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Rent

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.·´¯`·->ExMan<-·´¯`·.

unread,
Dec 4, 2003, 5:13:45 AM12/4/03
to
Visto che da un paio di giorni il NG langue ( adimostrazione che il
musical in italia.... :P ) mi faccio avanti io:
Qualcuno di voi sa se in commercio si trovano cd ( chiaramante con
TUTTE le canzoni), dvd o videocassette del musical in oggetto?
Ma veramente nessuno del NG lo ha visto?

X

Ray

unread,
Dec 4, 2003, 5:55:38 AM12/4/03
to

.·´¯`·->ExMan<-·´¯`·. <man7...@SPAMemail.it> wrote in message
d02usvsohgov8rh6a...@4ax.com...

> Ma veramente nessuno del NG lo ha visto?

Presumo solo noi due Man, è per questo che sostengo che pubblicità pressante
e marketing colossale siano un bene; è stato bello 'godere' di quello
spettacolo e coglierne il forte messaggio, ma noi abbiamo avuto al fortuna
di conoscerlo per passaparola altrimenti ne avremmo ignorato l'esistenza; mi
dispiace veramente che per colpa della mancata informazione tanti altri non
abbiano potuto assistere; Notre Dame è bello ma forse può sfumare nel tempo,
invece Rent è qualcosa di speciale, essenziale, colpisce dritto al cuore e
te lo porti dietro tutta la vita...

Ciao
RAY


Mo Mix

unread,
Dec 4, 2003, 6:47:31 AM12/4/03
to
io ho visto la versione inglese..
con tutte le difficolta' derivanti da un uso piuttosto forte dello slang
newyorchese..per fortuna che avevo letto i testi prima.

purtroppo non ho visto la versione italiana..
me l'avevano sconsigliata a causa dei testi :-)..
pero' volevo andarla a vedere comunque..purtroppo non ho avuto tempo.

sapete se c'e' ancora in giro?


".·´¯`·->ExMan<-·´¯`·." <man7...@SPAMemail.it> ha scritto nel messaggio
news:d02usvsohgov8rh6a...@4ax.com...

Cesare

unread,
Dec 4, 2003, 6:47:47 AM12/4/03
to
non l'ho mai visto, non ho mai avuto occasione di vederlo in
qualche rappresentazione e non ho mai visto nessun cd!! in
DVD o VHS non esiste nessuna versione ufficiale, finora ne
ho solo sentito parlare (nel senso che esiste questo musical
) ma nessuno che io conosca lo ha visto! sono curiosissimo
di saperne di piu' percui chiedo ai nostri esperti di
raccontarci qualcosa..
ah so anche che l'autore (larson o qcosa del genere) che ha
scritto libretto musiche e testi, e' deceduto molto giovane
Cesare

modele

unread,
Dec 4, 2003, 7:02:25 AM12/4/03
to
> purtroppo non ho visto la versione italiana..
> me l'avevano sconsigliata a causa dei testi :-)..

Vidi per la prima questo musical a New York nel 1998 e ne rimasi davvero
colpito.

Sono un vero appassionato di questo genere di spettacoli, ne ho visti
davvero tanti e pertanto credo che sia spontaneo paragonarli e confrontali.

Rent e' caratterizzato da una scenografia piuttosto povera, non richiede
spazi enormi o grandissimi investimenti e per questa ragione e' facilmente
esportabile.

Tuttavia la storia, le musiche e i testi sono strettamente legate
all'ambiente d'origine e allo slang americano. E' ambientato nella New York
metropolitana degli anni '90, racconta le emozionanti storie di vita di un
gruppo di giovani artisti alle prese con le difficolta' di tutti i giorni.

Ho rivisto il musical tradotto in Italiano e mi stavo strappando i capelli.
E' stato completamente stravolto.

Gia' normalmente non approvo la tendenza tutta Italiana di tradurre opere
nate in una lingua diversa dalla nostra, sarebbe come se nei teatri lirici
le opere di Verdi fossero tradotte.....sarebbe una scandolo.

La stessa regola dovrebbe valere per i musical e a maggior ragione per
un'opera diciamo etnica come Rent.

La musicalita' data dalla perfetta fusione fra testo e musica viene
stravolta per puri fini commerciali, a nessuno interessa la qualit? del
prodotto finale.....basta vendere biglietti !

C'e' un pezzo gospel che in inglese ha come titolo Seasons of love ed ?
stato cantato tra gli altri da Steve Wonder...in italiano e' diventato un
brano ridicolo dal titolo Stagioni d'amore.
Provate a immaginarvi una canzone napoletana tradotta in giapponese, pensate
che possa trasmettere lo stesso calore e la stessa sonorita'.....ecco la
stessa cosa vale per questo pezzo.


.·´¯`·->ExMan<-·´¯`·.

unread,
Dec 4, 2003, 7:36:57 AM12/4/03
to
Nel giorno del signore Thu, 04 Dec 2003 11:47:47 GMT, Cesare
<cgr...@LEVAlibero.it> mi svegliň dal mio torpore affermando:

>ah so anche che l'autore (larson o qcosa del genere) che ha
>scritto libretto musiche e testi, e' deceduto molto giovane

Ti pensa che, dopo anni di controversie per portare in scena il suo
musical, č morto pochi giorni prima della prima, se non sbaglio sulla
porta di casa rientrando dalle prove generali (non so se sia una
leggenda metropolitana)
Oggi pomeriggio mi metto di buona lena e ti do qualche informazione in
piů sullo spettacolo. :)

X

Momix

unread,
Dec 4, 2003, 8:11:33 AM12/4/03
to
>chiedo ai nostri esperti di
> raccontarci qualcosa..

l'esperto risponde (infatti cito un esperto vero..)

Cenni di Trama
(tratto da: "Musical: Istruzioni x l'uso" di Sara Venturino)

In un loft dell'East Village di Manhattan, NY, vivono Mark e Roger,
rispettivamente un aspirante regista cinematografico e un musicista. roger,
ex-tossicodipendente e sieropositivo, cerca da tempo di scrivere la canzone
che lo renderà famoso, Mark gira un documentario sulla loro vita di artisti
squattrinati e in cerca di successo. Un tempo viveva con loro anche Maureen,
fidanzata di Mark, che ora ha lasciato per una donna, Joanne. Del gruppo fa
parte anche Collins, un vecchio amico che torna a trovarli con il suo nuovo
compagno, il musicista transessuale Angel; entrambi sono sieropositivi.
Anche Benny una volta viveva nel loft, prima di sposare la ricca figlia del
proprietario dello stabile e diventare il loro padrone di casa, pronto a
ripresentarsi solo per esigere il pagamento dell'affitto arretrato, soldi
che regolarmente, Mark e Roger non hanno. Al piano di sotto abita Mimi,
ballerina in un night club di dubbia reputazione, tossicodipendente e
sieropositiva. Da una vigilia di Natale all'altra, lo spettacolo copre un
anno di vita del gruppo. Qualcuno si lascia, qualcuno si innamora, qualcuno
muore; tutti celebrano la vita, gustata, assaporata in ogni attimo, sperando
che non sia l'ultimo: per dirla con le loro parole: "no day but today".

>ah so anche che l'autore (larson o qcosa del genere) che ha
>scritto libretto musiche e testi, e' deceduto molto giovane

Jonathan Larson scrisse musiche e testi e dovette trovarsi molte porte
chiuse in faccia prima di riuscire ad allestire il suo musical a Broadway.
Dopo 7 anni, nel 1996 si alza il sipario su "Rent" senza il suo autore,
morto qualche giorno prima di questo debutto che l' avrebbe consacrato con
un successo internazionale ed il prestigioso premio Pulitzer per il Teatro.

a proposito vi consiglio di leggere il libro della Venturino, e' molto
interessante..
Sara Venturino
Musical: istruzioni per l'uso
Ed. Ricordi
(io l'ho comprato nel 2000, magari ora c'e' una versione aggiornata)


Momix

unread,
Dec 4, 2003, 8:17:44 AM12/4/03
to
MUSICAL THEATRE
PER CONOSCERE E LAVORARE NEL MONDO DEL MUSICAL MODERNO

autori: Marco D. Bellucci, con Gabriele Bonsgnori, Michela Rebua, Franco
Travaglio
edizioni: Idee di Velluto
prezzo: 11,4 ?

Questa interessante guida raggiunge l'obiettivo di rendere noto parte del
grande patrimonio culturale che ha fatto da sostegno allo sviluppo del
musical nel XX secolo e di chiarire le tante convinzioni sbagliate e luoghi
comuni che si sono formati intorno a questo genere di spettacolo teatrale.
Attraverso schede dettagliate, interviste alle personalità artistiche più
apprezzate (tra cui Fabrizio Angelini, Saverio Marconi, Tosca, Raffaele
Paganini, Dino Scuderi, William D. Brohn), utili cenni storici e curiosità
divertenti, viene fornita al lettore una visione a 360° del panorama del
musical di tutti i tempi e in tutti le sue "patrie". Imperdibile per tutti
gli appassionati che vogliono saperne di più, per gli artisti che vogliono
entrare nel meraviglioso mondo del musical e hanno bisogno di consigli
utili, per gli spettatori che vogliono prepararsi in vista di una prossima
capatina a teatro.

-------

MUSICAL: ISTRUZIONI PER L'USO
LE TRAME DEL MUSICAL
autore: Sara Venturino
edizioni: Ricordi
prezzo: 14 ? ciascuno
dove reperirli: nei RICORDI Mediastore e nelle librerie

Due libri importanti, scritti da una esperta autrice torinese. Il primo
narra con stile piacevole e efficace la storia del genere, le strutture
drammaturgiche, musicali, teatrali, le peculiarità della messa in scena,
dell'interpretazione, della produzione. Ci offre inoltre gradevoli
curiosità, si svela i retroscena più interessanti, ci confuta con cognizione
di causa vecchi luoghi comuni, senza dimenticare uno sguardo attento
all'attuale situazione del musical a Broadway, a Londra, in Italia. Una
piccola mancanza perdonabile? non cita neanche en passant certi interessanti
musical prodotti in luoghi non canonici, come i viennesi Tanz Der Vampire e
Elisabeth, o l'israeliano Masada.

Il secondo è, se possibile, ancora più interessante. Infatti risponde a
un'esigenza finora inappagata: quanti di noi non masticando l'inglese
abbastanza da capire ogni singola parola di un musical si sono trovati,
magari nel West End, a dire: che belle musiche, però che peccato non capire
certi risvolti della storia... Niente paura, d'ora in poi basterà portarsi
dietro il manuale della Venturino e, per quanto riguarda 25 famosi titoli,
non ci saranno più segreti nella trama e nei personaggi. Utilissimo anche
per seguire i musical italiani in lingua originale senza farsi venire il
torcicollo a quardare i sovra-titoli... Ogni musical è presentato secondo la
seguente struttura:

a.. Scheda introduttiva con autori, regista, principali debutti
b.. "Prima di andare a vederlo", considerazioni introduttive che è bene
sapere per prepararsi a vedere uno show
c.. "Personaggi principali", descrizioni stringate ma complete delle più
importanti figure del musical, sezione importante per i registi in erba
d.. "La Trama", descrizione particolareggiata delle singole scene e degli
avvenimenti che vengono messi in scena con gli aspetti scenici e
coreografici ad essi correlati
e.. "Song List", elenco dei numeri musicali presenti nello show, compresi
quelli inseriti, sostituiti ed eliminati nelle varie versioni e revisioni,
anche cinematografiche
f.. "Hits", scelta delle arie che sono state estrapolate dal contesto
teatrale e spettacolare per diventare delle canzoni di successo
g.. "Attenti a...", sezione che pone l'attenzione del lettore su aspetti
poco noti o di particolare interesse della creazione e della specifica messa
in scena
h.. "Istruzioni per l'uso", consigli preziosi per chi vuole andare a
vedere lo show in questione, dalle notizie di carattere storico alle
indicazioni sul posto migliore da scegliere all'interno del teatro.

.·´¯`·->ExMan<-·´¯`·.

unread,
Dec 4, 2003, 9:34:46 AM12/4/03
to
Nel giorno del signore Thu, 04 Dec 2003 13:11:33 GMT, "Momix"
<noemi...@hotmail.com> mi svegliò dal mio torpore affermando:

>>chiedo ai nostri esperti di
>> raccontarci qualcosa..
>
>l'esperto risponde (infatti cito un esperto vero..)
>
>Cenni di Trama
>(tratto da: "Musical: Istruzioni x l'uso" di Sara Venturino)

Mi hai anticipato!
Di rent mi è piaciuta molto la caratterizzazione
dei personaggi. Mark il regista, che è l'unico che non è malato,
invece di vivere la sua vita, si limita a riprendere quella degli
altri.
Roger, il musicista, distrutto dalla tossicodipendenza e
dell'abbandono della sua ex ragazza, che lo ha lasciato facendogli
trovare un biglietto "abbiamo l'AIDS". Mi piace un sacco una sua frase
d'addio nei confronti mark "buona primavera" che fa capire quanto
veramente si aspetti di morire da un giorno all'altro, nel senso che
ogni stagione potrebbe essere l'ultima ( da qui la canzone "seasons of
love")...
Ma forse è meglio che mi fermi a questi due personaggi, non voglio
rovinarti il gusto la prima volta che lo vedrai.

X

.·´¯`·->ExMan<-·´¯`·.

unread,
Dec 4, 2003, 9:46:07 AM12/4/03
to
Nel giorno del signore Thu, 04 Dec 2003 12:02:25 GMT, "modele"
<mod...@tiscalinet.it> mi svegliò dal mio torpore affermando:


>Vidi per la prima questo musical a New York nel 1998 e ne rimasi davvero
>colpito.

Invidia

>Ho rivisto il musical tradotto in Italiano e mi stavo strappando i capelli.
>E' stato completamente stravolto.

Stravolto? Per quanto io sia per principio contrario alla traduzione
dei musical, a me questa non è sembrata poi così malvagia. Io e Ray
abbiamo passato parecchie notti sul copione originale e mi è sembrata
piuttosto fedele sia come parole che come sonorità. Se poi mi dici che
non ti piacce in se il fatto di tradurlo, ti posso solo dare ragione.
Comunque il mio plauso (per la versione italiana) va al buon Michele
Carfora. Già solo ascoltando il cd riesce a farmi "rivivere"
l'emozione del musical.
X

Ray

unread,
Dec 4, 2003, 11:03:19 AM12/4/03
to

modele <mod...@tiscalinet.it> wrote in message
lnFzb.167285$e6.61...@twister2.libero.it...

> Ho rivisto il musical tradotto in Italiano e mi stavo strappando i
capelli.
> E' stato completamente stravolto.

Non direi... mi sembra eccessivo...

>
> Gia' normalmente non approvo la tendenza tutta Italiana di tradurre opere
> nate in una lingua diversa dalla nostra, sarebbe come se nei teatri lirici
> le opere di Verdi fossero tradotte.....sarebbe una scandolo.
> La stessa regola dovrebbe valere per i musical e a maggior ragione per
> un'opera diciamo etnica come Rent.

Va bè, non parliamo della venere del botticelli o di un inimitabile pezzo di
archeologia, è solo un pezzo di cultura altrui che viene portato nella
nostra terra per avvicinarlo a noi.


> La musicalita' data dalla perfetta fusione fra testo e musica viene
> stravolta per puri fini commerciali, a nessuno interessa la qualit? del
> prodotto finale.....basta vendere biglietti !

Allora, qui sbagli in pieno.
Ho parlato personalmente con l'autore della versione italiana, Michele
Centonze (all'attivo tutte le traduzioni delle musiche dei film disney degli
ultimi 10 anni circa).
A parte che se pensi che i biglietti costavano appena 30.000 lire, già puoi
capire che rispetto ad altri spettacoli non può aver incassato miliardi, e
comunque le spese sono state molto alte, infatti Nicoletta Mantovani,
innamorata della versione vista in America, ha cercato la fedeltà
all'originale, acquistando, con un certo esborso apparentemente sprecato, i
costumi e parte delle scene dalla produzione originale.
Ha portato in Italia Laronte ed altri elementi del cast originale perchè
portassero sul palco la loro esperienza e trasmettessero anche la giusta
interpretazione agli altri attori, che sono stati scelti tra 5000 ragazzi,
per capacità artistiche ma anche per caratteristiche somatiche simili a
quelle degli attori originali.
Mi è stato detto che il bilancio della prima stagione è andato praticamente
in pari (ricavi-costi=zero), mentre si è tentato un successivo tour con
alcuni tagli alle spese per vedere di realizzare qualcosina (in particolare
cambio di alcuni attori tra cui la sostituzione di Carfora con Matteo Setti,
che prima faceva solo parte delle 'comparse'). Con questa seconda serie si
sono sparate le ultime cartucce e poi esaurite le date programmate per il
tour, la cosa è finita.

Per favore qundo parlate di incassi e gente che lo fa solo per soldi,
pensateci bene.


> C'e' un pezzo gospel che in inglese ha come titolo Seasons of love ed ?
> stato cantato tra gli altri da Steve Wonder...in italiano e' diventato un
> brano ridicolo dal titolo Stagioni d'amore.

??? tu come lo avresti tradotto?
La musica è fedele, il canto anche, alcune parole sono cambiate perchè
sarebbe stato impossibile fare una traduzione letterale (e lo sai bene se
conosci il testo originale), tra l'altro mantenendo un certo stile ed anche
il senso del pezzo.
A me sembra più ridicola la versione di Stevie Wonder molto più simile
all'hip hop che al 'gospel' originale.


> Provate a immaginarvi una canzone napoletana tradotta in giapponese,
pensate
> che possa trasmettere lo stesso calore e la stessa sonorita'.....ecco la
> stessa cosa vale per questo pezzo.

Tirando le somme tu dici che se si traduce si deturpa, quindi non bisogna
tradurre (non vedo altre interpretazioni).
Secondo te è più intelligente che traducano i manga o che i ragazzi italiani
imparino il Giapponese?
E' chiaro che una traduzione fa perdere un pò del sapore originale, ma
vogliamo perderci tutto quello che può essere avvicinato a noi? Quanti
romanzi avresti rinunciato a leggerti in lingua originale, visto che in
italia abbiamo solo Susanna Tamaro?
Quanti film non sarebbero mai arrivati in Italia, lascindoci in mano a
Salvatores e fratelli Vanzina?
Non posso imparare tutte le lingue del mondo, ma non voglio rinunciare a
capire il significato di quello che è stato scritto in paesi diversi dal
nostro.

Ciao
RAY


Ray

unread,
Dec 4, 2003, 11:34:24 AM12/4/03
to

Momix <noemi...@hotmail.com> wrote in message
9oGzb.167422$e6.61...@twister2.libero.it...

(cut)


> a proposito vi consiglio di leggere il libro della Venturino, e' molto
> interessante..
> Sara Venturino
> Musical: istruzioni per l'uso
> Ed. Ricordi
> (io l'ho comprato nel 2000, magari ora c'e' una versione aggiornata)

ah, come i software Microsoft! Adesso c'è "Musical: istruzioni per l'uso XP"
;-)

Ciao
RAY


Ray

unread,
Dec 4, 2003, 11:40:15 AM12/4/03
to

.·´¯`·->ExMan<-·´¯`·. <man7...@SPAMemail.it> wrote in message
70husvg4imk835i7v...@4ax.com...

(cut)


> Ma forse è meglio che mi fermi a questi due personaggi, non voglio
> rovinarti il gusto la prima volta che lo vedrai.

Io spero veramente che quel giorno arrivi, perchè vorrei rivederlo anche
io... peccato che i 'padroni' del musical e dei teatri in Italia abbiano
messo il bastone tra le ruote a questo spettacolo.
Forse erano invidiosi del fatto che finalmente ci fosse qualcosa di serio
che rischiava di far passare per infantili i classici spettacoli
all'italiana tutti comicità e canzonette.
Garinei, Giovannini, Saverio Marconi... guardate ed imparate.

Ciao
RAY

Momix

unread,
Dec 4, 2003, 1:19:30 PM12/4/03
to
> ah, come i software Microsoft! Adesso c'è "Musical: istruzioni per l'uso
XP"
> ;-)

si si, un Musical for Dummies..

a parte gli scherzi ed il titolo ironico e' un libro piuttosto interessante,
c'e' tutta una parte di analisi della struttura scenica e musicale di base
che e' molto interessante..sopratutto per addetti ai lavori che per
esperienza gia' conoscono le dinamiche di un musical..


Ray

unread,
Dec 5, 2003, 3:02:59 AM12/5/03
to

Momix <noemi...@hotmail.com> wrote in message
SUKzb.163447$vO5.6...@twister1.libero.it...

Sì, infatti la cosa mi interessa e vedrò di procurarmelo, grazie per il
consiglio, ciao!

RAY


** Dick Marno **

unread,
Dec 5, 2003, 7:47:28 AM12/5/03
to
> Tirando le somme tu dici che se si traduce si deturpa, quindi non
> bisogna tradurre (non vedo altre interpretazioni).
> Secondo te è più intelligente che traducano i manga o che i ragazzi
> italiani imparino il Giapponese?
> E' chiaro che una traduzione fa perdere un pò del sapore originale, ma
> vogliamo perderci tutto quello che può essere avvicinato a noi? Quanti
> romanzi avresti rinunciato a leggerti in lingua originale, visto che
> in italia abbiamo solo Susanna Tamaro?
> Quanti film non sarebbero mai arrivati in Italia, lascindoci in mano a
> Salvatores e fratelli Vanzina?
> Non posso imparare tutte le lingue del mondo, ma non voglio
> rinunciare a capire il significato di quello che è stato scritto in
> paesi diversi dal nostro.
> > Ciao
> RAY

Complimenti son completamente d'accordo!!!

anzi l'unica cosa ke ci differenzia è che io sia per la traduzione...
ma che sia tradusione totale... cioè testo recitato e testo cantato...

le cose fatte a metà sono veramente stupide e inutili!!

Dick

Ray

unread,
Dec 5, 2003, 10:07:06 AM12/5/03
to

** Dick Marno ** <fox....@libero.it> wrote in message
A7%zb.165079$vO5.6...@twister1.libero.it...


<anzi l'unica cosa ke ci differenzia è che io sia per la traduzione...
<ma che sia tradusione totale... cioè testo recitato e testo cantato...

<le cose fatte a metà sono veramente stupide e inutili!!

Per carità! o tutto o niente!
Sicuramente in Italia abbiamo parolieri in grado di ricreare il senso dei
pezzi senza usare parole a caso, anzi, a volte stupisce il modo in cui
riescono a inserire doppi sensi, battute e rime anche quando si trovano di
fronte a termini e proverbi che non hanno un corrispondente nella nostra
lingua.

Sono consapevole, come intende Modele, che lo slang e le situazioni dei
borghi americani difficilmente si possono trasferire in uno spettacolo
tradotto, e mi spiace perdere parte di questi sapori, ma in ogni caso
vedendo Rent ho potuto apprezzare uno spaccato di vita reale, uno stile che
è lontano da me e non mi appartiene, ma da spettatore sono riuscito a
entrare nella mentalità e comprenderne le situazioni.
In ogni caso la cosa più importante è il messaggio, credo che Larson sarebbe
felice di sapere che la sua opera ha avuto un pubblico anche qui, così come
nei paesi dell'est, come in Giappone, infatti non è stato tradotto solo in
Italiano, così il senso di questa storia che non è solo un banale raccontino
di ragazzi sbandati, è arrivato dritto al cuore di tanta gente che
difficilmente avrebbe potuto spostarsi a Broadway.

Credo che una canzone o un musical servano a questo, non ho mai conosciuto
Larson eppure ora so cosa voleva dirci, non è meraviglioso?

Ciao :)
RAY


walden

unread,
Dec 10, 2003, 12:49:41 PM12/10/03
to
Ray <pillosoTOGLI_...@virgilio.it> wrote:

Ciao,



> Io spero veramente che quel giorno arrivi, perchè vorrei rivederlo anche
> io... peccato che i 'padroni' del musical e dei teatri in Italia abbiano
> messo il bastone tra le ruote a questo spettacolo.
> Forse erano invidiosi del fatto che finalmente ci fosse qualcosa di serio
> che rischiava di far passare per infantili i classici spettacoli
> all'italiana tutti comicità e canzonette.
> Garinei, Giovannini, Saverio Marconi... guardate ed imparate.

Regista di Rent: Fabrizio Angelini
prima attore di Garinei e Giovannini
poi attore della Compagnia della Rancia
sucessivamente assistente coreografo della Compagnia della Rancia
attualmente regista e coreografo della Compagnia della Rancia
regista associato da/con Saverio Marconi

Tanto tanto invidioso/i non trovi?

Ognuno e' liberissimo di fare le proprie supposizioni spesso legate ai
propri gusti.
Ai propri "affetti"
Ma credo che un po' di informazioni prima di "spararle" non sarebbe male
non credi?

Byez
Raf

Ray

unread,
Dec 11, 2003, 4:44:22 AM12/11/03
to
Forse il senso della mia affermazione non l'hai proprio capito.
Guarda uno spettacolo come Rent.
Poi guardo uno spettacolo qualsiasi realizzato finora in Italia.

Rent fatto anche dallo stesso regista riesce ad annullare tutti gli altri
spettacoli.
Ha costumi semplicissimi, scenografie scarne e statiche, eppure scatena
l'energia che gli altri non sanno dove trovare, quando esci da teatro ti
senti una nullità, non sai da dove ricominciare... il messaggio dello
spettacolo ti ha centrato in pieno.

Le tue informazioni confermano con precisione che al primo colpo Fabrizio
Angelini ha dimostrato il suo talento anche al di fuori della Compagnia
della Rancia, con una produzione tutta nuova, senza particolare esperienza
per i musical, nata su due piedi per fare un solo spettacolo: gli altri
avrebbero doppiamente ragione di essere invidiosi, e riprendersi in fretta
il loro Fabrizio che guarda caso dopo Rent è stato promosso da Attore a
Coreografo e Regista...

Ciao.
RAY

walden <wal...@h.d.thoureau> wrote in message
1g5rl00.c2ndd21gkaem8N%wal...@h.d.thoureau...

walden

unread,
Dec 12, 2003, 9:26:53 AM12/12/03
to
Ray <pillosoTOGLI_...@virgilio.it> wrote:

Ciao,

> Forse il senso della mia affermazione non l'hai proprio capito.
> Guarda uno spettacolo come Rent.
> Poi guardo uno spettacolo qualsiasi realizzato finora in Italia.
>
> Rent fatto anche dallo stesso regista riesce ad annullare tutti gli altri
> spettacoli.
> Ha costumi semplicissimi, scenografie scarne e statiche, eppure scatena
> l'energia che gli altri non sanno dove trovare, quando esci da teatro ti
> senti una nullità, non sai da dove ricominciare... il messaggio dello
> spettacolo ti ha centrato in pieno.

Gusti.
Ha me non ha fatto l'effetto che ha fatto a te.
Mi ha annioiato.
Ma sono solo gusti.
Che non possono essere discussi, e/o giudicati.



> Le tue informazioni confermano con precisione che al primo colpo Fabrizio
> Angelini ha dimostrato il suo talento anche al di fuori della Compagnia
> della Rancia, con una produzione tutta nuova, senza particolare esperienza
> per i musical, nata su due piedi per fare un solo spettacolo: gli altri
> avrebbero doppiamente ragione di essere invidiosi, e riprendersi in fretta
> il loro Fabrizio che guarda caso dopo Rent è stato promosso da Attore a
> Coreografo e Regista...

Doppiamente ragione per essere invidiosi......
L'invidia che ha boicottato la distribuzione dello spettacolo...
Riprendersi in fretta il loro Fabrizio......
Dopo Rent promosso da...a....

Hai una bizzarra visione del mondo dello spettacolo!!!!!
A meta' tra esercito e parrocchia ;-)))

Byez
Raf

Ray

unread,
Dec 12, 2003, 10:38:55 AM12/12/03
to

walden <wal...@h.d.thoureau> wrote in message
1g5v0xw.1hfdrfeg4ja00N%wal...@h.d.thoureau...

> Ray <pillosoTOGLI_...@virgilio.it> wrote:
>
> Ciao,
>
> > Forse il senso della mia affermazione non l'hai proprio capito.
> > Guarda uno spettacolo come Rent.
> > Poi guardo uno spettacolo qualsiasi realizzato finora in Italia.
> >
> > Rent fatto anche dallo stesso regista riesce ad annullare tutti gli
altri
> > spettacoli.
> > Ha costumi semplicissimi, scenografie scarne e statiche, eppure scatena
> > l'energia che gli altri non sanno dove trovare, quando esci da teatro ti
> > senti una nullità, non sai da dove ricominciare... il messaggio dello
> > spettacolo ti ha centrato in pieno.
>
> Gusti.
> Ha me non ha fatto l'effetto che ha fatto a te.
> Mi ha annioiato.
> Ma sono solo gusti.
> Che non possono essere discussi, e/o giudicati.

Rispetto i tuoi gusti, io mi annoio con gli spettacoli

> > Le tue informazioni confermano con precisione che al primo colpo
Fabrizio
> > Angelini ha dimostrato il suo talento anche al di fuori della Compagnia
> > della Rancia, con una produzione tutta nuova, senza particolare
esperienza
> > per i musical, nata su due piedi per fare un solo spettacolo: gli altri
> > avrebbero doppiamente ragione di essere invidiosi, e riprendersi in
fretta
> > il loro Fabrizio che guarda caso dopo Rent è stato promosso da Attore a
> > Coreografo e Regista...
>
> Doppiamente ragione per essere invidiosi......
> L'invidia che ha boicottato la distribuzione dello spettacolo...
> Riprendersi in fretta il loro Fabrizio......
> Dopo Rent promosso da...a....
>
> Hai una bizzarra visione del mondo dello spettacolo!!!!!
> A meta' tra esercito e parrocchia ;-)))

Più che altro ho una chiara visione del mondo degli affari.
Mi fai notare tu che una persona è passata da una compagnia all'altra e poi
da attore è diventato coreografo e dopo ancora regista.
Una persona di talento giustamente deve pensare anche alla carriera, allo
stesso tempo una compagnia importante deve pensare ad assumere i dipendenti
migliori e fare le scarpe alle compagnie concorrenti. Hai presente i tecnici
della formula 1?

Non ci vedo nulla di bizzarro :)

Ciao
RAY

Ray

unread,
Dec 12, 2003, 11:53:44 AM12/12/03
to

Ray <pillosoTOGLI_...@virgilio.it> wrote in message
brcnc6$57s$1...@lacerta.tiscalinet.it...

> > Gusti.
> > Ha me non ha fatto l'effetto che ha fatto a te.
> > Mi ha annioiato.
> > Ma sono solo gusti.
> > Che non possono essere discussi, e/o giudicati.
>
> Rispetto i tuoi gusti, io mi annoio con gli spettacoli

ho dimenticato un pezzo...

...io mi annoio con i soliti spettacoli all'italiana, mentre Rent mi ha
aperto gli occhi.

Ciao :)
RAY


walden

unread,
Dec 16, 2003, 7:52:55 AM12/16/03
to
Ray <pillosoTOGLI_...@virgilio.it> wrote:


Ciao,

> Rispetto i tuoi gusti,


>...io mi annoio con i soliti spettacoli all'italiana, mentre Rent mi ha
>aperto gli occhi.

ripeto, gusti personali e quindi rispettabilissimi.



> > > Le tue informazioni confermano con precisione che al primo colpo
> Fabrizio
> > > Angelini ha dimostrato il suo talento anche al di fuori della Compagnia
> > > della Rancia, con una produzione tutta nuova, senza particolare
> esperienza
> > > per i musical, nata su due piedi per fare un solo spettacolo: gli altri
> > > avrebbero doppiamente ragione di essere invidiosi, e riprendersi in
> fretta

> > > il loro Fabrizio che guarda caso dopo Rent č stato promosso da Attore a
> > > Coreografo e Regista...


> Piů che altro ho una chiara visione del mondo degli affari.
> Mi fai notare tu che una persona č passata da una compagnia all'altra e poi
> da attore č diventato coreografo e dopo ancora regista.


> Una persona di talento giustamente deve pensare anche alla carriera, allo
> stesso tempo una compagnia importante deve pensare ad assumere i dipendenti
> migliori e fare le scarpe alle compagnie concorrenti. Hai presente i tecnici
> della formula 1?
>
> Non ci vedo nulla di bizzarro :)

Vediamo se riesco ad essere piu' chiaro:
Il percorso di Angelini lo citavo in quanto *percorso formativo*
avvenuto in quelle istanze che tu riprendevi con un *guardate e
imparate*.
E' stata la loro frequentazione a formarlo.
E dal loro seno non ne e' mai realmente uscito.
Insomma e' una propaggine amata.
Giammai gli stessi maestri (che forse avranno qualcosa da imparare
dall'allievo) potranno boicottare un suo prodotto (stante anche i
rapporti di reciproca *assistenza* che sono sempre esistiti tra di
loro).
Non c'e' ne mai c'e' stata concorrenza.

Piuttosto la riuscita e la diffusione o meno di uno spettacolo lo
decreta il pubblico (leggi l'incasso), spesso spettacoli che si sono
avvalsi di scene *alternative* a quelle ufficiali (per ragioni varie
anche *politiche* o di *boicottaggio* da parte delle *major* -diciamo
cosi') hanno ugualmente avuto grande successo di pubblico e lunga vita.
Bisogna purtroppo pensare che i nostri suddetti *gusti* non si
rispecchiano sempre in quelli del grande pubblico e nostro malgrado
vediamo degli spettacoli che tanto amiamo o abbiamo amato vivere meno di
quanto ci sarebbe piaciuto vivessero.

Evitiamo solo di scambiare la realta' con iperboli complottistiche
difficilmente verificabili e realizzabili.

(la

>produzione tutta nuova, senza particolare
> esperienza
> > > per i musical, nata su due piedi per fare un solo spettacolo

che ha dato vita a RENT era mooolto piu' solida e *protetta* di quanto
tu possa immaginare).

Byez
Raf

Ray

unread,
Dec 17, 2003, 2:29:12 AM12/17/03
to

walden <wal...@h.d.thoureau> wrote in message
1g62b5h.1l15ffb186isoeN%wal...@h.d.thoureau...


>
> >produzione tutta nuova, senza particolare
> > esperienza
> > > > per i musical, nata su due piedi per fare un solo spettacolo
>
> che ha dato vita a RENT era mooolto piu' solida e *protetta* di quanto
> tu possa immaginare).

Io non immagino: conosco chi ha lavorato in quella produzione.

Ciao.
RAY


walden

unread,
Dec 17, 2003, 6:44:45 AM12/17/03
to
Ray <pillosoTOGLI_...@virgilio.it> wrote:

Ciao,

> Io non immagino: conosco chi ha lavorato in quella produzione.

idem.

Allora la tua posizione mi sembra ancora di piu' *bizzarra*. :-)

Byez
Raf

Ray

unread,
Dec 17, 2003, 10:24:04 AM12/17/03
to

walden <wal...@h.d.thoureau> wrote in message
1g643cb.1duo63dqqj5a2N%wal...@h.d.thoureau...
> Ray <pillosoTOGLI_...@virgilio.it> wrote:

> > Io non immagino: conosco chi ha lavorato in quella produzione.
>
> idem.
>
> Allora la tua posizione mi sembra ancora di piu' *bizzarra*. :-)

La parola *bizzarro* ricorre nel tuo vocabolario più frequentemente di
qualsiasi altro termine...
La cosa veramente *bizzarra* è che tu continui a pensare che tra noi due io
abbia per forza torto :-))

Sarà, resta il fatto che per il discorso costi-ricavi, scenografie,
traduzioni, costumi, selezione attori ecc. ho parlato con chi ha partecipato
attivamente a queste fasi, collaborando a tu per tu con la Mantovani:
proprio questa persona mi diceva che il tour era partito dopo la prima serie
di spettacoli al teatro delle Celebrazioni di Bologna, per tentare un pò di
incassi, ma come sappiamo è durato poco e sicuramente non è stato un
successo economico, come qualcuno invece sostiene.
Mentre per il discorso "resistenza" incontrata in tour, beh... è una cosa
che altri personaggi, muovendosi con molto tatto, non hanno direttamente
detto ma hanno lasciato intendere, parlando con una persona della mia
compagnia.
La cosa era dovuta in parte anche all'argomento trattato, non troppo
condiviso dai teatri più "popolari" magari abituati ad ospitare spettacoli
di altro genere, alla portata "di famiglia".

A te cosa risultava? Che è finito perchè la gente non andava a vederlo e
basta?

Ciao
RAY


walden

unread,
Dec 18, 2003, 9:59:19 AM12/18/03
to
Ray <pillosoTOGLI_...@virgilio.it> wrote:

Ciao,

> La parola *bizzarro* ricorre nel tuo vocabolario più frequentemente di
> qualsiasi altro termine...

Termine usato due volte. La seconda per riferirlo al primo utilizzo.
Certo che sei *bizzarro* nelle tue analisi. :-))))))

> La cosa veramente *bizzarra* è che tu continui a pensare che tra noi due io
> abbia per forza torto :-))

Be' io non lo penso ne sono certo!!!! ;-))))



> Sarà, resta il fatto che per il discorso costi-ricavi, scenografie,
> traduzioni, costumi, selezione attori ecc. ho parlato con chi ha partecipato
> attivamente a queste fasi, collaborando a tu per tu con la Mantovani:
> proprio questa persona mi diceva che il tour era partito dopo la prima serie
> di spettacoli al teatro delle Celebrazioni di Bologna, per tentare un pò di
> incassi, ma come sappiamo è durato poco e sicuramente non è stato un
> successo economico, come qualcuno invece sostiene.
> Mentre per il discorso "resistenza" incontrata in tour, beh... è una cosa
> che altri personaggi, muovendosi con molto tatto, non hanno direttamente
> detto ma hanno lasciato intendere, parlando con una persona della mia
> compagnia.
> La cosa era dovuta in parte anche all'argomento trattato, non troppo
> condiviso dai teatri più "popolari" magari abituati ad ospitare spettacoli
> di altro genere, alla portata "di famiglia".

Sicuramente i costi di gestione nella tournee' hanno determinato qualche
taglio (obbligato) all'allestimento. [ma questo purtroppo e' una
costante nell'organizzazione economico/teatrale italiana].
Si trattava comunque di un musical *Off Brodway* che per le
caratteristiche di quel genere che nasce in piccoli spazi e che prevede
scene fisse minimali non e' sempre apprezzato anche se si tratta di
testo meno *impegnato* (es La piccola Bottega degli orrori che pur
essendo piu' *brillante* di Rent nella ripresa dello scorso anno con un
mega cast -Frattini/Casale- non ha incontrato il successo di pubblico
che si meritava).
So' che Rent e' uno spettacolo che o si ama alla follia da subito o non
lo si sopporta.
(personalmente, come ho detto, non mi era piaciuto ma non l'ho mai
ritenuto uno spettacolo *infame* e di spettacoli *INFAMI* ce ne sono
stati e ce ne sono).
Perche' i circuiti non lo abbiano presentato credo vada piu' ricercato
tra questi motivi che non in una *resistenza* intesa a togliere di mezzo
un valido concorrente.

> A te cosa risultava? Che è finito perchè la gente non andava a vederlo e
> basta?

Un po' riduttivamente si.

In ogni caso, anche se mi appassiona e diverte discuterne, forse per chi
segue il gruppo questa discussione apparira' sempre piu'
*personalistica*.
Tenderei a chiuderla.
Anche perche' credo siamo su posizioni forse vicine, nostro malgrado, ma
difficilmente conciliabili.

Comunque se ci sono spettacoli che generano cosi' tanta passione credo
sia giusto tenerne viva almeno la memoria.

Byez
RAF

Ray

unread,
Dec 18, 2003, 12:32:45 PM12/18/03
to

walden <wal...@h.d.thoureau> wrote in message
1g65nij.1ywiwj1e7lasyN%wal...@h.d.thoureau...

> Ray <pillosoTOGLI_...@virgilio.it> wrote:
>
> In ogni caso, anche se mi appassiona e diverte discuterne, forse per chi
> segue il gruppo questa discussione apparira' sempre piu'
> *personalistica*.

Sono pienamente d'accordo, peccato che pare non ci sia più nessuno sul NG a
parte noi... sigh...

> Tenderei a chiuderla.
> Anche perche' credo siamo su posizioni forse vicine, nostro malgrado, ma
> difficilmente conciliabili.

In un contesto normale l'avrei già fatto, in questo caso chiudere l'ultima
conversazione del NG è un pò come seppellirlo...
...presto, inventiamoci un altro argomento!!! ;-)

> Comunque se ci sono spettacoli che generano cosi' tanta passione credo
> sia giusto tenerne viva almeno la memoria.

Già, per me Rent meritava come spettacolo, e merita di essere ricordato
anche se purtroppo può vivere solo nei ricordi...
...ci crederesti che non è mai stato filmato o registrato per intero? Così
mi ha detto la persona di cui ti parlavo, che ha coordinato tutto...
addirittura lui ha perso anche il copione... mentre un altro tipo lo ha
smarrito durante un trasloco... roba da non credere...

A presto, ciao!
RAY


.·´¯`·->ExMan<-·´¯`·.

unread,
Dec 19, 2003, 7:18:43 AM12/19/03
to
Nel giorno del signore Thu, 18 Dec 2003 18:32:45 +0100, "Ray"
<pillosoTOGLI_...@virgilio.it> mi svegliņ dal mio torpore
affermando:

>addirittura lui ha perso anche il copione... mentre un altro tipo lo ha
>smarrito durante un trasloco... roba da non credere...

E magari Walden invece riesce a procurarne uno....
L'ho buttata lģ! :)

X

Ray

unread,
Dec 22, 2003, 4:23:18 AM12/22/03
to

.·´¯`·->ExMan<-·´¯`·. <man7...@SPAMemail.it> wrote in message
f3r5uvg9s74itucjb...@4ax.com...

> Nel giorno del signore Thu, 18 Dec 2003 18:32:45 +0100, "Ray"
> <pillosoTOGLI_...@virgilio.it> mi svegliò dal mio torpore

> affermando:
>
> >addirittura lui ha perso anche il copione... mentre un altro tipo lo ha
> >smarrito durante un trasloco... roba da non credere...
>
> E magari Walden invece riesce a procurarne uno....
> L'ho buttata lì! :)
>
> X

Chissà, se il buon Walden ne avesse uno, ci farebbe un gran piacere...

Ciao!
RAY


walden

unread,
Dec 22, 2003, 5:52:53 PM12/22/03
to
<man7...@SPAMemail.it> wrote:

Ciao,

> >addirittura lui ha perso anche il copione... mentre un altro tipo lo ha
> >smarrito durante un trasloco... roba da non credere...
>
> E magari Walden invece riesce a procurarne uno....

> L'ho buttata lě! :)

purtroppo non ho la certezza di riuscirci.
Tentero' ma la vedo difficile.

Byez natalizio
Raf

.·´¯`·->ExMan<-·´¯`·.

unread,
Jan 7, 2004, 9:36:29 AM1/7/04
to
Nel giorno del signore Mon, 22 Dec 2003 23:52:53 +0100,
wal...@h.d.thoureau (walden) mi svegliņ dal mio torpore affermando:

>purtroppo non ho la certezza di riuscirci.
>Tentero' ma la vedo difficile.

Tipregotipregotiprego :)

Ah buon anno a tutti! E buon rientro a chi oggi ritorna (come me) al
lavoro.

X

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