Per questo la Suprema Corte - con la sentenza 5621 - ha respinto un ricorso
del comune di Parma contro la decisione del giudice di pace che aveva
stracciato la multa inflitta dai vigilini per sosta vietata a un guidatore
che aveva parcheggiato l'auto nella zona in concessione per il posteggio a
pagamento mettendola in uno spazio non contrassegnato dalle strisce blu.
I giudici di piazza Cavour hanno affermato che ''le violazioni in materia
di sosta che non riguardino le aree contrassegnate con le strisce blu e/o da
segnaletica orizzontale e non comportanti pregiudizio alla funzionalità
delle aree così distinte, non possono essere legittimamente rilevate da
personale dipendente delle società concessionarie di aree adibite a
parcheggio a pagamento, seppure commesse nell'area oggetto di concessione
(ma solo limitatamente agli spazi distinti con strisce blu)''.
In questo modo i giudici di piazza Cavour hanno dato torto alla tesi
favorevole al conferimento di maggiori poteri ai vigilini che i comuni -
come quello di Parma - sostengono solo per ragioni ''di ordine economico'' e
non giustificano l'attribuzione della qualifica di pubblico ufficiale.
Faber