertiti col Resprondal, Respintal o
come cazzo si chiama. Ti auguro una lunga terapia.
> > ero diventato ciò che odiavo. Tra l'altro non studiavo una
> > mazza(davvero, non penso di aver mai studiato in tutta la mia vita),
>
> Grande balla perché IMHO scrivi abbastanza bene.
Non vuol dire che se una persona studia, allora sa scrivere bene. Chi
cazzo sei x darmi del ballista?
Ciao schizzato.
> > Se proprio insisti...
>
> Se non te ne fregava un cazzo perchè hai risposto? Sì che l'avevo
> scritto....
Scusami, non è che non me ne fregava nulla, è solo
che mi scocciava dover fare delle critiche perché immaginavo,
visto il tono del tuo scritto, di darti fastidio (ed infatti...).
Al contrario ho letto tutto con interesse.
E poi anche te... scusa ma lo sai che se proprio presuntuoso
e indisponente!! Ti lamenti perché ci hai "messo un'ora
a scrivere il messaggio" (e allora???) e poi mandi
a quel paese chi si prende la briga di risponderti
cercando di essere il più sincero possibile, e magari
ironizzando un po' per sdrammatizzare il problema?
Cmq mi rendo conto che anch'io sono stato maleducato,
la frase "se proprio insisti" me la potevo risparmiare,
e in effetti non capisco perché l'ho scritta, forse perché
anch'io ero un po' prevenuto nei tuoi confronti. ;-)
> > Bella considerazione che hai delle donne!!
>
> Sto parlando delle tipe di 14 anni che corrono dietro a chi c'ha il
> motorino + figo o i vestiti più costosi
IMHO generalizzi troppo o giudichi le cose con troppa
superficialità. P.e. a volte non capita anche a noi di cercare
la più bella e magari pure con i soldi?
Che poi in definitiva è l'aggettivo "puttanelle" che mi ha dato
molto fastidio.
> > Cosa intendi per "valore umano percepibile"?
>
> Intendo persone con degli ideali "buoni" come l'amicizia, l'amore, la
> pace e facilmente riconoscibili per questi ultimi. Comunque è tempo
> sprecato perchè tu non sei tra quelle persone.
Perché dici così?
Secondo me sei molto prevenuto e probabilmente questa
è una delle cause dei tuoi problemi, peraltro comprensibile,
per carità. Calmati e rifletti. Sei tu che hai chiesto pareri
e "dovresti" accettarli per quello che sono, altrimenti posso
anche raccontarti una riga di balle di cui potresti essere
contento ma che secondo me non ti servirebbero a nulla.
Se credi di essere così sicuro di te stesso perché
hai scritto questa storia e chiedi aiuto?
Nel tuo caso penso che un po' di umiltà
e meno presunzione sarebbe già un ottimo inizio
per migliorare la tua condizione, te lo dico
con estrema sincerità.
> Era una battuta? A me non fa ridere. Se sfotti chi prende psicofarmaci
> che ti cancellano la memoria e non ti fanno tirare più il cazzo sei
> davvero una brava personcina. Ah divertiti col Resprondal, Respintal o
> come cazzo si chiama. Ti auguro una lunga terapia.
???
Guarda che anch'io ho preso il Valtrax per 2 anni di fila!
Forse non ci hai fatto caso ma il Valtrax serve per
i dolori dell'apparato gastrointestinale, se poi te lo pigliavi
perché oltre a un derivato del bromuro contiene anche
il diazepam è un altro discorso (e infatti era proprio
questo che volevo sapere), ne facevi un uso sbagliato.
Porca miseria se sei prevenuto!!! oserei dire paranoico
ma non vorrei che ti offendessi. :(
> > > ero diventato ciò che odiavo. Tra l'altro non studiavo una
> > > mazza(davvero, non penso di aver mai studiato in tutta la mia vita),
> >
> > Grande balla perché IMHO scrivi abbastanza bene.
>
> Non vuol dire che se una persona studia, allora sa scrivere bene. Chi
> cazzo sei x darmi del ballista?
Maronnn... e io che ingenuamente pensavo di farti un complimento,
giuro! :-(
Scusami, mi rendo conto che con te scherzare non è cosa,
e in effetti sono io ad aver sbagliato nel rivolgermi
a te in quel modo. Ti chiedo ancora scusa perché
secondo me in parte hai ragione ad arrabbiarti, però la prossima
volta leggi meglio e cerca di capire cosa sta dicendo
il tuo interlocutore, altrimenti secondo me non serve
a nulla scrivere dei propri problemi e chiedere
cosa ne pensano gli altri se poi parti già prevenuto,
non ti sembra?
> Ciao schizzato.
Prego.
Pensa che è già un grosso passo in avanti rendersene conto.
Ciao, schizzato. ;-)
P.s. ribadisco che ti chiedo scusa per averti fatto arrabbiare,
ammetto che mi sono lasciato andare a un tono un po' provocatorio
e ironico, cerca però di capire che anche tu mi hai infastidito
descrivendo il tuo modo di considerare gli amici, le donne ecc..
e poi, porca miseria... anch'io ci ho messo un ora per risponderti!!! ;-)
ariP.s. leggi bene anche il messaggio di 3p, IMO lui si che ha il senso
della sintesi, e ha riassunto in poche righe quelli che anche secondo
me sono i tuoi più grossi problemi.
Rispondi pure tranquillamente se vuoi, e magari cercando
di evitare parolacce, ok? :-)
Ah, sono 80 euro, passa pure in segreteria!
(aho scherzooooooooo eh!!!!! :-)))
Ciao e auguri.