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qualche precisazione qua e là

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Kashisan

unread,
Oct 16, 2001, 1:36:16 PM10/16/01
to
Dunque, premettendo che nutro una grande passione per la lingua tedesca, e
che per partito preso non ammetterò mai che la sua asprezza possa guastare
l'apprezzamento di qualsiasi opera, posso convenire sul fatto che
*probabilmente* il tedesco non si presta troppo alla musica lirica.
Ripeto, non sono una grande intenditrice, ma non credo ci voglia molta
esperienza per comprendere che l'italiano in questi casi suona molto
meglio...
Ma allo stesso modo mi sembra indiscutibile che l'inglese sia molto più
adatto dell'italiano stesso per altri tipi di musica, ad esempio per il
rock...

Cioè, insomma, io non volevo mettere in discussione la minore o maggiore
musicalità di una lingua rispetto all'altra (il che peraltro a mio giudizio
resta sempre opinabile), quanto piuttosto il fatto che inevitabilmente,
quando si passa dalla versione originale a quella tradotta, qlcs si perde
sempre...

Che poi magari se il traduttore è più bravo dell'autore, l'opera ci può pure
guadagnare è un altro discorso, ma qto è davvero un altro discorso! :-)

*bis bald*

Arianna (sempre più innamorata dei tedeschi e della lingua tedesca)


Owlie

unread,
Oct 17, 2001, 9:22:56 AM10/17/01
to
Non era un partito preso!
Era solo un'opinione (la mia) che va presa come tale: l'opinione di una
perfetta sconosciuta con cui si parlotta sul Web!
Io non sono vicina nè ai tedeschi, nè alla lingua germanica, nella misura in
cui non si è vicini a ciò che è distante dal proprio modo di sentire, di
percepire le cose del mondo, dal cibo alle abitudini, ed è diritto
fondamentale di ognuno scegliere con chi stare. Ci si avvicina a ciò che
risponde alle nostre intime esigenze, agli innumerevoli risvolti della
propria personalità, per questo il mondo è vario e si trova chi la pensa in
modo differente.
L'importante è scambiare delle opinioni personali e prenderle come tali:
delle semplici considerazioni che derivano da un personalissimo modo di
essere. E siamo finiti ad anni luce dai Musical...
Quello del traduttore è un mestiere difficile, così come quello del
doppiatore: a volte chi lo fa è un "cane", a volte un genio, e da questo può
dipendere la maggiore o minore diffusione di un'opera, sia essa cantata,
scritta o su pellicola. Quello che intendevo, con l'esempio della "Vedova",
è che non sempre la traduzione è da mettere alla berlina, per essere puristi
a tutti i costi. Ci sono opere che funzionano meglio e opere che risultano
uno schifo. Potremmo farne un elenco, secondo la nostra esperienza
personale...
E, comunque, rimane il sospetto che l'inglese (o forse dovrei dire
l'Americano?) sia preferito, come lingua musicale, anche a causa della sua
diffusione internazionale. Se i tedeschi avessero vinto l'ultima Guerra, non
staremmo tutti qui a magnificare la lingua teutonica?
Brrr, che ho detto!!

Saluti
Owlie


Kashisan

unread,
Oct 19, 2001, 12:14:11 PM10/19/01
to

"Owlie" <ow...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:QCfz7.36799$1H1.3...@news.infostrada.it...

> Non era un partito preso!

Il mio, in buona parte, sì... sono suscettibile sul tedesco! In compenso,
sono dispostissima ad ammettere la mia totale imparzialità sull'argomento

Quello che intendevo, con l'esempio della "Vedova",
> è che non sempre la traduzione è da mettere alla berlina, per essere
puristi
> a tutti i costi. Ci sono opere che funzionano meglio e opere che risultano
> uno schifo. Potremmo farne un elenco, secondo la nostra esperienza
> personale...

Per esempio, oltre alla Vedova?

> E, comunque, rimane il sospetto che l'inglese (o forse dovrei dire
> l'Americano?) sia preferito, come lingua musicale, anche a causa della sua
> diffusione internazionale.

Questo mi pare un argomento interessante, per una discussione...


Saluti
Arianna


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