Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Guglielmo Sinigaglia, da Ten.Colonnello a barbone. Il segreto di Ustica

616 views
Skip to first unread message

Luke

unread,
Nov 15, 2012, 8:27:19 AM11/15/12
to
Quella che vi proponiamo di seguito é la storia di Guglielmo Sinigaglia, che
nel suo profilo Facebook si presenta cosi

"ex Ten.Colonnello del Tuscania, ex Agente del SISMI," servizi segreti
militari", TESTIMONE DI USTICA costretto a fare il barbone in San Babila
(Milano), i ragazzi del "david icke meetup" mi aiutano per il collegamento
internet.CERCATE LA MIA STORIA DIGITANDO SU GOOGLE :"Guglielmo Sinigaglia"

Era Colonnello, ha scelto di vivere come un barbone per scampare alla morte,
quando vedeva gli altri testimoni morire nei classici tragici incidenti...
ha dovuto abbandonare la sua vita... leggete questa storia allucinante tutta
italiana, o meglio italo/francese/inglese/americana...


Staff nocensura.com
/ / /
Ci sono persone per bene, che per proteggere la vita di chi amano, sono
obbligate a diventare "invisibili", "fantasmi" senza fissa dimora, "alieni"
fra i propri simili, su un pianeta troppo spesso ingrato, ma che amano con
tutto il cuore.
Guglielmo Sinigaglia e il segreto di Ustica
Ecco la storia di Guglielmo Sinigaglia tratta da una serie di articoli
usciti negli anni su diversi giornali. Cominciamo da qui: un estratto di
quanto pubblicato su Repubblica, a pagina 21, sezione cronaca, il 6 novembre
1990.
"(...) ha 37 anni. E' stato arruolato nella legione Straniera (...)
matricola numero 155666, nome in codice Licaone (...) Il Dc 9 dell' Itavia è
stato abbattuto per errore. L' ha colpito un missile, lanciato da un Mirage
o più probabilmente da un sottomarino. Entrambi delle Forze armate francesi.
Il tragico errore si compie al culmine di una convulsa e frenetica battaglia
aerea-navale nel basso Tirreno, ingaggiata dopo il fallito tentativo di
distruggere il jet che trasportava Gheddafi da Tripoli a Varsavia. L'
operazione era divisa in due fasi. La prima, nome in codice Tobruk,
prevedeva il rifornimento di armi del Fronte rivoluzionario libico da una
base in Sicilia, Petosino, piccolo centro a dieci chilometri da Mazara del
Vallo. La seconda, nome in codice Eagles run to run, faceva scattare il
piano per abbattere il jet che trasportava il colonnello libico. In Corsica,
il legionario si allena a varie azioni. Eravamo circa duecento, ricorda,
tutti del Gole, il Gruppo operativo Legione straniera. In tre iniziamo a
volare con il Nimrod. Il 26 scatta l' allarme. Le centrali operative erano
due, a Decimomannu e a Calvi. Sapevamo che le nostre operazioni erano
coordinate da quattro eminenze grigie: i francesi, gli inglesi, i tedeschi e
gli italiani. Alle 18 e 30 del 27 giugno, mentre eravamo in volo sul Nimrod,
arriva il segnale stabilito: L' oiseau y vole, l' uccello vola, in francese.
E cioè che Gheddafi o Jallud erano in volo, da Tripoli a Varsavia, su un
aereo civile. L' abbattimento del jet doveva essere effettuato da un pilota
libico lealista. Dai radar lo vediamo decollare con il suo Mig. Ma sorge un
problema: il caccia non ha carburante sufficiente per attendere l' obiettivo
ed abbatterlo. Scatta allora l' operazione di rincalzo. Dalla Corsica si
alzano tre Mirage francesi con serbatoi supplementari e armati di missili
capaci di centrare il bersaglio anche a 90 chilometri di distanza. Dalla
Foch sarebbero partiti altri aerei di scorta e degli F 104 da Decimomannu. I
Mirage della Foch dovevano soprattutto tenere fuori dall' azione un Airbus
dell' Air France diretto a Barcellona, volo di cui noi eravamo a conoscenza.
Nessuno, invece, ci aveva avvertito del Dc 9 che in quel momento stava
volando da Bologna a Palermo. Dalla portaerei sovietica Kiev, che incrociava
nel Golfo della Sirte, decollano intanto un Mig con i contrassegni libici e
uno Yak 36 Stol. A noi ci viene ordinato di abbatterli. L'obiettivo proprio
in quel momento vira verso Malta. Sugli schermi radar noi abbiamo due aerei:
uno sappiamo essere l' Airbus dell' Air France, l' altro crediamo sia il jet
con Gheddafi o Jallud. Invece è il Dc 9 Itavia. Intanto scatta l' ordine di
colpire il Mig e lo Yak. L' ordine riguarda tutti: gli F 104, i Mirage, e
anche i sottomarini che si trovano nella zona. Tre francesi e uno inglese.
Il missile è partito da un mezzo francese, gli unici in grado di centrare
anche a distanza l' obiettivo. L' azione è convulsa, tirano tutti: viene giù
un Mirage, ma il pilota si salva, e viene giù il Dc 9.
La testimonianza di Guglielmo Sinigalia termina qui. L' ultimo capitolo di
questa tragedia lo racconta tra i singhiozzi e le lacrime. Il pilota del Dc
9, spiega, è riuscito a far ammarare il suo aereo. La carlinga ha
galleggiato fino alle 5,43 del mattino. Poi, una squadra di sommozzatori
usciti dal sommergibile inglese l' hanno fatta affondare con due cariche d'
esplosivo".

fonte:http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1990/11/06/il-dc9-ammaro-sub-lo-affondarono.html
Qualora qualcuno distrattamente, si chieda perchè la vita di questo
testimone fu segnata per sempre e perchè ha dovuto allontanarsi da chi
amava, lo invitiamo a leggere quanto segue.
"Nella sciagura di Ustica non ci sono solo le 81 vittime del DC 9. C’è una
serie di morti sospette e di testimoni scomparsi che lo stesso giudice
Rosario Priore definisce: «Una casistica inquietante. Troppe morti
improvvise». Vediamola questa lista che secondo il magistrato è di una
decina di morti strane, ma forse sono di più. 3 agosto 1980 - In un
incidente stradale perde la vita il colonnello Pierangelo Tedoldi che doveva
assumere il comando dell’aeroporto di Grosseto.9 maggio 1981 - Stroncato da
un infarto muore il giovane capitano Maurizio Gari, capocontrollore della
sala operativa della Difesa aerea a Poggio Ballone. Era di servizio la sera
del disastro.23 gennaio 1983 - In un incidente stradale perde la vita
Giovanni Battista Finetti, sindaco di Grosseto. Aveva ripetutamente chiesto
informazioni ai militari del centro radar di Poggio Ballone.31 marzo 1987 -
Viene trovato impiccato (la polizia scientifica dirà «In modo innaturale»)
il maresciallo Mario Alberto Dettori, in servizio a Poggio Ballone la sera
del 27 giugno 1980. «Aveva commesso l’imprudenza di rivelare ai familiari di
aver assistito a uno scenario di guerra», ha detto Priore.12 agosto 1988 -
Muore in un incidente stradale il maresciallo Ugo Zammarelli. Era in
servizio presso il SIOS (Servizio segreto dell’aeronautica) di Cagliari.28
agosto 1988 - Durante una esibizione delle Frecce Tricolori a Ramstein
(Germania) entrano in collisione e precipitano sulla folla i colonnelli
Mario Naldini e Ivo Nutarelli. Quest’ultimo due giorni dopo doveva essere
interrogato da Priore. La sera del 27 giugno 1980 si erano alzati in volo da
Grosseto e avevano lanciato l’allarme di emergenza generale. Perché? Cosa
avevano visto? I comandi dell’aeronautica militare e la Nato non lo hanno
mai rivelato.1° febbraio 1991 - Viene assassinato il maresciallo Antonio
Muzio. Era in servizio alla torre di controllo di Lamezia Terme quando sulla
Sila precipitò il misterioso Mig libico.13 novembre 1992 - In un incidente
stradale muore il maresciallo Antonio Pagliara, in servizio alla base radar
di Otranto.12 gennaio 1993 - A Bruxelles viene assassinato il generale
Roberto Boemio. La sua testimonianza sarebbe stata di grande utilità per la
sciagura del DC 9 e per la caduta del Mig libico sulla Sila. La magistratura
belga non ha mai fatto luce sull’omicidio.21 dicembre 1995 - È trovato
impiccato il maresciallo Franco Parisi. Era di turno la mattina del 18
luglio 1980 (data ufficiale della caduta del Mig libico sulla Sila) al
centro radar di Otranto. Doveva essere ascoltato come testimone da Priore.
fonte:
http://blog.oggi.it/news/2010/06/25/ustica-30-anni-dopo-incidenti-suicidi-e-morti-sospette
Penso che a questo punto non occorra una intelligenza superiore o
extraterrestre, per comprendere quale motivo abbia indotto Guglielmo a
diventare un senza tetto e allontanarsi dalle persone che ama.
E' per proteggerle: come fra l'altro riportato da questo articolo scritto da
Enrico Fovanna:
MILANO - Era in servizio come colonnello del Sismi la sera del 27 giugno
1980, quando il Dc-9 Itavia precipitò nel mare di Ustica, con le sue 81
vittime. Oggi Guglielmo Sinigaglia, 46 anni, ex membro di Stay Behind, fa il
barbone a Milano, pur risultando tra gli indagati eccellenti nell'inchiesta
del giudice Priore. Il suo nome è finito nell'elenco degli inquisiti per
reticenza, ma certo oggi lui sembra temere più qualcosa di oscuro e
indecifrabile che la semplice violazione del segreto istruttorio. «Voglio
stare ancora con mia moglie sussurra vedere mio figlio nascere e crescere.
Ma quella sera fu guerra, sì, guerra vera. Priore ha ragione, tutto però
finirà nel nulla tra meno di un anno, il 29 giugno del 2000. I reati
militari cadono in prescrizione dopo 20 anni,un giorno e dodici ore». Corsa
contro il tempo, dunque?
Nella borsa Guglielmo porta con sè fotocopie di documenti e tracciati radar,
i cui originali sono in mani sicure, «avvocati e notai che li tirerebbero
fuori nel caso mi succedesse qualcosa. Nomi da far tremare i palazzi romani,
e non solo».
La carriera che porta Guglielmo dal Sismi allavita da clochard, comincia
trent'anni fa, quando a soli 16 anni entra all'Accademia Militare di Modena,
fiore all'occhiello nella formazione di giovani 007. Tra i primi per
punteggio, viene messo in incubatrice da quello che allora si chiamava il
Sid e addestrato per divenire membro attivo dei servizi segreti. A 21 anni,
entra a tutti glieffetti in Stay Behind, organizzazione grazie alla quale
potrà addestrarsi all'estero con i Seals americani, i giovani Sbs
inglesi(gli stessi che poi un giorno avrebbe indicato come i veri autori
materiali dell'affondamento del DC-9) e la Legione Straniera. In 24 anni di
servizio, da giovane sottotenente otterrà cinquepassaggi di carriera, fino
al grado di colonnello. Ma i suoi guaicominciano nel '93, quando Andreotti,
in seguito ai fatti di via Monte Nevoso, per decreto scioglie
sostanzialmente la struttura, collocando al di fuori dell'apparato militare
tutti i suoi componenti.
Da lì Guglielmo continuerà a rivendicare con testardaggine la propria
posizione, con clamorose, ma vane proteste. Fino all'esaurirsi degli ultimi
risparmi e alla scelta obbligata, vivere di elemosina. Proprio poco dopo
aver messo incinta sua moglie, Diana. Ha una spalla rotta e dolorante,
Guglielmo, pantaloni corti, scarpe da tennis, calzini,canottiera e bendaggio
rigido. Vestito come l'ultimo dei disperati, da quasi sei mesi ha scelto di
vivere per strada, di prendere botte e coltellate, di farsi una doccia a
diecimila lire una volta ogni quindici giorni, di stare lontano dalla donna
che gli darà un figlio, raccogliendo l'elemosina in corso Vittorio Emanuele,
sotto le insegne del cinema Astra. Al suo fianco, fin dall'inizio c'è sempre
un collega clochard, Silvio Diligenti, coetaneo, compagno di sventure ed ex
maresciallo della Folgore. A Guglielmo la spalla l'ha rotta un altro
disperato, la notte di un mese fa. Uno che gli aveva visto tirar fuori un
telefonino, quando la moglie l'aveva chiamato, e che doveva aver pensato: se
un barbone ha il cellulare, che cavolo di barbone sarà mai? E chissà
cos'altro nasconde nel portafogli. E invece no, quel telefonino con scheda
ricaricabile era un regalo di sua moglie, Diana Moffa, che vive a La Spezia.
La donna che lo chiama, per sapere come sta, se lui la ama ancora, se quel
figlio lo vedranno insieme, se davvero è ancora deciso a fare quella vita e
fino a quando. Eh sì, perché Guglielmo il barbone, l'ex colonnello del Sismi
che sa molto diquello che avvenne quella notte, ha deciso di fare il
clochard per amore. La strada, per Guglielmo, non è solo dormire sotto la
luna, sul marmodei gradini di una chiesa con la spalla rotta e cercare di
fermare i passanti con una frase di Esiodo, il primo poeta greco, su un
pezzo di cartone («La vostra indifferenza uccide la nostra speranza»). La
strada è soprattutto violenza. Pochi giorni fa, l'ultima aggressione: uno
gnomo vestito di nero cerca di portargli via la scatola delle scarpe piena
di monete, trentacinquemila lire in tutto. Lui, più alto di mezzo metro e
largo il doppio, prova a reagire, brandendo l'unico braccio a
disposizione.In tutta risposta l'altro gli punta un coltello alla gola.
Intanto arriva Silvio, afferra il nano per le spalle e lo mette faccia a
terra, ma nel frattempo una coltellata alla spalla e una al ginocchio di
Guglielmo fanno in tempo ad arrivare lo stesso. «Ci si può fare una tal
guerra tra poveri per l'elemosina?», sbraita ora Guglielmo. E se parlassimo
della guerra, quella vera, che avvenne la sera del 27 giugno sui cieli di
Ustica? Guglielmo Sinigaglia vorrebbe farlo il meno possibile. «Mi hanno
preso troppo a lungo per mitomane». Già interrogato più volte, Guglielmo ha
fornito la sua versione dei fatti: si trattò di un complotto occidentale per
uccidere Gheddafi, che quella stessa sera era partito in aereo da Tripoli, e
insediare in Libia un governo filo-occidentale. Le dichiarazioni, molte
delle qualigià agli atti, scendono poi nel dettaglio. «Qualche politico
italiano avvisò il leader libico, che così atterrò a Malta. Nel frattempo il
Dc-9 Itavia si infilò nell'aerovia denominata «zombie» (che in codice sta
per «capo di stato ostile»), una sorta di corridoio tre chilometriper
cinque. Un sottomarino francese lanciò un missile Standard, concarica di
prossimità, che costrinse l'aereo ad ammarare bruscamente. Sulla superficie
fu affondato con esplosivo Dynagel dagli Sbsinglesi». Ma c'è dell'altro.
«La strage di Bologna fu architettata per distogliere l'attenzione da
Ustica». Da chi?
«Fate voi».
Cosa prova quando pensa alle 81 vittime? «Penso che le vittime siano 117».
In che senso? «Aggiungerei i 36 testimoni morti in circostanze misteriose.
Uno scivola sulla buccia di banana sulla scalla del metro a Termini, uno
legge il giornale e non si avvede del paraurti di una macchina, un altro
investito da un bambino di 4 anni col triciclo... Lasciando perdere quelli
che si sono impiccati in casa».
fonte:
http://qn.quotidiano.net/1999/09/02/172369-Da-colonnello-a-barbone-per-paura-.shtml
Cominciate a capire? Noi a Guglielmo crediamo. E lo riteniamo un eroe. Uno
dei tanti eroi invisibili, che per aver fatto il suo dovere, è ora obbligato
a vivere lontano da chi ama, e in condizioni di vita che non merita. Che
nessuno merita.

Adam Kadmon e il suo staff
tratto da
http://it.paperblog.com/guglielmo-sinigaglia-e-il-segreto-di-ustica-100159/


http://www.nocensura.com/2012/11/guglielmo-sinigaglia-da-tencolonnello.html

massivan

unread,
Nov 15, 2012, 5:03:00 PM11/15/12
to
> "Luke"

> Sugli schermi radar noi abbiamo due aerei: uno sappiamo essere l' Airbus
> dell' Air France, l' altro crediamo sia il jet con Gheddafi o Jallud.
> Invece è il Dc 9 Itavia. Intanto scatta l' ordine di colpire il Mig e lo
> Yak. L' ordine riguarda tutti: gli F 104, i Mirage, e anche i sottomarini
> che si trovano nella zona. Tre francesi e uno inglese. Il missile è
> partito da un mezzo francese, gli unici in grado di centrare anche a
> distanza l' obiettivo. L' azione è convulsa, tirano tutti: viene giù un
> Mirage, ma il pilota si salva, e viene giù il Dc 9.


"massivan"

Balle, non si può confondere un DC9 Itavia con un altro
mezzo, perché gli aerei di linea usano il tranponder e sono
identificabili. "Il motivo" dell'abbattimento statva proprio
su quel DC9.


Paperino

unread,
Nov 15, 2012, 5:56:31 PM11/15/12
to
massivan ha scritto:
>> "Luke"
>> Sugli schermi radar noi abbiamo due aerei: uno sappiamo essere l' Airbus
>> dell' Air France, l' altro crediamo sia il jet con Gheddafi o Jallud.
>> Invece è il Dc 9 Itavia. Intanto scatta l' ordine di colpire il Mig e lo
>> Yak. L' ordine riguarda tutti: gli F 104, i Mirage, e anche i sottomarini
>> che si trovano nella zona. Tre francesi e uno inglese. Il missile è
>> partito da un mezzo francese, gli unici in grado di centrare anche a
>> distanza l' obiettivo. L' azione è convulsa, tirano tutti: viene giù un
>> Mirage, ma il pilota si salva, e viene giù il Dc 9.
> Balle, non si può confondere un DC9 Itavia con un altro
> mezzo, perché gli aerei di linea usano il tranponder e sono
> identificabili. "Il motivo" dell'abbattimento statva proprio
> su quel DC9.

Da WP:

"Diversi elementi portarono gli inquirenti ad indagare
sull'eventuale presenza di altri aerei coinvolti nel disastro.
Si determinarono con certezza alcuni punti:
[CUTTONE]
La sera della strage di Ustica, 4 aerei volavano con lo
stesso codice di transponder. Il DC-9 Itavia aveva come
codice il n. 1136 e altri tre velivoli, di cui uno
sicuramente militare, erano dotati dello stesso numero
di riconoscimento.
Fonte:
<http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1992/02/20/quella-sera-quattro-aerei-una-sola-sigla.html>

Bye, G.

massivan

unread,
Nov 15, 2012, 6:42:52 PM11/15/12
to

> "Paperino"

> La sera della strage di Ustica, 4 aerei volavano con lo
> stesso codice di transponder. Il DC-9 Itavia aveva come
> codice il n. 1136 e altri tre velivoli, di cui uno
> sicuramente militare, erano dotati dello stesso numero
> di riconoscimento.
> Fonte:
> <http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1992/02/20/quella-sera-quattro-aerei-una-sola-sigla.html>
>
> Bye, G.


"massivan"

No, informati meglio, gli aerei militari non hanno
transponder. Lo so perché a suo tempo ho seguito
tutte le udienze del processo a Radio Radicale.


Albion of Avalon

unread,
Nov 16, 2012, 1:17:31 AM11/16/12
to
Il 16/11/2012 00:42, massivan ha scritto:

> No, informati meglio, gli aerei militari non hanno
> transponder. Lo so perché a suo tempo ho seguito
> tutte le udienze del processo a Radio Radicale.

TUTTI gli aerei hanno un transponder militari compresi.
Altrimenti come sanno le torri di controllo e gli altri aerei con chi
hanno a che fare?
Uno dei segreti della vittoria alleata nella seconda guerra mondiale è
il IFF (Identification friend or foe) che è il papà del moderno
transponder. Gli aerei militari hanno un transponder per far sapere, se
non altro, ad i propri alleati chi sono.
Probabilmente l'esperto ha detto che gli aerei militari hanno codici
diversi rispetto a quelli civili. Perché se ha detto che non hanno
transponder ha detto una cazzata.

Leonardo Serni

unread,
Nov 16, 2012, 3:12:28 AM11/16/12
to
On Thu, 15 Nov 2012 23:56:31 +0100, Paperino <non...@lo.dico.invalid> wrote:

>> Balle, non si può confondere un DC9 Itavia con un altro
>> mezzo, perché gli aerei di linea usano il tranponder e sono
>> identificabili. "Il motivo" dell'abbattimento statva proprio
>> su quel DC9.

>La sera della strage di Ustica, 4 aerei volavano con lo
>stesso codice di transponder. Il DC-9 Itavia aveva come
>codice il n. 1136 e altri tre velivoli, di cui uno
>sicuramente militare, erano dotati dello stesso numero
>di riconoscimento.
>Fonte:
><http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1992/02/20/quella-sera-quattro-aerei-una-sola-sigla.html>

...ma soprattutto, cosa c'entra?

Voglio dire: c'e' un MIG, forse due. Lo vogliono abbattere. Un sistema usato
tradizionalmente e' quello di tirargli un missile, ed in genere sono missili
a ricerca del bersaglio: vuoi radar, vuoi termici.

Uno dei MIG, vuoi pensando "qui non osera' spararmi", oppure "meglio voi che
io", si mette nel cono d'attacco dei CALDI motori del GROSSO DC-9.

Il missile, vuoi gia' lanciato e quindi ormai e' andata, vuoi lanciato da un
imbecille pensando "ma io sono bravo, ti prendo lo stesso", s'avvicina, vede
il DC-9 e pensa "Miiii che caldo/grosso! Sei mio!" e lo centra.

Ne' gli aerei attaccanti, ne' i missili, si curano dei transponder civili.

Leonardo

--
What would'st thou do, my squire so gay, that rides beside my reine
Were ye Glenallan's Earl this tide, and I were Roland Cheyne?
To turn the rein were sin and shame, to fight were wondrous peril:
What would ye do now, Roland Cheyne, were ye Glenallan's Earl?

Robocop

unread,
Nov 16, 2012, 3:18:58 AM11/16/12
to
On Fri, 16 Nov 2012 09:12:28 +0100, Leonardo Serni <ser...@tin.it>
wrote:

>Ne' gli aerei attaccanti, ne' i missili, si curano dei transponder civili.

Alcuni missili lo fanno.

Albion of Avalon

unread,
Nov 16, 2012, 5:17:11 AM11/16/12
to
Il 16/11/2012 09:12, Leonardo Serni ha scritto:

> Voglio dire: c'e' un MIG, forse due. Lo vogliono abbattere. Un sistema usato
> tradizionalmente e' quello di tirargli un missile, ed in genere sono missili
> a ricerca del bersaglio: vuoi radar, vuoi termici.
>
> Uno dei MIG, vuoi pensando "qui non osera' spararmi", oppure "meglio voi che
> io", si mette nel cono d'attacco dei CALDI motori del GROSSO DC-9.
>
> Il missile, vuoi gia' lanciato e quindi ormai e' andata, vuoi lanciato da un
> imbecille pensando "ma io sono bravo, ti prendo lo stesso", s'avvicina, vede
> il DC-9 e pensa "Miiii che caldo/grosso! Sei mio!" e lo centra.

Oppure aveva l'ordine di buttare giù tutto quello che volava.

Ma il tizio calabrese che si caga sotto, letterlmente, è spettacolare.
Non ho mai riso così tanto come quando l'ho letto nell'istruttoria.

Albion of Avalon

unread,
Nov 16, 2012, 5:18:11 AM11/16/12
to
Si, cosě io vedo un missile che arriva ed invece di chaffatare e
lanciare flare accendo il transponder.

Dimmi, per caso sei parente di di Visconti Prasca?

Robocop

unread,
Nov 16, 2012, 5:22:03 AM11/16/12
to
On Fri, 16 Nov 2012 11:18:11 +0100, Albion of Avalon
<albio...@gmail.com> wrote:

>>> Ne' gli aerei attaccanti, ne' i missili, si curano dei transponder civili.
>>
>> Alcuni missili lo fanno.
>>
>Si, cosě io vedo un missile che arriva ed invece di chaffatare e
>lanciare flare accendo il transponder.

Non hai capito. Ma trattandosi di te non mi meraviglia.

Leonardo Serni

unread,
Nov 16, 2012, 5:29:07 AM11/16/12
to
Dei trasponder *civili* io ne dubito. Che senso avrebbe? Un aereo accende un
transponder fasullo a pile, e diventa invulnerabile ai missili?

Che alcuni missili (e specie moderni) e magari perfino dei radar <g> abbiano
un sistema di IFF, mi torna; pero' di sicuro bello criptato e robusto. Cosi'
si evita (o almeno si riduce) il blue-on-blue, e se ci si riesce, perfino il
red-on-blue :-). E non e' qualcosa che monti su un DC-9. Itavia. Del 1980.

Ma un missile del 1980 in grado di ascoltare per, *localizzare*, riconoscere
e reagire a un transponder civile... ho molte difficolta' a crederlo.

Albion of Avalon

unread,
Nov 16, 2012, 5:42:24 AM11/16/12
to
Il 16/11/2012 11:22, Robocop ha scritto:
> On Fri, 16 Nov 2012 11:18:11 +0100, Albion of Avalon
> <albio...@gmail.com> wrote:
>
>>>> Ne' gli aerei attaccanti, ne' i missili, si curano dei transponder civili.
>>>
>>> Alcuni missili lo fanno.
>>>
>> Si, cos� io vedo un missile che arriva ed invece di chaffatare e
>> lanciare flare accendo il transponder.
>
> Non hai capito. Ma trattandosi di te non mi meraviglia.

Hai scritto una cazzata. Semmai � l'illuminatore attivo che si cura
della presenza di un trasponder e si prende la briga di leggerlo. Ma una
volta che il missile parte e il bersaglio � designato bandit non ci sono
cazzi su questo piante che possa far deflettere il missile.

Albion of Avalon

unread,
Nov 16, 2012, 5:44:17 AM11/16/12
to
Il 16/11/2012 11:29, Leonardo Serni ha scritto:
> On Fri, 16 Nov 2012 09:18:58 +0100, Robocop wrote:
>
>> On Fri, 16 Nov 2012 09:12:28 +0100, Leonardo Serni <ser...@tin.it>
>> wrote:
>
>>> Ne' gli aerei attaccanti, ne' i missili, si curano dei transponder civili.
>
>> Alcuni missili lo fanno.
>
> Dei trasponder *civili* io ne dubito. Che senso avrebbe? Un aereo accende un
> transponder fasullo a pile, e diventa invulnerabile ai missili?
>
> Che alcuni missili (e specie moderni) e magari perfino dei radar <g> abbiano
> un sistema di IFF, mi torna; pero' di sicuro bello criptato e robusto. Cosi'
> si evita (o almeno si riduce) il blue-on-blue, e se ci si riesce, perfino il
> red-on-blue :-). E non e' qualcosa che monti su un DC-9. Itavia. Del 1980.
>
> Ma un missile del 1980 in grado di ascoltare per, *localizzare*, riconoscere
> e reagire a un transponder civile... ho molte difficolta' a crederlo.

Esatto.
Da cosa sia stato buttato gi� non lo so e nessuno la sa. Io punto sui
Francesi. Ed i francesi non avevano niente del genere all'epoca.
Illuminatori attivi sull'aereo che guidavano il missile. Nessun
transponder ne nulla.

massivan

unread,
Nov 16, 2012, 6:42:05 AM11/16/12
to


>> No, informati meglio, gli aerei militari non hanno
>> transponder. Lo so perché a suo tempo ho seguito
>> tutte le udienze del processo a Radio Radicale.



>"Albion of Avalon"

> TUTTI gli aerei hanno un transponder militari compresi.
> Altrimenti come sanno le torri di controllo e gli altri aerei con chi
> hanno a che fare?

> Uno dei segreti della vittoria alleata nella seconda guerra mondiale è il
> IFF (Identification friend or foe) che è il papà del moderno transponder.
> Gli aerei militari hanno un transponder per far sapere, se non altro, ad i
> propri alleati chi sono.
> Probabilmente l'esperto ha detto che gli aerei militari hanno codici
> diversi rispetto a quelli civili. Perché se ha detto che non hanno
> transponder ha detto una cazzata.




"massivan"

Come puoi verificare c'erano diversi aerei
supersonici non identificabili in volo in quella
zona.
-----------------------------------------------

http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Ustica

Aeroporto di Grosseto [modifica]

Il giudice istruttore e la Commissione stragi sono in possesso dei tracciati
del radar di Grosseto (Poggio Ballone)[68]: nelle registrazioni del radar
dell'aeroporto di Grosseto si vedono due aerei supersonici, probabilmente
libici, che volavano in direzione sud verso nord, sulla rotta del DC-9
Itavia. Mentre due caccia, probabilmente francesi, provenienti dalla
Corsica, sono giunti sul posto alcuni minuti dopo l'abbattimento dell'aereo
civile italiano[69]. I nastri con le registrazioni radar del centro della
Difesa aerea di Poggio Ballone (Grosseto) sarebbero spariti. Cio' che rimane
sono soltanto alcune trasposizioni su carta di poche tracce[27]


Robocop

unread,
Nov 16, 2012, 7:06:24 AM11/16/12
to
On Fri, 16 Nov 2012 11:29:07 +0100, Leonardo Serni <ser...@tin.it>
wrote:

>Dei trasponder *civili* io ne dubito. Che senso avrebbe? Un aereo accende un
>transponder fasullo a pile, e diventa invulnerabile ai missili?

Infatti non parlo di civili.


>Che alcuni missili (e specie moderni) e magari perfino dei radar <g> abbiano
>un sistema di IFF, mi torna; pero' di sicuro bello criptato e robusto. Cosi'
>si evita (o almeno si riduce) il blue-on-blue, e se ci si riesce, perfino il
>red-on-blue :-).

Considera un F16 che lancia un missile verso un MIG e non si accorge
(non può accorgersene) che in mezzo c'è un F117 ... Capisco che le
emissioni di uno stealth sono al minimo ma quando ci passa vicino un
missile "stupido" può trovarlo appetitoso se un trasponder *MOLTO*
robusto non gli dice che è un amico.


> E non e' qualcosa che monti su un DC-9. Itavia. Del 1980.

Certo che no.


>Ma un missile del 1980 in grado di ascoltare per, *localizzare*, riconoscere
>e reagire a un transponder civile... ho molte difficolta' a crederlo.

Infatti. Io parlavo di *adesso*.

Leonardo Serni

unread,
Nov 16, 2012, 8:13:30 AM11/16/12
to
On Fri, 16 Nov 2012 13:06:24 +0100, Robocop wrote:

>>Dei trasponder *civili* io ne dubito. Che senso avrebbe? Un aereo accende un
>>transponder fasullo a pile, e diventa invulnerabile ai missili?

>Infatti non parlo di civili.

Allora bisogna che tu ti esprima meglio :-) ... avevo scritto

>> Ne' gli aerei attaccanti, ne' i missili,
>> si curano dei transponder civili.
^^^^^^^^
e tu avevi risposto "Alcuni missili lo fanno". Di qui l'equivoco.

Robocop

unread,
Nov 16, 2012, 10:44:42 AM11/16/12
to
On Fri, 16 Nov 2012 14:13:30 +0100, Leonardo Serni <ser...@tin.it>
wrote:

>On Fri, 16 Nov 2012 13:06:24 +0100, Robocop wrote:
>
>>>Dei trasponder *civili* io ne dubito. Che senso avrebbe? Un aereo accende un
>>>transponder fasullo a pile, e diventa invulnerabile ai missili?
>
>>Infatti non parlo di civili.
>
>Allora bisogna che tu ti esprima meglio :-) ... avevo scritto
>
>>> Ne' gli aerei attaccanti, ne' i missili,
>>> si curano dei transponder civili.
> ^^^^^^^^
>e tu avevi risposto "Alcuni missili lo fanno". Di qui l'equivoco.


Azz... vero. Errore mio.

Albion of Avalon

unread,
Nov 17, 2012, 3:53:38 AM11/17/12
to
Il 16/11/2012 13:06, Robocop ha scritto:
>
> Considera un F16 che lancia un missile verso un MIG e non si accorge
> (non può accorgersene) che in mezzo c'è un F117 ... Capisco che le
> emissioni di uno stealth sono al minimo ma quando ci passa vicino un
> missile "stupido" può trovarlo appetitoso se un trasponder *MOLTO*
> robusto non gli dice che è un amico.

E che comunica al mondo dove si trova.
Che bella idea che hai avuto. Spendere miliardi di dollari in ricerca e
poi fotterseli con un transponder da 1000USD.

Quello che tu stai malamente dicendo è uno scenario tipo linebakerII ove
i IFF sono accesi a palla in quanto in aria ci sono più aerei che passeri.
In una penetrazione Lo-Lo-Lo a quasi mach 1 a 30 metri da terra la prima
cosa che spegni è quello in quanto non vuoi dire a tutto il mondo dove
ti trovi e che stai facendo.
Ti faccio questo scenario. 12 F-15E con la stella di David sono in volo
verso l'Iran. Ovviamente sono in silenzio radio, il radar è in modalità
passiva e volano bassi per evitare i radar nemici nonostante sia notte.
Secondo te accendo i transponder così anche i civili sanno chi sono,
velocità e rotta?

Leonardo Serni

unread,
Nov 17, 2012, 1:13:25 PM11/17/12
to
On Sat, 17 Nov 2012 09:53:38 +0100, Albion of Avalon <albio...@gmail.com>
wrote:

>Ti faccio questo scenario. 12 F-15E con la stella di David sono in volo
>verso l'Iran.

Ma ancora non e' Natale...!

Albion of Avalon

unread,
Nov 17, 2012, 1:54:13 PM11/17/12
to
Il 17/11/2012 19:13, Leonardo Serni ha scritto:
> On Sat, 17 Nov 2012 09:53:38 +0100, Albion of Avalon <albio...@gmail.com>
> wrote:
>
>> Ti faccio questo scenario. 12 F-15E con la stella di David sono in volo
>> verso l'Iran.
>
> Ma ancora non e' Natale...!

Ancora no. Ma è vicino.


Anche se credo che quel volo non avverrà nell'immediato o medio futuro.






P.s.
Controllo la BBC non si sa mai che sia una previsione alla Arbel.

Leonardo Serni

unread,
Nov 17, 2012, 7:11:54 PM11/17/12
to
On Sat, 17 Nov 2012 19:54:13 +0100, Albion of Avalon <albio...@gmail.com>
wrote:

>>> Ti faccio questo scenario. 12 F-15E con la stella di David sono in volo
>>> verso l'Iran.

>> Ma ancora non e' Natale...!

>Ancora no. Ma è vicino.
>Anche se credo che quel volo non avverrà nell'immediato o medio futuro.

Eh. Io sono parecchio piu' pessimista. Spero sempre di sbagliarmi, ma ho
la sensazione che ora si stiano occupando delle distrazioni dietro casa,
per poi potersi concentrare su qualcos'altro.

Incidentalmente, due diversi spin della stessa notizia:

http://it.euronews.com/2012/11/17/l-iran-pronto-ad-arricchire-uranio-a-dirlo-l-aiea/
http://www.bbc.co.uk/news/world-middle-east-20368030
0 new messages