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Gethsemane

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Blondy

unread,
Nov 28, 2003, 9:22:23 AM11/28/03
to
Molto interessanti e stimolanti le discussioni che stanno animando questo
nuovo NG, ma penso sia il caso, oltre che criticare e denigrare certe
produzioni, magari al cospetto di altre, anche fornire alcune spiegazioni
prettamente tecnico-stilistiche. Ci si sta limitando a dire: "Questo Musical
è una schifezza, vedessi tu quelli di Tizio quanto sono più fichi, sei mai
stato nel Teatro Totale Globale a vedere L'Uomo su Marte? Quella si che è
una Rock Opera degna di questo nome, lì Caio ha dato il meglio di se, anche
se va ricordato Sempronio, beh certo lui è insostituibile ed inimitabile."

Parole, nomi, luoghi, riferimenti....chiacchiere!

Non sarebbe anche più interessante motivare le vostre scelte un po' più
specificatamente, e non per citazione d'altri, suggerendo degli elementi
tecnici di riflessione e mettendo in risalto ognuno la propria fortuna di
aver visto, partecipato o comunque di saperne eventualmente di più?

Riuscireste a trasmettere i vostri punti di vista sulle differenze
interpretative effettive, ad esempio, di Tizio, Caio e Sempronio,
indipendentemente da chi sia per voi il più fenomenale?

Nel caso specifico vorrei proporre un 3D (come ho cercato in precedenza di
fare) relativo all'interpretazione di Gethsemane, tratto dal JCS*, visto che
me ne sto occupando.
Per i cantanti: "Come lo interpretereste? E perché?"
Per i registi: "Come vorreste fosse interpretato? E perché?"
Per il pubblico: "Cosa preferireste aspettarvi? E perché?"
Per tutti gli altri: "Qual è il vostro ruolo nella comunità artistica?" :)


Bye,
Blondy
www.blondy.it


Ray

unread,
Nov 28, 2003, 10:51:56 AM11/28/03
to

Blondy <blo...@riverdeep.it> wrote in message
zSIxb.20360$AX1.7...@news1.tin.it...

> Non sarebbe anche piů interessante motivare le vostre scelte un po' piů


> specificatamente, e non per citazione d'altri, suggerendo degli elementi
> tecnici di riflessione e mettendo in risalto ognuno la propria fortuna di

> aver visto, partecipato o comunque di saperne eventualmente di piů?


>
> Riuscireste a trasmettere i vostri punti di vista sulle differenze
> interpretative effettive, ad esempio, di Tizio, Caio e Sempronio,

> indipendentemente da chi sia per voi il piů fenomenale?

BRAVISSIMO!
Credo sia ora di lanciarsi nei dettagli, pur ammettendo che in un periodo di
lancio di un NG fino a 5 giorni fa deserto, non abbiano guastato le
discussioni generali aperte a tutti, e nemmeno quel pizzico di polemica con
cui in diversi ci siamo lasciati trasportare... (chiedo scusa se a volte il
mio trasporto arriva ad essere eccessivo...)

> Nel caso specifico vorrei proporre un 3D (come ho cercato in precedenza di
> fare) relativo all'interpretazione di Gethsemane, tratto dal JCS*, visto
che
> me ne sto occupando.
> Per i cantanti: "Come lo interpretereste? E perché?"

Ne parlerei per ore: č IL pezzo fondamentale.
Qualcuno potrebbe definirlo blasfemo in particolare quando Gesů chiede al
Padre "perchč devo morire?"
Io ci vedo tantissima umanitŕ e rispetto per Cristo, innalza al massimo il
senso di sacrificio, dolore e PAURA. Sě, paura... che senso avrebbe un
sacrificio per un Dio che non soffre e non teme nulla? Questo pezzo invece
esalta il significato di tutta la vita di Cristo, nato per sacrificarsi,
soffrire veramente.
Questo per dire che non vedo sbagliata l'interpretazione passionale del film
originale, anche se per il teatro a qualche attore 'moderato' puň sembrare
eccessiva, ma non lo č.
Io farei un gesů tremante, impaurito, anche arrabbiato, perchč il sacrificio
gli impone di lasciare improvvisamente tutto quello che stava costruendo.
Tutte le altre versioni che ho visto erano piů fredde, interpretazioni quasi
scolastiche e troppo tecniche della serie "faccio il mio pezzo con
diligenza, ci metto i due strilletti cosě accontento il pubblico e poi me ne
vado"... Nella versione di Piparo, ad esempio, era troppo composto, non
stanco ed affaticato come cita il testo, ma diritto e fiero davanti al
pubblico, quasi fresco, non portava le mani al volto ma apriva le braccia
come per benedire gli spettatori... che tristezza.

Ciao!
RAY


Ray

unread,
Nov 28, 2003, 10:51:56 AM11/28/03
to

Blondy <blo...@riverdeep.it> wrote in message
zSIxb.20360$AX1.7...@news1.tin.it...

> Non sarebbe anche piů interessante motivare le vostre scelte un po' piů


> specificatamente, e non per citazione d'altri, suggerendo degli elementi
> tecnici di riflessione e mettendo in risalto ognuno la propria fortuna di

> aver visto, partecipato o comunque di saperne eventualmente di piů?


>
> Riuscireste a trasmettere i vostri punti di vista sulle differenze
> interpretative effettive, ad esempio, di Tizio, Caio e Sempronio,

> indipendentemente da chi sia per voi il piů fenomenale?

BRAVISSIMO!
Credo sia ora di lanciarsi nei dettagli, pur ammettendo che in un periodo di
lancio di un NG fino a 5 giorni fa deserto, non abbiano guastato le
discussioni generali aperte a tutti, e nemmeno quel pizzico di polemica con
cui in diversi ci siamo lasciati trasportare... (chiedo scusa se a volte il
mio trasporto arriva ad essere eccessivo...)

> Nel caso specifico vorrei proporre un 3D (come ho cercato in precedenza di


> fare) relativo all'interpretazione di Gethsemane, tratto dal JCS*, visto
che
> me ne sto occupando.
> Per i cantanti: "Come lo interpretereste? E perché?"

Ne parlerei per ore: č IL pezzo fondamentale.

Blondy

unread,
Nov 28, 2003, 3:11:00 PM11/28/03
to

> Tutte le altre versioni che ho visto erano più fredde, interpretazioni

quasi
> scolastiche e troppo tecniche della serie "faccio il mio pezzo con
> diligenza, ci metto i due strilletti così accontento il pubblico e poi me
ne
> vado"...

In molte versioni, viene infatti dato spazio semplicemente allo stile con
cui viene eseguito il brano vocalmente.

Ad esempio sul punto del "Why should I die" dove lo spartito riporta
l'acuto, da molti viene urlato con disperazione, con voce piena, di testa e
rafforzata (vedi Ted Neely) per dare quel senso di spaventata e disperata
disapprovazione (e questa a mio avviso è l'interpretazione più idonea).
Altri sparano quel falsettino delicato e acuto (vedi Steve Balsamo) che sarà
anche gradevole, ma di senso scenico ne ha ben poco (si fa presto a dire che
lo tiene per 7 battute,... ho provato, e un falsetto di quel tipo lo si può
prolungare anche del doppio, niente di che). Altri, forse consapevoli di
questo, e del fatto che non hanno la voce di Robert Plant dei bei tempi,
optano per un acuto molto più basso del previsto dando un risultato
interpretativo più convincente. Altri non lo fanno affatto (il motivo mi
sfugge).

Bye,
Blondy
www.blondy.it


.·´¯`·->ExMan<-·´¯`·.

unread,
Dec 1, 2003, 11:17:21 AM12/1/03
to
On Fri, 28 Nov 2003 14:22:23 GMT, "Blondy" <blo...@riverdeep.it>
wrote:

>
>Nel caso specifico vorrei proporre un 3D (come ho cercato in precedenza di
>fare) relativo all'interpretazione di Gethsemane, tratto dal JCS*, visto che
>me ne sto occupando.
>Per i cantanti: "Come lo interpretereste? E perché?"
Allora.. Io considero l'intero musical JCS come un'umanizzazione di
Gesù nei suoi ultimi 3 giorni di vita. Infatti lo si vede arrabbiarsi,
lasciarsi "coccolare" e in altre situazioni molto umane. Il pezzo in
questione è l'apice della sua umanità. Si sente straziato dal senso
del dovere (su cui però ha qualche dubbio: vedi il "what you started,
i didn't start it" e il "why i should die" ma anche mille altri punti
nella canzone). Dal canto mio lo interpreterei con voce quasi rotta,
anzichè nel tono perfettino che molti usano. Voglio dire: il fatto di
sapere di dover morire dopo qualche giorno farebbe star male chiunque.
Ancor più un Gesù che non può mostrare davanti agli altri questa sua
debolezza. Non so dire se opterei per gli "acutissimi" di Ian Gillan
e Ted Neely (anche perchè arrivarci non è sempre facile) anzichè per
qualcosa di più basso ma più caldo e d'effetto. Direi comunque che è
un pezzo difficile da preparare "sulla carta" e deve essere abbastanza
istintivo.

>Per i registi: "Come vorreste fosse interpretato? E perché?"

A livello scenografico? Luce rossa soffusa che evidenzia l'ulivo e
qualche taglio blu di contorno.

X

Simone

unread,
Dec 2, 2003, 6:28:33 AM12/2/03
to
prediligo la versione interpretata a quella cantata, ma allo stesso tempo
ritengo che l'urlo falsettato sia meglio farlo acido "rock" che non
impostatino alla balsamo.

Simone.


Franek

unread,
Dec 2, 2003, 3:36:50 PM12/2/03
to
Il Fri, 28 Nov 2003 16:51:56 +0100, "Ray"
<pillosoTOGLI_...@virgilio.it> ha scritto:

>Nella versione di Piparo, ad esempio, era troppo composto, non
>stanco ed affaticato come cita il testo, ma diritto e fiero davanti al
>pubblico, quasi fresco, non portava le mani al volto ma apriva le braccia
>come per benedire gli spettatori... che tristezza.

Non so se in quella che hai visto tu, Gesu' era sempre interpretato da
Paride Acacia, ma, questi, pur bravo tecnicamente e di una certa
presenza scenica, come interprete e' pessimo: tutto virtuosismo e
niente teatralita'. Ha cantato tutta la parte con un vibrato
velocissimo, forse di gola, che era decisamente fastidioso e
antiespressivo. E' sempre un piacere vedere in teatro l'opera di Lloyd
Webber, pero' ci sono parecchie scelte di Piparo e dei contanti che
non mi sono piaciute.

Ciao
Franek

Ray

unread,
Dec 3, 2003, 3:04:29 AM12/3/03
to

Franek <frane...@MASPAMMATUASORELLAtin.it> wrote in message
fgupsvsg2n84f8kd0...@4ax.com...

> (cut) E' sempre un piacere vedere in teatro l'opera di Lloyd


> Webber, pero' ci sono parecchie scelte di Piparo e dei contanti che
> non mi sono piaciute.

...soprattutto dei contanti, credo che gratis si trovi gente molto più
espressiva...

Ciao :)
RAY


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