Cioè, insomma, io non volevo mettere in discussione la minore o maggiore
musicalità di una lingua rispetto all'altra (il che peraltro a mio giudizio
resta sempre opinabile), quanto piuttosto il fatto che inevitabilmente,
quando si passa dalla versione originale a quella tradotta, qlcs si perde
sempre...
Che poi magari se il traduttore è più bravo dell'autore, l'opera ci può pure
guadagnare è un altro discorso, ma qto è davvero un altro discorso! :-)
*bis bald*
Arianna (sempre più innamorata dei tedeschi e della lingua tedesca)
Saluti
Owlie
> Non era un partito preso!
Il mio, in buona parte, sì... sono suscettibile sul tedesco! In compenso,
sono dispostissima ad ammettere la mia totale imparzialità sull'argomento
Quello che intendevo, con l'esempio della "Vedova",
> è che non sempre la traduzione è da mettere alla berlina, per essere
puristi
> a tutti i costi. Ci sono opere che funzionano meglio e opere che risultano
> uno schifo. Potremmo farne un elenco, secondo la nostra esperienza
> personale...
Per esempio, oltre alla Vedova?
> E, comunque, rimane il sospetto che l'inglese (o forse dovrei dire
> l'Americano?) sia preferito, come lingua musicale, anche a causa della sua
> diffusione internazionale.
Questo mi pare un argomento interessante, per una discussione...
Saluti
Arianna